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Legislatura VIII- Atto di indirizzo politico ogg. n. 1631
Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
1631 - Risoluzione proposta dal consigliere Renzi sui problemi che accomunano la maggior parte dei porti turistici dell'Emilia-Romagna, inerenti al progressivo processo di insabbiamento del fondale e alle opere di dragaggio (documento in data 09 08 06).

Testo:

 RISOLUZIONE
L'Assemblea Legislativa dell'Emilia Romagna,
preso atto
che la maggior parte dei porti turistici
dell'Emilia Romagna, (Cattolica, Misano Adriatico
-Portoverde, Riccione, Rimini, Bellaria,
Cesenatico, Cervia, Ravenna, Marina Romea,
Casalborsetti, Porto Garibaldi, Volano, e Goro),
sono porti canale e sono accomunati quasi tutti da
problemi di insabbiamento del fondale,
dell'imboccatura del porto o dentro al canale, come
evidenziato dalle proteste diffuse in più zone sia
da parte dei pescatori che da parte dei diportisti
in queste ultime settimane, oltre che da un'analisi
sui porti redatta dall'Osservatorio Turistico
Regionale;
preso atto inoltre
che l'opera di dragaggio è rallentata da un iter
burocratico lungo e complesso dove le
Amministrazioni Comunali e le Autorità portuali,
prima di rilasciare l'autorizzazione devono
aspettare il benestare dal Ministero dell'Ambiente,
il quale deve indicare la destinazione della sabbia
escavata;
rilevato
che nonostante gli accumuli di sabbia nei porti
canale siano considerati una fonte per il
ripascimento; non si può non considerare che nel
GITZ (Linee guide per la Gestione Integrata delle
Zone Costiere) si stima che la quantità di sabbia
proveniente dagli accumuli litoranei utilizzata
negli ultimi 7-8 anni non sia stata neanche di 1
milione di m3, in quanto molto spesso nel
finanziamento per l'operazione di dragaggio non è
compresa l'operazione di trasporto e messa a
ripascimento della sabbia;
evidenziato
che le acque dei porti canale, soprattutto nel
periodo estivo, a causa dello scarso ed
insufficiente ricambio idrico e del maggior
traffico di barche stanziali o in transito, versano
in uno stato elevato di eutrofizzazione e di
inquinamento batterico;
impegna la Giunta
a prendere in considerazione e verificare
l'applicabilità, per i porti turistici dell'Emilia
Romagna della soluzione progettuale di:
1. utilizzare il riflusso naturale delle maree, che
si verifica ogni sei ore, come veicolo di trasporto
di materiale di fondo scompattato e messo in
emulsione con sistemi ad aria compressa, eliche a
flusso lento, scompattatori, sistemi di pompaggio,
ecc..;
2. creare un riflusso artificiale di marea
avvalendosi di pompe che aspirano acqua in mare e
la immettono nel porto canale, producendo una
continua corrente di riflusso, che impedisce alle
particelle fangose o sabbiose di precipitare nel
fondo;
3. utilizzare delle pompe sommergibili ad elica a
flusso lento per creare una movimentazione
artificiale delle acque dei porti ed evitare zone
di ristagno;
perseguendo l'obiettivo di favorire l'ossigenazione
delle acque, di contrastare la proliferazione delle
alghe, di eliminare i cattivi odori dell'acqua
stagnante e soprattutto di contenere il progressivo
insabbiamento, minimizzando la velocità di deposito
dei sedimenti sabbiosi da dragare;
di rivedere per quanto riguarda soprattutto i porti
turistici minori della Regione Emilia-Romagna, se
invece di continuare a stanziare finanziamenti per
dragare e utilizzare la sabbia per il ripascimento
delle spiagge, una volta che è stata sottoposta a
trattamenti specifici, non sia più opportuno
utilizzare delle pompe sommergibili che favoriscano
il ricambio delle acque dei porti, che rallentino
il processo di insabbiamento e favoriscano
l'equilibrio naturale di questi bacini idrici, ed
evitare così le difficoltà di entrata o di uscita
dal porto a causa dell'insabbiamento, evitare di
affrontare degli iter burocratici troppo lunghi e
complessi in situazioni di emergenza, evitare di
trovarsi senza le risorse necessarie per trattare
la sabbia dragata.
Gioenzo Renzi