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256.

 

SEDUTA DI MARTEDÌ 23 LUGLIO 2019

 

(ANTIMERIDIANA)

 

PRESIDENZA DELLA VICEPRESIDENTE SONCINI

 

 

INDICE

 

Il testo degli oggetti assembleari è reperibile sul sito dell’Assemblea

 

OGGETTO 8686

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni da porre in essere per tutelare i lavoratori dell’azienda LEM S.r.l., con sedi a Porretta e Marano. A firma del Consigliere: Taruffi

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Soncini)

TARUFFI (SI)

COSTI, assessore

TARUFFI (SI)

 

OGGETTO 8681

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni da porre in essere per salvaguardare il comparto saccarifero, già fortemente in crisi. A firma del Consigliere: Galli

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Soncini)

GALLI (FI)

CASELLI, assessore

GALLI (FI)

PRESIDENTE (Soncini)

 

OGGETTO 8682

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa procedure e questioni riguardanti il Salumificio Reggiano Sa.Re. S.p.a., con particolare riferimento alla tutela dei relativi lavoratori. A firma del Consigliere: Sassi

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Soncini)

SASSI (Gruppo Misto)

COSTI, assessore

SASSI (Gruppo Misto)

 

OGGETTO 8683

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa questioni riguardanti il Piano faunistico-venatorio, con particolare riferimento alla situazione relativa ad una azienda operante a Comacchio. A firma del Consigliere: Bertani

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Soncini)

BERTANI (M5S)

CASELLI, assessore

BERTANI (M5S)

 

OGGETTO 8685

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa questioni e problematiche riguardanti il servizio pubblico svolto dal 118, con particolare riferimento al territorio faentino ed alla relativa dislocazione dei mezzi d’emergenza. A firma della Consigliera: Rontini

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Soncini)

RONTINI (PD)

VENTURI, assessore

RONTINI (PD)

 

OGGETTO 8687

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni da attuare per realizzare un collegamento viario tra la zona di Pianoro e l’autostrada a Sasso Marconi, in vista del completamento del nodo di Rastignano. A firma dei Consiglieri: Facci, Callori, Tagliaferri

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Soncini)

FACCI (FdI)

MANGHI, sottosegretario alla Presidenza della Giunta

FACCI (FdI)

 

OGGETTO 8684

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa provvedimenti e questioni relative ai rapporti tra la Regione Emilia-Romagna, la Coopservice e le sue articolazioni. A firma dei Consiglieri: Rainieri, Bargi, Delmonte, Marchetti Daniele, Rancan, Pettazzoni, Liverani, Pompignoli

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Soncini)

RAINIERI (LN)

VENTURI, assessore

RAINIERI (LN)

 

Dissenso dei Presidenti dei Gruppi assembleari Fratelli d’Italia e Forza Italia, ai sensi dell’art. 18 comma 3 del Regolamento interno, circa il momento di chiusura della seduta pomeridiana di martedì 23 luglio 2019

(Respinto)

PRESIDENTE (Soncini)

FACCI (FdI)

GALLI (FI)

 

Dissenso del Vicepresidente del Gruppo assembleare Lega Nord Emilia e Romagna, ai sensi dell’art. 18 comma 3 del Regolamento interno, circa: il momento di chiusura della seduta pomeridiana di martedì 23 luglio 2019; la disamina dell’oggetto n. 8304 (Rendiconto generale RER) prima dell’udienza della Corte del Conti fissata per il 24 luglio 2019; la calendarizzazione delle richieste relative a istituzione di Commissioni assembleari d’inchiesta dopo gli atti legislativi e amministrativi

(Respinto)

PRESIDENTE (Soncini)

RANCAN (LN)

TARUFFI (SI)

RAINIERI (LN)

 

Sull’ordine dei lavori

PRESIDENTE (Soncini)

RANCAN (LN)

 

OGGETTO 8304

Progetto di legge di iniziativa della Giunta recante: «Rendiconto generale della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2018» (117)

(Relazione, discussione e approvazione)

PRESIDENTE (Soncini)

RAINIERI (LN)

BESSI, relatore

RANCAN (LN)

TAGLIAFERRI (FdI)

FACCI (FdI)

PETITTI, assessore

FACCI (FdI)

RONTINI (PD)

SENSOLI (M5S)

FACCI (FdI)

PRESIDENTE (Soncini)

 

OGGETTO 8529

Progetto di legge d'iniziativa della Giunta recante: «Disposizioni collegate alla legge di assestamento e prima variazione generale al Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021» (118)

 

OGGETTO 8530

Progetto di legge d’iniziativa della Giunta recante: «Assestamento e prima variazione al Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021» (119)

(Relazione della Commissione e relazione di minoranza)

PRESIDENTE (Soncini)

BESSI, relatore della Commissione

RANCAN, relatore di minoranza

PRESIDENTE (Soncini)

 

Allegato

Partecipanti alla seduta

Votazioni elettroniche oggetto 8304

Comunicazioni prescritte dall’articolo 68 del Regolamento interno

 

 

PRESIDENZA DELLA VICEPRESIDENTE SONCINI

 

La seduta ha inizio alle ore 9,45

 

PRESIDENTE (Soncini): Dichiaro aperta la seduta antimeridiana n. 256 del giorno 23 luglio 2019.

Interpello i presenti per sapere se vi sono osservazioni sui processi verbali relativi alle sedute antimeridiana e pomeridiana del 9 e 10 luglio.

Se non vi sono osservazioni, i verbali si intendono approvati.

 

(Sono approvati)

 

PRESIDENTE (Soncini): Le altre informazioni prescritte dall’articolo 68 del Regolamento interno sono già state inviate a tutti i consiglieri, pertanto le do per lette.

 

(Le comunicazioni prescritte dall’articolo 68 del Regolamento interno sono riportate in allegato)

 

PRESIDENTE (Soncini): Attendo la presenza di un numero adeguato di consiglieri per poter iniziare i lavori di questa seduta, quindi sospendo momentaneamente l’aula.

 

(La seduta, sospesa alle ore 9,46, è ripresa alle ore 9,57)

 

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata in Aula

 

PRESIDENTE (Soncini): Riprendiamo i lavori.

Partiamo dallo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.

 

OGGETTO 8686

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni da porre in essere per tutelare i lavoratori dell’azienda LEM S.r.l., con sedi a Porretta e Marano. A firma del Consigliere: Taruffi

 

PRESIDENTE (Soncini): Iniziamo dall’oggetto 8686: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula circa le azioni da porre in essere per tutelare i lavoratori dell’azienda LEM Srl, con sedi a Porretta e Marano, a firma del consigliere Taruffi.

Risponderà per la Giunta l’assessore Costi.

La parola al consigliere Taruffi per illustrare la sua interrogazione. 

 

TARUFFI: Grazie, presidente.

Portiamo l’attenzione su una delle crisi che, purtroppo, sta riguardando attività e stabilimenti produttivi dell’Appennino, in questo caso l’Appennino bolognese. La LEM Srl è un’azienda che si occupa di pressofusione, di leghe e stampaggio in cui sono impiegati circa 45 dipendenti. La società ha due stabilimenti, uno a Porretta, nel Comune di Alto Reno Terme, e l’altro nel Comune di Gaggio Montano.

Il 21 giugno scorso, presso la Città metropolitana di Bologna, è stato convocato il tavolo di salvaguardia per l’azienda, perché, purtroppo, il…

 

PRESIDENTE (Soncini): Consigliere, mi scusi. Io ho chiesto ai tecnici di chiamare perché non è ripreso in questo momento in cui interviene. Se lei desidera essere ripreso, non so, o i tecnici riescono a riprenderla o sennò, se vuole aspettare un attimo…

 

TARUFFI: No, farò a meno della mia vanità e proseguirò.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, può proseguire.

 

TARUFFI: Magari nella replica, se riusciamo a chiamare i tecnici per la replica… 

 

PRESIDENTE (Soncini): Sì, siamo in contatto. Prego.

 

TARUFFI: Grazie.

Dicevo che nei giorni scorsi l’azienda ha sostanzialmente portato i libri in tribunale. È stato recentemente nominato il curatore fallimentare. È un’azienda che rappresenta un importante presidio ovviamente occupazionale per quel territorio e quindi la necessità è quella di portare all’attenzione della Giunta, dell’assessore Palma Costi che, come sempre, è molto attenta e attiva su questi temi, una vertenza che per noi rappresenta un elemento di preoccupazione e soprattutto per chiedere anche conseguentemente l’intervento del Ministero dello sviluppo economico su una vertenza che, ripeto, ha tutte le caratteristiche per essere considerata una delle tante emergenze sulle quali intervenire e delle quali occuparci. 

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere.

La parola all’assessore Costi, per la replica. Forse ora riusciamo. Grazie.

Assessore, prego.

 

COSTI, assessore: Grazie, consigliere Taruffi.

Voglio informare che la Regione, come ha già detto il consigliere stesso, sta seguendo la vicenda dell’azienda LEM assieme alla Città metropolitana di Bologna che è competente in materia.

Le organizzazioni sindacali hanno inoltrato la richiesta di attivazione del tavolo istituzionale di salvaguardia occupazionale nell’ottobre del 2016 alla Città metropolitana, quindi è un po’ che ci stiamo lavorando, l’ultimo tavolo di salvaguardia si è svolto il 21 giugno di quest’anno, nel mentre chiaramente sono stati convocati parecchi tavoli per mediare tra le organizzazioni sindacali e l’azienda e per raggiungere quegli accordi tra le parti, tra i quali anche la modalità di pagamento degli stipendi arretrati, perché c’era anche questo problema.

Ai tavoli di salvaguardia presso la Città metropolitana sono sempre state presenti anche le altre Istituzioni, soprattutto i due Comuni, oltre al consigliere metropolitano che presiede il tavolo. Oggi siamo stati informati della nomina del curatore fallimentare, a seguito della sentenza di fallimento, presso le cancellerie del tribunale. Non l’abbiamo ancora letto, perché deve ancora essere depositato, quindi siamo già in una fase molto avanzata. Successivamente, partirà il processo di cessione dell’azienda, che dovrà necessariamente transitare nei termini e nelle modalità previste dalla legge fallimentare, che solitamente (l’abbiamo già visto per altre situazioni) transita tramite aste pubbliche. È chiaro che anche questa parte sarà da seguire con molta attenzione.

Noi, assieme alla Città metropolitana, stiamo valutando, con le organizzazioni sindacali, i prossimi passi da attivare attraverso il tavolo di salvaguardia. È chiaro che, oggi, avremo un ulteriore interlocutore, che è il curatore fallimentare, sempre nell’ottica di impostare anche l’azione successiva rispetto al tema che ci riguarda e che anche il consigliere chiede, che è la tutela e la salvaguardia dei livelli occupazionali, e chiaramente in questo caso anche la continuità produttiva, con una possibile ripresa, perché siamo già in questa fase.

Non nascondo che l’attenzione con cui stiamo lavorando, come Regione, nasce anche dal fatto che siamo in un territorio montano, sappiamo benissimo che è già stato toccato, perché li seguiamo, anche da altre situazioni difficili di crisi, per questo l’impegno della Regione sarà un impegno, assieme alle Istituzioni, al massimo livello.

È chiaro che in questa, come in tante altre situazioni, non abbiamo la bacchetta magica, per cui bisogna avere la pazienza di seguirle.

Valuteremo e verificheremo (qui c’è un tema che mi sono permessa di porre già in altre occasioni) quali strumenti a livello nazionale possano e debbano essere attivati rispetto a situazioni di questo genere. Ormai non stiamo pensando più a un tavolo, ma soprattutto capire, rispetto sia agli ammortizzatori sia ad altri strumenti che possono essere messi in campo, rispetto anche alla parte produttiva, questa diventa d’obbligo e sono strumenti che non sono nella potestà della Regione, ma sono nella potestà del Governo.

Assicuro al consigliere la massima attenzione su questo, come su tutti gli altri casi.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, assessore.

Consigliere Taruffi, prego.

 

TARUFFI: Grazie, presidente.

Ringrazio, come sempre in questi casi, l’assessore Palma Costi per il lavoro che ha assicurato in questi anni sulle tante vertenze che abbiamo seguito, sulle quali abbiamo richiesto l’intervento della Giunta.

Nella fattispecie, ovviamente, l’elemento fondamentale ‒ come sempre in questi casi ‒ è la tutela dei livelli occupazionali e della continuità produttiva dello stabilimento, due elementi che bisogna tenere insieme. Chiaramente, è necessario trovare, evidentemente, una soluzione attraverso una nuova e diversa proprietà per rilanciare lo stabilimento. Sono quarantacinque posti di lavoro che si sommano a quelli che in questi anni hanno riguardato tante vertenze in cui imprese dell’Appennino hanno dovuto chiudere o, comunque, si sono trovate in condizioni di difficoltà.

Per quanto ci riguarda, cogliamo l’occasione per rilanciare ancora una volta la necessità di una politica fiscale a livello nazionale che preveda vantaggi significativi per le zone, per le aree montane, provvedimenti che con gli strumenti che ci sono dati proviamo a mettere in campo a partire già dai prossimi giorni, quando approveremo la legge voluta da questa Amministrazione rispetto alla riduzione dell’IRAP per le attività produttive presenti in montagna.

È chiaro che, di per sé, è un segnale importante, ma non basta. Sappiamo che servono politiche industriali, complessivamente intese, che devono essere messe in campo. Da questo punto di vista, il grido di dolore e di attenzione che chiediamo al Governo, e che abbiamo sempre chiesto a tutti i Governi che si sono succeduti in questi anni, è particolarmente forte. L’Appennino ha necessità di interventi strutturali sia in termini infrastrutturali, materiali e immateriali, ma anche, e soprattutto, dal punto di vista delle politiche fiscali. Altrimenti, è inutile. Fare impresa in Appennino è più difficile. Ci sono caratteristiche di territori diversi che non possono essere assimilati ad altri. Ovviamente, rispetto ai problemi che possono incorrere in qualunque tipo di attività imprenditoriale, quei problemi si moltiplicano se l’attività è in montagna.

Per cui, da questo punto di vista, come abbiamo fatto dal primo giorno in cui ci siamo insediati, e come faremo fino all’ultimo minuto in cui saremo qui, assicuriamo il nostro impegno e la massima attenzione rispetto a tutte le vertenze che riguardano le imprese e quindi la tutela dell’occupazione, in modo generale, in particolar modo, per i territori che necessitano di più attenzione, come quelli della montagna.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere.

 

OGGETTO 8681

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni da porre in essere per salvaguardare il comparto saccarifero, già fortemente in crisi. A firma del Consigliere: Galli

 

PRESIDENTE (Soncini): Passiamo all’oggetto 8681: Interrogazione di attualità a risposta immediata in aula circa le azioni da porre in essere per salvaguardare il comparto saccarifero già fortemente in crisi, a firma del consigliere Galli.

Risponde per la Giunta l’assessore Caselli.

Prego, consigliere Galli.

 

GALLI: Grazie, presidente.

Sicuramente, è un’interrogazione di attualità, perché alla fine di giugno scorso, poche settimane fa, è stato sottoscritto un accordo di libero scambio con alcuni Paesi sudamericani, raccolti nel Mercosur, un trattato importante che cerca di eliminare buona parte dei dazi in un mercato potenziale di quasi 800 milioni di persone.

L’eliminazione dei dazi è a nostro avviso sicuramente una cosa positiva, ma deve esser fatta fra Paesi che godono degli stessi trattamenti legislativi, dello stesso sistema economico. Quando ci sono dei sistemi profondamente diversi, come l’Europa e il Sudamerica, certamente l’attenzione deve essere alta. Non esiste abolizione di dazi senza costi. Ci sono Paesi perdenti e Paesi vincenti, settori vincenti e settori perdenti.

Non diversamente si può giudicare, quello che è stato sottoscritto, come un trattato fortemente penalizzante per l’agricoltura europea, segnatamente italiana, francese, spagnola. Ma all’interno dell’agricoltura italiana, una regione profondamente colpita è proprio la nostra. Tutte le associazioni di categoria si sono opposte e hanno dichiarato la loro contrarietà alla ratifica di questo trattato.

Lo stesso ministro dell’agricoltura, Centinaio, ha dichiarato che questo trattato per la nostra agricoltura vorrebbe dire mettersi una pistola alla tempia. È un trattato che penalizza fortemente l’Italia, che penalizza fortemente i nostri prodotti che per le nostre regioni sono importanti: il vino, il pollame, lo zucchero, le carni bovine. Per farvi due esempi, vi ricordo che questo trattato porterebbe nelle previsioni un aumento delle esportazioni dei vini, soprattutto argentini, moltiplicati per 12 rispetto all’attuale importazione. Verrebbe autorizzata un’importazione di 180.000 tonnellate di zucchero grezzo. È evidente che un’importazione di tale misura sarebbe un colpo pesantissimo per il nostro settore saccarifero. Tenendo presente che negli ultimi anni il prezzo dello zucchero grezzo è calato di molto, c’è stato un trasferimento di valore fra il settore produttivo e il settore della trasformazione, che è stato calcolato in 2.750.000.000, quindi delle cifre importanti. A un settore già in difficoltà noi daremmo probabilmente un colpo di grazia con questo trattato.

È inutile sottolineare che l’eliminazione dei dazi porterebbe dei vantaggi ad alcuni settori, porterebbe dei vantaggi ad alcuni Paesi, soprattutto alla Germania, perché è inutile dire che i settori che verrebbero privilegiati con dei dazi oggi molto pesanti sono proprio i settori in cui la Germania è particolarmente forte.

L’esportazione di automobili dall’Europa al Sudamerica sarebbe avvantaggiata, l’esportazione di prodotti chimici, l’esportazione di macchinari. Tre settori che per la Germania sono importanti, ma non rivestono la stessa importanza per l’Italia. È inutile dire che questo trattato va osteggiato in tutte le maniere. L’Emilia-Romagna deve attivarsi per cercare di non arrivare alla ratifica e vorremmo sapere cosa succede, soprattutto per il settore saccarifero, che nella nostra Regione è un settore importante perché raggruppa circa 4.000 aziende, con gli impianti di trasformazione dello zucchero grezzo in provincia di Bologna importanti.

Chiediamo che l’Emilia-Romagna si attivi e vorremmo sapere cosa fa la nostra regione, cosa prevede di fare per cercare di osteggiare questo trattato. 

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere.

La parola all’assessore Caselli. Prego.

 

CASELLI, assessore: Grazie, presidente.

In linea di massima condivido le osservazioni del consigliere Galli.

Allo stato attuale non sono ancora stati resi pubblici i documenti completi dell’accordo commerciale UE-Mercosur, che comunque potrà entrare in vigore solo quando vi sarà la notifica da parte degli Stati membri. Come è noto, questa Giunta si è sempre espressa a favore della libertà del commercio nel rispetto delle rigorose norme di sicurezza alimentare vigenti in Europa e contro dazi e barriere commerciali che possano ostacolare le nostre esportazioni.

Per questo abbiamo finora considerato positivi – i dati ci stanno dando ragione – alcuni accordi internazionali conclusi dalla UE fra i quali quelli con il Canada, il Giappone e Singapore per citare solo i più recenti. Proprio perché riteniamo importante il ruolo di questi accordi, così come abbiamo sostenuto quelli che ritenevamo equilibrati e promettenti per la nostra agricoltura ed in particolare per la tutela delle nostre indicazioni geografiche, dobbiamo oggi manifestare con fermezza la nostra viva preoccupazione rispetto all’accordo Mercosur.

Sulla base delle informazioni disponibili, che sono ancora poche, siamo in particolare preoccupati rispetto alle parti dell’accordo relative all’agroalimentare, che rischiano di penalizzare ulteriormente il settore produttivo strategico come quello saccarifero già da diversi anni in forte difficoltà sul fronte del prezzo dello zucchero e della concorrenza nel mercato interno europeo; di non garantire un’adeguata tutela ai nostri prodotti a denominazione d’origine e di creare ripercussioni negative su produzioni di altri comparti.

Per quanto riguarda lo zucchero, l’accordo concede l’ingresso nel mercato europeo di una quota di 180.000 tonnellate senza dazi. Sul fronte dei prodotti a denominazione d’origine vengono previste tutele per 357 prodotti della UE, di cui 52 italiani, ma ancora non è nota la lista dettagliata delle indicazioni geografiche inserite nell’accordo e soprattutto quali sono le misure di contrasto delle pratiche di improprio richiamo a denominazioni italiane per prodotti provenienti dai Paesi del Mercosur, pratiche molto diffuse anche in relazione alla massiccia presenza da più generazioni di emigrati italiani in quei Paesi, che hanno portato lì una serie di riferimenti alla nostra cultura gastronomica.

Come Regione, continueremo ad attivarci, come sempre è stato fatto, affinché il settore bieticolo-saccarifero regionale e le nostre produzioni DOP e IGP trovino adeguato sostegno a tutela dell’ambito della politica agricola comune e degli accordi commerciali tra UE e Paesi terzi, agendo sia a livello ministeriale, sia con la Conferenza delle Regioni, sia direttamente a livello europeo attraverso le reti di regioni, come AREPO, AREFLH e AgriRegioni.

Per quanto riguarda in particolare il settore bieticolo-saccarifero, oggetto dell’interrogazione, come Regione ci siamo spesi a livello ministeriale di CPA per l’innalzamento del plafond nazionale dell’aiuto accoppiato, passato da 17 milioni di euro nella campagna 2018 a 21 milioni nella campagna 2019. Nel 2018, abbiamo anche messo a disposizione, con fondi regionali, un aiuto integrativo per i bieticoltori dell’Emilia-Romagna di 1.250.000 euro, con il nostro bilancio, attraverso la legge n. 24, cofinanziando annualmente un programma del valore di 130.000 euro per attività di assistenza tecnica e formazione dei produttori afferenti alle organizzazioni professionali COPROB.

Nell’ambito del bando dei progetti di filiera PSR, è stato finanziato il progetto del settore bieticolo-saccarifero, sempre con capofila COPROB, che prevede investimenti per oltre 3.200.000 euro, con un aiuto di un milione di euro per i produttori e di quasi 200.000 euro per la parte di trasformazione, ai quali si aggiungono 206.000 euro a sostegno del progetto pilota di innovazione del valore di quasi 300.000 euro.

Questi dati stanno a testimoniare l’attenzione e lo sforzo costante della Regione nel sostenere un settore che riteniamo strategico per l’agricoltura e l’industria agroalimentare emiliano-romagnole e italiane.

Siamo altrettanto preoccupati per altri settori, come quello delle carni avicole e delle carni bovine, per il vino e il riso. Più in generale, abbiamo necessità di comprendere se i protocolli produttivi del Mercosur corrispondono ai nostri standard sanitari di sostenibilità ambientale…

 

PRESIDENTE (Soncini): Assessore, le chiedo di concludere.

 

CASELLI, assessore: Ho finito, sono all’ultima frase.

Ma molto dipenderà anche dalle scelte che verranno fatte a livello nazionale ed europeo sia sul piano degli aiuti che degli accordi commerciali. Per questo, monitoreremo l’iter di ratifica dell’accordo Mercosur e interverremo in tutte le sedi istituzionali, italiane ed europee, a cominciare da quella del Ministro delle politiche agricole e dell’intero Governo, affinché siano difese e tutelate le nostre produzioni.

 

PRESIDENTE (Soncini): Consigliere Galli, per la replica.

 

GALLI: La replica non mi può che trovare d’accordo sulla difesa di questi prodotti del mercato italiano ed emiliano-romagnolo in particolare. Non posso non sottolineare la preoccupazione che ho rilevato ascoltando, ad esempio, l’interrogazione del collega Taruffi, che lamentava una chiusura, una difficoltà di un’azienda emiliana, quando, se questo trattato dovesse passare, quelle difficoltà verrebbero moltiplicate per tutte le 4.000 aziende emiliano-romagnole del settore saccarifero. Non solo per il settore saccarifero. L’importazione di prodotti vinicoli, di prodotti ‒ come lei ha richiamato ‒ saccariferi, di un insieme di prodotti probabilmente sbilancerebbe pesantemente il nostro mercato.

Oggi le importazioni tra l’Europa e il Mercosur sono, sostanzialmente, in pareggio (45 miliardi di esportazioni europee e 42,6 miliardi di importazioni da quei Paesi), ma questo verrebbe completamente sbilanciato nel caso in cui questo trattato fosse ratificato e sviluppasse i suoi effetti.

Sottolineo un aspetto che prima non ho detto, ma che è importante per rivelare le storture di questo trattato. Mentre le importazioni avrebbero effetto da subito, i dazi verrebbero tolti dai Paesi del Sudamerica nei confronti dell’Europa in un rateo temporale di dieci anni. Quindi, le importazioni da quei Paesi per noi avrebbero un effetto devastante sul breve, sul medio e sul lungo periodo, mentre le esportazioni nostre sarebbero gravate di questi dazi per ancora dieci anni.

Credo che l’attenzione su questo aspetto debba essere fondamentale. L’Emilia-Romagna dà dei contributi alle aziende agricole per sollevarle da alcune difficoltà, ma credo che il problema non sia dare i contributi per aiutare o per alleviare le difficoltà. Queste difficoltà non vanno prodotte, altrimenti gli aiuti che noi diamo sono una goccia nel mare. L’Emilia-Romagna, a nostro avviso, deve fare tutto il possibile, a livello di Governo, di pressione sul Governo e a livello di ratifica di questi trattati, per impedire che questo trattato venga ratificato.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie.

I tecnici mi chiedono un minuto di tempo per poter sistemare le telecamere.

Sospendo un minuto l’aula per consentire il lavoro.

 

(La seduta, sospesa alle ore 10,18, è ripresa alle ore 10,22)

 

PRESIDENTE (Soncini): Riprendiamo con le interrogazioni a risposta immediata.

 

OGGETTO 8682

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa procedure e questioni riguardanti il Salumificio Reggiano Sa.Re. S.p.a., con particolare riferimento alla tutela dei relativi lavoratori. A firma del Consigliere: Sassi

 

PRESIDENTE (Soncini): Siamo all’interrogazione 8682: Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa procedure e questioni riguardanti il salumificio Reggiana Sa.Re. S.p.a. con particolare riferimento alla tutela dei relativi lavoratori, a firma del consigliere Sassi.

Risponderà per la Giunta l’assessore Costi.

Do la parola al consigliere Sassi.

 

SASSI: Grazie, presidente.

 

PRESIDENTE (Soncini): Vediamo se riusciamo a inquadrare il consigliere Sassi.

 

SASSI. A me interessa relativamente essere inquadrato. Mi interessa che la questione venga certamente affrontata, visto che, comunque, stiamo parlando di una realtà presente sul territorio di Barco di Bibbiano, provincia di Reggio Emilia, da decenni. Stiamo parlando di 25 lavoratori, perché è notizia di ieri circa che dal 1° agosto uno se ne andrà, ma non è questo il punto. Il punto è riuscire a fare in modo che queste 25 famiglie comunque vengano sostenute in un momento critico in cui, anche da parte loro, non hanno avuto grandi informazioni su quelle che sono le intenzioni dell’azienda, della proprietà. Anche lì credo che avere un interlocutore istituzionale sarebbe utile anche in questa fase per avere un’interlocuzione che porti chiarezza sulle intenzioni dell’azienda.

Per il resto, magari, sento la risposta dell’assessore. Grazie.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Sassi.

I tecnici stanno lavorando per ripristinare una telecamera che sembra essersi bloccata.

Do la parola all’assessore Costi, perché così procediamo nei lavori.

Prego, assessore.

 

COSTI, assessore: Anch’io non ho problemi a non essere inquadrata.

Ringrazio il consigliere Sassi per aver puntato l’attenzione anche su questa procedura di licenziamento collettivo che è stata attivata proprio da Sa.Re., che è questo salumificio reggiano di Barco di Bibbiano il 20 maggio del 2019.

In data 19 giugno 2019 la Regione, precisamente tramite l’Agenzia regionale per il lavoro, che è competente in materia proprio per la fase istituzionale di una procedura di licenziamento collettivo, ha ricevuto la richiesta di attivazione della fase istituzionale da parte dell’azienda a seguito del verbale di mancato accordo, perché c’è stato un mancato accordo tra le organizzazioni sindacali e l’azienda, sempre firmato in data 19 giugno. Il 1° luglio e in data 15 luglio si sono tenuti gli incontri presso il Centro per l’impiego di Reggio Emilia per cercare di condividere un accordo e valutare soprattutto gli strumenti alternativi al licenziamento collettivo e approfondire le possibili politiche attive per favorire la ricollocazione dei lavoratori nel caso ci fosse chiaramente la fuoriuscita.

C’è stato un lungo e ampio confronto, visto che la fase istituzionale della procedura era in scadenza il 18 luglio del 2019. Si è deciso con le parti un verbale per protrarre i termini, quindi sono stati protratti i termini rispetto a quelli che erano previsti dalla procedura, fino al 26 luglio. Pertanto, in quella data sarà convocato un ulteriore incontro al fine di cercare un accordo complessivo su cui la Regione sta facendo tutto quanto è in sua disponibilità. Infatti, tra gli elementi che, assieme alle parti, si stanno valutando, oltre alla procedura di licenziamento collettivo, con i criteri da concordare tra le parti, c’è anche proprio il tema della CIGS per crisi aziendale e per cessazione di attività, tramite l’articolo 44 del decreto-legge, combinato con l’accordo di ricollocazione, che prevede, appunto, tutte le azioni ai fini del sostegno dei lavoratori in esubero durante la CIGS, che è una procedura che abbiamo utilizzato e stiamo tuttora utilizzando.

Ribadisco che, come Assessorato alle attività produttive, stiamo seguendo la vicenda e faremo sempre tutto quello che è in nostro potere per salvaguardare i lavoratori attraverso gli strumenti che oggi abbiamo a disposizione.

Come ho già detto nella risposta precedente, io credo che oggi sarebbe necessario avere strumenti ulteriori per salvaguardare i lavoratori, quindi strumenti di ammortizzatori o altri strumenti similari, nello stesso tempo, però, c’è anche il tema di strumenti nuovi per rilanciare o, comunque, sostenere o, comunque, far ripartire le produzioni, perché il nostro obiettivo è di non perdere le attività produttive.

È chiaro che tutte queste leve possono essere in mano esclusivamente al Governo e al Parlamento. Noi non abbiamo potestà per decidere strumenti ulteriori. Anche su questo stiamo insistendo, perché crediamo che anche il nostro tessuto produttivo necessiti, nelle parti più deboli, di questo ulteriore sostegno.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, assessore.

La parola al consigliere Sassi per la replica.

 

SASSI: Grazie, presidente.

Non avevo dubbi sulla volontà dell’Assessorato di affrontare questa crisi, perché va dato atto che è sempre stato fatto così, si è sempre affrontata ogni crisi, piccola o grande che fosse.

Certo dispiace vedere una realtà storica di quel territorio, che ha fatto grande la gastronomia emiliana di eccellenza in giro per l’Europa e per il mondo, che viene chiusa, senza sapere bene per quale motivo, considerato che gli impianti sono assolutamente nuovi e aggiornati, il personale è formato e aggiornato su tutte le nuove produzioni, quindi lì ci sarebbe solo da girare la chiave e farlo partire.

Purtroppo credo che questa crisi, dalle sensazioni che ho avuto anche parlando con gli operai al presidio, che non stanno scioperando, ma stanno presidiando (ci tengono a dirlo, quindi lo ribadisco anch’io), non sia una crisi tecnologica o economica, ma molto più commerciale. Questa è una sensazione. Magari sbaglierò, ma penso di no. Purtroppo, questa realtà non è sola. La Sa.Re. non ha solo quello stabilimento. Per l’Emilia-Romagna noi abbiamo quella competenza su quello stabilimento, ma ne esiste un altro in un’altra regione che è messo nelle stesse condizioni.

Non è una questione nemmeno di capacità produttiva o di diversificazione del prodotto. Certamente, la diversificazione c’è. È un porsi un problema diverso, da identificare in altro luogo. Capisco che gli strumenti oggi a disposizione che possono realmente incidere su situazioni come queste sono a carico del Governo, a carico nazionale.

Fare ogni azione, come l’assessorato ha sempre fatto, anche in questo caso per fare in modo che comunque ci siano quelle garanzie che oggi chiedono (gli arretrati, il TFR), che sono un polmone economico fondamentale, anche nel caso si arrivi a conclusione, quindi si arrivi al licenziamento di queste persone, è una garanzia fondamentale per sostenere quelle famiglie, cercando ovviamente, per quanto possibile e per quanto di competenza della Regione, di accompagnarle verso una ricollocazione.

Stiamo parlando di persone over 50, che hanno una grande esperienza in quel settore, che per 20-30 anni hanno lavorato in quel settore e che oggi ricollocare in un settore differente è certamente complicato. Sarebbe anche uno spreco di competenze e di capacità che sarebbe veramente un peccato perdere, soprattutto in un territorio come il nostro dove l’enogastronomia e la gastronomia sono un’eccellenza di cui noi orgogliosamente ci vantiamo in giro per il mondo. Quindi, cercare di mantenere queste competenze sul nostro territorio per ricollocarle, magari, in un settore coerente con quello di provenienza, cosa non facile, mi rendo conto, è assolutamente da perseguire come obiettivo.

A me dispiace veramente molto quando si vedono queste realtà che perdono terreno, perché comunque ci sono problemi che attecchiscono questi territori, vanno a erodere questo tipo di competenze. Io ho sempre detto una cosa sulla quale credo da sempre. Questo tipo di settore per noi è il vero petrolio, è la nostra vera ricchezza e dimostra la nostra capacità di produrre l’eccellenza anche da prodotti considerati normali, di normale produzione anche in altri Paesi, ma noi riusciamo a farne un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo.

Ringrazio l’assessore della risposta. Mi devo dire parzialmente soddisfatto, non a causa della risposta in sé, ma a causa del fatto che comunque la regione non può fare di più rispetto all’ambito nazionale. Solleciterei il nazionale a dare supporto alla regione per sostenere questo tipo di vertenza – non solo questa, ce ne sono diverse altre, ma questa in particolare –, per fare in modo di riuscire a trovare una soluzione che dia veramente queste garanzie.

Capisco che non siano 250 persone, sono 25, ma non cambia nulla, da questo punto di vista. L’impegno deve essere sempre profuso con la medesima energia. Grazie.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere.

 

OGGETTO 8683

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa questioni riguardanti il Piano faunistico-venatorio, con particolare riferimento alla situazione relativa ad una azienda operante a Comacchio. A firma del Consigliere: Bertani

 

PRESIDENTE (Soncini): Siamo all’oggetto 8683: Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa questioni riguardanti il Piano faunistico-venatorio, con particolare riferimento alla situazione relativa ad un’azienda operante a Comacchio, a firma del consigliere Bertani.

Risponderà per la Giunta l’assessore Caselli.

Consigliere Bertani, prego.

 

BERTANI. Grazie, presidente.

Parliamo di regolamenti di caccia in aree contigue. Ovviamente qui si incrociano vari livelli legislativi: quello dei parchi e delle aree protette e quello della caccia. Noi abbiamo due leggi: la 8 del 1994, che disciplina l’attività venatoria, all’interno della quale, fra l’altro, si dice che la regione emana le norme per istituire le aziende venatorie, in coerenza con la legge nazionale che parla di aziende faunistico-venatorie e aziende agri-turistico venatorie. E ovviamente si incrocia con la legislazione dei parchi e delle aree protette, che ci dice che se si vuole cacciare in aree contigue, i parchi devono istituire un regolamento. Questo regolamento (articolo 36 della legge) deve essere coerente con i contenuti della Carta regionale delle vocazioni faunistiche, e in raccordo con la pianificazione faunistico-venatoria provinciale. Fra l’altro, fa il paio, tutto questo, con la legge 13 2015, che ha riattribuito alla regione tutte le responsabilità e le politiche per la gestione delle attività faunistico-venatorie.

Veniamo al nostro caso particolare – nel frattempo, abbiamo anche approvato, nel 2018, il Piano faunistico-venatorio –, che riguarda il regolamento dell’attività venatoria nelle aree contigue del Parco del Delta del Po. Tale regolamento è essenzialmente scaduto, perché riguardava l’ultima stagione di caccia, quella 2018-2019. Quel regolamento conteneva già alcune particolarità, alcune criticità che sono, in particolare, il fatto che prevede questo regolamento un’azienda valliva particolare di caccia che non si capisce se è un’azienda faunistico-venatoria o un’azienda agrituristica venatoria, gestita dal Comune di Comacchio, Comune di Comacchio che percepisce un affitto da chi va a cacciare lì, dentro mentre la Regione, e mai la Provincia prima, ha riscosso le tasse per la caccia. Quindi, chi va a cacciare lì dentro non paga come azienda faunistica venatoria, chi va a cacciare lì dentro non paga gli appostamenti, anche perché gli appostamenti lì dentro stranamente non si chiamano appostamenti, ma si chiamano apprestamenti o apprestamenti sociali.

Tutto questo mentre questo regolamento è scaduto e tutti gli altri regolamenti delle aree contigue di tutti i parchi sono stati approvati, rinnovati e resi coerenti e conformi al nostro nuovo Piano faunistico-venatorio.

Adesso i casi sono due: o il regolamento non si approva, e quindi io sono contento perché quindi lì non si può più andare a cacciare, perché senza regolamento in un’area contigua non si caccia, o questo regolamento va reso conforme al Piano faunistico-venatorio. Questa è la domanda, assessore: che cosa volete fare?

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere.

Assessore Caselli, prego.

 

CASELLI, assessore: Presidente, l’ente Parco del Delta del Po ha trasmesso al servizio aree protette foreste e sviluppo della montagna la nuova proposta di regolamento per la gestione faunistico-venatoria delle aree contigue del Parco medesimo con efficacia a decorrere dalla stagione venatoria 2019-2020 in ragione della prossima scadenza del regolamento vigente.

Nel corso dell’istruttoria, il servizio predetto ha sollevato alcune eccezioni rispetto alla legge n. 8 del 1994 e al Piano faunistico-venatorio per alcuni istituti, tra i quali vi è anche la condizione dell’azienda valliva particolare di caccia Valli di Comacchio istituita all’inizio degli anni Novanta.

Il rientro dell’azienda all’interno del perimetro delineato dalla normativa in vigore necessita di modifiche alla proposta di regolamento che devono essere elaborate dall’ente parco.

Coerentemente con le norme vigenti in materia faunistico-venatoria e con quanto riportato nel Piano faunistico-venatorio il suddetto servizio regionale ha pertanto chiesto all’ente parco di riformulare la proposta alla luce delle osservazioni inviate.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, assessore.

Consigliere Bertani, per la replica, prego.

 

BERTANI: Siccome la legislazione è complessa, io mi sono fatto una settimana di studi su tutte le legislazioni regionali e forse un 24 me lo sono meritato, non lo so. Però, se devo dare un voto all’assessore, al presidente del Parco o al direttore del Parco (infatti, le risposte io non sapevo da chi aspettarmele) vi boccio e vi rimando a settembre, perché questa risposta non basta. Del resto, non vorrei che lasciare decuocere questo problema per così tanto tempo portasse al fatto che, alla fine, arriviamo a soluzioni improvvisate, che vanno a distorcere tutta la regolamentazione che, come Regione, è stata messa in piedi. Non vorrei che lì si andasse a creare una sorta di Stato Pontificio in cui valgono solo le regole di quel territorio, perché rischiamo di avere un far west, se non facciamo rispettare le regole che tutti gli altri Enti Parco stanno rispettando, anzi un far est, dato che lì siamo a est della regione.

Penso che, come Regione, una seria riflessione (qui mi rivolgo all’assessore con delega all’ambiente) su quel parco la dobbiamo fare, perché prima che abbiamo l’ex Cercom, poi abbiamo l’ex zuccherificio, poi abbiamo i problemi di gestione del Jova Beach e poi abbiamo il problema del regolamento di caccia di quel parco. Allora, c’è qualcosa che non funziona. In particolare, non funziona che non può essere presidente il sindaco del Comune principale, dove fra l’altro si concentrano tutti questi problemi, perché il problema è il Comune di Comacchio. Ecco, penso che questa situazione vada risolta.

In particolare, va anche risolto il tema delle tasse regionali, che non si pagano su quel territorio per andare a caccia. Ne dovrà, io penso, rispondere la Provincia, che ha sempre approvato quei regolamenti, e ne deve rispondere la Regione, deliberando il nuovo regolamento, sempre che il Parco decida di rispondere alle osservazioni che sono state fatte.

Io, infatti, ho fatto un accesso agli atti (ringrazio gli uffici che mi hanno fatto arrivare nei tempi tanta roba) e trovo che le osservazioni che fate al Parco siano forti, vale a dire che quel regolamento non è raccordato al Piano faunistico venatorio e che non esiste quel tipo di azienda. Quindi, o è un’azienda faunistico venatoria o così com’è non esiste. E il Comune di Comacchio non ha titolo a prendere soldi al posto della Regione. Peraltro, un regolamento serve a diminuire la pressione venatoria. Dunque, se quel regolamento non è conforme al Piano faunistico venatorio, come garantiamo che la pressione venatoria sia inferiore rispetto alle aree non contigue? È impossibile. Nel Piano faunistico venatorio non è censita quell’area e non sono censiti quegli apprestamenti. Non sappiamo la densità di caccia in quella zona. Come facciamo a garantire una minore densità, una minore pressione venatoria? Non è possibile.

Pretendo che la Regione faccia rispettare le sue leggi e le sue regole e che non si trovino scappatoie...

 

PRESIDENTE (Soncini): Consigliere, concluda.

 

BERTANI: Concludo.

Non si trovino scappatoie, dicevo, per trovare soluzioni abbozzate, accrocchiate, perché poi c’è anche il danno erariale. Grazie.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie.

 

OGGETTO 8685

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa questioni e problematiche riguardanti il servizio pubblico svolto dal 118, con particolare riferimento al territorio faentino ed alla relativa dislocazione dei mezzi d’emergenza. A firma della Consigliera: Rontini

 

PRESIDENTE (Soncini): Passiamo all’oggetto 8685: Interrogazione di attualità a risposta immediata in aula circa questioni e problematiche riguardanti il servizio pubblico svolto dal 118, con particolare riferimento al territorio faentino ed alla relativa dislocazione dei mezzi d’emergenza, a firma della consigliera Rontini.

Risponderà per la Giunta l’assessore Venturi.

Prego, consigliera Rontini, a lei la parola.

 

RONTINI: Grazie, presidente.

Desidero portare all’attenzione di quest’aula e della Regione un tema di cui nelle scorse settimane si sono occupate a più riprese diverse forze politiche della mia città e che ha trovato anche spazio sulla stampa locale, in un botta e risposta con l’azienda ASL della Romagna.

Il tema è l’assetto dei mezzi dell’emergenza 118 sul territorio faentino. A seguito della loro riorganizzazione, abbiamo raccolto preoccupazioni da parte dei cittadini, ma anche degli operatori, che colgo l’occasione per ringraziare per la professionalità con cui prestano servizio alla nostra comunità. Secondo quanto recentemente affermato dall’ASL Romagna, in risposta alle affermazioni di alcuni consiglieri comunali, i mezzi di emergenza del 118 che servono il nostro territorio non avrebbero subìto un calo dal 1° luglio scorso. Si sarebbe, piuttosto, trattato di una ricodificazione atta a rendere più chiara agli operatori della centrale operativa l’esatta individuazione di ogni mezzo di soccorso e dei relativi spostamenti sul territorio, anche a seguito dell’interruzione sulla Via Ravegnana.

È evidente che, essendo l’ambulanza un mezzo dinamico, ciò che maggiormente conta non è la presenza stanziale in una sede piuttosto che in un’altra, ma la reale possibilità di rispettare i tempi di intervento, che ‒ se non sbaglio ‒ corrispondono a otto minuti in città, nelle aree urbane, e a venti nei percorsi extraurbani.

Il fatto che in orario notturno sia presente a Faenza una sola ambulanza, essendo le altre due dislocate a Russi e a Riolo Terme, non implica di per sé una diminuzione del servizio, ma certamente legittima la richiesta di verifiche più approfondite sulla capacità di copertura, in tempi rapidi e certi, di un comune che conta 58.000 residenti e serve anche un territorio più ampio, un territorio collinare, come quello di Brisighella.

Fatte queste veloci premesse che, nonostante la brevità dovuta allo strumento del question time, spero siano state comunque utili ad inquadrare la situazione e a trasferire la preoccupazione della nostra comunità, sono a chiederle sulla base di quali valutazioni sia stata fatta la scelta di dislocazione dei mezzi di emergenza sul territorio in esame e se, considerando la maggiore distanza degli altri mezzi potenzialmente chiamati ad intervenire e anche l’aumento progressivo di chiamate che si è registrato negli ultimi anni, non si ritenga opportuno potenziare ulteriormente il servizio notturno di emergenza 118 a Faenza, come del resto già avvenuto in alcune città limitrofe, trasformando quella che con la nuova riqualificazione si chiama “Ambulanza Faenza 32” con postazione di partenza presso l’ospedale della nostra città e che oggi svolge un servizio H12 in H24.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliera.

La parola all’ assessore Venturi.

 

VENTURI, assessore: Grazie, presidente. Grazie, consigliera.

La dislocazione dei mezzi di emergenza nell’area faentina ad oggi è la seguente: Ambulanza Faenza 32 in servizio dalle 7 alle 19, con postazione di partenza presso l’ospedale di Faenza; Faenza 35 operativa nell’arco delle H24, con postazione anch’essa presso l’ospedale; Faenza 34 operativa nell’arco delle 24 ore, con postazione di partenza a Riolo Terme; Ambulanza Faenza 33 operativa nell’arco delle 24 ore, con postazione di partenza a Russi. Alle ambulanze citate si aggiunge la disponibilità dell’automedica dell’ospedale di Faenza. L’area urbana di Faenza, pertanto, può fare affidamento oggi su tre mezzi di soccorso avanzato nelle ore diurne, uno ogni 20.000 abitanti, e due nelle ore notturne, uno ogni 30.000. La copertura dell’area risulta, quindi, in linea con le altre realtà regionali.

La definizione delle postazioni di partenza dei mezzi di soccorso fatta dall’azienda USL, considerato l’arrivo del primo mezzo di soccorso all’interno dello standard previsto dei diciotto minuti, è al settantacinquesimo percentile, cioè nel 75 per cento delle volte il mezzo arriva entro diciotto minuti per i codici gialli e rossi. Il dato attuale rilevato dall’azienda USL è in linea con lo standard richiesto, attestandosi sui sedici minuti nel 2018 e per la prima settimana di luglio 2019 sui dodici minuti.

La distribuzione dei mezzi di emergenza decisa dall’azienda USL non è collegata al crollo del ponte della Via Ravegnana, in quanto tale evento non ha avuto impatto sui tempi di percorrenza dei mezzi. Cos’è accaduto, invece? Dal 1° luglio 2019, come in tutto il resto del territorio della Romagna, sono stati rinominati i mezzi presenti nel territorio, in questo caso di Faenza. È stato cambiato il loro nome in considerazione della postazione di partenza. In particolare, le sigle dell’ambulanza in partenza da Riolo e da Russi hanno assunto la sigla “Riolo 34” e “Russi 33” ai fini dell’identificazione ottimale da parte del sistema informatico.

Si evidenzia che il sistema territoriale 118 è un sistema dinamico in cui le ambulanze in attesa di chiamata non rimangono ferme, ma sono utilizzabili in backup da altri mezzi nell’ambito territoriale. Nell’esempio specifico, l’ambulanza della postazione di partenza a Russi è il backup dell’ambulanza di Faenza, sia in orario diurno che notturno. Nel momento in cui i mezzi in postazione di partenza a Faenza vengono assegnati ad un servizio, l’ambulanza in postazione a Russi viene inviata, come sempre, in copertura a Faenza. L’azienda USL svolge continua attività di monitoraggio dei tempi di percorrenza e di copertura ottimale del servizio di emergenza.

Tenuto conto, comunque, degli esiti di questa attività e di uno specifico approfondimento che richiederò all’azienda, verrà valutata in ogni caso l’opportunità dell’estensione notturna del servizio di emergenza sul territorio di Faenza. Grazie.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, assessore.

Consigliera Rontini, a lei la parola per la replica.

 

RONTINI: Grazie, assessore.

La sua affermazione relativa al fatto che l’area urbana di Faenza, anche se penso che più correttamente si potrebbe parlare dell’area di Faenza, può fare affidamento su tre mezzi di soccorso avanzato nelle ore diurne, cioè uno ogni 20.000 abitanti, e due nelle ore notturne, ovvero uno ogni 30.000 abitanti ‒ ho preso qualche appunto; spero di non sbagliare ‒ e che, di conseguenza, la copertura dell’area risulta assolutamente in linea con le altre realtà regionali ci rassicura.

Siamo anche al di sopra, e lo siamo largamente, dei parametri nazionali. Penso che questo vada evidenziato. Ci è chiaro ‒ lo ricordavo anch’io nelle premesse ‒ che il sistema territoriale del 118 è un sistema dinamico, quindi le ambulanze in attesa di chiamata non rimangono ferme, ma sono utilizzate in backup di altri mezzi nello stesso ambito.

Quello che maggiormente mi soddisfa della sua risposta, per cui la ringrazio, è sapere che l’ASL della Romagna svolge continue attività di monitoraggio dei tempi di percorrenza e di copertura ottimale del servizio di emergenza e soprattutto che la Regione Emilia-Romagna, per il suo tramite, si farà carico di richiedere uno specifico approfondimento all’azienda, utile a valutare e a prendere in seria considerazione, in ogni caso, l’opportunità di estendere ulteriormente il servizio di emergenza notturna nel territorio di Faenza.

Anche noi, come forza politica, continueremo a vigilare, consapevoli di quanto sia importante per la salute di tutti i cittadini essere dotati di un servizio di emergenza efficace. Le chiedo, pertanto, di trasmettermi ‒ quando li avrà ‒ gli approfondimenti richiesti all’ASL e di tenermi aggiornata sugli esiti di questa vicenda. Grazie.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliera Rontini.

 

OGGETTO 8687

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni da attuare per realizzare un collegamento viario tra la zona di Pianoro e l’autostrada a Sasso Marconi, in vista del completamento del nodo di Rastignano. A firma dei Consiglieri: Facci, Callori, Tagliaferri

 

PRESIDENTE (Soncini): Passiamo all’oggetto 8687: Interrogazione di attualità a risposta immediata in aula circa le azioni da attuare per realizzare un collegamento viario tra la zona di Pianoro e l’autostrada a Sasso Marconi, in vista del completamento del nodo di Rastignano, a firma dei consiglieri Facci, Callori e Tagliaferri.

Risponderà per la Giunta il sottosegretario Manghi.

Do la parola al primo firmatario dell’interrogazione, consigliere Facci. Prego.

 

FACCI: Grazie.

L’interrogazione è molto semplice. Nella sua domanda prende spunto anche da un recente incontro che vi è stato, a livello ministeriale, fra il ministero e un gruppo di primi cittadini di Comuni interessati da questa opera di collegamento considerata strategica, in particolare considerata strategica alla luce di quello che verrà, cioè del potenziamento della soluzione, della realizzazione, finalmente, del cosiddetto nodo di Rastignano. Questa opera di collegamento, ovviamente da valutare, in qualche modo da individuare sul territorio, ma comunque un collegamento fra l’area di Pianoro e la zona di Sasso Marconi, nella parte di pertinenza della sede autostradale, ebbene, quest’opera sarebbe un’opera indubbiamente di respiro per questi territori, per i cittadini, per tutte quelle che sono le attività imprenditoriali che beneficerebbero indubbiamente di un collegamento viario di questa portata.

Il nostro pensiero sulla viabilità in quella zona è noto. Abbiamo sempre espresso una posizione di favore per il cosiddetto passante a sud, oppure, anche (un più a sud) per la bretella di collegamento fra la Valle del Reno e la Valle del Setta.

Comunque, visto che da parte della regione non vi è, allo stato, alcun intendimento di procedere nelle direzioni che ho elencato, indubbiamente quest’opera sarebbe un’opera minore, di minore impatto ambientale, ma comunque utile, che sicuramente vedrebbe favorevoli le realtà interessate, a partire dalle amministrazioni comunali.

Abbiamo appena votato il PRIT, abbiamo appena adottato il PRIT. E nel PRIT, di tutto ciò non vi è alcun tipo di indicazione. Però l’interrogazione, sostanzialmente, vuole chiedere all’assessore Donini, comunque alla Giunta, il proprio pensiero, visto che vi è stato questo incontro, a livello ministeriale, e ci si aspettava una presa di posizione da parte della regione. Presa di posizione che non vi è stata. Vi è stato qualche dissenso, da parte di qualche consigliere, o esponente istituzionale della maggioranza, ma non della Giunta.

La richiesta allora è appunto molto semplice: siamo in una fase di adozione in cui il PRIT adottato dovrà essere approvato, dovrà ricevere un vaglio di verifiche, di proposte, di suggerimenti di integrazioni, di miglioramenti: chiediamo quale sia il pensiero della Giunta in proposito. Grazie.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Facci.

La parola al sottosegretario Manghi. Prego.

 

MANGHI, sottosegretario alla Presidenza della Giunta: Grazie, presidente.

In risposta al consigliere Facci, l’ipotesi progettuale presentata direttamente al ministero delle infrastrutture e dei trasporti dai comuni di Sasso Marconi, Monzuno e Pianoro riguarda un collegamento stradale fra Sasso Marconi e Pianoro con un parziale bypass in galleria.

Non ci risulta al riguardo alcun pronunciamento da parte della Città metropolitana di Bologna. La proposta, infatti, sviluppata a livello di studio di pre-fattibilità risale ad alcuni anni fa. Tant’è che assume a riferimento un disegno di rete che prevede ancora il passante autostradale nord di Bologna.

A meno di approfondimenti tecnici più precisi, dalla documentazione esaminata emerge una previsione di soglie di domanda dell’ordine di 27.000 veicoli giornalieri, che non appaiono verosimili se paragonati ad altre opere in contesti maggiormente urbanizzati e caratterizzati da importanti insediamenti industriali commerciali, ed anche in considerazione del fatto che per garantire la sostenibilità economico-finanziaria dell’opera sarebbe prevista la realizzazione in project financing con l’introduzione di un pedaggio all’utenza, ancorché limitato alla sola galleria, pari a un euro, o mezzo euro, secondo gli scenari considerati, con possibilità di esonero dal pedaggio per i residenti nei comuni di Sasso Marconi e Pianoro.

Anche con riferimento al costo dell’opera, si riscontrano stime che non appaiono attendibili. Più precisamente, sembra essere stato stimato un costo complessivo di circa 30 milioni di euro, corrispondente al costo che sarebbe necessario per costruire un solo chilometro di galleria a due corsie per senso di marcia.

Ci riserviamo quindi di approfondire l’ipotesi progettuale, assieme alle Istituzioni del territorio, anche in considerazione del fatto che la regione è stata interessata solo in via informale, successivamente all’incontro, dallo stesso ministero.

Come a dire: non vi è pregiudizio, è mancato un coinvolgimento fattivo, ordinato, lineare, nella proposizione legittima che è stata fatta, e quel che si raccoglie da quel che ci è stato presentato dal punto di vista tecnico, presenta alcune discrasie che oggettivamente devono essere elemento di valutazione prima di pronunziare, come da lei richiesto, una posizione che sia lucida e alla luce di quelli che sono i veri dati di contesto. Grazie.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, sottosegretario.

La parola al consigliere Facci.

 

FACCI: Ringrazio il sottosegretario e mi ritengo soddisfatto, perché la domanda era molto semplice: chiedeva se questo collegamento fosse ritenuto meritevole di essere approfondito. La risposta, pur con le riserve rispetto ad alcuni dati, ad alcuni numeri che sono stati elencati, la risposta è eloquente: la Regione approfondirà questa proposta. Ovviamente, credo che l’indicazione o la dichiarazione di non essere stati immediatamente coinvolti dovrà essere in questo caso riservata ai diretti interessati e quindi all’Amministrazione interessata, ma certamente il fatto che non vi sia alcun tipo di preclusione a un approfondimento la riteniamo, in questo momento in cui a sud della città di Bologna vi è una sostanziale difficoltà di collegamento, una notizia positiva. Grazie. 

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Facci.

 

OGGETTO 8684

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa provvedimenti e questioni relative ai rapporti tra la Regione Emilia-Romagna, la Coopservice e le sue articolazioni. A firma dei Consiglieri: Rainieri, Bargi, Delmonte, Marchetti Daniele, Rancan, Pettazzoni, Liverani, Pompignoli

 

PRESIDENTE (Soncini): Passiamo all’oggetto 8684: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula circa provvedimenti e questioni relative ai rapporti tra la Regione Emilia-Romagna, la Coopservice le sue articolazioni, a firma dei consiglieri Rainieri, Bargi, Delmonte, Marchetti Daniele, Rancan, Pettazzoni, Liverani e Pompignoli.

Risponderà per la Giunta l’assessore Venturi.

Do la parola al primo firmatario dell’interrogazione, consigliere Rainieri. Prego.

 

RAINIERI: Grazie, presidente.

Si è diffusa in questi giorni una notizia abbastanza allarmante per quanto riguarda una degli appalti nella Regione Marche da parte di una cooperativa Coopservice di Reggio Emilia, che è la stessa cooperativa che partecipa anche a molti dei bandi della Regione Emilia-Romagna, addirittura per un giro d’affari di circa 500 milioni di euro.

Considerato che queste gare di appalto vengono gestite da Intercent-ER, appunto dell’Emilia-Romagna, a cui partecipa molto spesso Coopservice e i due manager della cooperativa che sono accusati di un giro di tangenti a privati e di affari milionari, chiedo all’assessore e alla Giunta quali sono i rapporti con questa cooperativa, se la Regione ha intenzione di valutare iniziative di controllo particolare rispetto a quello che sta succedendo nell’ASL delle Marche, visto che tra l’altro è confinante con noi e che ci sono molte questioni che ci legano a livello sia politico che di rapporti tra le due regioni.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere.

La parola all’assessore Venturi. Prego.

 

VENTURI, assessore: Grazie.

L’Agenzia Intercent-ER, oltre ai controlli antimafia prescritti dal decreto legislativo n. 159/2011, esegue, sulla generalità degli aggiudicatari delle procedure di gara, tutti i controlli previsti dal Codice degli appalti, verificando la regolarità in materia di contributi previdenziali e assistenziali attraverso la richiesta del DURC (Documento unico di regolarità contributiva) nonché l’assolvimento degli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse, l’ottemperanza alla normativa sui disabili, il casellario informatico ANAC per eventuali annotazioni a carico delle imprese, eventuali carichi pendenti e sentenze passate in giudicato attraverso l’acquisizione del certificato del casellario giudiziale, la regolare iscrizione al Registro delle imprese, nonché eventuali procedure fallimentari o concorsuali in essere. Intercent-ER, quale ente strumentale della Regione, è inoltre tenuta al rispetto delle disposizioni contenute nel Piano triennale di prevenzione della corruzione regionale 2019-2021.

L’Agenzia, nel suo ruolo di cerniera tra la Regione e le Aziende sanitarie, si è inoltre fatta promotrice di un percorso virtuoso, sfociato nella mappatura dei rispettivi processi di acquisto e nell’individuazione dei rischi e delle misure di contrasto che le stesse Aziende sanitarie devono porre in essere per eliminare o, comunque, ridurre il rischio corruttivo.

Non ultimo, l’Agenzia Intercent-ER richiede, a tutti i partecipanti alle proprie procedure di gara, quale ulteriore obbligo a garanzia di lealtà, trasparenza e correttezza, di sottoscrivere il Patto di integrità, approvato dalla Giunta regionale nel 2014.

Ogni ulteriore attività di indagine e controllo da parte di Intercent-ER, non supportata da specifiche disposizioni di legge o regolamenti, non rientrerebbe nel perimetro delle funzioni istituzionali assegnate all’Agenzia e rischierebbe di trasformarsi in attività di tipo arbitrario.

Le Aziende sanitarie titolari dei contratti in adesione alle gare Intercent-ER daranno applicazione alle clausole contrattuali, a salvaguardia dell’operato della pubblica amministrazione, e si faranno parte attiva, quindi, a seguito degli esiti dell’attività giudiziaria. Grazie.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie.

Consigliere Rainieri, per la replica.

 

RAINIERI: Grazie, presidente. Grazie, assessore.

Che Intercent-ER abbia questi obblighi non avevo bisogno di fare un’interrogazione per avere da lei la conferma. Quello che io chiedo è di fare una verifica in più e lei mi ha risposto che non rientrerebbe nei compiti di Intercent-ER. Io chiedo, comunque, alla Giunta di vigilare, perché sui due manager e su tutto questo giro, presunto naturalmente al momento, di prestazioni che sono state in qualche modo utilizzate con delle tangenti vengano fatti dei controlli in più.

Capisco che non sia Intercent-ER l’organismo che lo debba fare, perché lo fanno già, come lei ha detto, rispetto a quelli che sono i canoni normali. Credo che, però, la Regione, con i suoi uffici, con i propri dirigenti e con le proprie forze a disposizione, debba in questo caso, soprattutto visto che ci coinvolge, perché hanno servizi legati anche alla nostra Regione, garantire ai cittadini della regione Emilia-Romagna che in questa regione non succedano le stesse cose di cui sono accusati nella regione da dove è partita l’indagine. Grazie.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Rainieri.

Abbiamo esaurito le interrogazioni a risposta immediata in aula.

 

Dissenso dei Presidenti dei Gruppi assembleari Fratelli d’Italia e Forza Italia, ai sensi dell’art. 18 comma 3 del Regolamento interno, circa il momento di chiusura della seduta pomeridiana di martedì 23 luglio 2019

(Respinto)

 

PRESIDENTE (Soncini): Passiamo all’ordine del giorno, al primo punto: dissenso dei presidenti dei Gruppi assembleari Fratelli d’Italia e Forza Italia, ai sensi dell’articolo 18, comma 3, del Regolamento interno, circa il momento di chiusura della seduta pomeridiana di martedì 23 luglio 2019.

Consigliere Facci, prego.

 

FACCI: Grazie, presidente.

Il dissenso, che avevo già rappresentato in sede di Conferenza dei Capigruppo e che è stato formalizzato per l’aula, è molto semplice. Abbiamo una convocazione di tre giorni, oggi, domani e domani l’altro, e per la giornata di giovedì 25 luglio è già stata prevista l’oltranza. Si richiama anche eventualmente i giorni successivi. Così è indicato.

Per Il fatto che vi sia già un’oltranza prevista su tre giorni, troviamo abbastanza incomprensibile il fatto che si voglia, a colpi di maggioranza, perché ovviamente su questo non c’è stato alcun tipo di decisione concordata, proporre l’oltranza nella giornata di oggi. Dico questo facendo una riflessione parallela. Se all’oltranza della sessione di bilancio corrispondesse una concessione di tempi per gli interventi adeguata, potremmo anche aderire a questa impostazione. In realtà, sul rendiconto del 2018 e sulla sessione dell’assestamento di bilancio ‒ tra l’altro sono due PdL, perché sono l’assestamento e la prima variazione e le disposizioni collegate ‒ abbiamo tempi contingentati sia per la discussione generale sia per gli emendamenti sia per le dichiarazioni di voto. Quindi, sono stati compressi in maniera abnorme, dal mio punto di vista, quelli che sono i diritti, le prerogative dei consiglieri nell’intervenire su una materia così importante, quale il rendiconto, quale l’assestamento, quale le disposizioni collegate al bilancio.

A fronte di questo contingentamento, abbiamo paradossalmente una richiesta di oltranza, che altro non può riguardare se non la fase della votazione, visto che i tempi sono così contingentati.

Il dissenso manifestato è quello di eliminare la previsione dell’oltranza per la giornata di oggi, avendo di fatto tre giorni a disposizione, con il terzo giorno già previsto senza orario di chiusura proprio per permettere la conclusione di tutti i punti iscritti all’ordine del giorno di queste tre giornate.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Facci.

Consigliere Galli, prego.

 

GALLI: Le motivazioni mosse dal collega Facci sono perfettamente condivisibili.

Aggiungo che quando si ha un ordine del giorno dei lavori strutturato su tre giorni, dove l’ultimo giorno, dalle ore 14 fino alla conclusione dell’esame dei progetti di legge, e se necessario nei giorni successivi, è lì che si deve fare l’oltranza, perché è solo in quel momento che si valuta se serve ancora del tempo, addirittura nei giorni successivi.

Stabilire ex ante che ci sarà bisogno già da oggi l’oltranza, vuol dire non essere in grado di programmare i lavori, non essere in grado di valutare i tempi necessari, e certamente, l’intenzione sottesa è quella di conculcare i diritti della minoranza, e far valere, attraverso anche un eventuale istruzioni, la propria opposizione o al bilancio o ai vari provvedimenti in discussione. Crediamo che prevedere già da oggi l’oltranza sia, mi permetta il termine, certamente poco serio.

 

PRESIDENTE (Soncini): Un intervento a favore e uno contro, sul dissenso.

Se non ci sono interventi nomino scrutatori i consiglieri Ravaioli, Poli, Daniele Marchetti.

Votiamo sul dissenso.

A favore del dissenso? Contrari al dissenso? Astenuti?

 

Non è approvato.

 

(Il dissenso, con votazione per alzata di mano, è respinto a maggioranza dei presenti)

 

Dissenso del Vicepresidente del Gruppo assembleare Lega Nord Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 18, comma 3, del Regolamento interno, circa: il momento di chiusura della seduta pomeridiana di martedì 23 luglio 2019, la disamina dell’oggetto n. 8304 (Rendiconto generale RER) prima dell’udienza della Corte dei Conti fissata per il 24 luglio 2019; la calendarizzazione delle richieste relative a istituzione di Commissioni assembleari d’inchiesta dopo gli atti legislativi amministrativi

(Respinto)

 

PRESIDENTE (Soncini): Passiamo al dissenso del vicepresidente del Gruppo assembleare Lega Nord Emilia-Romagna, ai sensi dell’articolo 18, comma 3, del Regolamento interno, circa il momento di chiusura della seduta pomeridiana di martedì 23 luglio 2019, la disamina dell’oggetto numero 8304 Rendiconto generale regione Emilia-Romagna, prima dell’udienza della Corte dei conti fissata per il 24 luglio 2019 la calendarizzazione delle richieste relative a istituzione di Commissione assembleare d’inchiesta dopo gli atti legislativi amministrativi.

Consigliere Rancan.

 

RANCAN.  Grazie, Presidente.

Molto brevemente, com’è specificato anche nell’ordine del giorno della richiesta di dissenso, le ragioni sono molto chiare. Alcune rispecchiano quelle ragioni e quelle tesi sostenute anche dai consiglieri Facci e Galli, dove fondamentalmente si contestavano, in sede di Capigruppo, tre se non quattro fatti fondamentali. Il primo è che non ci sembrava corretto che si potesse andare a discutere ed approvare in aula il rendiconto del 2018, a fronte di un contraddittorio fissato per domani mattina alle ore 11 presso la Corte dei conti.

Noi non avevamo detto di bloccarlo, attenzione. Avevamo detto eventualmente: spostiamolo a mercoledì mattina, oppure a mercoledì pomeriggio. Però questo è stato negato. Seconda cosa, come negli orari è stato detto prima, sulla oltranza di giovedì ci troviamo d’accordo.

Oltretutto, l’oltranza di giovedì è oltranza fiume, che può andare anche avanti venerdì, sabato, qualunque sia… Non vedevamo questa necessità di chiudere per forza il bilancio oggi.

Terzo motivo per quanto riguarda le Commissioni d’inchiesta. Ovviamente in questi giorni sono usciti grandi titoloni, anche del presidente Bonaccini, dove si diceva e si annunciava il fatto che bisognava trovare una unità di intenti per la Commissione d’inchiesta. Ovviamente, per noi, la Commissione d’inchiesta è stata una priorità, tanto che abbiamo presentato la richiesta vari giorni fa.

Detto questo, però, noi in Capigruppo avevamo anche chiesto che si rispettasse l’ordine del giorno “tradizionale” mettendo le Commissioni d’inchiesta, vista anche l’importanza degli argomenti, come primo punto. Però, il Partito Democratico, che oggi a gran voce chiede le Commissioni d’inchiesta, ci aveva detto: “No, la Commissione d’inchiesta per quanto riguarda i noti fatti di cronaca deve essere messa alla fine di tutto l’ordine del giorno”. Questo principalmente è anche il modus operandi che è stato utilizzato in Capigruppo. Ovviamente, è stato stravolto tutto l’ordine del giorno per mettere in fondo le Commissioni d’inchiesta. Questo deve essere chiaro a tutti.

Poi, per quanto riguarda sempre questo dissenso, sull’assestamento, dove sono stati abrogati degli articoli, poi entreremo dopo nella vicenda più nel dettaglio durante l’assestamento, ci è stato annunciato in Capigruppo che verrà presentato un pdl per riprendere alcuni articoli abrogati facendo una forzatura, a parer nostro, facendo una forzatura e usando molta prepotenza.

Questi sono i motivi che ci hanno spinto a dare il dissenso all’ordine del giorno; un ordine del giorno completamente stravolto, che ha visto i fatti di cronaca messi in fondo a tutto, messi in fondo al bilancio, messi in fondo alla legge sull’omotransnegatività, messi in fondo a tutti quegli atti che, invece, forse, in questo momento, vista anche la tematica, serviva che la Commissione d’inchiesta fosse messa all’inizio.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere, proponente del dissenso.

C’è un intervento a favore e uno contro il dissenso?

Consigliere Taruffi, per quale intervento?

 

TARUFFI: Contro.

 

PRESIDENTE (Soncini): Prego.

 

TARUFFI: In realtà il consigliere Rancan ha omesso un piccolo particolare: essendo noi Assemblea legislativa ovviamente ci occupiamo dei progetti di legge, ci occupiamo del bilancio, di assicurare ovviamente nei tempi l’approvazione dell’assestamento di bilancio e poi ci occupiamo di tutti i temi che sono stati messi all’ordine del giorno, tra i quali, ovviamente, anche le richieste di costituzione delle Commissioni d’inchiesta.

Proprio perché pensiamo che saranno tre giorni in cui avremo tempo e modo per confrontarci a dovere ed esaminare in modo approfondito importanti provvedimenti legislativi e importanti richieste di costituzione di Commissioni d’inchiesta, nella Capigruppo abbiamo proposto una formulazione dell’ordine del giorno che prevedesse l’esaurimento della sessione di bilancio oggi e l’oltranza per giovedì, per assicurare a tutti la possibilità di discutere in modo approfondito su temi importanti, semplicemente, come ho detto all’inizio, tenendo conto che, essendo un’Assemblea legislativa, ovviamente ci occupiamo innanzitutto dei progetti di legge, poi dell’assestamento di bilancio e delle Commissioni d’inchiesta, con i tempi, i modi e le forme per assicurare a tutti la possibilità di un ampio dibattito, come sicuramente sarà.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie.

Un intervento a favore del dissenso c’è?

Prego, consigliere Rainieri.

 

RAINIERI: Grazie, presidente.

Intervengo a favore del dissenso, perché è strano che proprio il consigliere Taruffi, che è un fine conoscitore del Regolamento e delle prassi che si usano in quest’aula, oggi venga a dire che sia rispettato il volere sia dei cittadini che dei consiglieri. Come lui ha detto, noi siamo Assemblea legislativa e dobbiamo legiferare a seconda delle importanze.

Ricordo al consigliere Taruffi che tutte le volte che c’è stato da votare una Commissione d’inchiesta e, da prassi, da Regolamento, vengono inserite al primo punto dell’ordine del giorno, e quando ci sono fatti di cronaca così importanti e gravi, come quelli che quest’aula, invece, vuole nascondere, successi a Bibbiano, su cui ci sono già due richieste di Commissione d’inchiesta, e ieri il presidente Bonaccini è uscito sui giornali dicendo “anche noi vogliamo la Commissione d’inchiesta”, quando prima avevano detto che loro non la volevano, perché c’era già una specie di Commissione che andava a valutare quello che succedeva, ma non di inchiesta, vuol dire che si sta cercando di mettere sotto il tappeto quelle che sono le cose che danno più fastidio a questa Regione.

Secondo noi, era molto più importante valutare la possibilità di costituire una Commissione d’inchiesta, e non portava via nessun tempo a nessuno, per legiferare su tutto quello che viene dopo, come si è sempre fatto, ma aveva, nei confronti dei cittadini, dei genitori e di tutta quella che è la popolazione di questa regione, e non solo, che stanno guardando questa Regione dopo i fatti di Bibbiano, aveva una priorità assoluta, e non facendo delle forzature come quella che oggi è stato convocato l’Ufficio di Presidenza per inserire come unico punto dell’ordine del giorno, alla fine dell’aula, del bilancio, la richiesta di Commissione d’inchiesta voluta dal PD.

Anche di questo discuteremo in Ufficio di Presidenza. Questo non è l’iter. Quella richiesta di Commissione d’inchiesta voluta dal PD dovrebbe andare nell’aula successiva, quindi quella che si farà tra un mese, quindici giorni, venti giorni, e non in questa. Quindi, il PD e Taruffi si prenderanno tutte le responsabilità nel fare una forzatura, nel voler chiedere l’inserimento di un argomento che non doveva essere inserito, di portarlo in aula e di votarselo dopo che si sta facendo di tutto per farlo passare a notte fonda nel silenzio più assoluto, per la vergogna di quello che stanno attraversando alcuni anche nostri consiglieri e di quello che stanno facendo i cittadini di questa regione, che non sanno cosa sta succedendo effettivamente e che il Governo di questa regione vuole nascondere sui fatti gravissimi accaduti a Bibbiano. Grazie.

 

PRESIDENTE (Soncini): Uno a favore e uno contro siamo intervenuti.

Ci sono gli scrutatori: consigliera Ravaioli, consigliere Poli, consigliere Daniele Marchetti.

Passiamo al voto sul dissenso.

A favore del dissenso? Contrari al dissenso? Astenuti?

 

Non è approvato.

 

(Il dissenso, con votazione per alzata di mano, è respinto a maggioranza dei presenti)

 

Sull’ordine dei lavori

 

PRESIDENTE (Soncini): Passiamo alla sessione di bilancio.

Consigliere Rancan, prego.

 

RANCAN: Sull’ordine dei lavori.

Mi chiedevo, siccome ho appena depositato una richiesta di inversione all’ordine del giorno, se si potesse sospendere cinque minuti per poi effettuare la votazione prima dell’inizio della sessione di bilancio.

 

PRESIDENTE (Soncini): Mi dicono che è un oggetto che non riguarda la sessione di bilancio, che è in tiratura, ma riguarda un argomento che verrà trattato comunque nei prossimi giorni.

Oggi la giornata è dedicata alla sessione di bilancio.

 

OGGETTO 8304

Progetto di legge di iniziativa della Giunta recante: «Rendiconto generale della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2018» (117)

(Relazione, discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Soncini): Sessione di bilancio, oggetto 8304: Progetto di legge di iniziativa della Giunta recante “Rendiconto generale della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2018”.

Il testo n. 7 del 2019 è stato licenziato dalla Commissione Bilancio, Affari generali ed istituzionali nella seduta del 16 luglio 2019.

Il progetto di legge è composto da 12 articoli e relativi allegati, comprensivo della relazione sulla gestione.

Il relatore della Commissione, consigliere Gianni Bessi, ha preannunciato di svolgere la relazione orale.

Il parere del Collegio regionale dei revisori dei conti…

 

VOCE: Presidente, sull’ordine dei lavori

 

PRESIDENTE (Soncini): …protocollo…

 

RAINIERI: No, no. Io non accetto che il pubblico mi insulti.

 

PRESIDENTE (Soncini): Consigliere Rainieri, in questo momento non ha la parola. Io finisco…

 

(interruzione)

 

In qualità di presidente ho la parola e finisco di leggere.

Parere del Collegio regionale dei revisori dei conti…

 

(interruzione)

 

…ha protocollato Assemblea legislativa del 18.06.2019.

 

(interruzione del consigliere Rainieri)

 

Consigliere, se continua sono costretta a censurarla. Un attimo. Sto presiedendo l’aula. Mi lasci la possibilità di farlo. Sto leggendo l’ordine del giorno dell’aula.

 

(interruzione del consigliere Rainieri)

 

 

Consigliere, io so come far rispettare il Regolamento di questa Assemblea legislativa.

 

(interruzione del consigliere Rainieri)

 

Do la parola al consigliere Bessi.

 

BESSI, relatore: Scusate, vorrei calare un po’ il tono di voce, ma non è assolutamente riferito a fatti ed eventi che stanno accadendo in quest’aula.

Portiamo in Aula questo rendiconto sul 2018 freschi di promozione presso la Sezione di controllo della Corte dei conti chiamata al giudizio di parifica ovvero a verificare, con le modalità del giudizio contenzioso, la legittimità e la regolarità della gestione delle risorse regionali.

Il fatto che l’unico rilievo sollevato dai colleghi di minoranza, anche in Commissione, verta sul dubbio di costituzionalità di una legge regionale del 1982, peraltro abrogata quattro anni or sono e mai impugnata dal Governo, non può che confermarmi della positività di tale giudizio.

Dall’altro canto non solo la Corte ha accertato un saldo di competenza positivo tra entrate e spese per 246 milioni di euro ed il rispetto dei vincoli di bilancio, ma anche l’ulteriore riduzione del debito di 43 milioni che si aggiungono ai 195 da inizio legislatura, il tutto al netto di un accantonamento prudenziale di 1,2 miliardi di euro al 31/12/2018, una gestione virtuosa che passa per il contenimento della spesa regionale relativamente alle voci di funzionamento, quali spese di rappresentanza, missioni e incarichi di consulenza, per il rispetto della tempestività dei pagamenti delle fatture commerciali, per il riordino delle partecipate regionali, per i risparmi ottenuti grazie al ricorso al mercato elettronico con Intercent-ER. Non solo, siamo anche riusciti a evitare di contrarre il mutuo per le spese di investimenti, già autorizzato nel 2017, e certo non perché non si siano fatti investimenti.

Infine, questo che presentiamo oggi all’aula non è solo un risultato positivo in termini contabili, che sarebbe poca cosa se fosse calato in un contesto sociale ed economico di arretramento, al contrario in Emilia-Romagna possiamo dire che la virtuosità dei conti si accompagna, anche per il 2018, con l’avanzamento di una società solida, che sa guardare avanti in ambito economico, che riesce a offrire servizi sociali e sanitari adeguati, che non rinuncia a un’ottica inclusiva nel lavoro, come nel sociale, proponendo un metodo di lavoro basato su concertazione e scelte condivise con tutti gli attori sociali.

Non va taciuto, in quanto degno di assoluta lode, il fatto che possiamo vantare un sistema sanitario che riesce a collocarsi ai primi posti in Italia e in Europa, come dimostra la sua attrattività, rispettando gli equilibri finanziari. Come non va taciuto l’enorme sforzo in termini di programmazione e investimento che questa Regione continua a compiere sul trasporto pubblico e sulle infrastrutture, per perseguire obiettivi di mobilità sostenibile e miglioramento ambientale.

Ancora, quante risorse abbiamo messo sul piatto per rendere attrattiva la nostra regione, per qualificare il tessuto imprenditoriale, per sostenere la rete commerciale e innovare l’offerta turistica. Sono risorse che tornano alla comunità in termini di posti di lavoro creati, di qualità della vita, di coesione, di capacità di impiegare le risorse pubbliche per supportare chi vive un momento di difficoltà. Sono risorse che abbiamo, perché sappiamo programmare, individuando precisamente gli obiettivi e definendo i mezzi più efficaci per raggiungerli, il che ci ha consentito, in questi anni, di utilizzare in maniera piena ed efficace tutte le risorse disponibili, evitando inutili dispersioni o dannosi inutilizzi.

Ricordo che tutto questo si è fatto senza aumentare la pressione fiscale sui cittadini ma, anzi, accompagnando a previsioni di riduzione, come quella dell’IRAP per la montagna, che tra poco, in queste giornate, quest’aula discuterà, all’abolizione del super ticket sanitario, all’azione di lotta al precariato da parte del nostro ente, alla capacità di liberare oltre 30 milioni di euro per i territori sul Patto di solidarietà.

Il bilancio di previsione per il 2019 che abbiamo approvato nel dicembre scorso porta avanti, anche per quest’anno in corso, questa Regione, confermando voce per voce l’impegno dell’Emilia-Romagna nel sociale, nello sviluppo economico, nell’ambiente e nell’investire sui giovani dal punto di vista formativo e culturale, per poggiare il futuro di questa regione su basi solide.

Dell’assestamento di bilancio 2019 avrò modo di parlare a breve, nel prossimo punto all’ordine del giorno, in illustrazione dell’assestamento, mentre sul rendiconto 2018 non spendo altre parole perché i dati li avete tutti a disposizione e l’illustrazione nelle Commissioni ha chiarito, credo, i dubbi e fornito gli approfondimenti richiesti.

Concludo esprimendo la piena soddisfazione per il risultato raggiunto nel 2018, con la certezza che, pur non mancando difficoltà, siamo in una regione che è in grado di farvi fronte con la necessaria efficacia. Grazie.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Bessi.

Chi intende intervenire?

Consigliere Rancan, prego.

 

RANCAN: Grazie, presidente.

Intervengo molto brevemente sul rendiconto anche perché, come specificato prima nella dichiarazione per il dissenso, a noi sembra istituzionalmente e politicamente scorretto portare oggi all’approvazione il rendiconto 2018, a fronte ‒ ripeto ‒ di un contraddittorio che avverrà domani mattina presso la Corte dei conti.

Qualcuno dice che può non essere la fine del mondo. Io dico anche, solamente per correttezza istituzionale di quell’ente, che sarebbe stato importante anche solamente discuterlo domani nel pomeriggio. Tanto sappiamo tutti che saremmo andati all’approvazione del rendiconto e del relativo assestamento successivamente, comunque entro le tre giornate dell’aula. Quindi, non c’era assolutamente nessun problema. Però, obiettivamente, c’è un segnale e si è voluto forzare la mano anche su questo.

Nel rendiconto ‒ mi sono preso qualche dato ‒ fondamentalmente, guardando il delta entrate e uscite, si può vedere che in quattro anni si manifesta un aumento di entrate netto pari all’1 per cento complessivo, che però non si riflette sul paventato trend positivo della regione. Questo va detto assolutamente.

Un rendiconto che, guardando i residui attivi stralciati in cinque anni, fondamentalmente se guardiamo dal 2015 arrivando poi comunque fino al 2018, arriva a 120 milioni in meno nelle casse della nostra Regione. Ovviamente, di solito, vi sono tre cause fondamentali. Noi, però, specifichiamo che, secondo noi, a nostro parere, potrebbero essere assoggettati comunque a degli errori di previsione; degli errori di previsione che, ovviamente, sono un modo per avere più spesa sotto un certo punto di vista.

Su questo posso spendere di più e quindi prevedo di più. Poi, però, ovviamente, qualcosa che non quadra c’è. In conclusione, perché ho detto che entrerò molto brevemente nel rendiconto, perché poi è sull’assestamento che ci concentreremo in modo più concreto e più puntuale, in bilancio risultano esserci ancora 72 milioni da incassare per Pay back che risalgono al 2013-2014. Questo va puntualmente fatto vedere e segnalato. A parer nostro, arrivare al 2019 e non avere ancora coscienza se questi sono crediti da incassare o sono da ridurre mostra criticità e debolezza nelle poste attive del bilancio.

Questo, secondo noi, va dichiarato e messo all’attenzione di tutti.

Per quanto riguarda il rendiconto, queste sono le nostre considerazioni, che sono considerazioni puntuali che vogliamo specificare per far sì che vi sia massima trasparenza e chiarezza, perché se da una parte viene detto che è tutto oro, davvero non è tutto oro quel che luccica.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie.

Aspetto se ci sono iscritti. Sapete che siamo in discussione generale con contingentamento dei tempi.

Consigliere Tagliaferri, prego.

 

TAGLIAFERRI: Presidente asterisco, colleghi asterisco, perdonatemi, ma sto già cercando di abituarmi al clima del dibattito che avremo domani.

Venendo al rendiconto 2018, mai come quest’anno il tempo intercorrente tra il giudizio di parifica e la sessione di bilancio dedicata all’approvazione del consuntivo è stato così breve. Anzi, francamente, non capisco la fretta, o meglio la intuisco, con la quale la maggioranza ha voluto affrontare questa discussione, che in considerazione del contingentamento dei tempi previsto per la trattazione delle sessioni di bilancio avremmo potuto tranquillamente tenere anche all’inizio della prossima settimana.

Il giudizio di parifica si è tenuto nella mattinata del 16 luglio e il pomeriggio stesso si è riunita la I Commissione per l’approvazione del consuntivo. Quasi in concomitanza dell’inizio dei lavori della Commissione, abbiamo appreso che il giudizio è stato emesso con riserva e che, nella mattinata di domani, 24 luglio 2019, alle ore 11, si sarebbe tenuto un ulteriore incontro in merito a possibili profili di illegittimità costituzionale circa l’omogeneizzazione del trattamento di previdenza del personale regionale, abrogato dalla legge regionale n. 2 del 2015.

Il centrodestra ha, quindi, chiesto di rinviare il voto, ma ovviamente l’assessore Petitti ha minimizzato, dicendo che non capiva perché la Corte dei conti, a distanza di anni, si facesse dei problemi quando il Governo Renzi non aveva sollevato questioni di legittimità all’epoca sulla legge in oggetto, adducendo che in fondo si trattava solo di 9 milioni di euro, quindi di una quota irrilevante rispetto alla consistenza del bilancio regionale.

Con tutto il rispetto, dubito francamente che un magistrato della Sezione di controllo si sia svegliato una mattina e, non sapendo cosa fare per passare la giornata, abbia deciso di sollevare una questione di costituzionalità su una legge della nostra Regione.

Con la recentissima sentenza n. 138 del 2019, la Corte costituzionale, in linea di sostanziale continuità con la sua precedente giurisprudenza, ha infatti messo in luce come la parificazione dei consuntivi regionali da parte della Corte dei conti consenta di perseguire in quella sede, mediante la proposizione della questione di costituzionalità cui era legittimata, violazioni altrimenti confinate in una zona d’ombra, perciò più insidiose per la sana gestione finanziaria della spesa pubblica, posto che gli interessi erariali alla corretta spendita delle risorse pubbliche non hanno, di regola, uno specifico portatore in grado di farli valere processualmente in modo diretto.

La richiesta della Corte dei conti non origina, quindi, dal caso, ma dall’applicazione della legge dello Stato e da consolidata giurisprudenza, fissata dalla Suprema Corte, proprio a tutela del fatto che l’unico soggetto abilitato a far valere direttamente lo sforamento dei vincoli di spesa, ovvero il Governo, potrebbe non aver impugnato le disposizioni lesive nei termini, rendendole così intangibili per effetto della decorrenza dei relativi termini.

A quanti, non avendola mai letta negli scorsi anni, possono ritenere che il giudizio espresso altro non sia che la sintesi della relazione e, conseguentemente, che quest’ultima sia inutile rispondo citando parole ben più autorevoli delle mie, cioè quelle del Procuratore generale della Corte dei conti, che spiega che ‒ lo cito ‒ alla decisione di parifica è allegata una relazione nella quale la Corte dei conti formula le sue osservazioni in merito alla legittimità e alla regolarità della gestione e propone le misure di correzione, gli interventi di riforma che ritiene necessari, al fine, in particolare, di assicurare l’equilibrio del bilancio e di migliorare l’efficacia e l’efficienza della spesa.

La decisione di parifica e la relazione sono trasmesse al presidente della Giunta regionale e al Consiglio regionale. Per dirla ancora una volta con le parole del Procuratore generale, lo ricito, tale relazione espone, tra l’altro, le osservazioni sul comportamento dell’Amministrazione regionale in ordine all’osservanza delle discipline amministrative finanziarie e le proposte di variazione alle leggi e ai regolamenti che ritiene opportune per una migliore gestione del pubblico denaro.

La decisione di parifica e la relazione ad essa allegata si inquadrano unitariamente nella funzione di controllo in senso ampio ed assolvono unitariamente detta funzione. Ripeto: assolvono unitariamente. Il Procuratore generale continua, poi, evidenziando che la relazione ‒ che ad oggi ancora non ci è stata consegnata ‒ è rivolta all’organo legislativo, i cui esiti del giudizio di parifica sono finalisticamente preordinati e destinati.

Non va scordato, infatti, che proprio per tale ragione la parificazione del rendiconto regionale si inserisce tra la presentazione del progetto di legge di Giunta e la sua approvazione da parte dell’Assemblea. Il lavoro sviluppato dalla Corte dei conti per la redazione della relazione dovrebbe, quindi, costituire funzione di ausilio alle competenze in materia di bilancio delle Assemblee legislative regionali, alle quali vengono forniti da un organo terzo ed imparziale, quale per l’appunto la Corte dei conti, elementi tecnici di giudizio e di valutazione indispensabili ad una più consapevole approvazione del disegno di legge sul rendiconto generale presentato al Consiglio regionale dalla Giunta.

Già la relazione dello scorso anno dava atto del ritardo con il quale la Giunta aveva fornito il materiale e le controdeduzioni richieste dalla Sezione di controllo. Non abbiamo, quindi, dubbi sul fatto che anche il ritardo odierno sia da imputare non certo all’imperizia della Corte dei conti, piuttosto al pressappochismo con cui opera la Giunta regionale. Aver consentito solo tardivamente l’espressione del giudizio di parifica e non avere ancora fornito la relazione ai consiglieri significa aver voluto privare l’organo legislativo del supporto ad esso garantito dalla legge dello Stato in ordine ai risultati del controllo eseguito sull’attività amministrativa e la gestione finanziaria globalmente considerata, riguardata sotto il profilo dei comportamenti effettivi.

Al di là dei numeri sui quali per economia di spazio si soffermerà il collega Facci, ho voluto sottolineare questo punto perché, personalmente, lo ritengo essenziale.

Personalmente, ho deciso di concentrare il mio intervento sul tema delle partecipate. Il valore delle partecipazioni societarie è diminuito nell’esercizio 2018 tornando sugli stessi valori rappresentati alla chiusura dell’esercizio 2015.

Secondo quanto indicato dalla relazione dei revisori dei conti sull’esercizio finanziario 2018, il settore nel suo complesso (agenzie, aziende, consorzi, fondazioni e società) ha comportato per la Regione Emilia-Romagna, nell’esercizio 2018, un impegno finanziario complessivo di quasi 474 milioni di euro, con un aumento di 27 milioni rispetto al medesimo dato dell’esercizio 2017.

Le perdite imputabili a CAL, Centro agroalimentare, Fiere di Parma Spa, Infrastrutture Fluviali Srl, Piacenza Expo Spa, Terme di Castrocaro Spa e Terme di Salsomaggiore e di Tabiano Spa, nel corso dell’esercizio 2018 ammontano a 561.000 euro, portando quelle del triennio 2016-2018 a poco più di 2 milioni.

Fra l’altro, per quanto riguarda i consorzi fitosanitari, come si evince da pagina 74 della requisitoria, sembra permanere un problema relativo all’eccessiva spesa per il personale.

Certo, alcune grosse fusioni societarie per incorporazione fra le in house ci sono state direi grazie soprattutto all’insistenza con la quale la Corte dei conti ha censurato, anno dopo anno, i ritardi di questa Giunta rispetto alle originarie tempistiche previste dalla legge.

Circa le dismissioni, e mi riferisco ai consorzi fitosanitari ed alle Terme di Tabiano, continua invece l’interminabile balletto fatto di decisioni e ripensamenti, tanto che a pagina 24 della sintesi il magistrato contabile bacchetta la Giunta asserendo che, e cito, “Nel prendere atto delle motivazioni che hanno condotto la Regione ad una nuova valutazione dell’interesse pubblico regionale, si osserva, tuttavia, come il confronto con gli altri soci e con il management delle società coinvolte circa la dismissione, fosse da considerarsi propedeutico alla predisposizione sia dell’originario piano di razionalizzazione che alla sua conferma nel provvedimento di revisione straordinaria”. Suscita pertanto perplessità la circostanza che tale confronto si sia sviluppato e sia giunto a stallo solo durante la fase di attuazione del percorso di dismissione stesso.

Dal canto nostro proprio non capiamo perché in taluni casi, come ad esempio Piacenza Expo, si sia richiesto alle società di procedere alle liquidazioni delle quote di proprietà della Regione, mentre in altri casi no.

Sempre sul versante delle partecipazioni ora si apre la partita relativa alle cento società in cui la Regione detiene partecipazioni indirette di primo livello, citate a pagina 23 della sintesi, per le quali già la Sezione di controllo, richiamando l’orientamento espresso in tema di società a controllo pubblico congiunto, aveva invitato la Regione a farsi parte diligente nella valutazione di coerenza dello statuto di dette società rispetto all’attività svolta dalla società tramite partecipata direttamente, onde poi procedere alle eventuali dismissioni.

La Regione ha riferito, inoltre, pur senza precisare le relative tempistiche, che procederà alle necessarie modifiche della convenzione in essere tra i soci e all’aggiornamento della perizia relativa alla valutazione della società, per poi avviare le procedure ad evidenza pubblica per la cessione delle restanti quote. La Sezione si riserva di monitorare, verificare e valutare l’evoluzione di tali procedure dismissive.

Vorrei poi fare i complimenti alla Giunta per il modo nel quale ha raggirato le richieste avanzate dalla Corte dei conti in merito al coinvolgimento dell’Assemblea nella definizione degli indirizzi alle società in house all’interno del DEFR. Tali linee di indirizzo relative sia agli ambiti di attività della società in house sia agli indirizzi strategici sono, infatti, di una tale genericità da trovare applicazione in qualunque contesto.

Va, infatti, ricordato come la maggioranza ci abbia precluso di inserire fra tali linee i suggerimenti formulati lo scorso anno dalla Corte dei conti in ordine agli incarichi legali e agli incarichi di consulenza. Per quanto attiene ai primi, aspetto con ansia la relazione della Sezione di controllo per vedere che esito hanno avuto le sollecitazioni giunte lo scorso anno. Per quanto riguarda i secondi, penso che ancora ci sia molta strada da fare, se solo si pensa che a pagina 25 della sintesi emergono, anche nel corso del 2018, irregolarità nelle procedure di conferimento degli incarichi professionali da parte delle società in house.

Anche in attesa della relazione allegata, potrei continuare a lungo nella mia disamina, ma considerato il contingentamento mi trovo costretto a rinunciare alla parola, sottolineando ancora una volta come questa norma privi della possibilità di avere un vero confronto su provvedimenti di questa importanza.

Avrò, comunque, cura di approfondire la relazione allegata non appena sarà resa disponibile e certamente avremo, come peraltro già dimostrato lo scorso anno, il modo e il tempo per ritornare sulle questioni sollevate dalla Sezione di controllo.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere.

Ci sono altri in discussione generale? Se non ci sono altri in dibattito generale, procediamo con la discussione e con l’eventuale replica del relatore, se intende replicare. No? Con l’eventuale conclusione della Giunta, assessore Petitti.

Consigliere Facci, mi scusi, lei ha chiesto di intervenire per cosa? Per il dibattito generale?

 

(interruzione)

 

In questo caso concedo l’intervento, però stavo cercando di procedere. Ho aspettato qualche minuto.

Prego, consigliere Facci.

 

FACCI: Ha ragione. Ero sorpreso dal fatto che il rendiconto, liquidato dal relatore di maggioranza in pochi minuti, non interessasse nemmeno i consiglieri di maggioranza o alleati vari.

Giudizio negativo di questo rendiconto. Mi limito a richiamare qualche numero significativo più di quanto possano essere le mie parole, oltre, naturalmente, a condividere quelle che sono state le osservazioni fatte dal collega Tagliaferri. Innanzitutto, vorrei ricordare che a fine 2018 l’indebitamento per mutui e prestiti vale 530,7 milioni, l’anticipazione di cassa per 852 milioni, mutuo con la Cassa depositi e prestiti originari 516 milioni. Questi già sono elementi di partenza che meritano, secondo me, una sottolineatura.

Io ho dei dubbi sulla correttezza del sistema che viene utilizzato dal settore per quanto riguarda la contabilizzazione dei residui attivi e passivi. Abbiamo 4,728 miliardi di residui attivi e 5,29 miliardi di residui passivi. Ci sono dei residui molto vecchi, addirittura di quindici o vent’anni, che sono stati naturalmente coperti dal relativo fondo rischi. Ci riserveremo di fare degli approfondimenti per quanto riguarda il merito di questi residui. Effettivamente, per così lungo tempo dei residui così antichi, con questi importi, qualche dubbio su una correttezza contabile la fanno emergere.

Abbiamo, inoltre, la questione degli interessi passivi. Vediamo proventi finanziari pari a 5.938.000 euro e rotti, suddivisi fra proventi da partecipazioni e interessi attivi vari. Abbiamo oneri finanziari per 53.694.322. Di questi oneri finanziari gli interessi valgono 47.700.000.

Esborso finanziario negativo quindi, che dipende dal forte indebitamento della Regione per un ripianamento del debito sanitario accumulato al 31.12.2012 e gli oneri finanziari negativi derivano dai tassi relativi ai prodotti derivati di copertura per i quali già in occasione del bilancio di previsione avevamo lungamente parlato. Sono interessi, sono prodotti derivati contratti nel 2004 con scadenza al 2032, che impegnano la Regione a corrispondere un interesse fisso del 5,25 annuo. Questo comporta, come abbiamo già avuto modo di discutere e parlare nel corso dei mesi passati, in occasione anche di interpellanze richieste, e l’assessore sa perfettamente a cosa mi riferisco, un’esposizione che tra il 2004 e il 2032 ha fatto perdere alla Regione decine e decine e decine di milioni in interessi passivi per prodotti finanziari, passatemi il termine, sciaguratamente contratti.

Quello che vorrei evidenziare è che la Giunta continua a parlare di un risultato positivo di questa Amministrazione, 246 milioni, un risultato positivo di Amministrazione, ma non mi parla oppure non lo dice, perché ovviamente è scritto, è nella relazione, è nel rendiconto quindi basta andarlo, ovviamente, a individuare, ma non viene rimarcato, il dato portato dal disavanzo, perché il disavanzo, anche quest’anno, sfiora gli 1,9 miliardi di euro, precisamente 1.862.752.724 euro, perché il disavanzo viene costituito da 874 milioni, che sono anticipazioni di cassa, 988 milioni, che è un debito autorizzato e non contratto. Noi dobbiamo prendere i 246 milioni, ma dobbiamo sottrarre le quote accantonate, le quote vincolate, per legge o per prudenza, quelle per investimenti e arriviamo al disavanzo. Tra l’altro, guardando gli investimenti, 7,35 milioni. Quindi, questa è una Regione che ha a disposizione per investimenti, che investe 7,35 milioni su un bilancio complessivo di circa 18 miliardi. Poi, se vogliamo guardare alla semplice operazione di cassa, entrate e uscite, sono 13 miliardi. Però, parliamo di 7,35 milioni per investimenti.

Dire, allora, che questo è un rendiconto positivo, che questo è un rendiconto da condividere e approvare ovviamente è fantascienza, perché sulla matematica non ci si può sbagliare. Inoltre, il fatto che il disavanzo dell’anno precedente fosse stato più alto e che, quindi, questo rendiconto l’abbia leggermente abbassato non ci impedisce, naturalmente, di evidenziare il dato negativo, sostanzialmente negativo, perché il bilancio tornerà sempre, i conti saranno sempre. Non può esservi, ovviamente, soluzione differente. Ma quello che dobbiamo guardare è l’allocazione delle risorse, i risultati della gestione, quello che effettivamente sono gli esborsi finanziari negativi da parte dell’Ente.

Concludo, riservandomi naturalmente la dichiarazione di voto nei tempi rimasti, dicendo che sono pochi numeri per giudicare negativamente un rendiconto, un rendiconto che vede ancora la regione fortemente indebitata e fortemente ingessata anche per una serie di operazioni contabili sbagliate che questo ente ha fatto o che qualcuno ha fatto e che comunque questo ente oggi si trova a dover sopportare e sostenere, ma un’operazione di indebitamento che sicuramente graverà sui futuri bilanci, sulle future gestioni e che, però, non vede, come invece avremmo pensato, avremmo ipotizzato, operazioni virtuose di ripianamento del debito.

Quindi, il giudizio non può che essere assolutamente negativo.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie.

Ci sono altri in discussione generale? Chiedo un’ultima volta se ci sono altri che intendono intervenire in discussione generale, sennò chiudo la discussione generale e do la parola alla Giunta, all’assessore Petitti, per le conclusioni. Prego.

 

PETITTI, assessore: Grazie, presidente.

Alcune risposte in merito anche a quello che ho sentito da parte di alcuni consiglieri, ricordando che il giudizio della Corte rispetto al nostro rendiconto 2018 è stato un giudizio positivo, perché ‒ come ricordava anche il consigliere relatore di maggioranza ‒ ha evidenziato quella che è stata una gestione positiva andando anche a sottolineare come il saldo di competenza positivo tra entrate e spese sia di 246 milioni di euro e che sono stati rispettati i vincoli del pareggio di bilancio riducendo il debito di oltre 43 milioni, tutto questo tenendo sempre a mente quelle che sono state le linee politiche con cui abbiamo approvato e gestito i bilanci in questi anni, non soltanto nell’anno trascorso, cioè senza alzare le tasse per i cittadini, con l’invarianza fiscale, andando anche ad alleggerire il loro carico fiscale con misure precise, che sono state anche ricordate nella relazione della Corte, quali l’abolizione del super ticket sanitario, oltre che al tema legato al taglio dell’IRAP per le aziende dei Comuni montani.

Ci tengo a sottolineare tutto questo perché è evidente che nuovi provvedimenti, nuove scelte che sono state compiute fanno parte della gestione finanziaria con cui abbiamo chiuso il 2018. Poi, ci sono tutti quegli aspetti legati alla spending review che hanno riguardato anche il grande tema del ricorso al mercato elettronico per acquisire beni e servizi nella pubblica amministrazione attraverso la Centrale unica regionale degli acquisti, l’Agenzia di Intercent-ER oltre al grande tema, a cui noi teniamo molto, della stabilizzazione, perché sappiamo che è stata data una risposta importante sia nell’ente Regione Emilia-Romagna che nel settore della sanità con oltre 10.000 assunzioni e stabilizzazioni di medici, infermieri e operatori. Poi, lo dico perché alcuni in Assemblea sono stati anche amministratori locali, sappiamo che in questi anni un altro tema fondamentale ha riguardato la capacità di dare risposte ai nostri territori attraverso i patti di solidarietà che abbiamo coordinato. Oggi sono oltre un miliardo le risorse che abbiamo liberato in questi anni e questo è un altro aspetto che è stato sottolineato anche dalla Corte.

È evidente che gli appunti legati agli interventi dei consiglieri di minoranza hanno riguardato quell’eccezione che è stata sollevata dalla Corte, che fa riferimento ad una legge regionale del 1982 che, come ricordava anche il consigliere Bessi, è stata abrogata dalla Regione nel 2015 e non è stata mai impugnata dal Governo. Quindi, si tratta di una norma che viene appunto da lontano, risale ad oltre trent’anni fa e rispetto alla quale il Governo non aprì appunto alcun conflitto di attribuzione.

Rispetto a questo tema è fondamentale anche ricordare che noi, come Regione, a garanzia anche dei consiglieri, abbiamo prudenzialmente accantonato tutte le risorse relative a questo Fondo integrato di previdenza proprio per i dipendenti regionali. Questo significa che tutte le possibili spese che sono state conteggiate in bilancio e quindi anche ci fossero eventuali modifiche non andranno in nessun modo a incidere sui risultati finali del rendiconto.

È un elemento ulteriore a dimostrazione che siamo andati avanti rispetto al percorso predisposto sul rendiconto, proprio perché non ci sono ragioni che ostacolano l’approvazione del rendiconto stesso e, quindi, la qualità con cui noi vogliamo testimoniare il lavoro fatto.

Ci sono altre considerazioni che credo sia importante sottolineare. Il consigliere Facci adesso parlava di indebitamento, parlava dei derivati, ebbene innanzitutto l’indebitamento della Regione Emilia-Romagna è tra i più bassi delle Regioni a livello nazionale. Quando parliamo, consigliere Facci, di residui attivi e passivi, ci tengo a sottolineare che noi abbiamo i residui attivi e passivi che sono stati valutati e confermati dai revisori. Adesso ci si può anche sostituire, con i giudizi che lei fa, ai revisori dei conti, però questo è un tema oggettivo del quale noi dobbiamo prendere atto. Il derivato, tra l’altro, copre solo il tasso da variabile a fisso, quindi il derivato è stato positivo, perché ci ha consentito un risparmio fino al 2009, di cui godiamo ancora oggi dei benefìci.

Questo è il contesto e la ragione per cui le scelte che abbiamo fatto anche su questo aspetto sono state compiute.

Sulle partecipate, noi abbiamo fatto delle scelte che crediamo fondamentali, nel senso che non eravamo obbligati dal Testo unico sulle partecipate, parliamo ovviamente del decreto legislativo n. 175 del 2015, a fondere alcuna partecipata. È stato un indirizzo virtuoso e autonomo, un indirizzo politico che il presidente Bonaccini e questa Giunta hanno dato quando ci siamo insediati.

Anche da questo punto di vista, abbiamo avuto un giudizio positivo, la Corte ha lodato il lavoro che è stato realizzato in tal senso. Tant’è che abbiamo anche regolarizzato tutte le procedure di evidenza pubblica relative al personale delle partecipate, assimilandole nei contratti di quelle società alla disciplina della sfera pubblica, altro aspetto fondamentale.

Per quanto riguarda, invece, la cassa, altro tema che è stato sottolineato anche dal consigliere Tagliaferri, la cassa è aumentata di quasi 200 milioni. Quindi, il nostro bilancio chiude, per definizione, in disavanzo, ma la riduzione del nostro disavanzo è un elemento di virtuosità. Le previsioni, tra l’altro, sono realizzate per oltre il 90 per cento. Anche qui permettetemi una battuta: vorremmo che fosse lo stesso anche per il Governo nazionale, visto che ha dovuto ridurre le previsioni sul reddito di cittadinanza e sulla Quota 100 proprio per adeguarsi a quelli che sono stati gli obiettivi europei. Noi abbiamo, invece, svolto questo tipo di previsione dentro i criteri e i canoni che erano previsti.

Questi erano aspetti che era giusto, a nostro avviso, sottolineare, precisare in merito a quelle che sono state le osservazioni che ci sono state poste. Per questo crediamo che ci siano stati dati tutti gli elementi, anche rispetto al confronto con la Corte, per dire che con questo rendiconto noi andiamo a sottolineare come la gestione del nostro bilancio, anche nel contenimento di quelle spese regionali che abbiamo realizzato, sia l’elemento di garanzia per la nostra regione per continuare a lavorare in questa direzione.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, assessore.

Mi risulta ‒ chiedo un attimo agli uffici ‒ che siano in distribuzione gli emendamenti. Stanno distribuendo gli emendamenti al rendiconto. Sono in tiratura.

A questo punto, sospendo...

 

(interruzione)

 

Scusate. Tutti gli emendamenti che abbiamo sono al collegato, quindi non ci sono problemi adesso sul rendiconto.

A questo punto, procediamo.

Scrutatori: Ravaioli, Iotti e Daniele Marchetti.

Mi dica, consigliere Facci.

Siamo al rendiconto.

Articolo 1.

Dibattito generale. Dichiarazione di voto.

Se il consigliere Facci mi specifica che sull’articolo 1 chiede il voto elettronico, però lo deve chiedere al microfono.

Consigliere Facci, prego.

 

FACCI: Chiedo il voto elettronico su tutto l’articolato, presidente.

 

PRESIDENTE (Soncini): Si può.

Voto elettronico sull’articolo 1.

Metto in votazione l’articolo 1, con il dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con registrazione dei nomi)

 

Presenti 40

Favorevoli 26

Contrari 13

Astenuti 0

 

È approvato.

 

Articolo 2

Dibattito generale. Dichiarazione di voto.

Metto in votazione l’articolo 2, con il dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con registrazione dei nomi)

 

Presenti 41

Favorevoli 27

Contrari 13

Astenuti 0

 

È approvato.

 

Articolo 3.

Discussione generale. Dichiarazione di voto.

Metto in votazione l’articolo 3.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con registrazione dei nomi)

 

Presenti 40

Favorevoli 26

Contrari 13

Astenuti 0

 

È approvato.

 

Articolo 4.

Dibattito generale.

Date la parola alla consigliera Rontini, per cortesia. Grazie.

 

RONTINI: Grazie, presidente.

Era solo perché non è stato preso dal sistema, nella votazione precedente, il mio voto perché probabilmente ho schiacciato il pulsante subito dopo la chiusura del minuto di tempo. Chiederei di aggiungere anche il mio voto favorevole. Grazie.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliera. Rimane a verbale.

Siamo all’articolo 4.

Dibattito generale. Dichiarazione di voto.

Metto in votazione l’articolo 4.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con registrazione dei nomi)

 

Presenti 43

Favorevoli 28

Contrari 14

Astenuti 0

 

È approvato.

 

Articolo 5.

Dibattito generale. Dichiarazione di voto.

Metto in votazione l’articolo 5.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con registrazione dei nomi)

 

Presenti 42

Favorevoli 28

Contrari 13

Astenuti 0

 

È approvato.

 

Articolo 6.

Dibattito generale. Dichiarazione di voto.

Metto in votazione l’articolo 6, sempre con dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con registrazione dei nomi)

 

Presenti 41

Favorevoli 25

Contrari 15

Astenuti 0

 

È approvato.

 

Articolo 7.

Dibattito generale. Dichiarazione di voto.

Metto in votazione l’articolo 7.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con registrazione dei nomi)

 

Presenti 38

Favorevoli 23

Contrari 14

Astenuti 0

 

È approvato.

 

Articolo 8.

Dibattito generale. Dichiarazione di voto.

Metto in votazione l’articolo 8.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con registrazione dei nomi)

 

Presenti 39

Favorevoli 26

Contrari 12

Astenuti 0

 

È approvato.

 

Articolo 9.

Dibattito generale. Dichiarazione di voto.

Metto in votazione l’articolo 9.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con registrazione dei nomi)

 

Presenti 39

Favorevoli 25

Contrari 12

Astenuti 0

 

È approvato.

 

Articolo 10.

Dibattito generale. Dichiarazione di voto.

Metto in votazione l’articolo 10.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con registrazione dei nomi)

 

Presenti 38

Favorevoli 25

Contrari 12

Astenuti 0

 

È approvato.

 

Articolo 11

Consigliera Sensoli, dibattito generale.

 

SENSOLI: Volevo dichiarare il voto contrario.

 

PRESIDENTE (Soncini): Lo mettiamo a verbale.

Articolo 11.

Dibattito generale. Dichiarazione di voto.

Metto in votazione l’articolo 11.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con registrazione dei nomi)

 

Presenti 41

Favorevoli 26

Contrari 14

Astenuti 0

 

È approvato.

 

Articolo 12

Dibattito generale. Dichiarazione di voto.

Consigliere Facci, prego.

 

FACCI: Grazie.

Credo che gli interventi, mio e del collega Tagliaferri non abbiano lasciato dubbi sulle nostre intenzioni di voto. Vorrei però dire due parole anche in risposta alle osservazioni che l’assessore ha svolto in chiusura della discussione generale, soprattutto per quanto riguarda la parte che secondo me è di una evidenza marchiana, ma forse per l’assessore è un elemento che può tranquillamente essere sottovalutato, o comunque non tenuto nella considerazione che meriterebbe.

Parlo dei contratti derivati. Io sono perfettamente d’accordo con l’assessore che dal 2004 al 2009 non vi sia stato uno svantaggio, uno sfavore economico per la regione, in quella contrattazione. Il problema è che dal 2009 al 2032, quindi parliamo di 23 anni, l’ente perde una media che va da 7 milioni a 12-13 milioni, per un calcolo realizzato dagli uffici, di 230 milioni di euro: 230 milioni di euro.

Si può vedere quindi l’aspetto positivo che dal 2004 al 2009 non vi è stata rimessa, e non si vede che dal 2009 al 2032 c’è una rimessa di 230 milioni di euro. Io non saprei che aggettivi utilizzare per definire un comportamento di questo tipo, soprattutto se si tiene conto che nel 2009 il contratto è stato rifatto, c’è stata una rinegoziazione e la rinegoziazione dei contratti ha determinato il problema per le casse della Regione.

La rinegoziazione non è stata al ribasso, è stata una rinegoziazione folle, è stata una rinegoziazione da Corte dei conti, è stata una rinegoziazione da colpa grave, se non dolosa, del funzionario o dei funzionari che l’hanno fatta, perché dal 2009 al 2032 perdere quei denari significa sperperare, significa non rispettare i dettati costituzionali che impongono all’ente una corretta gestione delle risorse trasparenti, la cosiddetta “buona gestione”. Quello è un tipico caso di mala gestio.

Quando oggi sento limare – poi lo vedremo nella fase dell’assestamento, abbiamo presentato una serie di proposte – di sistemare risorse da una parte o dall’altra, quando ci sentiremo rispondere che non ci sono denari o che non si ritiene che vi siano denari per sostenere una determinata iniziativa, un determinato soggetto, una determinata attività, una determinata zona territoriale, quando ci risponderete che non ci sono queste risorse dirò “Caspita, certo che se la logica è quella con la quale avete gestito questi contratti derivati, va da sé che poi alla fine le risorse non vi siano o vengano meno”.

Ci tengo a dire questo, assessore. Capisco che posso apparire ripetitivo e lo sarò, me ne rendo conto, ma credo che quei contratti gridino vendetta: 230 milioni in 22-23 anni. Questo è il risultato di quella operazione, che certamente pesa sul bilancio nella percentuale che pesa, ma credo che sia di assoluta importanza, perché quando poi Bonaccini toglie 3 milioni dal Fondo IRAP per la montagna dicendo “Mi son sbagliato” capisco se poi i soldi ovviamente vengono in un qualche modo distratti in interessi passivi da una parte o dall’altra. Si fa fatica poi a sostenere i territori come dovrebbero essere sostenuti.

Chiudo con un giudizio assolutamente negativo e voto convintamente contrario su questo rendiconto 2018.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie.

Vi ricordo che siamo in dichiarazione di voto sull’articolo 12.

Ci sono altri che intendono intervenire in dichiarazione di voto sull’articolo 12? Non avendo altri interventi, metto in votazione l’articolo 12.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con registrazione dei nomi)

 

Presenti 42

Favorevoli 25

Contrari 15

Astenuti 0

 

È approvato.

 

Apro la dichiarazione di voto generale sul rendiconto, quindi sull’oggetto 8304.

Ci sono dichiarazioni di voto? Se non ci sono dichiarazioni di voto sul rendiconto, metto in votazione l’intero progetto di legge tramite dispositivo elettronico.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con registrazione dei nomi)

 

Presenti 39

Favorevoli 25

Contrari 14

Astenuti 0

 

È approvato.

 

Consiglieri, devo sospendere la seduta per pochi minuti, per consentire ai tecnici di adeguare i tempi di contingentamento al prossimo argomento. Pochi minuti, grazie.

 

(La seduta, sospesa alle ore 12,33, è ripresa alle ore 12,36)

 

PRESIDENTE (Soncini): Passiamo alla sessione di bilancio, assestamento.

 

OGGETTO 8529

Progetto di legge d’iniziativa della Giunta recante: «Disposizioni collegate alla legge di assestamento e prima variazione generale al Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021» (118)

 

OGGETTO 8530

Progetto di legge d’iniziativa della Giunta recante: «Assestamento e prima variazione al Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021» (119)

(Relazione della Commissione e relazione di minoranza)

 

PRESIDENTE (Soncini): Oggetto 8529: Progetto di legge d’iniziativa della Giunta recante “Disposizioni collegate alla legge di assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021”.

Il progetto di legge è composto da 45 articoli.

Oggetto 8530: Progetto di legge d’iniziativa della Giunta recante “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021”, delibera di Giunta n. 1047 del 24.06.2019.

Il progetto di legge è composto da 9 articoli e relativi allegati.

I testi sono stati licenziati dalla Commissione Bilancio, Affari generali e Istituzionali nella seduta del 16 luglio 2019.

Il relatore della Commissione, consigliere Gianni Bessi, ha preannunciato di svolgere relazione orale.

Il relatore di minoranza, consigliere Matteo Rancan, ha preannunciato di svolgere relazione orale.

Parere del Collegio regionale dei revisori dei conti del 16.07.2019.

Sull’oggetto 8529, collegato, sono state presentate venticinque proposte di emendamento: una a firma del consigliere Tagliaferri, cinque a firma del consigliere Rancan, quindici a firma del consigliere Bertani e Sensoli, una a firma del consigliere Bessi, una a firma del consigliere Callori, due a firma dei consiglieri Zappaterra e Bessi.

Sul medesimo oggetto 8529, sempre collegato, insistono altresì cinque ordini del giorno, il primo a firma dei consiglieri Montalti, Caliandro, Soncini, Calvano, Poli, Rontini, Prodi, Torri, Molinari, Taruffi, Bessi, Zoffoli, Bagnari, Boschini, Paruolo, Mori, Campedelli, Ravaioli, Lori, Iotti, Francesca Marchetti, Serri, Rossi; due a firma dei consiglieri Lori, Calvano, Bagnari, Poli, Serri, Iotti, Francesca Marchetti, Rontini; tre a firma della consigliera Piccinini; quattro a firma dei consiglieri Zappaterra, Bessi, Calvano, Caliandro, Lori, Poli, Francesca Marchetti, Mumolo, Boschini, Iotti, Paruolo, Rossi, Ravaioli, Campedelli, Bagnari, Molinari, Rontini, Serri, Montalti; cinque a firma del consigliere Bertani.

Sull’oggetto 8530, quindi assestamento, sono state presentate otto proposte di emendamento, a firma del consigliere Facci.

Sull’oggetto 8530, assestamento, è stato presentato altresì un ordine del giorno (n. 1), a firma della consigliera Piccinini.

Do la parola al relatore della Commissione, consigliere Bessi. Trenta minuti, prego.

 

BESSI, relatore della Commissione: Grazie, presidente.

Una premessa alla relazione sull’assestamento e collegato al bilancio. Stimolato dal dibattito sul rendiconto, dove è stato appuntato che ho svolto una relazione che ha toccato in pochi minuti il rendiconto, ebbene, spero di essere coerente anche nella relazione che svolgerò per l’assestamento e il collegato. Credo, parafrasando una celebre frase del mondo finanziario, che dice che le azioni non si contano ma si pesano, che anche le parole non si contino, ma occorra pesarle.

Credo che l’assestamento che noi andiamo a dibattere oggi in aula, confermi quanto ho avuto già modo di dire sulla capacità di programmazione di questa regione, nella relazione del rendiconto. La manovra vale 60 milioni, che sui 12,5 miliardi del bilancio, fa appena lo 0,5 per cento del totale. Peraltro, come vedremo, molte delle risorse che andiamo a ridestinare derivano da rimodulazioni dovute a interventi statali.

Se pensiamo al capogiro da quasi 8 miliardi a cui è dovuto ricorrere il Governo nazionale per evitare la procedura di infrazione, su un complesso di poco più di 30 miliardi, sempre seguendo il parametro delle percentuali, siamo attorno al 20 per cento.

Credo di non dover spendere altre parole per illustrare la differenza di impostazione tra i due modi molto distanti di concepire la responsabilità di Governo. Mi piacerebbe poter dire che sul 2020 nutro la stessa tranquillità per lo Stato, di quella che ho per la nostra regione, ma davvero non riesco.

L’udienza conoscitiva che si è tenuta poche settimane fa conferma il giudizio unanimemente positivo sulle scelte di questo assestamento e sulle direttrici di sviluppo che ne derivano.

D’altro canto, le scelte di questa Regione si basano, ormai da lungo tempo, su un metodo di concertazione e di coinvolgimento di tutti gli attori sociali che consente di individuare obiettivi condivisi e di poter contare sull’assunzione di responsabilità da parte di ciascuno.

Vengo ai numeri o meglio alle partite di questo assestamento che non fanno che confermare le linee programmatiche e gli obiettivi perseguiti per l’intera legislatura: welfare, sanità, attrattività economica del territorio, sostenibilità ambientale, centralità della cultura e della formazione quali basi ineludibili di sviluppo.

Come avete avuto modo di leggere, la metà circa di questa manovra si basa su due rimodulazioni: 29 milioni di risorse non più necessarie per il RES, dal momento che è entrato in vigenza il provvedimento statale, e 10 milioni nel triennio, 2,5 milioni sul 2019 dalla soppressione della lettera r) della Bassanini sui cui effetti, peraltro, le Regioni hanno espresso non poca preoccupazione.

Ebbene, queste risorse andranno in primo luogo al sociale, più precisamente 18 milioni, ad abbattere le rette dei nidi per le famiglie con reddito medio-basso fino a 1.000 euro all’anno per bambino e 12,5 milioni a sostenere nelle spese per l’affitto quelle famiglie che, pur non essendo in povertà secondo i parametri Istat, faticano enormemente a pagare affitti che a volte arrivano ad impegnare un terzo del reddito familiare. Sono risorse che ci permettono di estendere la platea di coloro che possono ricevere un supporto per migliorare la propria qualità della vita e che, lo ricordo, arrivano dopo l’abolizione dei super ticket e dei ticket sulle prime visite, l’estensione dei livelli delle prestazioni, gli investimenti fatti in sanità.

Alla sanità, infatti, sono destinati anche ulteriori 5.300.000.000 euro del RES per il miglioramento dei pronto soccorso.

Sul welfare insistono ulteriori risorse per incrementare le prestazioni sociali erogabili per l’abbattimento di barriere architettoniche.

L’altra rimodulazione, quella della lettera r) sarà, invece, destinata in toto a favorire l’accesso al credito da parte delle imprese e all’attrattività.

Sempre sulle attività produttive va ricordato l’ulteriore investimento di un milione per le imprese che hanno effettuato rilanci produttivi, altrettanti soldi sugli accordi di sviluppo e l’ampliamento degli interventi in vista di Expo 2020 Dubai, una grande vetrina per la nostra regione, per cui vogliamo supportare con bandi le iniziative di promozione di imprese, università ed enti di ricerca regionali, vista l’importanza che l’export ha assunto nell’economia regionale e visti anche i risultati conseguiti negli ultimi anni.

L’altra assegnazione consistente riguarda i trasporti, che si vedono aggiungere circa 5 milioni per l’integrazione ferro-bus e altrettanti per investimenti sulle infrastrutture. Non c’è bisogno di ribadire anche in questo caso come alla base di queste scelte ci sia la necessità di coniugare sostenibilità ambientale, qualità della vita e attrattività economica del nostro territorio.

Potrei andare avanti a riportare le cifre, tutte in aumento sull’agricoltura o la difesa del suolo, ma sono state, con altre voci di questo assestamento, trattate e illustrate nelle Commissioni dedicate. Voglio focalizzarmi solo su due dati: l’aumento delle risorse per sport e cultura, pari rispettivamente a 1,4 milioni e a 2,6 milioni; lo stanziamento di 1,4 milioni sul marketing turistico e altrettanti, questa volta nel biennio, sui porti turistici.

Nel primo caso, cioè su sport e cultura, non deve sfuggire quanto sia stato alto l’interesse nel corso dell’intera legislatura sia in termini programmatici che di risorse. Questo si collega, chiaramente, non solo al bilancio 2019, ma anche a provvedimenti precedenti. Abbiamo cercato di centrare un duplice obiettivo: favorire la pratica sportiva e la fruizione culturale dei cittadini, quali elementi fondamentali per lo sviluppo della persona, ma anche rendere attrattivo il nostro territorio per quei grandi eventi nell’uno e nell’altro settore, di cui anche recentemente siamo stati protagonisti come comunità degli emiliano-romagnoli (non faccio riferimento a parti politiche).

Sul turismo parla la qualità della legislazione adottata in questi anni, spesso molto innovativa, una grande opera di riqualificazione dell’offerta, di intercettazione di nuove tendenze e di stile, come la Riviera, ma anche di promozioni di zone meno note dell’entroterra che molto hanno da offrire al turismo slow, come viene definito dagli addetti ai lavori, che sempre più va affermandosi e sempre più caratterizza anche quelle parti della nostra comunità, come le aree collinari e montane, su cui insistono altri interventi, che verranno anche discussi da questa Assemblea. Tutto questo ‒ lo sottolineo ‒ senza aumentare di un solo euro la pressione fiscale sui cittadini. Questo si ricollega a quanto detto nella relazione del rendiconto.

Due parole, infine, sul collegato. Come sapete, si tratta di uno strumento legislativo che ha il compito di rendere più efficace l’azione amministrativa nel collegare obiettivi individuati con il documento economico-finanziario regionale e le risorse stanziate a bilancio. Nei fatti, il collegato si traduce in una serie di modifiche a leggi regionali che non comportano maggiori oneri economici, ma servono ad aggiornare il dettato normativo coerente con le scelte fatte nel percorso dal bilancio di previsione all’assestamento e la procedura che ne sottende.

In questo caso, si tratta di oltre venti leggi che spaziano dall’ambiente all’agricoltura, dal demanio al commercio, alla formazione, dalle politiche abitative alla sanità, e altro. Permettetemi di non descrivere qui tutte le modifiche ottimamente illustrate sia nelle relazioni di accompagnamento sia anche da parte degli assessori che hanno partecipato alle udienze delle Commissioni, che ringrazio della collaborazione, non in maniera retorica o formale, ma di sostanza.

Mi voglio soffermare solo su alcuni aspetti che ritengo più interessanti e necessari. Ognuno ha le sue curiosità o interessi. Permettetemi, anche da relatore di maggioranza, di selezionare alcuni di questi punti. Il primo riguarda la modifica della disciplina degli itinerari turistici, risorsa importante di valorizzazione del territorio rurale, con cui si intende ampliare il novero di azioni finanziabili della Regione, oggi limitate agli investimenti strutturali, anche ad azioni di promo-commercializzazione. La promo-commercializzazione è sempre più strumento importante nell’ottica di promozione di una comunità e di un territorio nella sua interezza. Questo come affermano, chiaramente, esperti del settore ben più qualificati di me.

Il secondo è l’introduzione del codice identificativo di riferimento per tutte le strutture ricettive extra-alberghiere, al fine di iniziare a mettere ordine a un fenomeno in costante evoluzione quale quello delle locazioni turistiche extralberghiere, che sta sempre più diventando parte integrante non solo dell’offerta turistica, ma proprio del comportamento e della quotidianità non solo da parte del settore della cosiddetta industria turistica, ma proprio del comportamento delle persone a livello globale.

Ancora: a sostegno dei piccoli operatori commerciali, la possibilità di concedere contributi per promuovere la qualificazione e la competitività dei punti di vendita tradizionali, anche quali fattori strategici di attrattività e di rivitalizzazione nei centri storici, nelle frazioni e nelle località minori. Credo che anche questo sia uno degli elementi che caratterizzano questo nostro provvedimento. Altro punto interessante, introdotto in Commissione con un emendamento, è quello legato all’incentivazione della medicina d’iniziativa, che può essere considerato un modello assistenziale basato sulla prevenzione e sulla migliore gestione di quelle patologie croniche, legate all’invecchiamento della popolazione, ponendo un argine alle quali potrebbero ottenersi considerevoli risparmi di spesa per il Servizio sanitario regionale, garantendo altresì una migliore qualità della vita ai nostri anziani e chiaramente alla comunità stessa nella sua interezza.

Concludo esprimendo una soddisfazione, ripeto, non rituale o formale – spero che non sia pedanteria –,  e un ringraziamento per tutti coloro con cui ho condiviso in questo quasi arco di anno solare un lavoro svolto partendo dal documento economico finanziario regionale dal 2018 al 2019, al bilancio previsionale, all’assestamento, al collegato e al rendiconto, che abbiamo votato precedentemente. Non l’ho fatto in precedenza, ma chiaramente questo vale sia per gli uffici tecnici, per la Giunta, sia per tutti i colleghi di maggioranza e di minoranza chiaramente, con cui spero di continuare questo tipo non solo di confronto, di capacità di dialogo al di là delle posizioni politiche espresse o delle fasi più o meno accese. Credo che quando si fanno delle scelte, delle scelte politiche, occorre chiaramente avere almeno – spero che mi venga riconosciuta – la nettezza nell’esprimere il mio pensiero. Posso dire di aver trovato la stessa corrispondenza con tutti voi. Grazie. 

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Bessi.

Consigliere Rancan, mancano cinque o sei minuti. Visto che ne ha trenta a disposizione, intende intervenire nel pomeriggio? Prego.

 

RANCAN: Se è possibile, preferirei intervenire adesso.

 

PRESIDENTE (Soncini): Prego.

 

RANCAN, relatore di minoranza: Grazie, presidente.

Benvenuti nel fantastico mondo del Partito Democratico, nel paese delle meraviglie del Partito Democratico dove tre mesi prima delle elezioni si regalano soldi a tutti, dove si è iniziata questa operazione diversi mesi fa e dove con questa manovra è stato raggiunto l’apice di tutte le questioni politico-amministrative probabilmente perché la paura è tanta, anche se dalle dichiarazioni fatte sul giornale del presidente Bonaccini, e vedo che comunque viene utilizzato anche un tono abbastanza sicuro, a tratti un po’ arrogante, si dice “andiamo pure a votare perché tanto, a prescindere da tutti, vinco io”.

Se si è convinti, prego, fate pure. Detto questo, saranno poi gli elettori a parlare. Soprattutto si spera che non cadano nelle proposte e nelle ultime mance elettorali che questa Regione vuol fare.

Entriamo, però, nel merito di questo assestamento di bilancio e collegato relativo. Ovviamente, questo è l’ultimo assestamento che si sta preparando, è l’ultimo assestamento di questa legislatura. Ecco perché mi sono permesso, come relatore, di fare subito una critica sul metodo. È un assestamento fatto con molta fretta, con un passaggio in Commissione molto rapido, con emendamenti presentati anche all’ultimo in Commissione, nei quali vi è stata una grossa problematica anche dal punto di vista tecnico, istituzionale e politico, anche su un particolare emendamento, che tutti noi conosciamo. Poi, ovviamente, vi sono tutte le questioni politiche.

Prima, però, di entrare nel merito delle questioni politiche, voglio precisare che la nostra posizione ovviamente sarà complessivamente contraria, poi vi spiegherò meglio nel dettaglio. Però, voglio prendere la mano per quanto riguarda le coperture e la relazione della Corte dei conti, che è specificata, dove poi da questo assestamento sono stati stralciati degli articoli relativi a una variazione, dove la Corte dei conti auspica che la legge di assestamento di bilancio venga delimitata ai contenuti che le sono propri. Questo, ovviamente, va rilevato, e va rilevato perché o qualcuno ha forzato la mano prima, oppure è stato sbagliato qualcosa.

Detto questo, la Corte dei conti ha specificato che la variazione andava stralciata. Ecco perché spero vivamente che, in questi giorni, non venga presentato un progetto di legge, come è stato anticipato in Conferenza dei Capigruppo, per andare a porre rimedio a questa cosa, perché io ricordo bene ciò che chiesi ai tecnici in Commissione, che gentilmente mi hanno risposto, quindi immagino che la questione sia più politica che tecnica, dunque avevo chiesto quali sono e quali saranno le tempistiche per la presentazione di progetti di legge sulle variazioni che vengono stralciate e mi è stato risposto “tranquillo, consigliere, perché se ne riparlerà a settembre e avranno un processo, come stabilito dal Regolamento, come un normalissimo progetto di legge”.

Io spero che non venga, perché questo sarebbe gravissimo e potrebbe mettere anche me nella condizione di non poter svolgere il mio ruolo di relatore di questo progetto di legge. Quindi, spero che così non sia. Se fosse così, ci potrebbero essere grossi problemi in quest’aula, sicuramente.

Per entrare più nel merito di alcune manovre e per alcune indicazioni presenti in questo assestamento, voglio parlare di quello che è stato il più grande annuncio del PD e della Giunta di questi giorni, cioè la riduzione delle rette, se non l’abbassamento totale di quelle che sono le rette degli asili nido. Bonaccini dice sul giornale: “La minoranza, se è d’accordo, voti le nostre proposte”. C’è qualcosa di errato qui. Gli asili nido gratuiti sono una proposta della Lega. Quindi, vi ringraziamo di esservi accodati alla Lega e alle Regioni che governiamo. Peccato che sia arrivato a pochi mesi dalle elezioni, quando io feci un’interrogazione, qualche anno fa, chiedendo l’introduzione degli asili nido gratuiti e mi fu risposto (l’interrogazione è lunga, quindi vado un po’ nel dettaglio): “La misura approvata da Regione Lombardia appare realmente significativa in quanto idonea a favorire la conciliazione dei tempi di vita con quelli di lavoro e promuovere l’accesso ai nidi dell’infanzia. Tuttavia, occorre svolgere alcune considerazioni”.

In questa risposta, che non vi leggo tutta, ci sono due o tre punti dove la Regione ci dice: “bello quello che hanno fatto in Regione Lombardia, bellissimo, però noi siamo più bravi e facciamo altro”. Però adesso che la Lega prende consenso in Regione Emilia-Romagna, cosa succede? Bonaccini e il PD dicono: “Aspetta, mettiamo un riparo. Andiamo dietro la Lega, così magari riusciamo a recuperare un po’ di emorragia di voti che stiamo perdendo sul territorio”.

Nei fatti, questo è il primo dato politico. Il secondo dato politico è che come welfare di questa legislatura doveva essere il RES il vostro cavallo di battaglia. Fondamentalmente, è finito che le risorse non impiegate sono state girate sugli asili nido gratuiti. Cosa vuol dire? Che il RES è stato un flop. Punto. Che il RES è stato un flop e che, quindi, non siete nemmeno riusciti a utilizzare tutte le risorse, e allora avete detto: “Ragazzi, corriamo dietro la Lega e diciamo che il RES non funziona”, perché questa è stata la vostra dichiarazione. Qui in Emilia-Romagna è stata così. Taruffi non saprà cosa dico, però i fatti sono questi.

Ovviamente, per il resto notiamo che, anche per quanto riguarda l’IRAP alle aziende, e ne parleremo successivamente, anche perché poi qua viene fatta la variazione, ma il collega Delmonte poi andrà nel dettaglio del progetto di legge, per il resto ‒ dicevo ‒ però notiamo finanziamenti che nei fatti non sono risolutivi, in ordine alle aspettative dei cittadini emiliano-romagnoli, delle imprese, per le quali abbiamo presentato un emendamento per porre l’accento sulle piccole e medie imprese; del trasporto locale, sul quale abbiamo presentato un emendamento, per la tutela dei nostri IGP, DOP e altre sigle, su cui abbiamo presentato un nostro emendamento; soprattutto, le criticità che stanno esprimendo le amministrazioni comunali.

Ovviamente il nostro punto di vista è contrario, come dicevamo. Gli emendamenti che ci sono, e che avete presentato voi, in alcuni casi possono apportare migliorie, ma non risolvono i problemi, perché poi viene detto a noi che dobbiamo stare vicini alla gente.

Ovviamente, nel collegato noi abbiamo inserito degli emendamenti per andare a modificare i vostri articoli, perché abbiamo provato varie volte; abbiamo continuato durante la legislatura a promuovere tantissime modifiche al collegato. Una tra le prime è quella del Testo unico della legalità, dove chiedevamo di eliminare la possibilità di beni confiscati alla mafia alle cooperative che gestiscono quelli che si chiamano profughi; ma ce lo avete bocciato.

Abbiamo chiesto tante misure anche relative ai giovani, alla cultura; ma capisco che siamo su due vedute completamente diverse: una, da una parte, che vuole rimanere arroccata nelle sue questioni, che vuole rimanere e tenere un centro di potere di un certo tipo in regione Emilia- Romagna; un’altra, che è rappresentata dalla Lega, che vuole il cambiamento in questa regione. Ovviamente, non possiamo essere d’accordo sull’assestamento di bilancio, come non siamo d’accordo con le linee politiche di questa Giunta, perché crediamo che serva un cambiamento vero e radicale. Ma soprattutto non pensiamo, visto che noi non vogliamo prendere in giro i cittadini, che sia corretto stanziare fondi, regalare a pioggia soldi a tre mesi dalle elezioni (o quando saranno, spero il prima possibile) per cercare di fermare un’emorragia di voti.

I cittadini lo capiscono, la gente lo capirà. Spero che quando si andrà a votare, ribadisco, spero il prima possibile, ci sia una volontà popolare forte, che possa dire: cambiamo davvero questa regione, perché qui dentro le cose che sono state fatte, come gli asili-nido, che possiamo considerare apprezzabili, sono copiate dalla Lega, mentre le altre cose sono questioni sulle quali siamo obiettivamente contro. Non c’è stato un cambio di passo. Non ci sarà.

Speriamo che tra poco si possa cambiare per realmente dare un passo nuovo e un respiro nuovo a questa Regione, perché ne ha tanto bisogno.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere.

Sono le ore 13,05. Ho lasciato il consigliere terminare la sua relazione.

Ci rivediamo alle ore 14.

 

La seduta ha termine alle ore 13,06

 

 

ALLEGATO

 

Partecipanti alla seduta

 

Numero di consiglieri assegnati alla Regione: 50

 

Hanno partecipato alla seduta i consiglieri:

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Andrea BERTANI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Fabio CALLORI, Paolo CALVANO, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Gabriele DELMONTE, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Massimo IOTTI, Andrea LIVERANI, Barbara LORI, Daniele MARCHETTI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Roberto POLI, Massimiliano POMPIGNOLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Giancarlo TAGLIAFERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Hanno partecipato alla seduta:

il presidente della Giunta Stefano BONACCINI;

il sottosegretario alla Presidenza Giammaria MANGHI;

gli assessori: Patrizio BIANCHI, Simona CASELLI, Andrea CORSINI, Palma COSTI, Paola GAZZOLO, Emma PETITTI, Sergio VENTURI.

 

Hanno comunicato di non poter partecipare alla seduta l’assessore Massimo MEZZETTI, la presidente dell’Assemblea legislativa Simonetta SALIERA e il consigliere Stefano BARGI.

 

Votazioni elettroniche

 

OGGETTO 8304 “Progetto di legge di iniziativa della Giunta recante: «Rendiconto generale della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2018» (Delibera di Giunta n. 663 29 04 19)” (117)

 

Votazione articolo 1

 

Presenti: 40

 

Favorevoli: 26

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Enrico CAMPEDELLI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Roberto POLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Contrari: 13

Andrea BERTANI, Fabio CALLORI, Gabriele DELMONTE, Michele FACCI, Andrea GALLI, Andrea LIVERANI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Non votanti: 1

Ottavia SONCINI.

 

Assenti: 10

Piergiovanni ALLEVA, Stefano BARGI, Stefano BONACCINI, Paolo CALVANO, Alessandro CARDINALI, Giulia GIBERTONI, Giuseppe PARUOLO, Simonetta SALIERA, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI.

 

Votazione articolo 2

 

Presenti: 41

 

Favorevoli: 27

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Roberto POLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Contrari: 13

Andrea BERTANI, Fabio CALLORI, Gabriele DELMONTE, Michele FACCI, Andrea GALLI, Andrea LIVERANI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Non votanti: 1

Ottavia SONCINI.

 

Assenti: 9

Piergiovanni ALLEVA, Stefano BARGI, Stefano BONACCINI, Paolo CALVANO, Giulia GIBERTONI, Giuseppe PARUOLO, Simonetta SALIERA, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI.

 

Votazione articolo 3

 

Presenti: 41

 

Favorevoli: 27

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Roberto POLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Contrari: 13

Andrea BERTANI, Fabio CALLORI, Gabriele DELMONTE, Michele FACCI, Andrea GALLI, Andrea LIVERANI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Non votanti: 1

Ottavia SONCINI.

 

Assenti: 9

Piergiovanni ALLEVA, Stefano BARGI, Stefano BONACCINI, Paolo CALVANO, Giulia GIBERTONI, Giuseppe PARUOLO, Simonetta SALIERA, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI.

 

Votazione articolo 4

 

Presenti: 43

 

Favorevoli: 28

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Roberto POLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Contrari: 14

Andrea BERTANI, Fabio CALLORI, Gabriele DELMONTE, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Andrea LIVERANI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Non votanti: 1

Ottavia SONCINI.

 

Assenti: 7

Piergiovanni ALLEVA, Stefano BARGI, Stefano BONACCINI, Paolo CALVANO, Simonetta SALIERA, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI.

 

Votazione articolo 5

 

Presenti: 42

 

Favorevoli: 28

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Roberto POLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Contrari: 13

Fabio CALLORI, Gabriele DELMONTE, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Andrea LIVERANI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Non votanti: 1

Ottavia SONCINI.

 

Assenti: 8

Piergiovanni ALLEVA, Stefano BARGI, Andrea BERTANI, Stefano BONACCINI, Paolo CALVANO, Simonetta SALIERA, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI.

 

Votazione articolo 6

 

Presenti: 41

 

Favorevoli: 25

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Roberto POLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Katia TARASCONI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Contrari: 15

Andrea BERTANI, Fabio CALLORI, Gabriele DELMONTE, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Andrea LIVERANI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Raffaella SENSOLI, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Non votanti: 1

Ottavia SONCINI.

 

Assenti: 9

Piergiovanni ALLEVA, Stefano BARGI, Stefano BONACCINI, Paolo CALVANO, Giuseppe PARUOLO, Manuela RONTINI, Simonetta SALIERA, Gian Luca SASSI, Igor TARUFFI.

 

Votazione articolo 7

 

Presenti: 38

 

Favorevoli: 23

Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Enrico CAMPEDELLI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Roberto POLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Paolo ZOFFOLI.

 

Contrari: 14

Andrea BERTANI, Fabio CALLORI, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Andrea LIVERANI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Raffaella SENSOLI, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Non votanti: 1

Ottavia SONCINI.

 

Assenti: 12

Piergiovanni ALLEVA, Mirco BAGNARI, Stefano BARGI, Stefano BONACCINI, Paolo CALVANO, Alessandro CARDINALI, Gabriele DELMONTE, Giuseppe PARUOLO, Manuela RONTINI, Simonetta SALIERA, Gian Luca SASSI, Marcella ZAPPATERRA.

 

Votazione articolo 8

 

Presenti: 39

 

Favorevoli: 26

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Enrico CAMPEDELLI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Roberto POLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Contrari: 12

Andrea BERTANI, Fabio CALLORI, Gabriele DELMONTE, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Daniele MARCHETTI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Matteo RANCAN Raffaella SENSOLI, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Non votanti: 1

Ottavia SONCINI.

 

Assenti: 11

Piergiovanni ALLEVA, Stefano BARGI, Stefano BONACCINI, Paolo CALVANO, Alessandro CARDINALI, Andrea LIVERANI, Giuseppe PARUOLO, Marco PETTAZZONI, Fabio RAINIERI, Simonetta SALIERA, Gian Luca SASSI.

 

Votazione articolo 9

 

Presenti: 39

 

Favorevoli: 25

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Enrico CAMPEDELLI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Roberto POLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Contrari: 12

Andrea BERTANI, Fabio CALLORI, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Andrea LIVERANI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Matteo RANCAN, Raffaella SENSOLI, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Non votanti: 2

Valentina RAVAIOLI, Ottavia SONCINI.

 

Assenti: 11

Piergiovanni ALLEVA, Stefano BARGI, Stefano BONACCINI, Paolo CALVANO, Alessandro CARDINALI, Gabriele DELMONTE, Giuseppe PARUOLO, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI, Simonetta SALIERA, Gian Luca SASSI.

 

Votazione articolo 10

 

Presenti: 39

 

Favorevoli: 25

Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Antonio MUMOLO, Roberto POLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Contrari: 13

Andrea BERTANI, Fabio CALLORI, Gabriele DELMONTE, Michele FACCI, Andrea GALLI, Andrea LIVERANI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Matteo RANCAN, Raffaella SENSOLI, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Non votanti: 1

Ottavia SONCINI.

 

Assenti: 11

Piergiovanni ALLEVA, Mirco BAGNARI, Stefano BARGI, Stefano BONACCINI, Paolo CALVANO, Giulia GIBERTONI, Roberta MORI, Giuseppe PARUOLO, Fabio RAINIERI, Simonetta SALIERA, Gian Luca SASSI.

 

Votazione articolo 11

 

Presenti: 42

 

Favorevoli: 26

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Roberto POLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luciana SERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Contrari: 14

Andrea BERTANI, Fabio CALLORI, Gabriele DELMONTE, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Andrea LIVERANI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Matteo RANCAN, Raffaella SENSOLI, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Non votanti: 2

Luca SABATTINI, Ottavia SONCINI.

 

Assenti: 8

Piergiovanni ALLEVA, Stefano BARGI, Stefano BONACCINI, Paolo CALVANO, Giuseppe PARUOLO, Fabio RAINIERI, Simonetta SALIERA, Gian Luca SASSI.

 

Votazione articolo 12

 

Presenti: 42

 

Favorevoli: 25

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Barbara LORI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Roberto POLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Contrari: 15

Andrea BERTANI, Fabio CALLORI, Gabriele DELMONTE, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Andrea LIVERANI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Raffaella SENSOLI, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Non votanti: 2

Manuela RONTINI, Ottavia SONCINI.

 

Assenti: 8

Piergiovanni ALLEVA, Stefano BARGI, Stefano BONACCINI, Paolo CALVANO, Francesca MARCHETTI, Giuseppe PARUOLO, Simonetta SALIERA, Gian Luca SASSI.

 

Votazione progetto di legge oggetto 8304

 

Presenti: 39

 

Favorevoli: 25

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Roberto POLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Contrari: 14

Andrea BERTANI, Fabio CALLORI, Gabriele DELMONTE, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Andrea LIVERANI, Daniele MARCHETTI, Silvia PICCININI, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Raffaella SENSOLI, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Assenti: 11

Piergiovanni ALLEVA, Stefano BARGI, Stefano BONACCINI, Paolo CALVANO, Enrico CAMPEDELLI, Barbara LORI, Francesca MARCHETTI, Giuseppe PARUOLO, Marco PETTAZZONI, Simonetta SALIERA, Gian Luca SASSI.

 

Comunicazioni prescritte dall’articolo 68 del Regolamento interno

 

È stato presentato il seguente progetto di legge:

8668 - Progetto di legge d’iniziativa della Giunta recante: "Interventi straordinari nei settori dell'alta formazione musicale, dei beni e delle attività culturali". (Delibera di Giunta n. 1202 del 15 07 19)

 

È stato presentato il seguente progetto di proposta di legge alle Camere:

8621 - Progetto di proposta di legge alle Camere, ai sensi dell'art. 121, comma 2, della Costituzione, recante: “Misure per la promozione dei contratti di solidarietà espansiva e utilizzo del reddito di cittadinanza". (09 07 19) A firma dei Consiglieri: Alleva, Caliandro, Benati, Mumolo, Rossi, Torri, Taruffi

 

Sono pervenuti i sottonotati documenti:

 

Interrogazioni

 

8638 - Interrogazione a risposta scritta circa le iniziative da assumere urgentemente per supportare, anche economicamente, gli operatori economici ed i lavoratori della costa romagnola colpita da temporali di eccezionale intensità. A firma del Consigliere: Rontini

8640 - Interrogazione a risposta scritta circa i procedimenti e le azioni da porre in essere a seguito dell'indagine, riguardante l'affidamento di minori, denominata "Angeli e Demoni". A firma del Consigliere: Galli

8642 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per evitare il depotenziamento dei servizi sanitari sul territorio faentino, con particolare riferimento al servizio 118. A firma dei Consiglieri: Sensoli, Bertani

8643 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per far fronte ad episodi di violenza contro gli agenti in servizio da parte di detenuti, con particolare riferimento a quelli stranieri. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8644 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per tutelare i lavoratori del salumificio SARE di Bibbiano (RE). A firma della Consigliera: Piccinini

8645 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per limitare i disagi per la popolazione causati dagli attraversamenti ferroviari di via Casse, via San Ruffillo e via Fornace, situati nel comune di Brisighella (RA). A firma della Consigliera: Rontini

8646 - Interrogazione a risposta scritta circa procedure riguardanti il pagamento di sedute di psicoterapia svolte a minori nell'ambito dell'inchiesta denominata "Angeli e demoni". A firma dei Consiglieri: Rainieri, Delmonte

8647 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per comprendere le cause dell'incremento dei disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) e contrastare tale situazione. A firma della Consigliera: Gibertoni

8648 - Interrogazione a risposta scritta circa la tutela dei lavoratori di Nuova Idea srl. A firma dei Consiglieri: Rossi, Calvano

8649 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per comprendere le cause dell'inquinamento dei terreni agricoli siti tra le località di Boncellino, Bagnacavallo e Alfonsine, ed eliminarle. A firma dei Consiglieri: Bagnari, Rontini

8650 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere a seguito degli incendi avvenuti presso la ditta Ecobloks srl di Finale Emilia (MO). A firma della Consigliera: Gibertoni

8653 - Interrogazione a risposta scritta circa la reintroduzione, previa modificazione della vigente normativa, delle cedole librarie nell'ambito dell'acquisto di testi scolastici. A firma della Consigliera: Rontini

8654 - Interrogazione a risposta scritta circa procedure e questioni riguardanti il bando per la rimozione e la custodia dei veicoli, a Bologna. A firma del Consigliere: Galli

8655 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per evitare incendi presso l’azienda Ecobloks S.r.l. di Finale Emilia (MO). A firma della Consigliera: Gibertoni

8656 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per evitare la sospensione delle attività ortopedico-traumatologiche, con particolare riferimento all'Ospedale Mazzolani Vandini di Argenta. A firma della Consigliera: Sensoli

8657 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti la normativa regionale per l'accreditamento delle strutture e la compartecipazione alle spese relative ai servizi sociali, socio-educativi e socio-sanitari. A firma dei Consiglieri: Callori, Tagliaferri, Facci

8658 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per tutelare i lavoratori del salumificio SARE spa, con sede a Bibbiano (RE). A firma della Consigliera: Prodi

8659 - Interrogazione a risposta scritta circa i tempi d'attesa riguardanti le prestazioni sanitarie, e le tipologie di prestazioni da sottoporre a monitoraggio. A firma della Consigliera: Sensoli

8661 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti l'allontanamento di minori dalle famiglie e gli affidamenti degli stessi a comunità, le relative deliberazioni regionali e l'istituzione di una commissione di inchiesta su tale settore. A firma della Consigliera: Gibertoni

8662 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni conseguenti all'accordo, per la realizzazione della "Torre biomedica", tra Ateneo di Bologna ed il Policlinico Sant'Orsola. A firma del Consigliere: Galli

8663 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per tutelare i prodotti agricoli e tipici regionali, con particolare riferimento al comparto saccarifero. A firma del Consigliere: Galli

8664 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti l'inchiesta sull'affidamento di minori denominato "Angeli e Demoni". A firma del Consigliere: Bargi

8665 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per risolvere problematiche riguardanti il pronto soccorso ginecologico-ostetrico operante presso l'unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia dell'Ausl di Imola. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8666 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti l’affidamento di minori, con particolare riferimento all’orientamento sessuale dei soggetti affidatari. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8667 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per potenziare l’attività di elisoccorso, con particolare riferimento alla situazione della base sita a Pavullo (MO). A firma della Consigliera: Serri

8669 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e procedure riguardanti l'affidamento del servizio di gestione, manutenzione e verifiche delle apparecchiature biomedicali ed elettromedicali delle AUSL dell'Emilia-Romagna. A firma dei Consiglieri: Marchetti Daniele, Pettazzoni

8670 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per garantire il livello di Servizio sociale territoriale. A firma dei Consiglieri: Callori, Tagliaferri, Facci

8671 - Interrogazione a risposta scritta circa i progetti regionali per "rinaturalizzare" i cosiddetti "lupi confidenti". A firma della Consigliera: Gibertoni

8672 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per far fronte alla carenza di personale riguardante l’AUSL della Romagna, con particolare riferimento al reparto di ginecologia ed ostetricia dell’Ospedale di Ravenna. A firma del Consigliere: Bagnari

8673 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per far fronte ai problemi di sicurezza ed alle aggressioni al personale riguardanti la REMS di Bologna. A firma del Consigliere: Galli

8674 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche relative alla sosta forzata di un treno Frecciarossa nella stazione di Bologna, con particolare riferimento alla tutela dei relativi utenti. A firma dei Consiglieri: Facci, Tagliaferri, Callori

8675 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per far fronte alla mancanza di personale sanitario nel territorio ravennate, con particolare riferimento alla situazione relativa agli Ospedali di Ravenna, Faenza e Lugo. A firma del Consigliere: Liverani

8676 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per sostenere il settore dell'apicoltura e i relativi operatori. A firma dei Consiglieri: Serri, Marchetti Francesca

8677 - Interrogazione a risposta scritta circa problematiche conseguenti ai lavori di ristrutturazione del plesso scolastico di via Pini, a Parma, e le azioni da porre in essere per evitare disagi per gli alunni e le famiglie. A firma del Consigliere: Rainieri

8679 - Interrogazione a risposta scritta circa gli interventi da porre in essere per salvaguardare e valorizzare la via Francigena. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8681 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni da porre in essere per salvaguardare il comparto saccarifero, già fortemente in crisi. A firma del Consigliere: Galli

8682 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa procedure e questioni riguardanti il Salumificio Reggiano Sa.Re. S.p.a., con particolare riferimento alla tutela dei relativi lavoratori. A firma del Consigliere: Sassi

8683 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa questioni riguardanti il Piano faunistico-venatorio, con particolare riferimento alla situazione relativa ad una azienda operante a Comacchio. A firma del Consigliere: Bertani

8684 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa provvedimenti e questioni relative ai rapporti tra la Regione Emilia-Romagna, la Coopservice e le sue articolazioni. A firma dei Consiglieri: Rainieri, Bargi, Delmonte, Marchetti Daniele, Rancan, Pettazzoni, Liverani, Pompignoli

8685 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa questioni e problematiche riguardanti il servizio pubblico svolto dal 118, con particolare riferimento al territorio faentino ed alla relativa dislocazione dei mezzi d’emergenza. A firma della Consigliera: Rontini

8686 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni da porre in essere per tutelare i lavoratori dell’azienda LEM S.r.l., con sedi a Porretta e Marano. A firma del Consigliere: Taruffi

8687 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni da attuare per realizzare un collegamento viario tra la zona di Pianoro e l’autostrada a Sasso Marconi, in vista del completamento del nodo di Rastignano. A firma dei Consiglieri: Facci, Callori, Tagliaferri

 

Interpellanza

 

8678 - Interpellanza circa lo stanziamento di fondi volti alla realizzazione di opere di adeguamento dei parchi gioco inclusivi comunali, al fine di consentirne la fruizione ai minori con disabilità. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

Risoluzioni

 

8639 - Risoluzione per impegnare la Giunta a valutare l'avvio di progetti e, comunque, di azioni positive, anche con la collaborazione e coordinamento della stessa Regione Emilia-Romagna, che nel territorio dei comuni costieri dell'Emilia-Romagna si propongano una maggiore informazione e tutela degli ambiti delle dune, anche in fase embrionale, e dell'avifauna frequentatrice delle nostre spiagge, quale il Fratino. (11 07 19) A firma del Consigliere: Bertani

8641 - Risoluzione per impegnare la Giunta a garantire un adeguato sostegno economico ai cittadini ed agli operatori economici colpiti dai gravi eventi atmosferici verificatisi nella riviera romagnola, al fine di ripristinare le abitazioni e le attrezzature degli stabilimenti balneari danneggiati. (12 07 19) A firma dei Consiglieri: Facci, Tagliaferri, Callori

8651 - Risoluzione per impegnare la Giunta a sollecitare il Governo per salvaguardare il Servizio Sanitario regionale e nazionale pubblico e universalistico garantendo una sostenibilità economica effettiva ai livelli essenziali di assistenza attraverso un adeguato finanziamento del Fondo Sanitario nazionale, assicurando altresì la certezza delle risorse ad esso destinate, nonché ad intraprendere iniziative volte a un recupero di risorse economiche adeguate; chiedendo inoltre al Governo di valutare la necessità di adottare le opportune iniziative affinché, da un lato, sia definita una soglia minima del rapporto spesa sanitaria/prodotto interno lordo, dall'altro sia fissato un incremento percentuale annuo in termini assoluti del fabbisogno sanitario nazionale, anche in funzione anticiclica in caso di riduzione del PIL. (12 07 19) A firma dei Consiglieri: Sensoli, Zoffoli, Caliandro, Calvano, Rontini, Serri, Mori, Cardinali, Ravaioli, Iotti, Mumolo, Prodi, Taruffi

8652 - Risoluzione per impegnare la Giunta a prevedere contributi, a favore dei malati oncologici, finalizzati all'acquisto gratuito di parrucche, inserendo tale prestazione nei livelli essenziali di assistenza (LEA), prevedendo inoltre tavoli di confronto ed approfondimento, e l'esenzione dal ticket, per i pazienti affetti da alopecia areata, oltre alla detraibilità delle relative spese per l'acquisto di protesi e trattamenti di dermopigmentazione. (15 07 19) A firma dei Consiglieri: Marchetti Francesca, Calvano, Lori, Caliandro, Poli, Mori, Campedelli, Tarasconi, Rontini, Benati, Rossi, Mumolo, Ravaioli, Serri, Cardinali, Zoffoli

8660 - Risoluzione per impegnare la Giunta, circa la situazione di crisi di Mercatone Uno, a portare avanti le azioni già intraprese, verificando inoltre - con comuni e sindacati - se siano necessarie ulteriori iniziative di supporto ai lavoratori coinvolti; a chiedere al Governo un attento e puntuale presidio della vicenda attraverso il Tavolo di crisi, per rispondere adeguatamente ai bisogni immediati di tutti i lavoratori, anche quelli del polo logistico di San Giorgio di Piano oggi esclusi, attraverso l'erogazione di ammortizzatori sociali sufficienti a garantire a loro ed alle loro famiglie una vita dignitosa; ad operare affinché si giunga in tempi brevi ad una soluzione che consenta la riapertura dei punti vendita attraverso un piano di rilancio credibile, che convinca i creditori a fare ulteriore credito ed i clienti ad acquistare ancora con fiducia, così da dare un futuro ad un marchio storico dell’economia italiana ed ai suoi 1800 dipendenti. (16 07 19) A firma dei Consiglieri: Caliandro, Calvano, Taruffi, Torri, Cardinali, Zappaterra, Zoffoli, Lori, Prodi, Marchetti Francesca, Poli, Mumolo, Serri, Bessi, Molinari, Rontini, Mori, Montalti, Sabattini, Pruccoli, Tarasconi, Rossi

8680 - Risoluzione per impegnare la Giunta a manifestare nelle idonee sedi di confronto statale la necessità che si giunga in tempi rapidissimi alla definizione di una normativa equa, antidiscriminatoria, efficace nella regolamentazione del professionismo sportivo; ad attuare tutte le azioni opportune e possibili per sostenere le atlete emiliano-romagnole che in ogni ambito praticano l'attività sportiva ai massimi livelli, ed a monitorare che gli investimenti delle realtà regionali siano paritari tra sport maschile e sport femminile e ad impegnarsi produrre dati/ricerche/rilevazioni sul fenomeno dello sport femminile in Emilia Romagna. (19 07 19) A firma dei Consiglieri: Rossi, Mumolo, Calvano, Caliandro, Zappaterra, Ravaioli, Bessi, Mori, Poli, Serri, Rontini, Campedelli

 

È stata data risposta scritta alle interrogazioni oggetti nn.

8270 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e procedure riguardanti la selezione, avvenuta per “titoli e colloquio” anziché per “titoli ed esami”, per l'assunzione di funzionari presso l’AUSL della Romagna. A firma del Consigliere: Pompignoli

8277 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per garantire l’applicazione delle disposizioni riguardanti le vaccinazioni dei bambini, con particolare riferimento alla diffusione del morbillo. A firma del Consigliere: Galli

8278 - Interrogazione a risposta scritta circa problematiche riguardanti le banche delle cornee destinate ai trapianti. A firma del Consigliere: Galli

8279 - Interrogazione a risposta scritta per sapere quali novità si siano riscontrate in materia di “disostruzione pediatrica” dall’approvazione della LR 19/2018. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8282 - Interrogazione a risposta scritta circa le criticità emerse nella distribuzione dei progetti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi specifici differenziati nell’area radiologica dell’Ospedale Sant’Orsola-Malpighi. A firma del Consigliere: Galli

8286 - Interrogazione a risposta scritta circa l’utilizzo di infermieri assunti con contratti interinali da parte di AUSL e Aziende ospedaliere, in particolare per sopperire alla mancanza di personale in ferie. A firma della Consigliera: Gibertoni

8287 - Interrogazione a risposta scritta circa i “parti precipitosi” verificatisi nel territorio dell’Appennino reggiano, stante la decisione di chiudere i punti nascita in Appennino. A firma dei Consiglieri: Torri, Prodi

8291 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per garantire la presenza adeguata di personale durante le sedute di chirurgia urologica presso il comparto operatorio Ala Ovest nell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma. A firma del Consigliere: Rainieri

8292 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni e le bonifiche poste in essere dal Comune di Forlì per tutelare la salute della cittadinanza potenzialmente esposta alla fibra di amianto. A firma del Consigliere: Pompignoli

8297 - Interrogazione a risposta scritta in merito all’infortunio accaduto durante l’incontro di calcio del campionato di prima categoria presso il campo comunale di San Possidonio (MO) fra Quarantolese e Ganaceto e in particolare sul ritardo dei soccorsi. A firma del Consigliere: Bargi

8300 - Interrogazione a risposta scritta circa la somministrazione di medicinali da parte di operatori socio-sanitari (OSS) o altro personale non sanitario, in assenza del personale infermieristico, nelle strutture residenziali per anziani non autosufficienti e persone con disabilità. A firma della Consigliera: Piccinini

8301 - Interrogazione a risposta scritta circa la consultabilità del fascicolo sanitario elettronico presso le strutture del Servizio sanitario regionale e in particolare presso il Pronto soccorso dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna. A firma del Consigliere: Tagliaferri

8302 - Interrogazione a risposta scritta circa le procedure concorsuali riguardanti la copertura del posto di direttore della struttura complessa di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Bellaria di Bologna. A firma del Consigliere: Galli

8311 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e procedure riguardanti strutture dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, con particolare riferimento alle risorse ed al personale assegnato ai reparti. A firma del Consigliere: Galli

8315 - Interrogazione a risposta scritta circa problematiche e procedure riguardanti l’AUSL di Modena, con particolare riferimento alle azioni da porre in essere per sostenere il ricorso a professionalità esistenti dentro tale azienda. A firma della Consigliera: Gibertoni

8316 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere da parte della Regione Emilia-Romagna per promuovere la diffusione della cultura e della pratica della prevenzione degli infortuni con particolare attenzione alle piccole e medie imprese. A firma del Consigliere: Taruffi

8323 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti procedure concorsuali e le incompatibilità nell’ambito delle stesse, di rappresentanti sindacali o di soggetti designati dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali. A firma del Consigliere: Gibertoni

8324 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per contrastare il ridimensionamento professionale riguardante gli infermieri, con particolare riferimento al loro utilizzo per sopperire a carenze strutturali delle AUSL e delle Aziende Ospedaliere. A firma della Consigliera: Sensoli

8331 - Interrogazione a risposta scritta circa problematiche riguardanti l'Ospedale di Borgo Val di Taro. A firma della Consigliera: Gibertoni

8336 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per mantenere le professionalità e le certificazioni riguardanti il Centro trapianti di polmone di Bologna. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8337 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per risolvere le criticità riguardanti i reparti di medicina B e C dell’Ospedale Maggiore di Bologna. A firma del Consigliere: Galli

8351 - Interrogazione a risposta circa problematiche e procedure riguardanti prestazioni sanitarie relative alla risonanza magnetica nucleare, con particolare riferimento alla struttura esistente a Modena. A firma del Consigliere: Galli

8353 - Interrogazione a risposta scritta circa la mancanza di medici specialisti in radiologia vascolare e interventistica presso l’Ospedale di Cona (Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara). A firma del Consigliere: Galli

8357 - Interrogazione a risposta scritta circa le modalità ed i tempi di accesso dei pazienti alle varie strutture chirurgiche bolognesi, a fronte dello stesso quadro clinico. A firma del Consigliere: Galli

8358 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e procedure riguardanti la caccia alla volpe e l’aggiornamento della Carta Regionale delle Vocazioni Faunistiche. A firma della Consigliera: Piccinini

8359 - Interrogazione a risposta scritta circa la partecipazione dell’AUSL di Bologna alla Fondazione FICO. A firma del Consigliere: Galli

8361 - Interrogazione a risposta scritta circa le motivazioni dello screening cardiovascolare gratuito, tenutosi presso il Policlinico di Modena, e rivolto alla comunità filippina. A firma del Consigliere: Bargi

8371 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti impostazioni di lavoro relative ad un settore dell’AUSL di Bologna. A firma del Consigliere: Galli

8373 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per garantire l’installazione di filtri per l'eliminazione delle fibre d’amianto nelle tubazioni delle scuole e degli edifici pubblici del Comune di Soliera. A firma del Consigliere: Bargi

8374 - Interrogazione a risposta scritta circa l'identificazione del Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna quale centro per il progetto "Cuore fermo". A firma del Consigliere: Galli

8377 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per far fronte alle criticità dell’urologia nell’area metropolitana di Bologna. A firma del Consigliere: Galli

8378 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per risolvere le problematiche riguardanti casi di urgenza ostetrica e ginecologica, con particolare riferimento alla riapertura del punto nascite di Porretta. A firma del Consigliere: Galli

8379 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per risolvere le problematiche riguardanti i parcheggi posti nei pressi degli ospedali, prevedendone anche la gratuità. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8384 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni di compatibilità relative ai concorsi riguardanti l’USL di Bologna. A firma del Consigliere: Galli

8394 - Interrogazione a risposta scritta circa le procedure di nomina dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza presso l’AOSP di Bologna. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8398 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per eliminare le criticità gravanti sui lavoratori del settore infermieristico, con particolare riferimento ai reparti di Medicina dell’Ospedale Maggiore di Bologna. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8400 - Interrogazione a risposta scritta circa la presenza di “santini elettorali” presso un tavolo dedicato alle prenotazioni riguardanti la campagna di prevenzione cardiologica gratuita dedicata, a Modena, alla comunità filippina. A firma del Consigliere: Galli

8406 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per eliminare la pericolosità del tratto stradale sulla S.P. 28 in località La Fratta. A firma del Consigliere: Delmonte

8416 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti l’attività venatoria, le relative misure di sicurezza ed il controllo della fauna selvatica. A firma del Consigliere: Galli

8422 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e procedure riguardanti la copertura di posti vacanti presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8423 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti il lavoro straordinario presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8424 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti incarichi presso l’AUSL di Imola. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8425 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti il servizio di Pronta Disponibilità presso L’AOSP di Bologna. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8426 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti la diversità della composizione degli equipaggi delle automediche nella Provincia di Ravenna rispetto a Forlì, Cesena e Rimini. A firma del Consigliere: Liverani

8427 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per dare applicazione alla sentenza della Corte di Cassazione riguardante la commercializzazione dei prodotti derivati dalla cannabis. A firma del Consigliere: Galli

8431 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti il decesso di una signora ospitata in una residenza per anziani a Modena. A firma del Consigliere: Bargi

8440 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per favorire la massima conoscenza delle norme sulla prevenzione e sulla lotta alla violenza contro le donne, con particolare riferimento agli immigrati. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Facci

8446 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per garantire l’igiene e la sicurezza nei tunnel sotterranei che collegano i padiglioni del Policlinico Sant’Orsola di Bologna. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8452 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per garantire una corretta informazione circa la normativa riguardante la cannabis, e tutelare l’occupazione relativa al settore. A firma del Consigliere: Torri

8456 - Interrogazione a risposta scritta circa la riorganizzazione del Punto Nascita di Bentivoglio (BO). A firma del Consigliere: Galli

8457 - Interrogazione a risposta scritta circa il ritorno del medico h24 all’aeroporto di Bologna. A firma del Consigliere: Galli

8462 - Interrogazione a risposta scritta circa le procedure di assegnazione degli appalti pubblici con particolare riferimento all’offerta economica e ai relativi ribassi. A firma del Consigliere: Galli

8467 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per tutelare i lavoratori di importanti realtà aziendali operanti nel territorio riminese. A firma dei Consiglieri: Pruccoli, Rossi

8475 - Interrogazione a risposta scritta in merito al sovraffollamento delle strutture carcerarie in regione e alla detenzione delle donne con figli al seguito. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Facci

8478 - Interrogazione a risposta scritta circa la situazione ambientale e i tempi di attesa in cui opera la Commissione medica patenti del Distretto Città di Bologna, presso gli ambulatori dell’Ospedale Maggiore. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8480 - Interrogazione a risposta scritta circa l’autorizzazione di attivazione di un comando presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli con atto n. 1605 del 30/5/2019. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8484 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti i rapporti tra la Regione Emilia-Romagna e la CAMST, con particolare riferimento alla tutela dei lavoratori ed ai relativi buoni pasto. A firma del Consigliere: Bertani

8485 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti i nuovi buoni pasto distribuiti dalla Regione Emilia-Romagna. A firma della Consigliera: Piccinini

8513 - Interrogazione a risposta scritta circa la tutela e la salvaguardia dei lavoratori dell’azienda LTC IGEA, della Holding Alma, sita del Comune di Argelato. A firma del Consigliere: Taruffi

8532 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per tutelare i lavoratori dell’azienda La Perla. A firma dei Consiglieri: Taruffi, Torri, Prodi

8542 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per contrastare la diffusione della “cimice marmorata asiatica”, anche tramite l’immissione della “vespa samurai”. A firma della Consigliera: Rontini

8572 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere pe evitare il ridimensionamento del trasporto passeggeri relativo al Brasimone. A firma dei Consiglieri: Facci, Callori, Tagliaferri

8574 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per salvaguardare la coltura della mela denominata "Rosa Romana". A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

 

In data 17 luglio2019 è stata data risposta orale, presso la Commissione “Politiche economiche”, alla interrogazione oggetto n. 8472:

8472 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa le azioni da porre in essere per supportare le attività economiche della montagna emiliano-romagnola. A firma dei Consiglieri: Facci, Tagliaferri

 

Comunicazione, ai sensi dell'art. 68, comma 1, lett. k), del Regolamento interno, circa le nomine effettuate dal Presidente della Giunta regionale, tramite l'adozione dei seguenti decreti, dal 05/07/2019 al 17/07/2019:

DPGR n. 112 del 12/07/2019

Procedimento di estinzione per inerzia dell'IPAB ""Opera Pia Mariani"" di Modena (MO) - Nomina commissario ad acta incaricato della redazione dell'inventario del patrimonio e della ricognizione dei rapporti attivi e passivi

DPGR n. 113 del 12/07/2019

Procedimento di estinzione per inerzia dell'IPAB "Opera Pia Salvarani" di Modena (MO) - Nomina commissario ad acta incaricato della redazione dell'inventario del patrimonio e della ricognizione dei rapporti attivi e passivi  

DPGR n. 114 del 15/07/2019

Modifica della composizione della Consulta regionale degli studenti istituita con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 13/2008, ai sensi della L.R. n. 15/2007 e s.m.i.

(Comunicazioni n. 87 prescritte dall’articolo 68 del Regolamento interno - prot. NP/2019/1661 del 22/07/2019)

 

LA PRESIDENTE

I SEGRETARI

Soncini

Rancan - Torri