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Legislatura VIII- Atto di indirizzo politico ogg. n. 1795
Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
1795 - Risoluzione proposta dal consigliere Renzi per manifestare contrarietà alla pressione fiscale conseguente al disegno di legge relativo alla finanziaria 2007, al fine di pervenire alla modificazione della stessa (documento in data 09 10 06).

Testo:

 RISOLUZIONE
L'Assemblea Legislativa dell'Emilia Romagna,
preso atto
del disegno di Legge per la Finanziaria 2007 e del
Decreto Legge ad essa collegata con le
disposizioni urgenti di carattere finanziario che
sono già entrate in vigore, presentate dal Governo
Prodi;
considerato
che i provvedimenti legislativi suddetti, invece di
sostenere la ripresa economica in atto, di favorire
lo sviluppo e la competitività del sistema Italia
si prefigurano come un vero e proprio aumento
dell'imposizione fiscale a discapito di tutti i
cittadini, penalizzando e mortificando soprattutto
ogni produttore di reddito, di lavoro e di valori
della società Italiana ;
considerato inoltre
che questa legge Finanziaria non può far altro che
aumentare la sfiducia e la distanza dei cittadini
verso lo Stato e le Istituzioni, che attraverso il
braccio degli Enti Locali e delle Regioni, vuole
scaricare, solamente sui cittadini, le proprie
inefficienze e la propria incapacità di elaborare
nuove politiche per lo sviluppo;
evidenziato
che il disegno di Legge per la Finanziaria 2007 e
il Decreto Legge ad essa collegata prevede:
la riduzione di 4,3 miliardi di euro di
trasferimenti agli Enti Locali, che metterà in
seria difficoltà i Comuni e le Province
nell'erogazione dei servizi agli anziani, asili
nido e assistenza sociale;
l'introduzione del rispetto del patto di stabilità
per Comuni, Province e Regioni in base al saldo
finanziario e non più sulla spesa, con imposizioni
fiscali automatiche a carico dei cittadini, qualora
non vengano rispettati tali obiettivi:
per i Comuni: una maggiorazione dell'addizionale
Irpef,
per le Province: un aumento del 5% dell'Imposta
provinciale di trascrizione,
per le Regioni: un aumento dell'imposta regionale
sulla benzina per autotrazione e un aumento del 5%
del bollo auto;
gli aumenti automatici dell'addizionale Irpef e
Irap per le Regioni che non rispettano gli
obiettivi di riduzione del disavanzo nella sanità
previsti dal patto per la Salute, siglato fra
Regioni e Governo il 22 settembre 2006, fino
all'integrale copertura dei mancati obiettivi;
la reintroduzione di nuovi ticket nella sanità a
discapito dei cittadini (al Pronto Soccorso 41 euro
per i codici verdi e 23 euro per i codici bianchi e
10 euro per ogni ricetta che richiede prestazioni
specialistiche ambulatoriali), invece di investire
in organizzazioni più efficienti e meno dispendiose
per le casse dello Stato;
l'utilizzo del 50% del Tfr (Trattamento di Fine
Rapporto), non espressamente destinato dai
lavoratori ai fondi pensione, per alimentare un
fondo per il finanziamento delle infrastrutture
istituito presso la Tesoreria, gestito dall'Inps,
togliendo liquidità alle imprese attraverso un
esproprio forzato inaspettato, e non favorendo lo
sviluppo della previdenza integrativa, necessaria
per garantire le pensioni alle generazioni future;
l'aumento dei contributi previdenziali a carico
degli artigiani, commercianti, co.co.pro;
le sanzioni per l'inesatta indicazione dei dati per
le attività che rientrano negli studi di settore;
la penalizzazione smisurata per i commercianti e
gli artigiani che per una sola violazione
dall'obbligo di rilasciare lo scontrino o la
ricevuta fiscale incorrono nella sanzione della
chiusura dell'attività per un periodo da quindici
giorni a due mesi ;
l'aumento delle aliquote Irpef ridistribuite su
cinque scaglioni reddituali;
l'aumento dell'aliquota dal 12,5% al 20% per i
proventi dei titoli di stato e plusvalenze da
guadagni di borsa a discapito di tutti i
risparmiatori;
la reintroduzione della tassa di successione
sotto la veste di nuovi aumenti percentuali delle
imposte di registro, ipotecarie e catastali per il
trasferimento di immobili, aziende, quote
societarie, obbligazioni ecc, attraverso donazioni
o successioni, a seconda del valore del bene
oggetto di trasferimento;
la riforma degli estimi catastali su base
patrimoniale che comporterà a un aumento del
gettito fiscale;
impegna la Giunta
a manifestare la propria contrarietà a questo nuovo
aumento della pressione fiscale così pesante e
ingiusto, che rischia di affossare la ripresa
economica in corso, attraverso una diminuzione del
potere di acquisto delle famiglie e dei consumi, un
indebolimento delle imprese per mancanza di
liquidità e un aumento diffuso della precarietà;
a chiedere al Governo Prodi di modificare
sostanzialmente il disegno di Legge per la
Finanziaria 2007 compatibilmente con un piano di
sviluppo economico e sociale sostenibile, visto che
sono venute meno anche le basi fondanti
dell'attuale manovra finanziaria, dato che l'Istat
ha accertato che il rapporto deficit-Pil nei primi
sei mesi dell'anno è sceso al 2,9%, a differenza
del 4,8% stimato dall'attuale Governo.
Gioenzo Renzi