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262.

 

SEDUTA DI MARTEDÌ 17 SETTEMBRE 2019

 

(ANTIMERIDIANA)

 

PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE SALIERA

 

 

INDICE

 

Il testo degli oggetti assembleari è reperibile sul sito dell’Assemblea

 

Problemi tecnici

PRESIDENTE (Saliera)

 

OGGETTO 8865

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa la situazione relativa alla copertura delle cattedre vacanti al momento dell’avvio dell’anno scolastico. A firma del Consigliere: Bagnari

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Saliera)

BAGNARI (PD)

MANGHI, sottosegretario alla Presidenza della Giunta

BAGNARI (PD)

 

OGGETTO 8864

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere quali azioni la Regione intenda intraprendere nei confronti del Governo allo scopo di salvaguardare il futuro dei lavoratori e delle lavoratrici dell’azienda bolognese di intimo di lusso La Perla. A firma del Consigliere: Taruffi

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Saliera)

TARUFFI (SI)

COSTI, assessore

TARUFFI (SI)

 

OGGETTO 8863

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa questioni relative al decesso di una paziente presso la Clinica Universitaria dell’Ospedale di Modena. A firma del Consigliere: Galli

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Saliera)

GALLI (FI)

MANGHI, sottosegretario alla Presidenza della Giunta

GALLI (FI)

 

OGGETTO 8866

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni da attuare per mantenere i punti nascita nelle aree montane e/o disagiate della Regione. A firma dei Consiglieri: Facci, Tagliaferri, Callori

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Saliera)

FACCI (FdI)

MANGHI, sottosegretario alla Presidenza della Giunta

FACCI (FdI)

 

Sulle problematiche al sistema elettronico di regia d’aula e in particolare sull’assenza della diretta streaming

PRESIDENTE (Saliera)

 

OGGETTO 8854

Delibera: «Convalida dell'elezione del Consigliere Fabio Callori ai sensi dell'art. 17 della Legge n. 108 del 17 febbraio 1968, e successive modifiche o integrazioni. (Delibera dell'Ufficio di Presidenza n. 49 del 12 09 19)» (217)

(Approvazione)

PRESIDENTE (Saliera)

CALIANDRO (PD)

 

OGGETTO 6602

Progetto di legge d'iniziativa Consiglieri recante: "Disposizioni per la valorizzazione e il potenziamento del Soccorso Alpino dell'Emilia-Romagna". A firma dei Consiglieri: Rancan, Delmonte, Liverani, Pompignoli, Fabbri, Rainieri, Bargi, Pettazzoni, Marchetti Daniele

(Relazione, discussione e ritiro)

PRESIDENTE (Saliera)

RANCAN (Lega ER)

CALIANDRO (PD)

PRESIDENTE (Saliera)

RANCAN (Lega ER)

CALIANDRO (PD)

DELMONTE (Lega ER)

TARUFFI (SI)

RANCAN (Lega ER)

CALIANDRO (PD)

RANCAN (Lega ER)

CALIANDRO (PD)

PRESIDENTE (Saliera)

RANCAN, relatore

FACCI (FdI)

TARUFFI (SI)

GALLI (FI)

BONACCINI, presidente della Giunta

CALLORI (FdI)

RANCAN (Lega ER)

PRESIDENTE (Saliera)

CALIANDRO (PD)

PRESIDENTE (Saliera)

 

OGGETTO 8259

Progetto di proposta di legge alle Camere, ai sensi dell'art. 121, comma 2, della Costituzione, recante: “Disposizioni volte a rimodulare il regime fiscale introducendo il fattore di rischio della perdita del reddito". A firma del Consigliere: Sassi

(Relazione, discussione e reiezione)

(Ordine del giorno “Non passaggio all’esame degli articoli” 8259/1 - Presentazione, dichiarazioni di voto e approvazione)

PRESIDENTE (Saliera)

SASSI, relatore

MOLINARI (PD)

BARGI (Lega ER)

SASSI (Gruppo Misto)

SASSI (Gruppo Misto)

BERTANI (M5S)

PRESIDENTE (Saliera)

 

Allegato

Partecipanti alla seduta

Emendamenti oggetto 6602

Ordine del giorno “Non passaggio all’esame degli articoli” 8259/1

Comunicazioni prescritte dall’art.68 del Regolamento interno

 

 

PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE SALIERA

 

La seduta ha inizio alle ore 10,05

 

PRESIDENTE (Saliera): Buongiorno a tutti.

 

Problemi tecnici

 

PRESIDENTE (Saliera): Ci sono dei problemi tecnici, non funzionano i tabelloni e nemmeno lo streaming. Comunque, procediamo con l’apertura della seduta e vediamo come va. I tecnici sono al lavoro. Già rispetto ai problemi che c’erano sono riusciti comunque a far funzionare i microfoni e la registrazione.

 

PRESIDENTE (Saliera): Dichiaro aperta la seduta antimeridiana n. 262 del giorno 17 settembre 2019.

Interpello i presenti per sapere se vi sono osservazioni sui processi verbali relativi alle sedute antimeridiana e pomeridiana del 23, 24 e 25 luglio, numeri 256, 257, 258, 259, 260.

Se non vi sono osservazioni, i verbali si intendono approvati.

 

(Sono approvati)

 

PRESIDENTE (Saliera): È computato come presente ai soli fini del numero legale, ai sensi dell’articolo 65, comma 2, del Regolamento interno il Presidente della Giunta Bonaccini, assente per motivi istituzionali.

Hanno giustificato la loro assenza gli assessori Bianchi e Venturi.

Le altre informazioni prescritte dall’articolo 68 del Regolamento interno sono già state inviate a tutti i consiglieri e pertanto le do per lette.

 

(Le comunicazioni prescritte dall’articolo 68 del Regolamento interno sono riportate in allegato)

 

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata in Aula

 

PRESIDENTE (Saliera): Iniziamo i nostri lavori con lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.

Procediamo con le interrogazioni. Il consigliere Galli ancora non è presente. Vediamo se alla fine dell’argomento ci sarà. Lo facciamo alla fine. Il collega Taruffi mi ha chiesto, per un problema, di posticipare. Il consigliere Bagnari è pronto?

 

OGGETTO 8865

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa la situazione relativa alla copertura delle cattedre vacanti al momento dell’avvio dell’anno scolastico. A firma del Consigliere: Bagnari

 

PRESIDENTE (Saliera): Oggetto 8865: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula circa la situazione relativa alla copertura delle cattedre vacanti al momento dell’avvio dell’anno scolastico, a firma del consigliere Bagnari.

Risponde il sottosegretario Manghi.

Prego, consigliere Bagnari. 

 

BAGNARI: Grazie, presidente. L’interrogazione che ho voluto presentare ha a che fare con l’attualità, un’attualità che si ripete ciclicamente ad inizio di ogni anno scolastico, legata al tema degli organici, delle carenze di organico all’interno delle scuole, soprattutto alle incertezze che caratterizzano da sempre l’avvio degli anni scolastici.

È ovvio che questo ha una serie di ripercussioni pesantissime. Ha a che fare con l’organizzazione interna della scuola e tutte le difficoltà collegate. Ha a che fare, evidentemente, con la dignità di cui dovremmo tenere conto nei confronti degli insegnanti stessi e, ovviamente, con le ricadute nei confronti delle famiglie, ma soprattutto degli studenti, perché è evidente che queste incertezze causano una serie di coperture temporanee, di avvicendamenti all’interno dell’organizzazione della scuola, che hanno delle ricadute non positive sullo svolgimento dell’attività scolastica e degli studenti.

I numeri che sono circolati in questi giorni dimostrano appunto che quest’anno c’è un numero record in termini di coperture temporanee di supplenze. I numeri che hanno caratterizzato, per esempio, il territorio da cui provengo, la provincia di Ravenna, sono da record perché parliamo di circa 700 cattedre coperte da supplenti, che ovviamente dovranno coprire temporaneamente finché non ci saranno delle nomine stabili, tra l’altro, con una serie di paradossi legati al fatto che ci sono graduatorie che si contraddicono e che impediscono ad insegnanti che hanno il tempo indeterminato di andare a coprire, nei tempi giusti, le cattedre.

Dal quadro che ho rapidamente descritto si capisce che abbiamo a che fare con una situazione che viene denunciata da anni, ma che continua a ripetersi e su cui, invece, io credo che sia necessario intervenire una volta per tutte per creare le condizioni perché ci sia un avvio come si deve e soprattutto si garantisca a famiglie e studenti un’attività scolastica degna di questo nome, nel loro interesse e nell’interesse ovviamente della nostra comunità.

Pertanto, con l’interrogazione chiedo quale sia la situazione della Regione nel dettaglio sul fronte della copertura delle cattedre vacanti e in quale modo la Regione possa intervenire e attivarsi nei confronti del Governo per riuscire a risolvere questa situazione.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Bagnari.

La parola al sottosegretario Manghi per la risposta. Prego.

 

MANGHI, sottosegretario alla Presidenza della Giunta: Grazie, presidente. Grazie, consigliere Bagnari.

Per quanto riguarda la situazione regionale sul fronte della copertura delle cattedre vacanti al momento dell’avvio dell’anno scolastico 2019-2020, da una nota fornita in data 16 settembre 2019 dall’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna, risulta quanto segue: il MEF ha autorizzato in Emilia-Romagna un contingente di nomine in ruolo pari a 5.028 posti; le nomine in ruolo effettuate sono state 3.051; ammontano, dunque, a 1.977 i posti scoperti, sui quali si è resa necessaria la nomina di un supplente; di questi, 436 riguardano docenti di sostegno e 1.541 docenti sul posto comune. Ad essi vanno aggiunti i posti che si sono resi vacanti dopo le operazioni di avvio dell’iter di assunzione, ovvero quelli di coloro che sono stati collocati in quiescenza per Quota 100.

L’Ufficio scolastico regionale ha concluso tutte le procedure concorsuali di competenza. I posti scoperti sono riconducibili al fatto che: 1) sono esaurite le graduatorie concorsuali e ad esaurimento; 2) sui posti di sostegno mancano docenti specializzati; 3) per i posti resisi disponibili per pensionamento cosiddetto “Quota 100” non sono state autorizzate immissioni in ruolo in quanto tali posti si sono resi disponibili dopo l’avvio dell’iter di apertura dell’anno scolastico; 4) è fisiologico procedere alle nomine dei supplenti con riferimento ai posti di organico di fatto, per i quali ‒ come è noto ‒ non si possono autorizzare assunzioni in ruolo; tra questi rientrano i posti di sostegno in deroga autorizzati dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per situazioni di gravità, in ottemperanza alla nota sentenza della Corte costituzionale n. 80/2010.

Va precisato, infine, che il numero totale dei posti di personale docente in Emilia-Romagna ammonta a 57.420, 47.201 dei quali sono posti comuni e 10.219 di sostegno.

Per quanto riguarda il ruolo della Regione e come essa possa intervenire e attivarsi nei confronti del Governo, si sottolinea che nel corso di questi anni è stata colta ogni occasione per segnalare con forza al Governo la criticità della scuola dell’Emilia-Romagna e, più in generale, sottolineare la necessità di definire norme per il reclutamento del personale docente volte a superare forme di precarietà, riconoscere alle persone i diritti maturati nel tempo e rispondere alle reali e sempre più stringenti esigenze del sistema scolastico. Un impegno, per finire, che riprende ora nel dialogo con il nuovo ministro all’istruzione, con l’obiettivo di rimettere la scuola al centro della strategia di sviluppo del Paese, garantire agli insegnanti il riconoscimento sociale che meritano e agli studenti qualità e continuità didattica.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, sottosegretario Manghi.

La parola al consigliere Bagnari. Ha tre minuti a disposizione. Prego.

 

BAGNARI: Grazie, presidente.

Ringrazio anche il sottosegretario Manghi per la risposta puntuale. Credo che dalle cose che ha detto e illustrato e dai numeri che ci ha fornito sia chiaro che stiamo parlando di una situazione importante, di numeri altrettanto importanti. Credo sia evidente che ci troviamo di fronte ad una ripetuta scarsa attenzione nei confronti del mondo della scuola, ma anche ‒ ripeto ‒ delle famiglie e degli studenti.

Mi auguro veramente che questo nuovo Governo e il ministro ‒ come hanno detto ‒ facciano veramente qualcosa di concreto per risolvere questa situazione. Tra l’altro, come ha spiegato bene il sottosegretario Manghi, anche il provvedimento Quota 100 ha avuto una serie di ripercussioni che non aiutano sicuramente questa situazione. Proprio per questo, mi auguro che ci sia davvero in tempi rapidi, già per quest’anno, e in vista anche del prossimo anno scolastico, la volontà di risolvere una situazione ‒ ripeto ‒ alla quale va trovata una soluzione per il bene degli insegnanti, del corpo docenti, ma soprattutto delle famiglie e degli studenti, se è vero, come io credo sia vero, che rappresentano il futuro del nostro Paese e della nostra comunità. Proprio per questo, dobbiamo loro il rispetto nel fornire condizioni degne per poter svolgere la propria attività, sia agli insegnanti che agli studenti.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Bagnari.

 

OGGETTO 8864

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere quali azioni la Regione intenda intraprendere nei confronti del Governo allo scopo di salvaguardare il futuro dei lavoratori e delle lavoratrici dell’azienda bolognese di intimo di lusso La Perla. A firma del Consigliere: Taruffi

 

PRESIDENTE (Saliera): Procediamo con l’oggetto 8864: interrogazione di attualità a risposta immediata per sapere quali azioni la Regione intenda intraprendere nei confronti del Governo allo scopo di salvaguardare il futuro dei lavoratori e delle lavoratrici dell’azienda bolognese di intimo di lusso La Perla, a firma del consigliere Taruffi, a cui do immediatamente la parola.

Risponderà l’assessore Costi.

Prego, consigliere Taruffi.

 

TARUFFI: Grazie, presidente.

Torniamo su una vicenda della quale ci siamo già occupati, che abbiamo già sollevato in questa sede all’inizio dell’estate. Facciamo riferimento all’azienda bolognese di intimo di lusso La Perla, che sappiamo essere acquisita nel 2018 da una società di investimento con sede ad Amsterdam e uffici a Londra e a Berlino, quindi una società di investimento multinazionale, che all’inizio dell’estate ha annunciato ai sindacati l’avvio della procedura di licenziamento collettivo di 126 lavoratori e lavoratrici dello stabilimento bolognese. Ovviamente, questo annuncio ha prodotto una reazione da parte delle organizzazioni sindacali delle lavoratrici, che hanno messo in atto una serie di scioperi e di manifestazioni, battaglia che ha portato, al tavolo di salvaguardia istituito prontamente dalla Regione, dalla Città Metropolitana e dagli enti locali, alla sospensione di questa procedura con un accordo sottoscritto al MISE a fine luglio. Sospensione che però, ai primi di settembre è stata superata, con l’intenzione, annunciata nuovamente da parte dell’azienda, di procedere con il piano di licenziamenti.

A questo punto quindi torna necessario da parte nostra sollecitare e chiedere ovviamente per il tramite della Giunta che su questa vicenda, attraverso l’assessore Palma Costi, si è attivata subito, quali azioni intenda mettere in campo, a questo punto di nuovo, il Governo, perché quella è la sede nella quale questa vicenda deve essere portata e deve essere avviata a risoluzione.

Ovviamente, per quanto ci riguarda sarebbe assolutamente intollerabile che la vicenda si chiudesse così come annunciato dalla società di investimento. Chiediamo quindi quali azioni si stiano mettendo in campo, e soprattutto quali azioni intende mettere in campo, a nostra conoscenza, il Governo per risolvere il problema.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Taruffi.

La parola all’assessore Costi. Prego.

 

COSTI, assessore: Grazie, presidente.

In merito all’interrogazione del consigliere Taruffi, condivido le riflessioni che ha fatto il consigliere perché La Perla rappresenta un marchio fondamentale per il nostro territorio, ma per il made in Italy in generale.

Noi, immediatamente dopo la comunicazione dell’apertura della procedura di licenziamento di ben 126 dipendenti abbiamo convocato il tavolo di salvaguardia occupazionale regionale. Abbiamo chiesto il ritiro immediato del procedimento di licenziamento per permettere un percorso condiviso, come facciamo sempre.

Questo è stato negato da parte della proprietà, quindi, in accordo con le organizzazioni sindacali abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo di crisi, che è stato convocato a livello del Ministero dello sviluppo economico. L’incontro si è tenuto il 28 luglio di quest’anno. In quella sede, l’azienda La Perla ha accettato di sospendere la procedura di licenziamento collettivo e di provare ad aprire un confronto con la rappresentanza dei lavoratori. L’impegno in quel momento, come ha detto giustamente il consigliere, era quello di riconvocare le parti nella settimana tra il 7 e il 13 settembre, che era la nuova data di scadenza della procedura del confronto sindacale.

Noi abbiamo seguito questa vicenda anche durante il mese di agosto, quando sono stati fatti diversi incontri tra il sindacato e l’azienda. Nel frattempo, ci siamo trovati anche senza un interlocutore nei primi giorni di settembre. Questo confronto che è andato avanti in sede sindacale e aziendale, che abbiamo cercato anche di sostenere si è concluso il 12 settembre, con un verbale di mancato accordo. L’azienda però si rende disponibile ad approfondire l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, che voi sapete era una delle richieste che avevamo fatto, anche se non ha convenuto la revoca della procedura di licenziamento collettivo.

Da questo momento quindi noi siamo entrati nella procedura ufficiale amministrativa, che è in carico all’Agenzia regionale per il lavoro. La procedura ora prevede 30 giorni per cercare di raggiungere un accordo con le parti sociali.

Le due parti hanno cercato se non altro di parlare la stessa lingua. Nel frattempo, però, abbiamo contattato chiaramente il Ministero, in una fase di vacatio, abbiamo richiesto con lettera la convocazione del tavolo, ricordando che c’era l’impegno di convocarci entro il 13 settembre. Oggi, visto che ieri c’è stato il giuramento dei sottosegretari, cercheremo di ricontattare anche telefonicamente chi avrà questa delega, perché abbiamo bisogno di essere convocati prima possibile.

Da parte nostra, chiaramente, stiamo seguendo tutta la nostra parte. Noi come sempre abbiamo messo sul piatto tutto ciò che la Regione può fare, come abbiamo sempre fatto in tutte le altre crisi, quindi dal tema della formazione nel caso della riconversione, fino al tema anche di possibili investimenti per rilanciare ulteriormente la produzione. È chiaro che quello che non permetteremo, ma qui, assieme al nuovo Governo, è di veder ridotto o comunque molto ridimensionato un marchio come quello de La Perla, che rappresenta per noi una delle eccellenze del mondo produttivo, non solo bolognese ma italiano, e soprattutto anche di una professionalità che non è sempre così facile ricostruire in poco tempo.

Per cui, le assicuro, consigliere, che su questa, come sulle altre crisi, siamo impegnati in prima persona.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, assessore.

La parola al consigliere Taruffi, che ha quattro minuti a disposizione.

 

TARUFFI: Grazie, presidente.

Riconosco l’impegno dell’assessore Palma Costi sulle tante vertenze che ha seguito e che abbiamo seguito alle volte insieme in questi mesi e in questi anni, quindi conosco la serietà dell’impegno con la quale segue queste vertenze. Quindi, la ringrazio non formalmente.

Ciò detto, la situazione nello specifico è molto preoccupante. Non ci sono, al momento, particolari spiragli per immaginare una soluzione positiva. Io credo che siamo di fronte, quindi, all’ennesima depauperazione del lavoro e della condizione delle lavoratrici, in questo caso, perché voglio ricordare che parliamo perlopiù di donne che lavorano in quell’azienda e che hanno maturato una conoscenza e una competenza da anni ormai all’interno di quell’attività produttiva.

Ci sono probabilmente le possibilità per un rilancio dello stabilimento, anche perché voglio ricordare che siamo di fronte a una situazione di crisi che non deriva da una crisi produttiva, ma da scelte finanziarie del gruppo di investimento, che ha acquisito La Perla, quindi siamo, ancora una volta, di fronte a una situazione in cui scelte di carattere finanziario penalizzano e colpiscono il lavoro e le lavoratrici, in questo caso.

Colgo l’occasione anche per segnalare come la nuova ministro del lavoro, Nunzia Catalfo, ha annunciato una sua visita allo stabilimento nei prossimi giorni. Ovviamente l’attendiamo con piacere. Riteniamo che il Governo, quindi non solo il ministro del lavoro, ma anche il ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, dovranno fare quanto di loro competenza per avviare su un’altra strada una situazione che riteniamo in questo momento inaccettabile.

Colgo, appunto, l’occasione per segnalare come questa sia una delle centinaia purtroppo di crisi e di tavoli di crisi aperti a Roma, che sono sul tavolo del ministro dello sviluppo economico, in un momento difficile per le note vicende che hanno riguardato il Governo e la crisi di Governo. Ebbene, a quanti hanno reclamato e reclamano a gran voce il ricorso al voto vorrei ricordare che, se fossimo andati a votare e, quindi, avessimo prorogato la situazione di vacatio che è stata definita dall’assessore Costi, il tavolo di crisi de La Perla, così come gli altri centinaia di tavoli di crisi aperti in tutto il Paese, e alcune le conosciamo bene in questa regione, penso alla DEMM, penso al Mercatone Uno, penso a tante altre realtà che sono in difficoltà, avremmo condannato quelle realtà a mesi e mesi di immobilismo. Ovviamente la politica si può prendere anche delle pause di riflessione (chiamiamole così) o di strumentalizzazione, ma l’economia e il mondo reale vanno avanti, e avremmo condannato migliaia di lavoratori e lavoratrici a non avere un punto di riferimento al quale chiedere risposte.

Qui chiudo, perché il Governo c’è e oggi non ci sono più alibi per nessuno, e così come abbiamo fatto con coerenza in tutti questi anni, a prescindere dai Governi che ci siamo trovati di fronte, anche a questo Governo chiediamo di indicare soluzioni e dare risposte alle lavoratrici e ai lavoratori in questo caso de La Perla, più in generale di un tessuto, quello del lavoro in Italia, e di un comparto, quello della manifattura in particolar modo, che sono in sofferenza. Quindi, servono risposte e il Governo, con la propria azione, deve dimostrare quanto sia stato corretto evitare il ricorso alle urne dando risposte e dando, quindi, soluzione ai problemi, quello di cui la politica ha estremamente bisogno.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Taruffi.

 

OGGETTO 8863

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa questioni relative al decesso di una paziente presso la Clinica Universitaria dell’Ospedale di Modena. A firma del Consigliere: Galli

 

PRESIDENTE (Saliera): Ora procediamo con l’oggetto 8863: interrogazione di attualità a risposta immediata circa questioni relative al decesso di una paziente presso la clinica universitaria dell’ospedale di Modena, a firma del consigliere Galli, a cui do la parola.

Risponderà il sottosegretario Manghi.

Prego, consigliere Galli.

 

GALLI: Grazie, presidente.

È proprio il caso di dire “interrogazioni di attualità”, visto che questi episodi succedono purtroppo non solo a Modena, ma in molte altre realtà italiane.

È notizia di poche ore fa il caso di una trasfusione sbagliata in Lombardia, a Vimercate, quando per un errore sui nominativi dei pazienti su cui effettuare la trasfusione è stato immesso del plasma sbagliato, che ha comportato la morte della paziente. Sono casi spiacevoli che succedono, casi terribili, soprattutto per le famiglie che si trovano a dover affrontare un lutto in condizioni che molto spesso sono non solo improvvise, ma inaspettate.

La stessa condizione di assoluta improvvisazione è successa a Modena, pochi mesi fa, nel 2017, quando una paziente che doveva essere operata dalla struttura speciale di chirurgia d’urgenza, un intervento non particolarmente difficile, ci doveva essere una biopsia su un linfonodo, invece si è tramutata in una tragedia, in quanto in questa biopsia è intervenuta un’asportazione del pancreas, che ha provocato la morte della paziente in seguito all’imperizia e all’imprudenza del medico che ha effettuato l’operazione.

Perché parlo di imperizia e imprudenza con questa facilità? Perché il medico legale che è stato incaricato dalla famiglia ha evidenziato – lo leggo dalla sentenza del tribunale – che sotto il profilo dell’imperizia e dell’imprudenza risulta pertanto il comportamento del chirurgo che, effettuando l’intervento laparoscopico programmato per l’asportazione a fine diagnostico del linfonodo dell’ilo epatico, è andato a prelevare un cuneo epatico e soprattutto due frammenti pancreatici, senza prelevare alcun tessuto linfatico.

Al di là dei termini tecnici che sono ripresi dall’interrogazione è evidente che, come si potrebbe dire, aliud pro alio, il medico è intervenuto e ha fatto un’operazione senza considerare la vera cartella clinica del paziente.

In questo modo il paziente è deceduto, provocando non solo un lutto grave e inaspettato per la propria famiglia, ma anche un danno economico rilevante, economico e di immagine, per l’azienda ospedaliera. Perché parlo di danno economico e di immagine? È evidente. C’è un danno di immagine perché nel momento in cui un paziente che deve ricevere un’operazione tutto sommato di routine si trova, invece, a subire il decesso dello stesso paziente perché l’operazione è stata sbagliata è evidente che qualche dubbio sulla gestione del reparto di chirurgia può venire, ma soprattutto perché, a distanza di pochi mesi, circa un anno, senza ricorrere a troppi ricorsi in tribunale, l’azienda ospedaliera di Modena ha riconosciuto la propria colpa e ha concordato un risarcimento in via transattiva con la famiglia di 500.000 euro, somma rilevante, certamente – è sempre antipatico parlare di un conguaglio monetario quando si parla di un lutto di un familiare – ma al danno d’immagine in questo modo si è aggiunto un danno economico.

Lo scopo di questa interrogazione d’urgenza è quello di sapere quali sono state le conseguenze per il medico che ha sbagliato i provvedimenti amministrativi disciplinari nei confronti del medico che ha provocato la morte del paziente.

Sappiamo che un professionista, soprattutto un medico, non è dotato dell’infallibilità, capiamo che gli errori possono succedere, ma qui l’errore è stato proprio un errore grave: un’operazione fatta al posto di un’altra. Vorremmo, quindi, sapere quali sono le conseguenze che ci sono state per il medico, quali provvedimenti ha preso o intende prendere l’Amministrazione sanitaria.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Galli.

La parola al sottosegretario Manghi. Prego, ha tre minuti.

 

MANGHI, sottosegretario alla Presidenza della Giunta: Grazie, presidente. Per quanto attiene la richiesta del consigliere Galli a seguito della formale richiesta di risarcimento danni presentata all’azienda ospedaliero-universitaria di Modena dai prossimi congiunti della paziente deceduta, l’azienda ha avviato un’opportuna istruttoria interna che ha confermato l’errata asportazione di materiale pancreatico in corso di intervento chirurgico e l’esistenza di nesso causale tra detto errore e il successivo decesso della paziente. A fronte dell’indubbia compromissione della responsabilità civile dell’azienda, a seguito di parere unanime in tal senso espresso in due diverse occasioni dal Comitato valutazione sinistri aziendale e previo parere favorevole del Nucleo regionale di valutazione dei sinistri, il sinistro è stato liquidato con atto di transazione e quietanza sottoscritto tra le parti lo scorso 23 maggio.

Il caso di cui trattasi è stato, nei suoi risvolti clinici, medico legali e risarcitori, anche oggetto di specifica rivalutazione da parte della Direzione strategica aziendale. Questa, anche a seguito di un ulteriore approfondimento interno medico legale, ha confermato l’errore di prelievo verificatosi in corso di intervento che purtroppo ha determinato il decesso della paziente per un’evoluzione particolarmente infausta della pancreatite acuta che ne è conseguita.

Parallelamente, dalla rivalutazione del caso sono emerse alcune criticità documentali e organizzative meritevoli di revisione e correzione. L’azienda ha formalizzato queste valutazioni alla professionista coinvolta nell’evento avverso con richiesta di adozione di tutti i correttivi necessari e contestuale invito a produrre un’attenta revisione degli aspetti più strettamente clinici e chirurgici del caso.

La Direzione aziendale, infine, come avviene in tutti i casi di risarcimento, ha trasmesso alla Procura regionale della Corte dei conti, per l’adozione degli eventuali provvedimenti di competenza, formale segnalazione dell’avvenuto risarcimento a terzi del sinistro.

In essa è riportata una dettagliata sintesi della vicenda sul piano clinico, legale e medico legale, corredata in allegato di tutta la documentazione acquisita in corso di istruttoria.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, sottosegretario Manghi.

La parola al consigliere Galli, che ha circa due minuti.

 

GALLI: Mi sento come Renzo quando si trova con i capponi e dice “Non ho capito cosa ha detto con il suo latinorum”. È evidente che dalla sua spiegazione non c’è stata ancora nessuna conseguenza per il medico che ha sbagliato causando il decesso della paziente. Mentre prendo atto che in un caso del genere correttamente e in modo positivo, nel disastro, nel lutto occorso, il Policlinico e l’azienda ospedaliera ha riconosciuto le proprie responsabilità, quindi questo lo ritengo un aspetto estremamente positivo, ritengo meno positivo che – il decesso è avvenuto il 30 dicembre 2017 – in realtà dal 30 dicembre 2017 non è stato preso nessun provvedimento reale nei confronti del medico che ha sbagliato.

Gli è stato chiesto di revisionare con maggiore attenzione le procedure con cui interviene, ma tutto sommato, se ho capito bene, sottosegretario, nessuna azione è stata intrapresa. È stata mandata la pratica alla Corte dei conti, con dei tempi che immagino saranno biblici. Il medico continua ad operare. Gli è stato chiesto, con un buffetto sulle spalle, se mi permette questo termine, di fare più attenzione. Credo che sia poco. La famiglia ha diritto di avere non voglio dire una sanzione esemplare, per carità. No. Gli errori, come dicevo prima, possono capitare, soprattutto in un mestiere delicato come quello del medico. Qui, però, la svista è stata molto grave. Uso il termine “svista” perché non mi vengono in mente altre parole. A distanza di due anni non è stato preso nessun provvedimento, se ho capito bene dal suo latinorum. È corretto, sottosegretario?

 

(interruzione del sottosegretario Manghi)

 

Va bene. Ne prendo atto. Credo che scriverò una lettera al Policlinico per sapere come ci si comporta in questi casi. Due anni è un periodo molto lungo.

 

PRESIDENTE (Saliera): Consigliere Galli, grazie.

 

OGGETTO 8866

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni da attuare per mantenere i punti nascita nelle aree montane e/o disagiate della Regione. A firma dei Consiglieri: Facci, Tagliaferri, Callori

 

PRESIDENTE (Saliera): Procediamo con l’oggetto 8866: interrogazione di attualità a risposta immediata circa le azioni da attuare per mantenere i punti nascita nelle aree montane e/o disagiate della regione, a firma dei consiglieri Facci, Tagliaferri e Callori.

La parola al consigliere Facci.

Risponderà il sottosegretario Manghi.

Prego, consigliere.

 

FACCI: Grazie, presidente.

Torniamo su un argomento ben noto a quest’aula, quello della mancanza di garanzie che sussiste a livello territoriale, in particolare in Appennino e nelle aree periferiche, nell’ambito sociosanitario, soprattutto per quanto riguarda i punti nascita che questa regione ha progressivamente chiuso nel corso degli anni e altri che sono teoricamente in una black list e che dovrebbero essere soppressi. In virtù di che cosa? In virtù di una disposizione oramai datata, ma certamente ancora vigente, ossia un accordo Stato-Regioni del 2010, secondo la quale occorre un certo numero di parti all’anno per poter mantenere in vita, con standard di sicurezza, questo servizio sui territori.

È stato dimostrato, in realtà, che l’avere eliminato questi presìdi ha determinato non poche complicazioni: parti in ambulanza, parti in automedica, parti sicuramente in condizioni ben differenti dagli standard di qualità e di sicurezza, ferma restando la professionalità di coloro che sono intervenuti, che ha potuto garantire esiti favorevoli e positivi all’evento nascita.

Che cosa è successo negli ultimi tempi? È successo che il presidente Bonaccini, inaspettatamente, forse nell’ottica di garantire o, comunque, promettere di garantire a tutti i territori situazioni nuove, situazioni più favorevoli, vista la scadenza elettorale, qualche mese fa dichiarò di essere disponibile a una revisione della scelta di chiusura rispetto ai punti parto qualora vi fosse stata una diversa impostazione a livello ministeriale. Credo che oggi sia finita la stagione degli alibi e dei rimpalli di responsabilità o di attribuzioni. Perché? Perché il nuovo ministro, Roberto Speranza, in una dichiarazione molto netta, ha detto che la sua attività ministeriale sarà caratterizzata dal garantire l’uguaglianza dei servizi a tutta la cittadinanza e quindi, fondamentalmente, che non vi saranno ‒ traduzione, ovviamente, logica ‒ cittadini di serie A e cittadini di serie B nell’accesso ai servizi sanitari.

Credo che l’occasione oggi sia concreta, quella di una immediata interlocuzione da parte della Regione con il nuovo ministero per superare quella logica aziendale che voleva, fondamentalmente, vincolare il mantenimento dei punti nascita alle logiche numeriche, quindi alle logiche aziendali, quindi alla sostenibilità economica. La richiesta di questa interrogazione è se non ritenga che sia il momento di concludere con il nuovo ministero un’intesa per non solo mantenere presìdi di questo tipo, così importanti, quale quello di supporto alla natalità, nelle realtà disagiate periferiche, appenniniche, quindi di montagna, ma anche la riapertura di quelli che sono stati soppressi.

In questo senso va l’interrogazione di questa mattina.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Facci.

La parola al sottosegretario Manghi. Prego.

 

MANGHI, sottosegretario alla Presidenza della Giunta: Grazie, presidente, in risposta al consigliere Facci, il presidente della Regione e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, aveva già condiviso con il precedente Ministro della salute l’impegno ad affrontare il tema dei punti nascita, nell’ambito del confronto sul nuovo Patto per la salute, sede opportuna per aprire un confronto sull’eventuale revisione dei parametri previsti dall’Accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010.

Il presidente evidenzierà al Ministro della salute la necessità di definire con urgenza il Patto per la salute 2019-2021, valutando l’esigenza di revisione e manutenzione del regolamento di definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e qualitativi dell’assistenza ospedaliera (DM 70/2015), nonché di eventuali indirizzi specifici per alcune tipologie di ambiti assistenziali quali i punti nascita.

Ci conferma che qualora il Ministro della salute proponesse una ridiscussione dell’accordo Stato- Regioni 2010, fortemente auspicata da questa Regione, questa Regione stessa è disponibile a un confronto, attraverso la Conferenza Unificata, tenendo presente che la garanzia della massima tutela per la salute e la sicurezza della donna, del bambino e del personale sanitario, nonché la qualità dell’assistenza, restano condizioni imprescindibili.

In attesa dell’auspicata adozione di eventuali nuovi provvedimenti nazionali che vadano a modificare quanto stabilito dal citato accordo del 2010, le aziende USL nei cui territori rientrino i punti nascita nei quali è stata sospesa l’attività di assistenza al parto, a seguito della risposta negativa del Comitato percorso nascita nazionale, alla richiesta di deroga presentata da questa Regione, stanno attuando azioni per migliorare l’assistenza e per potenziare i servizi del percorso nascita.

Le donne in gravidanza e le loro famiglie vengono seguite lungo tutto il percorso personalizzato, in particolare da parte dell’ostetricia. Il percorso nascita consultoriale, così come il percorso per le dimissioni appropriate del neonato garantisce una completa presa in carico della donna durante la gravidanza o il puerperio. È stata anche potenziata la risposta ai bisogni delle donne e delle coppie di genitori con figli piccoli, oltre che garantite la qualità e la sicurezza dei percorsi offerti.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, sottosegretario.

La parola al consigliere Facci. Ha circa un minuto.

 

FACCI: Grazie.

Prendo atto della risposta. Sinceramente, mi aspettavo qualcosa di più. Che oggi siano vigenti protocolli sostitutivi e sussidiari, appunto per permettere un esito positivo di situazioni di difficoltà, in assenza di punti nascita, questo lo sapevamo. Sapevamo anche che la gente continua a nascere in ambulanza e in automedica, pur assistita. La situazione quindi comunque è ancora molto critica. Noi auspichiamo però che non ci sia da parte del presidente l’attesa di Godot, ma fondamentalmente che sia la Regione che si faccia parte diligente, in maniera abbastanza urgente, per interloquire con il Ministero. L’avvio del confronto, quindi, auspichiamo che avvenga il più velocemente possibile. Diversamente, dovremmo ritenere allora che quello che finora è stato detto non riceverebbe l’attuazione che invece noi oggi auspichiamo.

Quindi, invito sommessamente, diplomaticamente questa Giunta ad attivarsi il più velocemente possibile presso il Ministero. Grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Facci.

Con questo suo ultimo intervento abbiamo terminato le interrogazioni a risposta immediata.

 

Sulle problematiche al sistema elettronico di regia d’aula e in particolare

sull’assenza della diretta streaming

 

PRESIDENTE (Saliera): Ora che ci sono più presenze approfitto per ridare un’informazione. Questa mattina c’è stato un blackout, dal punto di vista dell’impianto. Il nostro personale è riuscito a farne rifunzionare una parte. Come vedete i tabelloni non funzionano e nemmeno lo streaming. Nel corso della giornata, quando interverrà la manutenzione, si spera che funzionerà.

Abbiamo comunque proceduto lo stesso ad avviare l’Assemblea.

 

OGGETTO 8854

Delibera: «Convalida dell'elezione del Consigliere Fabio Callori ai sensi dell'art. 17 della Legge n. 108 del 17 febbraio 1968, e successive modifiche o integrazioni. (Delibera dell'Ufficio di Presidenza n. 49 del 12 09 19)» (217)

(Approvazione)

 

PRESIDENTE (Saliera): Procediamo con l’ordine del giorno, con l’oggetto 8854 “Convalida dell’elezione del consigliere Fabio Callori ai sensi dell’articolo 17 della legge n. 108 del 17 febbraio 1968 e successive modifiche e integrazioni. Delibera dell’Ufficio di Presidenza n. 49 del 12 settembre 2019”.

Quindi, siamo all’oggetto 8854. Discussione generale. Dieci minuti per ciascun consigliere. Prego.

Non ci sono iscritti.

Dichiarazioni di voto? Nessun iscritto.

Nomino scrutatori i consiglieri Campedelli, Marchetti Daniele e Marchetti Francesca.

Consigliere Caliandro, prego.

 

CALIANDRO: Presidente, una mozione d’ordine. Le chiedevo di richiamare, attraverso il suono della campanella, l’attenzione dei consiglieri perché, non avendo la possibilità di capire quanti hanno badgiato la loro presenza, vorrei evitare che ci trovassimo a non avere il numero legale.

 

PRESIDENTE (Saliera): Coloro che hanno inserito il badge sono 34. Vuole risuonare di nuovo, per cortesia? Bene, ora possiamo procedere al voto? Vedo ancora un po’ di… Aspetto ancora qualche secondo. Si procede per alzata di mano.

Chiederei di prendere posto, in modo da poter votare la convalida del consigliere Fabio Callori, oggetto 8854.

Chi è a favore? Chi è contrario? Chi si astiene?

 

È approvata.

 

(La delibera oggetto 8854, con votazione per alzata di mano, è approvata all’unanimità dei presenti)

 

OGGETTO 6602

Progetto di legge d'iniziativa Consiglieri recante: "Disposizioni per la valorizzazione e il potenziamento del Soccorso Alpino dell'Emilia-Romagna". A firma dei Consiglieri: Rancan, Delmonte, Liverani, Pompignoli, Fabbri, Rainieri, Bargi, Pettazzoni, Marchetti Daniele

(Relazione, discussione e ritiro)

 

PRESIDENTE (Saliera): Ora procediamo con l’oggetto 6602: progetto di legge d’iniziativa consiglieri recante “Disposizioni per la valorizzazione e il potenziamento del Soccorso Alpino dell’Emilia-Romagna”, a firma dei consiglieri Rancan, Delmonte, Liverani, Pompignoli, Fabbri, Rainieri, Bargi, Pettazzoni, Marchetti Daniele.

Su richiesta del consigliere relatore Matteo Rancan, ai sensi dell’articolo 32, comma 3, del Regolamento dell’Assemblea legislativa, è stato messo all’ordine del giorno.

Il progetto è composto da nove articoli.

Trascorsi centottanta giorni dalla nomina del relatore senza che la Commissione assembleare competente abbia esaurito l’esame in sede referente di un progetto di legge, questo deve essere portato all’esame dell’Assemblea nel testo pubblicato sul Supplemento del Bollettino Ufficiale, su richiesta del relatore o di tanti commissari che rappresentano almeno un quinto dei voti assegnati. Il relatore può svolgere una propria relazione in Assemblea.

Su tale oggetto insiste un ordine del giorno di non passaggio all’esame dell’articolato, a firma del consigliere Zoffoli.

Ora la parola al relatore, consigliere Rancan.

 

RANCAN: Presidente, sull’ordine dei lavori. Io chiedevo se era possibile sospendere la trattazione dell’oggetto quando sarà attivo il sistema streaming. Mi sembrava corretto. Grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Il consigliere Caliandro ha chiesto la parola. Prego. In merito all’ordine dei lavori?

 

CALIANDRO: Presidente, chiedo che venga messa in votazione, questa richiesta, perché onestamente non è che noi andiamo in diretta mondiale quando affrontiamo gli argomenti.

 

PRESIDENTE (Saliera): Da Regolamento, è la Presidenza che decide sull’ordine del giorno, quando è già iniziato, come in questo caso. Però, c’è un tema: noi non abbiamo nessuna certezza nella giornata di oggi che il sistema streaming funzioni; quindi, se tutti mi chiedono di posticipare quando il sistema streaming funziona, c’è un piccolo problema. Allora tanto vale che mi si chieda… Allora, facciamo una riunione dei Capigruppo che si sospende l’Assemblea e poi la si fa domani o un altro giorno. Mi spiego? Allora, è più corretto.

Al momento, quindi, il relatore Rancan può procedere con la sua relazione.

 

RANCAN: A questo punto chiedo il rinvio del punto all’ordine del giorno eventualmente o nella seduta di oggi pomeriggio, quindi nella pomeridiana, oppure alla prossima seduta d’aula.

 

PRESIDENTE (Saliera): Il rinvio lo si mette in votazione. Però, è specificato ad altra seduta?

 

(interruzione)

 

Non ho capito.

Consigliere Rancan, ha la parola.

 

RANCAN: Chiedo il rinvio alla prossima seduta, anche perché mi sembra giusto, siccome è un tema rilevante, ed essendo io relatore della Commissione, per il miglior percorso possibile del progetto di legge, anche per correttezza penso che sia giusto poter dare la massima pubblicità alla cosa come è stato fatto per tutti gli altri fino ad oggi discussi.

 

PRESIDENTE (Saliera): Quindi, la richiesta di rinvio è alla prossima seduta, cioè il 1° ottobre, secondo il programma della Assemblea. Mettiamo in votazione. Prima di mettere in votazione, un intervento a favore e un intervento contro. Poi la votazione.

Chi è a favore in termini di intervento? Collega Caliandro, prego. O contro, non so, mi dica lei.

 

CALIANDRO: Presidente, intervengo contro perché credo che bisognerebbe che la Lega decidesse di affrancarsi da questa sindrome da telecamera che la affligge da tempo ricordandosi che le Istituzioni vanno rispettate per quelle che sono. Questo testo di legge può riprendere un percorso in Commissione, se lo ritenessero opportuno, ma non ci si può chiedere che venga rinviato ad altra Assemblea, perché noi qui mica ci riuniamo per passare del tempo, mica spendiamo le risorse pubbliche per passare del tempo, abbiamo calendarizzato, come da Regolamento, questo. Assumetevi la responsabilità di fare qualcosa anche non a favore di telecamera, vivaddio!

 

PRESIDENTE (Saliera): A favore il consigliere Delmonte, prego.

 

DELMONTE: Per evidenziare e per accogliere in parte quello che diceva il collega Caliandro. Il percorso di questo progetto di legge è stato anomalo fin dall’inizio. Arriviamo oggi qui in discussione senza aver fatto una discussione del progetto di legge in Commissione. Lo ricordo. È stata fatta solo la nomina del relatore e non si è neanche discusso. Siamo qui perché è scaduto il termine per cui dovrebbe arrivare in questa seduta. Quindi, se c’era la disponibilità anche a ritornare in Commissione non è un problema. Non vogliamo accelerare un progetto di legge inutilmente per poi farlo male. Non è neanche questione di streaming. Se vogliamo tornare in Commissione non c’è fretta, ma almeno diamo la giusta rilevanza a un progetto di legge che noi riteniamo rilevante.

Ripeto, se si vuole rinviare alla prossima seduta va bene, se si vuole rinviare in Commissione. A noi farebbe anche piacere perché abbiamo chiesto più volte la calendarizzazione e non è mai stata effettuata. Anche discuterne in Commissione, magari con i vostri spunti per poter migliorare questo progetto di legge a noi andrebbe benissimo. Non c’è nessun problema. Però, ripeto, ha avuto già un percorso anomalo fino ad oggi. Cerchiamo di completarlo in maniera degna, come credo meriti un progetto di legge in quest’aula.

 

PRESIDENTE (Saliera): Bene.

Il collega Taruffi ha chiesto la parola. Uno contro e uno a favore.

 

TARUFFI: Solo per segnalare al collega Rancan che sul tema è vero che il percorso è stato anomalo, però è anche vero che la precipitazione in aula non è stata anticipata…

 

PRESIDENTE (Saliera): Collega Taruffi, non posso, nel senso che da Regolamento uno a favore e uno contro. Lei sta entrando nel merito e quindi non le posso dare la parola.

Si procede con la votazione per alzata di mano, secondo l’articolo 74, comma 5.

Chi è a favore del rinvio? Chi è contrario al rinvio? Chi si astiene al rinvio della seduta? Nessun astenuto.

 

È respinto.

 

(La richiesta di rinvio dell’oggetto 6602, con votazione per alzata di mano,

è respinta a maggioranza dei presenti)

 

Il rinvio è respinto. Si procede con la discussione.

Prego. Consigliere Rancan, ha la parola.

 

RANCAN: È davvero curioso che il Partito Democratico oggi voglia discutere il progetto di legge sul SAER senza ovviamente entrare nel merito, perché fondamentalmente è già stato presentato il non passaggio all’esame dell’articolato, quindi non ve ne frega niente del Soccorso Alpino, questo è palese, perché in Commissione è un anno che io chiedo al presidente Zoffoli di calendarizzarlo e mi si continuava a dire “dopo, domani, la prossima volta”. È un anno che non avete voluto discutere questo progetto di legge, non so perché, forse c’è dell’evidente imbarazzo. Ad oggi, con un non passaggio all’esame dell’articolato volete bocciarlo immediatamente in fretta e furia.

Non penso sia un comportamento corretto. È politicamente scorretto, ma non nei miei confronti, nei confronti del Soccorso Alpino. Oggi gli state dando un gran calcio nel sedere.

Detto questo, chiedo che venga fatta una votazione per poter rinviare in Commissione il progetto di legge.

 

PRESIDENTE (Saliera): Si procede. Si è già votato per discuterlo oggi.

 

(interruzione)

 

Sì, di non rinviare, che vuol dire procedere. 

 

(interruzione)

 

Lei sa che la sua richiesta è su un livello regolamentare osé, diciamo così. Normalmente, si vota una volta. Non è canonica.

Capisco che si voglia procedere e insistere. Per chiudere questo argomento, mettiamo uno a favore e uno contro la Commissione e procediamo al voto.

Prego, consigliere Caliandro.

 

CALIANDRO: Vorrei rivolgere una domanda alla Presidenza, perché non mi è chiaro cosa stiamo discutendo. Come è arrivata in aula la discussione di questo testo di legge? È arrivata con la richiesta formulata dallo stesso consigliere proponente. Oggi lo stesso consigliere proponente ci chiede di votare sulla sua richiesta di andare in aula. Mi pare evidente che la posizione non possa essere quella che è stata paventata ora, ma debba essere il ritiro di quella stessa richiesta che, automaticamente, riporta in Commissione.

L’espressione del voto a favore o contro la Commissione è pleonastica. Ritiri, consigliere Rancan, la richiesta di affrontare in aula questo argomento e automaticamente si tornerà in Commissione, ma non ci fate assistere a questa carnevalata, per cortesia.

Chiedo alla Presidenza che si assuma la responsabilità di spiegare al consigliere Rancan ‒ se vuole glielo spiega anche l’avvocato Facci ‒ che il suo è un atto unilaterale recettizio. Ha fatto questo atto e l’ha presentato. Lo ritira. È nella sua potestà. Però chiederci di perdere tutta la mattinata per discutere delle sue difficoltà, evidentemente, ad affrontare un argomento in questa discussione... Lo faccia senza vergognarsi delle sue scelte, però non coinvolga l’aula.

 

PRESIDENTE (Saliera): Un intervento, a questo punto, a favore del rinvio in Commissione.

Consigliere Rancan, prego.

 

RANCAN: Sono favorevole, ovviamente, al rinvio in Commissione.

Mi fa molto sorridere Caliandro. Se io l’ho iscritto qui oggi è perché la Commissione non l’ha voluto iscrivere fino ad oggi. Di cosa stiamo parlando, ragazzi?

 

(interruzione)

 

Zoffoli, quante volte ti ho chiesto di iscriverlo in Commissione? Quante volte te l’ho chiesto? Di cosa stiamo parlando? Tante volte. Io non ho nessun problema, ragazzi.

Io vi dico che sono favorevole al rinvio perché è giusto dare la stessa importanza a questo progetto di legge. Però dico anche questo, e colgo una sollecitazione del collega Caliandro: io sono disposto a ritirarlo oggi se, però, nella prima seduta utile della Commissione IV viene iscritto e viene trattato.

 

(interruzione)

 

No. Allora facciamo questo.

 

(interruzione)

 

Ma che ritiro la richiesta? Tanto poi la bocciate. Che ricatto è, scusate? Io sono pronto a ritirare...

 

(brusio in Aula)

 

PRESIDENTE (Saliera): Silenzio.

Lei è a favore. Il consigliere Caliandro è già intervenuto. Si tratta di votare.

 

RANCAN: Io dico che sono pronto a ritirare il progetto di legge...

 

PRESIDENTE (Saliera): Altrimenti lo si affronta oggi.

 

(interruzione)

 

Prego, consigliere Rancan. Mi scusi, non avevo chiesto se aveva terminato. Ha ragione.

Prego, ha la parola.

 

RANCAN: Io sono disposto a ritirare il progetto di legge se, però, questo viene iscritto subito in Commissione. Guardo anche il presidente. Diamoci un termine. Se sono arrivato a questo punto è perché c’è stato un problema oggettivo di iscrizione dello stesso in Commissione. Sennò perché avrei dovuto iscriverlo in aula? Ragazzi, non prendiamoci in giro. Su queste cose non ho nessun tipo di problema.

Si poteva iscriverlo in Commissione tranquillamente e discuterlo. L’avreste bocciato o avreste votato a favore, questo non lo so. Sta di fatto che oggi ho dovuto iscriverlo per porre il tema, altrimenti il tema non si sarebbe più posto, mai più, e poi viene presentato il non passaggio all’esame degli articoli. Ci voleva tanto poco.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere.

Ora procediamo al voto.

 

(interruzione)

 

A me sembrava che fosse già chiaro che lei ha già espresso un’opinione contro.

Chiedo di procedere al voto sul rinvio o meno in Commissione.

 

(interruzione)

 

Va bene. Mi dica in un minuto qual è la questione, contro il rinvio in Commissione.

 

CALIANDRO: Il primo intervento era finalizzato a evidenziare alla Presidenza un errore, ovvero che si poteva chiedere al proponente dell’iscrizione dell’ordine del giorno di ritirarla. Questo intervento avviene a valle del fatto che lei ritiene che non ci sia la necessità di ritirarlo e il proponente non lo ritira. Il proponente quindi mantiene questa richiesta, non di ritiro della firma, ma fa una ulteriore richiesta, dicendo: voi andate in Commissione, ci dovete garantire questo. Non siamo al Carnevale. Avete chiesto di iscriverlo. Adesso lo trattiamo come si tratta. Oltretutto, nel merito di questa vicenda avremmo tantissime cose da dire. Noi quindi chiediamo o di assumersi la responsabilità di ritirare la richiesta che è stata fatta; oppure, se ci si chiede di andare in Commissione, noi questo ricatto non lo accettiamo, perché il presidente Zoffoli non ha avuto una sola richiesta ufficiale di trattare questa cosa.

Capisco che vi sentiate un po’ più insicuri dopo l’agosto che avete passato, un po’ più deboli. Però abbiate il coraggio delle vostre scelte.

 

PRESIDENTE (Saliera): L’argomento in esame era… Per il rinvio ad altra seduta è già stato votato no; solo il rinvio in Commissione. Null’altro.

Semplicemente, per informazione, nella storia, nella memoria amministrativa di quest’aula non è mai successo, perché altrimenti c’era già magari un precedente a cui fare riferimento. Il regolamento lascia anche uno spazio di interpretazione, per cui vi faccio votare.

Di nuovo, quindi, faccio votare, metto in votazione rispetto alle dichiarazioni, il rinvio dell’argomento 6602 in Commissione competente.

Chi è a favore voti, alzi la mano. Chi è contrario al rinvio in Commissione alzi la mano. Chi si astiene?

 

(La richiesta di rinvio in commissione dell’oggetto 6602, con votazione per alzata di mano,

è respinta a maggioranza dei presenti)

 

È respinto il rinvio.

Si procede con il progetto di legge 6602.

Il relatore, consigliere Rancan, se vuole ha venti minuti a disposizione. Poi la discussione generale. Consigliere Rancan, vuole la parola?

 

RANCAN, relatore: Grazie, presidente.

Intanto faccio una dichiarazione di merito. Vedo con poco piacere che è stato presentato l’ordine del giorno per il non passaggio all’esame degli articoli, quando fondamentalmente gli articoli non sono stati nemmeno esaminati dalla Commissione. La Commissione infatti non ha ritenuto di voler esaminare questo progetto di legge. Mi chiedo quindi su che basi il presidente Zoffoli deliberi il fatto di non passare all’esame dell’articolato, anche perché nei fatti la Commissione stessa l’articolato non l’ha esaminato. Non si capisce quindi quale sia effettivamente il pro di questo ordine del giorno. Probabilmente, lo sappiamo, quello del SAER è un tema scomodo: un tema scomodo, che impone di prendere una posizione, e che impone ovviamente di prendere delle decisioni importanti per questa Regione.

Ora, come sappiamo, ed entro nel merito, vi è stato un aumento di quelle che sono le utenze sopra le nostre colline, sopra le nostre montagne, di appassionati piuttosto che altro. Quindi serve il prima possibile, il più possibile, andare a regolamentare una struttura, quella, fondamentalmente, dell’escursionismo in montagna, che passa per tanti ambiti, e poter quindi potenziare e valorizzare una struttura di volontariato. Siccome il volontariato è importante, siccome il volontariato è fondamentale per la crescita e lo sviluppo della nostra Regione, bisogna cercare di valorizzare e potenziare il Soccorso Alpino dell’Emilia-Romagna.

Soccorso Alpino che ad oggi, in Regione, essendoci un buco normativo, non è presente, perché praticamente è fondamentalmente l’unica Regione del nord Italia che non ha ancora una legge per la valorizzazione, la promozione e il potenziamento del Soccorso Alpino.

Il Soccorso Alpino quindi – adesso entro un po’ più nel dettaglio di quelle che sono le peculiarità di questa legge, anche perché dobbiamo cercare di arrivare a far sì che vi sia un escursionismo consapevole e non un escursionismo improvvisato – ci può aiutare benissimo a creare questa nuova classe di escursionisti consapevoli, che comunque siano davvero coerenti e sappiano davvero andare in montagna.

Il SAER quindi ha un ruolo primario nello svolgimento del servizio pubblico di soccorso sanitario in ambiente impervio e di elisoccorso sanitario, anche con il 118 dell’Emilia-Romagna.

Questo servizio è normato dalla legge n. 74 del 2001, che individua inequivocabilmente il Corpo nazionale del Soccorso Alpino e speleologico quale interlocutore esclusivo per l’attuazione del servizio sanitario del 118.

Il SAER, come dicevo prima, è una Onlus, quindi associazione di volontari fondamentalmente, e risulta prettamente, quindi, a base volontaria, con personale che, però, non è assolutamente improvvisato, ma è personale altamente qualificato, con un alto grado di professionalità, certificato da scuole nazionali riconosciute dalla propria legge, quella che citavo prima. Esso opera in Emilia-Romagna da oltre vent’anni nel contesto dei soccorsi sanitari e non sanitari (anche qui andremo a vedere meglio le specificità di questa legge) attraverso 410 tecnici, dislocati su tutto il territorio.

Il soccorso ai pericolanti e agli infortunati sull’arco appenninico della regione si articola in varie zone territoriali, che risultano essere sette. Lo stesso Soccorso Alpino è componente della Protezione civile, ha strutture operative e un corretto e stretto riferimento e coordinamento con la Prefettura. Lo stesso è anche componente del 118 e, come tale, è attivato direttamente dalla centrale operativa che riceve la chiamata di soccorso e interviene a mezzo delle proprie squadre alpine e speleo-territoriali. composte da tecnici e sanitari.

La sede regionale di questo Soccorso Alpino oggi si trova a Castelnovo ne’ Monti, in provincia di Reggio Emilia. Vi sono tanti mezzi, che non andrò a elencare, ma che ho comunque specificato nella relazione, attrezzature per il soccorso, nel cui interno lavorano tecnici e sanitari, oltre a basi mobili di coordinamento e un furgone logistico per il trasporto delle attrezzature della stazione speleologica.

È attivo, inoltre, un nutrito gruppo di cinofili, attivo nelle operazioni di ricerca in superficie, e unità cinofile da valanga. Abbiamo visto, oltretutto, nei fatti di cronaca degli scorsi mesi e anche degli scorsi anni, quanto sia stato fondamentale e importante l’apporto del Soccorso Alpino per quanto riguarda il soccorso sulle nostre colline e sulle nostre montagne, che tante volte ha salvato vite e tante volte ha aiutato tantissima gente in difficoltà.

Quindi, il progetto di legge che andiamo a esaminare oggi ha una valenza importante, perché va a valorizzare e potenziare il Soccorso Alpino dell’Emilia-Romagna.

Specifico nel dettaglio, per quanto riguarda il numero di interventi, proprio per renderci conto di qual è la concretezza di questa associazione, fondamentalmente dal 01/01/2019 al 31/08/2019 si va a un totale di 402 interventi. Per quanto riguarda, invece, i dati compresi tra il 1 gennaio e il 31 agosto degli anni 2018-2019 si è registrato un aumento.

Detto ciò, la valorizzazione e il potenziamento del Soccorso Alpino Emilia-Romagna deve essere una priorità di questa Regione e bisogna cercare di allinearci a quelle che sono anche le nostre Regioni limitrofe, che hanno individuato nel Soccorso Alpino il principale corpo volontario di soccorso in ambito alpinistico, escursionistico e dello sport in montagna, anche perché vi è da considerare tutta quell’attività connessa alla frequentazione dell’ambiente montano, come dicevo prima, quindi oltre a escursionisti anche fungaioli, insomma utenze che sono aumentate con il tempo.

Ma entriamo in cosa è attivo, ad oggi, nella nostra regione. Nella nostra regione è in essere una convenzione triennale, stipulata nel 2016 tra l’Agenzia regionale per la sicurezza del territorio, la Protezione civile e il SAER. Il documento, che è sicuramente utile dal punto di vista operativo, individua nel Soccorso Alpino un’ulteriore forza in campo nel sistema di protezione civile emiliano-romagnolo, in grado di portare aiuto alle popolazioni in caso di calamità naturali, intervenendo con uomini e mezzi in montagna. Però, da qui nasce la necessità di avere uno strumento legislativo regionale al fine di potenziare la struttura del SAER, così da riconoscerne il vero valore operativo, anche in virtù di un rapporto con la sanità comunque già esistente.

Penso che questo non tolga niente a nessuno. Questo non vuole privilegiare qualcuno e soprattutto non vuole sminuire qualcun altro. Qui si intende soprattutto creare una rete operativa concreta che possa salvare vite e aiutare tanta gente sulle nostre montagne.

Tecnicamente arrivo nello specifico del progetto di legge con l’articolo 1, dove vengono stabilite le finalità e, quindi, le attività svolte dal Soccorso Alpino, quindi riconoscere e promuovere le attività dello stesso e l’attività seguita e rivolta a soccorso, prevenzione, vigilanza della pratica delle attività alpinistiche, escursionistiche e degli sport di montagna, delle attività speleologiche e speleosubacquee e di ogni altra attività connessa alla frequentazione a scopo turistico, sportivo, ricreativo e culturale dell’ambiente montano.

Nell’articolo 2 vengono normati e regolati i rapporti tra la Regione e il SAER, individuando quest’ultimo come principale corpo d’intervento per soccorso, recupero e trasporto sanitario e non sanitario in ambiente montano.

Qui va fatta una piccola specifica. Quando si tratta di intervento non sanitario, per arrivare a creare anche l’escursionista consapevole, l’escursionista consapevole deve sapere che nel qual caso dovesse chiamare, senza ovvia necessità o ovvio motivo i soccorsi, in questo caso il Soccorso Alpino, dovrà corrispondere il corrispettivo monetario, quindi fondamentalmente verranno fatte pagare le prestazioni non sanitarie per quanto riguarda il soccorso in montagna, come già previsto dalle altre leggi del nostro nord Italia.

L’articolo 3 prevede il sostegno a una cosa importantissima, che sono le scuole regionali, e alla Commissione tecnica del SAER. Quest’ultima Commissione si dovrà avvalere dell’individuazione di esperti nelle materie di competenza di questa legge, da nominare in organismi regionali, anche per evitare di aumentare (anzi, zero) i costi.

Articolo 4. Ovviamente, per quanto riguarda il soccorso in montagna, vi è sempre bisogno di una rete radio efficiente, che deve essere implementata, ed in grado di operare in condizioni di coordinamento funzionale con quella del 118 e delle centrali operative del numero unico europeo 112. All’articolo 5 si stabiliscono gli interventi di soccorso e di elisoccorso di carattere sanitario (e qui, quello che dicevo prima), comprensivi di recupero e trasporto.

Devono considerarsi come prestazioni a carico del Servizio sanitario nazionale, se effettuate nei limiti di quanto disposto dall’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica del 1992.

Gli interventi di soccorso e di elisoccorso di carattere non sanitario, sempre comprensivi di recupero e trasporto, devono considerarsi come prestazioni onerose a carico dell’utente quando siano richiesti da quest’ultimo o riconducibili ad esso.

L’articolo 6, quindi anche per promuovere quelle che sono le attività del Soccorso Alpino, stabilisce la posizione dei segni distintivi del SAER sugli automezzi, e le attrezzature, nonché la posizione del 118 e del 112 su tutte le varie tipologie del materiale informativo.

Questo progetto di legge quindi oltre ad andare nel dettaglio di quelle che sono realmente le caratteristiche che ha già, ma che devono essere promosse e potenziate, del Soccorso Alpino, va anche a creare un sistema di informazione nei nostri cittadini emiliano-romagnoli, per far sì che sappiano, nel momento in cui ci dovesse essere, sempre ovviamente speriamo il meno possibile, qualche problema, qualche infortunio, qualche disgrazia, anche a livello montano, che sappiano benissimo come comportarsi e cosa fare per salvare e mettere al sicuro la propria salute e la propria vita.

L’articolo 7 prevede la nomina, da parte della Giunta regionale, di un comitato di indirizzo e controllo composto dai dirigenti delle strutture regionali, ovviamente competenti, in un massimo di quattro. Si specifica che il comitato dovrà riferire con cadenza annuale alle competenti Commissioni consiliari e che questo non comporta nessun onere al bilancio, perché tutto viene preso già dalla struttura, quindi nei fatti non ci sarebbe nessun costo aggiuntivo.

L’articolo 8 stabilisce il finanziamento dell’attività. Ovviamente, come dicevo prima, non è che all’inizio bisogna cercare di fare chissà cosa. Nei fatti sono cose realizzabili e cose concrete nell’immediato. Come possiamo finanziarlo quindi questo Soccorso Alpino? Nei fatti il Soccorso Alpino è già convenzionato con l’ASL di Bologna, quale rappresentante di tutte le ASL delle tre micro aree regionali, diretta, ovviamente, come rimborso spese. L’erogazione dei servizi quindi e le spese di funzionamento della struttura funzionano già grazie a questo. Quindi nei fatti si tratta solo di riconoscerlo, metterlo in legge per consolidare anche ciò.

Vengono poi stabilite, sempre in quest’ultimo articolo, le attività finanziabili. Verrebbero finanziate cioè l’attività formativa, l’attività di soccorso, le correlate attività organizzative, tecniche e logistiche. Poi deve essere finanziata l’attività direttiva, amministrativa, organizzativa, tecnica e per l’attività del personale dipendente e del personale SAER, l’attività di adeguamento, ammodernamento e manutenzione delle dotazioni strumentali, e questo deve essere importante, perché comunque tutte le attività strumentali devono avere una loro manutenzione e un loro rinnovamento, quindi è importante che la Regione promuova sempre l’ammodernamento delle sue strutture, soprattutto anche se sono strutture di volontariato; le attività rivolte alla prevenzione degli incidenti e degli infortuni nelle attività di cui all’articolo 1 della presente legge (quindi quello che si richiamava prima), per la diffusione e conoscenza delle funzioni e delle attività svolte in ambito regionale del SAER.

L’ultimo, invece, stabilisce la norma finanziaria che è stata specificata, e che quindi è facilmente e attualmente realizzabile subito, nell’immediato, come confronto da tecnici. Mi sono permesso di presentare molto nel dettaglio questo progetto di legge per la valorizzazione e il potenziamento del Soccorso Alpino perché è stata importante la loro attività in questi anni e penso che debba essere valorizzata. Penso anche che debba essere concretamente promossa e finanziata in maniera adeguata, anche perché dobbiamo capire che il volontariato certe volte ha bisogno di un aiuto maggiore rispetto a determinate altre strutture.

Mi rifaccio anche, per quanto riguarda la ricerca delle persone disperse, nei fatti, a quello che si diceva prima. Questo è un progetto di legge che non vuole screditare nessuno, ma vuole creare una copertura maggiore sul territorio per tutelare gli escursionisti in montagna.

Per quanto riguarda la ricerca di persone disperse, mi permetto di segnalare anche la direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 9 novembre 2012, che cita: “La ricerca di persone disperse in ambiente montano impervio è specificatamente disciplinata dalla legge, che ne incardina le funzioni di coordinamento al Soccorso Alpino, nel quadro delle competenze assegnate al CAI”. Fondamentalmente, quelle che conosciamo bene.

Nei fatti, quindi, la legge è pronta. Siamo a più di un anno dalla presentazione di questo progetto di legge. L’atteggiamento non è stato dei più collaborativi, c’è da dirlo, tanto che si è dovuto forzare la mano per l’iscrizione di questo in aula, e questo un po’ mi dispiace. Non pensavo che si potesse e si dovesse arrivare a questo punto.

Certamente, quella che butto come palla sul tavolo è il fatto che si può comunque ancora cercare di arrivare a un’intesa su questo progetto di legge. A noi importa portare a casa, ovviamente, il risultato. Per questo abbiamo chiesto il rinvio alla prossima seduta. Abbiamo chiesto, eventualmente, anche un rinvio in Commissione, ma è stato bocciato.

Nei fatti, capiamo che questo può creare imbarazzo, può mettere in difficoltà la maggioranza, però penso che nell’interesse di tutti, soprattutto nell’interesse della nostra montagna, soprattutto nell’interesse del soccorso in Emilia-Romagna, nei confronti di chi da sempre fa volontariato, possa essere un segnale di vicinanza importante per far sì che si possa creare un turismo, un escursionismo responsabile e per aiutare un corpo che tanto ha fatto. Tante persone sono state aiutate da volontari, che hanno bisogno del nostro rispetto (sicuramente ce l’hanno) e anche di una struttura consolidata che non si basi solo su convenzioni, ma una struttura legislativa che possa garantire anche a loro una copertura per la loro attività.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Rancan.

La discussione generale è aperta.

Ha chiesto la parola il consigliere Facci. Prego.

 

FACCI: Grazie, presidente.

Trovo abbastanza surreale la situazione che si è creata intorno a questo progetto di legge che i colleghi della Lega hanno portato all’attenzione prima della Commissione e poi dell’aula. La trovo abbastanza surreale perché io avevo capito ‒ evidentemente mi sarò sbagliato ‒ che da parte della Giunta, prima ancora che della maggioranza di centrosinistra che la supporta, vi fosse un’attenzione non solo per la montagna nella sua accezione più ampia e più generale, ma proprio per tutte le attività che ad essa sono collegate, quindi le attività imprenditoriali, le attività turistiche, le attività in grado di valorizzare al meglio un’importante realtà del nostro territorio regionale.

Non a caso c’è stata particolare attenzione da parte della Regione, forse anche interessata, visto il momento particolare che ci avviamo a incontrare, quello del rinnovo. Comunque, un’attenzione vi è stata rispetto, per esempio, al garantire sopravvivenza a realtà come le piccole imprese, come le imprese di nuova costituzione. C’è stata questa particolare sensibilità, ritrovata o meno non lo sappiamo. Comunque, un segnale è stato dato.

Come possiamo considerare una volontà, direi, schiacciante, neanche nascosta, proprio manifesta, di non discutere un progetto di legge che vuole dare una precisa valorizzazione a una realtà così importante come quella del Soccorso Alpino sul territorio regionale? È sorprendente. Se vi fosse stata una discussione nel merito, diversi punti di vista, la volontà in qualche modo di intervenire, di modificare, di precisare, allora ci saremmo trovati di fronte a una riflessione di merito, in cui vi sarebbe stato un confronto fra opinioni magari anche legittimamente contrarie o contrapposte, ma che avrebbe avuto come riferimento e come precisa volontà quelli di migliorare una struttura che è fondamentale per questo territorio.

Del resto, chiunque legga i giornali con la sufficiente attenzione sa perfettamente che tutta l’estate, ma anche oltre l’estate, le cronache sono interessate da persone salvate, chi più, chi meno, chi in condizioni peggiori, chi in condizioni, per fortuna, migliori, salvate appunto dai volontari del Soccorso Alpino, coadiuvati ovviamente dal personale del 118, dalla Protezione civile, da tutte quelle realtà che si occupano di garantire la sicurezza dei territori appenninici.

Vedere che da parte della maggioranza c’è un tale disinteresse al tema, disinteresse, tanto da non discutere nell’opportuna Commissione per il fatto di non aver mai sentito la necessità di calendarizzarlo… Abbiamo visto – non voglio riaprire polemiche da poco chiuse – le forzature su calendarizzazione di progetti di legge di dubbia utilità, ma che evidentemente a qualcuno interessavano, e non è stato posto all’ordine del giorno della Commissione un progetto di legge che va a valorizzare un’importantissima realtà del nostro territorio, tanto utile per garantire la sicurezza, per garantire la qualità, per garantire gli interventi nei casi di bisogno. È questo che mi sorprende. È questo che mi sorprende. Ripeto, se vi fosse stata una discussione di merito, allora avrei anche capito posizioni differenti. No, qua si è fatta una scelta a monte, in Commissione, di non discutere neanche in Commissione e, quando arriva in aula, di non discuterla in aula. C’è una volontà precisa di non parlarne.

Allora, siccome non è Bibbiano, che vi mette in difficoltà, io vorrei capire qual è la vostra avversione a discutere sul potenziamento del Soccorso Alpino. Vorrei sapere qual è. Vorrei che qualcuno mi dica – è un appello indistinto, non so chi mi potrà rispondere, tutti o nessuno –, quantomeno uno: il motivo è questo. Qui non c’è stato il momento di alcun confronto.

Poiché parliamo di un’attività universalmente riconosciuta come essenziale, come meritoria, come degna di avere non solo tutta la nostra attenzione, ma anche il nostro riconoscimento, perché dobbiamo essere grati a persone che, a livello di volontari, garantiscono in territori difficili la sicurezza, il recupero, l’assistenza, quando è necessario, io vorrei capire qual è il motivo per il quale queste attività non le riteniamo meritevoli di ricevere un’attività normativa, un’attività di regolarizzazione e, quindi, un’attività che in qualche modo evidenzi e sottolinei la loro necessità e, quindi, la loro dignità.

Questo è un aspetto che, obiettivamente, a me sfugge. Invito i consiglieri di maggioranza, ma invito anche la Giunta, approfittando della presenza del presidente, che forse magari questo aspetto neanche lo conosceva, perché non può conoscere tutto, non certamente perché non è attento…

 

BONACCINI: No, ho incontrato il presidente del Soccorso Alpino. Forse lo conosco meglio di lei.

 

FACCI: Presidente, mi ha male interpretato. Non era una critica. Dicevo che può darsi che non riesca a seguire tutti i lavori. Però, il punto vero è che oggi non capisco il motivo per il quale la maggioranza non intende neanche discutere nel merito, perché l’ordine del giorno di non passaggio all’esame degli articoli, quindi sostanzialmente il colpo di spugna che il Regolamento riconosce alla maggioranza di quest’aula per cancellare qualsiasi tipo di discussione, è significativo: non si vuole discutere.

Trovo che questo sia abbastanza imbarazzante, lo ritengo irrispettoso di tutti coloro che svolgono questa attività che deve avere, come dicevo, il nostro plauso e la nostra quotidiana riconoscenza e credo che rimanga e rimarrà come una macchia senza alcun tipo di giustificazione, perché giustificazione non c’è stata data, sull’operato di questa Amministrazione qualora, a meno che l’appello che in qualche modo ho rivolto non venga colto e si decida in limine litis di ritornare in Commissione come è stato chiesto dal collega proponente per riaffrontare in maniera compiuta questa importante e a mio avviso necessaria discussione.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Facci.

La parola al consigliere Taruffi. Prego.

 

TARUFFI: Grazie, presidente. Provo ad argomentare quello che prima avrei voluto, in sede non adeguata, provare a esprimere. Chiedo al consigliere Rancan di pazientare un secondo e provare ad ascoltarmi perché io riparto dalle considerazioni finali del consigliere Facci.

Un modo per tornare in Commissione e discutere il progetto di legge in oggetto, che ritengo meritevole di discussione, come tutti i progetti di legge che vengono presentati e che vengono portati all’attenzione della Commissione e dell’aula, c’è. Non passa attraverso nessun voto, ma è nella disponibilità e nella decisione del presentatore e primo firmatario di questo progetto di legge che qualora decidesse di ritirare il progetto di legge stesso consentirebbe a tutti noi di ripartire dalla Commissione e di approfondire, discutere e intervenire sul progetto di legge stesso.

Al netto del fatto che quello che è successo, il percorso che abbiamo alle spalle è un percorso articolato, nel senso che magari ci possono essere stati tempi un pochino più lunghi, ma non è un caso isolato nel senso che anch’io sono firmatario di progetti di legge che giacciono in Commissione, come anche altri colleghi, che per la composizione e la calendarizzazione dei lavori delle Commissioni magari vengono un po’ ritardati. Non per questo, però, io credo sia giusto, e qui faccio un appello al consigliere Rancan, conoscendone e apprezzandone la serietà nel lavoro anche dal punto di vista della conoscenza regolamentare, faccio un appello affinché il consigliere Rancan, in modo unilaterale, proceda e decida per il ritiro di questo progetto di legge, perché la precipitazione in aula rappresenta – la dico non in modo polemico, ma in modo tecnico – una forzatura che evidentemente richiama ad altra risposta analoga. Tradotto: se arriviamo in aula senza aver esaminato il progetto di legge in Commissione l’esito non può che essere quello a cui stiamo assistendo.

Trasferisco pubblicamente al consigliere Rancan la riflessione che facevo prima in sede privata: è chiaro che io, come gli altri, mi sono ritrovato il progetto di legge all’ordine del giorno dell’aula in sede di Conferenza dei Capigruppo come proposta senza aver avuto la possibilità di interloquire, non che questo ovviamente fosse necessario né richiesto, però è chiaro che sapevamo tutti che ci saremmo trovati, perché succede così, in questa situazione.

Chiedo al consigliere Rancan, faccio appello all’obiettivo che dovrebbe essere comune, cioè se intendiamo fare di questo progetto di legge un elemento di contrapposizione per cui qualcuno accusa qualcun altro di non avere interesse a seguito del voto che da qui a qualche minuto esprimeremo e la maggioranza di quest’aula esprimerà oppure se non sia il caso, invece, anziché fare di questo tema la bandierina, facendoci carico del percorso che abbiamo alle spalle, di procedere con un ritiro unilaterale, ripartire dalla Commissione e dare a tutti la possibilità di intervenire e di procedere diversamente. Ripeto, abbiamo tutti ormai un po’ di esperienza alle spalle per sapere che il passaggio in aula da parte di un consigliere, la richiesta di passaggio in aula senza aver esperito i lavori di Commissione nove volte su dieci porta alla conclusione inevitabile che sappiamo. Ecco perché, siccome invece avrei avuto piacere – probabilmente non avremmo avuto le forze per cambiare chissà che cosa – di intervenire nel merito, avrei avuto il piacere di discutere nelle sedi opportune, del progetto di legge. È ovvio che la precipitazione produce questo risultato.

Quindi, l’appello che faccio io, facendo mie le ultime tre parole del consigliere Facci è esattamente questo, altrimenti, purtroppo, a prescindere dalle volontà soggettive, esiste ormai lo sappiamo, una procedura oggettiva, che non può che dare un risultato. Io vivrei con dispiacere se questo fosse il risultato, scontato, peraltro. Quindi, evitiamo forzature reciproche e facciamo affidamento sul fatto che è un tema sul quale ci si può unire e si può trovare una soluzione unitaria, e proviamo a lavorare su quella. Questa è un po’ l’indicazione. Altrimenti, rimaniamo al gioco delle bandierine, che però non fa, credo, l’interesse di nessuno.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Taruffi.

La parola al consigliere Galli. Prego.

 

GALLI: Grazie, presidente.

È interessante la chiusura del collega che mi ha preceduto, quando parla di bandierine. In realtà, il collega Rancan, come ovviamente il Gruppo della Lega, è libero di ritirare o meno il disegno di legge che ha presentato. Però, un disegno di legge dovrebbe prescindere da chi lo presenta, si dovrebbero valutare l’oggetto, la costruzione, le finalità del disegno di legge. Invece, il collega Taruffi parte dicendo che si sa come andrà a finire, perché si dimentica un passaggio. Il collega Rancan, oggi – e sottolineo oggi – è un rappresentante della minoranza, quindi di una minoranza che deve piatire, in Commissione, che deve piatire in Assemblea regionale una qualche modifica a una propria legge per poter ottenere un passaggio positivo. Quindi, non è in discussione se l’impianto della legge in esame sia positivo, negativo, se fa bene alla nostra Regione o non fa bene. Il collega Taruffi agita il bastone e dice: non abbiamo concordato il testo, non abbiamo concordato le modalità. Sottolineo per il collega, o per chi non è stato attento, che io leggo che questa proposta è stata presentata il 31 maggio 2018: c’è stato un lunghissimo periodo quindi per chiamare il collega Rancan, e chiedergli di ritirarla o modificarla. Quindi, le minacce di oggi sono perlomeno fuori tempo. Faceva prima e meglio a bocciarlo a prescindere, senza spiegare che votava contro questo disegno di legge o che doveva essere ritirato. Se il collega Rancan deciderà di ritirarlo, buon pro gli faccia.

L’esposizione di questo progetto di legge in realtà ha una costruzione molto interessante. Per quelli che non frequentano la montagna, a volte Soccorso Alpino, CAI, son tutti nomi che si leggono o forse si vedono nei telegiornali quando si legge di un elicottero che è intervenuto a soccorrere qualcuno finito in difficoltà. In realtà, il Soccorso Alpino e il CAI hanno il compito importantissimo di tutela e protezione del territorio montano. È una protezione importante, perché l’Emilia-Romagna è una delle Regioni, come molte Regioni italiane, che sono coperte in buona parte da una rete montagnosa che richiede una tutela, un passaggio e un controllo particolare. Ben venga, quindi, questa legge e ben vengano tutte quelle proposte che possono tutelare e migliorare la sicurezza e l’agibilità della montagna.

Alcuni dati che avete già sentito e che mi permetto di ripetere, ma che sono forse noiosi. Il Soccorso Alpino opera in tutto il Paese, con 6.000 tecnici, suddivisi in 32 delegazioni, 235 stazioni di soccorso e ovviamente in stretta collaborazione con la rete ben più ampia e più articolata del Sistema sanitario nazionale, il 118. Il Soccorso Alpino ovviamente non è un ente a sé stante, ma è un’organizzazione che è specializzata nella tutela della montagna, nella tutela di chi frequenta la montagna, ma non è fine a se stessa. È normata da una legge dello Stato, sono state stipulate varie convenzioni, che riteniamo estremamente positive. Fra queste richiamiamo quella del 2016 fra l’Agenzia regionale per la sicurezza del territorio e la Protezione civile, che ha una valenza triennale, permettendo al Soccorso Alpino di usufruire di risorse finanziarie. Cifre che possono sembrare alte, perché si parla di mezzo milione di euro. In realtà, considerando il numero degli interventi, il territorio da coprire, la complessità delle macchine che devono essere tenute a disposizione, 500.000 euro sono spesso insufficienti. Tanto è vero che molte Regioni hanno stipulato convenzioni regionali per meglio chiarire gli ambiti d’intervento e per conoscere il valore delle tante persone che svolgono con impegno questo ruolo.

È un’associazione di volontariato, senza fini di lucro. Va specificato, perché molti di questi denari in realtà sono solo un volano, una ciliegina sulla torta che serve a valorizzare e a moltiplicare lo sforzo del volontariato. Se noi paghiamo un dipendente 100, gli stessi 100 euro stanziati sul volontariato, molto spesso su qualunque tipo di volontariato, hanno spesso un effetto moltiplicatore.

In Emilia-Romagna opera da circa vent’anni, può contare su un’organizzazione territoriale notevole: oltre 300 gli operatori suddivisi su sette stazioni territoriali. Pochi mesi fa ho ricevuto come Forza Italia, nella sede del Gruppo consigliare alcuni esponenti del CAI, che mi hanno spiegato con dovizia di particolari e colori molto vividi la loro attività, che molto spesso corre il rischio di essere duplicata o si corre il rischio di moltiplicare la loro attività in combinazione con altri enti, tipo i Vigili del fuoco.

Queste sette stazioni territoriali sono in provincia di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna (con due sedi) e Forlì-Cesena, con un numero di volontari che variano dai 28 della provincia di Piacenza fino ai 64 di Forlì-Cesena o ai 76 della provincia di Parma.

Si aggiunge un’altra stazione particolare a Bologna, specializzata in interventi speleologici nelle aree di interesse carsico di Reggio Emilia, Bologna e Faenza, con circa 45 soccorritori. Molto spesso non ci si ricorda che il nostro territorio è interessato da alcune attività carsiche importanti. In particolare, nelle province di Bologna e di Forlì sono presenti alcune emergenze, alcune grotte di notevole estensione. È capitato più volte ‒ vi ricorderete ‒ di leggere sui giornali o, comunque, sugli organi di informazione che, magari, qualche avventuroso (dico “avventuroso”, ma probabilmente il termine sarebbe “irresponsabile”), magari calatosi in queste grotte in concomitanza con cambiamenti meteorologici, è dovuto essere recuperato con urgenza per evitare che le acque meteoriche chiudessero non solo le gallerie di accesso, ma che con un effetto a imbuto provocassero la morte degli speleologi rimasti intrappolati.

All’interno del Soccorso Alpino dell’Emilia-Romagna operano 26 medici e 34 infermieri professionali altamente specializzati, che hanno conseguito la formazione e gli attestati necessari ad operare in ambienti ostili. A volte ci dimentichiamo che gli ambienti ostili non sono solo qualche regione montuosa di chissà quale continente sperduto, ma molto spesso, soprattutto in condizioni di difficoltà (pensiamo a ferite o a malori), le persone che si trovano in ambienti boscosi dei nostri Appennini perdono l’orientamento e senza l’intervento delle squadre di soccorso, in primis degli uomini del CAI, rischiano ‒ come troppo spesso succede ‒ di perdere la vita.

Oltre ai 26 medici e ai 34 infermieri, abbiamo 4 unità cinofile da valanga e 10 per la ricerca in superficie, 16 tecnici di elisoccorso presso la base di Pavullo nel Frignano, una base che è stata valorizzata negli anni. Nello scorso fine settimana è stata teatro di un importantissimo summit di esperienze, di volo a vela. Quindi, un aeroporto importante che va valorizzato. In questa valorizzazione, i tecnici del CAI hanno un ruolo importante.

La prevenzione e la vigilanza in ambienti impervi è un aspetto importante. Possono mantenersi, queste capacità e queste esperienze, solo con un addestramento continuo, addestramento continuo che viene svolto sia da personale civile sia da personale militare, come nel caso del personale dell’elisoccorso, che ha bisogno di un rapporto continuo con le forze armate perché le attrezzature impiegate richiedono molta attenzione, molta manutenzione e un allenamento costante. 

Dal punto di vista delle dotazioni, il Soccorso Alpino dell’Emilia-Romagna può contare su una sede regionale a Castelnovo ne’ Monti, la base di elisoccorso che abbiamo poco fa richiamato a Pavullo, una ventina di veicoli fuoristrada distribuiti tra le varie stazioni, alcune basi mobili di coordinamento ed altri veicoli per il trasporto di attrezzature. Gli equipaggi e le dotazioni tecnico-sanitarie per i servizi di elisoccorso sono affidati alla gestione del Soccorso Alpino, ovviamente, e i professionisti richiesti per intervenire in questo tipo di operazioni sono professionisti dell’emergenza, sia medici che infermieri, non solo per le modalità di intervento sul territorio, ma anche perché il tipo di traumi e il tipo di ferite sono particolari: cadute rovinose, soggiorno in condizioni disagiate, inizi di congelamento. Tutti tipi di malori e di ferite che richiedono un intervento particolare di personale specializzato.

Ogni equipaggio ‒ parliamo degli elicotteri ‒ oltre al pilota e al copilota è formato da un medico specialista, da un infermiere con caratteristiche conformi agli standard richiesti dalla regione Emilia-Romagna e da un tecnico di elisoccorso; un tipo di equipaggio con relative competenze che non si può trovare a bordo degli altri velivoli, che spesso vengono impiegati in operazioni simili.

Richiamavo poco fa l’incontro che ho avuto con alcuni responsabili del CAI. Mi spiegavano le modalità e le differenze tra il loro tipo di intervento e quello dei vigili del fuoco. Senza nulla togliere ai vigili del fuoco, è evidente che sono tipi di intervento con specializzazioni diverse. Richiamavo poco fa il tipo di ferite e di traumi, ma anche l’intervento con l’elisoccorso in zone montuose, magari in prossimità di forti venti o di nevicate o di nuvole basse, richiede un tipo di specializzazione ben diversa da quella generica dei vigili del fuoco.

L’articolo 80 della legge n. 289/2002 specifica, al comma 39, che il soccorso in montagna, in grotta, in ambienti ostili e impervi è di norma attribuito al CNSAS del CAI e al BRD dell’Alpenverein Sudtirol.

La mia pronuncia, ovviamente, è quella che è.

Il coordinamento dei soccorsi in caso di presenza di altre organizzazioni deve essere devoluto a queste formazioni specializzate. È un passaggio importante, che va richiamato. Questi interventi non possono essere lasciati a personale che ci mette, magari, una buona intenzione, ma richiede personale a questo dedicato. È un passaggio importante, perché vuol dire che quel personale deve essere ‒ permettetemi il termine ‒ a disposizione. Gli interventi fatti nella nostra regione sono numerosi, centinaia, ma in ogni caso questo personale deve essere a disposizione, al di là dell’effettivo utilizzo.

Questo comma rende chiaro ed evidente quali sono i compiti riconosciuti e spettanti al Soccorso Alpino, ma anche sussiste un conflitto, e uso questo termine, che forse è troppo forte, per indicare il dispendio di forze e di energie che ci può essere quando forze concorrenziali cercano di coprire lo stesso servizio, come tipo di servizio ed esposizione sul territorio.

Nello specifico, mi riferisco al fatto che le emergenze, che dovrebbe ricadere nell’ambito degli interventi di Soccorso Alpino, vengano segnalate alla centrale del 118, quindi c’è una duplicazione, molto spesso, di chiamate e di risorse impegnate sia del Soccorso Alpino sia dei Vigili del fuoco, che spesso – richiamo l’intervento che è stato fatto dai tecnici del CAI – intervengono senza un effettivo coordinamento.

Questa puntualizzazione che faccio non intende sminuire il lavoro dei vigili del fuoco. Per carità, i vigili del fuoco hanno compiti rilevanti e prolungati nel tempo. I loro interventi avvengono, molto spesso, non solo in condizioni ostili, ma con una disparità di problematiche che possono trovare, che molto spesso rende difficile la programmazione degli interventi. Ma gli uomini del CAI sono evidentemente più preparati e competenti per intervenire in luoghi impervi di montagna. Forse sarebbe meglio. Lo dico con il cuore in mano, in camera caritatis, senza voler fare un confronto fra chi è più bravo e chi è meno bravo. Si parla di competenze, di specializzazioni. Gli uomini del Soccorso Alpino hanno evidentemente specializzazioni e capacità diverse, e a mio avviso migliori, degli uomini dei Vigili del fuoco. Quindi, queste sovrapposizioni richiedono un dispendio di energie umane ed economiche che si devono assolutamente evitare.

Ricordo nella sottolineatura che gli interventi dei vigili del fuoco sono quasi sempre privi, a meno che non sia stato programmato un intervento, del personale medico a bordo. Il medico a bordo molto spesso è una polemica che abbiamo visto esplodere per quanto riguardava le ambulanze su territori normali, immaginate la presenza o l’assenza di un medico a bordo quando si deve intervenire magari su qualche cima o qualche crinale dell’Appennino, dove la possibilità di ricevere ulteriori aiuti magari è assolutamente impossibile.

Aggiungo che si sono sfiorati incidenti fra i velivoli intervenuti sul medesimo luogo a causa delle turbolenze generate dai rotori, perché è evidente che l’intervento in crinali impervi richiede l’intervento non solo dell’elicottero, che magari non può atterrare, ma richiede l’intervento di verricelli particolari, di cui non sono dotati tutti gli elicotteri, e quando ne sono dotati il campo di intervento è molto limitato. La presenza di più mezzi sullo stesso posto crea turbolenze e problematiche. Sono da prevedere, ma soprattutto sono da evitare. Ci sono casi gravi, e abbiamo diversi casi successi, non devono verificarsi, però permettetemi di dire che non dovrebbero essere neppure ipotizzati. La differenza degli interventi dovrebbe essere molto chiara, la differenza dei campi di intervento dovrebbe essere molto chiara, ma molto spesso, invece, così non è. E il dispendio economico e le problematiche di sicurezza che si sono verificate in passato sono da stigmatizzare e da evitare per il futuro.

Il progetto di legge del collega Rancan di cui oggi parliamo è volto alla valorizzazione, al reale potenziamento del Soccorso Alpino in Emilia-Romagna e a una contemporanea ottimizzazione delle operazioni di soccorso. Nel corso del mio intervento l’ho richiamato più volte: l’ottimizzazione delle risorse a disposizione avrebbe come ricadute positive una migliore razionalizzazione dei costi, un potenziamento dell’intervento, perché a meno risorse disperse corrisponde una maggiore risorsa presente, e soprattutto una specializzazione, che è indispensabile.

Il potenziamento deve assolutamente passare dal riconoscimento del Soccorso Alpino come risorsa fondamentale e insostituibile nel campo della protezione civile e dell’emergenza sanitaria, che deve operare in modo coordinato, continuato e integrato con gli altri attori emergenziali che intervengono nella nostra regione, come il sistema di urgenza ed emergenza medica, e non in uno stato di competizione. Mi sono stati fatti presente alcuni casi dove c’erano decine di mezzi impiegati tra Soccorso Alpino, Vigili del fuoco e Polizie locali, decine di mezzi che intralciavano i soccorsi, che intralciavano il percorso e che permettetemi di dire che danno quella nota di ridicolo che sarebbe bene evitare.

Abbiamo presentato tre emendamenti, che illustro brevissimamente.

Essendo una struttura di volontariato, necessita il Soccorso Alpino di un impegno preciso da parte della Regione Emilia-Romagna, in modo che si possa dotare delle attrezzature tecniche necessarie allo svolgimento degli impegni che gli vengono richiesti. Ad esempio, in un emendamento richiedo il coordinamento delle reti radio e di prevedere questo passaggio della radio a un più generico “dotazioni tecnologiche”, perché il concetto di radio e basta è un concetto un po’ vecchio. Oggi ci sono altri sistemi di comunicazione, attraverso internet, attraverso le reti informatiche, che sono più rapidi, più efficienti, con una geolocalizzazione precisa, che forse andrebbero implementati togliendo il termine “dotazioni radio” con un più ampio e onnicomprensivo “dotazioni tecnologiche”.

Chiediamo alla Regione di favorire la dotazione di tutti gli strumenti tecnologici necessari e idonei al reperimento in tempo reale delle informazioni non solo cliniche magari della persona o delle persone soccorse, ma anche tutte quelle informazioni relative alle condizioni del tempo presenti e future che rendono più sicuro e più rapido l’intervento.

È una strumentazione che renderebbe più celere, tempestivo l’intervento di unità di Soccorso Alpino e potrebbe permettere un ottimale coordinamento degli interventi. Chiedo alla Regione di consentire l’utilizzo dell’elicottero dotato delle attrezzature idonee al volo notturno e in condizioni di scarsa visibilità in modo da consentire agli uomini del Soccorso Alpino di intervenire anche in quelle ore, in quelle condizioni in cui l’attuale velivolo non può operare.

La formazione del personale è necessaria e dovrebbe essere fornita allo stesso Soccorso Alpino previo idoneo addestramento con istruttori delle Forze armate, in particolare dell’Arma aeronautica. Annualmente vengono svolti circa 500 interventi di soccorso dalla base di Pavullo sull’intero territorio regionale, con la possibilità di poter, in caso di necessità, sfruttare un secondo velivolo, immagino che ci si possa riferire al velivolo di base su Bologna, che potrebbe rendere possibile intervenire contemporaneamente in più di un’emergenza, salvando così molte vite.

Ricordo che 500 interventi su un arco di 365 giorni all’anno non vuol dire un intervento o due interventi al giorno, ma vuol dire che a volte possono capitare quattro o cinque interventi nello stesso giorno con la richiesta di un coordinamento di più mezzi di soccorso con una complicanza che debba essere in ogni modo prevista.

Le medie, come sappiamo, sono come il pollo di Trilussa. Dire 500 interventi vuol dire magari cinque in un giorno. Un coordinamento migliore può permettere la gestione di questi interventi in contemporanea e l’intervento di più mezzi di soccorso, senza aggravare le condizioni di pericolo e senza maggiore dispendio di energie e di economia.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Galli.

Do la parola al presidente della Giunta, Stefano Bonaccini, per un suo intervento, perché, per impegni istituzionali, non potrebbe intervenire più tardi.

Prego, presidente Bonaccini.

 

BONACCINI, presidente della Giunta: Chiedo scusa al consigliere Callori che doveva intervenire. Vi chiedo scusa, ma dopo devo andare a un impegno istituzionale. Vorrei dire poche cose, perché interverrà Paola Gazzolo.

Ho incontrato pochi giorni fa, per l’ennesima volta, il presidente e il vicepresidente del Soccorso Alpino. Abbiamo un rapporto credo molto robusto. Sapete che da questa legislatura per la prima volta il Soccorso Alpino è entrato a far parte del sistema di Protezione civile in maniera integrata. Abbiamo una convenzione che dà parecchie risorse e quindi soldi, come è giusto che sia, a tutta l’attività che viene realizzata. Mi permetto di dire che volontari e convenzione con la Regione permettono le magnifiche cose che avete descritto. Per la verità, nell’incontro che ho fatto pochi giorni fa di legge non abbiamo proprio parlato. Pochi giorni fa abbiamo parlato dell’esigenza di rinnovare la convenzione – dopo Paola dirà meglio di me – e siamo disposti a mettere anche più risorse per l’implementazione dei servizi. Condivido molto le espressioni di plauso e di apprezzamento per quello che diversi volontari fanno nelle zone montane, dove il loro intervento spesso è importantissimo, se non addirittura decisivo. Abbiamo parlato di una nuova sede, un intervento su una struttura che in parte c’è, ma può essere potenziata perché la logistica ha una parte rilevante e importante.

Non riparto da capo.

 

(interruzione)

 

Ci sono esigenze che vengono prima di qualsiasi ragionamento politico.

Poi abbiamo discusso di come si possa potenziare complessivamente il lavoro insieme al sistema del Soccorso Alpino. Quindi, devo dire che se sto alla discussione fatta proprio pochi giorni fa, perché non c’è nulla di segreto, in quell’occasione non abbiamo affrontato nessun tema legislativo, ma abbiamo affrontato cosa in termini molto rapidi noi possiamo fare, e faremo, per dare più risorse, rinnovare la convenzione, migliorare la logistica e dare una prospettiva di maggiore opportunità e fruibilità del servizio.

Dopo Paola entrerà nel merito. Io volevo dirvi, però, che abbiamo fatto mi pare parecchio in questi anni. Lo dico per la montagna, ma andremo tra pochi giorni, giovedì saremo alla seconda puntata delle due della seconda conferenza della montagna, la prima l’abbiamo fatta a Porretta Terme, ad Alto Reno Terme e questa la faremo a Bagno di Romagna, per prendere anche proprio i territori emiliani e romagnoli insieme. Tralascio tutti gli investimenti sulla montagna che mi pare siano anche un unicum nel panorama nazionale, ma non mi interessa questo. Volevo dire che tutto il tema della sicurezza è anche potenziato dal fatto, anche grazie alle nuove tecnologie, voi sapete questo enorme investimento per oltre 200 piazzole di elisoccorso notturno che se fate il calcolo del numero dei comuni, 328, si capisce plasticamente che ce n’è addirittura più di una ogni due comuni. Anzi, in montagna. Ricordo, proprio recentemente, l’ultimo incontro che ho fatto per inaugurare l’avvio di una Casa della salute, ero a Tizzano, mi pare; lì ci sono sette Comuni nell’Unione; cinque di questi avranno la piazzola, quindi siamo ben oltre uno ogni due. Ma è un po’ così in quasi tutto il territorio montano.

Io penso ad un sistema integrato, nel quale ognuno sa qual è la propria parte, la volontà di fare integrare. Questa legislatura pochi anni fa ha fatto mettere il Soccorso Alpino all’interno del sistema della Protezione civile. Come sapete ne andiamo orgogliosi, è merito soprattutto dei migliaia di volontari che ci danno una mano. Tale sistema è considerato uno dei migliori sistemi di protezione civile italiani. L’abbiamo fatto nella valutazione, coincidente con la vostra, che il Soccorso Alpino meritasse un riconoscimento adeguato.

Poi, certo, interveniamo in un campo in cui altri soggetti, a partire dai Vigili del fuoco, hanno esigenze, legislazioni, opportunità, richieste, che invece che cozzare bisogna che vadano a “integrarsi”, per evitare che ci siano nella buona volontà rischi persino di disorganizzazione, invece che di organizzazione piena, come sta accadendo.

Volevo solo dirvi che c’è tutto l’impegno, e ringrazio la presidente per avermi permesso di intervenire prima di andarmene, della Regione a migliorare il rapporto. Riqualificheremo la convenzione. Adesso, al di là della legge, che peraltro lascio alla discussione e all’autonomia dell’aula, ci mancherebbe altro, noi stiamo davvero lavorando perché tutto possa procedere migliorando sempre la qualità di quello che – ripeto, facciamo un applauso corale – è un intervento che tanti volontari, opportunamente preparati, perché il volontariato, lo sappiamo, se non è organizzato rischia di diventare persino un ostacolo, invece che una grande opportunità, come in questo caso, a interventi dove la preparazione, la professionalità, la competenza sono assolutamente necessari.

Volevo solo esprimere questa totale disponibilità della Regione e della Giunta regionale. Grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, presidente Bonaccini.

La parola al consigliere Callori Fabio. Prego.

 

CALLORI: Grazie, presidente.

Innanzitutto, vorrei iniziare con un grazie a questi volontari per il lavoro che svolgono non solo in Emilia-Romagna, ma in tutto il territorio nazionale.

Come già diceva anche il presidente prima, la Regione ha già convenzioni con il Soccorso Alpino. Penso che una norma legislativa possa rafforzare ulteriormente tutte quelle convenzioni che oggi sono in essere. Soprattutto nelle mie zone, io vengo da Piacenza, tanti interventi hanno svolto in quei territori dove la montagna occupa la maggior parte del territorio. Qui è chiaro che un Soccorso Alpino efficiente, efficace, capace, pronto e preparato, dà delle garanzie ai cittadini. Garanzie soprattutto su un tema che è prioritario: quello della sicurezza, quello della sanità.

Ricordo quello che stamattina si diceva con col presidente della Commissione sanità, il consigliere Zoffoli: si diceva che oggi, grazie al mondo del volontariato, possiamo arrivare a raggiungere obiettivi che se fosse solo il pubblico a dover fare, non farebbe. Quindi io penso che oltre alle risorse, può essere anche un segnale forte, di riconoscimento, del lavoro che questi volontari fanno: riconoscerli quindi legalmente, con una proposta di legge, che possa ulteriormente rafforzare quello che stanno facendo.

Io sono rimasto molto piacevolmente impressionato dalla visita fatta al 118 di Bologna. Vedendo, visitando e toccando con mano concretamente quelli che sono i sistemi operativi, quelle che sono le strumentazioni, quello che fanno questi volontari, ci si rende maggiormente conto del loro ruolo e soprattutto anche delle loro capacità e della formazione che hanno. Tante volte giustamente il mondo del volontariato si lamenta per i troppi corsi, per gli accreditamenti che devono fare. Però penso che sia un vantaggio anche per loro avere una formazione di quelle ineccepibili, per poter poi intervenire, quando intervengono, intervenire al meglio.

Quello che quindi alla fine del mio intervento voglio dire, è questo: non buttiamo alle ortiche una proposta di legge che può sicuramente dare un impulso nuovo a questi volontari. Dibattiamone, anche in Commissione. Poi, se non sarà la prima Commissione, sarà la seconda Commissione che faremo, ma non lasciamo perdere questo tema, parliamone. Mettiamo i correttivi che devono essere messi, ma portiamo avanti questa proposta, perché penso che sia, come dicevo prima, una proposta che va nell’ottica di valorizzare queste persone per il lavoro che fanno. Grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Callori.

Non ho altri iscritti, quindi chiedo al relatore se vuole replicare. Dopodiché ci sarà l’eventuale intervento della Giunta.

Consigliere Rancan, vuole la parola?

 

RANCAN: Sì, grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Prego.

 

RANCAN: Intanto mi fa piacere che si sia creato un confronto e un dibattito importante all’interno di quest’aula, perché comunque significa che già a qualcosa il progetto di legge è servito. Mi fa piacere che si sia dibattuto per diverso tempo su questo, mi fa piacere che siano intervenuti anche gli attori della Giunta su questo, nel senso che comunque è importante. E già la presenza, oggi, di questa discussione in aula è una riprova che è giusto parlare di volontariato e di propensione a questa attività.

Ciò che mi permetto di dire è che ho preso in considerazione tutte quelle che sono state le varie discussioni di oggi e, ovviamente, parto dal presupposto che mi dispiaccio – lo ribadisco – che sia stato presentato questo ordine del giorno per il non passaggio all’esame dell’articolato, anche perché è un tema molto importante e dibattuto.

È stato detto da tante, troppe parti che non bisogna mettere bandiere e che noi vorremmo mettere delle bandiere. Noi di bandiere non ne vogliamo mettere. Per noi la cosa importante e principale è che venga riconosciuto il lavoro di tantissimi volontari del Soccorso Alpino, della Protezione civile, di tutti i volontari che partecipano attivamente al soccorso nella nostra regione, e proprio per questo, ovviamente, nel merito vogliamo entrare di questo progetto di legge. Vogliamo entrare nel merito partendo, però, da un confronto leale, che deve essere un confronto leale, perché se poi si sfocia nel “voglio arrivare prima io”, alla fine non si finisce più.

Mi è piaciuto molto il discorso di tanti colleghi, raccolgo volentieri e favorevolmente anche quella che è una sollecitazione data dal consigliere Taruffi ufficialmente in aula qualche decina di minuti fa, però con una sollecitazione non tanto al presidente della Commissione Sanità, ma a tutti noi, una sollecitazione che deve essere quella di lavorare nel più breve tempo possibile a valutare seriamente in Commissione questo progetto di legge, a valutare che, però, si possa davvero entrare nel merito di questo progetto di legge, senza arrivare a sovrapposizioni strane per cercare di mettere bandiere. Quindi, se il collega Taruffi mi dice, come ha detto, “chiedo al consigliere Rancan di poterlo mandare in Commissione il prima possibile, per poi arrivare a una discussione concreta sul punto e poi chiudere la questione all’1 ottobre”, io sono disponibile. Ma per questo chiedo la disponibilità dell’aula, ovviamente, a una collaborazione leale, perché non vorrei dovermi ritrovare l’1 ottobre a dover ancora forzare su questa cosa. Mi piacerebbe che si potesse portare l’1 ottobre questa cosa, quindi ritiro il progetto di legge dalla discussione di oggi e spero, presidente, che si possa andare in Commissione il prima possibile. Grazie

 

PRESIDENTE (Saliera): Consigliere Rancan, ho bisogno di capire: se lei l’ha ritirato, il dibattito si ferma qui e non do più la parola a nessuno. È così?

 

(interruzione del consigliere Caliandro)

 

No, l’ha ritirato. Fine.

 

(interruzione del consigliere Caliandro)

 

Il relatore ha ritirato l’argomento, l’oggetto.

 

(interruzione del consigliere Caliandro)

 

No, non è sbagliato.

 

(interruzione del consigliere Caliandro)

 

Consigliere Caliandro, per cortesia, si sieda. Il consigliere Rancan ha ritirato l’argomento.

 

(interruzione del consigliere Caliandro)

 

No, esiste. Eccome che esiste.

 

(interruzione del consigliere Caliandro)

 

No, ha già ritirato l’argomento, per cui è concluso.

 

(interruzione del consigliere Caliandro)

 

L’argomento 6602 è stato ritirato e, quindi, è concluso. Quindi, si passa all’argomento successivo, che è l’8259: progetto di proposta di legge alle Camere…

 

(interruzione del consigliere Caliandro)

 

Prego, consigliere Caliandro. Ha la parola. Mi dica.

 

CALIANDRO: Intervengo per mozione d’ordine, perché non mi è molto chiaro quali siano stati gli intendimenti ‒ giustamente, lei ha rilevato che, avendo chiesto di ritirare l’argomento, il consigliere non può che dare seguito a questa richiesta ‒ e il presupposto sulla base del quale viene fatta la richiesta di rinvio. Pensavo fosse più utile che il consigliere Rancan comprendesse che dal Partito Democratico non c’è alcuna disponibilità su quel testo, per le ragioni che avremmo esposto nell’intervento. Evidentemente, glielo spiegheremo in Commissione...

 

PRESIDENTE (Saliera): Consigliere Caliandro...

 

CALIANDRO: La mozione d’ordine è legata al fatto che...

 

PRESIDENTE (Saliera): Intanto, lei sta intervenendo su un argomento che è chiuso. Primo.

 

CALIANDRO: Sì.

 

PRESIDENTE (Saliera): Secondo: il consigliere Rancan, semplicemente per sensibilità, a mia richiesta, ha detto e ha dichiarato, perché pensavo di non aver capito bene, se ha ritirato l’argomento. La sua risposta è stata “sì”. Basta. Non esiste più questo argomento.

 

CALIANDRO: Però noi volevamo che rimanesse traccia del fatto...

 

PRESIDENTE (Saliera): La ringrazio. In questo modo ho avuto l’opportunità di chiarire meglio.

 

OGGETTO 8259

Progetto di proposta di legge alle Camere, ai sensi dell'art. 121, comma 2, della Costituzione, recante: “Disposizioni volte a rimodulare il regime fiscale introducendo il fattore di rischio della perdita del reddito". A firma del Consigliere: Sassi

(Relazione, discussione e reiezione)

(Ordine del giorno “Non passaggio all’esame degli articoli” 8259/1 - Presentazione, dichiarazioni di voto e approvazione)

 

PRESIDENTE (Saliera): Oggetto 8259: progetto di proposta di legge alle Camere, ai sensi dell’articolo 121, comma 2, della Costituzione, recante “Disposizioni volte a rimodulare il regime fiscale introducendo il fattore di rischio della perdita del reddito”, a firma del consigliere Sassi.

Il testo n. 11/2019, licenziato dalla Commissione bilancio, affari generali e istituzionali nella seduta del 3 settembre 2019 con parere contrario, è composto da due articoli.

Il relatore della Commissione, consigliere Gianluca Sassi, ha preannunciato di svolgere relazione orale.

Risulta un ordine del giorno di non passaggio all’esame dell’articolato, a firma del consigliere Poli.

Il relatore, il consigliere Sassi, ha a disposizione venti minuti. Prego.

 

SASSI, relatore: Grazie, presidente.

Intanto, volevo ribadire anche in aula cosa ha ispirato questa mia iniziativa, un’iniziativa che si lega all’argomento del fisco, che non è un tema ‒ come tutti sappiamo ‒ di competenza della Regione, ma di competenza dello Stato. Da qui la necessità di fare una proposta alle Camere. Perché questo tema e perché adesso? Già a livello nazionale, da diverso tempo si sta valutando o affrontando, quantomeno, il tema del riordino fiscale nel suo aspetto più completo. Ci tenevo al fatto che, anche durante quella discussione, quella valutazione di riordino, si potesse prendere in considerazione questo parametro, cioè l’introduzione di un parametro che vada a modulare la pressione al regime fiscale anche valutando il rischio di perdita del reddito. È un parametro, non è una rivoluzione copernicana. Certamente non va a stravolgere gli equilibri. È una misura che va a rimodulare in quota parte la redistribuzione del carico fiscale su diversi soggetti, soggetti che bisogna identificare come a rischio di perdita del reddito, e lo si fa non certo con delle valutazioni di carattere personale o valutazioni soggettive, ma oggettive, cioè utilizzando l’analisi dei dati, della fuoriuscita dal mondo del lavoro o della mortalità di partite IVA.

Questo tipo di parametro può essere modulato in molti modi e con molte caratteristiche, scenari che a livello regionale non era possibile costruire. A noi manca tutta una serie di parametri, di accesso a banche dati che ci permette di farlo. Sono convinto che avremmo avuto le competenze in Regione, ma questo è un aspetto ‒ quello dell’analisi puntuale e nel merito ‒ che spetta, giustamente, all’organo statale.

Questo argomento ‒ certamente complesso; non impossibile, ma complesso ‒ va, giustamente, analizzato nei modi e nei tempi che necessita, che merita. Io ho anche provato a collocarlo a destra o a sinistra, ma non si riesce, perché è un argomento totalmente trasversale, tant’è che quando io ho depositato questa proposta di legge, ormai cinque mesi fa, la prima cosa che mi sono preoccupato di fare è di fornirne copia brevi manu ai capigruppo di tutti i Gruppi perché la potessero valutare e criticare, anche facendo proposte emendative o avviando una discussione costruttiva in Commissione, entrando nel merito. Cinque mesi. Stiamo parlando di una proposta di progetto di legge di due articoli. Credo che due articoli in cinque mesi si riescano a leggere, capire, analizzare e anche criticare (perché no? Certamente anche criticare), ponendo anche possibilità di modifiche.

In Commissione ho cercato di spiegare le motivazioni di questa proposta. Ho cercato anche di capire se c’erano i presupposti per migliorarla con il contributo di tutti. Non avrei avuto alcun problema. A parte il fatto che c’è stato l’appoggio con il voto di praticamente quasi tutti i gruppi qui presenti tranne il Partito Democratico, in qualche modo questo la dice lunga sul fatto che questo progetto sia trasversale.

Le motivazioni che almeno in Commissione sono state fornite sul voto negativo a me non hanno convinto molto. Speravo che arrivati in aula ci fosse stato anche un altro po’ di tempo per approfondire l’argomento, comprenderlo e magari, come ho detto prima, anche criticarlo e proporre modifiche. Evidentemente non c’è stato, visto che, tra l’altro, è stato presentato l’ordine del giorno per non passare all’esame dell’articolato. Ripeto, sono due articoli, quindi non stiamo neanche dicendo che non sia una questione di perdita del tempo, che non ci sia il tempo. Due articoli si discutono molto rapidamente. Non è questo il punto. Credo che ci sia capacità da parte di tutti di arrivare a comprendere quale finalità può avere questo disegno di legge.

Credo e spero che le motivazioni siano altre. Non ci è dato saperle perché ad oggi non c’è volontà di portare avanti quest’idea. Spero che a livello parlamentare ci sia spazio, perché io, ovviamente, per questa proposta cercherò di trovare canali comunicativi anche verso il Governo, per sollecitare che questo parametro venga comunque introdotto nella discussione della revisione del regime fiscale a livello nazionale perché ritengo che sia assolutamente equo, costituzionale e che non vada in conflitto con nessuna norma presente oggi. Per questo è importante che venga magari introdotto nella discussione del riordino fiscale perché non sia in conflitto anche con le norme di domani, quando ci sarà una revisione del regime fiscale. Per questo era importante farlo pervenire a livello parlamentare attraverso quella che può essere una giusta discussione in aula. Sarebbe stato bello anche in Commissione approfondirlo un po’ di più e cercare di capire quali erano i nodi che impedivano al Partito Democratico in Regione di appoggiarlo o quantomeno di contribuire alla sua evoluzione nel caso non fosse valutato come adeguato per l’intento che ha.

Ci sono tutte le possibilità, come dicevo, di calibrarlo. Non è una questione di andare a rivoluzionare un sistema già esistente perché comunque stiamo parlando di un parametro che non tocca l’attuale equilibrio di bilancio dello Stato. A parità di gettito per lo Stato, si cambiano un po’ i parametri che sono quelli che riguardano la tassazione dei redditi.

Spero che ci sia un po’ di margine di comprensione, perché faccio fatica a pensare che due articoli in cinque mesi non sia stato possibile comprenderli o capire qual era la finalità di questa legge, anche perché in cinque mesi bastava una mail o una telefonata, si facevano due chiacchiere e veniva spiegata anche a voce. Questo, però, non è mai stato fatto nonostante le mie continue sollecitazioni al capogruppo del PD per capire che intenzioni c’erano su questa mia proposta.

Io non ho guardato chi poteva appoggiare di più o di meno questa mia proposta, ho cercato di dialogare con tutti personalmente, prima ancora di arrivare in discussione in Commissione, proprio perché, a mio avviso, è un argomento totalmente trasversale che non porta avanti la bandiera di nessuno, cerca semplicemente di introdurre quel parametro che, a mio avviso, certamente ha un carattere di equità.

Dal punto di vista del dettato costituzionale che ci chiede di contribuire in funzione delle nostre capacità per il sostegno economico dello Stato, questa proposta è perfettamente aderente. Non so cosa potrei dire ancora di più di quanto abbia già detto e spiegato per convincere che questa sia una proposta assolutamente meritoria di essere portata avanti, perché comunque c’è un iter sicuramente non breve anche solo nell’analisi della sua applicazione e poi nell’applicazione che può essere graduale, può essere calibrata in forme molto differenti, anche introdotta inizialmente in modo parziale per poi gradualmente essere estesa o calibrata diversamente per fare in modo che comunque non si vadano a intaccare eccessivamente quelli che sono i redditi attuali delle persone che non rischiano di perdere il reddito.

Questa è un po’ l’idea di fondo, che spero possa trovare un certo favore, anche perché forse nel frattempo si è arrivati a comprenderlo meglio, a capire che non stiamo parlando né di fare delle tasse in più né di fare delle regalie a pioggia, ma di fare un intervento molto calibrato e molto ragionato, ma soprattutto fatto in modo matematico e non discrezionale da parte di chi può intervenire in modo improprio. Di suo, la proposta ha anche una certa garanzia di equità, perché non sono le persone, che comunque la devono monitorare, a decidere chi ha diritto di accedere a usare questo tipo di parametro e chi no. È una cosa, secondo me, di buon senso, buon senso che dovrebbe quantomeno rientrare nella discussione del riordino fiscale a livello nazionale, per cercare di capire come può essere integrato, in modo da riuscire a renderlo efficace ed efficiente (come dico sempre, anche se non sono sinonimi, mi piace che le due cose coincidano) e fare in modo che si possa in parte anche ricalibrare la pressione fiscale attuale, perché secondo me chi è precario dovrebbe essere pagato di più, e lo si può fare anche semplicemente riducendogli le tasse, a chi ha una piccola attività che rischia di morire, perché la sua categoria sta morendo, si dà un periodo di respiro in più, quota parte, non sarà molto, ma intanto gli si dà un aiuto, non fornendogli dei soldi, ma semplicemente non prendendoglieli, almeno per un periodo, almeno per una parte. È uno strumento di equità che, secondo me, è molto vicino a quella che può essere la dinamicità del mercato del lavoro e del mercato delle piccole imprese. Parlo di piccole imprese perché le grandi imprese tipicamente, quando succede che una grande impresa salta, crolla o fallisce, sono abbastanza isolate rispetto alla sua categoria. Non succede mai per grandi categorie, succede molto più spesso ai piccoli artigiani, ai piccoli commercianti eccetera, quindi professionisti e quant’altro.

Queste valutazioni, però, vanno fatte non superficialmente come le sto facendo io adesso, ovviamente, ma vanno fatte, come dicevo, attraverso banche dati certe, facendo analisi, facendo un’ipotesi di scenario o più ipotesi di scenario, per andare a capire come può essere applicata.

Detto questo, mi fermo, perché non credo che potrei dire tanto di più. Stiamo parlando di due articoli, quindi stiamo parlando di un parametro, di un principio preciso, quindi non c’è tanto di più da articolare, ma spero che, nel frattempo, chi in Commissione ha detto “non ho capito la finalità di questa legge” l’abbia compresa. Confido in quella che riconosco la sua intelligenza, per arrivare a dare un apporto propositivo su questo tipo di mia proposta. Grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, relatore Sassi.

Apriamo la discussione generale.

Ha chiesto la parola il consigliere Molinari Gian Luigi. Prego.

 

MOLINARI: Mi è sfuggita l’ultima battuta del collega Sassi, ma sulla mia intelligenza qui non potrà contare.

A chiunque abbia avuto a che fare con il mondo dell’impresa con la stessa propria dichiarazione dei redditi credo che fondamentalmente vengano poste due domande: una è la riduzione della tassazione, e questa è una richiesta generalizzata; l’altra è la semplificazione.

È vero, collega Sassi, gli articoli sono due e a chiunque abbia letto la proposta di legge alle Camere balza immediatamente, se un minimo di buon senso, non dico di diffidenza, c’è per quanto riguarda il sistema fiscale italiano, che il problema non sono i due articoli proposti dal consigliere Sassi, il problema sono i venticinque decreti attuativi che potrebbero conseguire a una proposta di legge, che oggi non fa altro – lo ammetto, come abbiamo già dato in Commissione – forse senza elementi certi dal punto di vista della valutazione, che non sono stati forniti e probabilmente dovranno essere costruiti a livello centrale, l’unica cosa certa che si introduce tramite questo avvio, quindi la discussione anche di questo progetto di legge presentato da lei, è una cosa: uno, l’incertezza sul sistema fiscale, e l’Italia non ha assolutamente necessità di aumentare l’incertezza sul nostro sistema. Del resto, come abbiamo detto in Commissione, la definizione, che ovviamente sarebbe legata a parametri di mortalità, non va a risolvere un problema che è totalmente diverso, ovvero il problema dell’onerosità e, quindi, dell’eccesso di pressione fiscale, la necessità, almeno per quanto riguarda ciò che viene richiesto da quelli che sono gli interlocutori con cui noi abbiamo a che fare tutti i giorni, e penso tanto noi quanto le minoranze, di intervenire per quanto riguarda il discorso anche del costo del lavoro, per rendere più competitive tutte le aziende. Solo quando un qualunque Governo, di qualunque colore sarà in grado di affrontare in modo serio e sistematico questo problema si potrà entrare nel dettaglio della definizione di ulteriori parametri. Ma oggi, lo abbiamo già detto, provvedimenti del genere rischierebbero di intervenire in un piccolo, almeno per quanto riguarda quella che era la chiacchierata fatta, anche in modo informale successivamente, ritocco su quelle che sono le classi più a rischio.

Probabilmente, discorso tecnico, non sono indicate le eventuali coperture finanziarie, quindi presumo che il ragionamento sia a compensazione, da una parte tolgo e dall’altra parte aumento, con il rischio che a questo punto settori che sono trainanti anche per il sistema economico italiano, quanto meno sono definiti più stabili. Accenno solamente, l’ho già detto, anche al sistema metalmeccanico, sempre in crisi, ma che è uno dei pilastri del nostro sistema economico. Io non credo che un provvedimento del genere sia minimamente risolutivo del problema fiscale, della pressione fiscale e del sistema fiscale italiano.

Detto questo, giustamente, al di là della nostra proposta di legge, io non escludo, perché escludere in politica è molto rischioso, che questo dibattito venga affrontato a livello governativo, dove in questa fase siamo in maggioranza. Io auspico che il Governo attuale si concentri su altri argomenti e non sul discorso della valutazione del rischio.

Nel momento in cui le risposte saranno sensate, forti e decise, in una direzione, come ho detto, di semplificazione e di riduzione della pressione fiscale e del costo del lavoro, a questo punto, insieme possiamo tranquillamente anche approfondire tutti i provvedimenti, i suggerimenti di ritocco ed intervento specifico.

Il problema è troppo grande e complessivo per intervenire o comunque per dare anche una sensazione di soluzione su piccoli settori, soprattutto con queste modalità che noi riteniamo non essere assolutamente risolutive, seppure, ovviamente, relegate a due articoli che poi aprirebbero lo spazio ad una discussione e ad una valutazione tecnica, al momento della valutazione da parte del Governo centrale.

Per questo noi proporremo il non passaggio all’esame degli articoli.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Molinari.

La parola al consigliere Bargi. Prego.

 

BARGI: Grazie, presidente.

Il progetto di legge presentato oggi, a differenza di quanto stava dicendo adesso il collega Molinari, credo di interpretarlo nella direzione di voler introdurre un concetto, un principio, che potrebbe essere anche condivisibile, interessante.

Tempo fa avevano parlato anche a me di questa possibile soluzione per quanto riguarda l’applicazione della pressione fiscale in Italia. Soluzione che non sta tanto nell’andare a definire quale può essere il correttivo o non correttivo. Io vedo due criticità, fondamentalmente – l’avevo detto a suo tempo anche a chi me ne aveva parlato, al di fuori del contesto legislativo – nell’applicazione di un principio di questo tipo. La prima, ovviamente lo abbiamo detto tutti, è un tema di cui stiamo parlando a livello regionale, lo sta proponendo un’Assemblea legislativa regionale. In realtà, per avere in mano dei dati e poter vedere una proiezione di quello che potrebbe succedere alla fiscalità italiana anche da un punto di vista ipotetico, applicando un principio di questo tipo, servono chiaramente degli strumenti, dei centri di studio che possono esserci a livello centrale e non ci sono qui, su questo siamo concordi tutti.

Però credo anche che la bontà del progetto stia proprio nell’andare a presentare un principio. Noi come Regione magari ci limitiamo a dire che potrebbe essere interessante prevedere una tassazione in base al rischio di quelli che sono il lavoro e l’attività di impresa anche a livello pensionistico. Sta poi al Parlamento, sta a chi ha gli strumenti, a chi ha la potestà di legiferare sulla materia fiscale, ricorrere a tutti gli accorgimenti e fare tutto il lavoro necessario per poter magari introdurre questo principio nella fiscalità nazionale.

Da questo punto di vista quindi credo che questa criticità la superiamo facilmente nel momento in cui andiamo a vedere questo progetto di legge come veramente introduzione di un principio, come proposta di un principio alle Camere.

Dall’altro lato, la seconda criticità che mi viene da sottolineare è quella che va a incidere più che altro dal punto di vista della mentalità. Andiamo incontro a un Paese dove andare a dire magari, mi viene da pensare, al dipendente pubblico con contratto a tempo indeterminato che si accolli il grosso delle tasse, mentre l’imprenditore, che giustamente rischia con il proprio denaro, coi propri investimenti, con la propria capacità, qualità e la propria iniziativa privata, rischiando di più, paga meno.

Spiegare questo concetto richiede forse anche più di dodici mesi, nel senso che rischiamo di finire in una situazione analoga a quella del film di Claudio Bisio, quando al Presidente della Repubblica propongono di fare lo sciopero del pubblico, quindi con il Paese bloccato. Non vorrei che si andasse in una direzione del genere, perché riuscire a far passare un principio del genere secondo me è la cosa più complicata, da riuscire a far digerire più che altro ai nostri concittadini.

Detto questo, posso solo dire che se avessimo avuto la possibilità di votare ‒ perché ho letto che c’è il non passaggio al voto ‒ avreste avuto un voto favorevole, se non altro perché il principio può essere condiviso e merita un approfondimento in più. Visto che, immagino, non tratteremo la votazione, ma voteremo sul passaggio o meno, dico, come sostegno all’iniziativa, che il voto sarebbe stato a favore. Grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Bargi.

Non ho altri interventi. Chiudiamo la discussione generale.

Il relatore ha richiesto la parola per la replica. Prego, consigliere Sassi.

 

SASSI: Grazie, presidente.

Concordo su molti aspetti di quanto detto dal collega Molinari e anche dal collega Bargi, che ha colto nel segno quando ha parlato di criticità e certamente difficoltà nell’applicazione di questo parametro, che non tocca a noi. Forse è una di quelle volte in cui sono contento che la regione Emilia-Romagna non debba trattare questo argomento, un argomento certamente molto complesso, che richiederà molto tempo.

Concordo anche con il collega Molinari quando afferma che le aziende chiedono una semplificazione e una minore tassazione, più leggera, o quantomeno la possibilità di renderla tale e che ai lavoratori andrebbe applicata una detassazione del lavoro. La nostra società ‒ questo è un fatto ‒ si basa su un equilibrio legato al consumismo, ma se i lavoratori e le famiglie non hanno potere d’acquisto il consumismo smette di funzionare.

Tutto quanto detto, anche dal collega Molinari, su questi argomenti non va in conflitto con la mia proposta. La mia proposta non va in conflitto con quelle caratteristiche o con quelle che dovrebbero certamente essere delle priorità dal punto di vista del riordino fiscale, come regole, come pressione, come riequilibrio del prelievo fiscale. Certamente questa non vuole sostituirsi a quelle priorità, ma semplicemente vuole essere parte e oggetto protagonista di quello che può essere un riordino del regime fiscale a livello nazionale.

È ovvio che sarebbe stato utile e molto apprezzato, credo, anche dal sottoscritto, poter fare simulazioni di scenario per comprendere meglio l’impatto sia dal punto di vista della parte economica legata alla fiscalità sia dal punto di vista della parte normativa che questo parametro può andare a toccare. Purtroppo, però, non è data a noi questa possibilità, semplicemente perché avremmo dovuto utilizzare banche dati un po’ approssimative, non definitive, magari non aderenti alla realtà, quindi sarebbe stato improprio fare prove di scenario di questo tipo da fornire a corredo di questa proposta per chiarire meglio quale potrà essere il suo impatto.

Ripeto, far arrivare allo Stato centrale questo tipo di richiesta non implica che venga immediatamente fatta. Ci sarebbe tutta la discussione parlamentare. Anche lì ci sarebbe la possibilità di emendare, modificare, di entrare più nel dettaglio, di trasformare una proposta di legge proveniente dalla regione in un’altra più articolata. Quindi, non avremmo fatto danni a nessuno. Anzi, avremmo permesso che questo tipo di parametro venisse quantomeno preso in considerazione anche a livello nazionale. Magari non passava, però avremmo potuto dire: “Intanto, hanno potuto affrontare anche questo argomento all’interno del riordino fiscale”.

Consideriamo anche un’altra cosa. So che ho detto ‒ e lo confermo ‒ che questo parametro può agire in quota parte, una parte probabilmente marginale, ma dipende sempre da come viene applicata, rispetto alla pressione fiscale oggi. Se una persona, un precario rimane a casa e non trova lavoro, un’azienda chiude e i lavoratori rimangono a casa, come vengono sostenute quelle persone? Con economia pubblica, con gli strumenti del welfare, a partire dal reddito di cittadinanza. Spero che un domani ce ne sia sempre meno bisogno, perché sarà introdotto il salario minimo. Anche in questa regione abbiamo fatto attività per sostenere chi era in difficoltà, con il RES. Abbiamo discusso e ci siamo scontrati su come andava fatto o come non andava fatto. Quando perdi il reddito e ti ritrovi in serie difficoltà economiche devi essere sostenuto. Questo parametro cerca di agire un po’ prima che questo avvenga, cerca di dare un minimo di respiro prima che la situazione sia troppo grave.

Come è stato detto, dipende da come viene applicato. Può essere più o meno efficace. Può essere, come dicevo prima, introdotto gradualmente, calibrato per settore e poi allargato. Insomma, è abbastanza elastico come parametro, perché la sua applicazione deve essere calibrata e non può essere buttata in modo meccanico nel sistema tributario nazionale.

A me spiace, sinceramente, che non ci sia stato, in cinque mesi, modo e maniera di confrontarci prima di arrivare in Commissione e prima di arrivare in aula, pur avendo più volte sollecitato chi aveva dubbi a parlarne. Io ero sempre disponibile. Quindi, scusatemi, ma qualcosa non mi torna, perché non è possibile pensare che per il fatto che ci si preoccupi delle normative che vengono toccate o che le priorità siano altre – io non ho mai detto che questa debba surclassare le priorità già esistenti in materia di regime fiscale – non si sia trovato il modo di parlarne, di confrontarci. Magari mi convincevo a ritirarla perché non andava bene, però il confronto non c’è mai stato, neanche in modo informale, anche con la massima collaborazione. Quindi, ritengo che forse le motivazioni siano altre. Un giorno scopriremo quali sono.

Siccome questa la ritengo una proposta di assoluto buon senso e trasversale, che non vuole portare la bandiera di nessuno, a destra o a sinistra, infatti in Commissione ha ottenuto il voto di entrambi gli schieramenti sostanzialmente, tranne appunto quello del Partito Democratico, spero che, visto che questa mia proposta oggi non passerà, chi è a livello nazionale, che riceverà la mia proposta, che gli girerò se non altro sperando che qualcuno l’accolga e la porti avanti, almeno lì si preoccupi di discutere, all’interno della riforma fiscale a livello nazionale, anche di questo argomento, perché credo che sia un argomento di assoluto buon senso, che non vuole stravolgere nulla, ma semplicemente creare un punto di equilibrio assolutamente sostenibile perché, come diceva – e qui confermo – il collega Molinari, ho parlato di parità di gettito per lo Stato, proprio perché la cosa riguarda un bilanciamento, dove prendo da una parte e metto dall’altra. Quindi, non c’è una nuova tassa, non c’è una scontistica fatta in modo unilaterale. È un equilibrio che con questo parametro viene mantenuto.

Detto questo, io non voglio allungare un brodo che ormai credo sia già anche troppo lungo. Ho detto tutto quello che ritenevo giusto e doveroso dire, sperando che, come dicevo, qualcuno prima o poi prenda il testimone di questa proposta e riesca a portarla avanti a livello nazionale. Intanto vi ringrazio per tutti gli interventi e le collaborazioni fatte. Grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Sassi.

Ora procediamo con le dichiarazioni di voto sull’ordine del giorno a firma Poli Roberto. Non ci sono dichiarazioni?

Collega Sassi, prego. Mi scusi, non l’avevo vista.

Consigliere Sassi, prego.

 

SASSI: Grazie. Per dichiarazione di voto.

Non ho grandi dichiarazioni da fare, perché ho avuto tutto il tempo per farle, quindi semplicemente per dire che io voterò contro l’ordine del giorno, perché ritengo che un paio di articoli si potrebbero discutere. Grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Consigliere Bertani, prego. Ha la parola.

 

BERTANI: Grazie, presidente.

Anche noi voteremo contro il non passaggio all’ordine del giorno, perché è un tema che può avere delle criticità, ma può essere sviluppato. Si trattava di una proposta. Quindi, votiamo contrari al non passaggio.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Bertani.

Non ho altri iscritti per la dichiarazione di voto.

Gli scrutatori sono tutti presenti, per cui mettiamo in votazione l’ordine del giorno a firma Poli.

Chi è a favore? Chi è contrario? Chi si astiene?

 

È approvato.

 

(L’ordine del giorno “Non passaggio all’esame degli articoli”, con votazione per alzata di mano,

è approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): Mancano pochi minuti, per cui direi a questo punto che ci vediamo nel pomeriggio, alle ore 14, con le interpellanze. Poi proseguiamo con l’ordine del giorno.

A dopo.

 

La seduta è tolta.

 

La seduta ha termine alle ore 12,53

 

 

ALLEGATO

 

Partecipanti alla seduta

 

Numero di consiglieri assegnati alla Regione: 50

 

Hanno partecipato alla seduta i consiglieri:

Mirco BAGNARI, Stefano BARGI, Fabrizio BENATI, Andrea BERTANI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Fabio CALLORI, Paolo CALVANO, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Gabriele DELMONTE, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Massimo IOTTI, Andrea LIVERANI, Barbara LORI, Daniele MARCHETTI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Roberto POLI, Massimiliano POMPIGNOLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Simonetta SALIERA, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Giancarlo TAGLIAFERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Hanno partecipato alla seduta:

il presidente della Giunta Stefano BONACCINI;

il sottosegretario alla Presidenza Giammaria MANGHI;

gli assessori: Simona CASELLI, Andrea CORSINI, Palma COSTI, Raffaele DONINI, Paola GAZZOLO, Massimo MEZZETTI, Emma PETITTI.

 

Hanno comunicato di non poter partecipare alla seduta gli assessori Patrizio BIANCHI e Sergio VENTURI.

 

Emendamenti

 

OGGETTO 6602 “Progetto di legge d'iniziativa Consiglieri recante: "Disposizioni per la valorizzazione e il potenziamento del Soccorso Alpino dell'Emilia-Romagna". A firma dei Consiglieri: Rancan, Delmonte, Liverani, Pompignoli, Fabbri, Rainieri, Bargi, Pettazzoni, Marchetti Daniele”

 

Emendamento 1, a firma del consigliere Galli:

«Alla fine dell’articolo 2 “Soccorso ed Elisoccorso”, viene aggiunto il seguente comma:

“5. La Regione Emilia-Romagna, in un’ottica di potenziamento del servizio di soccorso, recupero e trasporto sanitario e non sanitario in ambiente montano, ipogeo e in ogni altro ambiente ostile ed impervio, promuove l’utilizzo del velivolo dotato di attrezzature idonee al volo notturno ed in condizioni di scarsa visibilità di base presso l’elisuperficie di Bologna Soccorso con la presenza a bordo di personale SAER – CNSAS qualificato ad operare in tali condizioni.”»

(Precluso)

 

Emendamento 2, a firma del consigliere Galli:

«Il titolo dell’articolo 4 “Rete Radio”, viene sostituito col seguente “Dotazioni tecnologiche”.»

(Precluso)

 

Emendamento 3, a firma del consigliere Galli:

«Viene aggiunto un secondo comma all’articolo 4 che recita:

“2. La Regione Emilia-Romagna favorisce la dotazione di strumenti tecnologici idonei al reperimento in tempo reale delle informazioni relative al soggetto che necessita dei soccorsi e delle indicazioni cartografiche per raggiungerlo in modo da rendere più tempestivi e precisi gli interventi delle unità del SAER – CNSAS.”»

(Precluso)

 

Ordine del giorno

 

OGGETTO 8259/1 “Ordine del giorno di non passaggio all’esame degli articoli del progetto di proposta di legge alle Camere, ai sensi dell'art. 121, comma 2, della Costituzione, recante: «Disposizioni volte a rimodulare il regime fiscale introducendo il fattore di rischio della perdita del reddito». A firma del Consigliere: Poli”

 

«L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna

 

Visto il progetto di legge di cui all’oggetto;

 

Considerato il parere contrario espresso in sede referente dalla Commissione assembleare “Bilancio, Affari generali ed istituzionali”;

 

Ritenuto di condividere le argomentazioni che hanno portato al parere contrario della Commissione assembleare;

 

Ai sensi dell’art. 92 del Regolamento

 

delibera

 

il non passaggio all’esame degli articoli.»

(Approvato)

 

Comunicazioni prescritte dall’articolo 68 del Regolamento interno

 

Sono stati presentati i seguenti progetti di legge:

 

8729 - Progetto di legge d’iniziativa della Giunta recante: “Nuove norme in materia di autorizzazione ed accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private e modifica della Legge regionale n. 2 del 2003 e ss.mm.ii.". (Delibera di Giunta n. 1312 del 29 07 19)

8858 - Progetto di legge d'iniziativa Consiglieri recante: "Istituzione del Registro Regionale Tumori Animali". (13 09 19) A firma della Consigliera: Gibertoni

 

Sono pervenuti i sottonotati documenti:

 

Interrogazioni

 

8723 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per procedere alla pulizia degli alvei dei fiumi Nure e Tidone. A firma dei Consiglieri: Callori, Tagliaferri, Facci

8724 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e procedure riguardanti la discarica di Baricella. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8725 - Interrogazione a risposta scritta circa la gestione, da parte di un unico direttore di U.O., di plurimi presidi ospedalieri, con particolare riferimento all'AUSL della Romagna. A firma del Consigliere: Galli

8726 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e procedure riguardanti la lavorazione di fanghi da depurazione nel territorio di Portoverrara. A firma del Consigliere: Alleva

8727 - Interrogazione a risposta scritta circa le figure abilitate ed autorizzate ad accedere al sistema informatico “Sole” dell'AUSL. A firma del Consigliere: Galli

8728 - Interrogazione a risposta scritta circa l’adozione di linee interpretative in materia di procreazione medicalmente assistita. A firma del Consigliere: Piccinini

8730 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per garantire, ai disabili, il pieno accesso alla stazione ferroviaria di Fiorenzuola. A firma dei Consiglieri: Callori, Tagliaferri, Facci

8731 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere in conseguenza del fallimento di una industria operante nel settore della raccolta e del riciclaggio dei rifiuti di vetro. A firma della Consigliera: Gibertoni

8732 - Interrogazione a risposta scritta circa problematiche e procedimenti riguardanti il Fondo Energia Emilia-Romagna. A firma del Consigliere: Sassi

8733 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere a favore dei pazienti affetti da linfedema e dalle altre patologie correlate al sistema linfatico. A firma del Consigliere: Piccinini

8734 - Interrogazione a risposta scritta circa la dichiarazione dello "stato di emergenza" climatico ed ambientale per la Regione Emilia-Romagna. A firma della Consigliera: Gibertoni

8735 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e procedure relative al "piano sanitario di emergenza in occasione di eventi e manifestazioni pubbliche", con particolare riferimento alla Festa dell'Unità svoltasi a Imola. A firma della Consigliera: Piccinini

8736 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per sostenere il settore bieticolo ed il mercato saccarifero. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8737 - Interrogazione a risposta scritta circa la costituzione, attraverso il proprio Ufficio legale, della Regione Emilia-Romagna quale parte offesa nel procedimento riguardante l'inchiesta giudiziaria denominata "Angeli e Demoni". A firma dei Consiglieri: Facci, Callori, Tagliaferri

8738 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti la riorganizzazione del personale conseguente al riassetto delle linee servite da autobus ed alla sostituzione con tram. A firma del Consigliere: Galli

8739 - Interrogazione a risposta scritta circa la costituzione di parte civile della Regione Emilia-Romagna nel procedimento penale relativo all'inchiesta denominata "Mondo sepolto". A firma dei Consiglieri: Facci, Callori, Tagliaferri

8740 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti i tempi di attesa per l'accesso alle cure per i pazienti affetti dalle stesse patologie, con particolare riferimento all'Ospedale Maggiore di Bologna ed a quello di San Giovanni in Persiceto. A firma del Consigliere: Galli

8741 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti i servizi di ristorazione, e le relative convenzioni, relativi ai collaboratori regionali operanti a Bologna. A firma del Consigliere: Taruffi

8742 - Interrogazione a risposta scritta circa l'installazione di sistemi di illuminazione di emergenza nelle gallerie attraversate dalla Strada Statale 63 "Valico del Cerreto". A firma del Consigliere: Delmonte

8743 - Interrogazione a risposta scritta sul rispetto delle prescrizioni di ARPAE circa limitazioni nelle emissioni odorigene relative all'impianto di compostaggio di Crevalcore (BO). A firma del Consigliere: Pettazzoni

8746 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per ripristinare le unità operative dell'Ospedale di Mirandola necessarie per farlo divenire Ospedale di Area. A firma della Consigliera: Gibertoni

8748 - Interrogazione a risposta scritta circa gli interventi da porre in essere per ripristinare il tratto della SP325 franato nel fiume Setta all'altezza del Km 13, in data 6 aprile 2019. A firma del Consigliere: Galli

8749 - Interrogazione a riposta scritta circa l’istituzione di un corso, di concerto con le Università, relativo alla lotta biologica con l’immissione di organismi non autoctoni contrastanti gli insetti alieni. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8751 - Interrogazione a risposta scritta, per sapere quali sono i problemi che ritardano l’ultimazione dei lavori riguardanti il Punto di primo intervento dell’Ospedale Santa Maria di Borgo Val di Taro. A firma del Consigliere: Rainieri

8752 - Interrogazione a risposta scritta, in merito al fallimento, dichiarato dal Tribunale di Torino, della società Terme di Bobbio Village e per sapere lo stato degli studi in modo da avere un panorama certo delle potenzialità di recupero ad uso pubblico dell’area (zona San Martino, a ridosso del fiume Trebbia). A firma della Consigliera: Prodi

8753 - Interrogazione a risposta scritta, per sapere se la Giunta regionale intenda avanzare richiesta di calamità naturale al Governo, a seguito degli ingenti danni causati da una copiosa grandinata che ha colpito la provincia di Piacenza il 2 agosto 2019. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8754 - Interrogazione a risposta scritta, circa il tema dell’ampliamento della discarica di rifiuti non pericolosi nel comune di Baricella e sugli incontri intercorsi in merito fra l’assessore regionale competente e il sindaco dello stesso comune. A firma del Consigliere: Galli

8755 - Interrogazione a risposta scritta, circa i danni causati, a fine luglio – inizio agosto, da maltempo in provincia di Ferrara e, in particolare, sui danni causati dallo sradicamento di alberi. A firma del Consigliere: Pettazzoni

8756 - Interrogazione a risposta scritta, per conoscere i termini della convenzione da stipularsi tra la Banca di Bologna ed il Comune di Alto Reno Terme, prodromica all’erogazione del contributo economico da parte della Regione Emilia-Romagna per riqualificazione del “Grottino Chini”, sito all’interno dell’Antico Stabilimento termale di Porretta Terme. A firma dei Consiglieri: Facci, Tagliaferri, Callori

8757 - Interrogazione a risposta scritta, per sapere quale sia l’entità del danno subito dall’ospedale di Baggiovara in seguito agli eventi di maltempo di fine giugno 2019, quali i relativi costi per il ripristino; quale la valutazione dell’accaduto, anche a confronto con la tenuta di altri presidi ospedalieri di costruzione meno recente. A firma della Consigliera: Gibertoni

8759 - Interrogazione a risposta scritta circa il diverso trattamento riservato, dagli uffici scolastici di Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte, agli insegnanti frequentanti il Tirocinio Formativo Attivo di Sostegno Didattico agli alunni con disabilità. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8760 - Interrogazione a risposta scritta circa le diverse problematiche, segnalate dalla cittadinanza, riguardanti la frazione di Cadriano del Comune di Granarolo dell’Emilia, in particolare nelle vie Grandi e Matteotti. A firma dei Consiglieri: Facci, Callori, Tagliaferri

8762 - Interrogazione a risposta scritta circa l’attivazione dei presidi sanitari, in particolare per i casi di utilizzo post-operatorio. A firma del Consigliere: Galli

8763 - Interrogazione a risposta scritta circa la possibilità di aumentare la disponibilità di posti per specializzandi nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Parma. A firma del Consigliere: Rainieri

8767 - Interrogazione a risposta scritta circa le problematiche relative all’asse viario della SS 12 dell’Abetone e del Brennero nell’area di pianura della Bassa modenese. A firma della Consigliera: Gibertoni

8768 - Interrogazione a risposta scritta circa la compartecipazione al costo dei farmaci di fascia C a carico degli ospiti delle CRA e in particolare sulla possibilità che si creino disparità di trattamento fra l’utenza dei comuni sedi di ASP e quelli che non ne usufruiscono. A firma dei Consiglieri: Callori, Tagliaferri, Facci

8769 - Interrogazione a risposta scritta circa le gravi carenze di organico e i disservizi presenti negli ospedali e nelle altre strutture sanitarie della regione, con particolare riferimento al reparto di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale Maggiore di Bologna. A firma del Consigliere: Galli

8770 - Interrogazione a risposta scritta circa la salvaguardia della produzione e della commercializzazione, compreso il lungo periodo, di patate e pere. A firma dei Consiglieri: Facci, Callori, Tagliaferri

8773 - Interrogazione a risposta scritta, in merito ai problemi inerenti la sicurezza del personale sanitario impegnato nelle attività ospedaliere e in quelle di pronto soccorso. A firma della Consigliera: Piccinini

8774 - Interrogazione a risposta scritta, circa il ridimensionamento del trasporto pubblico locale durante il periodo estivo e le conseguenti difficoltà per gli utenti. A firma della Consigliera: Piccinini

8777 - Interrogazione a risposta scritta, per sapere se il Comitato tecnico regionale di polizia locale si è espresso in merito alla sperimentazione della pistola ad impulsi elettrici (“taser”) soprattutto riguardo a quella avviata dalla polizia locale di Piacenza e sugli utilizzi effettuati a Bologna e Reggio Emilia. A firma del Consigliere: Rainieri

8778 - Interrogazione a risposta scritta in merito al grave incremento degli incidenti e dei morti sul lavoro ed, in particolare sull’incidente successo in un cantiere edile di Sant’Arcangelo di Romagna, avvenuto il 27 giugno 2019, dove ha perso la vita un operaio che si trovava su un’impalcatura a sei metri di altezza e lavorava con una temperatura di circa 40 gradi. A firma dei Consiglieri: Facci, Callori, Tagliaferri

8779 - Interrogazione a risposta scritta, in merito alla mancata copertura per le comunicazioni tramite telefoni cellulari, in particolare nelle zone montane del piacentino dove si registrano zone non coperte da ripetitori delle società telefoniche. A firma dei Consiglieri: Callori, Tagliaferri, Facci

8780 - Interrogazione a risposta scritta, per sapere quale sia il valore dei risparmi che la Regione Emilia-Romagna può imputare all’avvio di collaborazioni tra le varie centrali d’acquisto di diverse regioni. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8784 - Interrogazione a risposta scritta, per chiedere alla Giunta se intenda intervenire su Anas per perorare la richiesta del comune di Segugnago di realizzare due rotatorie agli ingressi del paese al fine di ridurre la velocità di percorrenza e di evitare, quindi, ulteriori incidenti, oltre quelli già occorsi sulla via Emilia SS9. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8785 - Interrogazione a risposta scritta, per sapere se la Giunta intenda, unitamente ai sindacati, vigilare che tutto il personale ex Adveo Italia della sede di Castel San Giovanni (in provincia di Piacenza) sia stato trasferito alla nuova società; diversamente, nel caso di mancata riconferma anche in parte del predetto personale, se ritenga di attivarsi al fine di agevolare eventuali riassorbimenti del personale in aziende del territorio al fine di salvaguardare le famiglie residenti. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8786 - Interrogazione a risposta scritta, in merito alle iniziative conseguenti al ripopolamento del Po con fauna ittica autoctona, iniziative a beneficio ambientale, naturalistico e di opportunità di promozione turistica. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8787 - Interrogazione a risposta scritta, per sapere quali iniziative sono state e saranno intraprese per la messa in sicurezza dell’area, in particolar modo dei canali, dei fossi e delle falde utilizzate per l’irrigazione nella zona di Faenza dove si è incendiato il magazzino Lotras System. A firma del Consigliere: Liverani

8788 - Interrogazione a risposta scritta, in merito alla realizzazione del progetto finanziato dall’Unione Europea che prevederebbe di poter effettuare il tragitto Ferrara - Vigarano Pieve attraverso vie d’acqua, in particolare tramite il canale Burana. A firma del Consigliere: Pettazzoni

8789 - Interrogazione a risposta scritta circa l’individuazione, da parte della Giunta, di un sistema di premialità e d’incentivazione per l’imprenditoria agricola femminile della regione. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8791 - Interrogazione a risposta scritta circa l’addebito agli ospiti delle CRA dell’ASP del distretto di Fidenza (PR) di quota parte del costo dei farmaci di fascia C prescritti dai medici che operano nella struttura o dal medico curante. A firma della Consigliera: Piccinini

8792 - Interrogazione a risposta scritta circa i programmi della Regione per il recupero, la salvaguardia e l’utilizzo dell’immobile ex colonia di Monfestino nel Comune di Serramazzoni (MO). A firma della Consigliera: Piccinini

8793 - Interrogazione a risposta scritta circa l’opportunità di estendere sul territorio regionale l’applicazione “Where are U”, al fine di agevolare la localizzazione di eventuali emergenze, soprattutto in contesto extraurbano. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8794 - Interrogazione a risposta scritta per sapere quali provvedimenti intenda assumere la Regione per contrastare il consistente numero di ingressi di cani nei canili per rinunce da parte dei loro padroni non giustificate da gravi motivi e se non consideri opportuno creare un registro regionale telematico delle persone che abbiano rinunciato a un animale da affezione, da poter consultare in tutti i canili pubblici o privati della Regione, nel caso le stesse si ripresentino in futuro per altre adozioni, affinché vengano considerate persone inadatte all'affido di altri animali. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8795 - Interrogazione a risposta scritta sugli intendimenti della Giunta circa interventi atti ad assicurare a tutti i cittadini l’accesso al fascicolo sanitario elettronico tramite il nuovo sistema di OTP, anche intervenendo per garantire a tal fine la copertura telefonica mobile nelle zone più remote della regione. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8796 - Interrogazione a risposta scritta per sapere quali provvedimenti intenda assumere la Giunta, anche tramite i rapporti con Trenitalia e Trenord, per contrastare il progressivo peggioramento delle performance dei treni pendolari regionali, come evidenziato dalle tabelle fornite dalla direzione regionale Emilia-Romagna di Trenitalia all’Assessorato ai Trasporti. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8797 - Interrogazione a risposta scritta per sapere quali azioni intenda attivare la Giunta, direttamente o attraverso il Servizio Sanitario Regionale, per sostenere i malati colpiti da patologie rare, anche dedicando maggiori risorse sul fronte di tali malattie piuttosto che alla creazione di centri d'eccellenza per l'eterologa o per l'acquisto di gameti su mercati esteri. A firma del Consigliere: Callori

8798 - Interrogazione a risposta orale in commissione per conoscere lo stato dei danni provocati dalla cimice asiatica all'agricoltura della nostra regione oltre che delle regioni limitrofe nonché le strategie attualmente adottate per il suo contrasto e le cifre investite a tale scopo. A firma del Consigliere: Sassi

8800 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se la Giunta regionale intende lasciare vacante l’incarico a direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, nominare un altro direttore generale, oppure conferire un incarico a tempo. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8802 - Interrogazione a risposta scritta per conoscere se la Giunta regionale intenda stanziare fondi regionali per far fronte ai danni causati a coltivazioni e strutture del territorio piacentino colpite da pioggia, vento e grandine il 2 agosto 2019, se preveda sgravi fiscali per la popolazione colpita dai suddetti agenti atmosferici e se abbia intenzione di avanzare la richiesta dello stato di calamità naturale. A firma del Consigliere: Rancan

8803 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni che la Regione intende mettere in campo per sollecitare il Ministero dello Sviluppo economico ad emanare nel più breve tempo possibile il decreto che consenta l’erogazione della cassa integrazione ai lavoratori della società DEMM s.p.a. di Alto Reno Terme. A firma del Consigliere: Taruffi

8806 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se la Giunta regionale intenda definire, anche nell’ambito della prossima legge regionale di bilancio, una chiara programmazione di risorse per completare entro un biennio l’elettrificazione delle linee ferroviarie regionali. A firma della Consigliera: Piccinini

8807 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se e quali urgenti iniziative la Giunta regionale intenda assumere per una riduzione duratura degli ungulati, a partire dai territori dell’Alta Valtidone, della Val Nure e della Val d’Aveto in provincia di Piacenza, e conseguentemente dei danni da essi provocati. A firma del Consigliere: Callori

8808 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa l'estensione della prescrivibilità del farmaco denominato "Entresto". A firma del Consigliere: Sassi

8811 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per contenere l'eccessiva proliferazione di ungulati e contrastare i danni dagli stessi provocati, con particolare riferimento alla provincia di Parma. A firma del Consigliere: Rainieri

8812 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti la rete donativo-trapiantologica regionale. A firma del Consigliere: Galli

8815 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per far fronte alle carenze di organico riguardanti l'Ospedale del Delta. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8816 - Interrogazione a risposta scritta circa le verifiche da porre in essere a seguito dell'intervento posto in essere dai vigili del fuoco per spegnere un incendio divampato in via Baiona, a Ravenna. A firma del Consigliere: Liverani

8817 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per risolvere problematiche connesse a lavori relativi alla scuola elementare "Pezzani" di Solarolo (RA). A firma del Consigliere: Liverani

8818 - Interrogazione a risposta scritta per sapere quanti siano i medici specialisti mancanti nelle singole Ausl e se si intenda proseguire nei prossimi anni con un aumento graduale dei posti disponibili nelle scuole di specializzazione di competenza regionale. A firma dei Consiglieri: Torri, Prodi, Taruffi

8819 - Interrogazione a risposta scritta circa l'utilizzo, nelle cure ai minori oggetto dell'indagine denominata "Angeli e Demoni", da parte degli psicoterapeuti del Centro Hansel e Gretel, della terapia EMDR e in particolare dello strumento denominato Neurotek. A firma del Consigliere: Rainieri

8820 - Interrogazione a risposta scritta circa la riduzione delle giornate di apertura al pubblico, passate da sei a tre giorni la settimana, del Centro Unico di Prenotazione (CUP) esistente presso il Poliambulatorio del Comune di Baricella (BO). A firma dei Consiglieri: Facci, Callori, Tagliaferri

8821 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa la presenza nei Servizi sociali di profili professionali, assunti a tempo indeterminato, che si occupino con competenze specifiche di famiglie e minori, al fine di evitare quanto emerso dall'inchiesta "Angeli e Demoni". A firma del Consigliere: Sassi

8823 - Interrogazione a risposta scritta circa interventi straordinari di contrasto alla diffusione della cimice asiatica e sostegno alle aziende colpite. A firma del Consigliere: Pettazzoni

8825 - Interrogazione a risposta scritta circa la moria di fauna ittica nel comune di Comacchio. A firma del Consigliere: Pettazzoni

8826 - Interrogazione a risposta scritta circa la situazione finanziaria delle Terme di Salsomaggiore e Tabiano s.r.l. in liquidazione, con particolare riguardo alla deliberazione della Giunta regionale 1203 del 22/07/2019. A firma del Consigliere: Callori

8827 - Interrogazione a risposta scritta circa la chiusura delle sedi regionali di Sky Tg24 e in particolare sul licenziamento dei tecnici specializzati che operavano nella sede di Bologna. A firma del Consigliere: Taruffi

8828 - Interrogazione a risposta scritta circa la mancata sostituzione del medico condotto di Monticelli e più in generale sul turn over che caratterizzerà nel prossimo triennio la figura del medico di base nella provincia di Piacenza. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8830 - Interrogazione a risposta scritta circa i disservizi creati anche a zone a forte vocazione turistica dell’appennino modenese da problematiche di collegamento/copertura della telefonia fissa e cellulare. A firma del Consigliere: Galli

8831 - Interrogazione a risposta scritta circa la sicurezza dei passaggi a livello aperti per lavori, alla luce dell’incidente accaduto nella notte tra il 4 e il 5 settembre a Sarmato (PC). A firma del Consigliere: Callori

8832 - Interrogazione a risposta scritta circa il progetto di ampliamento della discarica di Baricella, in considerazione del fatto che l’area in cui ricade l’intervento è classificata con scenario di pericolosità “P3 – H (Alluvioni frequenti – tempo di ritorno tra 20 e 50 anni – elevata probabilità)”. A firma della Consigliera: Piccinini

8833 - Interrogazione a risposta scritta circa lo stato di avanzamento dei lavori insistenti sull’Idrovia ferrarese e i prossimi impegni progettuali ed economici. A firma del Consigliere: Calvano

8834 - Interrogazione a risposta scritta circa l’annunciata chiusura dell’Istituto della Diocesi di Parma “Pio XII” sito a Misurina di Auronzo di Cadore (Belluno), centro di diagnosi, cura e riabilitazione ad alta quota delle malattie respiratorie del bambino e dell’adolescente. A firma del Consigliere: Rainieri

8835 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per sostenere ed aiutare i pazienti diabetici, con particolare riferimento ai bambini ed ai servizi da fornire loro, specie in ambito scolastico. A firma della Consigliera: Piccinini

8836 - Interrogazione a risposta scritta circa problematiche riguardanti l’utilizzazione di monitor relativamente alle dimissioni ospedaliere. A firma della Consigliera: Piccinini

8838 - Interrogazione a risposta scritta circa lettere di convocazione alla visita per l'accertamento dell'invalidità civile recapitate in data posteriore a quella fissata per la visita stessa. A firma del Consigliere: Galli

8839 - Interrogazione a risposta scritta circa l'esenzione dalla tassa regionale per il diritto allo studio degli studenti universitari con disabilità od invalidità pari o superiore al 66%. A firma del Consigliere: Lori

8841 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per contrastare le emissioni odorigene che colpiscono la cittadinanza della frazione di Palata Pepoli nel Comune di Crevalcore (BO). A firma della Consigliera: Piccinini

8842 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per contrastare la diffusione della “cimice asiatica” e risarcire le aziende danneggiate da tale insetto. A firma del Consigliere: Bertani

8843 - Interrogazione a risposta scritta circa la riorganizzazione del Dipartimento di Salute Mentale dell'AUSL di Bologna. A firma del Consigliere: Galli

8844 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per soddisfare i fabbisogni dei progetti di filiera PSR 2014/2020, con particolare riferimento al settore lattiero-caseario. A firma dei Consiglieri: Rancan, Rainieri, Delmonte, Bargi, Marchetti Daniele, Pettazzoni, Liverani, Pompignoli

8845 - Interrogazione a risposta scritta circa i progetti di ricerca relativi alla fissione nucleare presso il Centro ENEA del Brasimone. A firma della Consigliera: Gibertoni

8846 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per ripristinare la viabilità della strada tra Pianello e Montemartino, in Alta Val Tidone. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8847 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per garantire l'utilizzo della telefonia mobile nella Val d'Arda. A firma dei Consiglieri: Molinari, Tarasconi

8848 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per garantire la salvaguardia del bene immobile vincolato "Villa Fontana" sito in San Matteo della Decima, nel comune di S. Giovanni in Persiceto. A firma della Consigliera: Piccinini

8849 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per garantire, nell'ambito del trasporto pubblico extraurbano di TEP S.p.A., collegamenti adeguati negli orari scolastici tra Strela, Bedonia e Borgo Val di Taro. A firma del Consigliere: Rainieri

8850 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare, da parte della Regione Emilia-Romagna, in merito alla rimessione in pristino dei luoghi relativi alla discarica "Tre Monti" sita a Imola. A firma del Consigliere: Taruffi

8852 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa lo svolgimento di eventi, con la partecipazione di veicoli a trazione integrale, in aree protette regionali. A firma della Consigliera Gibertoni

8853 - Interrogazione a risposta scritta circa lo stato di criticità in cui versa il Ponte di Olina, infrastruttura che collega i territori comunali di Pavullo e Montecreto. A firma della Consigliera: Serri

8855 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni di monitoraggio e di controllo riguardanti la discarica "Tre Monti" di Imola. A firma della Consigliera: Piccinini

8857 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per tutelare il benessere animale. A firma del Consigliere: Callori

8859 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per garantire parcheggi idonei alle necessità dei cittadini, con particolare riferimento alla capienza ed ai costi di quelli delle strutture ospedaliere. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8860 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la tutela dei minori. A firma del Consigliere: Galli

8861 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per garantire il rispetto delle distanze relative alle sale da gioco e delle scommesse. A firma del Consigliere: Bertani

8862 - Interrogazione a risposta scritta circa i disagi patiti dalla popolazione residente in viale Carducci a Imola, relativamente alla presenza di una presunta “baby gang” che, di notte, si dedicherebbe a scorribande continue. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8863 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa questioni relative al decesso di una paziente presso la Clinica Universitaria dell’Ospedale di Modena. A firma del Consigliere: Galli

8864 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere quali azioni la Regione intenda intraprendere nei confronti del Governo allo scopo di salvaguardare il futuro dei lavoratori e delle lavoratrici dell’azienda bolognese di intimo di lusso La Perla. A firma del Consigliere: Taruffi

8865 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa la situazione relativa alla copertura delle cattedre vacanti al momento dell’avvio dell’anno scolastico. A firma del Consigliere: Bagnari.

8866 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni da attuare per mantenere i punti nascita nelle aree montane e/o disagiate della Regione. A firma dei Consiglieri: Facci, Tagliaferri, Callori

 

Interpellanze

 

8744 - Interpellanza circa le azioni da porre in essere, in merito al trasporto pubblico nelle aree montane di Cesena e di Forlì, per eliminare i disagi per l'utenza causati dall'introduzione del servizio su prenotazione. A firma del Consigliere: Bertani

8761 - Interpellanza circa la modifica dell’attuale regolamento per la caccia al cinghiale e in particolare sulla necessità di tutelare la braccata quale metodo di controllo più efficace e diffuso al fine di limitare i danni arrecati dalla popolazione dei cinghiali nelle nostre province. A firma del Consigliere: Pompignoli

8766 - Interpellanza circa le problematiche relative alla viabilità dell’area nord della provincia di Modena, peggiorate a seguito della rimozione della linea ferroviaria che collegava Modena alla Bassa modenese. A firma della Consigliera: Gibertoni

8772 - Interpellanza in merito alla realizzazione dell’impianto di produzione di ammendante compostato misto e biometano, impianto sito nell’area dell’ex Kermar, comune di Concordia sulla Secchia. A firma della Consigliera: Gibertoni

8781 - Interpellanza per sapere se siano previsti tavoli di discussione, sul tema della caccia ai cinghiali, con le associazioni dei cacciatori e degli agricoltori e se, in questo caso, siano state invitate ai tavoli anche le associazioni animaliste. A firma della Consigliera: Gibertoni

8814 - Interpellanza circa questioni e problematiche riguardanti il tombamento del Rio Corlo, a Fiorano Modenese. A firma della Consigliera: Gibertoni

8851 - Interpellanza circa le azioni da attuare per preservare la ex Colonia montana di Monfestino, di proprietà della Regione Emilia-Romagna e sita nel comune di Serramazzoni (MO). A firma della Consigliera: Gibertoni

 

Risoluzioni

 

8745 - Risoluzione per impegnare la Giunta a richiedere ad AMR ed alle società di gestione del trasporto pubblico locale nell'area romagnola di definire soluzioni che annullino gli oneri a carico degli utenti relativi alle eventuali esigenze di prenotazione, a cominciare dall'immediata modifica della decisione di ricorrere a un servizio di prenotazione con costi aggiuntivi, elevati e irraggiungibili da alcune utenze telefoniche, superando inoltre la frammentazione delle società e strutture impegnate nelle diverse funzioni del sistema di TPL, annullando la possibilità per i cittadini ed i loro rappresentanti di interloquire efficacemente con chi gestisce il servizio. (02 08 2019) A firma del Consigliere: Bertani

8747 - Risoluzione per impegnare la Giunta a estendere la gratuità della sterilizzazione ai gatti di proprietà delle persone indigenti residenti sul territorio regionale, riconoscendo voucher da utilizzare presso veterinari di libera scelta, verificando inoltre con i comuni e le AUSL le esigenze di realizzazione, manutenzione straordinaria e rinnovo di strutture temporanee per gatti e delle oasi sui vari territori, prevedendo lo stanziamento di contributi regionali per l'attuazione degli interventi necessari. (02 08 2019) A firma dei Consiglieri: Rossi, Ravaioli, Zoffoli, Serri, Molinari, Poli

8750 - Risoluzione per impegnare la Giunta a promuovere azioni di raccordo con gli Enti locali della Regione, per ricercare forme di integrazione con le misure della programmazione regionale, al fine di consentire un’adeguata traduzione a livello territoriale degli strumenti resi disponibili dal D.M. 23 luglio 2019 (in tema di inclusione sociale). (05 08 19) A firma dei Consiglieri: Bertani, Sensoli

8771 - Risoluzione in merito alle tematiche della sicurezza nelle condizioni di lavoro e in particolare per impegnare la Giunta a definire con INAIL, strutture ispettive statali e del servizio sanitario regionale, rappresentanti dei lavoratori e delle imprese un rinnovato piano di misure tali da rendere efficaci le disposizioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e ridurre il numero inaccettabile delle vittime. (07 08 19) A firma dei Consiglieri: Sensoli, Bertani

8775 - Risoluzione per impegnare il Presidente della Regione, a richiedere al Presidente della Regione Marche un'azione comune affinché i Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio possano fare parte della Regione Emilia-Romagna anche sul piano amministrativo oltre che del territorio. (09 08 19) A firma del Consigliere: Sensoli

8776 - Risoluzione per impegnare la Giunta a valorizzare, anche attraverso attività di studio, convegni e confronti, il ruolo della braccata nel sistema di caccia al cinghiale, favorendo un clima di confronto e rispetto reciproco tra le associazioni venatorie, agricole e ambientali ed, inoltre, a proseguire nella richiesta, effettuata tramite la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, al Governo di intervenire tempestivamente per una modifica dell'articolo 19 della Legge 157/92 al fine di introdurre la figura dell'"Operatore Abilitato”. (09 08 19) A firma dei Consiglieri: Molinari, Cardinali, Poli, Marchetti Francesca, Rontini, Zappaterra, Serri, Iotti, Zoffoli

8782 - Risoluzione per impegnare la Giunta a non distaccarsi dal parere di ISPRA che considera la caccia al cinghiale tramite “braccata” un metodo crudele e quindi escluso ed a coinvolgere ai tavoli di discussione sul tema anche le associazioni animaliste, oltre alle associazioni dei cacciatori e degli agricoltori. (12 08 19) A firma della Consigliera: Gibertoni

8783 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad avanzare al Governo la richiesta di una immediata abrogazione o di una riscrittura dell’art. 10 del DL 34/2019 (DL Crescita, convertito con L. 58/2019) in modo da non far ricadere sulle imprese l’onere finanziario degli interventi sul patrimonio edilizio, evitando, inoltre, l’effetto distorsivo del mercato a svantaggio delle imprese di piccole e medie dimensioni. (13 08 19) A firma dei Consiglieri: Calvano, Caliandro, Bagnari, Sabattini, Rontini, Cardinali, Lori, Montalti, Ravaioli, Molinari, Zappaterra, Zoffoli, Bessi, Serri, Iotti, Mumolo, Pruccoli, Campedelli, Tarasconi, Poli

8790 - Risoluzione per impegnare la Giunta a costituirsi fin da subito parte offesa nel procedimento penale di cui all’inchiesta giudiziaria denominata “Angeli e demoni”, in corso avanti il Tribunale di Reggio Emilia, ed assumere pertanto un ruolo attivo fin da questa prima fase di indagini preliminari senza attendere il rinvio a giudizio di persone sottoposte a indagine. (19 08 19) A firma dei Consiglieri: Facci, Callori, Tagliaferri

8799 - Risoluzione per impegnare il Presidente e la Giunta regionale a chiedere all’Azienda USL di Bologna di avviare al più presto le procedure selettive pubbliche per l’affidamento della direzione dell’Unità Operativa Complessa di Neuro Psichiatria Infantile. (28 08 19) A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8801 - Risoluzione per impegnare il Presidente e la Giunta regionale ad attivarsi presso la società di trasporto pubblico Seta al fine di istituire una o più corse dirette da Montecchio Emilia fino a Reggio Emilia-Autostazione per fornire un servizio adeguato alle esigenze di studenti, pendolari e cittadini. (28 08 19) A firma del Consigliere: Delmonte

8804 - Risoluzione per impegnare la Giunta regionale e l’Assemblea legislativa a prevedere nella prossima legge di bilancio un contributo all’IBACN non inferiore a 60.000 euro per attività di ricerca e studio in attuazione della convenzione con AIAMS (Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici) per la valorizzazione culturale dei mulini storici, con possibilità di stipulare convenzioni con Università della regione. (28 08 19) A firma dei Consiglieri: Sensoli, Bertani

8805 - Risoluzione per impegnare la Giunta regionale a definire nell’ambito della prossima legge regionale di bilancio una chiara programmazione di risorse per completare entro un biennio l’elettrificazione delle linee ferroviarie regionali. (28 08 19) A firma della Consigliera: Piccinini

8809 - Risoluzione per impegnare la Giunta a valutare l’estensione della prescrivibilità del farmaco Entresto a tutti i cardiologi degli ospedali periferici dotati di un ambulatorio dedicato allo scompenso cardiaco. (29 08 19) A firma del Consigliere: Sassi

8822 - Risoluzione per impegnare la Giunta a rafforzare, alla luce di quanto emerso dall'inchiesta "Angeli e Demoni", il lavoro di prevenzione e sostegno alle situazioni di fragilità delle famiglie con l'attivazione di servizi competenti; ad assicurare risorse finanziarie e di personale al fine di garantire la presenza di un adeguato numero di professionisti a cui assicurare formazione continua, specializzazione e supervisione professionale; ad avviare un'attività d'informazione pubblica su principi, obiettivi, strumenti e attività posti in essere a favore delle famiglie e dei minori; a rendere omogenei su tutto il territorio regionale i servizi dedicati agli affidi dei minori, dotandoli di personale con contratti a tempo indeterminato.(04 09 19) A firma del Consigliere: Sassi

8824 - Risoluzione per impegnare la Giunta a favore della diversificazione delle attività agricole e, in particolare, della diffusione delle colture delle erbe aromatiche e della commercializzazione degli olii essenziali. (04 09 19) A firma dei Consiglieri: Molinari, Tarasconi, Cardinali, Rontini, Iotti, Serri, Ravaioli, Poli, Campedelli, Montalti, Soncini, Caliandro, Calvano, Pruccoli

8829 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad attivarsi per superare la situazione di degrado dell’area sita in via Stalingrado, a Bologna, prospiciente la futura sede del “Data Center del centro Meteo europeo”. (06 09 19) A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8837 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad intervenire prontamente presso il nuovo Ministero dei Trasporti e quindi Anas spa, società di gestione, affinché sia ultimata con urgenza la riapertura al transito veicolare della strada statale 64 "Porrettana" nella località Pavana, al fine di evitare ulteriori inaccettabili ed insostenibili ritardi. (09 09 19) A firma dei Consiglieri: Facci, Callori, Tagliaferri

8856 - Risoluzione per impegnare la Giunta a sollecitare il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali, il Ministero della salute e la Conferenza Stato Regioni, a concertare ed adottare celermente i criteri per l'immissione di specie e di popolazioni non autoctone su territorio italiano ai sensi dell’art. 2 comma 1 del DPR n. 102 del 5 luglio 2019; impostando inoltre un’indagine propedeutica alla predisposizione dello specifico studio del rischio, ai sensi del comma 5 dell’art. 2 del DPR n. 102 del 5 luglio 2019, che l'immissione della vespa samurai potrebbe comportare per la conservazione delle specie e degli habitat naturali sul nostro territorio. (13 09 19) A firma del Consigliere: Bertani

 

È stata data risposta scritta alle interrogazioni oggetti nn.

8271 - Interrogazione a risposta scritta circa procedure e questioni riguardanti il progetto di ampliamento della discarica Tre Monti di Imola. A firma del Consigliere: Galli

8273 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e procedure riguardanti il Parco Regionale del Delta del Po. A firma della Consigliera: Zappaterra

8275 - Interrogazione a risposta scritta circa le iniziative da attuare per sostenere la ricostruzione dei capanni da pesca non conformi alla normativa. A firma dei Consiglieri: Bagnari, Ravaioli

8284 - Interrogazione a risposta scritta in merito alle possibili e specifiche misure volte a facilitare il ricambio generazionale nelle imprese agricole adeguatamente dimensionate. A firma della Consigliera: Gibertoni

8308 - Interrogazione a risposta scritta circa procedure e problematiche riguardanti la realizzazione del progetto europeo “INIWAS” riguardante la rete idroviaria del nord Italia. A firma del Consigliere: Bargi

8310 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e procedure riguardanti l'abbattimento di alberi in via Monteromano, a Brisighella (RA). A firma del Consigliere: Bertani

8313 - Interrogazione a risposta scritta circa l’attuale classificazione dei rifiuti plastici raccolti in mare dalle navi e la filiera di smaltimento degli stessi. A firma del Consigliere: Pruccoli

8321 - Interrogazione a risposta scritta circa chiarimenti riguardanti l’applicazione dell’art. 19 bis della L.R. n. 23/2004, in materia di tolleranze e difformità nel settore edilizio. A firma del Consigliere: Pruccoli

8322 - Interrogazione a risposta scritta circa la cartellonistica adottata per segnalare la rimozione di un percorso tattile per non vedenti presso uffici della Regione Emilia-Romagna. A firma del Consigliere: Tagliaferri

8328 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni conseguenti alla sentenza del Consiglio di Stato riguardante la chiusura della discarica "Tre Monti" di Imola. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8338 - Interrogazione a risposta scritta per sapere a quanto ammontino le risorse non ancora erogate da Agrea e quali siano le tempistiche della loro erogazione. A firma del Consigliere: Galli

8340 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti, in materia di canoni demaniali dovuti da parte di Enel per derivazione d’acqua per centrali elettriche, l’aggiornamento dei relativi canoni spettanti alla Regione Emilia-Romagna e dei sovracanoni di competenza dei Comuni aventi diritto. A firma del Consigliere: Rainieri

8341 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e procedure riguardanti la gestione dei rifiuti ed il termovalorizzatore di Modena. A firma del Consigliere: Bargi

8342 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti la cancellazione del bonus per servizi di babysitter e di asilo nido a beneficio delle famiglie che rinunciano al congedo parentale. A firma della Consigliera: Montalti

8344 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per promuovere studi sull'impatto ambientale della discarica Tre Monti di Imola ed impedire l'ampliamento della stessa. A firma del Consigliere: Galli

8355 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti l’uso del parcheggio “Terza Torre – Piazzale”, della Regione Emilia-Romagna. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8386 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti i costi di funzionamento e gestionali del sistema di Protezione Civile regionale. A firma del Consigliere: Galli

8401 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e procedure riguardanti gli impianti da pesca “a capanno” con particolare riferimento alla situazione esistente a Ravenna. A firma dei Consiglieri: Liverani, Pompignoli

8402 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per prevedere strumenti ed incentivi da mettere a disposizione delle imprese agricole danneggiate dal maltempo. A firma dei Consiglieri: Montalti, Bagnari, Rontini

8403 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per risarcire i privati danneggiati dallo straripamento del rio Scalia, nel Comune di Langhirano. A firma del Consigliere: Rainieri

8407 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per ripristinare le condizioni di sicurezza nelle strade dell’Appennino reggiano colpite dal dissesto idrogeologico. A firma del Consigliere: Torri

8409 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per superare criticità e potenziare il modello organizzativo del Centro Trapianti. A firma del Consigliere: Galli

8410 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per rimuovere un veicolo presente nel letto del torrente Rossena, e ripristinare il relativo assetto idrogeologico. A firma del Consigliere: Galli

8411 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la condotta assunta da un conducente di bus. A firma del Consigliere: Paruolo

8413 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per far fronte ai danni causati dal maltempo nella fascia pedemontana della Provincia di Parma. A firma del Consigliere: Rainieri

8415 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per ridurre la quantità di plastica bruciata nel termovalorizzatore di Modena. A firma del Consigliere: Bargi

8418 - Interrogazione a risposta scritta circa il programma degli interventi di prevenzione e messa in sicurezza del territorio, ed i relativi finanziamenti. A firma del Consigliere: Galli

8421 - Interrogazione a risposta scritta circa i costi, nelle tratte urbane ed extraurbane, riguardanti il trasporto pubblico bolognese. A firma del Consigliere: Paruolo

8429 - Interrogazione a risposta scritta circa i tempi di apertura della nuova farmacia ospedaliera presso l’Ospedale Sant’Anna di Ferrara. A firma della Consigliera: Zappaterra

8432 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per ripristinare i percorsi escursionistici danneggiati dal maltempo. A firma dei Consiglieri: Serri, Rontini, Poli, Lori, Zoffoli, Tarasconi

8453 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti il servizio di Pronta Disponibilità presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8455 - Interrogazione a risposta scritta circa i tempi di pagamento effettuati da AGREA alle associazioni agricole. A firma dei Consiglieri: Marchetti Francesca, Poli, Calvano

8468 - Interrogazione a risposta scritta circa l’attivazione di procedure di stabilizzazione presso l’AUSL di Modena.  firma della Consigliera: Gibertoni

8469 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per informare i cittadini sui tempi di attesa relativi ai Pronto Soccorso. A firma della Consigliera: Piccinini

8470 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per risolvere le criticità riguardanti il Reparto Ginecologia dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì. A firma del Consigliere: Galli

8471 - Interrogazione a risposta scritta circa le procedure relative all’installazione di un ascensore nel municipio di Ramiseto. A firma del Consigliere: Delmonte

8474 - Interrogazione a risposta scritta circa problematiche riguardanti il finanziamento dei corsi di formazione ed aggiornamento degli operatori e degli infermieri relativamente alla prevenzione ed alla lotta all’AIDS e all’HIV. A firma della Consigliera: Gibertoni

8476 - Interrogazione a risposta scritta in merito alla sentenza della Corte Costituzionale n. 122/2019 che ha stabilito che le Regioni possono stabilire esenzioni sul bollo auto senza rispettare i limiti dettati dalle norme statali. A firma del Consigliere: Galli

8477 - Interrogazione a risposta scritta circa lo stato di emergenza relativa agli ingenti danni causati dal maltempo del maggio 2019, in particolare in relazione alle infrastrutture dell’Appennino cesenate, a partire dalla Sp 137. A firma della Consigliera: Montalti

8479 - Interrogazione a risposta scritta circa i tempi di consegna per ausili protesici e di supporto presso l’Ausl di Imola. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8481 - Interrogazione a risposta scritta circa i ritardi e le cancellazioni di treni regionali sulla tratta Bologna-Piacenza e sul rinnovo straordinario dei convogli sulle tratte regionali preventivato, ma non ancora iniziato. A firma dei Consiglieri: Rainieri, Delmonte, Rancan, Bargi

8486 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti gli animali utilizzati nell’ambito della produzione del prosciutto di Parma. A firma della Consigliera: Gibertoni

8487 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per tutelare i lavoratori della RCM S.p.A. di Monteveglio.               A firma del Consigliere: Taruffi

8490 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti interventi di stabilizzazione del dissesto in sponda destra della Traversa Marecchia, in località Ponte Verrucchio. A firma dei Consiglieri: Sensoli, Bertani

8491 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti la realizzazione, in un campo sportivo, di una nuova struttura scolastica a Serramazzoni. A firma del Consigliere: Bargi

8492 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per risolvere criticità riguardanti l’Ospedale Bellaria di Bologna. A firma del Consigliere: Galli

8493 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e procedure riguardanti le modalità di assunzione del personale regionale, con particolare riferimento al Piano dei fabbisogni 2019-2021. A firma del Consigliere: Galli

8495 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per risolvere criticità presenti nell’Ospedale di Novafeltria. A firma della Consigliera: Sensoli

8497 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e procedure riguardanti la copertura di incarichi concernenti la medicina interna e le attività specialistiche presso l’ASL Romagna. A firma della Consigliera: Gibertoni

8498 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per tutelare e sostenere la maternità, con particolare riferimento alle donne lavoratrici. A firma del Consigliere: Torri

8499 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per garantire la migliore e omogena fruizione del servizio ferroviario regionale alle persone con disabilità. A firma della Consigliera: Gibertoni

8500 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per eliminare le criticità riguardanti la postazione “mare” del 118 di Cattolica e garantire ai turisti ed ai cittadini un servizio ottimale. A firma dei Consiglieri: Pompignoli, Pettazzoni

8501 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per tutelare i lavoratori dell’azienda Rexnord Flattop Europe di Reggio Emilia. A firma del Consigliere: Torri

8502 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per garantire la sicurezza nelle strutture sanitarie regionali e tutelare l’incolumità del personale e delle attrezzature nelle stesse presenti. A firma del Consigliere: Galli

8505 - Interrogazione a risposta scritta circa il percorso formativo, le funzioni e le violazioni accertate a seguito dell'istituzione della figura dell'Accertatore dell'Edilizia Residenziale Pubblica. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8506 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per migliorare i servizi offerti ai passeggeri disabili, con particolare riferimento al settore dell’aviazione. A firma della Consigliera: Piccinini

8507 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni porre in essere per sostenere e tutelare il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco anche nella loro attività di intervento contro gli imenotteri aculeati. A firma dei Consiglieri: Facci, Tagliaferri

8508 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti i sistemi di monitoraggio sulla stabilità del ponte sul Po tra Casalmaggiore e Colorno. A firma del Consigliere: Rainieri

8509 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per far fronte alla carenza di personale presso l’AUSL Romagna, con particolare riferimento al territorio ravennate. A firma del Consigliere: Bagnari

8510 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per promuovere il turismo fluviale, con particolare riferimento alla Riserva Biosfera “MAB”. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Facci

8511 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti la vaccinazione contro il Papilloma Virus (HPV). A firma del Consigliere: Galli

8512 - Interrogazione a risposta scritta circa lo stato manutentivo dei vecchi convogli ferroviari, in attesa della consegna di quelli nuovi, denominati “Pop” e “Rock”. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Facci

8516 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per aumentare la sicurezza negli ospedali e prevenire episodi di violenza nei confronti dei relativi operatori. A firma del Consigliere: Galli

8517 - Interrogazione a risposta scritta circa la disponibilità di fondi riguardanti beni culturali, con particolare riferimento al restauro del Castello Pallavicino-Casali e della Basilica di San Lorenzo Martire. A firma dei Consiglieri: Molinari, Tarasconi

8524 - Interrogazione a risposta scritta circa la azioni da porre in essere per prevenire i danni che il cambiamento climatico può causare alle strutture sanitarie ed ai relativi servizi. A firma del Consigliere: Sassi

8525 - Interrogazione a risposta scritta circa problematiche riguardanti il rilascio dei contrassegni per la sosta gratuita alle famiglie residenti nella zona ZTL di Bologna. A firma del Consigliere: Galli

8533 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per migliorare la raccolta differenziata nei Comuni dell’Appennino Reggiano. A firma del Consigliere: Delmonte

8537 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per evitare la chiusura della ferrovia "Porrettana", nel tratto Porretta-Pistoia nei mesi estivi, ed in coincidenza con i lavori di ripristino della SS 64. A firma del Consigliere: Galli

8540 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per mettere in sicurezza l’Ospedale Magati di Scandiano, che ha subito allagamenti causati dal maltempo. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Facci, Callori

8541 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti le strutture di commiato e le camere mortuarie. A firma del Consigliere: Galli

8546 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e procedure riguardanti opere di sistema ed impiantistiche relative al “People Mover Stazione FS-Aeroporto” di Bologna. A firma della Consigliera: Piccinini

8551 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per potenziare il contrasto alla criminalità organizzata nell’ambito delle competenze in capo alla Regione Emilia-Romagna, intensificando inoltre il riutilizzo dei beni confiscati. A firma della Consigliera: Sensoli

8552 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per salvaguardare i livelli occupazionali e la continuità aziendale dell’azienda LEM s.r.l., con stabilimenti a Porretta e Marano. A firma del Consigliere: Galli

8554 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e procedimenti riguardanti i lavori di miglioramento sismico presso la Stazione Piccola di Modena. A firma del Consigliere: Bargi

8556 - Interrogazione a risposta scritta circa procedimenti e questioni riguardanti soggetti e strutture operanti nel settore dei servizi sociali, con particolare riferimento alla Val d’Enza. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Facci

8558 - Interrogazione risposta scritta circa le azioni da porre in essere per tutelare i minori, con particolare riferimento a procedimenti riguardanti la situazione esistente a Reggio Emilia. A firma del Consigliere: Sassi

8559 - Interrogazione a risposta scritta circa la tutela dei lavoratori dell’azienda SELE S.r.l di Castenaso, con particolare riferimento all’avvio delle procedure di licenziamento di una dipendente. A firma del Consigliere: Taruffi

8560 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per evitare maltrattamenti sui minori, e garantire la migliore funzionalità dei servizi sociali della Regione Emilia-Romagna, anche tramite la costituzione quale parte civile delle stessa nei relativi procedimenti. A firma del Consigliere: Galli

8561 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per evitare che nella “Food Valley”, caratterizzata da destinazione turistica, venga realizzato, a Parma, un impianto per la produzione di biometano. A firma dei Consiglieri: Callori, Tagliaferri, Facci

8562 - Interrogazione risposta scritta circa le azioni da attuare per superare le criticità relative al sistema regionale degli affidi dei minori. A firma della Consigliera: Gibertoni

8563 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per evitare maltrattamenti nei confronti dei minori e garantire la loro tutela, con particolare riferimento alle funzioni affidate ai servizi sociali della Regione Emilia-Romagna. A firma dei Consiglieri: Bargi, Rainieri, Delmonte, Marchetti Daniele, Rancan, Pettazzoni, Liverani, Pompignoli

8564 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per eliminare i disagi ed i disservizi gravanti sugli utenti e sui pendolari che utilizzano le tratte ferroviarie tra Piacenza e Rimini. A firma del Consigliere: Rancan

8565 - Interrogazione a risposta scritta circa la situazione ed i progetti riguardanti BolognaFiere. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8567 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti la rendicontazione di spese relative ad una iniziativa svoltasi a Modena. A firma del Consigliere: Bargi

8568 - Interrogazione a risposta scritta circa problematiche riguardanti le azioni da attivare per risolvere criticità relative alla tutela dell'infanzia e dell'adolescenza. A firma della Consigliera: Piccinini

8570 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per potenziare l'attività dell'Osservatorio per l'infanzia e l'adolescenza. A firma del Consigliere: Sassi

8571 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per dar corso ai controlli necessari per garantire la sicurezza delle strutture nelle stazioni emiliano-romagnole, al fine di evitare situazioni analoghe al crollo di un controsoffitto nella stazione di Castelvetro (PC). A firma dei Consiglieri: Callori, Tagliaferri, Facci

8573 - Interrogazione a risposta scritta circa incarichi e procedure riguardanti, presso l'AUSL di Bologna, il coordinamento sulle tematiche delle violenze. A firma del Consigliere: Galli

8575 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per ristabilire, nel Comune di Farini, il personale medico h24, assistito da quello infermieristico, in modo da garantire, nelle 24 ore, la presenza di almeno un medico e di un infermiere del 118. A firma del Consigliere: Rancan

8576 - Interrogazione a risposta scritta circa la segnalazione secondo la quale, nel mese di maggio, una donna, vittima di violenza sessuale, non avrebbe ricevuto adeguata e specifica assistenza presso il Pronto Soccorso ostetrico-ginecologico dell’Ospedale Maggiore di Bologna. A firma del Consigliere: Galli

8577 - Interrogazione a risposta scritta circa le aggressioni verbali subite, nel giro di due settimane, da una dottoressa del Pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna e per sapere quali azioni sia possibile mettere in atto per garantire più sicurezza agli operatori sanitari. A firma della Consigliera: Piccinini

8578 - Interrogazione a risposta scritta circa il monitoraggio e il controllo dell’affido di minori presso famiglie e case-famiglia, anche a seguito dell’inchiesta denominata “Angeli e demoni” che ha suscitato sgomento e indignazione dei cittadini, in particolar modo del territorio reggiano. A firma della Consigliera: Sensoli

8579 - Interrogazione a risposta scritta circa la nomina di una Commissione di specialisti a cui sarà richiesto di verificare qualità e sicurezza del sistema di affido dei minori. A firma della Consigliera: Gibertoni

8580 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se alcune delle onlus oggetto dell'inchiesta "Fake onlus" sono destinatarie di finanziamenti regionali dell'Emilia-Romagna, finanziamenti che potrebbero essere stati utilizzati in modo illecito. A firma del Consigliere: Rainieri

8581 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se la Giunta intenda raccogliere la segnalazione del sindaco di Ferriere (PC) che domanda di finanziare la messa in sicurezza di Valdaveto anche prima della stagione estiva. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8582 - Interrogazione a risposta scritta in merito ai requisiti previsti per appartenere al Terzo settore dal D. Lgs. n. 117 del 2017 e in merito alla nota n. 4995 del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, relativa al numero minimo di soci e alla sua applicazione in Regione. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8583 - Interrogazione a risposta scritta per sapere il motivo per cui i rifiuti speciali, che venivano smaltiti dall'inceneritore di Ravenna, verrebbero conferiti solamente a Modena. A firma del Consigliere: Galli

8584 - Interrogazione a risposta scritta per sapere quale sia il percorso per ottenere l'autorizzazione sismica obbligatoria per interventi che riguardano le scuole, considerato, in particolare, il plesso scolastico Bruno Munari nel comune S. Ilario d'Enza (RE). A firma del Consigliere: Delmonte

8586 - Interrogazione a risposta scritta circa le iniziative adottabili per incentivare maggiormente le Unioni comunali in luogo delle fusioni. A firma del Consigliere: Galli

8590 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se la Giunta ritiene che il Comune di Parma debba farsi totalmente carico dei costi di trasporto pubblico per gli alunni trasferiti dai plessi delle scuole soggetti a riqualificazione, in modo da non farli gravare sulle famiglie. A firma del Consigliere: Rainieri

8591 - Interrogazione a risposta scritta circa il presunto utilizzo di fondi del comparto medico per coprire le retribuzioni del personale infermieristico. A firma del Consigliere: Galli

8593 - Interrogazione a risposta scritta circa i costi della Cispadana a scorrimento veloce. A firma della Consigliera: Gibertoni

8596 - Interrogazione a risposta scritta circa l’attuale situazione del parco mezzi di SETA in tutti i bacini in cui opera. A firma dei Consiglieri: Molinari, Tarasconi

8597 - Interrogazione a risposta scritta circa la situazione relativa all’incarico conferito presso l’Ausl di Bologna con deliberazione 329 del 19/11/2015 allo stesso collaboratore che risulterebbe altresì assunto a seguito dello scorrimento della graduatoria dall’Ausl di Imola con determinazione 1494 del 17/5/2018. A firma del Consigliere: Galli

8598 - Interrogazione a risposta scritta circa la strategia messa in atto dalla Hippogroup per evitare la delocalizzazione della Sala Hippobingo a Cesena. A firma del Consigliere: Bertani

8601 - Interrogazione a risposta scritta circa la vicenda riguardante personale dell’Azienda sanitaria di Bologna, già oggetto di interrogazione (oggetto assembleare 8371). A firma del Consigliere: Galli

8602 - Interrogazione a risposta scritta circa gli atteggiamenti e le aggressioni verso gli operatori dei mezzi pubblici, in particolare su quanto accaduto sulla linea extraurbana 57 della società Seta, che collega Piacenza a Cremona. A firma dei Consiglieri: Callori, Tagliaferri, Facci

8603 - Interrogazione a risposta scritta circa i finanziamenti erogati a Eon Reality, in particolare per sapere se, alla luce di quanto avvenuto in Francia, possano esservi rischi per l’investimento in Emilia-Romagna. A firma del Consigliere: Bertani

8605 - Interrogazione a risposta scritta circa l’insorgenza del diabete di tipo 2 nei cittadini del territorio dell’Area Nord della Provincia di Modena. A firma della Consigliera: Gibertoni

8606 - Interrogazione a risposta scritta per sapere come si intenda procedere per risolvere il problema delle aggressioni nei nosocomi bolognesi. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8615 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per evitare la riduzione estiva dei posti letto nelle strutture sanitarie, con particolare riferimento alla situazione esistente a Bologna. A firma del Consigliere: Galli

8616 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per la salvaguardia idraulica del territorio attraversato dal torrente Parma, con particolare riferimento all'abitato di Colorno. A firma del Consigliere: Rainieri

8617 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e procedure riguardanti la rotatoria del casello Interporto, il "Passante di Mezzo" ed il Nodo di Funo. A firma del Consigliere: Paruolo

8622 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti il patrocinio concesso dall'Ausl di Imola e dalla Regione Emilia-Romagna ad un corso riguardante il settore estetico della rinoplastica. A firma del Consigliere: Galli

8624 - Interrogazione a risposta scritta circa la dichiarazione di calamità naturale per il comune di Piozzano (PC) e le azioni da attuare per garantire il corretto funzionamento della rete telefonica e web nel relativo territorio. A firma dei Consiglieri: Callori, Tagliaferri, Facci

8626 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per consentire il rinnovo della convenzione municipale riguardante il canile di Castellarquato (PC). A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8627 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per la riqualificazione ambientale della Valle Mandriole di Ravenna, e per creare nuove prese d'acqua per la stessa. A firma del Consigliere: Liverani

8628 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti l'azienda di trasporti regionali SETA, con particolare riferimento alla tutela dei relativi lavoratori. A firma del Consigliere: Bargi

8643 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per far fronte ad episodi di violenza contro gli agenti in servizio da parte di detenuti, con particolare riferimento a quelli stranieri. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Callori, Facci

8644 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per tutelare i lavoratori del salumificio SARE di Bibbiano (RE). A firma della Consigliera: Piccinini

8648 - Interrogazione a risposta scritta circa la tutela dei lavoratori di Nuova Idea srl. A firma dei Consiglieri: Rossi, Calvano

8653 - Interrogazione a risposta scritta circa la reintroduzione, previa modificazione della vigente normativa, delle cedole librarie nell'ambito dell'acquisto di testi scolastici. A firma della Consigliera: Rontini

8658 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per tutelare i lavoratori del salumificio SARE spa, con sede a Bibbiano (RE). A firma della Consigliera: Prodi

8661 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni riguardanti l'allontanamento di minori dalle famiglie e gli affidamenti degli stessi a comunità, le relative deliberazioni regionali e l'istituzione di una commissione di inchiesta su tale settore. A firma della Consigliera: Gibertoni

8663 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per tutelare i prodotti agricoli e tipici regionali, con particolare riferimento al comparto saccarifero. A firma del Consigliere: Galli

8694 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per tutelare i lavoratori dell’azienda Gastronomia Italiana S.r.l. A firma del Consigliere: Taruffi

8708 - Interrogazione a risposta scritta circa la situazione relativa alla ricostruzione del ponte sul fiume Santerno, ed il relativo cronoprogramma. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

8752 - Interrogazione a risposta scritta, in merito al fallimento, dichiarato dal Tribunale di Torino, della società Terme di Bobbio Village e per sapere lo stato degli studi in modo da avere un panorama certo delle potenzialità di recupero ad uso pubblico dell’area (zona San Martino, a ridosso del fiume Trebbia). A firma della Consigliera: Prodi

 

Comunicazioni ai sensi dell’art. 68, comma 1, lettera d)

 

L’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa preso atto della nota prot. n. 19805 in data 6 settembre 2019, con cui il Gruppo assembleare “Lega Nord Emilia e Romagna” comunica la variazione di denominazione del gruppo in “Lega Emilia e Romagna”, ha adottato la deliberazione n. 50 del 12 settembre 2019, ad oggetto:

“Accertamento e dichiarazione della costituzione dei gruppi assembleari della X legislatura e presa d'atto della loro consistenza numerica (art. 36 Statuto, art. 6 Regolamento interno, art. 17, comma 3, L.R. 11/2013 e ss.mm.ii). Modifica alla deliberazione UP n. 41 del 4 luglio 2019”.

 

Comunicazione ai sensi dell’art. 68, comma 1, lett. i)

 

La Giunta regionale ha comunicato, ai sensi dell’art. 46, lettera j, dello Statuto di aver adottato la Deliberazione n. 1418 del 26 agosto 2019 recante l’oggetto “Ricorso alla Corte Costituzionale promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la dichiarazione di illegittimità costituzionale della L.R. Emilia-Romagna 3/6/2019, n. 5 - Costituzione in giudizio e nomina Prof. Avv. Giandomenico Falcon e avv. Andrea Manzi - C. Cost n. 4/2019”

 

Comunicazione, ai sensi dell'art. 68, comma 1, lett. k), del Regolamento interno, circa le nomine effettuate dal Presidente della Giunta regionale, tramite l'adozione dei seguenti decreti, dal 18/07/2019 al 12/09/2019

 

DPGR n. 116 del 19/07/2019

SOSTITUZIONE DI UN CONSIGLIERE NELLA CAMERA DI COMMERCIO DI RAVENNA NEL SETTORE ARTIGIANATO

 

DPGR n. 119 del 25/07/2019

DECRETO DEL PRESIDENTE N. 31 DEL 26/3/2018 - MODIFICA COMITATO REGIONALE CONSUMATORI E UTENTI DI CUI ALL'ART.4 DELLA LEGGE REGIONALE N. 4 DEL 27/03/2017 –

 

DPGR n. 123 del 01/08/2019

RINNOVO NOMINA DEI COMPONENTI EFFETTIVI E SUPPLENTI DEL COMITATO CONSULTIVO DELLE PROFESSIONI ISTITUITO CON DELIBERE DI GIUNTA REGIONALE N. 2013/2015 E N. 568/2016 AI SENSI DELL'ART. 4 LETT. E DELLA L.R. N. 14/2014.

 

DPGR n. 126 del 07/08/2019

SOSTITUZIONE DI UN CONSIGLIERE NELLA CAMERA DI COMMERCIO DI MODENA NEL SETTORE ARTIGIANATO

 

DPGR n. 131 del 02/09/2019

SOSTITUZIONE DI UN CONSIGLIERE NELLA CAMERA DI COMMERCIO DI FERRARA NEL SETTORE AGRICOLTURA

 

DPGR n. 132 del 02/09/2019

SOSTITUZIONE DI UN CONSIGLIERE NELLA CAMERA DI COMMERCIO DI REGGIO EMILIA NEL SETTORE SERVIZI ALLE IMPRESE

 

DPGR n. 137 del 12/09/2019

SOSTITUZIONE DI UN CONSIGLIERE NELLA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA NEL SETTORE COMMERCIO

(Comunicazioni n. 88 prescritte dall’articolo 68 del Regolamento interno - prot. NP/2019/2013 del 16/09/2019)

 

 

LA PRESIDENTE

I SEGRETARI

Saliera

Rancan - Torri