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Legislatura VIII- Atto di indirizzo politico ogg. n. 1670
Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
1670 - Risoluzione proposta dal consigliere Leoni per invitare il Governo ad assumere immediati ed esemplari provvedimenti nei confronti dell'UCOII (Unione delle Comunità e delle Organizzazioni Islamiche in Italia) e del suo operato e per condannare qualsiasi iniziativa o atteggiamento razzista (documento in data 31 08 06).

Testo:

 RISOLUZIONE
L'Assemblea Legislativa della Regione Emilia
Romagna
ricordata
l'ormai tristemente nota pagina a pagamento
commissionata dall'UCOII (Unione delle comunità e
delle organizzazioni islamiche in Italia),
pubblicata il 19 agosto 2006 su tre testate
nazionali, i cui contenuti sono stati criticati e
respinti dalla quasi totalità del mondo politico e
culturale italiani per la palese falsificazione
negazionista della storia, strumentale ad un bieco
revisionismo in chiave antiebraica ed antisionista,
e con salienti tratti di razzismo antisemita di
stampo nazista;
di fronte
al reiterarsi di provati episodi a firma UCOII,
anche di diversa natura rispetto al delirante
proclama sopra citato, ma sempre contraddistinti da
travisamenti della realtà in funzione anti-ebraica,
contro la democrazia israeliana, inneggianti alla
predicazione dell'odio, all'apologia del terrorismo
suicida, alla violenza e ad una interpretazione
distorta e politicizzata del testo sacro
dell'Islam;
considerato
che l'attività dell'UCOII non solo sembra non
essere condivisa da altre Associazioni islamiche,
che siedono al tavolo della Consulta islamica
presso il Governo, che ne hanno pubblicamente preso
le distanze, ma è stata ripetutamente smascherata e
fortemente criticata da personaggi dell'Islam più
moderato residenti in Italia, messi sotto
protezione perché pesantemente minacciati dal
fondamentalismo radicale;
osservato
che l'UCOII sarebbe un'emanazione dei Fratelli
Mussulmani, organizzazione fuori legge in quasi
tutti gli Stati arabi, che affermerebbe senza
riscontri di controllare gran parte delle moschee
in Italia e rappresenterebbe in realtà una forza
politica che strumentalizza la religione per
affermare il proprio potere, che i suoi membri, pur
scarsamente rappresentativi, imporrebbero alla loro
comunità una visione estremista e fondamentalista,
patrocinando un'ideologia anti-occidentale,
anti-cristiana ed anti-ebraica, esaltando il
terrorismo suicida contro ebrei e americani e
spingendosi perfino a giustificare la strage degli
italiani a Nassiriya;
posto
che i vertici dell'UCOII sostengono di non temere
l'espulsione dalla Consulta, auspicata anche da
altri componenti della stessa, né intendono
ritrattare quanto pubblicato nel manifesto, tanto
da sfidare sprezzantemente principi e norme che
qualunque cittadino italiano sarebbe chiamato a
rispettare;
evidenziato
che se sottovalutato e lasciato passare senza le
dovute conseguenze questo comportamento, il
messaggio ricattatorio ed arrogante dell'UCOII
diverrebbe paradigmatico per chiunque intenda
imporre i modi e le regole del radicalismo e del
fondamentalismo alla nostra società e a quegli
esponenti dell'islamismo italiano che intendono
portare avanti un dialogo ed un aperto confronto
con la nostra civiltà e la nostra cultura;
esprime
la più ferma condanna verso i contenuti del
manifesto fatto pubblicare a pagamento dall'UCOII e
verso qualsiasi altra iniziativa o atteggiamento di
stampo anti ebraico o anti occidentale;
rinnova
l'invito al Governo Prodi, ed al Ministro Amato in
particolare, a rispondere con fermezza e con
adeguate iniziative a provocazioni come quella
perpetrata dall'UCOII, in modo da scoraggiare
qualsiasi analoga azione da parte di associazioni,
movimenti o singoli che operino sul territorio
nazionale;
auspica
che il Governo si faccia carico della
preoccupazione espressa da più parti circa la
provata possibilità che sul territorio nazionale,
sotto gli occhi di tutti ma nell'indifferenza delle
istituzioni, vengano diffusi messaggi deliranti
inneggianti alla guerra santa, al radicalismo
islamico, al martirio omicida, al terrorismo contro
l'Occidente, alla distruzione di Israele, al
razzismo antisemita, alla intolleranza verso la
cristianità, alla dissimulata disubbidienza nei
confronti delle leggi e delle regole italiane;
invita il Governo
- ad assumere immediati ed esemplari provvedimenti
nei confronti dell'UCOII, con l'obiettivo anche di
disinnescare il ricatto di possibili disordini
messi in atto da parte di seguaci della stessa;
- ad attivare ogni iniziativa volta ad impedire la
diffusione sul territorio nazionale di messaggi con
i contenuti citati sopra.
Andrea Leoni