Menù di navigazione

> Vai alla prima ricorrenza nel documento, indietro (indietro) o avanti (avanti) per spostarti alle occorrenze precedenti o successive

Legislatura X - Atto ispettivo ogg. n. 3997
Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
3997 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per garantire il prosieguo dell'attività di un Centro di Terapia Integrata per l'Infanzia sito a Ravarino (MO). A firma dei Consiglieri: Campedelli, Serri, Sabattini, Boschini

Testo:

Interrogazione a risposta scritta

 

Il sottoscritto consigliere

 

Premesso che

 

Il Centro di Terapia Integrata per l’Infanzia “La Lucciola” di Stuffione di Ravarino, in Provincia di Modena, è una struttura terapeutica semiresidenziale di alto profilo, finalizzata alla riabilitazione e cura di minori disabili e con disturbi complessi del neurosviluppo.

Il Centro accoglie bambini e ragazzi nella fascia di età 3-18 anni portatori di disabilità fisiche, mentali e multiple: paralisi cerebrale infantile, sindromi neurologiche, sindrome di Down e altre sindromi genetiche, ritardo mentale, disturbi dello spettro autistico e problemi del comportamento.

Il Centro è una struttura altamente specializzata, accreditata dalla Regione Emilia-Romagna, che completa e integra le attività della Neuropsichiatria infantile con un intervento globale e svolto con una metodologia centrata sul gruppo in tutte le attività. Infatti, gli obiettivi di crescita dei minori - sul piano emotivo-affettivo, cognitivo, comportamentale - sono perseguiti attraverso una modalità di trattamento originale e innovativa, unica nel panorama regionale, nella quale l’attività terapeutica non si svolge attraverso sedute individuali di trattamento, ma mediante attività di gruppo in cui le tecniche riabilitative e terapeutiche sono poste al servizio della realizzazione di compiti funzionali e significativi per il minore.

 

Evidenziato che

 

Il Centro, che opera da anni attraverso operatori sanitari e medici di competenza riconosciuta e indiscussa, ha realizzato nel tempo un modello di lavoro unico e particolarmente efficace; la validità delle metodologie di cura è sempre stata riconosciuta e apprezzata dal sistema sanitario nazionale e locale, nonché da medici, insegnanti e operatori della cura che operano in età evolutiva come testimoniato (oltre che dalla pluriennale esperienza della struttura accreditata anche dalla Regione Emilia-Romagna e inserita negli Accordi di programma con l’ASL) dall’appello firmato da oltre trecento professionisti a sostegno del centro e per il prosieguo della sua attività.

 

Rilevato che

 

Con gli anni, pur essendoci un aumento complessivo dei minori con handicap, sono stati inviati dalla ASL di Modena sempre meno bambini e ragazzi (attualmente sono 25 quelli seguiti), in primo luogo a causa della norma dell’Accreditamento regionale che impone una soglia di accesso a 11 anni, in secondo luogo perché l’ASL attualmente predilige altre forme di intervento terapeutico. 

il progressivo ridursi di invii da parte del Servizio Pubblico comporterà la chiusura del Centro e la perdita di un capitale di conoscenze e di prassi che, al contrario, andrebbe valorizzato e sostenuto.

 

Tutto ciò premesso e considerato

Interroga la Giunta

 

  • Per sapere quale parere abbia maturato la Regione rispetto all’operato del Centro in questi anni di collaborazione;
  • per sapere quali azioni intenda adottare di concerto con l’ASL modenese al fine di garantire il prosieguo dell’attività tipica del Centro, così come descritta, e la sostenibilità economica attraverso il pieno utilizzo delle sue possibilità di cura.

 

I Consiglieri

Enrico Campedelli

Luciana Serri

Luca Sabattini

Giuseppe Boschini