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Legislatura VIII- Atto di indirizzo politico ogg. n. 835
Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
835 - Risoluzione proposta dai consiglieri Leoni, Francesconi e Salomoni per promuovere un convegno regionale sulle vicende storiche del secondo Dopoguerra in occasione del sessantesimo anniversario della Resistenza e della Liberazione (documento in data 28 11 05).

Testo:

 RISOLUZIONE
L'Assemblea Legislativa della Regione Emilia
Romagna
premesso
che è in svolgimento il programma relativo alla
celebrazione del sessantesimo anniversario della
Resistenza e della liberazione, sulla base della
l.r. 23/2003 e che è stato costituito, con decreto
del Presidente della Regione Emilia - Romagna, il
Comitato regionale per queste celebrazioni;
posto
che, presa visione del programma e a fronte dei
cospicui contributi pubblici destinati ad esso da
Regione ed Assemblea legislativa, si constata il
reiterato perseguimento di una visione unilaterale,
parziale ed omissiva della storia del nostro Paese
negli anni che vanno dall'8 settembre 1943 al primo
dopoguerra, tesa in particolare a legittimare
storicamente anche momenti bui della resistenza e
della lotta partigiana, a condannare
aprioristicamente e senza appello una parte di
italiani non colpevoli di alcun misfatto, a negare
e tradire perfino la memoria di vittime di omicidi
e di stragi determinati dalle più svariate ragioni
(odi di classe, politici, religiosi, vendette
personali, furti, ecc.);
considerato
che senza nulla togliere al valore ed
all'importanza della lotta per la liberazione, ciò
nonostante ci si deve assumere finalmente la
responsabilità storica e morale di fare giustizia
delle ingiustizie perpetrate in nome del
'politicamente e storiograficamente corretto',
sempre in chiave di esaltazione di una memoria
ideologizzata e strumentalizzata da una sola parte,
e di dare quindi al Paese e soprattutto alle nuove
generazioni un quadro storico degli avvenimenti
reale ed equilibrato, scevro da conformismi
culturali e dall'ossequio alle versioni di comodo;
osservato
che sono numerosi i saggi pubblicati nel corso
degli anni da studiosi, saggisti, storici locali su
fatti che accaddero in Emilia - Romagna, che, pur
boicottati e 'dimenticati' dalla storiografia
ufficiale perché evocatori di episodi 'scomodi',
aggiungono parti di verità a fatti già conosciuti o
mostrano aspetti volutamente mai indagati di quella
storia;
verificato
che sono stati pubblicati saggi di diversi studiosi
a livello nazionale, tra cui quelli di un noto
giornalista riconducibile all'universo della
sinistra in cui viene finalmente tolto il velo
dell'oblio su episodi terribili e tragici, le cui
responsabilità sono da ascrivere, senza ombra di
dubbio, ad esponenti della guerriglia partigiana
che perseguivano obiettivi diversi e paralleli alla
resistenza ed alla liberazione dall'invasore
nazista;
evidenziato
che la resistenza e l'antifascismo, nonostante
abbiano visto la partecipazione di persone
appartenenti alle più diverse ideologie, spesso in
divergenza e conflittuali tra loro, sono stati, a
suo tempo, volutamente monopolizzati dal PCI per
dimostrare di essere l'unica forza politica che
difendeva la democrazia in Italia, anche attraverso
l'apposita istituzione di enti e strutture,
finanziati con soldi pubblici, considerati i soli
depositari della verità storica ed unici soggetti
legittimati a diffonderla;
auspicato
che non si ripetano più episodi purtroppo ancora
frequenti di intimidazione storica, politica e
culturale e di censura nei confronti di studiosi,
giornalisti e personaggi anche appartenenti al
mondo ex comunista nel loro tentativo di riportare
alla luce le verità rimosse;
INVITA
la Giunta regionale:
- a farsi promotrice, con estrema sollecitudine,
dell'organizzazione di un Convegno regionale sulle
verità celate e sulle storie mai raccontate o
raccontate in modo parziale inerenti agli omicidi,
alle uccisioni senza processo, ai linciaggi ed alle
stragi perpetrati negli ultimi anni di guerra e
soprattutto a guerra finita in Emilia - Romagna da
esponenti della resistenza e dei partigiani o da
sedicenti tali, che veda la partecipazione di
storici locali e nazionali, giornalisti e saggisti
che abbiano affrontato questi temi, di famigliari
delle vittime o, se ancora in vita, di testimoni
degli episodi stessi;
- a pubblicare gli atti del Convegno citato sopra
in un saggio da divulgare nell'ambito culturale e
scolastico regionale e nazionale.
Andrea Leoni
Luigi Francesconi
Ubaldo Salomoni