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222.

 

SEDUTA DI MERCOLEDÌ 19 DICEMBRE 2018

 

(POMERIDIANA)

 

PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE SALIERA

 

 

INDICE

 

Il testo degli oggetti assembleari è reperibile sul sito dell’Assemblea

 

OGGETTO 7644

Comunicazione del Presidente della Giunta sull’attuazione del programma di governo e relazione all’Assemblea legislativa sull’attività della Giunta regionale nel 2017 (artt. 28, comma 2 e 46, comma 3 dello Statuto regionale, art. 19 del Regolamento interno)

 

OGGETTO 7570

Delibera: «Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza regionale - DEFR 2019 e rendicontazione degli obiettivi strategici del DEFR 2017.» (Proposta della Giunta regionale in data 29 ottobre 2018, n. 1833) (185)

(Continuazione discussione e approvazione)

(Ordine del giorno 7570/1 oggetto 7685 - Presentazione, discussione e reiezione)

 

OGGETTO 7565

Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: «Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2019» (103)

(Continuazione discussione e approvazione)

(Ordine del giorno 7565/1 oggetto 7686 - Presentazione, discussione e reiezione)

 

OGGETTO 7566

Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: «Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2019-2021 (legge di stabilità regionale 2019)» (104)

(Continuazione discussione e approvazione)

(Ordini del giorno 7566/1/2/5/6 oggetti 7687 - 7688 - 7691 - 7692 - Presentazione, discussione e reiezione)

(Ordini del giorno 7566/3/4 oggetti 7689 e 7690 - Presentazione, discussione e approvazione)

 

OGGETTO 7567

Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: «Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021» (105)

(Continuazione discussione e approvazione)

(Ordini del giorno 7567/1/10 oggetti 7693 e 7702 - Presentazione, discussione e reiezione)

(Ordini del giorno 7567/2/3/4/5/6/7/8/9/11/12/15/16 oggetti 7694 - 7695 - 7696 - 7697 - 7698 - 7699 - 7700 - 7701 - 7703 - 7704 - 7707 - 7708 - Presentazione, discussione e approvazione)

(Ordini del giorno 7567/13/14 oggetti 7705 e 7706 - Presentazione e ritiro)

PRESIDENTE (Saliera)

BESSI (PD)

POMPIGNOLI (LN)

BONACCINI, presidente della Giunta

PICCININI (M5S)

TARUFFI (SI)

PICCININI (M5S)

MARCHETTI Daniele (LN)

MARCHETTI Francesca (PD)

PARUOLO (PD)

BESSI (PD)

PICCININI (M5S)

SASSI (Gruppo Misto)

PICCININI (M5S)

GIBERTONI (M5S)

SASSI (Gruppo Misto)

BESSI (PD)

SASSI (Gruppo Misto)

PICCININI (M5S)

RANCAN (LN)

PICCININI (M5S)

PARUOLO (PD)

PICCININI (M5S)

MOLINARI (LN)

TARUFFI (SI)

POMPIGNOLI (LN)

BERTANI (M5S)

GALLI (FI)

PETTAZZONI (LN)

CAMPEDELLI (PD)

BERTANI (M5S)

CALVANO (PD)

BERTANI (M5S)

POMPIGNOLI (LN)

RONTINI (PD)

FACCI (Gruppo Misto)

CALIANDRO (PD)

FABBRI (LN)

GALLI (FI)

BERTANI (M5S)

TARUFFI (SI)

CALIANDRO (PD)

RANCAN (LN)

PETTAZZONI (LN)

POMPIGNOLI (LN)

RANCAN (LN)

MOLINARI (PD)

GALLI (FI)

POMPIGNOLI (LN)

CALIANDRO (PD)

POMPIGNOLI (LN)

ROSSI (PD)

PETTAZZONI (LN)

 

Sull’ordine dei lavori

PRESIDENTE (Saliera)

CALIANDRO (PD)

TAGLIAFERRI (FdI)

BONACCINI, presidente della Giunta

PARUOLO (PD)

GALLI (FI)

RONTINI (PD)

TARUFFI (SI)

FABBRI (LN)

TAGLIAFERRI (FdI)

FACCI (Gruppo Misto)

PICCININI (M5S)

CALIANDRO (PD)

POMPIGNOLI (LN)

PRESIDENTE (Saliera)

 

Allegato

Partecipanti alla seduta

Votazioni elettroniche oggetti 7570 - 7565 - 7690 - 7691 - 7692 - 7566 - 7694 - 7702 - 7703 - 7704 - 7567

Emendamenti oggetti 7570 - 7565 - 7566 - 7567 - 7688 - 7694

 

 

PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE SALIERA

 

La seduta ha inizio alle ore 14,32

 

PRESIDENTE (Saliera): Dichiaro aperta la duecentoventiduesima seduta della X legislatura dell’Assemblea legislativa.

Hanno comunicato di non poter partecipare alla seduta la consigliera Sensoli e l’assessore Venturi.

 

OGGETTO 7644

Comunicazione del presidente della Giunta sull’attuazione del programma di governo e relazione all’Assemblea legislativa sull’attività della Giunta regionale nel 2017 (artt. 28, comma 2 e 46, comma 3 dello Statuto regionale, art. 19 del Regolamento interno)

 

OGGETTO 7570

Delibera: «Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza regionale - DEFR 2019 e rendicontazione degli obiettivi strategici del DEFR 2017.» (Proposta della Giunta regionale in data 29 ottobre 2018, n. 1833) (185)

(Continuazione discussione e approvazione)

(Ordine del giorno oggetto 7570/1 oggetto 7685 - Presentazione, discussione e reiezione)

 

OGGETTO 7565

Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: «Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2019» (103)

(Continuazione discussione e approvazione)

(Ordine del giorno oggetto 7565/1 oggetto 7686 - Presentazione, discussione e reiezione)

 

OGGETTO 7566

Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: «Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2019-2021 (legge di stabilità regionale 2019)» (104)

(Continuazione discussione e approvazione)

(Ordini del giorno oggetti 7566/1/2/5/6 oggetti 7687 -7688 - 7691 - 7692 - Presentazione, discussione e reiezione)

(Ordini del giorno oggetti 7566/3/4 oggetti 7689 e 7690 - Presentazione, discussione e approvazione)

 

OGGETTO 7567

Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: «Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021» (105)

(Continuazione discussione e approvazione)

(Ordini del giorno oggetti 7567/1/10 oggetti 7693 e 7702 - Presentazione, discussione e reiezione)

(Ordini del giorno oggetti 7567/2/3/4/5/6/7/8/9/11/12/15/16 oggetti 7694 - 7695 - 7696 - 7697 - 7698 - 7699 - 7700 - 7701 - 7703 - 7704 - 7707 - 7708 - Presentazione, discussione e approvazione)

(Ordini del giorno oggetti 7567/13/14 oggetti 7705 e 7706 - Presentazione e ritiro)

 

PRESIDENTE (Saliera): Riprendiamo i nostri lavori sulla sessione di bilancio dalla seduta antimeridiana di oggi e, nello specifico, dalla replica dei relatori.

La parola al relatore di maggioranza, consigliere Bessi.

 

BESSI: Grazie, presidente. Più che una replica vorrei tornare su alcuni punti della relazione introduttiva che ho fatto in cui si trovano diverse delle risposte, delle sollecitazioni che sia la maggioranza che le forze di opposizione hanno introdotto nel dibattito e quindi anche una specificazione sul metodo di lavoro, sul modello di lavoro che la Regione Emilia-Romagna ha approntato in questi anni e anche chiaramente per questo importante evento che è il bilancio previsionale e i collegati in cui siamo chiamati al nostro ruolo di consiglieri regionali, quindi di politici.

Lascio chiaramente al capogruppo del mio partito la dichiarazione di voto sugli elementi politici, che ne determinano chiaramente la scelta, e al presidente Bonaccini che con forma e sostanza darà l’indirizzo del nostro operato, dell’operato della Giunta e dei partiti che formano la maggioranza, a nome del Partito Democratico e dei colleghi della sinistra, perché la forma credo che diventa sempre sostanza, quindi, essendo noi dei politici, dobbiamo accettare le critiche, di portare avanti le nostre istanze, di fare delle proposte e di accettare chiaramente il risultato dell’Aula, perché prima di tutto io credo che sia importante sottolineare che noi rappresentiamo delle rappresentanze politiche, al di là delle nostre persone. Un bilancio di oltre 12 miliardi di euro, solido, con rating positivi fatte da agenzie indipendenti, il DDL 2019 del Governo attuale lo ha rafforzato proprio in questa indicazione. L’accordo che è stato stilato in ottobre per fare gli investimenti va proprio in questa direzione: di liberare risorse.

La Corte dei Conti ha certificato la sua correttezza, quindi credo che con realismo oggi dobbiamo affrontare una serie di politiche che ho cercato di presentare, in particolare alcune, perché sono molte e di sostanza le altre che ho tralasciato, come tutta la parte delle politiche ambientali importantissime, quelle del trasporto pubblico, delle infrastrutture, ma ho cercato di dare un indirizzo sul perché i dati, i numeri, che non mentono mai sull’economia, sono in realtà al centro di una politica strutturale della nostra Regione, della nostra comunità tutta insieme che si fonda su un forte spirito e una forte consistenza nel welfare, nella sanità, nella formazione professionale, nella cultura, nella politica di inclusione, nelle politiche di parità di genere, e mi scuso se in questo elenco me ne dimentico alcune.

Oggi la manovra nazionale ha raggiunto l’accordo a livello europeo. Il saldo lo abbiamo ricordato nei nostri interventi, quindi è difficile non occuparsi della contemporaneità. È difficile non individuare, non vedere una manovra nazionale integrata con la nostra azione politica e la nostra azione di bilancio 2019/21. Come è difficile non vederla integrata con le scelte, le politiche di carattere europeo. Per questo credo che sia difficile non sottolineare come alcune delle scelte fatte da questa maggioranza siano uniche e su cui uno può non essere d’accordo, ma è difficile non parlarne, non dare il proprio punto di vista su super ticket oppure sulla straordinaria forza delle ultime politiche del welfare con i tre pilastri: le persone, i giovani, le abitazioni per le persone in difficoltà. O come la formazione professionale che anche questa è centro dell’integrazione e della capacità della nostra azione economica e politica di essere insieme ad altre Regioni italiane, ma soprattutto altre Regioni europee, perché dobbiamo fare anche questo tipo di allenamento, di confrontarci con il mondo, perché le nostre aziende, i servizi che forniamo come Regione Emilia-Romagna si confrontano con l’Europa, con il mondo. Così come le politiche sul turismo per esempio. E l’attrazione che non riusciamo ad avere rispetto alle attività produttive hanno alla base questo tipo di caratteristica sociale, che raccoglie, dal mare alle montagne, dalle pianure a nostro ogni nostro centro, delle caratteristiche ben precise che ci rendono ben visibili e con delle caratteristiche che ci riconoscono in tutto il mondo, ci riconoscono questo tipo di capacità e di identità. Queste sono alcune voci che determinano la nostra identità. Lo dico senza voler alzare la voce, sottovoce. Su questi argomenti esprimere la propria opinione credo che sia fondamentale, perché sono alla base della nostra capacità di essere comunità, di essere identità.

Alcuni ringraziamenti per me non solo di forma ma diventano di sostanza. Innanzitutto, al mio partito che mi ha proposto come relatore di maggioranza agli alleati, la Sinistra, i colleghi Prodi, Taruffi e Torri che hanno accettato questo tipo di delega, con cui ho avuto una concreta costruzione non solo di capacità tecnica, ma anche di rapporto che va oltre al nostro tipo di appartenenza. Per quanto riguarda il mio partito, ringrazio a nome di tutto il capogruppo per la fiducia. Credo di fare un ringraziamento, anche qui non di routine, ai colleghi che precedentemente hanno svolto questo importante e delicato ruolo che sono i relatori di maggioranza dei precedenti bilanci, perché questo è in continuità e quindi credo che vadano ricordati. I colleghi Roberto Poli e Boschini mi hanno dato consigli, mi hanno indirizzato in questo tipo di lavoro. Chiaramente gli assessori, in particolare l’assessore Petitti e il sottosegretario Manghi, non se ne abbiano a male gli altri, perché c’è stato negli ultimi giorni un rapporto e una consistenza di relazioni. Gli uffici, anche qui mi dimenticherò qualche persona, me ne scuso anticipatamente: i dottori Pignatti, Ricciardelli, Soldati, Natascia Rossi del nostro Ufficio legislativo, Cerra che ci aiuterà... credo che la professionalità di queste persone vada oltre e quindi vanno definiti i nostri campi di intervento.

La nostra è un ruolo di rappresentante politica, quindi ringrazio non tanto i colleghi dell’opposizione per il lavoro svolto, ma per le relazioni che si sono instaurate in questi giorni. Credo che da parte mia e da parte di tutti nei nostri rapporti viene riconosciuta soprattutto questo tipo di aspetto. Siamo tutti rappresentanza politica di movimenti, partiti, idee che svolgono politiche. Quindi non mi sognerei mai di alzare la voce o di giudicare alcune delle vostre scelte in altro modo. Così come noi andremo a fare delle scelte politiche su emendamenti, ordini del giorno o risoluzioni presentate dalla maggioranza, in alcuni casi li bocceremo per scelta politica oppure perché sono delle questioni che non spettano alla nostra competenza o altro. Però di fondo occorre essere, secondo me, chiari; forse è banale dirlo, ma quando si è in queste Aule bisogna riconoscere semplicemente questo: sono state fatte altre scelte.

È una manovra quindi di una Regione che non si vuole fermare, che non si accontenta dei risultati raggiunti, che investe e innova. Quindi innova sulle persone, innova sulla nostra identità, per essere sempre più al passo dei cambiamenti. Questi cambiamenti provocano spesso delle cesure e qui noi non ci dobbiamo lasciare distrarre dalle performance economiche, perché alla base c’è una base sociale fondata sulla sanità, sul welfare, sulla capacità culturale, sulla capacità di formare la nostra comunità. Una Regione quindi che è credibile e sostenibile per questo motivo, con i conti in ordine e che investe nei prossimi anni 360 milioni di euro con fondi propri per sviluppo e lavoro, ambiente, territorio, montagna, turismo, mobilità sostenibile che salgono a 1 miliardo grazie al pieno utilizzo dei fondi europei. Proprio quei fondi europei che ci riconoscono tutti la capacità di indirizzo e di spesa. Una manovra che sostiene politiche che attraggono persone e investimenti, quindi teste e quindi anche le novità recenti sull’innovazione, sulla ricerca e sullo sviluppo che sono di grande importanza. L’attenzione massima per l’equità sociale, la ridistribuzione del reddito, a partire dalle persone più in difficoltà. Reddito di solidarietà e l’abolizione del super ticket in sanità sono solo i due esempi che cito in quest’Aula. Sono esempi da seguire, credo, ma che fanno parte di una storia che ha tanti esempi di grande eccellenza.

È un bilancio che ha una dignità europea, perché solo dentro l’Europa noi potremmo garantire benessere e futuro a donne e uomini, in particolare ai nostri giovani, ai nostri figli di questa Regione. È un bilancio onesto, perché parte da numeri onesti e reali per costruire politiche oneste e reali. È quello che abbiamo fatto.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Bessi.

La parola al relatore di minoranza, consigliere Pompignoli.

 

POMPIGNOLI: Grazie, presidente. Devo confessarvi una cosa, che stamattina pensavo di recarmi in Assemblea legislativa per discutere sul bilancio della Regione Emilia-Romagna, mi sono trovato catapultato a Montecitorio. Facendo la sintesi degli interventi del Partito Democratico, mi sono annotato alcuni appunti. Si è parlato di lotta alle mafie, beni confiscati alla mafia, tagli all’editoria, blocco delle infrastrutture, spread, rapporto deficit/PIL, flat tax, “quota 100”, reddito di cittadinanza. Questa è la discussione del bilancio della Regione Emilia-Romagna fatta dal Partito Democratico. Però di una cosa, e qui ringrazio il consigliere Calvano, ho apprezzato l’intervento: ha definito questo bilancio differente dagli altri. È un bilancio diverso, lo abbiamo notato, lo abbiamo visto. È un bilancio nel quale si è cercato di dare finanziamenti a pioggia e a tutti. È un bilancio nel quale si è accantonato nel corso di questi quattro anni in Consiglio regionale risorse per poi spenderle tutte nel 2018. Guarda caso nell’ultimo bilancio di questa legislatura.

Sull’intervento del collega Taruffi mi limito semplicemente a dire che siamo vicini a Natale, anziché scrivere una letterina a Babbo Natale, a Taruffi consiglio di scriverla a Matteo Salvini, visto che il 90 per cento del suo intervento era incentrato su Matteo Salvini, con i buoni propositi che il collega vorrà esprimere al ministro dell’interno.

Non si è parlato però dei problemi della Regione Emilia-Romagna, perché è vero: cresce con la forza dei cittadini emiliano-romagnoli che lavorano, che pagano le tasse, ma non si è parlato di come vogliamo affrontare il problema legato ad esempio alle unioni e alle fusioni, Unioni dei comuni e fusioni. Non funzionano, occorre metterci mano, ci è stato promesso e ancora su questo nessun tipo di risposta. Non abbiamo parlato della cavia Romagna in relazione all’area vasta che si vuole creare all’interno della Romagna. L’ASL unica di Romagna un disastro: più spese e meno servizi. Non si è parlato dell’Agenzia di mobilità regionale, del trasporto pubblico locale. È stata inaugurata pochi giorni fa, il 14 dicembre, l’Agenzia unica con sede a Cesena con costi quattro volte superiori rispetto a prima; si è parlato di investimenti. Sono scelte politiche, lo ha detto il relatore Bessi oggi. Noi abbiamo fatto delle scelte politiche, tutto quello che riguarda richieste da parte delle opposizioni che non vanno nella direzione delle nostre scelte politiche, cioè della maggioranza, verranno bocciate.

Di che cosa stiamo parlando oggi? Di un bilancio che avete strutturato come maggioranza, di un bilancio che dà finanziamenti un po’ sparsi in regione Emilia-Romagna, forse per qualche voto elettorale, ma non abbiamo parlato degli effettivi problemi. L’intervento del consigliere Calvano, che è stato pratico e concreto in alcuni passaggi, dove dice “abbiamo ascoltato le opposizioni e con queste abbiamo costruito un percorso”: Consigliere Calvano, non è così. Io ricordo solo l’ultimo, per ragioni di tempo, passo indietro fatto dalla Regione Emilia-Romagna non dopo le nostre sollecitazioni di circa due mesi in relazione agli Euro4, ma dopo le sollecitazioni dei sindaci dei vostri Comuni che amministrate. Abbiamo manifestato sul discorso collegato al progetto di legge sul turismo la perplessità di finanziare i 20 milioni del 2020 al 2021 e zero nel 2019; lo abbiamo detto, lo abbiamo ridetto e solo alla fine è stato presentato l’emendamento che ha consentito di finanziare 5 milioni nel 2019. Non è vero che ascoltate le nostre istanze: le ascoltate nella misura in cui perdete consenso elettorale.

Oggi il bilancio è vostro, avete fatto delle scelte politiche, avete deciso cosa finanziare e quali finanziamenti mettere in campo, avete speso tutto quello che era possibile spendere, perché avete accantonato ovviamente risorse nel corso di questi ultimi anni, pertanto i cittadini nel 2019 prenderanno atto di quello che è stato fatto. Quattro anni inconsistenti, l’ultimo anno dove è esplosa la Regione Emilia-Romagna in ordine agli stanziamenti e ai finanziamenti. Vi faccio solo un piccolo esempio sulla città di Forlì per come immagino il PD vicino alle elezioni amministrative sia dei Comuni che della Regione: per quattro anni il Partito Democratico a Forlì ha fatto addobbi natalizi pessimi, contestati a destra e a sinistra, oggi l’addobbo natalizio di Forlì assomiglia a Parigi, bellissimo! Luminarie ovunque. Questo è il vostro sistema di governare: racimolare risorse nel corso della legislatura per poi elargirle alla fine. Però ovviamente farete i conti con le elezioni del prossimo anno.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Pompignoli.

La parola al presidente della Giunta per le conclusioni.

 

BONACCINI, presidente della Giunta: Grazie, presidente. Penso che si possa contestare tutto, criticare tutto; ringrazio anche quest’anno per i toni comunque molto civili e utili ad evitare risse o teatrini che non devono appartenerci, indipendentemente dalle appartenenze politiche, però mi permetta solo questo, consigliere Pompignoli, definire questa Regione che per quattro anni non ha fatto nulla e si presenti in accantonamento solo per fare l’ultimo anno, secondo me è un po’ offensivo anche verso chi sta parlando. Mettiamo che sia solo merito degli altri e nessun merito delle istituzioni, tra il 2008 e il 2018 meno 3,3 il Paese, meno 1,1 il Veneto, più 0,4 della Lombardia, più 0,5 Emilia-Romagna; gli ultimi quattro anni, per quattro anni consecutivi prima Regione per crescita nel Paese; siamo diventati, non lo siamo mai stati, primi per export pro capite, addirittura forse alla fine di quest’anno supereremo il Veneto in valore assoluto, nonostante abbia mezzo milione di persone in più; un tasso di attività che ormai raggiunge il Trentino-Alto Adige che ha solo due province, una delle quali è Bolzano con il 3,5 di disoccupazione (non c’è disoccupazione); una disoccupazione che dal 9 è scesa al 5,9 per cento. Potremmo aprire la discussione che non basta di occupazione e piena occupazione, semmai ci arriverà fra qualche anno, ma bisognerebbe aggiungerci buona, e ci arriverò tra un attimo, perché sarebbe un’osservazione obiettivamente giusta.

Una Regione che è tra le tre meno indebitate d’Italia, eppure ha ridotto di altri 150 milioni di euro il suo debito. Non è che abbiamo accantonato, abbiamo fatto scelte di efficientamento. Una Regione che il MEF, non io, poche settimane fa ha indicato come la più capace e la più veloce a spendere i fondi europei. Noi nei prossimi tre anni metteremo a valore 1 miliardo di euro di investimenti, una buona parte sono il completamento della programmazione settennale dei fondi europei. Se altri non ce la faranno, non si cerchino qui le responsabilità. Su quello mi dispiace, ma non credo sia merito se non delle istituzioni. La programmazione e la spesa dei fondi europei viene a valore quando sai programmare e li sai mettere in campo attraverso i bandi, e chi parla di manovra elettorale lo fa senza nemmeno rendersi conto di cosa sta dicendo, perché non è colpa di Bonaccini se la Regione termina fra un anno il suo mandato elettorale e la programmazione dei fondi europei in questi sette anni, che cambiano continuamente rispetto al voto delle Regioni, finisce nel 2020. Ci sono Regioni che hanno appena iniziato una nuova Amministrazione, altre che sono a metà ed altre ancora, come noi, che finiscono.

Io provo ad indicare il perché di alcune scelte e tenterò, spero di riuscirci, a mettere davvero poca polemica o quasi nulla sul tema del governo, farò solo alcuni richiami rispetto ad alcune aspettative che vorrei anche voi poneste al vostro Governo, perché non ho ancora capito la Lega cosa pensa ad esempio sul Passante di Bologna perché, se la posizione è di fare il Passante a sud, passeranno vent’anni. Sappiatelo. Lo sanno tutti, lo dicono anche quelli che in privato ti dicono è vero, quando lo diciamo in pubblico è esattamente come ci dici tu. Il che non è una posizione in sé che non abbia la sua dignità e legittimità, come qualsiasi opinione, anche la più lontana da ognuno di noi. Il tema è solo quello di capire qual è la posizione per sapere quale risposta dare a chi ritiene come noi che, se ci fermiamo sulle infrastrutture, questa Regione prenderà un colpo in negativo e, prendendo la Regione, lo prenderà anche il Paese.

Dopo di che provo a stare all’impostazione che abbiamo voluto dare per completare un ciclo di cinque anni di governo con la responsabilità che, indipendentemente da chi ci sarà dopo di noi, si trovi fra un anno nell’esercizio successivo ad avere gli ultimi bandi dei fondi europei perfettamente in ordine e in regola, così ne potrà disporre senza accusare chi c’era prima di non aver fatto il proprio dovere, che si trovi una Regione che recuperi competitività laddove, anche per responsabilità di chi l’ha governata, ha messo troppi anni per realizzare infrastrutture che oggi effettivamente non ci sono, perché si sono persi molti anni di discussione, ma soprattutto nella responsabilità almeno tra di noi di dirci che, se si sostiene che non si è fatto nulla, allora si dica di conseguenza che quel giudizio che pochi giorni fa tutte le associazioni di rappresentanza del mondo produttivo, i sindacati dei lavoratori hanno indicato come positivo rispetto al bilancio e come la conseguenza naturale di scelte che nel patto per il lavoro, con tutte le forze sociali, tre anni e mezzo fa indicavano.

Possono essere giustamente e legittimamente ritenute sbagliate, vuol dire che hanno sbagliato tutti quegli attori sociali ai quali si riconosce il merito della crescita economica tenendo fuori le istituzioni. È ben curioso! Se, quando va male, è colpa della politica e, quando va bene, è merito solo degli altri, c’è qualcosa che non funziona nella dicotomia delle due dichiarazioni. Io penso abbiamo dimostrato rigore e serietà nella gestione dei bilanci pubblici, se la fondazione che giudica il rating ogni anno – l’avete visto su “Il Corriere della Sera” – ha indicato solo l’Emilia-Romagna capace di prendere il giudizio di excellence. Lo metto insieme al valore del debito di questa Regione e poi ci si può sentir dire, anche qui legittimamente, che preferiamo fare molto debito perché in questo modo staranno meglio i nostri figli: è un’opinione che io contrasto e non condivido; io penso invece che una istituzione che abbia i conti in ordine sia più capace, come saremo noi, di mettere tantissimi investimenti, come faremo, a disposizione del territorio proprio in ragione del fatto che invece di pagare ogni mese dei debiti a dei creditori, noi ci possiamo permettere di metterli laddove la spesa o gli investimenti chiedono una risposta. Si possono giustamente, legittimamente non condividere le risposte che diamo, si chiama democrazia, si fa fatica a non sostenere che noi non proviamo a dare risposte a problemi dei territori.

Io voglio provare a dirla per titoli. Intanto dopo quattro anni in cui non abbiamo aumentato di un centesimo le tasse regionali, quest’anno restituiamo in particolare ai ceti medi e ai ceti bassi. È una scelta. Lasciando la quarta fascia del super ticket indichiamo che chi sta bene può permettersi di continuare a pagarlo, perché con quella fascia non riportiamo nelle casse regionali nemmeno quelli, ma andiamo a sgravare, perché ritengo io per primo di aver fatto troppo poco nel sostegno alle politiche alla genitorialità, andiamo a dare un premio, una premialità, per poca o grande che sia, a coloro che hanno due o più figli a carico. Contemporaneamente, siccome in particolare il mondo del commercio, del piccolo artigianato ci ha fatto vedere i numeri pochi giorni fa, e abbiamo visto che c’è un calo del 3 per cento dei consumi nell’ultimo trimestre o nel precedente, quindi, laddove in questi anni l’export volava, la crisi dei consumi è stata il problema vero del Paese, e anche di questa regione, cerchiamo, restituendo 35 milioni di euro nelle tasche dei cittadini e delle famiglie, in particolare ceti medi e ceti bassi che possono permettersi una pizza in più al mese, un paio di scarpe in più al mese, un giorno di vacanza in più o magari, se hanno un debito pagarlo e non dover aspettare di andare a chiedere un prestito magari in banca. Tenere insieme i bisogni di chi ha meno o non ha come aveva prima e, insieme, provare a dare una mano a far ripartire i consumi anche in questa Regione, che peraltro sta meglio delle altre, ma da quel punto di vista non è stata benissimo.

C’è un elemento nella scelta di andare a ridurre, se riusciremo, persino della metà, perché lo stiamo discutendo con le associazioni di categoria, il carico dell’IRAP per le aziende in montagna, che è una scelta che costerà non poco perché sono 12 milioni e che, se proprio doveva essere elettoralistica, la si poteva fare laddove ci abitano cinque, dieci, volte tanto le persone. L’abbiamo scelta per quella parte della Regione, e so che su questo incrociamo anche una sensibilità certamente che avete sottoposto voi stessi, più o meno tutte le forze politiche di opposizione, alla Regione negli anni passati, perché crediamo che sia soprattutto sul carico fiscale dell’impresa che noi dobbiamo e possiamo dare una mano, sapendo che non risolverà tutti i problemi. Ma può essere un bel segnale che, se accompagnato dall’ottenimento della cosiddetta autonomia differenziata, laddove abbiamo indicato di poter essere noi, come il Veneto e come la Lombardia, capaci di indicare le cosiddette ZES (zone economiche speciali), ci potrebbe permettere che, indipendentemente dalla montagna, laddove riteniamo che ci sia un problema anche solo per una fase in futuro per ragioni particolari – pensate cosa è stata la zona colpita dal terremoto qualche tempo fa – si possa intervenire con autonomia facendosi carico della responsabilità dopo di che essere sottoposti ad un giudizio, senza scaricare su altri le colpe.

Potrei dire in campagna elettorale le forze che governano il Paese oggi proposero il tema dell’eliminazione del super ticket o del ticket ordinario di alcuni ticket, io mi auguro avvenga in futuro, per ragioni legittime di bilancio non ce lo si è potuti permettere in questa manovra, seppur io ho apprezzato e ho dato merito l’altro giorno pubblicamente, ad esempio, alla ministra Grillo di aver indicato una ridistribuzione, che per noi vale circa 7 milioni di euro, per un primo incentivo alle regioni per andare a ridurre, se riescono a permetterselo, il carico sul super ticket. Io ho apprezzato. Potrei dire non era ciò che era stato roboantemente promesso, ma fa lo stesso, la campagna elettorale è finita, parliamo di cose concrete. Intanto noi indichiamo una strada che la stessa ministra ha indicato come best practice che si augura tutte le Regioni prenderanno.

Proviamo a vedere se riusciamo tra di noi ad uscire da una polemica reciproca e vedere dove alcune questioni possono davvero essere un passo in avanti nella direzione di restituire qualcosa di più dignitoso ai cittadini o almeno ad una parte di essi. Nell’idea di rafforzare lo Stato sociale puntando su quello che secondo me quarant’anni fa è stata una delle più belle scelte dell’Italia repubblicana, merito di chi governava il Paese allora, l’introduzione del Sistema sanitario nazionale universalistico che fa di questa Regione in particolare la seconda sola al Giappone per aspettativa di vita (dieci anni in più rispetto a quarant’anni fa, quindici anni e oltre in più rispetto a sessant’anni fa), con quell’idea per la quale noi che abbiamo voluto e ottenuto un ottimo rapporto di reciproca collaborazione sugli investimenti o, meglio, sulla relazione per le imprese, le startup, le università, a San Francisco siamo stati a presentare MUNER, quel progetto unico al mondo di corsi di laurea, anzi master post laurea biennale inglese che solo nelle università dell’Emilia-Romagna attraggono cervelli laureati in ingegneria da tutto il mondo, io non avevo mai visto nella mia vita tanta gente abbandonata sui marciapiedi durante il giorno. E io penso che sia da privilegiare un sistema sanitario universalistico come il nostro, dove non serve la carta di credito o l’assicurazione privata che hai in tasca per farti andare verso una struttura ospedaliera il prima possibile, se hai bisogno. Lo difendo e lo difenderemo con le unghie e con i denti, perché è stato un patrimonio di tutela e secondo me una delle più grandi conquiste, insieme al welfare universalistico, delle democrazie liberali europee dello scorso secolo. L’abbiamo fatto provando a guardare in faccia la povertà. Lo richiamava il consigliere Taruffi, io ne vado orgoglioso, che ci si sia mossi per introdurre quel reddito di solidarietà che anche qui, provo uscire dalla polemica se ci riesco, io non ho dubbi che non si possa prendere in giro o alzare le spalle nei confronti di coloro che intendono introdurre un contributo solidaristico verso chi non ha lavoro ed è nella disperazione.

Gli anni che abbiamo alle spalle, e nemmeno noi, parlo della parte politica che rappresenta l’ha capito fino in fondo e l’ha anche pagato, non la si può tirare via solo con gli elementi numerici che anch’io uso spesso della crescita, perché le statistiche per chi ha perso il lavoro o ha chiuso l’impresa sono persino irridenti quando gliele racconti. Non mi convince, questo invece è un elemento di differenza di valutazione, l’idea di un monte carico che infatti non sarà possibile corrispondere, almeno nella prossima manovra di bilancio, laddove quel carico rischia persino di essere conveniente a chi fa un part-time a lasciare il lavoro per ricevere quel sussidio, perché ho sempre pensato che sia preferibile lavorare tutti insieme per dare lavoro alle persone. Infatti, il RES nella durata, nell’emolumento, eccetera è molto più ridotto, seppur, non risolvendo i problemi di una vita, ce lo dicono le risposte anche che riceviamo da chi lo riceve, è stato accolto molto favorevolmente. Lo abbiamo fatto perché sì vogliamo ridare lavoro, ma intanto proviamo anche a dare una mano a chi è in povertà e in povertà assoluta. Peraltro, ci si dia atto che invece che ai 3 mila euro lo abbiamo raddoppiato ai 6 mila euro, che capisco potrebbe essere utilmente alzato, ma facciamo quello che ci è possibile fare.

Credo davvero che farete fatica a trovare mie dichiarazioni rispetto alle quali dire “non hai fatto quello che avevi promesso”. Ci saranno. Però nella gran parte dei casi o quelli prioritari è persino successo che abbiamo fatto alcune misure che non erano nemmeno contenute nel programma, perché dico sempre che si può essere in disaccordo, si chiama democrazia, ma si acquisisce credibilità quando non c’è troppa divaricazione tra la promessa e la sua conseguenza di mantenimento. E anche a noi sarà capitato di commettere da questo punto di vista errori. Ma sull’impianto strategico, posto che ho provato a dire perché sul tema socioassistenziale sanitario noi ci siamo permessi manovre espansive, e sarà espressiva anche quella in futuro, perché assumere ottomila persone a tempo indeterminato laddove in parte quella assunzione è addirittura trasformare un precario in stabilizzato, ho detto ieri ai dipendenti: mi auguro che le trattative sindacali vadano bene e che sotto l’albero di Natale trovino quello che solo tre Regioni italiane si potranno permettere per i conti che hanno, rispetto ad un carico di premialità nell’incentivo di premio, perché, se quei numeri che ho detto non sono smentibili, cioè che siamo in testa alle classifiche in molti degli indicatori economici e sociali, non può giustamente essere solo merito nostro. È merito anche dei lavoratori di questa regione, delle sue Aziende sanitarie che garantiscono al sottoscritto di potersi vantare, insieme a voi, di quei numeri spogliati persino dall’ideologia politica.

L’idea, abbiamo detto, è che l’ultimo della fila in questa Regione sappia che può tagliare il traguardo e sappiamo che, se però, nel tentare di tenere alto il valore della qualità dell’assistenza sanitaria, nel tentare anche di modificare servizi di welfare che erano l’orgoglio di questa Regione, ma che avevano bisogno, credo che non fosse scontato che noi dessimo i servizi 0-3 anni, è diventata famosa quella legge per i vaccini, ma noi l’avevamo pensata sul tema di venire incontro a com’è cambiata la società italiana nei tempi di vita delle persone, in particolare spesso di famiglie meno numerose o di più mamme single o di più papà single. Però, se non c’è uno stimolo all’economia, all’idea del valore sociale dell’impresa che crea lavoro, al fatto che si possa guardare al futuro dopo questi anni di crisi così drammatici garantendo al contempo, da un lato, opportunità e, dall’altro, investimenti, si rischia sì di parlarsi addosso. Noi abbiamo investito tantissimo in questi anni: nel dissesto idrogeologico, nell’edilizia scolastica. Io non ricordo nemmeno quando facevo l’amministratore da altre parti e avevamo molti più soldi, ognuno di noi mentre amministrava i Comuni, Galli si ricorderà dei bilanci del Comune di Modena che erano sette/otto volte quelli di questi ultimi anni, indipendentemente da chi governasse. Vale anche per Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Bologna, Rimini… per tutti. E ci si permetteva cose che oggi sembrano quasi impossibili. Nonostante quello, io sull’edilizia scolastica tanti investimenti non li avevo mai visti. Ma pensate anche cos’è stata la ricostruzione post-sisma. Non se ne parla più da tempo in nessun programma televisivo nazionale, in nessuna trasmissione radiofonica, si dà per scontato che è già fatta.

C’è ancora tanto da fare, ma diciamoci anche che quei numeri mica eravamo certi che sarebbero arrivati con quasi 14 miliardi di euro di danni, con il timore che le imprese, andandosene perché delocalizzavano per non perdere la produzione, mai sarebbero tornate. E dentro a quel ragionamento gli investimenti che abbiamo voluto continuare a sostenere, anche nei prossimi tre anni, mi auguro trovino una ragionevole comprensione da parte del Governo rispetto al bisogno di continuare, questo sì, come fecero i Governi precedenti, a mettere risorse dai fondi BEI. Rinunciare ai fondi BEI (800 milioni) nella parte del dissesto idrogeologico, secondo noi, è un errore clamoroso, perché, se attiverai finanziamenti con mutui propri, saranno mutui che costeranno quasi il doppio, se non di più, rispetto a quelli che sono proposti dai fondi BEI. Il ministro Costa, da persona seria qual è, ha detto che ci avrebbe riflettuto; io mi auguro, siccome l’ho invitato a Bologna per firmare con noi un accordo triennale per mettere al riparo e poter avere una certezza di investimenti nei prossimi anni per poter programmare, è il cuore di una parte delle richieste che nell’autonomia Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto hanno messo su tante politiche: la possibilità di poter programmare per i prossimi anni con certezza, fatta 100 la risorsa dotazione di risorsa che hai, perché è un elemosinare ogni anno dal Fondo sanitario nazionale per la sanità, a quello magari dei fondi BEI per l’edilizia scolastica… avere la possibilità di poter dimostrare ai propri cittadini se si è capaci o incapaci, rispetto ad una dotazione di finanziamenti certi che possono essere utilizzati per decidere insieme ai territori ad esempio le priorità.

So bene che noi abbiamo bisogno di dare una svolta sul tema di una riduzione dell’inquinamento atmosferico. Lo so bene. Difendo anche scelte che abbiamo messo in campo come mai prima d’ora nella direzione del sostegno all’acquisto ad esempio di bus ecologici, mi auguro non costruiti in Turchia ma costruiti finalmente in Italia, e abbiamo dato disponibilità al Ministero competente a metterci a sedere, se verremo chiamati (spero presto, fino ad oggi non è stato possibile), ad immaginare non solo un contenzioso di dispute, delle quali io stesso sono stanco, perché rischio anch’io di cadere nel tranello del teatrino della politica in cui mi metto a rincorrere gli altri o gli altri a rincorrere me, che ne farei a meno sinceramente, perché rischio di rendermi ogni tanto ridicolo anch’io, per un investimento finalmente di un polo nazionale che qui e a Flumeri ad Avellino potrebbe diventare la futura industria italiana autobus, se investissimo risorse certe. E attraverso il bando per l’attrattività io non ho dubbi che ce la potremmo fare a mettere a disposizione risorse che in altre parti del Paese non riescono a mettere a disposizione, per finalmente un polo nazionale ecologico nella costruzione e nella produzione di autobus o quello che volete. Le duemila centraline ecologiche da Piacenza a Rimini nei prossimi due anni, gli investimenti come non mai sul ferro, i nuovi treni che saranno già settantacinque alla fine del 2019 come da programma, che saranno oltre cento due anni dopo per i pendolari.

Quel bonus che ad oggi credo solo l’Emilia-Romagna è in quelle dimensioni, cioè che paga lei il bus agli abbonati del treno con abbonamento mensile e annuale. Anche qui con un tema che ci è stato posto, su cui rifletto ogni volta che ricevo una email. Qualcuna è arrivata, non molte: coloro che non abitano nelle città di arrivo o di partenza, i capoluoghi più i tre sopra i cinquantamila chiedono “e noi?”. Credo dovremmo rifletterci, perché effettivamente è pur vero, mi viene da rispondere guardate che lo facciamo solo noi in Italia. quelli vale come le statistiche, per cui quelli dicono “a me che cosa interessa, non lo date neanche a me!”. Quindi un ragionamento rispetto ai territori più lontani lo dovremmo fare, secondo me, o lo dovrà fare chi ci sarà. Intanto però abbiamo aperto una strada che era, poco o molto che sia, premiare chi rinuncia al mezzo privato. Io avevo tentato e vi ho detto che la responsabilità e la colpa me la sono presa io, quindi ne abbiamo già discusso, non vi faccio perdere altro tempo e non vi annoio, ma al 2020 non si scapperà più, perché le Regioni del bacino padano hanno sottoscritto che gli Euro4 diesel usciranno. Posso chiedervi di chiedere al Governo di darci 5 milioni, come noi mettiamo in questa manovra che non erano previsti, perché abbiamo capito che gli incentivi anche ai veicoli non commerciali, parlo degli eurodiesel, sarebbe cosa buona e giusta per dare una prima spinta al loro rinnovo? Ho letto di bonus, benissimo! Se è così, applaudo. Lo dirò pubblicamente. Ma bisogna che sia data una mano anche ai territori laddove, se si riconosce che c’è un luogo molto inquinato…

Il precedente Governo, quando firmò l’accordo del bacino padano, alle quattro Regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna) diede la stessa cifra che decisero autonomamente di mettere: 2 milioni più 2 milioni. Erano i veicoli commerciali, ma i veicoli commerciali sono un quarto dell’intera flotta dei veicoli eurodiesel 3 e 4, gli altri tre quarti sono dei cittadini che non sono commercianti o non fanno gli artigiani. Io dico solo, senza polemica, possiamo chiedervi una mano a chiedere che venga raddoppiato quel fondo che mettiamo a disposizione dei cittadini? Poi ognuno si prende le sue colpe, i suoi meriti, è lo stesso, ce li distribuiremo equamente. Non mi interessa la disputa su quello, ma capite che lì sarebbe a mio parere giusto e utile. L’avrete letto, il presidente Fontana, a nome delle quattro Regioni, abbiamo fatto lasciar dichiarare lui, perché anche lì non è che dobbiamo metterci a fare ognuno il suo teatrino, molto opportunamente ha chiesto un incontro al Governo per discutere quali ulteriori finanziamenti per questa parte nel Paese, che è la più inquinata, possa venire incontro ad uno sviluppo che, da un lato, migliori la qualità dell’aria, che peraltro è migliorata negli anni: cambiano le tecnologie, migliorerà ulteriormente, ma è troppo poco e soprattutto però contemporaneamente non aumentiamo la disoccupazione o mettiamo in difficoltà il sistema produttivo.

Vengo al cuore del tema. Avrete visto che il Governo ha ridotto la previsione di crescita del Paese, l’Emilia-Romagna crescendo all’1,8/2 per cento il prossimo anno avrebbe potuto dare un ulteriore contributo al Paese, cresceremo tra l’1,2 e l’1,4 ci dicono gli esperti o gli istituti che studiano questo, un po’ tutti concordi, e finora ci hanno sempre preso, dicendoci che saremo quelli che cresceranno di più insieme alla Lombardia, e al Veneto probabilmente, ma se noi tre che cresciamo più di tutti cresciamo meno dell’1,5, voi capite che il Paese è più probabile che sta intorno all’1 o addirittura qualcosa sotto. Relativamente alla crescita è vero che sono numeri, ma hanno un’incidenza poi sulla ridistribuzione della ricchezza o delle opportunità di investimento e di lavoro. Abbiamo visto negli anni: quando c’era il segno meno, si sono persi posti di lavoro come non mai. Triplicata la disoccupazione anche qui. Io vorrei una riflessione nelle prossime settimane sulle infrastrutture, che uscisse anche qui dal teatrino del “cosa avevo detto, cosa ho fatto/cosa non avevo detto e cosa non ho fatto”. Ma davvero voi pensate che, se non si amplia l’autostrada di Bologna, il nodo autostradale tra i principali del Paese e in Europa, possa succedere che anche investendo tutto quello che volete, e già ne abbiamo di risorse da investire sul tram e nel trasporto ferroviario metropolitano, i camion che dal porto di Ravenna vanno a Sassuolo, non tutti possono andare sul ferro, o i turisti che dalla Germania e da Milano vanno verso la costa romagnola possono immaginare che basti il mezzo collettivo, per quanto è giusto pretendere che venga potenziato? E sapete ad esempio sulla Romagna stiamo cominciando a studiare la progettazione di una metropolitana di costa, che prenda tutti i 125 chilometri della costa da Cattolica a Comacchio? Ma pensate davvero che al nodo bolognese basti una manutenzione di qualche tratto di tangenziale? La rispetto quell’opinione, ma non è tollerabile che gli enti locali, le parti sociali imparino attraverso un’agenzia di stampa che, mentre la Conferenza dei servizi, che è il luogo dove deve discutere la bontà o meno di un progetto tra le parti istituzionalmente previsto, venga accantonata e impari che è stato cambiato il progetto e tu non lo puoi neanche vedere? Io lo ribadisco qui, noi faremo ricorso alla Corte, se non ci sarà un ripensamento almeno del metterci a discutere e vedere le carte. Ma lo pretendo come rispetto istituzionale. Se qualcuno di voi si alza in quest’Aula e dice al microfono che è giusto che per sei mesi o in sei mesi qualche ministro non abbia mai ricevuto o incontrato il presidente della Regione Emilia-Romagna o l’abbia incontrato solo una volta su questioni strategiche per il Paese, io sono contento di ascoltarlo, non replicherò, però vorrei lo sentissero tutti, a partire dai giornalisti. Non c’è nessun sindaco di questa Regione, nemmeno appartenente al PD o al centrosinistra, che possa lamentare che chi sta parlando e quelli seduti da questa parte del banco non li richiamino immediatamente, quando ci chiedono non dico una mano, che sarebbe umiliante nei loro confronti, ma almeno un confronto o una risposta, anche qualora fosse negativa.

Io penso che sulle infrastrutture noi abbiamo bisogno di non fermarci, perché si fermerebbe una parte della produzione del mondo del lavoro, del sistema turistico di questa Regione. Non ho bisogno di dirlo io, lo hanno detto tutte le associazioni economiche e sindacali che con me e il sindaco Merola hanno firmato la richiesta di incontro al presidente del Consiglio Conte, insieme alla richiesta di incontro nuovamente al ministro Toninelli per discutere di questo. Rispetto chi non è d’accordo, ma si tenga anche conto di cosa significa essere istituzioni e tenere conto delle procedure che si sono adottate per realizzarla, se si ritiene utile, quella infrastruttura. Anche perché trovo curioso che i miei colleghi Fedriga, Fugatti, Kompatscher, Chiamparino, Fontana, Zaia, Toti, prendo il Nord del Paese del quale facciamo parte, pretendano che le infrastrutture che hanno sul loro territorio progettato vengano realizzate, e anche velocemente, e questo non debba essere l’intendimento anche dell’istituzione della Regione Emilia-Romagna. Sono 3 miliardi di euro di investimenti che, attraverso tutte le opere di adduzione o altre, se ne portano dietro ben di più. Certo mi direste che c’è un tema anche che riguarda tutto quello che è secondario e noi stiamo cercando di investire, io credo questo Governo farà meglio di quelli precedenti. Io ho firmato l’extra sanità a nome e all’unanimità di tutte le Regioni italiane, obiettivamente i tagli per 4,2 miliardi che nei prossimi cinque anni possono essere trasformati in investimenti che non sono più soldi che arrivano, ma possibilità di spazi per investire e aver visto che già alle Province e ai Comuni arriveranno più risorse, per me è solo da salutare positivamente, quindi il merito se lo prenda chi è stato capace di farlo. Mi interessa che per i nostri territori ci sono più risorse per coprire qualche buca di troppo sulle strade. La manutenzione non è mai stata un problema, in questa regione lo è diventata.

Vado a chiudere. Per noi qualità della vita abbiamo sempre detto che non era solo il tema del lavoro, dell’impresa, dei servizi sociosanitari o sanitari. Per noi la qualità della vita è sempre stata anche il tema della spesa del proprio tempo libero, della cultura, il fatto dell’elemento dello sport addirittura e non solo come elemento agonistico, ma coesione sociale. Penso che mai come oggi abbiamo investito da questo punto di vista come mai era stato fatto. Avevamo detto triplichiamo i fondi in cultura e li abbiamo triplicati, abbiamo detto che sullo sport ci investivano come non mai, lo stiamo facendo; anche in ragione dell’attrattività turistica che, anche attraverso lo sport e la cultura, stanno portando questa Regione sul turismo a passare dall’8,6 a circa il 12 per cento di contributo alla crescita del PIL. Se ci pensate, è quasi un 40 per cento in più. Roba enorme dal punto di vista quantitativo e qualitativo. Dal punto di vista quali-quantitativo noi abbiamo indicato delle priorità che tengono conto di ciò che all’Expo di Milano avevamo indicato con quei brand che dal wellness ci sta l’elemento dello sport, della cultura, eccetera, al motor (la meccanica, la meccatronica, l’export) al food. Noi crediamo che mai come oggi la riscoperta del lavoro della terra, dovuto anche alla crisi, debba essere accompagnato da sostegni, l’abbiamo detto al ministro Centinaio: io non ho condiviso l’accorpamento turismo-agricoltura, avrei preferito turismo-cultura, ma, dal momento che c’è, facciamo in modo che possa essere il massimo valore aggiunto per immaginare un investimento che laddove il cibo promosso in giro per il mondo diventa il valore aggiunto e, dall’altra parte, possa garantire che sull’agroalimentare e l’agricoltura con quello po’ po’ di PSR che abbiamo fatto venga garantito. Guardate che sul tema dei suoli agricoli ci sta la conferenza-stampa che stamattina abbiamo fatto con Donini, che ha previsto che quella sperimentazione che abbiamo fatto sugli FSC, fondi europei, per la rigenerazione urbana (certo non tutti, ci dispiace, non abbiamo le risorse sufficienti), vuol dire che nella prossima programmazione dei fondi europei che dovremo fare adesso, anche in ragione di chi verrà dopo di noi, secondo noi dovremmo prendere un impegno che raddoppiamo, triplichiamo, forse quadruplichiamo, se sarà possibile, i fondi che abbiamo messo (circa 40 milioni di euro) che hanno fatto diventare 100 milioni di euro il totale con il cofinanziamento, per premiare mi pare una quarantina di Comuni su cento e qualcosa che avevano fatto richiesta, sui cosiddetti progetti di rigenerazione urbana, ottenendo due obiettivi: 1. recuperiamo fratture di parte di città già urbanizzate, ma degradate e che danno un colpo anche all’insicurezza urbana; 2. mettiamo in campo un obiettivo che è quello di non consumare suolo, perché la qualità dei suoli ha a che fare anche con un nuovo turismo, con la qualità del cibo, con gli investimenti che abbiamo fatto penso come non mai ad esempio sul bio, non per seguire le mode ma anche per seguire qualcosa che possa avere a che fare con la stessa qualità della vita e ai corretti e sani stili di vita delle persone. Poi diamo una mano anche all’edilizia che è stato il comparto più colpito e che, secondo noi, attraverso una dose massiccia di investimenti possa portare a realizzare anche qui opportunità per tutti.

L’ultima questione e ho finito davvero, l’autonomia. Io penso che, se ci verrà concessa, sarà un’opportunità non in ragione di una rincorsa ad altri che la chiedevano forse da più tempo, l’autonomia intesa come la intendiamo noi, cioè non che scassa i confini nazionali, non che mette in discussione il rapporto tra aree deboli e forti del Paese, ma una richiesta, come prevede la Costituzione, di realistica concessione di premialità laddove dimostri di saper gestire i conti in ordine, avere dei servizi mediamente di qualità buona, se non ottima, da offrire ai cittadini, sia giusto che tu venga premiato e messo in condizione di dimostrare che tu possa, a parità di costo, quelle competenze poterle gestire addirittura meglio, perché forse, gestendole qui in proprio, sai meglio quali sono i problemi, le opportunità perché le Regioni non a caso, come ricorda sempre la ministra Stefani, si chiama differenziata, perché ad esempio Regioni così manifatturiere ce ne sono molto poche in questo Paese.

Io mi auguro, lo dico con il massimo rispetto per le istituzioni e il Governo, che questo, come era stato promesso, venga concesso il prima possibile, perché metterebbe questa Regione in condizione di poter dare un contributo a correre più velocemente e, se l’Emilia-Romagna correrà più velocemente, io credo correrà più velocemente anche il Paese.

Io in ogni caso davvero sono molto soddisfatto della manovra che possiamo permetterci di presentare, perché può non essere condivisa nei singoli punti, ma è davvero quello che avevamo immaginato: completare cinque anni di legislatura che nemmeno noi ottimisti pensavamo di completare stando davanti a quasi tutti o a tutte le classifiche, ma che, se non supportati da investimenti per il futuro, non ci permetterebbero di arrivare al massimo obiettivo che vogliamo raggiungere da qui a due anni, che era quello, come previsto nel patto per il lavoro, di tornare alla piena e, se possibile, buona occupazione garantendo i diritti, in particolare cercando di stroncare in primo luogo dove il pubblico almeno può la precarietà perché, come abbiamo sempre detto, il lavoro per noi è dignità.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, presidente Bonaccini.

Ora cominciamo con l’esame degli oggetti, iniziando dall’oggetto 7570, atto deliberativo, proposta recante: «Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza regionale DEFR 2019, rendicontazione degli obiettivi strategici del DEFR 2017». Su tale oggetto sono state presentate tre proposte di emendamento: una a firma del consigliere Daniele Marchetti, una a firma della consigliera Piccinini, una a firma dei consiglieri Piccinini e Sensoli. Poi è stato presentato un ordine del giorno, a firma del consigliere Facci.

Ora apro la discussione generale congiunta sugli atti, prima della dichiarazione di voto congiunta e poi delle singole votazioni. Gli emendamenti sono: il 2, a firma delle consigliere Piccinini e Sensoli; l’emendamento 1, a firma del consigliere Francesca Marchetti, Bessi, Caliandro e Poli; l’emendamento 3, a firma Piccinini.

La parola alla consigliera Piccinini.

 

PICCININI: Grazie, presidente. Per presentare i due emendamenti che abbiamo sottoscritto. Il primo riguarda FICO bus, ne abbiamo parlato tante volte, questo autobus da diciotto metri per 148 posti disponibili su cui viaggiano una media di due, tre, quattro persone a corsa, quando va bene, acquistati da TPER e Regione con un finanziamento milionario. È uno spreco di risorse pubbliche che non ha fine, che però noi vorremmo vedere se la fine, perché il periodo di sperimentazione è finito e quindi vorremmo che questi autobus finissero sulle linee cittadine. Quindi secondo noi è arrivato il momento di farlo, chiediamo che anche la Giunta e l’Assemblea si esprimano in questo senso.

L’altro emendamento invece riguarda i punti nascita nuovamente che avete chiuso in questa regione. Su questo tema nota che l’atteggiamento è quello di cercare di recuperare il terreno perduto, quindi ora la strategia è quella di affidarsi ad un’immagine di un presidente responsabile, dialogante per arrivare alle elezioni. Però quello che mi preme sottolineare è che il pallino in mano ce l’ha questa Regione. Quindi la programmazione e l’organizzazione dei servizi sanitari la si fa qui, non a Roma. Lo smantellamento ulteriore dei reparti di ginecologia, privati della figura del ginecologo h24 che rappresenta un requisito indispensabile per avere la deroga sui cinquecento parti, porta la vostra firma. È di oggi la notizia di un’altra mamma che ha partorito in ambulanza da Toano, mentre viaggiava verso l’ospedale di Sassuolo. Quindi la richiesta che vogliamo fare, fuori dalla propaganda a cui dobbiamo assistere ogni volta, è che, se si dice che si vogliono fare i fatti, questi si facciano. Quindi chiediamo alla Giunta di rendere disponibili i fondi necessari all’adeguamento della sicurezza dell’innovazione tecnologica e del carico occupazionale per la riapertura dei punti nascita e supportare le nuove richieste di deroga, perché quelle che sono state fatte presentano dei punti oggettivamente molto critici. Quindi, se volete fare i fatti, la possibilità di farli ce l’avete.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliera Piccinini.

La parola al consigliere Taruffi.

 

TARUFFI: Grazie, presidente. Sulla questione dei punti nascita ho visto che ci sono anche emendamenti e ordini del giorno dei colleghi Fabbri, Calvano ed altri che riguardano il punto nascita di Cento in cui si chiede la conferma della deroga rispetto alla chiusura di quel punto nascite, in quel caso, come negli altri, la nostra posizione è sempre stata favorevole, quindi voteremo favorevolmente a queste proposte e anche a quella presentata adesso in modo un po’ discutibile dalla consigliera Piccinini, alla quale vorrei ricordare che il limite in virtù del quale si chiude il punto nascita è frutto di un accordo nella Conferenza Stato-Regioni, in cui la prima parola è dello Stato, poi ci sono le Regioni, ma la Conferenza che individua in cinquecento parti all’anno la soglia sotto la quale chiudere e tutta la partita ad essa collegata è frutto di un accordo Stato-Regioni, Conferenza del 16 dicembre 2010. Quindi, qualora quelle intemerate osservazioni che vengono qui svolte fossero anche condivise dal ministro della salute, quindi dal Governo, non credo ci sarebbe nessun problema a convocare una nuova Conferenza Stato-Regioni per modificare quell’accordo. Fino ad allora può succedere quello che è già successo nello scorso anno e che chiediamo possa essere ripetuto anche in futuro: che la Regione chieda al Governo quali deroghe si possono applicare su quali punti nascita. L’altr’anno è stato fatto per sette punti nascita, in tre è stata data la possibilità di applicare la deroga e in quattro no. Quindi continuare a dire che le responsabilità sono qua è semplicemente, nella migliore delle ipotesi, parzialmente vero, per non dire completamente sbagliato. Però, siccome siamo persone ottimiste, lo ribadiamo tutte le volte e, poiché abbiamo una parola, non ne abbiamo tre, non è che a livello locale diciamo una cosa, in Regione ne diciamo un’altra e a Roma ne diciamo un’altra ancora, ma manteniamo sempre la stessa posizione, sosterremo anche gli emendamenti da lei presentati in modo un po’ bizzarro.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Taruffi.

La parola alla consigliera Piccinini.

 

PICCININI: Grazie, presidente. Chiedo il voto elettronico per la votazione sugli emendamenti.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliera Piccinini.

La parola al consigliere Daniele Marchetti.

 

MARCHETTI Daniele: Grazie, presidente. Giusto per illustrare l’emendamento che abbiamo presentato. Noi, come dicevo questa mattina, con questa proposta intendiamo eliminare tutti quegli ostacoli chiamiamoli digitali che attualmente impediscono ai cittadini di prenotare dal proprio territorio di residenza prestazioni sanitarie di secondo e terzo livello, erogate soltanto ad altre Aziende sanitarie rispetto a quella di riferimento. Faccio un esempio per intenderci. Io essendo di Imola, se avessi bisogno di una prestazione specialistica di cardiochirurgia, visto che nel nostro presidio ospedaliero non c’è tutto, mi dovrei recare altrove; se io avessi il fascicolo sanitario elettronico, il problema non si porrebbe nemmeno, perché ormai, per via digitale tutti questi problemi sono stati bypassati, ma mettiamo il caso di un anziano che magari non è pratico delle app e del digitale in generale, questa persona dovrebbe recarsi presso il primo punto di prenotazione dell’Azienda ASL di riferimento e quindi questo crea ovviamente un disagio al cittadino. Noi con questo emendamento chiediamo proprio di superare queste barriere. È una questione informatica, quindi assolutamente possibile, basta avere la volontà e noi con questo emendamento diamo proprio un indirizzo a CUP 2000, che poi verrà interessato da un processo di fusione con Lepida, di andare proprio in questa direzione: per agevolare la vita alle persone, soprattutto quelle più anziane, che hanno meno dimestichezza con il digitale.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Daniele Marchetti.

La parola alla consigliera Francesca Marchetti.

 

MARCHETTI Francesca: Grazie, presidente. Per sostenere l’emendamento proposto dal collega Marchetti Daniele, perché tocca degli aspetti che sul tema dell’informatizzazione molto sentiti e che mi auguro vedano una condivisione anche del Movimento 5 Stelle in quest’Aula, perché dobbiamo ammettere che nella dimensione locale abbiamo trovato poca apertura su questo tema e, come sapete, a Imola il cortocircuito di cui il Movimento 5 Stelle si è reso protagonista su questo tema è ancora più sentito, ha avuto una ricaduta ancora più pesante sui cittadini. Quindi speriamo che da questo oggi si apra una giornata diversa, una fase diversa su questa questione.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliera Francesca Marchetti.

La parola al consigliere Paruolo.

 

PARUOLO: Grazie, presidente. Telegrafico, per ricordare alla collega Piccinini che su FICO bus ci siamo già espressi, nel senso che mesi fa, quando la questione è stata posta, è stato votato un ordine del giorno anche da noi che diceva “si fermi la sperimentazione e si tirino le somme della sperimentazione”. È evidente che, se la sperimentazione dovesse essere negativa, automaticamente si tratterà di impiegare i mezzi su delle altre tratte. Non vedo che cosa ci sia da fare di diverso che non, quando il 31 dicembre scadrà l’anno di sperimentazione, se ben ricordo era l’anno 2018, sarà quello di andare a vedere le risultanze e decidere di conseguenza. Non vedo perché ci dobbiamo tornare a riesprimere prima che ci sia il rendiconto, che abbiamo detto che era importante ascoltare per poi poter trarre delle conclusioni.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Paruolo.

Se nessun altro consigliere chiede di intervenire, si proceda alla votazione dell’emendamento 2, a firma delle consigliere Piccinini e Sensoli, con l’uso del dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese,

con registrazione dei nomi)

 

PRESIDENTE (Saliera): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

41

Assenti

 

9

Votanti

 

39

Favorevoli

 

16

Contrari

 

23

Astenuti

 

--

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 2 è respinto.

Si proceda alla votazione dell’emendamento 1, a firma dei consiglieri Marchetti Daniele e altri, con l’uso del dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese,

con registrazione dei nomi)

 

PRESIDENTE (Saliera): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

44

Assenti

 

6

Votanti

 

43

Favorevoli

 

38

Contrari

 

1

Astenuti

 

4

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 1 è approvato.

Si proceda alla votazione dell’emendamento 3, a firma della consigliera Piccinini, con l’uso del dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese,

con registrazione dei nomi)

 

PRESIDENTE (Saliera): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

43

Assenti

 

7

Votanti

 

42

Favorevoli

 

13

Contrari

 

26

Astenuti

 

3

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 3 è respinto.

Se nessun consigliere chiede di parlare, metto in votazione, per alzata di mano, l’ordine del giorno oggetto 7570/1.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno oggetto 7570/1, oggetto 7685, è respinto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, la delibera oggetto 7570.

 

(È approvata a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): La delibera oggetto 7570 è approvata.

Iniziamo ora con l’articolato dell’oggetto 7565, progetto di legge di iniziativa della Giunta: «Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2019». Su questo progetto di legge, composto da trentatré articoli, sono state presentate venti proposte di emendamento: tre a firma del consigliere Sassi, una a firma dell’assessora Petitti, tre a firma della consigliera Piccinini, una a firma dei consiglieri Piccinini e Sensoli, una a firma della consigliera Gibertoni, una a firma dei consiglieri Rancan, Bargi, Fabbri, Daniele Marchetti, Rainieri, Liverani, Pettazzoni, Delmonte, Pompignoli, Facci e Tagliaferri, tre a firma dei consiglieri Bertani e Sensoli, due a firma dei consiglieri Bertani e Piccinini, due a firma del consigliere Bertani, una a firma dei consiglieri Piccinini e Paruolo, una firma dei consiglieri Molinari, Mori, Tarasconi, Zappaterra, Benati e Rossi, una a firma del consigliere Tagliaferri. Insiste altresì un ordine del giorno, a firma delle consigliere Piccinini e Sensoli.

Ora iniziamo con l’articolato.

Articolo 1.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 1.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 1 è approvato.

Ora c’è un emendamento istitutivo di un nuovo articolo, emendamento 7, a firma della consigliera Piccinini.

La parola al consigliere Bessi.

 

BESSI: Grazie, presidente. Vorrei ricordare, come da accordi, alla collega per l’emendamento 7 se lo ritira, in quanto poi c’è l’articolo 19 che insiste sullo stesso oggetto.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Bessi.

La parola alla consigliera Piccinini.

 

PICCININI: Grazie, presidente. Lo ritiro, perché siamo arrivati ad una formulazione condivisa. Di questo ringrazio i colleghi che ci hanno lavorato, perché devo dire che hanno dimostrato serietà. Era un emendamento che abbiamo ritirato in sede di assestamento, ci abbiamo lavorato e siamo arrivati ad una formulazione condivisa per quanto riguarda la trasparenza in Regione.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliera Piccinini.

Pertanto, l’emendamento 7 viene ritirato.

Metto in discussione l’emendamento 19.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 19, a firma dei consiglieri Piccinini e Bertani.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 19 è approvato.

Articolo 2.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 2.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 2 è approvato.

Articolo 3.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 3.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 3 è approvato.

Articolo 4. Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 4.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 4 è approvato.

Prendiamo ora in esame l’emendamento 1, istitutivo di un nuovo articolo, a firma del consigliere Sassi.

La parola al consigliere Sassi.

 

SASSI: Grazie, presidente. Con questo articolo cerco di introdurre la possibilità di arrivare ad una maggiore valorizzazione anche in termini turistici o comunque culturali, enogastronomici legati a quelle che sono le tipicità del territorio, che normalmente vengono valorizzate attraverso la realizzazione di sagre al punto di arrivare a realizzare un marchio delle sagre della Regione Emilia-Romagna. Io qui faccio una proposta, non vincolante, per poter dare l’idea di cosa si intenda andare ad utilizzare anche per la promozione ai fini turistici, ma non solo, anche culturali, del valore dei prodotti tipici della tradizione del territorio emiliano-romagnolo. Ritengo che questa sia una proposta di assoluto buonsenso, che non va a spostare niente di che, se non arrivare a dare ancora più forza e ancora più valore alle tipicità ormai ben note, ma non così sempre valorizzate, del nostro territorio.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Sassi.

Se nessun altro consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 1, a firma del consigliere Sassi.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 1 è respinto.

Ora procediamo con l’articolo 5.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 5.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 5 è approvato.

Articolo 6.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 6.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 6 è approvato.

Articolo 7.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 7.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 7 è approvato.

Articolo 8.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 8.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 8 è approvato.

Prendiamo ora in esame l’emendamento 6, istitutivo di un nuovo articolo, a firma della consigliera Piccinini.

La parola alla consigliera Piccinini.

 

PICCININI: Grazie, presidente. Questo emendamento riguarda i centri di formazione professionale privati, chiediamo che l’attribuzione e il mantenimento dell’accreditamento sia subordinato alla pubblicizzazione dei bilanci, ma soprattutto chiediamo che sia subordinato alla pubblicazione dei dati di efficacia formativa e occupazionale. Questo per dare un servizio agli utenti che devono scegliere centri di formazione e lo devono fare in base ovviamente a dei dati di efficacia e di efficienza. Per questo motivo chiediamo che vengano pubblicati e che questo sia un criterio subordinato all’accreditamento.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliera Piccinini.

Se nessun altro consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 6, a firma della consigliera Piccinini.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 6 è respinto.

Prendiamo ora in esame l’emendamento 9, istitutivo di nuovo articolo, a firma della consigliera Gibertoni.

Discussione generale.

La parola alla consigliera Gibertoni.

 

GIBERTONI: Grazie, presidente. Con questo emendamento chiedo che la Regione istituisca, tra l’altro da disposizioni possibili anche tramite protocolli del precedente Governo, i distretti del cibo. Mi sembra una cosa in linea. Già un anno fa proposi al presidente Bonaccini di cominciare a pensare ad una ufficializzazione del concetto di email in Emilia-Romagna e, proseguendo su quella linea, l’idea è quella sempre di valorizzare il nostro agroalimentare, di valorizzare l’esportazione dell’agroalimentare ottenendo anche finanziamenti da parte del Governo. Stamattina l’ho anticipato, sono stata colpita, quando si parlava del DEFR del fatto che ci fosse una serie di indici che sono assenti in quel documento. Nel momento in cui ci si propone di valorizzare al meglio, quindi di vendere al meglio in un territorio più ampio possibile i prodotti emiliano-romagnoli, dove non c’è nessuna indicazione che riguardi ad esempio considerazioni sull’andamento dei tassi di interesse degli Stati Uniti, sull’apprezzamento del dollaro, sul commercio mondiale, sulle tensioni protezionistiche, sui nuovi dazi, queste che sembrano cose lontane da noi, per chi si occupa appena un po’ di economia e di commercio non lo sono affatto. Salto anche alla carenza clamorosa per il fatto che nello stesso testo, su cui anticipavo qualcosa stamattina, non si parla mai una volta di BCE.

Detto questo, l’emendamento riguarda l’istituzione che spetta alla Regione questo tipo di distretti. Il riconoscimento dei distretti infatti è demandato alle Regioni e alle Province autonome, che lo possono poi comunicare al Ministero che gestirà il registro nazionale dei distretti del cibo sul proprio sito. Mi sembra una proposta di totale buonsenso, mi sembra una proposta che va nella direzione di valorizzare e sostenere i nostri territori e le nostre produzioni; tutte quelle comunità che si riferiscono alla filiera agroalimentare emiliano-romagnola e che sono da sostenere, però mi pare di aver capito che questo emendamento non passerà. E non credo che non passerà, perché non se ne riconosce la qualità, ma perché o qui ci sono delle strutture tecniche ancora arretrate, che non colgono l’opportunità che si offre alla Regione con questo emendamento oggi, oppure perché ci sono delle strutture tecniche che preferiscono fare politica e dire che non si deve riconoscere a un membro dell’opposizione una proposta di buonsenso. Quindi aggiungo la mia sorpresa a questo e credo che sia però necessario che teniate presente, quando un giorno realizzerete l’istituzione dei distretti del cibo, che oggi lo ha proposto un rappresentante della minoranza e che era a pieno sostegno di quelle parole che sono state testé pronunciate dai banchi della Giunta.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliera Gibertoni.

Se nessun altro consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 9, a firma della consigliera Gibertoni.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 9 è respinto.

Emendamento 13, a firma del consigliere Bertani, che va a modificare il titolo della sezione 1.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 13, a firma del consigliere Bertani.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 13 è respinto.

Procediamo con l’articolo 9.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 9.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 9 è approvato.

Emendamento 14, istitutivo di un nuovo articolo, a firma del consigliere Bertani.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 14, a firma del consigliere Bertani.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 14 è respinto.

Articolo 10.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 10.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 10 è approvato.

Emendamento 4, istitutivo di un nuovo articolo, a firma dell’assessore Petitti.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 4, a firma dell’assessore Petitti.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 4 è approvato.

Prendiamo ora in esame l’emendamento 18, istitutivo di nuovo articolo, primo firmatario il consigliere Molinari.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 18, a prima firma del consigliere Molinari.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 18 è approvato.

Articolo 11.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 11.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 11 è approvato.

Articolo 12.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 12.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 12 è approvato.

Emendamento 2, a firma del consigliere Sassi, istitutivo di un nuovo articolo.

Discussione generale.

La parola al consigliere Sassi.

 

SASSI: Grazie, presidente. Siccome è stata approvata in quest’Aula la legge sull’economia circolare per fare in modo di valorizzare anche quei risultati o quegli obiettivi sfidanti che quella legge richiama, credo sia opportuno che, quando vi è l’occasione, si possano introdurre pratiche che spingono in quella direzione, e tra questi c’è il discorso della gestione delle plastiche in generale e, in modo più particolare, quei rifiuti plastici che vengono prodotti, realizzati e risultano dalle normali attività all’interno anche di strutture pubbliche (mense scolastiche piuttosto che Comuni, piuttosto che altre situazioni). Ovviamente tutto questo ha bisogno di una regolamentazione, di una identificazione precisa e quindi si propone attraverso questo emendamento di dare mandato alla Giunta di redigere quello che potrebbe essere un elenco puntuale dei materiali considerati riciclabili o riutilizzabili.

Anche in questo caso, come per l’emendamento precedente, è una iniziativa propositiva, proattiva verso quelli che potrebbero essere i risultati che la legge di cui parlavo potrebbe raggiungere e si auspica raggiunga, quindi è una volontà di andare in quella direzione come questa Assemblea ha tenuto ad evidenziare adottando quella legge.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Sassi.

Se nessun altro consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 2, a firma del consigliere Sassi.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 2 è respinto.

Ora procediamo con l’articolo 13.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 13.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 13 è approvato.

Articolo 14.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 14.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 14 è approvato.

Articolo 15.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 15.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 15 è approvato.

Articolo 16.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 16.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 16 è approvato.

Articolo 17.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 17.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 17 è approvato.

Articolo 18.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 18.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 18 è approvato.

Prendiamo ora in esame l’emendamento 8, istitutivo di nuovo articolo, a firma delle consigliere Piccinini e Sensoli.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 8, a firma delle consigliere Piccinini e Sensoli.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 8 è respinto.

Prendiamo ora in esame l’emendamento 11, istitutivo di un nuovo articolo, a firma dei consiglieri Bertani e Sensoli.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 11, a firma dei consiglieri Bertani e Sensoli.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 11 è respinto.

Articolo 19.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 19.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 19 è approvato.

Prendiamo ora in esame l’emendamento 16, istitutivo di nuovo articolo, a firma dei consiglieri Sensoli e Bertani.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 16, a firma dei consiglieri Sensoli e Bertani.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 16 è respinto.

Articolo 20.

Sull’articolo 20 insiste l’emendamento 12, a firma dei consiglieri Bertani e Piccinini.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 12, a firma dei consiglieri Bertani e Piccinini.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 12 è respinto.

Procediamo con l’articolo 20.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 20.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 20 è approvato.

Prendiamo ora in esame l’emendamento 15, istitutivo di un nuovo articolo, a firma dei consiglieri Bertani e Sensoli.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 15, a firma dei consiglieri Bertani e Sensoli.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 15 è respinto.

Articolo 21. Su questo articolo insiste l’emendamento 20, a firma del consigliere Tagliaferri.

Discussione generale.

La parola al consigliere Bessi.

 

BESSI: Grazie, presidente. Chiedo se votiamo il mantenimento in questo caso.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Bessi.

In questo caso si vota il mantenimento del testo, secondo l’articolo 96, comma 2, del Regolamento. Quindi chi vuole mantenerlo voterà sì, chi non lo vuole mantenere voterà no.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, il mantenimento del testo dell’articolo 21.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 20 si intende respinto.

Articolo 22.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 22.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 22 è approvato.

Articolo 23.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 23.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 23 è approvato.

Articolo 24.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 24.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 24 è approvato.

Articolo 25.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 25.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 25 è approvato.

Articolo 26.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 26.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 26 è approvato.

Articolo 27.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 27.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 27 è approvato.

Articolo 28.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 28.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 28 è approvato.

Articolo 29.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 29.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 29 è approvato.

Prendiamo ora in esame l’emendamento 3, istitutivo di un nuovo articolo, a firma del consigliere Sassi.

Discussione generale.

La parola al consigliere Sassi.

 

SASSI: Grazie, presidente. Con questo emendamento vorremmo introdurre l’articolo che prevede la possibilità di costituire un organo sul sovraindebitamento, che è una situazione molto sentita dalle aziende per diversi motivi, non solo legati alle crisi economiche generali, quindi credo sia una soluzione da porre in essere anche in collaborazione ovviamente con altri enti che possono concorrere a questo tipo di struttura e anche con l’ente nazionale per quanto riguarda i fondi a copertura. Per questo motivo ho presentato l’emendamento in questa fase, perché comunque si deve prevedere la possibilità di accedere a fondi adeguati predisposti a questo scopo.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Sassi.

Se nessun altro consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 3, a firma del consigliere Sassi.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 3 è respinto.

Articolo 30.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 30.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 30 è approvato.

Articolo 31.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 31.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 31 è approvato.

Prendiamo ora in esame l’emendamento 5, istitutivo di un nuovo articolo, a firma della consigliera Piccinini.

Discussione generale.

La parola alla consigliera Piccinini.

 

PICCININI: Grazie, presidente. Con questo emendamento trattiamo il tema del pagamento del ticket in questo caso on line, perché da segnalazioni abbiamo scoperto che è gratuito solo utilizzando un canale di una banca dedicata. Diversamente c’è un balzello, particolarmente fastidioso, di 1,50 euro, che si aggiunge al costo della prestazione sanitaria che però non si paga, se il ticket viene pagato in farmacie o alle macchinette per esempio. È un balzello, dal nostro punto di vista, illegittimo; è successo un caso analogo per Start Romagna e per il rinnovo degli abbonamenti e Start Romagna è stata sanzionata. Per questo chiediamo che questi costi di commissione non ricadano sui cittadini.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliera Piccinini.

Se nessun altro consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 5, a firma della consigliera Piccinini.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 5 è respinto.

Prendiamo ora in esame l’emendamento 10, primo firmatario il consigliere Rancan, istitutivo di nuovo articolo.

La parola al consigliere Rancan.

 

RANCAN: Grazie, presidente. Chiedo il voto elettronico.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Rancan.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, si proceda alla votazione dell’emendamento 10, a prima firma del consigliere Rancan, con l’uso del dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese,

con registrazione dei nomi)

 

PRESIDENTE (Saliera): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

44

Assenti

 

6

Votanti

 

43

Favorevoli

 

11

Contrari

 

32

Astenuti

 

--

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 10 è respinto.

Ora si procede con l’emendamento 17, istitutivo di un nuovo articolo, a firma dei consiglieri Piccinini e Paruolo, seconda stesura.

La parola alla consigliera Piccinini.

 

PICCININI: Grazie, presidente. Mi prenderò qualche minuto con non poca soddisfazione. Torniamo su un argomento trattato già diverse volte in quest’Aula sulla tassa degli aeromobili rumorosi: portiamo a casa, dopo due anni di confronto serrato con i comitati, con i cittadini che subiscono i disagi legati al rumore dell’aeroporto Marconi di Bologna, certificati anche da un rapporto della ASL, da un confronto anche con le forze politiche di maggioranza in Quartiere, in Comune e anche in questa Assemblea legislativa. Devo dare atto della serietà con cui si è lavorato. Mi era stato chiesto di ritirare questo emendamento in sede di assestamento di bilancio per approfondimenti tecnici, devo ringraziare il collega Paruolo, perché questi approfondimenti tecnici ci sono stati; anche se su altri temi abbiamo vedute diverse, però do atto di una collaborazione che ha portato i suoi frutti. Sono occasioni rare ma, quando capita, bisogna evidenziarle.

Oggi possiamo ufficialmente dare risposte ai cittadini impattati da questo aeroporto e finalmente sanciamo in quest’Aula due principi: uno è il principio di chi inquina paga e il secondo principio è la tutela della salute dei cittadini che non può venire dopo gli interessi economici privati. Oggi è stata fatta una scelta positiva, è un primo passo per rispondere alle esigenze di chi abita nei dintorni dell’aeroporto. Andiamo avanti, noi su questo ci siamo, anche per lavorare sui decolli che è un altro problema alla fonte su cui oggettivamente serve lavorare. Noi su questo ci siamo, se c’è la disponibilità anche su questo, siamo disposti a collaborare come abbiamo fatto anche per l’IRESA.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliera Piccinini.

La parola al consigliere Paruolo.

 

PARUOLO: Grazie, presidente. Il tema della compatibilità ambientale delle aerostazioni, in particolare nella nostra regione dell’aeroporto Marconi di Bologna, è un tema sentito sicuramente da tutti i cittadini che vivono il disagio di sentire il passaggio degli aeromobili sopra le loro teste tutti i giorni. Abbiamo la coscienza che non sarà sufficiente la decisione di istituire l’IRESA per poter dare una risposta piena, perché occorre lavorare anche da altri punti di vista per riuscire veramente a risolvere il problema, però era difficile giustificare la non applicazione di una legge che era diventata regionale e che in questo caso viene a questo punto, venendo incontro alle richieste dei cittadini e anche alla battaglia che su questo hanno fatto i colleghi del Cinquestelle, messa una data dell’inizio dell’applicazione. I sei mesi che ci diamo di tempo sono per poter fare tutti gli studi tecnici propedeutici per poter arrivare all’applicazione di questa tassa sugli aeroporti della nostra regione, in condizioni di sicurezza e di chiarezza per poter procedere nel migliore dei modi.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Paruolo.

Se nessun altro consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 17, a firma dei consiglieri Piccinini e Paruolo.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 17 è approvato.

Articolo 32.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 32.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 32 è approvato.

Articolo 33.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 33.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 33 è approvato.

Con questo abbiamo esaurito l’articolato della proposta oggetto 7565. Ora procediamo con l’articolato della proposta oggetto 7566. Su tale oggetto, composto di ventisei articoli, insistono sette proposte di emendamento: una a firma dell’assessore Corsini, una a firma della consigliera Piccinini, tre a firma del consigliere Bertani, una a firma del consigliere Facci, una a firma del consigliere Pompignoli. Insistono altresì sei ordini del giorno: il primo a firma del consigliere Galli; il secondo a firma dei consiglieri Rancan, Bargi, Fabbri, Daniele Marchetti, Rainieri, Liverani, Pettazzoni, Delmonte e Pompignoli, su cui insistono tre emendamenti a firma della consigliera Rontini; l’ordine del giorno n. 3, a firma dei consiglieri Fabbri, Zappaterra, Bessi, Caliandro, Torri, Benati, Prodi e Mori; l’ordine del giorno n. 4, a firma dei consiglieri Pettazzoni, Fabbri, Bessi, Calvano, Zappaterra, Caliandro; l’ordine del giorno n. 5, a firma del consigliere Pompignoli; l’ordine del giorno n. 6, a firma del consigliere Facci.

Ora procediamo con l’articolato.

Articolo 1.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 1.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 1 è approvato.

Articolo 2.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 2.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 2 è approvato.

Articolo 3.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 3.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 3 è approvato.

Articolo 4.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 4.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 4 è approvato.

Articolo 5.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 5.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 5 è approvato.

Articolo 6. Su questo articolo insiste l’emendamento 1, a firma dell’assessore Corsini.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 1, a firma dell’assessore Corsini.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 1 è approvato.

Metto ora in votazione, per alzata di mano, l’articolo 6.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 6 è approvato.

Articolo 7.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 7.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 7 è approvato.

Articolo 8.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 8.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 8 è approvato.

Prendiamo ora in esame l’emendamento 2, istitutivo di un nuovo articolo, a firma della consigliera Piccinini.

La parola alla consigliera Piccinini.

 

PICCININI: Grazie, presidente. Con questo emendamento chiediamo alla Giunta di stanziare 500 mila euro per il nuovo studio di fattibilità del ponte di Colorno Casalmaggiore. Sappiamo che quello che è in divenire avrà durata breve, la Regione Lombardia questi soldi li ha già stanziati, chiediamo anche alla Regione Emilia-Romagna di fare la propria parte.

Mi permetto solo una digressione rispetto a quanto diceva prima il presidente Bonaccini, alla narrazione elettorale che continua a fare sul fatto che il Governo vuole bloccare la Regione sulle infrastrutture. Faccio solo presente che il Governo ha stanziato 250 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio: la prima grande opera utile nel nostro Paese, a partire proprio dai ponti.

L’ultima chiosa e chiudo è rispetto alle infrastrutture. Le infrastrutture che intende Bonaccini sono vent’anni che sono ferme, non è il Governo che vuole fermare lo sviluppo di questa Regione, sono vent’anni che vi rimpallate tra Governo e Regione la realizzazione di queste infrastrutture. Sul Passante lo sapete benissimo, ci sono tre proposte che il Ministero ha fatto ad Autostrade che tutelano la salute dei cittadini, ma abbiamo capito che questo aspetto a voi proprio non interessa.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliera Piccinini.

La parola al consigliere Molinari.

 

MOLINARI: Grazie, presidente. Non ho capito quant’era: 250 milioni per la Regione, per lo Stato per i tappetini? Non ho capito bene.

 

PRESIDENTE (Saliera): Immagino fosse una domanda che chiede una risposta. Non risponde.

Se nessun altro consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 2, a firma della consigliera Piccinini.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 2 è respinto.

Prendiamo ora in esame l’emendamento 5 istitutivo di un nuovo articolo, a firma del consigliere Facci.

La parola al consigliere Taruffi.

 

TARUFFI: Grazie, presidente. Per annunciare il nostro voto favorevole all’emendamento.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Taruffi.

Se nessun altro consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 5, a firma del consigliere Facci.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 5 è respinto.

Articolo 9.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 9.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 9 è approvato.

Articolo 10.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 10.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 10 è approvato.

Prendiamo ora in esame l’emendamento 7, istitutivo di nuovo articolo, a firma del consigliere Pompignoli.

Discussione generale.

La parola al consigliere Pompignoli.

 

POMPIGNOLI: Grazie, presidente. In conformità a quanto deliberato attraverso risoluzioni e ordini del giorno di circa due o tre mesi fa da parte di tutti all’unanimità era stato previsto di finanziare per somme di denaro il ricambio dei generatori di caldaia alimentare a biomassa legnosa, quindi un contributo per la rottamazione generale di calore. Ho presentato questo emendamento, dove ho inserito all’interno degli esercizi finanziari 2019, 2020 e 2021 500 mila e ventuno. Questo in adempimento a quanto era già stato stabilito dalla Giunta regionale e dall’Assemblea legislativa due mesi fa.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Pompignoli.

Se nessun altro consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 7, a firma del consigliere Pompignoli.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 7 è respinto.

Articolo 11.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 11.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 11 è approvato.

Prendiamo ora in esame l’emendamento 6, istitutivo di un nuovo articolo, a firma del consigliere Bertani.

Discussione generale.

La parola al consigliere Bertani.

 

BERTANI: Grazie, presidente. Ritiro l’emendamento perché è stato riformulato nell’oggetto successivo.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Bertani.

Quindi l’emendamento 6 è stato ritirato.

Si procede quindi con l’emendamento 3, istitutivo di nuovo articolo, a firma del consigliere Bertani.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 3, a firma del consigliere Bertani.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 3 è respinto.

Articolo 12.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 12.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 12 è approvato.

Articolo 13.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 13.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 13 è approvato.

Articolo 14.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 14.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 14 è approvato.

Articolo 15.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 15.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 15 è approvato.

Articolo 16.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 16.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 16 è approvato.

Articolo 17.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 17.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 17 è approvato.

Prendiamo ora in esame l’emendamento 4, istitutivo di nuovo articolo, a firma del consigliere Bertani.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 4, a firma del consigliere Bertani.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 4 è respinto.

Articolo 18.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 18.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 18 è approvato.

Articolo 19.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 19.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 19 è approvato.

Articolo 20.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 20.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 20 è approvato.

Articolo 21.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 21.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 21 è approvato.

Articolo 22.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 22.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 22 è approvato.

Articolo 23.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 23.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 23 è approvato.

Articolo 24.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 24.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 24 è approvato.

Articolo 25.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 25.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 25 è approvato.

Articolo 26.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 26.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 26 è approvato.

Con questo abbiamo terminato l’esame dell’articolato dell’oggetto 7566.

Proseguiamo con l’oggetto 7567 (Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019/21), progetto di legge composto da otto articoli. Su tale oggetto insistono dieci proposte di emendamento: sette a firma del consigliere Facci; una a firma del consigliere Tagliaferri; una a firma dei consiglieri Bertani, Molinari, Cardinali, Taruffi e Facci; una a firma del consigliere Pompignoli. Insistono altresì quattordici ordini del giorno: il 7567/1 a firma del consigliere Galli; il 7567/2 a firma del consigliere Rancan, sul quale insiste una proposta di emendamento, a firma dei consiglieri Molinari e Rancan; il 7567/3, a firma dei consiglieri Prodi, Bessi, Taruffi, Caliandro, Torri, Rossi, Campedelli, Lori, Sabattini, Delmonte, Mumolo, Serri; il 7567/4, a firma dei consiglieri Bagnari, Bessi, Cardinali, Molinari, Pruccoli, Montalti, Rossi, Rontini, Poli, Calvano, Lori, Tarasconi, Zoffoli; il 7567/5, a firma dei consiglieri Lori, Rancan, Taruffi, Bagnari, Montalti, Rossi, Torri, Prodi, Mumolo, Caliandro, Mori, Campedelli, Francesca Marchetti, Serri, Sabattini, Zoffoli; il 7567/6, a firma dei consiglieri Francesca Marchetti, Caliandro, Mumolo, Calvano, Rontini, Molinari, Poli, Montalti, Mori, Zappaterra, Sabattini, Zoffoli, Bagnari, Serri, Benati, Iotti, Lori, Campedelli, Tarasconi e Bessi; il 7567/7, a firma dei consiglieri Molinari, Calvano, Taruffi, Torri, Cardinali, Bagnari, Rossi, Montalti, Pruccoli, Bessi, Rontini, Poli, Mori, Francesca Marchetti, Zoffoli, Benati, Serri, Zappaterra, Mumolo, Tarasconi, Delmonte; il 7567/8, a firma del consigliere Facci; il 7567/9 a firma dei consiglieri Pettazzoni, Bessi, Calvano, Zappaterra, Caliandro; il 7567/10 a firma del consigliere Pompignoli; il 7567/11, a firma dei consiglieri Rossi, Montalti, Prodi, Torri, Bagnari, Taruffi, Marchetti Francesca, Calvano, Soncini, Zoffoli, Bessi, Boschini, Caliandro, Mori, Poli, Molinari, Zappaterra, Benati, Cardinali, Iotti, Pruccoli; il 7567/12, a prima firma del consigliere Fabbri; il 7567/13, a firma del consigliere Rainieri; il 7567/14, a firma dei consiglieri Delmonte e Rainieri.

Prima dell’articolato affrontiamo tutti gli emendamenti che riguardano le tabelle e per ogni emendamento si apre la discussione generale e quindi si vota.

Emendamento 1, a firma del consigliere Facci.

Discussione generale.

La parola al consigliere Galli.

 

GALLI: Grazie, presidente. Non sono sicuro di poter spiegare questo ordine del giorno sulla stabilizzazione dei precari negli IRCCS.

 

PRESIDENTE (Saliera): Lei non ha utilizzato il suo tempo, quindi può parlare quando vuole. Io glielo davo adesso, visto che è l’oggetto 7567, lei mi aveva già chiesto di poter parlare. Lei può decidere di parlare in dichiarazione di voto su tutti gli ordini del giorno invece che adesso, perché, finito anche questo articolato, darò la parola uno per gruppo per la dichiarazione di voto sull’articolo e sull’ordine del giorno. Lei può scegliere adesso oppure in dichiarazione di voto per cinque minuti di fare la sua dichiarazione di voto sui due ordini del giorno.

 

GALLI: Aspetto la dichiarazione di voto.

 

PRESIDENTE (Saliera): Per me va bene. Le sto dando la parola.

 

GALLI: Grazie, presidente. L’ordine del giorno in discussione si riferisce a una vicenda che per il comune di Mirandola è stata, ed è tuttora, un problema molto grave perché, in seguito al terremoto del 20 maggio 2012, si rivelarono inagibili gli stabili in cui era ospitata la Polizia di Stato e la Polizia stradale. Nei due anni successivi vennero svolti degli accertamenti e degli studi per trovare una sede alternativa e fu identificata nella cosiddetta ex Casa del fascio. Da qui nasce un problema grave perché, mentre in questi anni, da allora fino adesso, l’attività della Polizia di Stato è stata ospitata dire in qualche maniera è un eufemismo: tenete presente che per i primi anni sono stati usati i container, successivamente sono stati identificati quattro appartamenti dentro un condominio e voi potete immaginare in quattro appartamenti ad uso civile abitazione che coabitazione può essersi realizzata in questi anni con gli studi professionali presenti nello stesso palazzo o con le abitazioni normali. Una commistione di funzioni e di agibilità nello stesso edificio che ha provocato certamente del disappunto e non ha migliorato il servizio.

Il 29 aprile 2014 è stato individuato e ratificato un protocollo fra il sindaco di Mirandola, il capo della Polizia, i referenti del demanio e gli ex enti interessati di identificare in quell’edificio la nuova sede. Da qui nasce un problema, perché l’intervento dei fondi dello Stato decisi per la ristrutturazione degli immobili danneggiati dal terremoto non aveva previsto che alcuni di questi interventi non fossero presenti nel momento in cui era stato lesionato l’edificio, quindi restavano fuori dal conto alcune parti importantissime come l’impianto elettrico o l’impianto di condizionamento. Voi capite che nessuna attività può essere messa in un edificio dove si spendono oltre 3 milioni e mezzo di euro, ma non è presente un impianto di condizionamento o l’impianto elettrico non è a norma. Noi chiediamo che quella cifra, che si è rivelata insufficiente perché non ha fatto questa valutazione, sia integrata di una somma non inferiore a 800 mila euro, somma che servirebbe a risolvere il problema della sicurezza nel comune di Mirandola e nel comprensorio della Bassa modenese, questa cifra dovrebbe servire a completare le opere necessarie a installare la caserma della Polizia di Stato. Credo che su questo aspetto della sicurezza non ci sia nulla da eccepire. Credo che, se la Regione non stanziasse questa somma, quel problema non verrebbe risolto e continuerebbe uno stato di disagio e di malfunzionamento a cui assolutamente bisogna mettere termine.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Galli.

La parola al consigliere Pettazzoni.

 

PETTAZZONI: Grazie, presidente. Ne approfitto anche per illustrare brevemente due ordini del giorno collegati all’oggetto 7567. In particolare, mi riferisco a un ordine del giorno che abbiamo chiesto di inserire per quanto riguarda l’attività di gestione e manutenzione della Sacca di Goro. Sappiamo che questa è una realtà importantissima del nostro territorio, nonché una realtà importantissima a livello nazionale, europeo e mondiale per la produzione di vongole e mitilicoltura in generale. Quindi riteniamo che sia opportuno, in sede di assestamento di bilancio, quindi al primo assestamento di bilancio utile, intervenire con ulteriori misure a sostegno di questa importantissima realtà affinché possano questi nostri concittadini, questi operatori di questo settore continuare nel loro lavoro con un ausilio ulteriore da parte della Regione.

L’ordine del giorno n. 12 tratta del punto nascite di Cento. In provincia di Ferrara esistono solamente due punti nascita ancora aperti: uno è a Cona e l’altro è quello dell’ospedale di Cento, dove purtroppo il numero delle nascite è ancora inferiore alle cinquecento; abbiamo ottenuto lo scorso anno una deroga per il mantenimento di questo punto nascite, sappiamo che le deroghe sono tali proprio perché potenzialmente non sono mai infinite, non riguardano un tempo infinito, pertanto riteniamo che anche qui la Regione possa e debba porre in essere alcune iniziative tali per cui questo trend possa invertirsi e ricominciare a crescere il numero dei nati presso l’ospedale di Cento al fine di salvaguardare il suo mantenimento. Aggiungo che è un ospedale, quindi un punto nascite che fa riferimento ad un territorio che serve circa ottantamila persone e si trova strategicamente tra le province di Ferrara, Bologna e Modena e quindi creerebbe un disagio enorme, qualora dovesse avere un triste destino ovvero la chiusura. Quindi davvero ci aspettiamo da questo ordine del giorno primo intervento, magari di carattere economico per poi vedere con gli attori del territorio e con la ASL come intervenire, e magari eventualmente anche in seguito una revisione dal punto di vista strutturale al fine di riorganizzarlo e rivedere un po’ il funzionamento di questo punto nascite.

Presidente, le chiedo scusa se faccio trenta secondi una digressione sul precedente punto, perché non abbiamo illustrato gli ordini del giorno che puntavano sul precedente oggetto 7566, per dire che anche lì il nostro ordine del giorno n. 4 chiede di introdurre un capitolo all’interno della missione di bilancio sulla vita di Ferruccio Lamborghini, quindi una valorizzazione della figura di questo importantissimo imprenditore nato a Renazzo, in provincia di Ferrara, che è conosciuto in tutto il mondo, ma che purtroppo, soprattutto nel locale, la figura di questo enorme imprenditore non è particolarmente valorizzata o almeno non lo è come gli si dovrebbe. Pertanto, l’auspicio è che questa Assemblea approvi un impegno affinché possano essere poste in essere anche qui azioni a favore della valorizzazione di questo importantissimo imprenditore emiliano-romagnolo.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Pettazzoni.

La parola al consigliere Campedelli.

 

CAMPEDELLI: Grazie, presidente. Intervengo abbastanza brevemente per rispondere all’ordine del giorno presentato dal collega Galli. Ritengo che l’ordine del giorno sia irricevibile. Il senatore Patriarca ha da tempo presentato un’interrogazione per chiedere al Ministro degli Interni che cosa intenda fare rispetto a questo caso; nell’ordine del giorno del consigliere Galli invece si chiede alla Regione di farsi carico di un impegno preso dal Ministero degli Interni e si scarica le responsabilità di non aver valutato la cosa sul Comune di Mirandola. Di non aver valutato la cosa inizialmente. Nel complesso stiamo parlando di tre palazzi ubicati in centro storico a Mirandola, di proprietà dello Stato, sono beni demaniali che saranno destinati ad ospitare, così è stato definito negli accordi, nuovi uffici in tre palazzi distinti per Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Si tratta della ex GIL, dell’ex palazzo della milizia di via Roma e dell’ex commissariato di via Fulvia. Sono palazzi in cui la Regione ha autorizzato le spese per gli interventi compatibili con la ricostruzione post-sisma del 2012, lasciando giustamente alla proprietà i costi relativi alla ridefinizione degli spazi, al miglioramento degli stessi di competenza dello Stato per i nuovi usi a cui gli immobili dovranno sottostare. Vi è fra l’altro un accordo sottoscritto dal capo della Polizia nel 2014 in questo senso, quindi un impegno da parte del Ministero degli Interni ad intervenire sugli immobili di sua proprietà per le opere aggiuntive a quelle già finanziate dalla procedura commissariale, e da qui nasce anche l’interrogazione fatta in Senato, perché oggi il Ministero degli interni pare abbastanza freddo rispetto a mantenere l’impegno sottoscritto nel 2014 e fra l’altro promesso in quel territorio anche in campagna elettorale da chi ha vinto le elezioni politiche, che si sarebbe provveduto a ristrutturare quegli spazi, necessari e fondamentali. Quello che dovremmo chiedere, più che essere noi a sostituirci alla proprietà e quindi al Ministero degli interni, dovrebbe essere il rispetto degli accordi sottoscritti, il rispetto delle promesse elettorali che su quel territorio, nell’area della Bassa modenese nella zona di Mirandola, sono stati sparse a piene mani. Visto che si parla tanto di tema di sicurezza, abbiamo il Ministro degli Interni che giustamente è paladino della sicurezza, addirittura abbiamo discusso anche ieri sul tema dell’incentivo dell’uso delle armi per autorizzare una sorta di difesa in proprio, a questo punto si chiede davvero che il Ministero degli interni mantenga l’impegno e, per le parti di sua competenza, partecipi alla ristrutturazione e all’apertura di quegli spazi per le funzioni a cui sono stati assegnati in quell’accordo sottoscritto nel 2014.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Campedelli.

La parola al consigliere Bertani.

 

BERTANI: Grazie, presidente. Io torno sugli emendamenti alle tabelle dell’oggetto, che dovrebbe essere l’argomento di cui stiamo parlando in questo momento. In particolare, mi riferisco all’emendamento 9 con il quale, come accennavo questa mattina…

 

PRESIDENTE (Saliera): Scusi, Bertani, quando ci arriviamo, lei può intervenire sull’emendamento 9. Adesso siamo all’emendamento 1, ho lasciato lo spazio a chi aveva perso un po’ di discussione di poter intervenire, poi affrontiamo ogni emendamento.

La parola al consigliere Calvano.

 

CALVANO: Grazie, presidente. Il collega Pettazzoni ha presentato due ordini del giorno, sottoscritti anche dal Partito Democratico, quindi ci tenevo a ribadire la nostra condivisione con entrambi gli ordini del giorno che hanno a che fare con due istanze di carattere territoriale che meritano l’attenzione di questa Assemblea e dei futuri stanziamenti di bilancio, in particolare mi riferisco alla Sacca di Goro.

Per quanto riguarda invece l’ospedale di Cento, già in passato la Regione ha chiesto la deroga, considerando il fatto che ci troviamo in un comune terremotato: questa deroga è stata accordata, ci aspettiamo che l’interlocuzione con il Ministero prosegua nelle stesse modalità avvenute fino allo scorso anno; siamo certi che la Regione farà la sua parte in tal senso, perché ha dimostrato nei confronti dei territori terremotati sempre una particolare attenzione e delicatezza, l’ordine del giorno serve per ribadire alla Giunta la necessità di mantenere alta quella attenzione.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Calvano.

Terminata la discussione generale, siamo sull’emendamento 1, a firma del consigliere Facci.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, l’emendamento 1 a firma del consigliere Facci.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 1 è respinto.

Emendamento 2, a firma del consigliere Facci.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, l’emendamento 2 a firma del consigliere Facci.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 2 è respinto.

Emendamento 3, a firma del consigliere Facci.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, l’emendamento 3 a firma del consigliere Facci.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 3 è respinto.

Emendamento 4, a firma del consigliere Facci.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, l’emendamento 4 a firma del consigliere Facci.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 4 è respinto.

Emendamento 5, a firma del consigliere Facci.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, l’emendamento 5 a firma del consigliere Facci.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 5 è respinto.

Emendamento 6, a firma del consigliere Facci.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, l’emendamento 6 a firma del consigliere Facci.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 6 è respinto.

Emendamento 7, a firma del consigliere Facci.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, l’emendamento 7 a firma del consigliere Facci.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 7 è respinto.

Emendamento 8, a firma del consigliere Tagliaferri.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, l’emendamento 8 a firma del consigliere Tagliaferri.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 8 è approvato.

Emendamento 9, a prima firma del consigliere Bertani.

Discussione generale.

La parola al consigliere Bertani.

 

BERTANI: Grazie, presidente. Come anticipavo questa mattina, rileviamo con piacere che finalmente si sono realizzati dei risparmi per quanto riguarda la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo e, dopo una discussione, una concertazione fra i vari gruppi, si è convenuto anche in discussioni che erano avvenute nelle varie commissioni con il fatto che quegli importi risparmiati, in questo caso 200 mila euro, venissero destinati non più agli emiliano-romagnoli nel mondo, perché lo stanziamento in realtà era già adeguato e i risparmi si sono realizzati, ma anche agli emiliano-romagnoli nei monti, perché in particolare ci è stato segnalato, e abbiamo visto che è una necessità, sostenere la frequenza nelle scuole montane nelle zone disagiate. Quindi, per ridurre gli oneri a carico degli studenti per i servizi di trasporto scolastico in queste aree, riteniamo che sia giusto stanziare quei 200 mila euro di risparmio.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Bertani.

Se nessun altro consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, l’emendamento 9, a prima firma del consigliere Bertani.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 9 è approvato.

Emendamento 10, firma del consigliere Pompignoli.

Discussione generale.

La parola al consigliere Pompignoli.

 

POMPIGNOLI: Grazie, presidente. È un emendamento che va ad incrementare, come dicevo già nella relazione fatta al bilancio, il fondo per la montagna. Sono 2 milioni di euro in più per ogni anno 2018, 2019 e 2020, rispetto ai 4 che sono stati stanziati dalla Regione Emilia-Romagna. Riteniamo opportuno, come già successo nel bilancio precedente, fare questo incremento che non è richiesto solamente da questa parte politica, ma anche dai sindaci delle Comunità montane, dall’UNCEM, i quali hanno lamentato questo problema.

Questo è l’emendamento, però, presidente, vorrei soffermarmi su due ordini del giorno, in particolare sull’ordine del giorno oggetto 7567 del 2010, dove si chiede un impegno ad accogliere l’istanza UNCEM e a prevedere nel primo assestamento di bilancio per l’esercizio finanziario 2019 un incremento negli stanziamenti in missione 9 (Sviluppo sostenibile e tutela del territorio). Credo e ritengo che l’emendamento possa non essere accolto da questa Giunta; mi è stato detto che allo stato attuale il bilancio era già impacchettato e confezionato, per cui non era possibile spostare missioni, programmi, soldi, eccetera; credo che invece sia utile ed opportuno, qualora non dovesse essere accettato l’emendamento 10, accettare l’ordine del giorno oggetto 7567 che è un impegno per lo stanziamento nella fase di assestamento del bilancio.

Analogo ragionamento riguarda, ed è stato già bocciato l’emendamento sul contributo per la sostituzione e la rottamazione delle caldaie e dei generatori di calore a biomasse, ho proposto sempre un ordine del giorno in virtù del fatto che il bilancio è blindato da questo punto di vista, per cui non possono essere spostate risorse, quindi chiedo di prevedere nel primo assestamento del bilancio per l’esercizio finanziario 2019 un incremento negli stanziamenti nella missione 9 per l’adeguamento o la sostituzione di generatori di calore alimentati a biomassa legnosa. Questo deriva da una approvazione lo scorso 17 ottobre di una risoluzione che impegnava la Giunta regionale a prevedere incentivi per l’adeguamento o la sostituzione di generatori di calore a biomasse per uso domestico non conformi alle norme vigenti, ora io spero di aver capito male, che questi ordini del giorno non vengano accolti, perché la parola è una, come sostengono sempre il consigliere Taruffi e il consigliere Caliandro, la faccia è una, non vorrei che dall’altra parte non ci siano più parole e più facce.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Pompignoli.

Se nessun altro consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, l’emendamento 10, a firma del consigliere Pompignoli.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 10 è respinto.

Ora iniziamo l’esame dell’articolato dell’oggetto 7567.

La parola alla consigliera Rontini.

 

RONTINI: Grazie, presidente. Sull’ordine dei lavori, perché ho guardato adesso meglio tutti gli ordini del giorno collegati che ci apprestiamo a votare sull’oggetto 7567: se non ho visto male, ce ne sono due numerati con numeri diversi, ma che sono gli stessi. Il n. 13, il n. 14, il n. 15 e n. 16.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliera Rontini.

Gli ordini del giorno 7567/13 e 7567/14 nel frattempo risultano ritirati.

 

RONTINI: Infatti avevano numerazioni diverse, ma sono lo stesso ordine del giorno.

 

PRESIDENTE (Saliera): È giusto, aveva un elenco non ancora aggiornato.

Articolo 1.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 1.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 1 è approvato.

Articolo 2.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 2.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 2 è approvato.

Articolo 3.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 3.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 3 è approvato.

Articolo 4.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 4.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 4 è approvato.

Articolo 5.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 5.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 5 è approvato.

Articolo 6.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 6.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 6 è approvato.

Articolo 7.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 7.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 7 è approvato.

Articolo 8.

Discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 8.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’articolo 8 è approvato.

Ora apriamo la fase delle dichiarazioni di voto finali congiunte sui tre progetti di legge e su tutti gli ordini del giorno relativi ai tre progetti.

La parola al consigliere Facci. Per chiarezza, consigliere Facci ha utilizzato più tempo, per cui la prego di essere ristretto.

 

FACCI: Grazie. Io vorrei evidenziare come, rispetto alla chiosa che ho fatto circa i numeri del bilancio non ho avuto nessuna risposta, nessuna replica né dal presidente, tantomeno credo da nessuno degli intervenuti. Io ho evidenziato un disavanzo di 2 miliardi sul bilancio 2019 che ne contempla circa 17, ho evidenziato come in questi 2 miliardi, 1,2 sono sostanzialmente ricorrenti nelle varie tabelle e ce li trasciniamo da diversi anni e questa Amministrazione conta di recuperare questo miliardo e due nel corso del 2019. Non ci dice come intende farlo e soprattutto ci costringe, ci chiede sostanzialmente un atto di fede, quando questa voce con questo importo viene trascinata da diversi anni a questa parte. Tant’è che nell’articolo 6 che è stato appena votato, dove questa autorizzazione è ricorrente, si chiede tutti gli anni una autorizzazione a contrarre questo finanziamento per sopperire a questo debito, si autorizza addirittura fino a un tasso massimo del 4,5 per cento, e già questo deve far pensare di quanti possono essere gli interessi che gravano su questa partita di debito.

Il fondo di accantonamento per le anticipazioni di circa 800 milioni, anche questo ve lo trascinate da diversi anni e questo contate di spalmarlo progressivamente nei prossimi anni con importi variabili di circa 20 milioni per anno, quindi è ragionevole e voi stessi indicate come questo debito rimarrà a bilancio per parecchio tempo. Quando io sento il presidente Bonaccini che ha sostanzialmente lodato i numeri, la tenuta, l’equilibrio del bilancio, certificato da tutti gli organismi: certo, il bilancio è formalmente corretto, perché numericamente è corretto, ma io evidenzio questo disavanzo certificato di 2 miliardi su 17. Tra l’altro c’è una previsione di contrazione dei ricavi, e anche questo è indicato nel progetto che è stato appena votato, quindi vorrei capire come si può essere così virtuosi, come il presidente ha indicato, in particolare con la consapevolezza che andiamo a scaricare questi debiti nel futuro, perché ce li trasciniamo e li trasciniamo nei prossimi bilanci. Quindi non lasceremo a chi verrà dopo, alle nuove generazioni un quadro economico florido, perché ci stiamo trascinando debito di queste dimensioni e lo stiamo consegnando ai nostri figli. Dal mio punto di vista non è questo assolutamente il modo di fare buona amministrazione e buona gestione delle risorse pubbliche.

Non ho più tempo e quindi chiudo, ma ci tenevo e sottolineare come su questo dato non ho avuto nessuna risposta. Presenterò naturalmente una interrogazione per capire come si è generato nel corso degli anni questo debito rilevantissimo e come veramente in realtà pensa di ripianarlo, perché non abbiamo neanche nel bilancio una indicazione di come si intenda ripianare questo debito. Semplicemente si dice che scomparirà, ma non viene detto come. E quindi, siccome questo scomparirà lo state dicendo da diversi anni, è chiaro che è verosimile pensare che questo rimarrà anche alla fine del 2019. Quindi sarà ovviamente il voto contrario per i motivi già espressi, ma a maggior ragione per questo dato macroeconomico assolutamente importante e preoccupante, sul quale non c’è stata nessuna risposta da parte vostra.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Facci.

La parola al consigliere Caliandro.

 

CALIANDRO: Grazie, presidente. Con l’ultimo intervento il consigliere Facci ha eluso di dire quello che è accaduto: che la nostra manovra, il bilancio ha ricevuto non soltanto il consenso, ma il plauso, al punto che noi abbiamo avuto interessi per l’ente sulla disponibilità di cassa ulteriori rispetto a quelli che avevamo già prima; che è stato certificato dalla Corte dei Conti il nostro bilancio e che esiste un fondo di liquidità che viene restituito con la sottoscrizione di un piano triennale.

Detto questo, mi preme in questa dichiarazione di voto coinvolgere quest’Aula rispetto alla vicenda strana in cui ci troviamo ad intervenire oggi. Si è detto che il nostro è un provvedimento elettorale: nulla di più falso! Lo dico perché il Governo del cambiamento quest’anno la finanziaria se l’è fatta scrivere da Bruxelles, è il primo Governo a cui vengono fatte le lezioni di riparazione, è il primo Governo in cui si è sentita la necessità di mettere mano ad una manovra finanziaria che per la prima volta nella storia repubblicana interviene dopo che noi abbiamo votato il nostro bilancio. Noi siamo talmente al di sopra di questa modalità che siamo riusciti a fare comunque una manovra di bilancio, pur in assenza del Governo del Paese. Un’assenza grave perché, questo lo dico con una sorta di piaggeria, se ci fosse stato il sovranismo, non ci saremmo rivolti all’estero per farci fare la finanziaria, siamo ben oltre il sovranismo. Questo lo dice anche lunga sull’impegno che ci deve essere in politica, perché il CENSIS ha consegnato a questo Paese la fotografia di un futuro molto incerto, dove la parola “dignità” non si accompagna alla parola “lavoro” e, se anche ci sono degli acronimi intorno ai quali è stato costruito un provvedimento di legge, questa dignità non la vediamo restituita nei posti di lavoro.

Allora parliamo della nostra Regione, la regione in cui il tasso di occupazione è pari al 70,5 per cento, primi in Italia; il PIL cresce dell’1,4 per cento, siamo sempre primi in Italia; gli investimenti sono aumentati del 4,7 per cento e l’export del primo semestre è aumentato del 6 per cento. Il punto è che noi ci siamo abituati al Governo delle chiacchiere e allora di fronte al Governo delle chiacchiere ci sono dei numeri che sono più ostinati delle chiacchiere. Il nostro provvedimento finanziario con 12 miliardi di investimento è un provvedimento finanziario che rilancia il trasporto pubblico locale, rilancia l’ambiente e la sicurezza sul territorio, l’agricoltura, la sanità. Voi lo ricordate, noi abbiamo risparmiato 455 milioni di euro grazie alla gestione della cosa pubblica di questa Regione e 370 milioni di euro in sanità. Li abbiamo reinvestiti quei soldi. Il ticket, che dal primo gennaio non si paga, non è l’azzeramento della povertà, come qualcuno ha detto affacciandosi dal balcone, ma probabilmente essendo fuori come un balcone, e non è neanche il provvedimento che facciamo noi su sport e turismo. In buona sostanza noi ci siamo proposti con questa legge finanziaria di dire a questa Regione che, dopo le chiacchiere ci sono i fatti e che noi andiamo avanti nonostante quello che state combinando.

Lo dico perché un Paese ha bisogno di risposte, Bonaccini prima è stato fin troppo tenero nel ricordare che i rapporti tra istituzioni richiedono un galateo che è stato messo da parte, che la A14 e l’allargamento della A14 non è un fatto personale, è un fatto istituzionale che dovreste avere a cuore tutti; che Iribus era la cifra politica con cui potevamo scrivere una storia nuova anche sull’ecosistema di questo territorio; che il bonus sulle automobili che mettiamo in campo con i nostri 5 milioni di euro necessita di una risposta da parte del Governo del cambiamento o del Governo della recessione. Se queste risposte non arrivano, l’Emilia-Romagna ha il dovere di andare avanti e lo fa con un provvedimento che incalza tutti e incalza prima di tutto noi stessi, perché il tempo del populismo è il tempo che viviamo, il tempo del riformismo è quello che vogliamo costruire.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Caliandro.

La parola al consigliere Fabbri.

 

FABBRI: Grazie, presidente. Nel cercare di far capire alcune cose all’amico Caliandro e anche al resto di questa Amministrazione cercherò di essere molto sintetico, e lo dico citando i dati apparsi su “Il Sole 24 Ore” qualche giorno fa, dove io da ferrarese mi sono tenuto ben lontano dall’andare a giudicare questa classifica che ci vede fanalino di coda della Regione Emilia-Romagna, perché sarebbe troppo facile addossare le responsabilità soltanto alla classe politica, quando invece credo che il dato che emerga in questo caso sia in maniera responsabile da condividere, oltre che con la classe politica, anche con tutto il territorio. Per questo credo che sarebbe opportuno da parte di chi si erge a paladino del lavoro e dello sviluppo di questa regione tenere responsabilmente le distanze dai dati che sono veramente positivi anche per le nostre città emiliane, penso a Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, la Romagna, perché appuntarsi al petto medaglie che appartengono ad un territorio e non alla classe politica credo sia molto irrispettoso nei confronti di chi crea economia, di chi fa economia, e parlo degli imprenditori, parlo degli operai, parlo anche dell’università, degli studenti, del turismo, degli agricoltori, dei commercianti e così via.

Lo dico per rispetto nei confronti di tutte le categorie sociali che compongono un tessuto importante che ha una storia, che si basa ovviamente sul criterio del lavoro, sul criterio del cercare di fare insieme le cose. Invece oggi ho notato in maniera irresponsabile che molti si sono eretti a paladini di un qualcosa che non appartiene loro: non appartiene né a noi né a voi, perché penso che, se è vero che abbiamo dei dati così confortanti, io lo ribalto, pensate a come sarebbe il dato dell’Emilia-Romagna e delle sue città se non amministrasse il PD questi territori. Saremmo probabilmente la Svizzera, l’Eldorado non solo dell’Europa ma del mondo intero. Noi crediamo fortemente in questo cambiamento, perché avete tarpato le ali per settant’anni in molti territori a chi voleva fare di più rispetto a quello che gli è stato concesso di fare.

Sono stanco anche di sentire che il patto per il lavoro l’hanno firmato tutte le associazioni di categoria: cosa volete che facciano le associazioni di categoria? Siamo stati abituati storicamente ad un tacito assenso nei vostri confronti in maniera reverenziale, perché altrimenti le cose non vanno avanti. E non dico che sono ricatti, ma ci sono a volte molte cose e molti sintomi che mi fanno pensare che ci sia.

Se tutte le cose che avete fatto in questa regione sono state così fatte bene, non capisco il voto del 4 marzo scorso, dove il centrodestra risulta la prima coalizione a livello politico di questa Regione, così importante per l’Italia. Evidentemente qualcosa non ha funzionato, e lo dico in maniera critica perché non capisco perché continuate ad affannarsi nel cercare di difendere delle cose che non sono andate bene. Avete riempito le nostre città di immigrazione clandestina, avete fatto business attraverso il mondo cooperativistico in nome di un’accoglienza falsa, relegando all’insicurezza interi territori di questa regione. Avete aumentato le tasse, avete portato avanti la legge Fornero a livello governativo e in questa regione non avete fatto meglio, perché sono quattro anni che siamo qua, sono quattro anni che le opere pubbliche importanti per questo territorio non vanno avanti, vi siete accorti soltanto negli ultimi tre mesi, con un Governo del cambiamento vero e proprio, che queste opere per colpa di qualcun altro non vanno avanti. Non è vero! Mi viene in mente la Cispadana, lo dicevo prima che con il presidente, lo dice la parola stessa: è un’autostrada regionale, di chi è la responsabilità politica e l’ente attuatore che deve portare avanti quest’opera, se non la Regione Emilia-Romagna? Siamo stanchi di sentirvi parlare di cose che non hanno più a che fare con la realtà. Lo dico anche in materia sanitaria. Abbiamo avuto un assessore che non è riuscito a dialogare con le categorie che compongono una sanità d’eccellenza, perché abbiamo medici, infermieri di primordine, di strutture importanti all’interno di questa Regione. Lo dico per quello che riguarda anche il sistema creato sui trasporti, lo dico in termini di dissesto idrogeologico, di realizzazione di opere importanti e di cercare di far valutare ancora di più il territorio dal punto di vista turistico.

Per questo noi bocciamo completamente questo bilancio che ci appare anche un bilancio freddo, perché il vostro atteggiamento è freddo oggi nei confronti invece di un momento importante per la politica regionale. Non c’è nulla di nuovo, sono quattro anni che ci riproponete sempre le stesse cose. Capisco che le elezioni regionali incombono e quindi ognuno cercherà ovviamente di fare il proprio meglio per mantenere la propria posizione politica all’interno del Partito Democratico, però non avete creato entusiasmo e non avete dato un senso innovativo a quella che poteva essere un’impostazione veramente diversa per fare fronte anche al vuoto politico di voti elettorali che dovrete colmare l’anno prossimo. Continuate a parlarvi addosso, a rimanere chiusi all’interno delle vostre ideologie e dei vostri dogmi di carattere politico. Continuate a mantenere risorse sulla parte sociale, destinate solamente a cittadini extracomunitari e non andate incontro invece ai cittadini storici dell’Emilia-Romagna.

Per questo noi diciamo continuate così, ci fa molto piacere. Avrei voluto lasciare il mio tempo al capogruppo del PD, perché tutte le volte che parla i sondaggi ci danno ragione, evidentemente qualcosa di positivo: sono tutti ignoranti anche in Emilia-Romagna e stupidi che votano la Lega o il Movimento 5 Stelle, perché non sanno cosa fare la mattina quando si svegliano oppure effettivamente qualcosa di giusto e di corretto lo stiamo dicendo? Per questo responsabilmente voteremo penso quest’ultimo bilancio della Regione Emilia-Romagna in maniera contraria, cercando di indirizzare il più possibile attraverso questo voto contrario un’azione politica che la Lega continua a fare ormai da quattro anni in maniera costruttiva. Ma davanti all’evidenza non possiamo farci nulla.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Fabbri.

La parola al consigliere Galli.

 

GALLI: Grazie, presidente. Quattro anni fa ho votato Alan Fabbri come esponente del centrodestra e resto contento a distanza di quattro anni di averlo votato, perché il suo intervento è la fotocopia di quello che stavo già pensando di dire in sede di dichiarazione di voto su questo bilancio.

Se abbiamo ascoltato l’intervento del presidente Bonaccini, abbiamo ascoltato un brillante intervento con moltissimi aspetti positivi; se fosse stato un turista, una persona che proviene da un paese fuori dalla nostra realtà sarebbe rimasto sicuramente colpito e avrebbe applaudito questo intervento, costellato di rose e di viole. Però ci sono anche le spine. Le rose hanno le spine, perché non è vero che tutti i risultati positivi, perché è inutile nascondere che l’Emilia-Romagna è sicuramente una regione d’eccellenza, parlano i risultati economici, sociali, culturali: tantissimi indici ci trovano nelle primissime posizioni, però che uno si debba prendere i meriti delle popolazioni che vivono questa realtà qualcuno deve dirlo. Mettersi i vestiti dell’imperatore quando non gli appartengono né come tessuto né come battaglia, qualcosa bisogna dirla.

La differenza salta agli occhi. Se noi il confronto lo facciamo fra l’Emilia e qualche altra Regione più sfortunata il discorso può diventare complicato, ma se lo facciamo con la Regione nostra frontaliera rispetto al Po troveremo indici, condizioni, sviluppo economico, sociale e politico uguale. Quindi vuol dire che un’amministrazione normale può ottenere dei buoni risultati. Noi crediamo che l’Amministrazione della Regione Veneto sia decisamente superiore, che l’Amministrazione di centrodestra nel Veneto, che era una Regione delle più povere in Italia, abbia ottenuto risultati maggiori di quelli ottenuti da altre realtà, anche emiliano-romagnole, ma la macchina oggi messa in piedi dalla Regione Emilia-Romagna è una macchina che ha gestito delle risorse umane e materiali che poche altre Regioni hanno. Non diversamente si può spiegare l’esplosione di poli d’eccellenza che ad esempio nella provincia da cui proviene il presidente Bonaccini nei decenni si sono sostituiti, come se ci fosse una regia organizzata che faceva sì che smetteva un motore e ne partiva un altro e in certi momenti questi motori riuscivano a pompare tutti insieme per sviluppare una Regione ai massimi livelli.

L’assessore Palma Costi viene da una regione colpita dal terremoto e ha fatto bene il presidente Bonaccini nel corso del suo intervento a ricordare un momento delicato di quel disastro del maggio 2012, quando il terremoto poteva far pensare che le aziende, il polo biomedicale poteva forse scappare, perché c’è stato un momento preciso che, se le istituzioni non avessero fatto un po’ di sponda, tutti noi abbiamo avuto paura che un’azienda dopo l’altra abbandonassero il territorio, disarticolando non solo le attività economiche, ma le stesse popolazioni che in quella realtà vivevano. Quindi noi non ci nascondiamo nel riconoscere le cose positive che la Regione Emilia-Romagna ha costruito in questi decenni, però molte altre cose non sono state fatte e adesso sentire l’Amministrazione che dice colpa del Governo, colpa di quell’Amministrazione che non ci dà le risorse, non ci dà i mezzi, non ci risponde… Lei, presidente Bonaccini, ha ragione a lamentare quel gravissimo atto di maleducazione della richiesta di un incontro con un ministro che non si degna neanche di rispondere, come se lei fosse un domestico da trattare in qualche maniera; è uno sgarbo istituzionale non solo e tanto nei suoi confronti, che ha le spalle larghe, ma nei confronti della nostra Regione. Quello sgarbo grida vendetta.

Però tolto questo aspetto di questo Governo, che spero presto cambi, non si possono non ricordare gli aspetti negativi di questa gestione. Quando lei oggi ha ricordato le cose che sono in procinto di essere fatte, la domanda sorge spontanea: perché non le avete fatte? Negli ultimi venticinque anni, e prendo solo questa finestra temporale, circa la metà del tempo voi avete amministrato Comuni, Province, Regione e Governo nazionale, perché non avete fatto il metro leggero sulla costa che sarebbe una grandissima soluzione che libererebbe le strade con meno incidenti, una cosa moderna, una cosa positiva, maggiore economia, maggiore attrattiva? Avete avuto venticinque anni di tempo e oggi presentate questo progetto? Ma il nodo stradale di Bologna che è uno scandalo, che è una cosa pericolosa, inquinante, disperde energie economiche, umane, perché non l’avete risolto? Perché dopo venticinque anni siamo ancora lì a dover dire Passante nord, di mezzo o Passante sud? Perché vi siete ridotti all’ultimo minuto a cercare una soluzione con un Governo che malamente affronta questo problema? Non affrontare questo problema perché con questa impostazione tutto deve essere bloccato, perché non si ha la capacità di procedere oltre, di programmare, credo sia una delle colpe. Ma non c’è solo il Passante di Bologna, sono molte altre le cose che possono essere ricordate. Lei vorrebbe a maggio, fra l’altro coincidenza quasi casuale, inaugurare insieme, immagino, al presidente della Provincia di Modena, che lei ben conosce, i lavori per la bretella di Campogalliano-Sassuolo: ma perché non l’avete fatta negli scorsi venticinque anni? Ma come è possibile che i camion, come giustamente lei ha ricordato, da Ravenna debbano congestionare le nostre strade per andare a Sassuolo? Ma perché non avete pensato non solo a rinnovare e a migliorare una strada, che in parte è ancora ferma ai tempi del duca Passerino, perché non avete pensato ad esempio a fare quell’opera di cui si sono perse le tracce da troppo tempo della Modena-Lucca, che è una strada che avrebbe risolto molti problemi e che questa Amministrazione ha osteggiato per cinquant’anni, perché figlia di una dipendenza nei confronti di Bologna, nei confronti della Romagna, nei confronti di Ravenna. In questi cinquant’anni che ormai amministrate questa Regione avreste dovuto fare di più, mi permetta.

Il suo intervento, lei non era presente, quando all’inizio le ho riconosciuto dei meriti, è di una istituzione che ha avuto le spalle robuste e fortunate, perché, se lei avesse amministrato una Regione sfortunata come la Calabria, come la Sicilia, come la Sardegna, avrebbe ottenuto gli stessi risultati, la sua Amministrazione con le stesse persone? Mi permetta di dubitarne. Io ho stima personale nei suoi confronti, come di molti dei suoi assessori, ma sono convinto che, se le avessero dato una macchina con dei problemi sotto ogni punto di vista, avreste perso qualunque Gran Premio. Perché in tanti anni, e le do un suggerimento per quest’anno che le resta da governare, non avete pensato ad usare in modo migliore ad esempio la grande via d’acqua del Po? È una via importante, potrebbe dare risorse diverse da quelle di qualche mezzo che trasporta qualche turista nei giorni di bel tempo d’estate. È una via importante che poteva essere regimentata, regolata, produrre energia elettrica, produrre vie di traffico, produrre turismo, eppure in cinquant’anni non è stato prodotto nulla.

La sua Amministrazione in questi cinquant’anni ha avuto la fortuna di avere in gestione un grande popolo, con dei grandi mezzi e con una grande ingegno: questa fortuna non è stata usata come avrebbe dovuto essere usata. Le faccio un esempio sull’ordine del giorno che illustro in pochi minuti. L’ordine del giorno che riguarda gli istituti di cura e ricerca di cui abbiamo parlato ieri e che hanno dimostrato una spaccatura fra un centrodestra e un centrosinistra, alcune frange in particolare del centrosinistra osteggiano una collaborazione fra pubblico e privato, una collaborazione che non porta nulla di danno alla nostra realtà, se non una maggiore collaborazione e dei maggiori risultati. Io ho dovuto sentire delle cose che onestamente non credevo che oggi si dovessero ancora sentire, come se ridurre un paniere di risorse a favore del pubblico fosse una sventura se portava dei benefici per l’intera collettività emiliano-romagnola. Nell’ordine del giorno che io presento chiedo che venga riconosciuto il ruolo di coloro che da tanti anni, da troppi anni versano in condizioni di precariato nella gestione: medici, ricercatori, borsisti, che versano in una condizione di precariato a cui la Regione potrebbe dare risposte e in questi anni non l’ha fatto.

Due anni fa fu presentato un emendamento al bilancio nazionale, dove si esprimeva la volontà di risolvere questo problema una volta per tutte: sono passati due anni, i 250 ricercatori, borsisti, figli di contratti estremamente flessibili che hanno precarietà e impossibilità di costruire una propria famiglia e un proprio futuro, sono tuttora figli di rinnovi e rinnovi che impediscono non solo di avere una maggiore qualità della ricerca scientifica, ma costruiscono un’isola di precarietà che lei dovrebbe risolvere. Quando lei oggi ha detto sconfiggere la precarietà nel suo intervento e poi noi abbiamo degli IRCCS che sono tuttora isole di precarietà, è inutile aggiungerne delle altre che non sono solo edifici, non sono solo strutture, non sono solo mezzi, ma queste risorse sono mosse da persone. Io chiedo con questo ordine del giorno che l’Assessorato alla sanità si faccia carico di queste situazioni e una parte delle risorse necessarie vengano stanziate dalla Regione Emilia-Romagna.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Galli.

La parola al consigliere Bertani.

 

BERTANI: Grazie, presidente. Forse il capogruppo Caliandro non si è accorto che noi oggi parliamo della manovra di bilancio della Regione Emilia-Romagna e non quella del Parlamento. Quindi, se vuole andare in Parlamento a discutere, può sicuramente andare lì e aspettare la conclusione della discussione in Parlamento, come fra l’altro avveniva gli altri anni. Non è che noi abbiamo mai chiuso la nostra manovra di bilancio prima della manovra di Governo. Quindi non capisco quale sia il problema. Parlando di dettatura a me sembra che le manovre dei Governi precedenti fossero dettate dall’Europa. Noi quest’anno abbiamo fatto una manovra che si chiama manovra espansiva e per questo si è discusso con l’Europa per dimostrare che quella manovra aveva un senso e sta in piedi, tanto che anche oggi si parla di questa manovra di questa Regione come manovra espansiva, perché usare ormai certi termini e certi atteggiamenti, quelli del Governo del cambiamento e anche quelli del Movimento 5 Stelle, comincia ad essere interessante dal punto di vista elettorale. Quindi prendere su alcuni temi e alcune modalità comunicative comincia ad essere interessante.

Tornando alle infrastrutture oggi non parliamo del PRIT, ma brevemente, il tempo per realizzare le infrastrutture ce l’avevate. Abbiamo un PRIT fermo al ‘98 e in questa legislatura il PRIT è ancora lì che galleggia e forse ne parleremo durante immagino quest’altr’anno. Quindi la pianificazione delle infrastrutture in questa Regione è ferma da tanti anni, perché non è semplice pianificare le infrastrutture, ma mi sembra che la lentezza ci sia stata e non è che il Movimento 5 Stelle è contro le grandi opere, il Movimento 5 Stelle dice semplicemente che le grandi opere vanno valutate costi/benefici. Se pensate al terzo valico, alla fine c’è stata una valutazione costi/benefici e si diceva adesso, anche con dei mal di pancia perché erano state espresse delle posizioni, che quella valutazione dà un risultato. Quindi non è che si è contro, ma una grande opera va sempre valutata costi/benefici e a debito, perché voi dite voi volete fare le manovre a debito (al Governo nazionale), ma le manovre a debito si fanno se si realizzano anche delle grandi opere che sono inutili. Quindi ogni opera va valutata nel suo contesto ed è inutile dire che, se non si è fatta pianificazione dagli anni Novanta, dagli anni Ottanta fino ad oggi, è colpa di questo Governo.

Tornando a questo bilancio ovviamente il nostro voto è negativo rispetto anche a tanti tagli che sono stati fatti in questi anni rispetto alla sanità e a tante cose che non sono state fatte riguardo all’attenzione per l’ambiente.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Bertani.

La parola al consigliere Taruffi.

 

TARUFFI: Grazie, presidente. Devo dire che il dibattito di oggi è stato un po’ stravagante, perché dalle opposizioni ho sentito dire che non era utile parlare di politica nazionale, ma era necessario parlare di politica locale regionale, di quella di cui abbiamo competenza, salvo poi, fatto questo inciso, il resto dell’intervento dedicarlo a quanto è stato importante e utile il Governo del cambiamento, quali manovre, quali magnifiche e progressive sorti abbiamo di fronte. Non ho sentito, ho chiesto, non ho capito, magari non sono stato attento, perché ad esempio la Lega Nord non giudica positivamente o non giudica affatto il taglio dell’IRAP sulle imprese alle attività produttive per la montagna. Non avete speso una parola. Avete parlato non so quanto, una parola non l’avete detta. Non è stata detta una parola sulla riduzione del super ticket, perché diventa interessante capire come mai le cose che in Regione Emilia-Romagna dovrebbero essere fatte domattina, che dovrebbe essere tutto risolto, in altre Regioni che governate da tantissimi anni questi provvedimenti, che qua vi sembrano così assolutamente trascurabili, non vengono fatti e non sono mai stati assunti.

Ricordo anche al collega Fabbri che si chiede come mai le grandi opere non vengano fatte, che dal 2001 al 2011, salvo una piccola interruzione di un anno e mezzo, al governo del Paese c’era la Lega Nord. Lo ricordo perché sembra che siate tutti nati ieri. Sembra che qui tutte le volte che aprite la bocca siamo all’anno zero. Non c’è un anno zero, il consigliere Galli addirittura parla degli ultimi venticinque anni: vorrei ricordare al consigliere Galli che negli ultimi venticinque anni il partito a cui lui è iscritto ha governato quasi ininterrottamente, salvo gli ultimi quattro.

Detto questo, siete stati al governo per tanti anni, non siete nati ieri e le cose che oggi ci vengono rimproverate o vengono rimproverate sono al massimo vostra corresponsabilità. Diciamole queste cose.

Non solo, ma io ho chiesto, e poi mi rivolgo anche ai colleghi Cinquestelle, cosa c’era di sbagliato o cosa c’è di sbagliato nel finanziare ad esempio la manovra sul reddito, perché dovete dircelo. Io l’ho chiesto, nessuno risponde. Io so perché non rispondete: perché non potete o non sapete rispondere e non fate altro che buttarla in politica generale. Io ho elencato dei numeri, ho elencato dei fatti, non pretendo che dobbiate rispondere a me, però ogni tanto parlare di merito non farebbe male.

Collega Fabbri, io la ascolto sempre con attenzione, però la invito ad avere un po’ più di rispetto per questa Regione, perché voi parlate sempre di questa Regione come una sorta di preda che volete accalappiare e che dovete assolutamente conquistare. Questa Regione è una Regione che ha un passato molto importante, ha una tradizione molto importante di cui, vi può far piacere o meno, però anche politicamente ha una tradizione molto importante e non è un caso che all’inizio del Novecento questa era una delle regioni più povere d’Italia e oggi è una delle regioni in cui si vive meglio in Europa. Poi abbiamo ancora molto da fare, perché ci sono tanti problemi: la qualità dell’aria, la sanità che deve essere migliorata, le infrastrutture… li conosciamo i problemi che abbiamo davanti, però non è più accettabile che voi veniate qua a fare la morale, perché nessuno di voi è in grado di poter fare lezioni di moralità o di politica a nessun altro. Le elezioni non le avete ancora vinte, dovete ancora fare della strada; fate dichiarazioni come se gli elettori vi avessero consegnato lo scettro di questa Regione: non è così! Abbiate un pochino più di umiltà e di rispetto per chi invece al voto c’è stato, perché la composizione di quest’Aula non è il frutto della volontà di Dio, ma degli elettori di questa regione. Abbiate più rispetto! Se e quando vincerete direte e farete quello che riterrete. È ora di finirla! I sondaggi servono a quello che servono.

Qui l’unico dato è che, quando siamo andati a votare, c’è stata una maggioranza e c’è stata una minoranza. Io di prendere lezioni su come abbiamo conciato questa Regione non sono più disponibile a sentirle, perché, è inutile che ci giriamo intorno, in tutti gli indicatori possibili e immaginabili che sono stati ricordati danno risultati precisi e ci sono anche la Lombardia, c’è il Veneto e ci sono anche le altre regioni nella nostra Italia che, dal punto di vista degli indicatori, sono indietro. Quindi abbiate un pochino più di rispetto, ma non solo di questa parte politica, dei cittadini dell’Emilia-Romagna e della sua storia. Non so se siete in grado e se sarete degni di avere l’onore e l’onere di poterla amministrare, perché questa è una Regione con una grande storia e ha davanti un grande futuro. Qualcuno dice si può fare meglio? Io dico che prima forse è meglio che qualcuno impari un pochino di più la storia e anche un pochino di più l’umiltà.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Taruffi.

Non ci sono altri iscritti in dichiarazione di voto, per cui chiudo la dichiarazione di voto e passiamo alla votazione degli ordini del giorno.

La parola al consigliere Caliandro.

 

CALIANDRO: Grazie, presidente. Le chiederei di richiamare l’attenzione dei consiglieri con il suono della campanella.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Caliandro.

Oggetto 7565/1, a firma dei consiglieri Piccinini e Raffaella Sensoli.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’ordine del giorno oggetto 7565/1.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno oggetto 7565/1, oggetto 7686, è respinto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, si proceda alla votazione dell’intero testo di legge, oggetto 7565, con l’uso del dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese,

con registrazione dei nomi)

 

PRESIDENTE (Saliera): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

46

Assenti

 

4

Votanti

 

45

Favorevoli

 

31

Contrari

 

14

Astenuti

 

--

 

PRESIDENTE (Saliera): Proclamo approvata la legge riguardante «Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2019».

Ora procediamo con la votazione dell’oggetto 7566/1, ordine del giorno a firma del consigliere Galli.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’ordine del giorno oggetto 7566/1, a firma del consigliere Galli.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno oggetto 7566/1, oggetto 7687, è respinto.

Ordine del giorno 7566/2, sul quale insistono tre emendamenti, a firma della consigliera Rontini.

Devo chiedere l’assenso al primo firmatario consigliere Rancan.

Prego, consigliere Rancan.

 

RANCAN: Grazie, presidente. Non do l’assenso semplicemente perché andrebbe a stravolgere il fine della risoluzione e vedrei la mia risoluzione approvata in modo completamente diverso.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Rancan.

Se nessun altro consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’ordine del giorno oggetto 7566/2, a prima firma del consigliere Rancan.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno oggetto 7566/2, oggetto 7688, è respinto.

Ordine del giorno 7566/3, a prima firma del consigliere Fabbri.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’ordine del giorno oggetto 7566/3, a prima firma del consigliere Fabbri.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno oggetto 7566/3, oggetto 7689, è approvato.

Ordine del giorno 7566/4, a prima firma del consigliere Pettazzoni.

La parola al consigliere Pettazzoni.

 

PETTAZZONI: Grazie, presidente. Chiedo il voto elettronico.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Pettazzoni

Si proceda alla votazione dell’ordine del giorno 7566/4, a firma dei consiglieri Pettazzoni e altri, con l’uso del dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese,

con registrazione dei nomi)

 

PRESIDENTE (Saliera): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

45

Assenti

 

5

Votanti

 

44

Favorevoli

 

44

Contrari

 

--

Astenuti

 

--

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno oggetto 7566/4, oggetto 7690, è approvato.

Si proceda alla votazione dell’ordine del giorno 7566/5, a firma del consigliere Pompignoli, con l’uso del dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese,

con registrazione dei nomi)

 

PRESIDENTE (Saliera): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

45

Assenti

 

5

Votanti

 

44

Favorevoli

 

17

Contrari

 

27

Astenuti

 

--

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno oggetto 7566/5, oggetto 7691, è respinto.

Ordine del giorno 7566/6, a firma del consigliere Facci.

La parola al consigliere Pompignoli sull’ordine dei lavori.

 

POMPIGNOLI: Grazie, presidente. Per ribadire che il PD ha più facce rispetto a quanto preventivato: hanno bocciato questo ordine del giorno, per cui ovviamente…

 

PRESIDENTE (Saliera): Devo toglierle la parola, consigliere Pompignoli, in quanto il suo intervento non è sull’ordine dei lavori.

Continuiamo con la votazione dell’ordine del giorno 7566/6, a firma del consigliere Facci.

Si proceda alla votazione dell’ordine del giorno 7566/6, a firma del consigliere Facci, con l’uso del dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese,

con registrazione dei nomi)

 

PRESIDENTE (Saliera): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

45

Assenti

 

5

Votanti

 

44

Favorevoli

 

17

Contrari

 

27

Astenuti

 

--

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno oggetto 7566/6, oggetto 7692, è respinto.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, si proceda alla votazione dell’intero testo di legge, oggetto 7566, con l’uso del dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese,

con registrazione dei nomi)

 

PRESIDENTE (Saliera): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

46

Assenti

 

4

Votanti

 

45

Favorevoli

 

31

Contrari

 

14

Astenuti

 

--

 

PRESIDENTE (Saliera): Proclamo approvata la legge riguardante «Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2019-2021 (Legge di stabilità regionale 2019)».

Ora procediamo con l’oggetto 7567 e con i diversi ordini del giorno. Il primo è a firma del consigliere Galli.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’ordine del giorno oggetto 7567/1, a firma del consigliere Galli.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno 7567/1, oggetto 7693, è respinto.

Ordine del giorno 7567/2. Su questo ordine del giorno insiste una proposta di emendamento, a firma dei consiglieri Molinari e Rancan.

La parola al consigliere Rancan.

 

RANCAN: Grazie, presidente. Per dare l’assenso all’emendamento del consigliere Molinari che ho cofirmato e intanto chiedo il voto elettronico sull’ordine del giorno.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Rancan.

La parola al consigliere Molinari.

 

MOLINARI: Grazie, presidente. Siamo per la votazione separata, dopo la votazione dell’emendamento rispetto al dispositivo, come segnalato.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Molinari.

Procediamo prima con la proposta di emendamento 1, a firma dei consiglieri Molinari e Rancan.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 1, a firma dei consiglieri Molinari e Rancan, all’ordine del giorno 7567/1.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’emendamento 1 è approvato.

Ora passiamo alla votazione per parti separate dell’ordine del giorno 7567/2, a firma del consigliere Rancan. La prima parte fino “a ritenuto che”, quando termina con “la popolazione di montagna”.

Si proceda alla votazione della prima parte dell’ordine del giorno 7567/2, a firma del consigliere Rancan, con l’uso del dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese,

con registrazione dei nomi)

 

PRESIDENTE (Saliera): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

43

Assenti

 

7

Votanti

 

42

Favorevoli

 

12

Contrari

 

27

Astenuti

 

3

 

PRESIDENTE (Saliera): La prima parte dell’ordine del giorno 7567/2, oggetto 7694, è respinta.

Si proceda alla votazione della seconda parte dell’ordine del giorno 7567/2, a firma del consigliere Rancan, con l’uso del dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese,

con registrazione dei nomi)

 

PRESIDENTE (Saliera): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

46

Assenti

 

4

Votanti

 

45

Favorevoli

 

44

Contrari

 

1

Astenuti

 

--

 

PRESIDENTE (Saliera): La seconda parte dell’ordine del giorno 7567/2, oggetto 7694, è approvata.

Ordine del giorno 7567/3, a firma dei consiglieri Prodi ed altri.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’ordine del giorno 7567/3, a firma dei consiglieri Prodi ed altri.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno oggetto 7567/3, oggetto 7695, è approvato.

Ordine del giorno 7567/4, a firma dei consiglieri Bagnari ed altri.

La parola al consigliere Galli.

 

GALLI: Grazie, presidente. Per comunicare che, per distrazione, ho sbagliato il voto e chiedevo di poterlo correggere in un voto positivo.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Galli. Lo registriamo.

Se nessun altro consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’ordine del giorno 7567/4, a firma dei consiglieri Bagnari ed altri.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno 7567/4, oggetto 7696, è approvato.

Ordine del giorno 7567/5, a firma dei consiglieri Lori ed altri.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’ordine del giorno 7567/5, a firma dei consiglieri Lori e altri.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno oggetto 7567/5, oggetto 7697, è approvato.

Ordine del giorno 7567/6, a firma dei consiglieri Francesca Marchetti ed altri.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’ordine del giorno 7567/6, a firma dei consiglieri Francesca Marchetti e altri.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno 7567/6, oggetto 7698, è approvato.

Ordine del giorno 7567/7, a firma dei consiglieri Molinari ed altri.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’ordine del giorno 7567/7, a firma dei consiglieri Molinari e altri.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno 7567/7, oggetto 7699, è approvato.

Per informazione, l’oggetto 7567/6, oggetto 7698, è firmato anche dal consigliere Paruolo.

Ordine del giorno 7567/8, a firma del consigliere Facci.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’ordine del giorno 7567/8, a firma del consigliere Facci.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno 7567/8, oggetto 7700, è approvato.

Ordine del giorno 7567/9, a firma dei consiglieri Pettazzoni e altri.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’ordine del giorno 7567/9, a firma dei consiglieri Pettazzoni e altri.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno 7567/9, oggetto 7701 è approvato.

Ordine del giorno 7567/10, a firma del consigliere Pompignoli.

La parola al consigliere Pompignoli.

 

POMPIGNOLI: Grazie, presidente. Chiedo il voto elettronico e per parti separate. La prima parte da «premesso che» fino alla «montagna una risorsa inalienabile per accrescere la qualità dell’intero sistema regionale»; la seconda parte da «impegna il presidente e la Giunta ad accogliere l’istanza dell’UNCEM». Visto che dice che raccoglie tutti i sindaci, che risponde a tutti, vediamo se risponde anche qui. Fino alla firma. C’è solo una firma, non c’è la seconda firma del consigliere Caliandro, perché purtroppo non è riuscito a metterla.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Pompignoli.

Ho bisogno di un chiarimento: la seconda parte inizia da «impegna il presidente e la Giunta?»

La parola al consigliere Caliandro.

 

CALIANDRO: Grazie, presidente. Per fatto personale. Lasciare a verbale il falso è qualcosa di scorretto per chi lo dice e per chi lo pratica. La mia firma, che è stata citata ora dal consigliere Pompignoli, non poteva esserci, perché io sono persona che sa tenere fede alle parole.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Caliandro.

La parola al consigliere Pompignoli.

 

POMPIGNOLI: Grazie, presidente. Per fatto personale. Tenere fede alle parole starebbe a significare che cinque minuti prima della presentazione di questo ordine del giorno il consigliere Caliandro aveva detto va bene, e me l’hanno fatto addirittura modificare da parte del sottosegretario e poi oggi troviamo, alle 18,29, che questo ordine del giorno viene bocciato. Quindi la parola non è una, l’abbiamo già detto.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Pompignoli.

Se nessun altro consigliere chiede di parlare, si proceda alla votazione della prima parte dell’ordine del giorno oggetto 7567/10, a firma del consigliere Pompignoli, con l’uso del dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese,

con registrazione dei nomi)

 

PRESIDENTE (Saliera): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

44

Assenti

 

6

Votanti

 

43

Favorevoli

 

17

Contrari

 

26

Astenuti

 

 

 

PRESIDENTE (Saliera): La prima parte dell’ordine del giorno 7567/10, oggetto 7702, è respinta.

Si proceda alla votazione della seconda parte dell’ordine del giorno 7567/10, a firma del consigliere Pompignoli, con l’uso del dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese,

con registrazione dei nomi)

 

PRESIDENTE (Saliera): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

46

Assenti

 

4

Votanti

 

45

Favorevoli

 

17

Contrari

 

28

Astenuti

 

--

 

PRESIDENTE (Saliera): La seconda parte dell’ordine del giorno 7567/10, oggetto 7702, è respinta.

Ordine del giorno 7567/11, a firma dei consiglieri Nadia Rossi e altri.

La parola alla consigliera Nadia Rossi.

 

ROSSI: Grazie, presidente. Chiedo il voto elettronico.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliera Rossi.

Si proceda alla votazione dell’ordine del giorno 7567/11, a firma dei consiglieri Nadia Rossi e altri, con l’uso del dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese,

con registrazione dei nomi)

 

PRESIDENTE (Saliera): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

45

Assenti

 

5

Votanti

 

44

Favorevoli

 

30

Contrari

 

14

Astenuti

 

--

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno 7567/11, oggetto 7703, è approvato.

Ordine del giorno 7567/12, a firma dei consiglieri Fabbri e altri.

La parola al consigliere Pettazzoni.

 

PETTAZZONI: Grazie, presidente. Chiedo il voto elettronico.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Pettazzoni.

Si proceda alla votazione dell’ordine del giorno 7567/12, a firma dei consiglieri Fabbri e altri, con l’uso del dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese,

con registrazione dei nomi)

 

PRESIDENTE (Saliera): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

43

Assenti

 

7

Votanti

 

42

Favorevoli

 

42

Contrari

 

--

Astenuti

 

--

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno 7567/12, oggetto 7704, è approvato.

Gli ordini del giorno 7567/13, oggetto 7705, e 7567/14, oggetto 7706, sono stati ritirati.

Ordine del giorno 7567/15, a firma dei consiglieri Delmonte e altri.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’ordine del giorno 7567/15, a firma dei consiglieri Delmonte e altri.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno oggetto 7567/15, oggetto 7707, è approvato.

Ordine del giorno 7567/16, a firma dei consiglieri Rainieri ed altri.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l’ordine del giorno 7567/16, a firma dei consiglieri Rainieri ed altri.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’ordine del giorno 7567/16, oggetto 7708, è approvato.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, si proceda alla votazione dell’intero testo di legge, oggetto 7567, con l’uso del dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese,

con registrazione dei nomi)

 

PRESIDENTE (Saliera): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

46

Assenti

 

4

Votanti

 

45

Favorevoli

 

31

Contrari

 

14

Astenuti

 

--

 

PRESIDENTE (Saliera): Proclamo approvata la legge riguardante «Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021».

 

Sull’ordine dei lavori

 

PRESIDENTE (Saliera): Ora noi avremmo finito secondo l’ordine del giorno, perché abbiamo finito la sessione di bilancio, quindi il programma è concluso e chiedo ai capigruppo se per caso hanno la volontà di proseguire con qualche punto all’ordine del giorno di atti amministrativi.

La parola al consigliere Caliandro.

 

CALIANDRO: Grazie, presidente. Il gruppo del PD è pronto ad andare avanti, continuare e finire i lavori anche fino a notte inoltrata. Se gli altri colleghi hanno voglia di lavorare, noi siamo pronti.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Caliandro.

Vi prego di sedervi, perché c’è ancora una discussione in atto con diversi consiglieri che hanno chiesto di intervenire.

La parola al consigliere Tagliaferri.

 

TAGLIAFERRI: Grazie, presidente. Non mi piace assolutamente il tono utilizzato dal collega Caliandro, nel modo più assoluto, anche perché gli accordi – l’ho detto anche in Ufficio di Presidenza – troppo si è cambiato in continuazione giorno per giorno; l’ordine del giorno è stato stravolto completamente, l’accordo che avevamo preso era quella di terminare con il bilancio: se il bilancio avesse richiesto un’ulteriore prosecuzione e quindi avesse richiesto anche di andare a mezzanotte ci saremmo andati oggi, non abbiamo preso alcun accordo diverso. So che la maggioranza non vuole che domani mattina si parli di determinati argomenti, so che la maggioranza vuole terminare alla svelta questi quattro giorni, e saranno quattro, e proprio per questo andremo a domani mattina, quando affronteremo gli argomenti come devono essere affrontati, belli freschi e ben riposati. Abbiamo voglia di lavorare, eccome! Domani ci confronteremo. Io avevo fatto un’altra proposta: quella di portare a gennaio alcune tematiche, non è stata approvata, andiamo a domani mattina, per conto mio.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Tagliaferri.

La parola al presidente della Giunta.

 

BONACCINI, presidente della Giunta: Grazie, presidente. Io non metto bocca, quindi dovete decidere voi, l’Assemblea è sovrana: la prego, eviti di dire un’altra volta “belli freschi e ben riposati”, per rispetto di altri lavoratori.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, presidente Bonaccini.

Consigliere Tagliaferri, lei ha finito? Ci sono diversi consiglieri che hanno chiesto la parola, quindi ognuno il suo turno.

La parola al consigliere Paruolo.

 

PARUOLO: Grazie, presidente. Non voglio intervenire nel merito della decisione che spetta ai capigruppo, intervengo da presidente della V Commissione per segnalare che oggi avremmo la disponibilità dell’assessore Bianchi per affrontare il tema del piano triennale della formazione e, anche qualora la decisione fosse quella di aggiornare a domani, pregherei di considerare l’ipotesi di fare solo questo punto per consentire all’assessore Bianchi di introdurlo, come credo sarebbe cortesia nei suoi confronti e poi, se non c’è la disponibilità di tutti a proseguire stasera, si proseguirà domani.

Preferirei anch’io il fatto che si potesse andare avanti e concludere stasera, però, anche se doveste decidere di non farlo, vi prego di considerare, lo dico io e credo di interpretare anche il linguaggio del corpo dell’assessore Bianchi, se si potesse meno fare quel punto come cortesia anche nei suoi confronti.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Paruolo.

La parola al consigliere Galli.

 

GALLI: Grazie, presidente. Ritengo offensivo dal punto di vista istituzionale e personale l’intervento del capogruppo del PD che si permette di dire, come se noi non avessimo voglia di lavorare, che loro sarebbero stati disponibili. Gli accordi erano diversi. Ognuno di noi ha preso degli impegni successivamente, abbiamo preso l’impegno in Capigruppo di arrivare fino in fondo al bilancio, non di arrivare fino in fondo alla discussione e questa l’osservazione dal punto di vista istituzionale.

Se vogliamo aggiungere che ci sono delle tematiche importanti che non si devono affrontare alle sette o alle otto di sera, perché non è perché non si voglia lavorare, come pensa il presidente Bonaccini; il fresco e riposato – mi permetta – tutti noi siamo qua da stamattina, io ero qua alle 9,30 puntuale e i lavori sono cominciati alle 10,20, cinquanta minuti dopo l’orario previsto. Oggi pomeriggio ero qua dentro alle 14,30 e sono cominciati con mezz’ora di ritardo. Quindi nella dialettica dei lavori oggi è mancata un’ora di lavoro. Noi saremmo stati disponibili e il collega capogruppo del PD, che si permette di dire, come se noi non avessimo voglia di lavorare, che loro sono disponibili, mente due volte. Forse tre, se consideriamo quella di prima.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Galli.

La parola alla consigliera Rontini.

 

RONTINI: Grazie, presidente. È un po’ imbarazzante sentirci accusare di non aver voglia di lavorare con i colleghi che hanno già fatto le borse sul tavolo e hanno fatto gli interventi in piedi. Noi c’eravamo stasera e ci saremo anche domattina, vedremo della minoranza chi c’è domani mattina alle 9,30 in Aula.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliera Rontini.

La parola al consigliere Taruffi.

 

TARUFFI: Grazie, presidente. Diciamo che l’espressione del consigliere Tagliaferri non è stata delle più fortunate. Detto questo, io non starei a fare la gara, perché certe gare, superata una certa età, si lasciano da parte, le misurazioni e quelle cose lì si lasciano da parte e si cerca di essere costruttivi, quindi la proposta che faccio molto sinteticamente è questa: altri impegni, consigliere Galli, l’ho già detto una volta, mi permetta di dirlo, siccome qua c’è scritto fino alla conclusione della sessione di bilancio e non c’è un orario, nessuno di noi può aver preso impegni ulteriori…

 

(interruzioni del consigliere Galli)

 

Consigliere Galli, lei ha una brutta abitudine: interviene a sproposito. Io l’ho lasciata a parlare, ascolti e rimanga in silenzio.

 

PRESIDENTE (Saliera): Consigliere Taruffi, io ho fatto una domanda ai capigruppo espressamente, se potesse attenersi al tema.

 

TARUFFI: Rispondo. Qui sono tutti professori, io non ho la laurea però, se mi lasciate parlare. Visto che siete tutti professori, dico due cose molto semplici. La prima. Impegni al di fuori di quello che era il nostro accordo che qua dice “senza orari”, c’è scritto fino alla conclusione del bilancio e non c’è un orario, quindi impegni al di fuori dell’impegno principale di ciascuno di noi qua dentro, se li avete presi, avete fatto male. Poi, siccome io sono per essere come sempre equilibrato, penso che abbiamo qui l’assessore Bianchi, sviluppiamo l’atto amministrativo che lo riguarda, dopo di che possiamo riprendere i lavori domattina. Tanto so che, se facciamo la misurazione, alle 9,30, come sempre, in quest’Aula siamo in quattro: noi tre e Marchetti.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Taruffi.

La parola al consigliere Tagliaferri per fatto personale. Però vi chiedo se c’è la disponibilità ad affrontare la proposta dell’assessore Bianchi. Se non c’è, chiudiamo e ce ne andiamo, perché la sessione di bilancio è finita. Chiedo espressamente ai capigruppo: siete o no disponibili sulla proposta della trattazione del punto specifico dell’assessore Bianchi sulla formazione?

La parola al consigliere Fabbri.

 

FABBRI: Grazie, presidente. Mi dispiace molto, professor Bianchi, che non riusciamo a trattare questo argomento questa sera, anche perché il nostro capogruppo della sua commissione non è presente e, per avere una discussione più completa, per me sarebbe stato opportuno avere tutti i nostri consiglieri qui. Non era previsto e quindi noi continuiamo su questa linea, perché rispettiamo l’accordo della Capigruppo. Se ce l’avesse fatto sapere un po’ prima, sicuramente avremmo aderito alla richiesta.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Fabbri.

Prima di chiudere la seduta, do la parola al consigliere Tagliaferri per fatto personale.

 

TAGLIAFERRI: Grazie, presidente. Il mio intendimento sul “freschi e riposati” che è una parola italiana è semplicemente perché voglio che tutti abbiano la curva dell’attenzione molto ben temprata, per quanto ho da dire sul discorso che preme a me: quello relativo agli oneri e all’OMI, se non si è ancora capito. Quindi io sono disponibile a venire giovedì a lavorare, sono sempre stato presente, non accetto lezioni da parte di nessuno e non accetto di essere offeso.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Tagliaferri.

La parola al consigliere Facci.

 

FACCI: Grazie, presidente. Credo che stasera l’episodio a cui abbiamo assistito meriti un’attenzione particolare. Credo che qui ci sia un problema di regole rispetto a quella che viene detto e concordato in sede di conferenza e un fatto di rispetto personale che comunque non deve mai venire meno. Gli accordi erano che si andava ad oltranza sulla sessione di bilancio, questi erano gli accordi. Se poi sono stati modificati o se qualcuno ha pensato di modificarli, questo noi non lo sappiamo e, se così fosse avvenuto o se ci fosse stato un accordo sottostante, sarebbe ovviamente ancor più grave.

Non accetto nemmeno io di essere offeso perché sentir dire che da una parte c’è chi vuole lavorare e quindi, per sottinteso, l’altra parte non lo vuole è un’offesa. Così come è un’offesa dire che chi ha le borse qua sopra è un lavativo che vuole andare via. Noi ci siamo attenuti agli accordi e quello che dice Tagliaferri e che ha detto il collega Galli, che ha detto il collega Fabbri è esattamente la sostanza della nostra posizione. Gli argomenti in coda non sono meno importanti del bilancio, certo il bilancio è più importante, ma sono ugualmente degni e meritevoli di attenzione e quindi tutti quanti, compreso chi ci ascolta, compresi gli addetti ai lavori che devono avere anche loro i loro tempi di riposo, occorre che ci sia una attenzione particolare. Sono argomenti importanti, trattati domani mattina come da calendario perché il quarto giorno di lavori è stato anche questo concordato. Oggi che si voglia insistere nello stravolgere le regole, nello stravolgere gli accordi dando l’impressione che siamo noi a non voler lavorare, lo trovo offensivo, ma soprattutto lo trovo scorretto e debbo dire che, da persone che fino ad oggi hanno dimostrato un bon-ton istituzionale completamente differente, non me lo sarei mai aspettato. E spero che sia effettivamente un incidente di percorso che dimentichiamo, visto che c’è Natale, e il prossimo anno ripartiamo con un altro spirito. Spero che sia così.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Facci.

La parola alla consigliera Piccinini.

 

PICCININI: Grazie, presidente. Io vorrei che rimanesse agli atti la mancanza di rispetto verso le opposizioni. Noi siamo stati responsabilmente molto disponibili anche ad inserire nella programmazione di questi giorni l’oggetto che non doveva neanche essere inserito, perché non c’erano i tempi. Abbiamo acconsentito, però devo dire che questi quattro giorni sono stati allucinanti, perché è successo di tutto. L’ordine del giorno è stato stravolto a piacimento, perché uno poteva venire, l’altro non c’era: abbiamo sopportato di tutto. La nostra disponibilità a rimanere c’è, non è un problema, però le richieste credo che debbano avvenire con tutt’altro tono, con tutt’altro rispetto verso le opposizioni.

Se si vuole andare avanti, il caro capogruppo Caliandro si scusa con le minoranze per la gestione vergognosa di questa istituzione e dell’Aula di questi quattro giorni e si scusa per le dichiarazioni che ha fatto. Noi siamo disponibili a continuare, se lui gentilmente si scusa con le minoranze.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliera Piccinini.

La parola al consigliere Caliandro.

 

CALIANDRO: Grazie, presidente. Io mi rivolgo a lei, come è d’uopo, lei ha rivolto la domanda a tutti i gruppi per chiedere se c’era la disponibilità, al netto di quello che era programmato nella programmazione di questi quattro giorni, per sapere se c’era la disponibilità ad andare avanti con la trattazione proprio per arrivare a quel contenimento dei tempi che è funzionale all’attività amministrativa; noi che siamo il gruppo di maggioranza e che, insieme a tutta la maggioranza, rappresenta trentadue consiglieri, siamo disponibili ad andare avanti. Ci facciamo carico rispetto ad una proposta che è intervenuta ormai più di mezz’ora fa di continuare il nostro lavoro di consiglieri regionali in questa assise. Siamo stati disponibili, a proposito della tutela delle minoranze, a rinviare per ben due volte la possibilità del voto del CORECOM, che era invece in carico alla minoranza, per venire incontro alle esigenze di presentazione di questa modalità. Quindi non è che c’è un braccio di ferro su cosa va fatto e cosa non va fatto, semplicemente, a differenza di quello che avviene in altre sedi, noi non abbiamo intenzione di menare il can per l’aia. Se questa sera questa Assemblea dovesse essere disponibile, nel rispetto delle volontà delle minoranze, vorremmo che venisse quantomeno segnato un fatto: noi vogliamo andare avanti con i lavori. Se non c’è questa disponibilità da parte delle minoranze, come è evidente che non c’è, noi non imporremo questa cosa, non vogliamo imporla, semplicemente però vogliamo che agli atti resti che noi siamo disponibili a continuare a lavorare in questa Assemblea. E lo dico perché stiamo assistendo in ben altre assemblee parlamentari in questi giorni ad un florilegio di attività di arroganza. Noi non vogliamo esercitare nessuna arroganza, semplicemente siamo disponibili ad andare avanti.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Caliandro.

Per chiarezza, io ho fatto una domanda esclusivamente ai capigruppo, perché solo i capigruppo possono modificare l’ordine del giorno, quindi ogni capogruppo poteva dire sono d’accordo o non sono d’accordo, ma, se non c’è unanimità, non si procede. È molto semplice, quindi non si procede. Ho fatto un’ulteriore domanda, perché l’assessore stasera c’è, domani non c’è, per capire se i capigruppo la pensavano diversamente.

La parola al consigliere Pompignoli, dopo di che la chiudiamo qui e ci vediamo domattina alle 9,30. Stamattina il numero ventisei c’era alle 10,15.

 

POMPIGNOLI: Grazie, presidente. Certo che la chiudiamo qui ma, visto che ha parlato il consigliere Paruolo, ha parlato la consigliera Rontini che non mi sembra siano capigruppo, a meno che non lo siano diventati oggi, due fatti solo da annotare. Il primo è che, se si fa una programmazione dei lavori, deve essere rispettata. Oggi la chiusura era con il bilancio. Questo è un fatto. Quindi è inutile che facciamo gli Uffici di Presidenza o la programmazione dei lavori, se poi vengono disattesi.

Secondo fatto, non mi stupisco che vengano disattesi gli accordi, visto quello che è successo oggi con il capogruppo Caliandro, quindi prendiamo atto che ci dicono una cosa e poi ne fanno un’altra. Questo è fuori discussione. Già gli accordi che avevano i capigruppo erano diversi, però oggi vengono modificati.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Pompignoli.

Vorrei solo invitarvi un’altra volta a non passare da qui e a chiedermi di prolungare la serata. A chi l’ha fatto. E chi l’ha fatto lo sa. Di maggioranza e di minoranza.

 

La seduta è tolta.

 

La seduta ha termine alle ore 19

 

 

ALLEGATO

 

Partecipanti alla seduta

 

Numero di consiglieri assegnati alla Regione: 50

 

Hanno partecipato alla seduta i consiglieri:

Mirco BAGNARI, Stefano BARGI, Fabrizio BENATI, Andrea BERTANI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Massimo IOTTI, Andrea LIVERANI, Barbara LORI, Daniele MARCHETTI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Roberto POLI, Massimiliano POMPIGNOLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Simonetta SALIERA, Gian Luca SASSI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Giancarlo TAGLIAFERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Hanno partecipato alla seduta:

il presidente della Giunta Stefano BONACCINI;

il sottosegretario alla Presidenza Giammaria MANGHI;

gli assessori: Patrizio BIANCHI, Simona CASELLI, Andrea CORSINI, Palma COSTI, Raffaele DONINI, Paola GAZZOLO, Elisabetta GUALMINI, Massimo MEZZETTI, Emma PETITTI.

 

Hanno comunicato di non poter partecipare alla seduta l’assessore Sergio VENTURI e la consigliera Raffaella SENSOLI.

 

Votazioni elettroniche

 

OGGETTO 7570 “Delibera: «Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza regionale - DEFR 2019 e rendicontazione degli obiettivi strategici del DEFR 2017». (Proposta della Giunta regionale in data 29 ottobre 2018, n. 1833)” (185)

 

Votazione emendamento 1, a firma dei consiglieri Daniele Marchetti, Francesca Marchetti, Bessi, Caliandro e Poli

 

Presenti: 44

 

Favorevoli: 38

Mirco BAGNARI, Stefano BARGI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Enrico CAMPEDELLI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Michele FACCI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Daniele MARCHETTI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Roberto POLI, Massimiliano POMPIGNOLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Giancarlo TAGLIAFERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Contrari: 1

Andrea GALLI.

 

Astenuti: 4

Andrea BERTANI, Giulia GIBERTONI, Silvia PICCININI, Gian Luca SASSI.

 

Non votanti: 1

Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 6

Piergiovanni ALLEVA, Stefano BONACCINI, Alessandro CARDINALI, Andrea LIVERANI, Marco PETTAZZONI, Raffaella SENSOLI.

 

Votazione emendamento 2, a firma delle consigliere Piccinini e Sensoli

 

Presenti: 41

 

Favorevoli: 16

Stefano BARGI, Andrea BERTANI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Daniele MARCHETTI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Silvia PRODI, Matteo RANCAN, Gian Luca SASSI, Giancarlo TAGLIAFERRI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI.

 

Contrari: 23

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Enrico CAMPEDELLI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Roberto POLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Non votanti: 2

Paolo CALVANO, Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 9

Piergiovanni ALLEVA, Stefano BONACCINI, Alessandro CARDINALI, Andrea LIVERANI, Marco PETTAZZONI, Giorgio PRUCCOLI, Fabio RAINIERI, Raffaella SENSOLI, Katia TARASCONI.

 

Votazione emendamento 3, a firma della consigliera Piccinini

 

Presenti: 43

 

Favorevoli: 13

Stefano BARGI, Andrea BERTANI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Daniele MARCHETTI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Matteo RANCAN, Gian Luca SASSI, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Contrari: 26

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Enrico CAMPEDELLI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Roberto POLI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Katia TARASCONI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Astenuti: 3

Silvia PRODI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI.

 

Non votanti: 1

Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 7

Piergiovanni ALLEVA, Stefano BONACCINI, Alessandro CARDINALI, Andrea LIVERANI, Marco PETTAZZONI, Fabio RAINIERI, Raffaella SENSOLI.

 

OGGETTO 7565 “Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: «Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2019»” (103)

 

Votazione emendamento 10, a firma dei consiglieri Rancan, Bargi, Fabbri, Rainieri, Delmonte, Daniele Marchetti, Pettazzoni e Pompignoli

 

Presenti: 44

 

Favorevoli: 11

Stefano BARGI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Michele FACCI, Andrea LIVERANI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Contrari: 32

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Andrea BERTANI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Enrico CAMPEDELLI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Silvia PICCININI, Roberto POLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Non votanti: 1

Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 6

Piergiovanni ALLEVA, Stefano BONACCINI, Paolo CALVANO, Alessandro CARDINALI, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI.

 

Votazione progetto di legge oggetto 7565

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 31

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Stefano BONACCINI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Roberto POLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Contrari: 14

Stefano BARGI, Andrea BERTANI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Non votanti: 1

Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 4

Piergiovanni ALLEVA, Andrea LIVERANI, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI.

 

OGGETTO 7690 “Ordine del giorno n. 4 collegato all’oggetto 7566 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2019-2021 (legge di stabilità regionale 2019)”. A firma dei Consiglieri: Pettazzoni, Fabbri, Bessi, Calvano, Zappaterra, Caliandro”

 

Presenti: 45

 

Favorevoli: 44

Mirco BAGNARI, Stefano BARGI, Fabrizio BENATI, Andrea BERTANI, Gianni BESSI, Stefano BONACCINI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Enrico CAMPEDELLI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Daniele MARCHETTI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Roberto POLI, Massimiliano POMPIGNOLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Giancarlo TAGLIAFERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Non votanti: 1

Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 5

Piergiovanni ALLEVA, Alessandro CARDINALI, Andrea LIVERANI, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI.

 

OGGETTO 7691 “Ordine del giorno n. 5 collegato all’oggetto 7566 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2019-2021 (legge di stabilità regionale 2019)”. A firma del Consigliere: Pompignoli”

 

Presenti: 45

 

Favorevoli: 17

Stefano BARGI, Andrea BERTANI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Silvia PRODI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Giancarlo TAGLIAFERRI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI.

 

Contrari: 27

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Stefano BONACCINI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Enrico CAMPEDELLI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Roberto POLI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Katia TARASCONI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Non votanti: 1

Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 5

Piergiovanni ALLEVA, Alessandro CARDINALI, Andrea LIVERANI, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI.

 

OGGETTO 7692 “Ordine del giorno n. 6 collegato all’oggetto 7566 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2019-2021 (legge di stabilità regionale 2019)”. A firma del Consigliere: Facci”

 

Presenti: 45

 

Favorevoli: 17

Stefano BARGI, Andrea BERTANI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Silvia PRODI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Giancarlo TAGLIAFERRI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI.

 

Contrari: 27

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Stefano BONACCINI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Enrico CAMPEDELLI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Roberto POLI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Katia TARASCONI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Non votanti: 1

Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 5

Piergiovanni ALLEVA, Alessandro CARDINALI, Andrea LIVERANI, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI.

 

OGGETTO 7694 “Ordine del giorno n. 2 collegato all’oggetto 7567 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021”. A firma del Consigliere: Rancan”

 

Votazione prima parte ordine del giorno

 

Presenti: 43

 

Favorevoli: 12

Stefano BARGI, Andrea BERTANI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Michele FACCI, Giulia GIBERTONI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN.

 

Contrari: 27

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Roberto POLI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Katia TARASCONI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Astenuti: 3

Silvia PRODI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI.

 

Non votanti: 1

Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 7

Piergiovanni ALLEVA, Stefano BONACCINI, Andrea GALLI, Andrea LIVERANI, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Votazione seconda parte ordine del giorno

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 45

Mirco BAGNARI, Stefano BARGI, Fabrizio BENATI, Andrea BERTANI, Gianni BESSI, Stefano BONACCINI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Daniele MARCHETTI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Roberto POLI, Massimiliano POMPIGNOLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Giancarlo TAGLIAFERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Non votanti: 1

Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 4

Piergiovanni ALLEVA, Andrea LIVERANI, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI.

 

OGGETTO 7702 “Ordine del giorno n. 10 collegato all’oggetto 7567 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021”. A firma del Consigliere: Pompignoli”

 

Votazione prima parte ordine del giorno

 

Presenti: 44

 

Favorevoli: 17

Stefano BARGI, Andrea BERTANI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Silvia PRODI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Giancarlo TAGLIAFERRI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI.

 

Contrari: 26

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Stefano BONACCINI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Roberto POLI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Ottavia SONCINI, Katia TARASCONI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Non votanti: 1

Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 6

Piergiovanni ALLEVA, Paolo CALVANO, Andrea LIVERANI, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI, Luciana SERRI.

 

Votazione seconda parte ordine del giorno

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 17

Stefano BARGI, Andrea BERTANI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Silvia PRODI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Giancarlo TAGLIAFERRI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI.

 

Contrari: 28

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Stefano BONACCINI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Roberto POLI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Katia TARASCONI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Non votanti: 1

Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 4

Piergiovanni ALLEVA, Andrea LIVERANI, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI.

 

OGGETTO 7703 “Ordine del giorno n. 11 collegato all’oggetto 7567 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021”. A firma dei Consiglieri: Rossi, Montalti, Prodi, Ravaioli, Torri, Bagnari, Taruffi, Marchetti Francesca, Calvano, Soncini, Zoffoli, Rontini, Pruccoli, Bessi, Boschini, Caliandro, Mori, Poli, Molinari, Zappaterra, Benati, Cardinali, Iotti”

 

Presenti: 45

 

Favorevoli: 30

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Stefano BONACCINI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Enrico CAMPEDELLI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Roberto POLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Contrari: 14

Stefano BARGI, Andrea BERTANI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Non votanti: 1

Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 5

Piergiovanni ALLEVA, Alessandro CARDINALI, Andrea LIVERANI, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI.

 

OGGETTO 7704 “Ordine del giorno n. 12 collegato all’oggetto 7567 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021”. A firma dei Consiglieri: Fabbri, Pettazzoni, Calvano, Zappaterra, Caliandro, Bessi”

 

Presenti: 43

 

Favorevoli: 42

Mirco BAGNARI, Stefano BARGI, Fabrizio BENATI, Andrea BERTANI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Enrico CAMPEDELLI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Daniele MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Roberto POLI, Massimiliano POMPIGNOLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Giancarlo TAGLIAFERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Non votanti: 1

Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 7

Piergiovanni ALLEVA, Stefano BONACCINI, Alessandro CARDINALI, Andrea LIVERANI, Francesca MARCHETTI, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI.

 

OGGETTO 7566 “Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: «Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2019-2021 (legge di stabilità regionale 2019)»” (104)

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 31

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Stefano BONACCINI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Roberto POLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Contrari: 14

Stefano BARGI, Andrea BERTANI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Non votanti: 1

Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 4

Piergiovanni ALLEVA, Andrea LIVERANI, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI.

 

OGGETTO 7567 “Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: «Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021»” (105)

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 31

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Stefano BONACCINI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Roberto POLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Contrari: 14

Stefano BARGI, Andrea BERTANI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Non votanti: 1

Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 4

Piergiovanni ALLEVA, Andrea LIVERANI, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI.

 

Emendamenti

 

OGGETTO 7570 “Delibera: «Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza regionale - DEFR 2019 e rendicontazione degli obiettivi strategici del DEFR 2017». (Proposta della Giunta regionale in data 29 ottobre 2018, n. 1833)” (185)

 

Emendamento 1, a firma dei consiglieri Daniele Marchetti, Francesca Marchetti, Bessi, Caliandro e Poli:

«Al capitolo “Indirizzi agli enti strumentali ed alle società controllate e partecipate” si aggiunge il seguente oggetto:

“CUP 2000 S.c.p.A.

Assessorato di riferimento

Politiche per la salute

Presentazione

CUP 2000 è una società consortile per azioni interamente a capitale pubblico, partecipata dalla Regione Emilia-Romagna, dalle 12 Aziende Sanitarie e Ospedaliere della regione, dall’Istituto Ortopedico Rizzoli, e dal Comune di Ferrara; è la società strumentale dei Soci, in-house providing, che promuove, progetta, mette in opera e gestisce sistemi di sanità elettronica, per il servizio sanitario regionale e la rete socio-sanitaria.

È definito con LR 1/2018 il percorso di semplificazione, riordino e razionalizzazione delle partecipazioni societarie della Regione Emilia-Romagna, in tale contesto si colloca la fusione per incorporazione della società CUP2000 S.c.p.a. in Lepida s.p.a. in quanto società che forniscono servizi in ambito di Information Communication Tecnology agli enti locali, alle aziende sanitarie ed alla regione. Con la fusione fra CUP 2000 Scpa e Lepida Spa viene di fatto creato il polo nel comparto dell’Ict – Information and communications technology, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, digitale e web - e il rafforzamento, fra gli altri, di due obiettivi: l’implementazione dei servizi sanitari e di welfare attraverso le nuove tecnologie (basti pensare al sistema informatizzato di prenotazione di visite, esami e prestazioni, e al Fascicolo sanitario elettronico) e l’infrastrutturazione digitale dei territori.

Indirizzi strategici

L’Information Communication Tecnology (ICT) è ormai uno strumento consolidato, necessario e strategico per l’innovazione del Servizio Sanitario Regionale sia in un ambito organizzativo-procedurale sia nei processi volti a garantire la qualità e la sicurezza delle cure.

Gli indirizzi forniti alla società in house CUP 2000 S.c.p.A. sono coerenti con quanto previsto dalla DGR 2100/2017, che approva il “Piano pluriennale 2018 – 2020 per lo sviluppo ICT del sistema sanitario e socio sanitario Regionale” nell’ambito del quale si individuano, con pianificazione pluriennale, la vision, le strategie, gli ambiti di intervento, le azioni e le priorità in materia di information technology a supporto degli ambiti sanitario e sociale.

La redazione del piano ha coinvolto molteplici soggetti, individuati con Determinazione n° 15076 del 25/09/2017, che ha aggiornato i componenti del Comitato Tecnico ICT, composto da professionisti della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare, da esperti professionisti ICT delle aree vaste e dell’Azienda USL Romagna e da rappresentanti ICT della Società CUP2000 S.c.p.a.

Il piano presenta un introduttivo inquadramento di contesto e, in stretta relazione alla vision della Regione Emilia-Romagna in merito allo sviluppo ICT a supporto del Servizio Sanitario Regionale e del Welfare, descrive i modelli di riferimento utilizzati, definisce le aree di intervento attraverso l'analisi dei bisogni da indirizzare, descrive in dettaglio gli strumenti, i metodi e i percorsi da adottare, e include la rappresentazione delle azioni prioritarie. Contestualmente al piano pluriennale si approva annualmente il “Programma delle attività da affidare alla società partecipata CUP2000 S.c.p.a.” ove si definiscono puntualmente le caratteristiche della pianificazione e la quantificazione dei finanziamenti. Il programma della attività affidate alla società in house CUP 2000 si articola poi in piani operativi e successivamente i piani esecutivi (entrambi elaborati dalla società) finalizzati al raggiungimento degli obiettivi e dei bisogni richiesti. Il controllo ed il monitoraggio dei piani operativi predisposti da CUP 2000 sono affidati al Gruppo ICT, istituito con determina del Direttore Sanità e Politiche Sociali e per l’Integrazione.

I principali obiettivi da perseguire sono:

-          offrire ai cittadini servizi online interattivi al fine di garantire la trasparenza e facilitare l’accesso alle informazioni e ai servizi sanitari con una particolare attenzione alla usabilità delle interfacce utente, e alla comprensibilità delle architetture di navigazione

-          progettare ed erogare i servizi assumendo il punto di vista del cittadino che si relaziona con il sistema sanitario regionale, assecondando una strategia regionale volta ad andare gradualmente verso interfacce omogenee ed indipendenti dall’Azienda sanitaria erogante

-          assicurare il governo clinico e il rispetto delle politiche del SSN mantenendo il punto ottimale di equilibrio tra qualità dell’assistenza e sostenibilità del sistema, anche rendendo disponibili in tempo reale i dati accurati e completi necessari a tale mantenimento

-          supportare le aziende nella gestione del rischio attraverso la disponibilità di infrastrutture informative che consentano di garantire la massima sicurezza dei processi assistenziali migliorandone la qualità

-          supportare il cambiamento delle organizzazioni sanitarie mediante strumenti utili a perseguire l’innovazione dei processi attraverso strumenti e infrastrutture informatiche adeguate, facilitando i processi di concentrazione, fusione e integrazione delle attività delle aziende

-          supportare le esigenze di programmazione sanitaria del livello regionale, garantendo l’alimentazione del datawarehouse e del sistema di Business Intelligence regionale mediante un’integrazione nel rispetto della tempestività e della sicurezza nella trasmissione dei dati e nello sviluppo di progetti di open data, in collaborazione tra il Comitato CTA e il Servizio Regionale preposto ed in sintonia con il modello DAF nazionale

-          indagare su come l’informatica agisce sui processi di organizzazione e razionalizzazione sia economica che di utilizzo efficace delle risorse partecipare al raggiungimento degli obiettivi relativi all’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna

-          sviluppare un progetto di realizzazione di un sistema di welfare digitale mediante lo strumento delle Comunità tematiche con il coinvolgimento degli operatori delle aziende, con riferimento a tutte le professionalità coinvolte (amministrativi, sanitari impegnati negli aspetti organizzativi, informatici, comunicatori)

-          bilanciare la gestione dei flussi informativi confluenti nel datawarehouse con le esigenze di privacy e le relative criticità derivanti dalla natura sensibilissima dei dati trattati

Progetti prioritari in corso di realizzazione e da realizzare:

-          Unificazione a livello regionale del sw per la Gestione del Personale (GRU)

-          Unificazione a livello regionale del sw per il sistema Amministrativo Contabile regionale (GAC)

-          Sviluppi del Fascicolo Sanitario Elettronico e servizi correlati

-          Ricetta Dematerializzata – superamento del promemoria cartaceo

-          Anagrafe Regionale Assistiti, interoperabilità con ANA/ANPR

-          Sistema informativo della donazione per la Procreazione Medica Assistita

-          Cartella SOLE per le Cure Primarie

-          Promozione e tutela della Salute negli Istituti Penitenziari con la somministrazione delle terapie farmacologiche mediante dispositivi “mobile”.

Posizionamento nel settore di riferimento

CUP2000 garantisce la coerenza dello sviluppo della rete informatica della Sanità on line regionale integrando i software di mercato presenti utilizzati dal sistema sanitario, e provvedendo a sviluppare in autoproduzione i servizi strategicamente rilevanti per i quali non siano disponibili sul mercato soluzioni con livelli di personalizzazione e caratteristiche adeguati alle necessità, o su cui vi sia una scelta strategica da parte della Regione. Le prestazioni non eseguite in autoproduzione vengono acquisite sul mercato nel rispetto del Codice degli appalti pubblici DLgs n. 50/2016 e ss.mm.ii.

Risultati attesi

La fusione di CUP 2000 e Lepida permetterà agli Enti pubblici soci di disporre di un operatore che:

-          integra i diversi ambiti dell’ICT per la pubblica amministrazione, gestendo sia la rete infrastrutturale che lo sviluppo e l’assistenza software per i diversi Enti soci e i cittadini (pubbliche amministrazioni locali, Regione, Aziende sanitarie ed ospedaliere)

-          permette una gestione integrata e razionale dei servizi ICT per i diversi settori pubblici diminuendo il rischio di diseconomie derivanti dalla presenza di più soggetti che parallelamente sviluppano soluzioni similari e rispondenti alle medesime esigenze, supportando proattivamente la Regione nella definizione delle linee guida per gli acquisti di software e soluzioni da parte delle aziende sanitarie al fine di garantirne l’interoperabilità e l’integrabilità nel sistema regionale

-          permette una gestione integrata dei punti di accesso ai servizi sanitari tradizionali (front office e telefonici) al fine di gestire adeguatamente la transizione al digitale, il calo di utenza di tali servizi e la crescita di assistenza e customer care per gli strumenti di accesso digitali

-          consente l’efficace strutturazione dei servizi amministrativi e generali in linea con le previsioni regionali nell’ambito di implementazione di servizi Trasversali per il sistema delle società in-house della Regione

I principali risultati attesi dalle azioni dipendenti da CUP 2000 S.c.p.a. sono:

-          garantire il monitoraggio in tempo reale delle performance delle Aziende Sanitarie

-          affermare l’FSE come archivio unico di riferimento, ovvero dematerializzare i dati e le informazioni clinico sanitarie, per l’alimentazione completa e strutturata del FSE

-          incrementare consistentemente la percentuale di cittadini utilizzatori dei servizi on line attivi tipicamente amministrativi (prenotazione, prescrizione, pagamenti e consegna referti ed altre funzionalità) tramite FSE in via prevalente

-          trasferire sulle piattaforme digitali (FSE) le interazioni riferite all’assistenza tra cittadini e SSR (monitoraggio parametri fisiologici, percorsi di follow up, screening, servizi sociosanitari e servizi e-Care; DAT; dematerializzazione dei buoni celiachia)

-          realizzare l’omogeneizzazione e l’integrazione dei sistemi informativi gestionali, clinici e scientifici delle Aziende Sanitarie

-          sviluppare un progetto di realizzazione di un sistema di welfare digitale mediante lo strumento delle Comunità tematiche appoggiate a piattaforme elettroniche di collaborazione

-          eliminare gli ostacoli digitali che attualmente impediscono ai cittadini di prenotare, dal proprio territorio di residenza, prestazioni sanitarie di 2° e 3° livello erogate soltanto da altre aziende sanitarie rispetto a quella di riferimento.”»

(Approvato)

 

Emendamento 2, a firma delle consigliere Piccinini e Sensoli:

«Dopo il punto 2.3.21 Individuazione di nuovi ambiti territoriali ottimali per il governo e la gestione dei servizi sanitari è inserito il seguente punto:

-          individuazione e ricollocazione risorse economiche per la riapertura Punti nascita

In considerazione degli elementi di specificità riferiti alla condizione orografica per i punti nascita di Borgo Val di Taro (PR), Castelnovo ne’ Monti (RE), Porretta Terme (BO) e Pavullo nel Frignano (MO), tenuto conto che il Decreto Ministeriale Salute 11.11.2015 prevede all’art. 1 la possibilità che le Regioni possano presentare al Tavolo di Monitoraggio di cui al DM 29.07.2015 eventuali richieste di mantenere in attività punti nascita con volume di parti inferiori ai 500 anno, in deroga a quanto previsto dall’Accordo del 2010, si prevede l’autorizzazione alla Giunta regionale ad apportare le dovute modifiche alle poste di bilancio, relative ai trasferimenti finanziari a favore del sistema sanitario locale, per rendere disponibili i fondi necessari all’adeguamento della sicurezza, dell’innovazione tecnologica e del carico occupazionale per la riapertura dei suddetti punti nascita e per supportare nuove richieste di mantenimento in deroga dei suddetti punti nascita, al competente Ministero, ai sensi del DM 11/11/2015.»

(Respinto)

 

Emendamento 3, a firma della consigliera Piccinini:

«Nell’allegato 1 contenente la “Nota di aggiornamento”, alla Parte III relativa a “Indirizzi agli enti strumentali ed alle società controllate e partecipate” è aggiunta la scheda seguente, che, conseguentemente, integra la parte III del DEFR 2019:

“TPER S.p.A.

Assessorato di riferimento

Trasporti, reti infrastrutture materiali e immateriali, programmazione territoriale e agenda digitale

Presentazione

La società ha per oggetto l’esercizio, diretto e/o tramite società o enti partecipati, dell’attività inerente alla organizzazione e alla gestione di sistemi di trasporto di persone e/o di cose con qualsiasi modalità e, in particolare, a mezzo ferrovie, autolinee, tranvie funivie, mezzi di navigazione ed ogni altro veicolo, nonché l’esercizio delle attività di noleggio di autobus con conducente. Si rileva che, nel corso del 2017, TPER S.p.a. ha emesso obbligazioni di cui all’art. 2412 comma 1 del codice civile quale modalità di finanziamento alternativa a forme di aumento di capitale o contributi in conto impianti da parte dei soci e ad altre forme di indebitamento quali mutui o prestiti. A differenza di altre forme di prestito, la quotazione di titoli su mercati regolamentati sottopone la società ad una maggiore trasparenza e conoscenza dei dati aziendali, considerando i vincoli previsti da questo di operazioni e, quindi, consente di misurare l’economicità, l’efficienza e la solidità aziendale. La quotazione di titoli di debito consente, altresì, di diversificare i finanziatori e può consentire di avere accesso a condizioni di finanziamento competitive e vantaggiose. Il percorso volto all’emissione di strumenti finanziari è stato formalmente comunicato alla Corte dei Conti nel termine previsto dall’art. 26 comma 5 del Dlgs. 175/2016. La Società TPER S.p.a. risulta, quindi, esclusa dall’ambito di applicazione del citato decreto, fatta eccezione per le disposizioni espressamente applicabili alle società quotate, così come definite nel decreto stesso.

Indirizzi strategici

-          sospendere immediatamente il servizio denominato Ficobus (e non avviarne di analoghi anche con altre denominazioni o destinazioni) realizzato con mezzi acquisiti attraverso contributi regionali al fine della loro destinazione a servizi di trasporto pubblico locale di carattere generale ed universalistico e, conseguentemente, impiegare tali mezzi nelle linee ordinarie, a servizio dei cittadini;

-          perseguire un consolidamento anche dimensionale per acquisire un livello crescente di competitività;

-          condurre a termine taluni rilevanti interventi infrastrutturali in particolare del “Sistema di trasporto pubblico integrato bolognese” e il progetto di filoviarizzazione e acquisto di nuovi filobus per la rete urbana di Bologna;

-          assicurare l’integrazione modale nell’ambito del sistema Mi muovo, anche attraverso l’applicazione della tariffazione integrata;

-          perseguire il miglioramento continuo della qualità del servizio anche, ad esempio, attraverso una puntuale informazione all’utenza rispetto alla programmazione degli orari e la messa a disposizione di informazioni in tempo reale sulla circolazione dei mezzi;

-          attivare un procedimento di valutazione: considerato che TPER è esclusa dal rispetto del Dlgs 175/2016 (fatta eccezione per le disposizioni espressamente applicabili alle società quotate) a seguito dell’avvenuta emissione di titoli obbligazionari, è opportuno stabilire a quali degli adempimenti del decreto medesimo la società intenda attenersi.

Eventuali collegamenti con gli obiettivi strategici

- 2.5.15 Sistema della mobilità pubblica regionale: sostenere e promuovere il trasporto ferroviario;

- 2.5.16 Sistema della mobilità pubblica regionale: sostenere e promuovere il trasporto pubblico locale, l’integrazione modale e tariffaria, l’infomobilità e interventi innovativi per la mobilità sostenibile.”»

(Respinto)

 

OGGETTO 7565 “Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: «Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2019»” (103)

 

Emendamento 1, a firma del consigliere Sassi:

«Dopo l’art. 4 è introdotto l’art. 4 bis:

“Articolo 4 bis

(Disposizioni regionali in materia di sagre, logo “SagrER, sagre dell’Emilia-Romagna”)

1. La Regione promuove la valorizzazione delle vocazioni territoriali, lo sviluppo e l’integrazione dell’identità regionale, e riconosce le sagre quali espressioni autentiche del patrimonio storico, sociale e culturale della comunità regionale. Le sagre valorizzano l’identità, la cultura, la tradizione, la civiltà del territorio, dei suoi luoghi e dei suoi abitanti e le relazioni con il contesto nazionale ed internazionale.

2. La Regione promuove e valorizza altresì sul proprio territorio sagre in cui si possono degustare i prodotti enogastronomici locali, al fine di favorire la conoscenza delle tradizioni culturali regionali e del territorio, nonché l’aggregazione e la coesione sociale.

3. La Giunta regionale con apposita deliberazione:

a) definisce e identifica le manifestazioni che possono essere identificate quali sagre, che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico, caratterizzati da eventi o iniziative collettive volte a promuovere prodotti o lavorazioni enogastronomiche locali e determina le azioni da porre in essere per valorizzarle affinché di riflesso possano trovarne giovamento i prodotti della tradizione del territorio regionale, individuati tra quelli a marchio DOP e/o IGP nonché quelli tipici, secondo il principio della filiera corta legata al territorio dove insiste la manifestazione; Svolgimento delle sagre;

b) adotta un apposito regolamento disciplinante i criteri e le modalità per l’assegnazione del logo “SagrER sagre dell’Emilia-Romagna” ed è istituito, presso la competente struttura della Giunta regionale, un elenco di sagre. Le sagre iscritte nell’elenco possono beneficiare del logo suddetto e di programmi di finanziamento qualora corrispondano a standard predefiniti dalla Giunta regionale;

c) determina la figura del responsabile promotore e dei soggetti che possono promuovere e organizzare le sagre, nonché dei soggetti che possono concorrere allo svolgimento;

d) determina le modalità di somministrazione di alimenti e bevande nelle sagre, nonché delle attività di svago, esplicitando il divieto di giochi d’azzardo lecito attraverso le diverse forme e valorizzando i giochi popolari;

e) determina le modalità di valorizzazione dei prodotti locali;

f) predispone il calendario regionale delle sagre per la promozione dei prodotti agroalimentari del territorio regionale. Il calendario contiene la denominazione, la durata, il luogo di svolgimento della sagra e l’indicazione del soggetto organizzatore;

g) demanda ai comuni ed alle unioni di comuni le istruttorie per l’iscrizione al registro regionale dettandone la regolamentazione.

4. Il calendario di cui alla lettera f) nonché l’elenco di cui alla lettera b) sono pubblicati sul sito internet della Regione.”»

(Respinto)

 

Emendamento 2, a firma del consigliere Sassi:

«Dopo l’art. 12 è introdotto l’art. 12 bis

Art. 12 bis

Disposizioni per la diminuzione della produzione di rifiuti in plastica e, in generale,

per la riduzione della produzione dei rifiuti

1. Al fine di realizzare una effettiva economia circolare e diminuire la produzione di rifiuti in plastica e, in generale, una riduzione della produzione dei rifiuti, sono consentiti per il monouso i materiali definiti come riciclabili o biodegradabili, che derivano da materie prime rinnovabili o interamente biodegradabili, oppure che abbiano entrambe le proprietà e che queste siano regolarmente certificate.

2. È fatto divieto alla Regione, ai Comuni ed alle Unioni di comuni e agli altri enti, istituti ed aziende, controllati o sottoposti a vigilanza e tutela dell’amministrazione regionale e/o comunale, di utilizzo di oggetti prodotti con materiali non inclusi nell’elenco di cui al comma 9 per la somministrazione degli alimenti o delle bevande.

3. È fatto divieto presso le mense pubbliche, comprese quelle scolastiche, di utilizzo di oggetti prodotti con materiali non inclusi nell’elenco di cui al comma 9per la somministrazione degli alimenti o delle bevande.

4. È fatto divieto presso feste pubbliche e sagre l’utilizzo di oggetti prodotti con materiali non inclusi nell’elenco di cui al comma 9 per la somministrazione degli alimenti o delle bevande.

5. L’utilizzo degli oggetti prodotti con materiali inclusi nell’elenco di cui al comma 9 per la somministrazione degli alimenti o delle bevande deve essere necessariamente connessa alla raccolta differenziata vigente.

6. È fatto obbligo alla Regione, ai Consorzi di comuni, ai Comuni e agli altri enti, istituti ed aziende controllati o sottoposti a vigilanza e tutela dell’amministrazione regionale e/o comunale, compresi gli istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado, d’istituire la raccolta differenziata idonea per il rispetto delle presenti disposizioni.

7. La Regione può incentivare finanziariamente gli enti locali al fine dell’utilizzo di stoviglie e posate riutilizzabili, riciclabili o biodegradabili presso feste pubbliche e sagre e presso le mense pubbliche.

8. L’utilizzo di oggetti prodotti con materiali non inclusi nell’elenco di cui al comma 9 per la somministrazione degli alimenti o delle bevande, è consentito nei seguenti casi:

a) emergenze igienico-sanitarie certificate dall’Azienda USL;

b) diete personalizzate, con certificazione medica, non confezionabili in loco;

c) in caso d’interruzioni del servizio di acquedotto o calamità naturali.

9) Entro 180 giorni dalla entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale emana un’apposita direttiva che definisce i materiali identificati come riciclabili o biodegradabili, che derivano da materie prime rinnovabili o interamente biodegradabili, oppure che abbiano entrambe le proprietà e che siano regolarmente certificate, di cui al comma 1 e determina i termini di applicazione della presente disciplina per tutti i soggetti in obbligo, nonché le relative sanzioni. La direttiva è aggiornata con cadenza almeno annuale.”»

(Respinto)

 

Emendamento 3, a firma del consigliere Sassi:

«Dopo l’art. 29 è introdotto l’art. 29 bis

Art. 29 bis.

Costituzione di un Organismo regionale di composizione della crisi da sovraindebitamento

1. La Giunta regionale, anche in collaborazione con altri enti pubblici, costituisce un Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento (OCC.ER), ai sensi dell’articolo 15 della legge 27 gennaio 2012, n. 3 (Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché composizione delle crisi da sovraindebitamento).

2. La Regione promuove, altresì, forme di collaborazione con gli enti locali e con i soggetti istituzionali preposti alle varie fasi della procedura di cui alla legge n. 3 del 27 gennaio 2012, al fine di armonizzare l’attività degli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento che operano sul territorio regionale.

3. La regione, per favorire il consolidamento del debito di coloro che versano in condizioni di sovraindebitamento promuove:

a) campagne di informazione e sensibilizzazione sull’uso responsabile del denaro e sull’accesso consapevole al credito;

b) corsi di formazione sull’uso responsabile del denaro e sull’accesso consapevole al credito.

4. La Regione, previa intesa con l’Ente nazionale per il microcredito, attraverso il fondo di garanzia regionale per il microcredito, promuove l’attivazione di specifici programmi per prevenire l’insorgenza di condizioni di sovraindebitamento.»

(Respinto)

 

Emendamento 4, a firma dell’assessore Petitti:

«Dopo l’articolo 10 del progetto di legge è inserita la Sezione I-bis, composta dal seguente articolo 10-bis:

“Sezione I-bis

Disposizione di coordinamento normativo in materia di paesaggio

Art. 10-bis

Modifica all’articolo 70 della legge regionale n. 24 del 2017

1. Al comma 6 dell’articolo 70 della legge regionale 21 dicembre 2017, n. 24 (Disciplina regionale sulla tutela e l’uso del territorio), le parole “il PTPR e gli strumenti di pianificazione territoriale che abbiano dato attuazione alle previsioni dello stesso PTPR, costituiscono primario parametro di valutazione per il rilascio delle autorizzazione paesaggistiche di cui agli articoli 146 e 147 del decreto legislativo stesso.” Sono sostituite dalle parole “il PTPR costituisce primario parametro di valutazione per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche di cui agli articoli 146 e 147 del decreto legislativo stesso. In via transitoria, fino all’entrata in vigore del nuovo PTPR approvato a norma degli articoli 64 e 65, costituiscono altresì parametro di valutazione per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche le previsioni dei PTCP che abbiano dato attuazione all’attuale PTPR.”»

(Approvato)

 

Emendamento 5, a firma della consigliera Piccinini:

«Nel Capo VI “Disposizioni in materia di tributi regionali” dopo l’art. 31 è introdotto l’art. 31 bis:

“Art. 31 bis

(Pagamento on-line)

1. Al fine di semplificare il pagamento dei tributi regionali da parte dei cittadini e utenti della Regione, nonché al fine di consentire a cittadini e imprese il pagamento di somme a vario titolo dovute alla Regione, entro il primo gennaio 2019 la Regione, per quanto di sua competenza ed in linea con i requisiti di tracciabilità delle operazioni finanziarie, assicura, in aggiunta alle forme tradizionali, il pagamento on-line di tutti i tributi di competenza regionale, mediante l’utilizzo di strumenti elettronici di pagamento, avvalendosi della piattaforma regionale di pagamenti PayER.

2. La piattaforma dei pagamenti PayER, sistema integrato centralizzato realizzato da LepidaSpA, su mandato della Regione Emilia-Romagna è utilizzabile gratuitamente da tutti gli Enti pubblici locali del territorio regionale, nonché dalle Aziende Sanitarie della Regione Emilia-Romagna.

3. Il servizio è completamente gratuito per il solo pagamento del ticket con carta di credito e attraverso l’operatore di pagamento “Intesa Sanpaolo”. Per tutte le altre tipologie di pagamento, il costo della commissione è a carico del cittadino, e variabile a seconda dell’operazione, della modalità di pagamento e dell’operatore di pagamento scelto.

4. Le transazioni, relative ai pagamenti di cui ai commi 1 e 2, saranno tutelate dal più elevato standard di protezione dei dati sensibili, e privi di costi della commissione a carico del cittadino.”»

(Respinto)

 

Emendamento 6, a firma della consigliera Piccinini:

«Dopo l’articolo 8 è inserito il seguente:

Art. 8 bis

Modifiche all’articolo 33 della legge regionale n. 12 del 2003

1. All’articolo 33 della legge regionale 30 giugno 2003, n. 12 (Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro) dopo il comma 3 è inserito il seguente:

“3 bis. L’attribuzione ed il mantenimento dell’accreditamento del comma 3 è subordinato alla pubblicizzazione dei bilanci e di un bilancio sociale, da definirsi sulla base di indirizzi regionali approvati con delibera di Giunta, previo parere delle competenti Commissioni assembleari, da parte degli organismi che erogano formazione professionale che lo richiedano o che ne siano in possesso. Il mantenimento dell’accreditamento è subordinato alla pubblicizzazione dei dati di efficacia formativa ed occupazionale relative alle attività realizzate con contributi derivanti da risorse pubbliche. Le pubblicizzazioni del primo periodo e del secondo periodo sono realizzate sul sito istituzionale degli organismi e sono accessibili tramite il sito web istituzionale della Regione.”

Ed è modificata la rubrica della Sezione II nel Capo II in “Cultura, Istruzione, Formazione”»

(Respinto)

 

Emendamento 7, a firma della consigliera Piccinini:

«Dopo il Capo I è inserito il seguente:

“Capo I-bis

Informazione e trasparenza

Art. 1 bis

Modifiche alla legge regionale n. 13 del 2015

1. Nella legge regionale 30 luglio 2015, n. 13 (Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni), all’articolo 1, dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:

3 bis. In coerenza con lo Statuto, al fine di garantire ai cittadini e ai residenti una effettiva partecipazione, la Regione informa la propria attività al principio di massima trasparenza e circolazione delle informazioni, con particolare riferimento agli atti legislativi, di indirizzo, amministrativi, gestionali ed ispettivi, assunti sia direttamente sia da Agenzie, Enti strumentali ed Aziende regionali, nonché dalle società controllate.

3 quater. Ai fini del comma 3 bis la Regione:

a) assicura la completa e tempestiva pubblicizzazione di tutte le informazioni relative anche all’attività delle Agenzie, degli Enti strumentali e della Aziende regionali, nonché delle società controllate.

b) promuove l’adozione di livelli di trasparenza e modalità di pubblicizzazione da parte di enti e società partecipate non inferiori a quelli assicurati attraverso l’attuazione della presente norma o comunque realizzati, se ad essi superiori.”»

(Ritirato)

 

Emendamento 8, a firma delle consigliere Piccinini e Sensoli:

«Nel Capo IV “Misure di adeguamento in materia sanitaria e sociale” dopo l’art. 18 è introdotto l’art. 18 bis:

“Art. 18 bis

Percorso Punti Nascita

1. In considerazione degli elementi di specificità riferiti alla condizione orografica per i punti nascita di Borgo Val di Taro (PR), Castelnovo ne’ Monti (RE), Porretta Terme (BO) e Pavullo nel Frignano (MO), tenuto conto che il Decreto Ministeriale Salute 11.11.2015 prevede all’art. 1 la possibilità che le Regioni possano presentare al Tavolo di Monitoraggio di cui al DM 29.07.2015 eventuali richieste di mantenere in attività punti nascita con volume di parti inferiori ai 500 anno, in deroga a quanto previsto dall’Accordo del 2010, autorizza la Giunta regionale ad apportare le dovute modifiche alle poste di bilancio, relative ai trasferimenti finanziari a favore del sistema sanitario locale, per rendere disponibili i fondi necessari all’adeguamento della sicurezza, dell’innovazione tecnologica e del carico occupazionale per la riapertura dei suddetti punti nascita e per supportare nuove richieste di mantenimento in deroga dei suddetti punti nascita, al competente Ministero, ai sensi del DM 11/11/2015.”»

(Respinto)

 

Emendamento 9, a firma della consigliera Gibertoni:

«Nel Capo II “Sviluppo economico e culturale” è introdotta la sezione III “Disposizioni di adeguamento normativo in materia di Distretti territoriali” contenente il seguente articolo 8 bis:

Sezione III

Disposizioni di adeguamento normativo in materia di Distretti territoriali

“Art. 8 bis

Distretti del cibo

1. La Regione promuove l’individuazione di distretti del cibo, così come definiti dall’articolo 13 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228 (Orientamento e modernizzazione del settore agricolo), al fine di favorire l’integrazione di attività agricole e agroalimentari caratterizzate da prossimità territoriale, valorizzando, nel più generale contesto dell’economia rurale, il legame con le vocazioni territoriali , le risorse umane e ambientali, la qualità delle produzioni locali e le reti di relazioni esistenti tra imprese, istituzioni e popolazione.

2. La Giunta regionale con apposita deliberazione da assumere entro 180 giorni dalla entrata in vigore della presente legge, individua il modello più efficace e confacente alla realtà territoriale e produttiva dell’Emilia-Romagna nonché all’attuale contesto normativo nazionale ed europeo, definendo le modalità operative e i criteri per l’individuazione dei distretti di cui al comma 1, realizzando la massima integrazione tra i vari ambiti e le politiche regionali di settore e, più in generale, con la programmazione territoriale, con la possibilità di promuovere e valorizzare elementi di specificità dei singoli distretti del cibo, quali connotazione di distretti biologici.

3. La Regione può concedere contributi ai distretti del cibo per la realizzazione di programmi di attività in coerenza con la normativa comunitaria e nazionale, nonché per sostenere la copertura dei costi di costituzione. Con deliberazione della Giunta regionale si provvede, se necessario, in relazione ai contributi di cui al primo periodo, agli adempimenti correlati agli obblighi in materia di aiuti di Stato.”»

(Respinto)

 

Emendamento 10, a firma dei consiglieri Rancan, Bargi, Fabbri, Rainieri, Delmonte, Daniele Marchetti, Pettazzoni, Liverani, Pompignoli, Facci, Tagliaferri:

«Dopo il Capo VI “Disposizioni in materia di tributi regionali” è aggiunto il seguente testo:

“Capo VII “Disposizioni in materia di legalità”

Articolo 32

Modifiche all’articolo 19 della legge regionale n. 18 del 2016.

1. Al comma 1 dopo la lettera c) è inserito il seguente passo:

“d) Tra le funzioni sociali, di cui alla lettera c), non sono contemplate quelle relative all’accoglienza e alla gestione dei soggetti richiedenti asilo. Sono incluse, invece, le funzioni destinate ai soggetti che hanno ottenuto lo status di rifugiato politico o titolari di protezione internazionale.”

“La parola Capo VII “Disposizioni ulteriori e finali” viene sostituita con “Capo VIII “Disposizioni ulteriori e finali”, la parola “Art. 32” viene sostituita con “Art. 33” e la parola “Art. 33” viene sostituita con “Art. 34”.”»

(Respinto)

 

Emendamento 11, a firma dei consiglieri Bertani e Sensoli:

«Nel Capo IV “Misure di adeguamento in materia sanitaria e sociale” dopo l’art. 18 è introdotto l’art. 18 ter:

ter bis

Ispezioni e controlli di case famiglia, appartamenti protetti, gruppi appartamento per anziani e disabili

1. La Regione, tramite i servizi competenti delle AUSL, esegue con cadenza semestrale ispezioni e controlli obbligatori, indipendentemente dalle segnalazioni, su tutte le case famiglia situate sul territorio regionale, di cui all’art. 36 della legge regionale 27 luglio 2018, n. 11, inoltre i Comuni possono disporre ulteriori ispezioni e controlli tramite i servizi competenti delle AUSL o tramite altri organi deputati alle funzioni di vigilanza e controllo.

2. I controlli di cui al comma 1, oltre che sullo stato dell’immobile dal punto di vista igienico sanitario, devono essere concentrate sulla valutazione del benessere psichico e fisico degli ospiti e possono comportare test di screening per la valutazione del rischio nutrizionale.

2. Possono essere accolti in case famiglia, appartamenti protetti e gruppi appartamento per anziani e disabili, di cui all’art. 36 della legge regionale 27 luglio 2018, n. 11, solo ed esclusivamente, persone che dispongono di un attestato del Medico di Medicina generale che certifichi la compatibilità di tali allocazioni abitative con le condizioni di salute dell’ospite.”»

(Respinto)

 

Emendamento 12, a firma dei consiglieri Bertani e Piccinini:

«L’art. 20 è così sostituito:

Art. 20

Inserimento dell’articolo 5-bis nella legge regionale n. 9 del 2017

1. Dopo l’articolo 5 della legge regionale 1 giugno 2017, n. 9 (Fusione dell’Azienda unità sanitaria locale di Reggio Emilia e dell’Azienda ospedaliera “Arcispedale Santa Maria Nuova”. Altre disposizioni di adeguamento degli assetti organizzativi in materia sanitaria), è inserito il seguente:

“Art. 5-bis

Pubblicità legale degli atti delle Aziende sanitarie e degli Enti del SSR

1. Le Aziende sanitarie e gli Enti del SSR pubblicano, anche per estratto, nell’Albo istituito ai sensi dell’articolo 32 della legge 18 giugno 2009, n. 69 (Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile) e nel rispetto di quanto disposto dalla normativa in materia di protezione dei dati personali, le deliberazioni del Direttore generale e le determinazioni dirigenziali, nonché altre atti o avvisi per i quali sia prevista la pubblicità legale on line. Tali atti sono pubblicati per quindici giorni consecutivi, se non diversamente stabilito da specifiche disposizioni, e diventano esecutivi dal giorno della loro pubblicazione e rinvenibili ai fini conoscitivo e informativi in un’apposita sezione definita “Archivio atti” dell’Albo istituito ai sensi dell’articolo 32 della legge 18 giugno 2009, n. 69.”»

(Respinto)

 

Emendamento 13, a firma del consigliere Bertani:

«Al Capo III, Sezione I, è apportata la seguente modifica:

nella rubrica della Sezione I Capo III sono cancellate le parole “di adeguamento normativo”;»

(Respinto)

 

Emendamento 14, a firma del consigliere Bertani:

«Al Capo III, Sezione I, è apportata la seguente modifica:

Dopo l’articolo 9 è inserito il seguente:

Articolo 9 bis

Ulteriori modifiche all’articolo 16 della legge regionale n. 42 del 1984

1. Il comma 2 dell’articolo 16 della legge regionale 2 agosto 1984, n. 42 (Nuove norme in materia di enti di bonifica. Delega di funzioni amministrative) è sostituito dal seguente:

“2. L’assemblea è divisa in due sezioni elettorali nelle quali sono inseriti i consorziati in maniera progressiva rispetto al contributo versato, con i contributi di importo inferiore ascritti alla prima sezione e quelli di importo più elevato ascritti alla seconda.

Le sezioni risultato così composte:

a) alla prima sezione appartengono i consorziati iscritti a ruolo il cui contributo complessivo non supera il sessantasei per cento della contribuenza totale del Consorzio;

b) alla seconda sezione appartengono i restanti consorziati.”

2. Nel comma 3 dell’articolo 16 della legge regionale n. 42 del 1984 le parole:

“La ripartizione dei seggi tra le sezioni è determinata dal rapporto tra la contribuenza di ogni sezione ed il quoziente elettorale del consorzio, determinato dal rapporto tra la contribuenza complessiva del consorzio ed il numero di componenti del consorzio da eleggere”

sono sostituite dalle seguenti:

“Alla prima sezione sono assegnati il cinquantacinque per cento dei seggi. I restanti sono assegnati alla seconda”.

3. Nel comma 4 dell’articolo 16 della legge regionale n. 42 del 1984 dopo le parole:

“I Consigli di amministrazione sono eletti dai contribuenti nell’ambito della sezione elettorale di appartenenza con voto diretto,”

sono inserite le seguenti:

“espresso anche con modalità telematiche”.

4. Nel comma 8 dell’articolo 16 della legge regionale n. 42 del 1984 sono cancellate le lettere c) e d).

5. Al comma 13 dell’articolo 16 della legge regionale n. 42 del 1984 le parole “per le sezioni prima e seconda ed al dieci per cento dei voti validi per le altre” sono cancellate;

6. Al comma 14 dell’articolo 16 della legge regionale n. 42 del 1984 le parole “prevista al comma 12” sono sostituite dalle seguenti: “prevista al comma 13” e le parole “di cui al comma 11” sono sostituite dalle seguenti: “di cui al comma 12”.

7. Al comma 15 dell’articolo 16 della legge regionale n. 42 del 1984 le parole “in almeno due sezioni” sono cancellate.»

(Respinto)

 

Emendamento 15, a firma dei consiglieri Bertani e Sensoli:

«Dopo l’art. 20 è inserito il seguente:

“Art. 20 bis

Finanziamento ricerca scientifica

1. La Regione Emilia-Romagna finanzia la ricerca scientifica in ambito sanitario, attraverso stanziamenti diretti (con fondi propri) avendo a riferimento esclusivamente soggetti pubblici o forme di collaborazione pubblico privato, la cui governance è pubblica.

2. L’istituzione di nuovi istituti di ricovero e cura a carattere scientifico deve essere coerente e compatibile, con la programmazione sanitaria della Regione, per tale motivazione, la Regione esprime la propria determinazione positiva, in merito alla coerenza del riconoscimento con la propria programmazione sanitaria, per gli istituti costituiti attraverso una delle forme giuridiche di diritto privato, previa riformulazione della propria programmazione sanitaria e dell’AUSL nel cui ambito l’istituto opera, qualora la procedura di riconoscimento si inserisce nella programmazione corrente.”»

(Respinto)

 

Emendamento 16, a firma dei consiglieri Sensoli e Bertani:

«Dopo l’art. 19 sono inseriti:

“Art. 19 bis

Certificazioni di idoneità per attività sportiva

1. Il rilascio di tutte le certificazioni di idoneità, anche fuori dall’ambito scolastico, per la pratica sportiva non agonistica, rientrano tra le prestazioni ricomprese nei Livelli Essenziali di Assistenza garantiti dal Servizio Sanitario regionale e, dunque, gratuite, per i cittadini residenti sul territorio regionale, in considerazione della importante valenza di tale intervento per la maggiore diffusione dell’abitudine all’attività motoria, della promozione di stili di vita sani, quali strumenti essenziali per la salute della persona e della comunità.

 

Art. 19 ter

Dispositivi medici di nuova generazione per pazienti diabetici

1. Per i dispositivi medici di nuova generazione (automatici), che consentono alle persone affette da malattia diabetica, di migliorare la qualità di vita, in un contesto di appropriatezza e sostenibilità, la Giunta regionale in virtù del DPCM del 12 gennaio 2017 “Definizione e aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza  (LEA)” è autorizzata con apposito atto a disciplinare le modalità di fornitura di tali dispositivi gratuitamente, nel rispetto delle condizioni di sicurezza, a tutela della salute, e delle preferenze dei pazienti.

 

Art. 19 quater

Trasparenza del servizio sanitario regionale obbligo di pubblicazione concernenti tempi di attesa prestazioni sanitarie

1. Gli enti, le aziende e le strutture pubbliche e private che erogano prestazioni per conto del Servizio Sanitario regionale sono tenuti ad indicare nel proprio sito, in una apposita sezione denominata «Liste di attesa», i tempi di attesa previsti e i tempi medi effettivi di attesa per ciascuna tipologia di prestazione erogata.

2. La Regione attraverso sezione amministrazione trasparente e del Portale Regionale della Salute, comunica in modo diretto e trasparente verso i cittadini l’andamento dei tempi di attesa nelle strutture sanitarie pubbliche e private di cui al comma 1, operanti sul proprio territorio.”»

(Respinto)

 

Emendamento 17, a firma dei consiglieri Piccinini e Paruolo, seconda stesura:

«Dopo l’articolo 31 è inserito il seguente:

“Art. 31 bis

Modifiche all’articolo 20 della legge regionale n. 15 del 2012

Nella legge regionale 21 dicembre 2012, n. 15, “Norme in materia di tributi regionali”, al comma 2 dell’articolo 20 le parole: “con la decorrenza che sarà stabilita da successiva legge regionale” sono sostituite da: “dal primo luglio 2019”.”»

(Approvato)

 

Emendamento 18, a firma dei consiglieri Molinari, Mori, Tarasconi, Zappaterra, Benati e Rossi:

«Nel Capo III, Sezione II della legge, prima dell’articolo 11 è inserito il seguente:

“Art. 10-bis

Modifiche all’articolo 3 della legge regionale n. 19 del 2008

1. All’articolo 3 della legge regionale 30 ottobre 2008, n. 19 (Norme per la riduzione del rischio sismico), dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:

“8-bis. A seguito della conclusione dell’avvalimento delle strutture tecniche regionali competenti in materia sismica, ai sensi dell’articolo 35 della legge regionale 27 dicembre 2017, n. 25 (Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2018), i Comuni possono stipulare apposite convenzioni con la Città metropolitana di Bologna e con le Province per la costituzione di apposite strutture tecniche cui conferire l’esercizio delle funzioni in materia sismica loro attribuite dalla presente legge.”»

(Approvato)

 

Emendamento 19, a firma dei consiglieri Piccinini e Bertani:

«Dopo il Capo I è inserito il seguente:

“Capo I - bis

Informazione e trasparenza

Art. 1 bis

Modifiche alla legge regionale n. 13 del 2015

1. Nella legge regionale 30 luglio 2015, n. 13 (Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana, Province, Comuni e loro Unioni), all’articolo 1, dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:

3 bis. In coerenza con lo Statuto, al fine di garantire ai cittadini una effettiva partecipazione, la Regione informa la propria attività al principio di massima trasparenza e circolazione delle informazioni, con particolare riferimento agli atti di indirizzo, amministrativi, gestionali ed ispettivi, assunti sia direttamente sia da Agenzie, Enti strumentali ed Aziende regionali, nonché dalle società controllate.

3 quater. Ai fini del comma 3 bis la Regione:

a) si impegna ad innovare costantemente le proprie procedure al fine di assicurare una sempre migliore e tempestiva pubblicizzazione di tutte le proprie informazioni e ne promuove l’adozione anche da parte delle Agenzie, degli Enti strumentali e delle Aziende regionali, nonché delle società controllate;

b) propone l’adozione delle medesime procedure ad enti e società partecipate affinché anch’essi garantiscano analoghi livelli di trasparenza e tempestività informativa.”»

(Approvato)

 

Emendamento 20, a firma del consigliere Tagliaferri:

«L’articolo 21 del presente progetto di legge è abrogato.»

(Respinto)

 

OGGETTO 7566 “Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: «Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2019-2021 (legge di stabilità regionale 2019)»” (104)

 

Emendamento 1, a firma dell’assessore Corsini:

«Articolo 6. Il comma 2 è sostituito dal seguente:

“2. I fondi di cui al comma 1 potranno anche contribuire a formare sezione di cogaranzia, riassicurazione e/o controgaranzia in operazioni strutturate di portafoglio, in accordo con altri operatori del credito e della garanzia.”»

(Approvato)

 

Emendamento 2, a firma della consigliera Piccinini:

«Dopo l’articolo 8 è inserito il seguente:

“Art. 8 bis

Interventi per la progettazione di un nuovo ponte sul Po fra Colorno e Casalmaggiore

1. Per la realizzazione di uno studio di fattibilità al fine della realizzazione di un nuovo ponte sul Po fra Colorno e Casalmaggiore sono disposte, nell’ambito della Missione 10 Trasporti e diritto alla mobilità - Programma 5 Viabilità e infrastrutture stradali, le seguenti autorizzazioni di spesa:

- esercizio 2019 euro 500.000,00.

Ed è conseguentemente modificata in modo corrispondente al nuovo articolo 8 bis la tabella A di cui all’articolo 1.”»

(Respinto)

 

Emendamento 3, a firma del consigliere Bertani:

«Dopo l’articolo 11 è inserito il seguente:

“Art. 11 ter

Studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo collegamento ferroviario fra Ravenna e Forlì

1. Per la realizzazione di uno studio di fattibilità relativo al fine della realizzazione di un nuovo collegamento ferroviario fra Ravenna e la relativa area portuale con Forlì e il polo logistico di Forlimpopoli sono disposte, nell’ambito della Missione 10 Trasporti e diritto alla mobilità - Programma 1 Trasporto ferroviario, le seguenti autorizzazioni di spesa:

- esercizio 2019 euro 300.000,00.

2. Ai fini del comma 2 le risorse di cui alla Missione 10 Trasporti e diritto alla mobilità - Programma 5 Viabilità e infrastrutture stradali sono ridotte di euro 300.000 sono incrementate dell’importo corrispondente le risorse di cui alla Missione 10 Trasporti e diritto alla mobilità - Programma 5 Viabilità e infrastrutture stradali.

È conseguentemente modificata in modo corrispondente al nuovo articolo 11 ter la tabella A di cui all’articolo 1”.»

(Respinto)

 

Emendamento 4, a firma del consigliere Bertani:

«Dopo l’articolo 17 è inserito il seguente:

“Art. 17 bis

Contributi alla partecipazione delle imprese a fiere internazionali e nazionali svolte anche sul territorio italiano

1. Al fine di sostenere l’internazionalizzazione delle imprese emiliano-romagnole, in particolare quelle di più ridotta dimensione e di quelle artigiane, la Regione prevede forme di incentivazione per la partecipazione a manifestazioni fieristiche ed esposizioni di carattere nazionale o internazionale svolte anche sul territorio italiano.

2. Per far fronte agli oneri di cui al comma 1, sono disposte, nell’ambito della Missione 14 Sviluppo economico e competitività - Programma 1 Industria, PMI e Artigianato, le seguenti autorizzazioni di spesa:

- esercizio 2019 euro 800.000,00;

- esercizio 2020 euro 800.000,00;

- esercizio 2021 euro 800.000,00.

3. Gli interventi del comma 1 possono essere realizzate anche prevedendo forme di integrazione e coordinamento delle risorse del comma 2 con quelle derivanti da Fondi europei finalizzabili all’internazionalizzazione ed allo sviluppo e competitività delle imprese medie, piccole e piccolissime e di loro reti.”

Ed è conseguentemente modificata in modo corrispondente al nuovo articolo 17 bis la tabella A di cui all’articolo 1.»

(Respinto)

 

Emendamento 5, a firma del consigliere Facci:

«Dopo l’art. 8 è inserito un nuovo articolo:

“Investimenti per la progettazione di un nuovo ponte sul fiume Reno in località Passo del Soldato a Silla di Alto Reno Terme”

Al fine di realizzare uno studio di fattibilità per un nuovo collegamento tra il Comune di Castel di Casio ed il Comune di Alto Reno Terme, nella località Passo del Soldato, sopra le sponde del fiume Reno, che possa garantire il transito degli automezzi in condizioni di sicurezza per pedoni e ciclisti, viene autorizzata la spesa di €. 130.000,00 nell’ambito della missione 10 “Trasporti e diritto alla mobilità, Programma 5 “Mobilità e infrastrutture stradali Difesa del Suolo”, con conseguente corrispondente modifica della tabella A allegato art. 1.”»

(Respinto)

 

Emendamento 6, a firma del consigliere Bertani:

«Dopo l’articolo 11 è inserito il seguente:

“Art. 11 bis

Trasporto scolastico in aree montane e disagiate

1. Al fine di sostenere la frequenza nelle scuole montane e disagiate e ridurre gli oneri a carico degli studenti per servizi di trasporto scolastico in tali aree, la dotazione della Missione 4 Istruzione e diritto allo studio – Programma 6 Servizi ausiliari all’istruzione, è integrata nel modo seguente:

- esercizio 2019 euro 200.000,00.

2. Le autorizzazioni di spesa relative alla Missione 1 – Servizi istituzionali, generali e di gestione Programma 1 Organi istituzionali sono proporzionalmente ridotte di euro 200.000,00 per l’esercizio 2019.”»

(Ritirato)

 

Emendamento 7, a firma del consigliere Pompignoli:

«Dopo l’articolo 10 è aggiunto il seguente:

“Art. 10 bis

Contributi per la rottamazione dei generatori di calore a biomassa per uso domestico non conformi alla normativa vigente

1. La Regione, nell’ambito degli interventi per la riduzione delle emissioni inquinanti e in coerenza con gli impegni assunti con la sottoscrizione del nuovo Accordo di bacino padano 2017 ed in linea con quanto previsto dal Pair 2020, è autorizzata a concedere contributi, ai privati cittadini, per l’adeguamento o la sostituzione dei generatori di calore alimentati a biomassa legnosa per uso domestico, non conformi alle norme vigenti.

2. Per far fronte agli oneri derivanti dal comma 1, sono disposte, nell’ambito della Missione 9 Territorio e Ambiente – Programma 8 Qualità dell’Aria e riduzione inquinamento, le seguenti autorizzazioni di spesa:

- esercizio 2019 euro 500.000,00;

- esercizio 2020 euro 500.000,00;

- esercizio 2021 euro 500.000,00.

3. La Giunta regionale stabilisce, con proprio atto, le modalità e i criteri per la concessione e l’erogazione dei contributi.”»

(Respinto)

 

OGGETTO 7567 “Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: «Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021»” (105)

 

Emendamento 1, a firma del consigliere Facci:

«Alla Tabella allegata alla Legge di Bilancio e all’allegato Fondi Speciali.

Al fine di dare piena applicazione alla Delibera di Giunta Regionale n. 359 del 12.03.2018 relativa ai programmi di intervento nella attività di protezione civile, e nello specifico alla convenzione – quadro tra l’Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, e la Direzione Regionale Vigili del Fuoco Emilia – Romagna, sono aumentate le risorse della Missione 11 “Soccorso civile”, Programma 1 “Sistema di Protezione Civile” per l’esercizio 2019 di €. 400.000,00 e di pari importo ridotte le risorse della Missione 20, “Fondi e Accantonamenti”, Programma 3 “Altri Fondi”.

In conseguenza dell’emendamento proposto dovrà essere modificato il seguente allegati:

- Allegato 3 “PROSPETTO DELLE SPESE DI BILANCIO PER MISSIONI, PROGRAMMI E TITOLI”.

- Alla pagina 84, Missione 11 “Soccorso Civile”, Programma 1, “Sistema di protezione civile “, Titolo 1 “Spesa corrente”, previsione di competenza e di cassa per l’esercizio 2019, aumento di €. 400.000,00;

Alla pagina 105, Missione 20 “Fondi e accantonamenti”, Programma 3 “Altri Fondi”, Titolo 1 “Spesa corrente “previsioni di competenza e di cassa per l’esercizio 2019, riduzione di €. 400.000,00;

In conseguenza dell’emendamento proposto dovranno essere modificati i seguenti allegati di cui all’art. 2 “Allegati al Bilancio”:

- Il prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi e titoli per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (all. 3);

- I prospetti recanti i riepiloghi generali delle spese rispettivamente per titoli e per missioni per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (all. 4);»

(Respinto)

 

Emendamento 2, a firma del consigliere Facci:

«Alla Tabella allegata alla Legge di Bilancio e all’allegato Fondi Speciali.

Al fine di favorire lo sviluppo e gli insediamenti abitativi e produttivi nei territori montani, sono aumentate le risorse della Missione 9, “Sviluppo sostenibile e tutela del Territorio e dell’Ambiente”, Programma 7, “Sviluppo sostenibile territorio montano piccoli Comuni” per l’esercizio 2019 di €. 250.000,00 e di pari importo ridotte le risorse della missione 20, “Fondi e Accantonamenti”, Programma 1 “Fondo di Riserva”.

In conseguenza dell’emendamento proposto dovrà essere modificato il seguente allegato:

- Allegato 3 “PROSPETTO DELLE SPESE DI BILANCIO PER MISSIONI, PROGRAMMI E TITOLI”.

- Alla pagina 78, Missione 9 “Sviluppo sostenibile e tutela del Territorio e dell’Ambiente”, Programma 7, “Sviluppo sostenibile territorio montano piccoli Comuni “, Titolo 1 “Spesa corrente”, previsione di competenza e di cassa per l’esercizio 2019, aumento di €. 250.000,00;

Alla pagina 105, Missione 20 “Fondi e accantonamenti”, Programma 3 “Fondo di Riserva”, Titolo 1 “Spesa corrente “previsioni di competenza e di cassa per l’esercizio 2019, riduzione di €. 250.000,00;

In conseguenza dell’emendamento proposto dovranno essere modificato i seguenti allegati di cui all’art. 2 “Allegati al Bilancio”:

- Il prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi e titoli per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (all. 3);

- I prospetti recanti i riepiloghi generali delle spese rispettivamente per titoli e per missioni per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (all. 4);»

(Respinto)

 

Emendamento 3, a firma del consigliere Facci:

«Alla Tabella allegata alla Legge di Bilancio e all’allegato Fondi Speciali.

Al fine di sostenere adeguatamente le bande musicali ed i cori di montagna, in attuazione della Legge Regionale 2 del 16 marzo 2018, sono aumentate le risorse della Missione 5, “Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali” Programma 2 “Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale” per l’esercizio 2019 di €. 100.000,00 e di pari importo ridotte le risorse della missione 20, “Fondi e Accantonamenti”, Programma 1 “Fondo di Riserva”.

In conseguenza dell’emendamento proposto dovrà essere modificato il seguente allegato:

- Allegato 3 “PROSPETTO DELLE SPESE DI BILANCIO PER MISSIONI, PROGRAMMI E TITOLI”.

- Alla pagina 68, Missione 5 “Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali”, Programma 2, “Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale “, Titolo 1 “Spesa corrente”, previsione di competenza e di cassa per l’esercizio 2019, aumento di €. 100.000,00;

Alla pagina 105, Missione 20 “Fondi e accantonamenti”, Programma 1 “Fondo di Riserva”, Titolo 1 “Spesa corrente “previsioni di competenza e di cassa per l’esercizio 2019, riduzione di €. 100.000,00;

In conseguenza dell’emendamento proposto dovranno essere modificati i seguenti allegati di cui all’art. 2 “Allegati al Bilancio”:

- Il prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi e titoli per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (all. 3);

- I prospetti recanti i riepiloghi generali delle spese rispettivamente per titoli e per missioni per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (all. 4);

- L’elenco delle spese autorizzate per il bilancio 2019 -20214 quantificate annualmente con Legge di approvazione di bilancio (all. 16).»

(Respinto)

 

Emendamento 4, a firma del consigliere Facci:

«Alla Tabella allegata alla Legge di Bilancio e all’allegato Fondi Speciali.

Al fine di favorire la riqualificazione e l’ammodernamento delle strutture ricettive termali situate nelle zone montane, anche in attuazione della L.R. 2 del 2004 e della L.R. 4 del 2016, sono aumentate le risorse della Missione 7 “Turismo”, Programma 1 “Sviluppo e valorizzazione del Turismo” per l’esercizio 2019 di €. 500.000,00 e di pari importo ridotte le risorse della missione 20, “Fondi e Accantonamenti”, Programma 1 “Fondo di Riserva”.

In conseguenza dell’emendamento proposto dovrà essere modificato il seguente allegato:

- Allegato 3 “PROSPETTO DELLE SPESE DI BILANCIO PER MISSIONI, PROGRAMMI E TITOLI”.

- Alla pagina 71, Missione 7 “Turismo”, Programma 1, “Sviluppo e valorizzazione del Turismo “, Titolo 1 “Spesa corrente”, previsione di competenza e di cassa per l’esercizio 2019, aumento di €. 500.000,00;

Alla pagina 105, Missione 20 “Fondi e accantonamenti”, Programma 1 “Fondo di Riserva”, Titolo 1 “Spesa corrente “previsioni di competenza e di cassa per l’esercizio 2019, riduzione di €. 500.000,00;

In conseguenza dell’emendamento proposto dovranno essere modificati i seguenti allegati di cui all’art. 2 “Allegati al Bilancio”:

- Il prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi e titoli per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (all. 3);

- I prospetti recanti i riepiloghi generali delle spese rispettivamente per titoli e per missioni per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (all. 4);

- L’elenco delle spese autorizzate per il bilancio 2019 -20214 quantificate annualmente con Legge di approvazione di bilancio (all. 16).»

(Respinto)

 

Emendamento 5, a firma del consigliere Facci:

«Alla Tabella allegata alla Legge di Bilancio e all’allegato Fondi Speciali.

Al fine di favorire gli insediamenti agricoli e gli allevamenti nelle zone di crinale, in attuazione della L.R. 2/2004 e L.R. 15/1997 sono aumentate le risorse della Missione 16 “Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca”, Programma 1 “Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare” per l’esercizio 2019 di €. 500.000,00 e di pari importo ridotte le risorse della missione 20, “Fondi e Accantonamenti”, Programma 1 “Fondo di Riserva”.

In conseguenza dell’emendamento proposto dovrà essere modificato il seguente allegato:

- Allegato 3 “PROSPETTO DELLE SPESE DI BILANCIO PER MISSIONI, PROGRAMMI E TITOLI”.

- Alla pagina 99, Missione 16 “Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca”, Programma 1, “Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare “, Titolo 1 “Spesa corrente”, previsione di competenza e di cassa per l’esercizio 2019, aumento di €. 500.000,00;

Alla pagina 105, Missione 20 “Fondi e accantonamenti”, Programma 1 “Fondo di Riserva”, Titolo 1 “Spesa corrente “previsioni di competenza e di cassa per l’esercizio 2019, riduzione di €. 500.000,00;

In conseguenza dell’emendamento proposto dovranno essere modificati i seguenti allegati di cui all’art. 2 “Allegati al Bilancio”:

- Il prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi e titoli per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (all. 3);

- I prospetti recanti i riepiloghi generali delle spese rispettivamente per titoli e per missioni per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (all. 4);

- L’elenco delle spese autorizzate per il bilancio 2019 -20214 quantificate annualmente con Legge di approvazione di bilancio (all. 16).»

(Respinto)

 

Emendamento 6, a firma del consigliere Facci:

«Alla Tabella allegata alla Legge di Bilancio e all’allegato Fondi Speciali.

Al fine di valorizzare la castanicoltura da frutto anche in attuazione della L.R. 16 del 21.03.1995, sono aumentare le risorse della Missione 16 “Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca”, Programma 1 “Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare” per l’esercizio 2019 di €. 250.000,00 e di pari importo ridotte le risorse della missione 20, “Fondi e Accantonamenti”, Programma 1 “Fondo di Riserva”.

In conseguenza dell’emendamento proposto dovrà essere modificato il seguente allegato:

- Allegato 3 “PROSPETTO DELLE SPESE DI BILANCIO PER MISSIONI, PROGRAMMI E TITOLI”.

- Alla pagina 99, Missione 16 “Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca”, Programma 1, “Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare “, Titolo 1 “Spesa corrente”, previsione di competenza e di cassa per l’esercizio 2019, aumento di €. 250.000,00;

Alla pagina 105, Missione 20 “Fondi e accantonamenti”, Programma 1 “Fondo di Riserva”, Titolo 1 “Spesa corrente “previsioni di competenza e di cassa per l’esercizio 2019, riduzione di €. 250.000,00;

In conseguenza dell’emendamento proposto dovranno essere modificati i seguenti allegati di cui all’art. 2 “Allegati al Bilancio”:

- Il prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi e titoli per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (all. 3);

- I prospetti recanti i riepiloghi generali delle spese rispettivamente per titoli e per missioni per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (all. 4);

- L’elenco delle spese autorizzate per il bilancio 2019 -20214 quantificate annualmente con Legge di approvazione di bilancio (all. 16).»

(Respinto)

 

Emendamento 7, a firma del consigliere Facci:

«Alla Tabella allegata alla Legge di Bilancio e all’allegato Fondi Speciali.

Al fine di garantire la permanenza, la riqualificazione e la ristrutturazione dei rifugi di montagna, sono aumentate le risorse della Missione 9 “Sviluppo sostenibile della tutela del Territorio e dell’Ambiente”, Programma 2 “Tutela, valorizzazione e recupero ambientale” per l’esercizio 2019 di €. 150.000,00 e di pari importo ridotte le risorse della missione 20, “Fondi e Accantonamenti”, Programma 1 “Fondo di Riserva”.

In conseguenza dell’emendamento proposto dovrà essere modificato il seguente allegato:

- Allegato 3 “PROSPETTO DELLE SPESE DI BILANCIO PER MISSIONI, PROGRAMMI E TITOLI”.

- Alla pagina 75, Missione 9 “Sviluppo sostenibile della tutela del Territorio e dell’Ambiente”, Programma 2, “Tutela, valorizzazione e recupero ambientale “, Titolo 1 “Spesa corrente”, previsione di competenza e di cassa per l’esercizio 2019, aumento di €. 150.000,00;

Alla pagina 105, Missione 20 “Fondi e accantonamenti”, Programma 1 “Fondo di Riserva”, Titolo 1 “Spesa corrente “previsioni di competenza e di cassa per l’esercizio 2019, riduzione di €. 150.000,00;

In conseguenza dell’emendamento proposto dovranno essere modificati i seguenti allegati di cui all’art. 2 “Allegati al Bilancio”:

- Il prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi e titoli per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (all. 3);

- I prospetti recanti i riepiloghi generali delle spese rispettivamente per titoli e per missioni per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (all. 4);»

(Respinto)

 

Emendamento 8, a firma del consigliere Tagliaferri:

«Emendamento alle tabelle allegate alla Legge di bilancio e all’allegato Fondi speciali

Al fine di abrogare la voce “12 P.L.R.: SOSTEGNO ALLE ATTIVITA’ DEL GIUDICE DI PACE” “Fondo speciale per far fronte agli oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di approvazione – spese correnti”, sono aumentate di euro 50.000,00 le risorse, per l’esercizio 2019, della Missione 20 Fondi e accantonamenti, Programma 1 Fondi di riserva e di pari importo ridotte le risorse della Missione 20 Fondi e accantonamenti, Programma 3 Altri fondi.

In conseguenza dell’emendamento proposto dovrà essere modificato il seguente allegato:

- Allegato 3 alla voce relativa alla Missione 20 Fondi e accantonamenti, Programma 1 Fondo di riserva, Titolo 1 Spese correnti, Previsioni di competenza e di cassa per l’esercizio 2019 aumento di euro 50.000,00 e riduzione di pari importo delle risorse della Missione 20 Fondi e accantonamenti, Programma 3 Altri fondi, Titolo 1 Spese correnti.

In conseguenza dell’emendamento proposto dovrà essere inoltre modificato l’allegato Fondi speciali, Fondo speciale per far fronte agli oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di approvazione – Spese correnti.»

(Respinto)

 

Emendamento 9, a firma dei consiglieri Bertani, Molinari, Cardinali, Taruffi e Facci:

«Emendamento alle tabelle allegate alla Legge di bilancio

Al fine di sostenere la frequenza nelle scuole montane e disagiate e ridurre gli oneri a circo degli studenti per servizi di trasporto scolastico in tali aree, in attuazione della legge regionale 8 agosto 2001, n. 26, sono aumentate di euro 200.000,00 le risorse, per l’esercizio 2019, della Missione 4 Istruzione e diritto allo studio, Programma 7 Diritto allo studio e di pari importo ridotte le risorse della Missione 19 Relazioni internazionali, Programma 1 Relazioni internazionali e Cooperazione allo sviluppo.

In conseguenza dell’emendamento proposto dovrà essere modificato il seguente allegato:

- Allegato 3 alla voce relativa alla Missione 4 Istruzione e diritto allo studio, Programma 7 Diritto allo studio, titolo 1 Spese correnti, Previsioni di competenza e di cassa per l’esercizio 2019 aumento di euro 200.000,00 e riduzione di pari importo nelle risorse della Missione 19 Relazioni internazionali, Programma 1 Relazioni internazionali e Cooperazione allo sviluppo, titolo 1 Spese correnti.

In conseguenza dell’emendamento proposto dovranno essere modificati i seguenti allegati di cui all’articolo 2:

- i prospetti recanti i riepiloghi generali delle spese rispettivamente per titoli e per missioni per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 4);

- la nota integrativa (allegato 11);

- l’elenco delle spese autorizzate con il bilancio 2019-2021 quantificate annualmente con legge di approvazione di bilancio (allegato 16).»

(Approvato)

 

Emendamento 10, a firma del consigliere Pompignoli:

«Emendamento alle tabelle allegate alla Legge di bilancio.

1. Al fine di incrementare i fondi per gli interventi di sviluppo delle zone montane, in attuazione della legge regionale 2 del 2004, sono aumentate le risorse della Missione 9 Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente – Programma 7 Sviluppo sostenibile territorio montano piccoli Comuni, per l’esercizio 2019 di euro 2.000.000,00 e ridotte di pari importo le risorse della Missione 20 Fondi e accantonamenti, Programma 1 Fondo di riserva.

In conseguenza dell’emendamento proposto dovrà essere modificato il seguente allegato:

- Allegato 3 alla voce relativa alla Missione 9 Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente – Programma 7 Sviluppo sostenibile territorio montano piccoli Comuni, titolo 2 Spese in conto capitale, previsioni di competenza e di cassa per l’esercizio 2019 aumento di euro 2.000.000,00 e riduzione di pari importo delle risorse della Missione 20 Fondi e accantonamenti, Programma 1 Fondo di riserva, titolo 1 Spese correnti.

In conseguenza dell’emendamento proposto dovranno essere modificati i seguenti allegati di cui all’articolo 2:

- I prospetti recanti i riepiloghi generali delle spese rispettivamente per titoli e per missioni per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (Allegato 4);

- Il quadro generale riassuntivo delle entrate (per titoli) e delle spese (per titoli) (Allegato 5);

- Il prospetto dimostrativo dell’equilibrio di bilancio per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (Allegato 6);

- La nota integrativa (Allegato 11) recante i riferimenti di cui ai successivi allegati 15 e 16;

- L’elenco degli interventi programmati per spese di investimento finanziati con ricorso al debito e con risorse disponibili (Allegato 15);

- L’elenco delle spese autorizzate con il bilancio 2019-2021 quantificate annualmente con legge di approvazione del bilancio (Allegato 16);

- Prospetto verifica rispetto dei vincoli di finanza pubblica (Allegato 17).»

(Respinto)

 

OGGETTO 7688 “Ordine del giorno n. 2 collegato all’oggetto 7566 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2019-2021 (legge di stabilità regionale 2019)”. A firma dei Consiglieri: Rancan, Fabbri, Rainieri, Delmonte, Bargi, Marchetti Daniele, Pettazzoni, Liverani, Pompignoli”

 

Emendamento 1, a firma della consigliera Rontini:

«Il capoverso introdotto da “Valutato che” è modificato in “valutato positivamente che” e, alla prima riga, la parola “provvede” è sostituita con “ha provveduto”.»

(Non ammesso al voto)

 

Emendamento 2, a firma della consigliera Rontini:

«Il capoverso “Preso atto che” è eliminato.»

(Non ammesso al voto)

 

Emendamento 3, a firma della consigliera Rontini:

«L’impegno finale è così riformulato:

“A valutare la possibilità di prevedere, nei futuri esercizi, risorse destinate a sostenere l’insegnamento, in via sperimentale, del dialetto nelle scuole primarie del territorio regionale, anche coinvolgendo le generazioni più anziate favorendo così un invecchiamento attivo e lo scambio intergenerazionale”.»

(Non ammesso al voto)

 

OGGETTO 7694 “Ordine del giorno n. 2 collegato all’oggetto 7567 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021”. A firma del Consigliere: Rancan”

 

Emendamento 1, a firma dei consiglieri Molinari e Rancan:

«Nel dispositivo le parole “stanziare le risorse necessarie per” sono soppresse.»

(Approvato)

 

 

LA PRESIDENTE

I SEGRETARI

Saliera

Rancan - Torri