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275.

 

SEDUTA DI GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE 2019

 

(POMERIDIANA)

 

PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE SALIERA

 

 

INDICE

 

Il testo degli oggetti assembleari è reperibile sul sito dell’Assemblea

 

OGGETTI 9098 - 9092 - 9120 - 9177

Risoluzioni sulla plastic tax

(Risoluzione oggetto 9098, a firma dei consiglieri Tagliaferri e altri - Continuazione discussione e reiezione)

(Risoluzione oggetto 9092, a firma del consigliere Galli - Continuazione discussione e reiezione)

(Risoluzione oggetto 9120, a firma dei consiglieri Rainieri e altri - Continuazione discussione e reiezione)

(Risoluzione oggetto 9177, a firma dei consiglieri Montalti e altri - Continuazione discussione e approvazione)

PRESIDENTE (Saliera)

FACCI (Gruppo Misto)

TARUFFI (ERCEP)

MARCHETTI Daniele (Lega ER)

GAZZOLO, assessore

CASELLI, assessore

RAINIERI (Lega ER)

BERTANI (M5S)

MARCHETTI Daniele (Lega ER)

MONTALTI (PD)

RAINIERI (Lega ER)

GALLI (FI)

FACCI (Gruppo Misto)

RAINIERI (Lega ER)

CALLORI (FdI)

BERTANI (M5S)

SASSI (Gruppo Misto)

MONTALTI (PD)

BERTANI (M5S)

 

OGGETTO 9141

Risoluzione per impegnare l'Assemblea legislativa e la Giunta a divulgare, presso tutti i soggetti interessati, la relazione conclusiva della Commissione speciale di ricerca e di studio sul tema delle cooperative cosiddette spurie o fittizie, ricercando inoltre l'introduzione di una disciplina che contrasti il fenomeno della "falsa cooperazione" ed i comportamenti illeciti ad esso sottesi. A firma dei Consiglieri: Sabattini, Caliandro, Prodi, Taruffi, Bargi, Marchetti Daniele, Calvano, Boschini, Rossi, Zappaterra, Iotti, Mumolo, Galli, Facci, Serri, Torri, Bertani

(Discussione e approvazione)

PRESIDENTE (Saliera)

SABATTINI (PD)

BARGI (Lega ER)

GALLI (FI)

ALLEVA (Altra ER)

PRODI (Gruppo Misto)

TARUFFI (ERCEP)

BERTANI (M5S)

 

OGGETTO 7962

Risoluzione per impegnare la Giunta a reintrodurre la figura del ginecologo con reperibilità notturna nella fascia oraria dalle 20.00 alle 8.00, sette giorni su sette presso l’Ospedale di Pavullo nel Frignano e presso l’Ospedale Sant’Anna di Castelnuovo ne’ Monti nel reggiano. A firma del Consigliere: Galli

(Discussione e reiezione)

PRESIDENTE (Saliera)

GALLI (FI)

ZOFFOLI (PD)

DELMONTE (Lega ER)

TARUFFI (ERCEP)

ZOFFOLI (PD)

SASSI (Gruppo Misto)

DELMONTE (Lega ER)

TARUFFI (ERCEP)

CALLORI (FdI)

DELMONTE (Lega ER)

 

OGGETTO 8136

Risoluzione per impegnare la Giunta a proseguire i lavori di studio e programmazione del Gruppo tecnico di lavoro sulla Fibromialgia e, in caso di risultati positivi sull'efficacia dell'agopuntura nel trattamento dei sintomi della fibromialgia rilevati dallo studio randomizzato controllato (ACUMILAGIC), a prevedere l'agopuntura tra i trattamenti la cui erogabilità è a carico del Fondo sanitario regionale attraverso l'aggiornamento della DGR 741/2014. A firma dei Consiglieri: Calvano, Caliandro, Boschini, Marchetti Francesca, Montalti, Taruffi, Zoffoli, Rossi, Torri, Cardinali, Rontini, Poli, Zappaterra, Campedelli, Piccinini, Molinari, Mumolo, Benati, Iotti, Bessi, Lori, Ravaioli, Serri, Bagnari, Tarasconi, Paruolo

(Discussione e approvazione)

PRESIDENTE (Saliera)

CALLORI (FdI)

MARCHETTI Francesca (PD)

PRESIDENTE (Saliera)

 

 

Allegato

Partecipanti alla seduta

Votazioni elettroniche oggetti 9120 - 9177 - 7962

Emendamenti oggetto 9120 - 9177

Comunicazione prescritta dall’articolo 69 del Regolamento interno

 

 

PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE SALIERA

 

La seduta ha inizio alle ore 14,33

 

PRESIDENTE (Saliera): Buon pomeriggio. Dichiaro aperta la seduta pomeridiana n. 275 del 21 novembre 2019.

Ha comunicato di non poter partecipare, ai sensi dell’articolo 65, il presidente della Giunta, Bonaccini.

Hanno giustificato la loro assenza i consiglieri Mori, Rancan e Sensoli e gli assessori Donini e Petitti.

 

OGGETTI 9098 - 9092 - 9120 - 9177

Risoluzioni sulla plastic tax

(Risoluzione oggetto 9098, a firma dei consiglieri Tagliaferri e altri - Continuazione discussione e reiezione)

(Risoluzione oggetto 9092, a firma del consigliere Galli - Continuazione discussione e reiezione)

(Risoluzione oggetto 9120, a firma dei consiglieri Rainieri e altri - Continuazione discussione e reiezione)

(Risoluzione oggetto 9177, a firma dei consiglieri Montalti e altri - Continuazione discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Saliera): Riprendiamo dalla discussione generale sull’oggetto 9098, risoluzione per impegnare la Giunta ad attivarsi al fine di convincere il Governo a emendare la plastic tax, e le successive tre risoluzioni sullo stesso argomento.

Abbiamo chiuso la mattinata con la richiesta di intervento del consigliere Facci, che però non vedo in questo momento in aula.

 

(interruzione)

 

Mi hanno detto che c’era.

Ecco il consigliere Facci.

Consigliere Facci, vuole la parola? Va bene. Consigliere Facci, a lei la parola. Prego.

 

FACCI: Vorrei intervenire su questa risoluzione perché, a mio avviso, non si è posta l’attenzione in maniera corretta sulle criticità di questa tassa. Non può, a mio avviso, il contenuto della risoluzione concludersi con un semplice richiamo a un emendamento, a una modifica. L’unica modifica accettabile, l’unica modifica possibile è quella dell’eliminazione. Anche perché nessuno dice ‒ non ho sentito dire oggi negli interventi della maggioranza nulla al riguardo ‒ che una tassa sulla plastica esiste già ed è quella che viene pagata al CONAI.

Il CONAI, a propria volta, la gira ai Comuni. È una tassa, è un costo che pagano i produttori e pagano i consumatori, ed ha una finalità squisitamente ambientale.

Vi do qualche dato per capire di cosa si sta parlando. CONAI è il Consorzio nazionale imballaggi. Parliamo ovviamente di contributi sugli imballaggi, la maggior parte dei prodotti che si acquistano nella grande distribuzione, tutto quello che è imballato. Si paga già una media di 26,3 centesimi per chilo di imballaggio, che diventeranno dal 1° gennaio circa 33 centesimi a causa dell’aumento dei costi reali legati al servizio di raccolta e riciclo, perché appunto questo tipo di contributo, questo tipo di tassa che già esiste, è una tassa che va a finanziare la raccolta differenziata e il riciclo.

Questo ha una finalità, come ho detto, ambientale. I valori in assoluto sono che sono stati riversati alle Amministrazioni e agli enti locali complessivamente nel 2017 parliamo di circa 524 milioni di imballaggi tra plastica, vetro, alluminio, acciaio, legno e carta.

Nel 2018 il CONAI ha versato ai Comuni 561 milioni. Questo è il quadro in cui si inserisce, invece, un’altra tassa sulla plastica, di 1 euro al chilo, quanto meno quella era stata l’impostazione originaria poi vedremo quello che sarà l’esito dopo tutta la valutazione e gli emendamenti che inevitabilmente vi saranno, ma è una tassa che ha, invece, una finalità meramente fiscale.

Vorrei che notassimo questa distinzione. Da una parte un contributo che comunque paga il consumatore, paga il produttore e paga quindi l’imprenditore con finalità ambientale e una misura prettamente, invece, fiscale.

Credo che quello che oggi non possa essere accettato è che vi sia, in un’ottica sicuramente di andare a ridimensionare il consumo di plastica, e quindi anche a limitarlo, vi sia appunto un intervento in un settore particolarmente delicato qual è appunto quello della produzione di plastica, un intervento che di fatto taglierebbe le gambe alle attività imprenditoriali, metterebbe a repentaglio posti di lavoro, soprattutto in assenza di una preventiva attività di incentivazione di procedure parallele di produzione.

Oggi, chi è esperto di questa materia, le associazioni di categoria, hanno messo in luce il fatto che le bioplastiche non siano facilmente reperibili sul mercato e che il loro costo sia già aumentato. È chiaro che se non vi è a monte l’incentivazione di una filiera, di un’attività di riconversione, di utilizzo di prodotti biocompatibili, prevedere una tassazione di questo importo è assolutamente una manovra che non ha alcun tipo di ragion d’essere. Quindi, non può esservi, a mio avviso, una mediazione su questo, o meglio, sto parlando di provare a modificare una parola anziché un’altra. Questo è un provvedimento assolutamente sbagliato, e come tale va combattuto. E non lo possiamo confondere con il fatto che questo può servire a educare… Certo: dobbiamo sicuramente incentivare la raccolta differenziata, incentivare il minor consumo, ma non in questo modo. Questa manovra sbagliata quindi va condannata e va modificata nel senso di chiederne l’eliminazione dalla manovra fiscale.

Due parole sulla questione dello zucchero. Ho sentito dire prima, al collega Zoffoli, che la crisi dello zucchero nasce nel 2006, quando, ministro Alemanno, viene fatto un accordo a livello europeo e vengono chiusi stabilimenti. Niente di più falso. La crisi dello zucchero nasce molto tempo prima, perché l’accordo a livello comunitario del 2006 chiude una stagione di rivisitazione della PAC in materia di zucchero. È l’inizio della fine, passatemi il termine, delle quote e quindi del contingentamento.

Che cosa viene fatto a livello europeo? Certamente viene fatto un compromesso nella logica di poter permettere, a livello italiano, di salvare il più possibile da logiche europee. Tante volte qui abbiamo contestato, specie da questi banchi, la difficoltà a poter gestire meccanismi nazionali anche di tutela della nostra economia. Ci troviamo di fronte a un contesto europeo che ha imposto una serie di regole, che ha imposto una serie di situazioni, che ha dettato direttive molto precise.

Visto che ogni tanto la questione della difficoltà a mantenere e a tutelare gli interessi nazionali in Europa torna ciclicamente nelle nostre discussioni, questa discussione ripropone la questione della sovranità dell’Italia in campo, in questo caso, agroalimentare. Bene. Che cosa si fece allora? Innanzitutto, credo che i denari che furono portati all’Italia con quell’accordo nel settore dello zucchero non siano mai avvenuti ‒ il risultato maggiore, frutto certamente di un compromesso ‒ con questa logica: vi diamo questi denari, o vi riconvertite per reggere il peso del confronto con i colossi franco-tedeschi e comunque extra-UE oppure potete fare altro con i denari che vi diamo.

Debbo dire che, a onor del vero, le associazioni di categoria, a seconda dei territori, furono oscillanti nei giudizi, ma la maggior parte delle associazioni (penso alla Coldiretti, per esempio) fu ben lieta di salutare quell’accordo con un accordo positivo per il settore. Dopo cosa hanno fatto? Cosa è successo? La globalizzazione ha portato quello che ha portato e le sfide sono sempre aperte. Sicuramente va sostenuto il settore. Sicuramente gli aiuti sono da salutare positivamente, anche quelli che si vogliono chiedere… Ho visto una serie di emendamenti alle risoluzioni dove si chiede un supporto al settore. Però, sentire oggi dire che la crisi dello zuccherificio, del settore saccarifero emiliano-romagnolo è colpa del ministro Alemanno del 2006 è un falso storico e invito il consigliere Zoffoli a riguardare esattamente la storia di quel percorso ed evitare di dire cose che non stanno né in cielo né in terra. 

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Facci.

La parola al consigliere Taruffi. Prego, collega Taruffi.

 

TARUFFI: Grazie, presidente. Volevo partire da una considerazione più generale, che ha a che fare con alcune delle osservazioni che ho sentito nel corso di questo dibattito su un tema che comunque ritengo ovviamente importante e sensibile per la nostra Regione. Qualche collega della destra ha ripercorso alcune delle iniziative che sono in corso di dibattito in Parlamento rispetto alla manovra economica che il Parlamento dovrà appunto approvare entro la fine dell’anno, elencando, quasi come se fossimo di fronte al Governo delle tasse, che impone questa, quest’altra o quest’altra misura, eccetera. Se penso al Governo delle tasse penso al Governo effettivamente che ha lasciato in eredità 23 miliardi di euro ai cittadini italiani ed era il Governo guidato dalla destra a trazione leghista, quindi la destra oggi sicuramente più in voga. Forse sarebbe utile mettere le cose in fila e ricordare che se c’è stato, per fortuna, il Governo delle tasse, il Governo delle tasse è quello che vedeva ben rappresentata, molto ben rappresentata la destra italiana nel Governo, e cioè la Lega, perché quel Governo ha lasciato in eredità la necessità di trovare risorse non per pochi centesimi, ma per 23 miliardi di euro. Il lavoro che si sta facendo e che sta cercando di fare l’attuale Governo, pur fra mille difficoltà, pur con mille limiti, pur con tutti i problemi del mondo, però parte da un presupposto: evitare ai cittadini italiani di pagare 23 miliardi di euro di aumento dell’IVA.

Puntualizzo, perché siccome qui parliamo di misure che sono importanti, ma che hanno a che fare con dimensioni di alcune centinaia di milioni di euro. Ricordiamoci che la Lega ha lasciato in eredità, in particolar modo a questo Paese, una clausola di 23 miliardi che pendeva sulla testa dei cittadini italiani. Quindi, prima di parlare di governo delle tasse, forse dovreste fare un attimo… Capisco che la Lega con le tasse abbia un rapporto “altalenante”, un rapporto discontinuo e di lunga durata, perché 49 milioni in ottant’anni è un rapporto di lunga durata.

 

(interruzione)

 

Certo, però questa affezione con le tasse…Capisco che c’è un rapporto un po’ “dicotomico”.

Detto questo, per tornare sul punto, l’oggetto di cui parliamo, bisogna precisarlo, non è un elemento drammatico. Parliamo della tassa di un euro al chilo che di per sé non rappresenta, come è stato descritto, un intervento draconiano. Rappresenta, anzi, all’interno di una visione che necessariamente questo Paese dovrà affrontare, la transizione verso un nuovo modello di produzione, perché non possiamo continuare a pensare che tutto potrà andare avanti per come l’abbiamo conosciuto in questi anni, negli ultimi venti, trenta o quarant’anni. Purtroppo, volenti o nolenti la realtà ci mette di fronte ad una situazione che non può essere ignorata.

Come sappiamo bene, la produzione e lo smaltimento della plastica è uno dei problemi che dobbiamo affrontare, quindi un modo per disincentivare la produzione di plastica e virare verso altri tipi di modelli produttivi è un problema.

Qui però arriva l’osservazione che faccio alla modalità e anche al merito con i quali è stato avanzato questo provvedimento. Io penso sempre che gli interventi a spot siano interventi non particolarmente utili, se non inseriti all’interno di politiche complessive che hanno a che fare, come dicevo prima, con la transizione ecologica che dovremmo affrontare. Da questo punto di vista ho sempre pensato e continuo a pensare, a maggior ragione oggi, che più che introdurre elementi penalizzanti, forse è utile e importante prevedere premialità per chi produce, per chi immagina sistemi produttivi diversi da quelli della plastica monouso, eccetera.

Ovviamente, c’è un’intera filiera che va riorganizzata, però non possiamo tutte le volte spostare il problema dicendo che sarà tra sei mesi, tra otto mesi, tra dieci mesi. A forza di fare così ci siamo riempiti di plastica ovunque. Penso anche alle pur lodevoli iniziative che abbiamo assunto. Lo ricordo, anche in questa Regione, a chi oggi questa mattina ha provato a fare un po’ ‒ come spesso capita ‒ di confusione mettendo insieme argomenti diversi. Noi in Emilia-Romagna abbiamo e intendiamo portare avanti, e lo faremo anche nella prossima legislatura, un intervento complessivo che riduca l’utilizzo della plastica, specie nei luoghi pubblici, nelle scuole, nelle varie realtà istituzionali pubbliche. Stiamo pensando iniziative anche per incentivare le tante sagre, le tante Pro Loco che organizzano iniziative da questo punto di vista a non utilizzare la plastica monouso. Stiamo mettendo in campo una serie di misure che abbiamo definito all’interno di quel percorso che aveva a che fare con i provvedimenti per la riduzione della produzione di plastiche e dell’utilizzo di plastiche monouso, che ovviamente devono essere sostenute e incentivate con risorse economiche.

Siccome l’Emilia-Romagna non è una Regione qualunque da nessun punto di vista, anche per quanto riguarda il settore della produzione della plastica e degli imballaggi, che sappiamo essere uno degli elementi importanti di questa regione, che a livello nazionale trova qui un elemento importante nella produzione del PIL di quell’ambito, Regione Emilia-Romagna e Stato centrale possono e devono trovare insieme il modo per organizzare al meglio una serie di interventi, di incentivi che possano ‒ ripeto ‒ spostare progressivamente, riorganizzando quella filiera, verso un altro ambito produttivo, verso una diversa e nuova modalità di produzione. Servono politiche che incentivino, affrontino e pongano in essere la transizione ecologica. L’Emilia-Romagna, da questo punto di vista, ha una responsabilità, se vogliamo, ancora più importante e ancora più significativa.

Inquadrata in questo ambito, credo che la discussione sulla cosiddetta “tassa sulla plastica” possa assumere tutt’altro contorno. Non è un tema sul quale si può scherzare. Non è nemmeno un tema che si può utilizzare come una crociata in cui addirittura qualcuno mette all’indice questa misura, che peraltro ancora non è stata definita nella sua completezza, come l’elemento che farà cadere un pezzo significativo dell’economia regionale. Questo è un argomento, per certi aspetti, pretestuoso. Dobbiamo, però, affrontare, credo collettivamente, perché non è un problema di una parte, questo. Collettivamente, dobbiamo affrontare il problema di come diamo risposta e quali misure mettiamo in campo per affrontare un elemento inevitabile che ha a che fare con il clima, con i cambiamenti climatici, con le modalità attraverso le quali vengono prodotti e consumati gli oggetti. Questo è il tema. Se non iniziamo mai, se non abbiamo mai il coraggio di dire che da qualche parte bisogna iniziare, è evidente che nessuno si vuole prendere una responsabilità che ricadrà comunque esattamente nelle stesse modalità con cui facevo riferimento prima al Governo nazionale, sulle future generazioni.

Chi c’era prima al Governo pensava di poter fare la voce grossa in giro per l’Europa e inventarsi meccanismi alquanto arzigogolati. La realtà è che quel Governo ci ha lasciato 23 miliardi da sminare, perché altrimenti il 1° gennaio c’era un aumento dell’IVA automatico.

Ecco, allo stesso modo, se noi non affronteremo questo problema e non metteremo in campo politiche per incentivare la transizione ecologica, stiamo già pagando e pagheremo sempre di più il conto che la natura, l’ambiente ci sta presentando.

Rispetto a quello non c’è un dibattito che ci salva, non è che di fronte ai cambiamenti climatici qualcuno prende la parola in un’aula e racconta che tante cose risolveranno il problema. No, ci vogliono dei fatti. Le parole non bastano, servono i fatti. Da qualche parte bisogna iniziare.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Taruffi.

La parola al consigliere Marchetti Daniele. Prego.

 

MARCHETTI Daniele: Grazie, presidente.

Ci siamo lasciati prima della pausa con alcuni interventi, uno in particolare, quello del consigliere Zoffoli, che sostanzialmente criticavano un po’ la nostra presa di posizione per quanto riguarda la tassa sullo zucchero; argomento introdotto con due emendamenti che abbiamo presentato alla nostra risoluzione.

Il consigliere Zoffoli diceva che il settore era stato danneggiato per colpa di altri. Ha citato Alemanno senza considerare, in realtà, che c’è stato un accordo a livello quadro europeo che ha penalizzato fortemente l’intero settore, avvantaggiando i colossi francesi e tedeschi, ma evidentemente questo ve lo siete già dimenticati. Tralasciando questi aspetti, vedo che alla ripresa dei lavori avete depositato e presentato due emendamenti che insistono sullo stesso tema, quindi sulla tassa allo zucchero.

Evidentemente, con la nostra iniziativa vi abbiamo un attimo suonato la sveglia: se non era per i nostri emendamenti, non avevate minimamente preso in considerazione questo tema che potrebbe avere forti ripercussioni, come dicevo prima, su un’intera filiera che riguarda in particolar modo il nostro territorio, filiera unica, che produce zucchero 100 per cento italiano. Come ricordavo, c’è uno stabilimento a Minerbio, in provincia di Bologna, che dà lavoro a centinaia di persone, senza considerare poi tutte le aziende associate (oltre 5.000). Preso atto di tutto questo, voi siete arrivati qui in aula, in fretta e furia, con un emendamento che chiede in sostanza di impegnare a ribadire la richiesta al Governo di non penalizzare un settore importantissimo come quello saccarifero, condannandoci a un futuro da importatori di zucchero, incomprensibile per un Paese leader nella produzione dolciaria di qualità, con marchi famosi nel mondo.

Sembra un po’ sovranista, questo vostro emendamento, però al di là delle battute, questo “non penalizzare” è abbastanza generico. Mentre noi con il nostro emendamento chiediamo chiaramente, senza tanti giri di parole, di attivarsi in tutte le sedi istituzionali nazionali affinché la sugar tax non sia imposta dalla legislazione statale, a noi farebbe piacere, giusto per capirci, comprendere che cosa intendete voi per non penalizzare. Il vostro è un invito a non applicare, a non introdurre questa tassa? È un invito ad introdurre dei sistemi per compensare gli aggravi economici che verrebbero causati con l’introduzione di questa tassa? Spiegateci un attimo che cosa avete intenzione di fare, perché con un invito del genere, che in linea teorica potrebbe essere anche condivisibile, in realtà voi non dite più di tanto: da una parte ci troviamo la nostra proposta chiara, dall’altra una proposta vaga e fumosa che lascia quasi intendere che si voglia inseguire un tema perché ci si era dimenticati di un intero settore così importante per la nostra economia.

Visto che è stato fatto tutto in fretta e furia durante la pausa, chiedo se c’è la possibilità di avere un minimo di confronto per capire che cosa intendete, se c’è la disponibilità magari di chiarire meglio il concetto che avete espresso, se c’è la possibilità di subemendarlo.  Vorrei capire qualcosa di più. È stata abbastanza anomala come operazione. Siamo arrivati qui in aula questa mattina, dove dello zucchero se non era per noi non se ne parlava nemmeno. L’avete tirata per le lunghe per arrivare alla pausa. Non avete mangiato, evidentemente, per preparare gli emendamenti. Siete arrivati qui in aula con questo, che dice tutto e niente.

A me farebbe piacere capire che cosa avete in testa e che cosa volete proporre.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Marchetti.

Non ho altri iscritti su questo argomento in discussione generale. Per cui, chiudo la discussione generale.

Do la parola, in chiusura della discussione generale, all’assessore Caselli e poi all’assessore Gazzolo.

La parola all’assessore Gazzolo. Prego.

 

GAZZOLO, assessore: Grazie.

Intanto intervengo per ringraziare del dibattito. In particolare, vorrei ringraziare i consiglieri che in queste settimane, nelle settimane scorse, hanno lavorato con la Giunta per rendere migliore e costruire esattamente quella strategia di cui ha provato a parlare in apertura anche la consigliera Montalti. Ringrazio non solo la maggioranza, ma anche i consiglieri Piccinini e Bertani, che su questo hanno indubbiamente, anche con ordini del giorno precedenti, dato un grande contributo insieme all’intera maggioranza e al consigliere Taruffi.

Intervengo per fare due considerazioni. La prima: ho sentito in quest’aula un po’ di sovrapposizioni tra la strategia regionale e la plastic tax. Da questo punto di vista, mi interessava partire da lì, dicendovi che questa strategia...

Chiedo un po’ di attenzione e silenzio. Fanno tanta confusione.

Vorrei sottolineare due aspetti. Il primo...

 

(brusio in Aula)

 

PRESIDENTE (Saliera): L’assessore chiede un po’ di attenzione.

Prego.

 

GAZZOLO, assessore: Siamo arrivati a costruire una strategia con un piano di quindici azioni. Vorrei chiarire a tutti che questa strategia non mette nessuna tassa, non toglie nessun posto di lavoro e guarda esattamente alla sostenibilità che prima è stata richiamata.

Vorrei sottolineare anche che il presidente è stato il primo ad intervenire sulla plastic tax, invece, chiedendo al Governo, con grande chiarezza, di rivedere le scelte attivando un tavolo di lavoro con le parti sociali. Mi pare che questo sia stato avviato.

Esattamente come? Guardando esattamente a riprodurre un modello che è quello che abbiamo voluto costruire noi in questa Regione, ovvero costruire una strategia, definire quindici azioni perfettamente coerenti con la strategia sulle plastiche europee, che potranno essere arricchite, nulla vieta ovviamente di continuare ad arricchire anche un piano di azioni nel confronto che seguirà, ma indubbiamente questo piano di azioni e questa strategia è stata tutta condivisa con le parti sociali. È una strategia che vuole una comunità regionale sempre più circolare, sempre più competitiva e soprattutto vuole governare la transizione per programmare, come si fa sempre in questa Regione, non tanto per arrivare primi, consigliere Rainieri, perché non è questo il punto, ma soprattutto per programmare e governare la transizione.

Governare e programmare la transizione significa prepararsi, significa prepararsi di fronte anche alle scadenze che impone l’Unione europea e che prima sono state ben descritte, che già prevedono il primo divieto per alcuni dei prodotti monouso, usa e getta, già a partire dal 2021.

Poi ci sono altri target e non c’è il tempo per entrarci, ma credo che tutti abbiano potuto anche leggere la delibera che accompagna la strategia e che ben definisce un quadro e una strategia che poi dovrà essere recepita anche dal Governo nazionale.

È la stessa cosa che abbiamo fatto con la legge sull’economia circolare. Non volevamo arrivare primi, ma eravamo nelle condizioni di dire “prepariamoci”, perché era esattamente nel novembre del 2015 che in Europa era partito il confronto sull’economia circolare. Già sapevamo che sarebbe arrivata la direttiva europea, e questo dovrà essere il pacchetto sull’economia circolare che dovrà essere a breve recepito e di cui la direttiva plastica ne è fondamentalmente una parte.

Noi ci siamo dati con questa strategia tre linee di lavoro: ridurre l’usa e getta, anche riferito al tema dei divieti, quindi ridurre quelli che saranno oggetto di divieto e dall’altra parte ridurre anche quelli…

Per quelli oggetto di divieto l’Europa dice che entrano nel 2021 perché hanno già delle soluzioni possibili alternative, mentre l’Europa stessa prevede la riduzione successiva anche per quelli che, invece, oggi non hanno una valida alternativa, che ne consenta la sostituzione. Soprattutto, la strategia dice: ridurre l’usa e getta e incentivare il riciclo. Dice: riconvertire, e qui tutto il tema del governo della transizione, il tema dell’incentivazione sulla ricerca, delle nuove filiere, come diceva anche il consigliere Bertani, della simbiosi industriale, dell’incentivazione del riciclo, della formazione, tutti pezzi gestiti in modo integrato a livello di Giunta, perché questa strategia appartiene all’intera Giunta, e che ovviamente noi vogliamo incentivare.

Poi c’è la terza parte, il tema che noi abbiamo detto, di ripulire, il tema di come noi proteggiamo in modo sostenibile gli ecosistemi marini, quelli fluviali, come proteggiamo, cioè, da questo punto di vista, questi nostri ecosistemi dagli effetti dell’inquinamento della plastica.

Abbiamo detto che la strategia prevede l’istituzione di una cabina di regia, e questa cabina di regia, che è fatta in raccordo col patto per il lavoro, quindi con le componenti del patto per il lavoro, la vogliamo però allargare anche alla comunità scientifica e al mondo associativo ambientalista, per allargarla all’intera comunità. Ma è una strategia, anche qui, che dice: definiamo gli impatti di tutte le misure e costruiamo un’agenda comune, esattamente come dice l’Agenda 2030 dell’ONU, in particolare come noi vogliamo operare.

Fra l’altro, i primi 2 milioni - qui si citano sempre i 2 milioni – sono quelli principalmente destinati alle misure ambientali. Poi discuteremo in sede di bilancio rispetto anche alle indicazioni che sono venute e che vengono dal dibattito, ma sono le misure ambientali che fanno partire per prime esattamente quella prima parte di protezione dall’inquinamento marino, dell’inquinamento della plastica per la protezione degli ecosistemi, che è esattamente un primo pezzo, così come tutto il grande tema che fa parte anche della strategia, perché l’educazione alla sostenibilità è un pezzo portante della strategia, che avverrà anche attraverso questa misura che incentiverà la sostituzione del monouso nelle feste, nelle sagre, nelle fiere, nei grandi eventi che accompagneranno e veicoleranno anche questo messaggio per comportamenti più responsabili. Oltre quello che già il bilancio, come sapete prevede, rispetto agli incentivi ai Comuni, che sono già inseriti, l’educazione alla sostenibilità, che è già finanziata perché è un pezzo portante delle nostre politiche.

Il Governo mi risulta che abbia avviato il confronto. Tra l’altro, le dichiarazioni del ministro Gualtieri, le ultime dichiarazioni che ho letto, mi sembrano andare nella direzione di rivedere esattamente queste scelte. Gualtieri ha detto: “Stiamo lavorando per migliorarla”. Incentiverà la riduzione dell’uso della plastica monouso e incentiverà il riciclo, perché serve, dal mio punto di vista ‒ dal dibattito in parte è emerso ‒ anche rendere competitiva sul mercato la plastica riciclata. Oggi la plastica riciclata non è competitiva sul mercato. Servirà, da questo punto di vista, una riflessione a tutto tondo, che mi sembra sia in corso a livello nazionale e che in ogni caso cambierà il provvedimento. Se il provvedimento cambierà, in gran parte sarà anche grazie alla Regione Emilia-Romagna e alla riflessione che stiamo portando.

Chiudo dicendo che dire solo di “no” non aiuta a guardare alla sostenibilità, non aiuta a prepararsi, come dicevo prima. Sottovalutare il cambiamento climatico o anche, e sorrido su questo... Non me ne voglia il consigliere Rainieri, ma sentir dire che il problema dell’inquinamento è solo un problema asiatico, che la plastica probabilmente è un problema cinese, che il cambiamento climatico forse è un problema cinese mi fa molto sorridere. Andate a dirlo al prossimo sciopero dei ragazzi nelle piazze per l’emergenza climatica. Ditelo voi nelle piazze a questi ragazzi.

Tutto questo non aiuta a fare l’unica cosa che, invece, vogliamo fare, e che è il principio portante esattamente della strategia che è stata condivisa. L’unica cosa che va fatta è quello che dicevo all’inizio: governare la transizione. Per governare la transizione serve davvero prepararsi, serve davvero su questo costruire, esattamente come abbiamo fatto noi, un grande piano d’azione condiviso che non solo si ponga il tema di non perdere un posto di lavoro, ma probabilmente riesca anche a costruirne qualcuno in più.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, assessore Gazzolo.

La parola all’assessore Caselli. Prego.

 

CASELLI, assessore: Grazie, presidente.

Intervengo unicamente perché sono stati presentati emendamenti intorno alla questione dello zucchero, in particolare della tassa sullo zucchero, nel senso che sul provvedimento sulla plastica è già stata ampiamente esauriente la mia collega.

Da questo punto di vista a me preme sottolineare alcune cose. Noi, come è stato giustamente rimarcato, abbiamo l’impresa qui, che peraltro è una grande cooperativa, che è l’ultimo baluardo della produzione italiana di zucchero.

Come è stato prima giustamente osservato dal consigliere Zoffoli, il settore dello zucchero è stato devastato in Italia per effetto di una decisione con cui l’allora ministro dell’agricoltura Alemanno ha deciso sostanzialmente in Europa di rinunciare alle quote dello zucchero italiano.

A seguito di quella vicenda è stato previsto che, in base a un compenso che l’Italia aveva avuto, che io non so dove poi è stato mandato, si dovevano ristrutturare e riconvertire gli zuccherifici italiani. Questo ha fatto di noi un Paese che normalmente era autosufficiente nello zucchero e ha fatto di noi un Paese che, purtroppo, non è più autosufficiente.

Detto questo, che insomma va saputo e che peraltro in giro per l’Emilia-Romagna si sa, come Giunta siamo stati vicinissimi all’azienda Coprob condividendone tutte le azioni e sostenendola anche con una grossa azione anche politica, perché non solo abbiamo sostenuto il manifesto per lo zucchero italiano, ma soprattutto abbiamo l’anno scorso contribuito a tenere in piedi la campagna di prenotazioni anche da parte degli agricoltori dell’intenzione di continuare con la coltura della barbabietola con 1.250.000 euro presi dal bilancio regionale con il sostegno ad ettaro per questa coltura. Quest’anno ci siamo battuti con le altre Regioni e abbiamo proposto un ordine del giorno che poi è stato passato all’unanimità in Conferenza delle Regioni che ha fatto sì che poi sia stato aumentato il premio accoppiato per la barbabietola.

Con ogni probabilità continueremo a sostenere questa cooperativa anche in futuro facendo di nuovo un’operazione come quella che abbiamo fatto in precedenza. Non crediamo che si possa perdere lo zucchero e quindi riteniamo che questa tassa sullo zucchero, per come è stata impostata, sia un errore per due ordini di motivi: il primo perché tasse di questo genere o si introducono a livello europeo o altrimenti si crea immediatamente una condizione di concorrenza che si altera, perché l’alterazione della concorrenza avviene nel momento in cui un produttore italiano di bevande o di qualunque cosa a base di zucchero non vede il suo concorrente di un altro Paese europeo colpito allo stesso modo.

Secondo: dato che il motivo che è alla base è un motivo molto collegato alla educazione alimentare, nel senso che io ho sentito in un convegno recentemente a Roma un componente della Commissione agricoltura della Camera del Movimento 5 Stelle dire che dobbiamo far capire che bisogna consumare meno zucchero, cosa che in sé va anche bene. Il problema è se questo sia lo strumento.

Io credo che l’educazione alimentare sia una vicenda parecchio più complessa, e soprattutto, che per come è scritta la norma, così si colpisca in modo indiscriminato chi fa bevande zuccherate gasate, che sono un problema e che le fa magari utilizzando anche zuccheri di tipo meramente chimico, non si distingua tra chi produce succhi di frutta con alte percentuali di frutta all’interno, che sono invece alimenti con alto livello zuccherino, ma di tipo naturale, e che sono invece positivi, e che di conseguenza, se è possibile, quella misura debba essere tolta, o altrimenti deve essere destinata veramente a quei tipi di alimenti che fanno particolarmente male.

Io sono poi del parere che queste cose devono essere normate a livello europeo. La questione plastica, guardacaso, è stata normata a livello europeo, proprio perché il tema era quello di evitare forme di concorrenza sleale all’interno del mercato. Per il resto, abbiamo già ribadito, e l’altro giorno sono anche intervenuta pubblicamente, che il sostegno di questa Giunta non verrà mai meno ai nostri produttori di barbabietola da zucchero, perché la barbabietola da zucchero è importantissima per le rotazioni, ha un ruolo fondamentale anche per l’agricoltura verde, quindi non si possono perdere di vista dei pezzi quando si fanno questi ragionamenti.

Per questa ragione, io personalmente non ho problemi con gli emendamenti che sono stati presentati. Mi sarebbe più piaciuto, lo dicevo prima col consigliere Rainieri, che al limite si fosse fatta una risoluzione apposta, magari bipartisan: quest’aula non si è mai divisa sulla questione dello zucchero, quindi forse era più forte farlo così. Capisco che ci siano questioni di Regolamento, per cui, se ci sono dei tempi non era possibile farlo. Era solo per ribadire, quindi, che vorrei che dall’Aula uscisse un messaggio che è comunque abbastanza unitario nel sostegno allo zucchero dell’Emilia-Romagna.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, assessore Caselli.

Apriamo ora la discussione generale sulle proposte di emendamento. Si sono già prenotati il consigliere Ranieri e il consigliere Bertani.

Consigliere Rainieri, prego. Discussione generale sulle proposte di emendamento.

 

RAINIERI: Grazie, presidente.

Intanto, mi fa piacere che l’assessore Caselli abbia detto che è una tassa sbagliata, quella sullo zucchero. Quindi, se è sbagliata, l’assessore dovrebbe dare parere favorevole ai nostri due emendamenti ed eventualmente bocciare quello proposto dal PD. Ha ragione quando dice ‒ ne abbiamo parlato un attimo prima ‒ che si poteva presentare qualcosa di condiviso, ma da quel punto di vista non è arrivato nulla. Tra l’altro, gli emendamenti del collega Marchetti non sono stati presentati all’ultimo secondo, ma erano già presentati da tempo. Qualcuno avrebbe potuto prenderne atto e valutarli. Evidentemente questo non è stato fatto. Non si è voluto trovare una soluzione condivisa, come l’assessore ha segnalato. Noi ci siamo se stabiliamo che questa, come ha detto l’assessore, è una tassa sbagliata.

Per quanto ci riguarda, l’emendamento proposto da voi nell’impegno non dice niente: “di ribadire la richiesta al Governo di non penalizzare un settore importantissimo”. Che cosa vuol dire? Che togliete la tassa? La abbassate? La aumentate? Cosa vuol dire? Questo dice tutto e niente.

La vostra strategia ‒ e rispondo all’assessore all’ambiente ‒ mi sembra più la strategia del gambero: facciamo andare avanti gli altri Paesi e facciamo indietreggiare la nostra Regione, il nostro Paese. Sì. Intanto, che siamo i primi non l’ho detto io, ma l’ha detto la sua collega. Io le ho solo ribadito che se volete essere i primi ci sono tanti altri punti che avete voluto proporre per essere i primi e poi avete fatto un passo indietro perché avete visto che primi forse eravate, ma non vincevate nessun premio.

Per quanto ci riguarda, la situazione che si è venuta a creare sulla plastica è una situazione che la Regione Emilia-Romagna ha sottovalutato. Anzi, adesso sta cercando di rincorrere il Governo per evitare una figuraccia e per evitare una perdita a livello di voto alle regionali subito dopo la Finanziaria. Vedremo quello che succederà. Vedremo quello che vorrete fare.

Ne parleremo in dichiarazione di voto. Secondo noi, l’emendamento che avete proposto sulla sugar tax non dice niente. Se ci spiegate quali sono le condizioni per cui il Governo non deve penalizzare il settore, forse lo possiamo votare. Di sicuro, così com’è scritto non lo votiamo perché non dice assolutamente niente. Grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Rainieri. 

La parola al consigliere Bertani. Prego.

 

BERTANI: Grazie, presidente. La sugar tax è presente nel Regno Unito, è presente in Francia dal 2012, è presente in Irlanda, da gennaio 2018 è presente in Estonia, è presente in Norvegia dal 1922. Quindi, la sugar tax in Europa esiste già e l’obiettivo di una tassazione del genere è ridurre l’eccesso di consumo di zucchero, non è smettere di far utilizzare lo zucchero. C’è un eccesso di utilizzo di zucchero in alcune bevande e in alcuni alimenti. In Italia abbiamo un’alta percentuale di minori con problemi di obesità. I problemi di obesità sono causati anche dall’assunzione eccessiva di zuccheri, che sono anche nei soft drink, nelle bibite gasate zuccherate. Su questo un intervento va fatto. Dire che la sugar tax di per sé è sbagliata è come prima dire che la tassa sulla plastica di per sé è sbagliata. Sono interventi che vanno calibrati, ovviamente, per non intaccare un settore produttivo, ma che vanno fatti perché hanno uno scopo, che è anche quello di socializzare dei costi che ci sono, perché poi sono costi sanitari che abbiamo e quindi vanno disincentivati. Scusate, quando fu introdotto il divieto di fumo nei locali pubblici, quanti ristoratori alzarono le bandiere per dire che li mandavamo in rovina perché la gente non sarebbe più andata nei locali? Però, era un intervento da fare, perché il fumo fa male. L’assunzione eccessiva di zuccheri fa male, quindi anche questo è un intervento necessario. È ovvio che i settori produttivi si devono adattare, però sono interventi che vanno fatti. Io voterò negativamente ad entrambi gli emendamenti.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Bertani.

La parola al consigliere Marchetti Daniele.

 

MARCHETTI Daniele: Grazie, presidente.

Innanzitutto prendo atto del fatto che il nostro invito di chiarire meglio l’emendamento presentato dal Partito Democratico per quanto riguarda la tassa sullo zucchero è caduto nel vuoto. Abbiamo chiesto di far chiarezza…

 

(interruzione)

 

Me ne sono accorto, consigliera, però non si è capito voi che cosa state chiedendo al Governo di non penalizzare, in che modo?

 

(interruzione)

 

In che modo? In che modo non volete penalizzare l’intero settore? Perché dire: la tassa è sbagliata è un conto; però, la volete modificare? Non la volete modificare? Volete introdurre altre iniziative per andare a compensare l’aggravio economico che comporta la tassa? Che cosa volete fare? Che cosa avete in mente? Qual è la vostra proposta, la vostra idea come Partito Democratico dell’Emilia-Romagna? Perché al Governo nazionale ci siete voi, insieme al Movimento 5 Stelle.

Ho ascoltato l’intervento del consigliere Bertani, che ha fatto presente che in diversi Paesi ci sono tasse di questo tipo. Però, detta come va detta, a me importa fino a un certo punto. Nel senso che non è che se gli altri Paesi introducono normative penalizzanti per il settore produttivo (non conosco quelle normative nel dettaglio, quindi non saprei), noi le dobbiamo seguire per forza. Se cioè si vuole apportare un beneficio alla salute dei cittadini, lo si deve fare, come dicevo questa mattina, durante il mio intervento, agendo sull’educazione alimentare, sulla prevenzione, temi che abbiamo già affrontato tantissime volte, ad esempio quando abbiamo parlato della legge regionale sulla prevenzione. Ci sono tantissime iniziative che si possono mettere in campo per ridurre i problemi legati al diabete, al sovrappeso, tutto quello che vogliamo. Però, introdurre una tassa che penalizza chi produce è dannoso per l’intero sistema economico regionale, soprattutto quando parliamo di un settore ormai focalizzato sul nostro territorio.

È evidente infatti che non è rimasto più nulla sul territorio nazionale per quanto riguarda la filiera dello zucchero, è rimasto poco e niente. Poi, voi cercate in continuazione di scaricare la colpa su altri, ma era chiaro che lì c’era un quadro, un disegno a livello europeo, che ha fortemente penalizzato il nostro Paese, per favorire chi? Per favorire i colossi del settore, francesi e tedeschi. Questa è la realtà dei fatti.

Noi oggi introducendo la tassa sullo zucchero non facciamo altro che penalizzare ulteriormente, dare l’ennesima mazzata a un settore già in difficoltà. Voi avete un bel dire che avete fatto di tutto per aiutare il settore; ma poi, quando c’è da alzare la testa nei confronti anche di un governo che vi rappresenta, vi nascondete dietro dei documenti che non dicono nulla.

Diciamo allora le cose come stanno: cercate in extremis di lavarvi la coscienza, dicendo che è vostra intenzione fare qualcosa, anche se non si è capito cosa, ma poi non diciamo assolutamente nulla, non diciamo nulla all’azienda, a quei lavoratori che sono minacciati da iniziative di questo tipo. Parliamo anche di occupazione che riguarda il nostro territorio. Sono tutte azioni, quelle proposte dal Governo, che a cascata peseranno in maniera incredibile sull’intera economia regionale.

Non comprendo per quale motivo voi non abbiate il coraggio di dire con chiarezza che cosa volete fare. Ho capito che l’assessore in linea di principio ritiene sbagliata la tassa, ma dateci qualche soluzione. Siete voi la maggioranza che governa questa Regione. Siete voi che avete i contatti con il Governo nazionale, con chi vuole introdurre questo ennesimo balzello. Smettetela di nascondervi dietro un dito. Gettate la maschera e dite: “A noi la tassa va bene. Cerchiamo di far passare il messaggio che, a livello territoriale, siamo contro, così in vista delle elezioni cerchiamo di salvare qualche voto. E abbiamo finito il nostro compitino”. Ditelo chiaramente e finiamola. Almeno evitiamo di prenderci in giro.

Dire che è già stato detto quando non è stato detto un bel niente è una presa in giro. Capisco ancora bene il senso delle parole. Mi dispiace per voi. Non cercate di vendere una realtà differente da quella che è.

 

(interruzione)

 

Non capisco mentre intervengo. Prenda la parola e dica la sua opinione, visto che cerca di scaricare la colpa su altre persone senza spiegare, in realtà, per quale motivo l’intero settore saccarifero è stato demolito ‒ è questo il termine giusto ‒ a livello nazionale.

Ribadisco la posizione che ho già espresso durante il mio intervento e che ha rimarcato il consigliere Rainieri. Se ci fosse una posizione chiara noi saremmo anche disponibili a valutare un voto differente. In caso contrario, manterremo la nostra linea chiara contro l’introduzione di questa tassa e bocceremo la vostra proposta assolutamente fumosa.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Marchetti.

La parola alla consigliera Montalti. Prego.

 

MONTALTI: Grazie, presidente.

Intanto, volevo rilevare come nell’arco di mezz’ora la Lega sia passata da una grande battaglia sulla plastic tax a una grande battaglia sulla sugar tax. Vediamo che la vostra attenzione sui problemi è veramente volatile e che rapidamente cambiate idea e prospettiva, nell’arco di pochi secondi.

L’assessore Caselli ha spiegato in maniera dettagliata quella che è la nostra posizione, che non è una posizione che nasce oggi, è un percorso che la nostra Regione porta avanti da anni, vicino a un settore che è un settore importante che certo non ha subìto una crisi a causa della Regione Emilia-Romagna. Poi, siamo interlocutori del Governo e non mi pare che ci siamo mai sottratti in nessun momento di questa legislatura, di Governi ce ne sono stati diversi, dal nostro ruolo di difesa di quello che era il territorio emiliano-romagnolo e di sostegno a quelle che erano le realtà imprenditoriali economiche e sociali dell’Emilia-Romagna.

Dico solo che mi sembrate molto leggeri nell’affrontare questi problemi e che evidentemente si vede che abbiamo il passaggio elettorale perché l’obiettivo non è quello di entrare nel merito delle situazioni, ma l’obiettivo è quello di sparare in alto certi temi passandoci attraverso senza davvero voler cercare di affrontare il problema.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliera Montalti.

La parola al consigliere Rainieri.

 

RAINIERI: Cercherò di essere volatile e leggero, anche se faccio fatica per due motivi: perché sono un po’ infortunato e perché sono un po’ in sovrappeso. È una questione anche di fatto personale quella che stiamo discutendo, consigliera Montalti.

A parte le battute, mi dispiace, non so se la consigliera Montalti, insieme al consigliere Zoffoli, che hanno parlottato finora senza prendere la parola, erano intenti a parlare di qualcosa d’altro, ma visto che stiamo parlando di due emendamenti presentati dal collega Marchetti, non all’ultimo secondo, ma che fanno parte delle quattro risoluzioni di cui si sta discutendo, non capisco perché la consigliera Montalti si sia inventata di dire che noi abbiamo cambiato argomento, abbiamo dimenticato quello sulla plastica e stiamo parlando dello zucchero.

Ribadisco che forse se invece di parlare a microfono spento con i suoi colleghi stesse un po’ più attenta e avesse seguito la discussione dall’inizio avrebbe capito che fanno parte degli stessi argomenti. Ribadisco, noi faremo tutto questo a fini elettorali, voi però mi dite qual è il fine che state seguendo? Perché in questo caso non state aiutando né le industrie saccarifere del nostro territorio, né i cittadini, perché intanto questa tassa va a colpire l’anello più debole della catena, cioè i produttori, quindi gli agricoltori che ancora una volta sono quelli più deboli, mentre invece questa tassa andrebbe imposta alle grandi ditte che utilizzano lo zucchero in eccesso, per bevande o altro. Invece no, è più facile colpire sempre gli agricoltori, perché sono quelli più deboli.

Perché non fate una tassa che vada a colpire la Coca Cola, ad esempio? La società Coca Cola perché utilizzano troppo zucchero? Perché l’assessore all’ambiente questo non lo dice? Invece è più facile dire che attacchiamo le ditte e gli agricoltori.

Consigliera Montalti, noi – ne abbiamo parlato con il collega Marchetti – saremmo stati intenzionati, lo ha detto lui, a votarvi l’impegno stralciato dalla risoluzione, quello che avete presentato. Ma questo impegno, ribadisco, non dice niente. Se voi lo emendate, o siete disponibili ad aggiustarlo come uno dei nostri, noi siamo disponibili a votarvelo; ma così questo emendamento non dice niente. L’aria fritta la state vendendo voi, state cercando di difendervi ancora una volta dai provvedimenti del vostro Governo, contro gli emiliano-romagnoli, per andare in campagna elettorale dicendo: noi ci stiamo provando, Bonaccini è andato al Governo a chiedere di modificare questo, quell’altro e quell’altro. Quindi, mettetevi d’accordo col vostro presidente della Regione, col vostro Governo, e poi dite una volta per tutte ai cittadini se volete aiutarli togliendo un altro balzello agli agricoltori sulla sugar tax; e un altro balzello, invece, agli imprenditori, ma soprattutto alle famiglie che lavorano in quel settore, della plastic tax.

Questo è il vero dialogo su cui si può ragionare. Grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Rainieri.

Consigliere Galli, prego.

 

GALLI: Grazie, presidente.

Il collega che mi ha preceduto ha dato disponibilità a cambiare la sua contrarietà ai documenti presentati dalla maggioranza, in cambio della valutazione di un documento comune.

Io questa disponibilità non la do. Non la do perché credo che la malafede di chi rappresenta la maggioranza si veda da tanti passaggi: il primo, la scadenza con cui sono stati presentati i documenti e gli emendamenti, all’ultimo minuto. Nella giornata di oggi presentare degli emendamenti che si inseriscono surrettiziamente sui documenti che riguardano tutto un altro argomento lo riteniamo un tentativo di buttare la palla in tribuna, assolutamente da stigmatizzare. Noi oggi parliamo in realtà di due tasse: il Governo nazionale ha bisogno di proventi, e come spesso succede, si colpisce dove capita, senza fare grandi valutazioni sulle conseguenze.

Quello che dico è la stessa frase, lo stesso concetto, gli stessi termini che sono stati usati dal presidente Bonaccini che, quando ha scoperto all’improvviso che venivano penalizzati due settori importanti della nostra economia emiliano-romagnola, certamente si è preoccupato di avvisare il Governo che, a pochi mesi dalle elezioni regionali, era bene non colpire l’unica industria di trasformazione saccarifera rimasta in Emilia-Romagna o il comparto della produzione della plastica e degli imballaggi.

Oltre alle date, che rivelano poco interesse per voi reale su questi temi, se non cercare di coprire con delle cortine fumogene quello che non avete fatto in questi mesi e in questi anni, noto una grande discrepanza tra gli interventi dell’assessore, del presidente della Regione e del collega Taruffi. Mentre per giustificare le tasse sulla plastica o sullo zucchero si tirano fuori grandi valori e grandi obiettivi, la stessa cosa fatta dal collega del Movimento 5 Stelle... Si dice: “Noi dobbiamo dare dei segnali e l’industria si deve trasformare, deve seguire quello che le viene indicato dal potere politico”. Non è così. L’industria fa quello che può. Non può eliminare la plastica. Non si può preoccupare del cattivo uso della plastica al termine del proprio uso industriale. La colpa è di chi usa la plastica abbandonandola in giro, abbandonandola sulle nostre terre o sui nostri mari o sui nostri fiumi. Certamente non è colpa di chi la produce. Dire che chi produce la plastica e chi produce lo zucchero si deve preoccupare di come viene usato e di come viene malamente usato ‒ sottolineo questo termine ‒ certamente è un approccio sbagliato.

Il collega del Movimento 5 Stelle, parlando della plastica, ha usato gli stessi termini con cui a Taranto parlano dell’ILVA. Non ci si preoccupa di risolvere il problema. Ci si preoccupa di avere un provvedimento demagogico buono per la giornata in cui viene pronunciato. Quando un importante ex ministro del Governo dice: “A Taranto per la decarbonizzazione dell’ILVA ricorriamo all’idrogeno” e gli viene detto: “Ancora non c’è la possibilità di usarlo”; “Lo proveremo a Taranto, lo proveremo all’ILVA” dimostra di non sapere che i problemi vanno risolti nel giorno in cui sorgono. Non si può dire che oggi c’è un problema all’ILVA e, prima che ci sia un impianto a idrogeno funzionale, passeranno mesi, anni o decenni.

La stessa cosa succede per questo provvedimento. Noi oggi tassiamo un settore che viene penalizzato pesantissimamente. Ricordo che quell’euro in più vuol dire raddoppiare, praticamente, i costi di produzione. Noi distruggiamo un’industria presente sul nostro territorio per permettere ai colleghi della sinistra di avere una bandierina da mostrare. Non credo che le avversità, i cambiamenti climatici dipendano da questa plastica o da questo zucchero. Certamente, non posso non notare che quello che è stato detto in questi giorni e in queste settimane dal presidente Bonaccini è il rovescio di quello che ha sostenuto il collega Taruffi oggi. Mi piacerebbe che delle due posizioni una fosse più chiara. Mi sembra che quella del presidente uscente Bonaccini sia quella certamente più comprensibile.

Le scorribande demagogiche credo che sarebbe ora di lasciarle ai tempi passati.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Galli.

La discussione generale sulle proposte di emendamento è conclusa, perché non ho altri iscritti. Dichiarazioni di voto congiunte sulle risoluzioni e sugli emendamenti. Qualcuno chiede la parola?

Facci Michele, prego. Ha cinque minuti.

 

FACCI: Mi spiace che l’assessore Caselli, dopo aver lanciato il sasso, abbia nascosto la mano e se ne sia andata. Credo che un assessore di una Regione così importante come la nostra, che tanta importanza ha nel settore agroalimentare, un assessore che dica che un provvedimento assunto dall’Unione europea sia colpa di un ministro della nostra Repubblica sia un fatto che la squalifica nella sua intelligenza e nella sua professionalità, che le ho sempre riconosciuto, ma forse oggi mi debbo ricredere.

Ci sta tutto, la dialettica politica, la contrapposizione, anche il clima elettorale, ma quando si dice che la fine delle quote zucchero è stata decisa dal ministro Alemanno si dice un falso, si dice un falso. Lo si dice o in malafede o in buona fede. In buona fede vuol dire che si ignora la materia.

Siccome credo che l’assessore non ignori la materia, a questo punto l’assessore era in malafede. Il processo di cambiamento della PAC, che ha determinato la fine dell’OCM zucchero, cioè l’Organizzazione Comune di Mercato sullo zucchero, è un processo cominciato alla fine degli anni Novanta con un passaggio da una politica assistenzialista a una politica genericamente globalizzata.

Effettivamente una politica agroalimentare in materia di zucchero protetta dava tanti soldi sui territori, tanti posti di lavoro, tanto benessere. Nessuno è stato contento di questo. È chiaro che le conseguenze sono state una drastica riduzione dei posti di lavoro e moltissimi zuccherifici hanno chiuso. Ma questo ha deciso l’Europa, Europa di cui qua ho sentito tante volte riempirsi la bocca “l’Europa, ce lo chiede l’Europa”. Ecco, lo chiese l’Europa, lo chiese, anzi, lo impose, anche perché l’Unione europea venne condannata dal WTO proprio sulla questione dello zucchero.

Quando si dice che è stata colpa di quel ministro del governo Berlusconi, ed era il ministro Alemanno, si dice, ripeto, attribuendo la colpa come se fosse stata una scelta autonoma meditata e serena di quel Governo: no, la fine delle quote zucchero l’ha decisa l’Europa. Che cosa fece il governo allora? Cercò di limitare i danni e cercò di fare la scelta, come tutti gli Stati membri fecero: pretesero delle garanzie e le garanzie furono rappresentate da denari, tanti, mai visti prima sul settore. Dovevano compensare i danni.

C’è chi si riconvertì, perché era legato alla riconversione; e c’è chi se li mise in tasca, nel senso buono del termine, a ristoro di danni. Furono dati denari a tutti: a industriali, viticultori, contoterzisti, alla Regione. La stessa Regione, questa Regione prese denari legati a quelle scelte. Oggi sentir dire dall’assessore che la colpa è stata del ministro, ripeto, è una cosa inaudita, pur riconoscendo e avendo sempre riconosciuto all’assessore quantomeno una serietà e una linearità istituzionale della sua persona.

Oggi, obiettivamente mi ricredo su questo giudizio. Ribadisco che la questione è stata allargata alla questione dello zucchero perché stiamo parlando e siamo entrati nella questione legata a una tassa del tutto finalizzata a fare cassetta. Sono tutte e due accomunate, e il comun denominatore è che sono entrambi provvedimenti che colpiscono i consumatori, perché colpiscono i consumatori finali, e sono delle iniziative, sono dei provvedimenti che sono ingiusti, per il fatto, soprattutto quello della plastic tax che non è preceduto da una corretta e seria politica di riconversione della filiera. Quindi, voterò contro la risoluzione della maggioranza, che vuole far finta che il problema non esista e lo vuole edulcorare e, in un certo senso, sminuire, e naturalmente a favore di quelle dei colleghi di questi banchi.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Facci.

La parola al consigliere Rainieri.

 

RAINIERI: Grazie, presidente.

Dispiace, intanto, che stiamo facendo le dichiarazioni di voto e mancano tutti e due gli assessori di riferimento della materia. Dispiace anche che l’assessore Caselli abbia detto che non c’erano i tempi per trovare una soluzione congiunta, perché gli emendamenti questa mattina, quando l’aula è stata aperta, erano già distribuiti sui banchi. Eravamo in discussione generale fino alla chiusura dei lavori della mattinata, quindi c’era tutto il tempo, volendo, per trovare una soluzione, per discutere di una soluzione, sapendo che il Regolamento prevede la possibilità di presentare risoluzioni o emendamenti durante tutto l’arco della discussione generale. Si sarebbe potuto tranquillamente fare. Comunque, in quest’aula più volte, se arriva qualcosa di condiviso, viene inserito anche all’ultimo secondo fuori da quello che è lo schema della regola. Dispiace che un assessore conosca poco il Regolamento della nostra Assemblea.

Detto questo, come abbiamo detto sia io che il consigliere Marchetti, eravamo disponibili a valutare e votare positivamente l’impegno che loro avevano suggerito. Visto che non hanno dato una giustificazione su come trovare una soluzione per risolvere il problema, siamo costretti a votare contro la risoluzione 9177 e l’emendamento a prima firma Montalti sullo stesso oggetto.

Voteremo a favore della risoluzione 9098, a prima firma Tagliaferri, della risoluzione 9092, a firma Galli, e voteremo a favore degli emendamenti presentati dal consigliere Marchetti alla risoluzione 9120 e della risoluzione 9120, dispiaciuti del fatto che in questa Regione non ci sia un’autonomia decisionale, ma si ascolti ancora quello che viene detto, anzi, più che detto, dettato dal Governo nazionale e dai leader dei partiti politici, che in questo caso stanno dimostrando di non avere nessun interesse e di non avere a cuore il futuro della regione Emilia-Romagna e, soprattutto, dei propri cittadini. Grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Consigliere Rainieri, grazie.

La parola al consigliere Callori.

 

CALLORI: Grazie, presidente. Mi sono riletto durante la discussione le risoluzioni. Praticamente l’impegno è uguale per tutte. L’unica differenza è quella inserita dalla risoluzione del Gruppo del Partito Democratico dove si dice “a proseguire nell’attuazione delle misure previste dal Piano appena approvato destinandovi anche le ulteriori risorse che il bilancio 2020 consentirà di reperire per quanto riguarda la delibera regionale”.

È chiaro che qui si è voluto fare una strumentalizzazione politica, anche perché sentendo gli interventi dei consiglieri e degli assessori ho sentito cose diverse da quelle che sono scritte, perché l’assessore dice che nella delibera di Giunta approvata non si prevedono tasse, ma è una strategia. Posso anche condividerlo, infatti si parla di promozione di iniziative di monitoraggio. È come se l’avessero fatta per parare il colpo da quello che stava facendo il Governo nazionale.

Mentre mi hanno fatto piacere le parole che recitava il consigliere Zoffoli: ricerca e sperimentazione alternativa. Questo dovrebbe essere qualcosa su cui puntare, tanto che vi leggo proprio quello che è apparso su un quotidiano locale oggi di Piacenza, di un’azienda che lavora anche all’estero per quanto riguarda il caffè in cialde, la Musetti e dice: “La ricerca al servizio del gusto. Le cialde sono prodotte con una carta filtro al cento per cento compostabile. Le capsule sono smaltite nell’organico”. Non è servita una legge, non è servita nessuna tassa, ma è la capacità dell’imprenditore emiliano-romagnolo che da solo sa lavorare sui temi per quanto riguarda il consumare meno plastica e riciclare.

Penso che questo sia un esempio emblematico di cosa vuol dire essere imprenditori e cosa vuol dire fare leggi. Diciamo che dobbiamo lanciare le aziende verso il futuro e guardare al futuro, ma se il futuro è fatto di tasse perché la tassa deve essere perché il bambino non deve assumere lo zucchero, non deve mangiare dello zucchero, capite che il tema è diverso: obblighiamo le associazioni a non usare i piatti di plastica. Ci vuole un percorso prima per poter arrivare per i bambini a far capire che devono mangiare roba dolce in dosi limitate, perché fanno male, e lo stesso deve essere utilizzato per un percorso per arrivare al massimo del riciclo e poi eventualmente anche a togliere la plastica dal mercato.

Quindi, anche per il nostro Gruppo, il voto favorevole sarà per le tre risoluzioni, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, con gli emendamenti della Lega e contrario per la risoluzione del Partito Democratico e gli emendamenti del Partito Democratico.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Callori.

La parola al consigliere Bertani. Per dichiarazione di voto.

 

BERTANI: Per dichiarazione di voto. Intanto eravamo partiti col discutere di plastica e invece siamo arrivati al caffè e allo zucchero.

Il consigliere Callori mi dà uno spunto interessante. Noi abbiamo degli imprenditori che vedono avanti nel futuro, quindi sono già concorrenziali rispetto a questi provvedimenti, che arriveranno, nel senso che l’uscita dal mondo della plastica, o la riconversione del mondo della plastica, arriva. Se quindi noi anticipiamo e noi siamo in grado di anticipare quei cambiamenti, abbiamo un vantaggio competitivo, e noi abbiamo delle aziende che hanno e stanno accumulando questo vantaggio competitivo.

Quelle tassazioni, sia sullo solo zucchero che sulla plastica vanno in quella direzione, se vengono reinvestite anche ad aiutare gli imprenditori illuminati a riconvertirsi. Per quanto riguarda le risoluzioni, voteremo contrariamente alle risoluzioni presentate da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. Voteremo no agli emendamenti contro la sugar tax, perché ben calibrata è una tassa che serve, ovviamente, tenendo conto di non danneggiare le imprese, ma tenendo conto anche che c’è un danno sanitario che in qualche modo dobbiamo prevenire.

Per quanto riguarda la risoluzione del Pd non condividiamo tutta la parte introduttiva, mentre l’impegno finale, che è quello di sostenere il piano che si vuole attuare in Regione e calibrare bene la tassa sulla plastica, ma calibrare bene, e quindi procedere in quella direzione, quei due impegni li votiamo favorevolmente.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Bertani.

La parola al consigliere Sassi.

 

SASSI: Grazie, presidente.

Come si suol dire, sarò breve. Io ho ascoltato con attenzione molti interventi interessanti. Sono convinto anch’io, come diceva chi è intervenuto stamattina – se non ricordo male, il collega Sabattini – sul fatto che è importante che cambiamo le nostre abitudini di consumo alimentari. Come diceva anche l’assessore Caselli, concordo sul fatto che cambiare abitudini alimentari, che è molto importante, non sia certamente cosa semplice.

Ci siamo detti tante belle cose. Ho sentito anche l’assessore Gazzolo. Su alcune cose concordo anche con lei. Ho sentito gran belle cose da tutti, devo dire. A macchia di leopardo, concordo un po’ con tutti. Cose interessanti le ho sentite un po’ da tutti. Il problema è che quando ci siamo detti le cose interessanti non abbiamo spostato nulla rispetto al problema.

Rimango sulla posizione che ho detto. Con questa tassa, riguardo alla plastica, calata così, senza pensare a una filiera chiusa, allo sviluppo di una filiera che non può fare l’Emilia-Romagna da sola, ovviamente, deve essere fatta a livello coordinato con lo Stato e con altri enti pubblici interessati, non si va da nessuna parte. Non si fa una grande differenza. Con tutte le buone intenzioni, con tutte le buone pianificazioni... Quando parlo di “buona pianificazione” non mi riferisco certo al Piano rifiuti regionale. La mia opinione è nota. Ogni buona azione che va nella giusta direzione può fare la differenza. Che ne sposti uno o ne sposti cento, se sposta qualcosa è certamente interessante.

Il problema è che, quando ci siamo detti tante belle cose, giuste, assolutamente condivisibili, non abbiamo risolto nulla. Io ho letto risoluzioni e emendamenti. Tutto molto bello, però se avessi dovuto pensare a degli emendamenti a queste risoluzioni ci passavo la giornata, perché sono tutte un po’ da ritoccare parecchio. Tutte, a vario titolo.

La mia opinione l’ho detta. Purtroppo non ho una risoluzione a firma Bertani, che è il mio candidato a ministro dell’ambiente preferito. Non potrò votare la sua. Di conseguenza, non voterò neanche le altre.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Sassi.

Non ho più iscritti in dichiarazione di voto.

Prima di passare alla votazione degli emendamenti, nomino scrutatori i consiglieri Zoffoli, Zappaterra e Daniele Marchetti.

Mettiamo in votazione le diverse risoluzioni.

 

(interruzione)

 

Va bene. Mettiamo in votazione risoluzione per risoluzione. Quando arriviamo agli emendamenti, li mettiamo in votazione elettronica.

Mettiamo in votazione la prima risoluzione, la 9098, per alzata di mano. Chi è a favore? Scusate, avete ragione, a firma Tagliaferri, Callori e Facci. È la n. 9098. Adesso ho capito, lo devo dire. Grazie.

Contrari? Astenuti?

È respinta.

 

(La risoluzione oggetto 9098, con votazione per alzata di mano, è respinta a maggioranza dei presenti)

 

Votiamo la n. 9092, a firma Galli.

Chi è a favore? Chi è contrario? Chi si astiene?

 

È respinta.

 

(La risoluzione oggetto 9092, con votazione per alzata di mano, è respinta a maggioranza dei presenti)

 

Ora in votazione gli emendamenti. Votiamo il primo emendamento, con voto elettronico, di Daniele Marchetti. È il n. 1, con voto elettronico.

Votazione dell’emendamento 1 sulla risoluzione 9120.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con registrazione dei nomi)

 

Favorevoli 8

Contrari 25

Astenuti 0

 

È respinto.

 

Passiamo alla votazione dell’emendamento n. 2, a firma Daniele Marchetti, sempre sulla risoluzione 9120.

Votazione elettronica.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con registrazione dei nomi)

 

Favorevoli 9

Contrari 25

Astenuto 0

 

È respinto.

 

Ora mettiamo in votazione la risoluzione 9120.

Consigliera Montalti, prego.

 

MONTALTI: Volevo chiedere la votazione elettronica per gli emendamenti a mia firma.

 

PRESIDENTE (Saliera): Bene.

Mettiamo in votazione la risoluzione 9120, a firma Rainieri, Bargi, Delmonte, Rancan, Marchetti Daniele, Liverani, Pettazzoni Pompignoli, per alzata di mano.

Chi è a favore? Chi è contrario? Chi si astiene?

È respinta.

 

(La risoluzione oggetto 9120, con votazione per alzata di mano, è respinta a maggioranza dei presenti)

 

Passiamo ora alla risoluzione 9177, votazione degli emendamenti.

Emendamento n. 1, a firma della consigliera Montalti, con votazione elettronica. Prego.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con registrazione dei nomi)

 

Risultato votazione sull’emendamento n. 1 Montalti sulla risoluzione 9177.

 

Favorevoli 20

Contrari 14

Astenuti 0

 

È approvato.

 

Emendamento n. 2, a firma della consigliera Montalti, sull’oggetto 9177, in votazione.

Votazione elettronica. Prego.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con registrazione dei nomi)

 

Risultato della votazione sull’emendamento n. 2, a firma Montalti.

 

Favorevoli 21

Contrari 14

Astenuti 0

Presenti 36

 

È approvato.

 

Procediamo con la votazione sulla risoluzione 9177, a firma dei consiglieri Montalti, Calvano, Caliandro, Sabattini, Bessi, Pruccoli, Ravaioli, Zoffoli, Campedelli, Tarasconi, Zappaterra, Benati, Marchetti, Boschini, Poli, Paruolo, Serri, Soncini, Rontini, Molinari.

Consigliere Bertani, prego.

 

BERTANI: Come avevo annunciato prima, chiedo, se è possibile, la votazione per parti separate.

Chiedo di votare solo i due impegni originali separatamente da tutto il resto della risoluzione. I due impegni originali sono “a proseguire nell’attuazione delle misure” e “a chiedere al Governo la revisione della plastica tax”. Questi due impegni votati separatamente da tutto il resto.

 

(interruzione)

 

Il dispositivo originale votato separatamente. Adesso al dispositivo è stato aggiunto un ulteriore impegno.

 

PRESIDENTE (Saliera): Metto in votazione la prima parte fino a “packaging”. La seconda parte è “impegna la Giunta”.

 

BERTANI: Non tutto, perché l’emendamento ha aggiunto un impegno ulteriore.

 

PRESIDENTE (Saliera): Scusate un attimo, perché è un po’ complicato con il fatto che c’è l’emendamento.

Allora, un po’ di attenzione. È stata chiesta dal consigliere Bertani la votazione per parti separate. Quindi, la prima parte in votazione è tutto il “reso noto, sottolineato” fino a “packaging” più l’emendamento n. 2 che è già stato votato. Poi, nella seconda votazione da “impegna la Giunta” solo sui due punti che andremo a votare.

Mettiamo in votazione tutta la premessa, la parte scritta prima dell’impegno alla Giunta, con i due emendamenti già che sono stati votati.

Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?

 

È approvata.

 

(La prima parte della risoluzione oggetto 9177, con votazione per alzata di mano,

è approvata a maggioranza dei presenti)

 

Mettiamo in votazione da “impegna la Giunta” con i due punti. Finisce a “virtuosi”.

Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?

 

È approvato.

 

(La seconda parte della risoluzione oggetto 9177, con votazione per alzata di mano,

è approvata a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): Con questo abbiamo chiuso questo argomento.

 

OGGETTO 9141

Risoluzione per impegnare l'Assemblea legislativa e la Giunta a divulgare, presso tutti i soggetti interessati, la relazione conclusiva della Commissione speciale di ricerca e di studio sul tema delle cooperative cosiddette spurie o fittizie, ricercando inoltre l'introduzione di una disciplina che contrasti il fenomeno della "falsa cooperazione" ed i comportamenti illeciti ad esso sottesi. A firma dei Consiglieri: Sabattini, Caliandro, Prodi, Taruffi, Bargi, Marchetti Daniele, Calvano, Boschini, Rossi, Zappaterra, Iotti, Mumolo, Galli, Facci, Serri, Torri, Bertani

(Discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Saliera): Procediamo con il punto successivo, 9141: Risoluzione per impegnare l’Assemblea legislativa e la Giunta a divulgare presso tutti i soggetti interessati la relazione conclusiva della Commissione speciale di ricerca e di studio sul tema delle cooperative cosiddette spurie o fittizie ricercando inoltre l’introduzione di una disciplina che contrasti il fenomeno della falsa cooperazione e di comportamenti illeciti ad esso sottesi, a firma dei consiglieri Sabattini, Caliandro, Prodi, Taruffi, Bargi, Marchetti Daniele, Calvano, Boschini, Rossi, Zappaterra, Iotti, Mumolo, Galli, Facci, Serri, Bertani e Torri.

Discussione generale sul documento. Dieci minuti per ciascun consigliere.

La parola al consigliere Sabattini Luca. Prego.

 

SABATTINI: Grazie, presidente.

Innanzitutto, tengo a scusarmi ancora con i colleghi per stamattina. Purtroppo ero impegnato nella conferenza-stampa di presentazione dei lavori conclusivi di questa Commissione che come sapete è stata istituita nei primi mesi del 2018, con voto unanime di tutta l’Assemblea.

Io non entrerò ovviamente nel merito della presentazione di tutta la relazione, che vi è stata consegnata. Tenevo a ribadire, a portare in aula un documento. Come voi sapete, la relazione della Commissione di studio non ha bisogno di un’approvazione direttamente in aula, ma tenevo davvero a fare i ringraziamenti per la grande collaborazione avuta sia dall’Ufficio di presidenza che da tutti quanti i membri della Commissione.

Questa relazione arriva in aula dopo un lavoro approfondito, che ci ha visto audire oltre 35 soggetti. È un lavoro anche di approfondimento, non soltanto volto a fare una fotografia e uno studio del fenomeno, ma insieme ai colleghi di tutte le forze politiche abbiamo deciso in Commissione di andare un po’ oltre il solito compito di studio, provando a costruire una proposta, una proposta che credo, spero possa essere utile alla nostra Regione, all’Amministrazione che entrerà dopo le elezioni del 27 gennaio. Abbiamo, penso, prodotto un’analisi e anche una proposta che potrebbe, giustamente, secondo me, candidare la nostra Regione come punta più avanzata e come sperimentatore di strumenti nuovi di contrasto a questo che è un fenomeno assolutamente deteriore del sistema economico. Nella relazione vi sono in gran parte sia le ragioni territoriali ed economiche della nascita di questo fenomeno, ma anche l’evoluzione giuridica che vi è stata nel mondo della cooperazione, partendo dall’articolo 45 della Costituzione fino ad analizzare nel dettaglio ‒ come abbiamo fatto nei nostri lavori, con i contributi dei soggetti auditi ‒ tutta quella che è stata l’evoluzione normativa sugli appalti e la normativa riguardante il lavoro.

Volevo ulteriormente ringraziare i colleghi. Il lavoro di questi mesi è servito a tutti noi per renderci conto di come si sta evolvendo il nostro sistema economico, sottolineando sempre quanto sia necessario trovare il modo di dividere il più possibile la buona cooperazione, la buona impresa nel suo complesso da questi elementi assolutamente deteriori. Come ho detto in conferenza stampa, la nostra missione deve essere sempre di più cercare di cacciare il più velocemente possibile la moneta cattiva, perché quando arriva la moneta cattiva, normalmente, rischia di trasformare anche il sistema economico in alcune sue parti ‒ purtroppo abbiamo visto alcuni esempi ‒ in cattivo.

La concorrenza sleale, il dumping contrattuale, lo sfruttamento del lavoro, come abbiamo analizzato, è un elemento deteriore per tutti, sia per i cittadini normali, perché qui stiamo parlando di altissima evasione fiscale, di altissima evasione contributiva, che tolgono importanti risorse al sistema pubblico; dall’altra parte, è un sistema che rischia di desertificare, perché si mette in concorrenza sleale e illegale con la gran parte delle cooperative, ma delle imprese tutte della nostra Regione. Parlo anche di imprese, perché nei mesi, negli approfondimenti abbiamo capito come anche l’attenzione che in parte credo anche del lavoro che stavamo facendo ha messo sul fenomeno della falsa cooperazione sta facendo modificare anche i comportamenti illegali che continuano ovviamente a esserci, ma che si stanno spostando anche su forme giuridiche diverse.

Nel corso anche della relazione abbiamo voluto dare una sottolineatura su come era più corretto probabilmente parlare di falsa impresa, che quindi riguardasse anche le società di capitali e le Srl e le Srl semplificate.

La proposta che facciamo, che trovate all’interno del capitolo 5 della relazione, è appunto quella di sfruttare, e su questo chiudo, quello che può essere un grandissimo alleato del nostro tempo. Uno sono sicuramente le informazioni, quindi la condivisione delle informazioni per creare questa batteria di indicatori qualitativi e quantitativi che ci possono aiutare in modo preventivo a segnalare delle anomalie e dall’altra parte il grande elemento della valorizzazione del brand per le singole imprese, perché è chiaro che se costruiamo un ambiente digitale dove vi siano delle informazioni selettive che permettono di fare delle comparazioni tra soggetti anche il controllo sociale e quindi anche la tutela dei singoli brand delle imprese che poi decidono di rapportarsi anche tra di loro attraverso contratti di servizio o contratti d’appalto può essere un importante alleato per evitare che poi venga compromessa anche la valorizzazione dei singoli brand dei committenti.

Questa è un po’ stata la missione che ci siamo dati. Non entro nel merito della ventina di indicatori che troverete nella relazione, dettagliati sia per come vengono costituiti, sia per la motivazione degli stessi e quali sono le informazioni necessarie e il motivo.

Credo, e su questo chiudo, che tutto questo ovviamente non stato possibile senza il contributo assolutamente determinante della struttura tecnica dell’Assemblea, partendo ovviamente dal direttore Draghetti e dalla struttura della dottoressa Voltan. Tengo a fare una menzione particolare al dottor Bianchini, che ho stressato in tutte queste settimane di definizione di questa relazione. Poi, ovviamente, rivolgo un ringraziamento a tutte le forze politiche, sia per la collaborazione che per la lealtà nell’affrontare questo che è sicuramente un argomento molto complicato.

Credo che consegnare una relazione approvata all’unanimità in Commissione ribadisca come tutta l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna su questo tema c’è, lo vuole sconfiggere, vuole entrare nel merito e vuole che la Regione Emilia-Romagna sia la punta di sperimentazione appunto perché la sfida all’illegalità appartiene a tutto quanto l’arco costituzionale che sicuramente risiede qui in Emilia-Romagna. Io questa spinta, questa responsabilità l’ho sentita dal primo giorno, e tenevo a ringraziarvi ancora tutti quanti. Grazie mille.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Sabattini.

La parola al consigliere Bargi Stefano. Prego.

 

BARGI: Grazie, presidente.

È stato un percorso, quello della Commissione in oggetto oggi, molto simile, anzi, del tutto diverso rispetto a quello della Commissione d’inchiesta sugli affidi. Lo scopo, l’obiettivo che ci siamo dati sulla costituzione della Commissione – se non ricordo male arrivò la richiesta della consigliera Gibertoni, del Gruppo 5 Stelle – ero quello di studiare (studiare, appunto, quindi una Commissione di studio) il fenomeno delle cooperative spurie in Emilia-Romagna.

La Commissione ha audito vari soggetti, dal mondo associazionistico, a coloro che potevano portarci, anche dal mondo sindacale, il loro contributo per quello che è il mondo, questo sostrato assolutamente illegale e pericoloso, che si sta sviluppando e sta esplodendo nei nostri territori, più che altro in certi comparti: penso alla logistica, penso a quello delle carni, ad esempio nel modenese, che è il caso che ha aperto –  poi in realtà si è sviluppato sotto altre questioni – e creato le condizioni per dare il via a questa Commissione.

Si è giunti quindi a un elaborato finale che ci trova d’accordo. Ringrazio soprattutto il presidente per il lavoro svolto e per l’impegno che ha profuso nel realizzare questa relazione finale, che ci trova assolutamente in linea con i contenuti, accogliendo anche alcune osservazioni che ci siamo sentiti di fare, da un lato per rafforzare la proposta, che è un extra, se vogliamo, rispetto allo studio, ovvero quella degli indicatori, che potrebbe essere un’idea da lanciare, una proposta, quindi siamo andati un pochino oltre il semplice ruolo di studio della Commissione, per rafforzarla un pochino di più nella sua fase applicativa, in un’eventuale fase applicativa, a cui si demanda il lavoro della prossima Giunta regionale, della prossima Assemblea, e in quello che è il ruolo ‒ se mi è concesso dirlo ‒ del privato, dell’imprenditore, che molte volte abbiamo sentito dire “demonizzato”, perché è un po’ la parte di forza rispetto al fenomeno della cooperativa spuria, ma in generale dell’appalto, del lavoro. Ci siamo sentiti di sollecitarlo più volte. Se si crea, dal punto di vista legislativo, un vuoto, un vulnus nel quale l’imprenditore può sguazzare, anche quello che lo fa onestamente, semplicemente andando a ricercare la forma dell’appalto di lavoro per una convenienza di tipo economico, che potremmo anche criticare perché riteniamo non essere la strada migliore per creare posti di lavoro di qualità, evidentemente lo fa perché è consentito dalla legge.

La segnalazione, a livello nazionale, di rivedere questa formula di impiego deve, evidentemente, venire dal centro, quindi dal Governo, perché da lì partono le riforme di questo tipo. La segnalazione del lavoro di studio della Commissione diventa assolutamente significativo se raggiunge anche quella sede legislativa. Grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Bargi.

La parola al consigliere Galli Andrea. Prego.

 

GALLI: Grazie, presidente.

In realtà, il ringraziamento lo devo fare non solo a lei, ma anche a chi ha condotto i lavori in questi mesi. È stata una Commissione che ha avuto meno la ribalta della cronaca della consorella che si occupava dei fatti di Bibbiano, però è stata condotta in maniera diversa. Un rapporto di collaborazione tra i commissari, un rapporto costruttivo, e con questo non voglio criticare più di tanto il collega Boschini, ma un rapporto certamente diverso, probabilmente perché i temi erano condivisi da tutte le forze politiche presenti in Assemblea e tutte capivano che il problema che era stato sollevato era un problema reale.

Il problema delle cooperative spurie è stato affrontato da tutte le posizioni, da tutti i lati. È stato disarticolato nelle sue articolazioni. È stato compreso. Sono state individuate non solo le problematiche che danno origine a questo problema, ma sono anche state proposte alcune soluzioni. Più che qualche soluzione, in realtà, è stato immaginato un percorso per evitare che questi fatti possano continuare, come continuano oggi ad accadere, in molte realtà. Penso, in particolare, ad esempio, al comparto della lavorazione delle carni che nel modenese è molto forte e che su questa tematica delle cooperative spurie dibatte da molti anni.

È un peccato dire “dibatte da molti anni” perché ho presente un documento presentato dal Consiglio provinciale di Modena nel 2014 che quattro anni dopo giaceva ancora inevaso, completamente inutilizzato, con gli stessi nomi, gli stessi problemi, le stesse situazioni.

Le stesse persone si riproducevano in un meccanismo senza soluzione di continuità da una cooperativa spuria a un’altra cooperativa spuria. Siamo tutti d’accordo, destra e centrosinistra, sull’importanza di avere un sistema imprenditoriale ordinato, che vuol dire sia le imprese che chiamiamo “normali” sia quelle appartenenti al mondo delle cooperative.

Le cooperative spurie incidono contro entrambi questi mondi, il mondo imprenditoriale e il mondo delle cooperative, che vengono ugualmente danneggiati da chi, come diceva il presidente, si comporta da moneta cattiva fra le monete buone. Fra l’altro, ed è una cosa che mi ha stupito, ho dovuto assistere a distanza di non molto tempo dalla mia presa di coscienza di questa situazione, al fallimento di uno dei principali responsabili sarebbe dire troppo, ma certamente uno degli attori che sono stati sotto la luce dei riflettori per più tempo.

Mi riferisco a Castelfrigo a Castelnuovo, che malgrado usasse normalmente questi sistemi, o almeno di quello veniva accusato dalle organizzazioni sindacali, non è riuscita a superare le problematiche economiche legate al momento attuale.

Ho partecipato, come ho detto al presidente, proprio due anni fa a un picchettaggio davanti a quell’azienda, che è una cosa un po’ strana forse per un appartenente alla destra politica, perché molto spesso si è abituati a pensare che la difesa dei lavoratori debba essere solo compito della sinistra istituzionale. In realtà, non è più così. Assistiamo a un rovesciamento probabilmente di tante situazioni. I lavoratori vanno difesi sempre e ovunque. In questo caso le cooperative spurie colpiscono per primo proprio il lavoratore.

Ho avuto occasione di vedere delle buste paga e queste buste paga contenevano falsificazioni evidenti. La stragrande maggioranza dell’importo versato al lavoratore che magari distrattamente non ci faceva caso era legato a dei rimborsi spese per viaggi o altre voci che erano prive degli oneri contributivi. È evidente che se io do 1.000 euro che mi costano altri 1.000 euro di contributi, oppure do 1.000 euro senza nessun versamento contributivo, impoverisco il lavoratore perché oggi che le pensioni sono contributive, alla fine della sua carriera professionale, questo lavoratore si troverà depauperato di contributi mai versati. Assistiamo ad alcuni danni.

Le cooperative spurie colpiscono ogni versante dove hanno modo di operare. Colpiscono l’erario, che non percepisce contributi, le tassazioni; colpiscono i lavoratori che non si trovano i contributi versati, colpiscono le aziende sane che si trovano a competere in un’attività di dumping economico che molto spesso, quando si parla di ricavi che si lavorano magari sui centesimi o su unità molto modeste, queste attività di dumping sindacali provocano danni con conseguenze durature nel tempo.

I lavori di questa Commissione hanno giustamente finito, perché è finita la legislatura, ma non deve essere una fine con un documento anche ben fatto che resta su un tavolo o su un mobile, con il nome dei commissari. Deve essere il punto di partenza, perché dalla prossima legislatura, ormai imminente, il rimedio principale che si può evincere dallo studio di questi documenti sia quello di un maggior coordinamento fra chi si occupa di economia, territorio per territorio, settore per settore, un maggior coordinamento tra Prefettura, organizzazioni sindacali e per organizzazioni sindacali non intendo solo quella dei lavoratori, ma intendo i lavoratori e anche quelli dell’impresa, perché le imprese sane hanno interesse a colpire le cooperative spurie come e quanto gli altri attori di questa economia.

Lo Stato, i lavoratori e le aziende sane devono colpire attraverso le proprie associazioni di categoria queste “mele marce”, oppure, come le chiamava il presidente, moneta cattiva, senza riguardi, se vogliono avere una prospettiva per il futuro.

Quindi, coordinare i dati della Prefettura, i dati delle organizzazioni sindacali, dell’ispettorato del lavoro, e con tutti questi dati costruire una banca dati, credo che sia il percorso principale ottimale per risolvere il problema delle cooperative spurie.

Ho trovato interessante leggere, ed è un inciso con cui chiudo il mio intervento, anche la produzione del collega Alleva, che su questo tema ha dato un contributo importante, anzi, forse il maggior contributo. Senza troppi aiuti credo che la materia fosse da lui così ben conosciuta da produrre un documento che è allegato alla relazione finale, può dare un aiuto importante.

Le cooperative spurie sono state un tema su cui non c’è stato contrasto fra destra, centro e sinistra, e così deve succedere in futuro, ma soprattutto, non deve essere un tema abbandonato a fine legislatura.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Galli.

La parola al consigliere Alleva. Prego.

 

ALLEVA: La Commissione è stata caratterizzata secondo me da un’ottima atmosfera di collaborazione, poi testimoniata dal fatto che la relazione finale è stata votata all’unanimità. Di questo io sono francamente molto contento. Ringrazio tutti i colleghi. In particolare adesso ha parlato il collega Galli. Lo ringrazio per le sue gentili parole. In effetti, abbiamo imparato tutti molto. Questa è una cosa importante. Abbiamo imparato molto di questo fenomeno, tanto che ‒ mi permetto di dire ‒ in qualche maniera abbiamo già raggiunto un risultato, nel senso che le cooperative spurie stanno arretrando, stanno scappando (penso che non sia affatto estranea a questo la nostra attività) e vengono sostituite da società di capitali nel ruolo di appaltatore fasullo, con questa notazione, peraltro: il sistema speculativo di gran lunga più conveniente è proprio quello di dare gli appalti interni allo stabilimento, cioè l’attività produttiva vera, a delle cooperative fasulle di produzione e lavoro, perché questo consente di utilizzare contratti collettivi del settore cooperativistico, in particolare il famigerato Multiservizi, che comporta retribuzioni inferiori al 40 per cento, all’incirca.

Scoperto questo gioco si può, ovviamente, sostituire alle cooperative false delle società di capitali, ma non sarà parimenti conveniente. Anche lì bisognerà trovare, infatti, il modo per applicare contratti collettivi meno favorevoli di quelli applicati ai lavoratori diretti del committente e fare altre operazioni. Forse su questo si è poco insistito nella nostra relazione. Queste cooperative spurie sono anche formidabili strumenti di evasione fiscale. Perché? Perché loro finivano e finiscono quasi sempre in default dopo due o tre anni, con dei grossi debiti fiscali, perché non versano quasi mai l’IVA, che peraltro viene compensata, invece, dal committente. Ecco come si è creato, per esempio nel caso di Castelfrigo, un debito fiscale di 4 milioni per IVA non versate.

Tutte queste sono situazioni che ormai conosciamo bene e che abbiamo denunciato in maniera molto efficace.

Voglio solo aggiungere una cosa, però. Proprio questo ragionamento sulla funzione speculativa che hanno avuto e che hanno le false cooperative e il loro trasformarsi e la loro sostituzione adesso nel ruolo di appaltatore fasullo delle società di capitali ci fa comprendere che il problema vero non sta tanto nella forma cooperativa, ma sta nell’appalto, nel fatto che manca nella legislazione dell’appalto una norma fondamentale – vorrei tanto che in qualche modo riuscissimo a dirlo, a farlo capire anche al fine dei nostri lavori – che esisteva, che è la cosiddetta clausola di eguaglianza o di parità di trattamento tra i lavoratori diretti del committente e i lavoratori dell’appaltatore.

Dico subito una cosa. Quando esisteva questa clausola il problema era molto, molto inferiore perché è una clausola selettiva automaticamente degli appalti tecnicamente giustificati di specializzazione dagli appalti di mera manodopera messi in essere soltanto a scopo di sfruttamento, in quanto con quella clausola il datore, il committente deve pagare tutti allo stesso modo e con lo stesso contratto, non è responsabile, come invece oggi avviene, per i debiti che l’appaltatore ha verso i lavoratori ma sul contratto applicato all’appaltatore ben inferiore all’altro.

Questa clausola fu tolta all’articolo 29 del decreto-legge n. 276, la cosiddetta legge Biagi. Quella è stata l’origine un po’ di tutti i mali e anche l’origine dell’abuso della forma cooperativa e ora sostanzialmente dell’abuso di altre forme societarie, le Srl, le Srl personali, le Spa.

Dico questo perché mi sembra che la vera ciliegina sulla torta può essere questo: abbiamo preso atto, e il collega Sabattini lo ha detto, che vi è stata recentemente, probabilmente proprio grazie alla nostra iniziativa, una fuga verso altre forme di appaltatori, altre forme societarie di appaltatori fasulli allora è bene che sappiamo dove si colloca il problema.

Il nostro slogan deve essere: clausola di parità di trattamento tra dipendenti del committente e dipendenti dell’appaltatore.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Alleva. 

La parola alla consigliera Prodi. Prego.

 

PRODI: Grazie, presidente.

Parto ovviamente ringraziando anch’io tutti i colleghi per i lavori della Commissione, in particolare il presidente Sabattini, al quale riconosco veramente una cura, una dedizione e un impegno anche nell’aver condiviso il testo. C’è stato un bel lavoro e anche i soggetti auditi avevano una caratura che ha dato un bel segnale, secondo me, come metodo.

Poi ringrazio soprattutto i lavoratori, che hanno avuto la forza di denunciare la loro situazione. Li abbiamo incontrati, lavoratori stranieri, soprattutto, che lavoravano in condizioni di quasi schiavismo, con turni massacranti, senza nemmeno il permesso di andare in bagno, con delle buste-paga contraffatte, con trasferte fasulle, contributi non pagati e conseguenze anche personali su queste situazioni. Situazione di disagio fortissimo, quindi, che hanno avuto il coraggio di denunciare. Questo secondo me va sottolineato molto.

Abbiamo poi aperto una finestra su uno scenario inenarrabile, che ha un perimetro indefinito, perché lascia presagire anche contiguità con ogni tipo di malaffare. Questo forse va anche detto: c’è un sottobosco che non sta a noi ovviamente analizzare, però è un altro dato molto inquietante. Voglio anche ringraziare il sindacato per il ruolo fondamentale che ha avuto, per la determinazione e il coraggio, soprattutto, che ha avuto il sindacato di categoria della provincia di Modena. Ha avuto forse più coraggio e determinazione di quello che avrebbero dovuto dimostrare le istituzioni, fino a quando non è uscita giustamente questa questione.

Per quanto riguarda la relazione, la sottoscrivo. Come ho detto in Commissione, sono molto attenta al punto q) della raccomandazione che riguarda le sedi legali, perché tutto questo non avverrebbe se non ci fossero studi professionali che si prestano ad essere studi legali di consulenza. È un nodo strategico, perché abbiamo visto che ovviamente i nominativi sono sempre di fortuna, e tutti gli aggiustamenti invece sono in capo a studi professionali che sanno benissimo quello che stanno facendo, quindi anche gli ordini professionali possono giocare un grande ruolo nell’alienare queste realtà che contribuiscono a creare segmenti di illegalità e sfruttamento.

Come dicevo, e come è stato anche detto, la Commissione è stata anche un’occasione di studio e di crescita. Le audizioni sono state molto interessanti.

Vorrei anche sottolineare l’apertura di una questione potenzialmente enorme, come ha sottolineato la relazione del consigliere della Cassazione, dottor Roberto Riverso. Cito le sue parole: “La questione della compressione dei diritti dei lavoratori e di negazione delle garanzie, pur formalmente riconosciute dalla legislazione, ma di fatto negate senza cadere in situazioni di manifesta illegalità”. Lui sostanzialmente, come ricordava anche il collega Alleva, parla di una zona grigia legislativa che meriterebbe una risoluzione a livello nazionale, che deve affrontare e modificare per ridare chiarezza ai diritti dei lavoratori.

Aggiungo in ultimo che, tra tutti i diritti, bisogna certamente preservare quello di dimostrare e protestare da parte dei lavoratori sfruttati. In questo senso, ne approfitto anche oggi per ribadire la contrarietà ai decreti sicurezza che maldestramente vorrebbero mettere a tacere queste voci. Voglio anche in questa sede riportare solidarietà a tutte le situazioni in cui i lavoratori e i rappresentanti sindacali hanno subìto limitazioni della propria libertà con fogli di via o addirittura cariche, come ad esempio è successo a Italpizza, quindi la solidarietà a tutti quelli che hanno lottato per i propri diritti. Grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliera Prodi.

Non ho altri iscritti in discussione generale.

Passiamo direttamente alla dichiarazione di voto. Cinque minuti per Gruppo.

Non ho iscritti in dichiarazione di voto.

Consigliere Igor Taruffi, prego.

 

TARUFFI: Brevemente. Mi riconosco, ovviamente, nelle considerazioni che hanno fatto in particolar modo i colleghi Alleva e Prodi.

Anch’io in dichiarazione di voto colgo l’occasione per ringraziare per il lavoro svolto. Voglio ringraziare non formalmente il collega Sabattini, che ha presieduto questa importante Commissione con la consueta scrupolosità, in modo puntuale, dando a tutti noi la possibilità di approfondire un tema importante e significativo che ha attraversato e attraversa questa Regione.

Prima venivano ricordate le vicende della Castelfrigo, dalle quali abbiamo preso le mosse. Chi come me ‒ e qui dentro siamo diversi ‒ è andato fisicamente in quella realtà sa bene di che tipo di sfruttamento quei lavoratori sono stati oggetto, sa le condizioni ‒ ed è giusto denunciarle in tutte le sedi e in tutte le occasioni ‒ di sfruttamento a cui sono stati sottoposti e a cui sono sottoposte quelle lavoratrici e quei lavoratori, lo ricordava la collega Prodi, per lo più stranieri, ma non solo, in una condizione che francamente è insopportabile per un Paese civile, tanto più per la nostra regione.

Colgo l’occasione anche per ricordare che in condizioni simili, oltre al comparto della produzione, del distretto della filiera delle carni, ci sono anche i lavoratori della logistica, in particolar modo penso, ad esempio, a quanto è avvenuto e alle vicende che hanno attraversato il territorio del piacentino per quanto riguarda il comparto della logistica.

Sono realtà che francamente è difficile tollerare, come dicevo, in un Paese civile, ancor più sono intollerabili in una regione come la nostra.

Questa Commissione, i cui lavori sono stati condotti in modo serio e scrupoloso, come dicevo prima, grazie alla consueta maestria del presidente Sabattini, che ha svolto tra l’altro una relazione credo che meritava una pubblicazione per la profondità e l’approfondimento di cui è stato capace, che ha potuto contare sul contributo di alcuni colleghi come il collega Alleva che sicuramente su quella materia hanno da insegnare a tutti. Credo che sia stato importante e utile il lavoro che abbiamo fatto e che dovrà trovare, e concludo su questo, un prosieguo nella prossima legislatura, a prescindere da quelli che saranno i rapporti di forza che si matureranno dopo le elezioni, perché quella delle cooperative spurie, delle false cooperative e della realtà che abbiamo toccato con mano è qualcosa che francamente è inaccettabile sulla quale, ciascuno per il proprio conto, ciascuno per le proprie competenze, credo anche la magistratura, come è successo, deve intervenire perché non può essere che il lavoro in questa regione diventi una forma di sfruttamento come quella alla quale abbiamo assistito in quelle realtà e in quelle vicende. Non è accettabile, non è possibile, non possiamo tollerarlo.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Taruffi.

La parola al consigliere Bertani.

 

BERTANI: Grazie, presidente. Anche ieri parlavamo di legalità quando abbiamo parlato dei beni confiscati alla mafia. Dobbiamo avere questa consapevolezza, che l’illegalità preferisce i luoghi ricchi e produttivi, cioè luoghi in cui si produce ricchezza. Quindi, purtroppo, siccome nella nostra regione si produce e si produce lavoro, è facile che in qualche modo come le Coop spurie si infiltri l’illegalità.

Come Movimento 5 Stelle abbiamo fatto bene a chiedere che venisse istituita, a sollecitare che venisse istituita questa Commissione. Oggi lasciamo alla prossima Assemblea il compito di proseguire su questa strada, una strada che richiede sia interventi regionali, ma anche una collaborazione con lo Stato, soprattutto per l’organizzazione dei controlli.

Penso che serva anche un’altra cosa: in questa legislatura si è molto parlato del patto per il lavoro. Penso che nella prossima legislatura bisognerà parlare anche di un patto per il buon lavoro, un lavoro che sia giusto e regolare.

È opportuno quindi lavorare insieme sicuramente alle organizzazioni imprenditoriali, che sono quelle per le quali poi lavorano anche le coop spurie. Ricordo un altro ambito in cui operano le coop spurie, ne abbiamo accennato anche in un’altra audizione che abbiamo fatto in Commissione II, anche quello dell’agricoltura. In Romagna abbiamo il settore della logistica, abbiamo il settore della lavorazione delle carni, ma abbiamo anche, in Romagna, il settore della raccolta e della lavorazione della frutta, e anche qui interviene questo tipo di lavoro irregolare.

Ringrazio quindi tutti per il lavoro svolto, e penso che le indicazioni che oggi da qui scaturiscono, debbano essere materia di lavoro per la prossima legislatura e anche per chi è oggi al Governo. Grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Bertani.

Non ho altri iscritti in dichiarazione di voto, per cui procediamo alla votazione per alzata di mano della risoluzione 9141.

Chi è a favore? Chi è contrario? Chi si astiene?

 

È approvata.

 

(La risoluzione oggetto 9141, con votazione per alzata di mano, è approvata all’unanimità dei presenti)

 

OGGETTO 7962

Risoluzione per impegnare la Giunta a reintrodurre la figura del ginecologo con reperibilità notturna nella fascia oraria dalle 20.00 alle 8.00, sette giorni su sette presso l’Ospedale di Pavullo nel Frignano e presso l’Ospedale Sant’Anna di Castelnuovo ne’ Monti nel reggiano. A firma del Consigliere: Galli

(Discussione e reiezione)

 

PRESIDENTE (Saliera): Ora procediamo con l’oggetto 7962: Risoluzione per impegnare la Giunta a reintrodurre la figura del ginecologo con reperibilità notturna nella fascia oraria dalle 20.00 alle 8.00, sette giorni su sette, presso l’Ospedale di Pavullo nel Frignano e presso l’Ospedale Sant’Anna di Castelnovo ne’ Monti nel reggiano, a firma del consigliere Galli.

Discussione generale sul documento, dieci minuti.

Consigliere Galli, ha chiesto la parola? Prego, ce l’ha.

 

GALLI: Certo, grazie.

Serve illustrare una risoluzione che è stata già spiegata in forme diverse su un tema che è stato già osservato diverse volte, ma su un punto che è nuovo. Ovvero, si parla sempre della chiusura o della riduzione dei servizi ospedalieri, in questo caso, del servizio ginecologo notturno nell’ospedale di Pavullo nel Frignano e nel comune analogo di Sant’Anna di Castelnovo ne’ Monti nel reggiano.

Per chi non fosse pratico del modenese, la zona del Frignano è di circa 700 chilometri quadrati, orograficamente difficile, perché si parla di montagna, si parla di vie di accesso non sempre agibili, si parla di circa 40.000 cittadini italiani che vivono in queste aree. Vivendo in queste aree ed essendo cittadini italiani hanno diritto ad avere, ad avviso di chi sta parlando, gli stessi servizi di cui possono godere gli altri abitanti delle pianure o di zone maggiormente servite.

Vi dirò di più. Un esempio l’ho già riportato altre volte. Come nel caso del buon genitore, che si trova ad avere due figli, di cui uno dei due con qualche problema fisico e per quel figlio con qualche problema fisico versa maggiori attenzioni, ugualmente ritengo che i cittadini italiani, gli abitanti di zone disagiate come quelle di montagna... E per “montagna”, ovviamente, non intendo solamente quella modenese, ma tutto l’Appennino emiliano. Ricordiamo che la regione Emilia-Romagna, che siamo abituati a pensare come una zona pianeggiante, in realtà ha quasi un terzo della propria superficie coperta dalle montagne. Quindi, questo figlio che abita in una zona disagiata ha bisogno di maggiori attenzioni e, ahimè, anche di maggiori spese. Perché dico “maggiori spese”? Perché evidentemente garantire un servizio in una zona disagiata come quella della montagna per un numero di utenti presumibilmente non altissimo richiede un costo che, molto spesso, in un’epoca di tagli arbitrari o di tagli a livella, può essere valutato un costo possibile da eliminare. Noi riteniamo, invece, che quel figlio che ha qualche problema e che deve essere assistito maggiormente, quel figlio che abita nelle nostre montagne abbia bisogno di un’assistenza maggiore e, soprattutto, di aspettative di servizi maggiori.

Se cominciamo a pensare che queste zone si stanno spopolando o sono a rischio di spopolamento, perché le attività economiche sono più piccole e hanno più difficoltà a servire i propri clienti, che le strade rendono i costi maggiori, che le stesse strade, magari, con due dita di neve ‒ come è successo recentemente ‒ restano bloccate, certamente sapere che i servizi sanitari sono al risparmio e che vengono tolti i servizi che, invece, in pianura esistono non è un invito a risiedere o a venire a risiedere in queste zone montane.

Riteniamo che il servizio di ginecologia notturna (vuol dire dalle otto di sera alle otto del mattino) sia un servizio da mantenere. Chiediamo con questa risoluzione che la Regione si attivi per ripristinare non solo il punto nascite, ma anche il servizio di ginecologia notturna, o almeno la reperibilità notturna del ginecologo. Può sembrare una cosa da poco, ma tenete presente che in queste zone montane il turismo è in via di sviluppo da sempre, è in via di sviluppo notevole e può essere un incentivo a risiedere in quelle zone o a visitarle in periodo di turismo. Quella figura del ginecologo notturno noi crediamo che non sia una spesa superflua, ma sia un investimento che possa essere utile a mantenere la vivibilità di quei 700 chilometri quadrati delle nostre montagne.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Galli.

La parola al consigliere Zoffoli. Prego.

 

ZOFFOLI: Grazie, Presidente. Questo argomento o un argomento simile noi in questi cinque anni l’abbiamo discusso tantissime volte sia in Commissione che in Assemblea. Abbiamo spiegato tantissime volte che la chiusura dei punti nascita non è stata fatta per ragioni di risparmio, ma per ragioni di sicurezza.

Questo l’abbiamo non solo discusso a livello politico, ma anche in Commissione sono venute delle Commissioni di tecnici a spiegarci le motivazioni per le quali questo avveniva. Oltretutto, mettere in campo azioni collaterali che creino le condizioni per non mettere in pericolo le donne che devono partorire sicuramente costa di più rispetto a mantenere aperti i punti nascita.

Noi tutti sappiamo che rispetto al decreto ministeriale n. 70 del 2015 c’erano dei parametri e c’erano delle classificazioni di ospedali che in base al numero delle nascite, in base alle caratteristiche poi dovevano mantenere delle prestazioni che dessero la sicurezza rispetto alle patologie che in quel momento debbono affrontare. Per cui, gli ospedali di Pavullo nel Frignano e Castelnovo ne’ Monti sono degli ospedali di base e come tali non richiedono una guardia ginecologica. A ottobre del 2017, con la sospensione presso i due citati ospedali dell’espletamento della funzione di assistenza al parto, la presenza del ginecologo è stata limitata all’orario diurno 8-20 in funzione dell’attività ordinaria. Si è mantenuta una presenza ostetrica h24 in grado di assicurare l’accompagnamento delle pazienti fino all’hub di riferimento.

In tali contesti l’eventuale attivazione di una reperibilità ginecologica nelle ore serali e notturne (ci dicono i tecnici) costituirebbe un elemento di rischio come evidenziato proprio dai professionisti degli ospedali in questione (ginecologi, ostetriche, anestesisti, pediatri, nonché dai direttori delle rispettive strutture, dal comitato di dipartimento materno infantile), in quanto comporterebbe rischi aggiuntivi determinati da numerosi fattori, quali ad esempio: l’allungamento dei tempi per la gestione delle donne giunte in modo inappropriato presso questi ospedali e per il loro trasferimento presso i punti nascita  degli ospedali di riferimento e l’induzione di fraintendimenti e false aspettative nella popolazione, con il rischio che delle donne in gravidanza possano decidere di fermarsi presso gli ospedali di cui si discute, anziché recarsi direttamente e in sicurezza presso i punti nascita  di riferimento.

Evidenzio che nel 2018 hanno partorito 258 donne residenti nel distretto di Pavullo e 181 nel distretto di Castelnovo ne’ Monti. Ricordo che per avere la deroga bisognerebbe avere, secondo i nuovi parametri, almeno 500 nascite. Nei primi sei mesi del 2019 hanno partorito rispettivamente 106 e 82 donne residenti nei due distretti montani.

Negli ospedali di Pavullo nel Frignano e Castelnuovo ne’ Monti, la presenza del medico ginecologico non è dedicata all’assistenza al travaglio nemmeno nelle ore diurne, in quanto tale attività specialistica viene svolta presso i punti nascita dell’ospedale di Sassuolo, del Policlinico di Modena e dall’Arcispedale di Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove è presente chi è più in grado di fronteggiare gli eventi critici, con un livello di competenza adeguato, e senza perdita di tempo.

Il medico ginecologico che è presente nelle fasce diurne e l’ostetrica, che è presente h24 operano in stretta collaborazione con la pediatria, il pronto soccorso, il servizio di anestesiologia e il sistema dell’emergenza-urgenza, e sono in collegamento funzionale con le ostetricie e le ginecologie di riferimento.

La sinergia operativa organizzativa formativa fra pronto soccorso, 118, ostetricia, anestesia, rianimazione e pediatria, e gli hub di Sassuolo, Modena e Reggio Emilia, ha consentito di realizzare una rete professionale in grado di garantire tempestività e sicurezza nel momento del travaglio di parto all’interno di un percorso che, con l’implementazione delle funzioni di presa in carico e monitoraggio delle pazienti, diversificato secondo la presenza o meno di fattori di rischio, è in grado oggi di ridurre completamente le complicanze della gravidanza, garantendo al tempo stesso le giuste e più appropriate premesse alla più corretta assistenza al travaglio nelle sedi scelte dalla donna e idonee al suo profilo di rischio.

I modelli adottati in queste due strutture ospedaliere, nello specifico per l’ambito ostetrico, sono stati in grado di assicurare in termini assistenziali la maggiore sicurezza della donna, come confermato dal monitoraggio che viene eseguito puntualmente rispetto alle attività realizzate. La sicurezza delle pazienti realmente critica, più che dalla presenza del ginecologo h24, è infatti assicurata da tutta una serie di iniziative, tra le quali ‒ lo abbiamo spiegato anche nella Commissione ‒ l’elisoccorso, ma non solo. Ci sono tante iniziative poste in essere perché questo percorso assicuri tutto quello che è possibile fare per cercare di ridurre al massimo il rischio e portare la donna che deve partorire nelle condizioni migliori a far nascere il figlio.

Tutta questa discussione, che riprendiamo ciclicamente, rispetto agli ospedali, ai punti nascita degli ospedali di montagna e alla presenza del ginecologo h24 è un percorso che viene fatto perché i criteri nazionali lo determinano e perché si ritiene che siano più sicuri rispetto al percorso che si deve fare.

È chiaro che a questa risoluzione voteremo “no”.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Zoffoli.

La parola al consigliere Delmonte.

 

DELMONTE: Grazie, presidente.

Lei, consigliere Zoffoli, aveva letto prima quello che ha dichiarato oggi? Secondo me no, non l’aveva letto. Per due motivi. Primo: si capiva perfettamente che non lo aveva mai letto da come lo stava leggendo. Secondo: secondo me, se lei l’avesse letto prima l’avrebbe fatto rettificare. Quello che ha detto credo sia di una gravità inaudita. Dire che un ginecologo in più, con più copertura di orario all’interno di un ospedale non lo si mette per problemi di sicurezza, perché sarebbe meno sicuro averlo che non averlo, credo sia, oltre che illogico...

 

(interruzione)

 

Arrivo alla sua spiegazione. Me la sono segnata la sua spiegazione. Dopo prenderò anche il testo, perché è veramente qualcosa di allucinante.

Lei ha giustificato questa minore sicurezza, nel caso volessimo reintrodurre la ginecologa h24, a parte che in questo caso lei sta dicendo che quando c’è e dove c’è la ginecologa h24 le donne sono meno sicure, e questo lo deve spiegare poi negli ospedali in cui questo avviene.

Lei ha dichiarato che i tempi di gestione per accompagnare eventualmente queste donne all’hub di riferimento sarebbero più lunghi e quindi più rischiosi. Perché, se invece una donna si rivolge a un centro dove il ginecologo non c’è e deve essere trasferita all’hub i tempi sono più corti? Mi spieghi. Il trasferimento è più veloce? C’è un elicottero diverso? Si toglie la neve più velocemente? Ci sono strade migliori?

“Nella donna si creano false aspettative”. Io ho un ginecologo all’interno dell’ospedale e ho la falsa aspettativa che mi possa far partorire, che possa prendermi in carico meglio rispetto che andare a 50 chilometri o a 80 chilometri per raggiungere il punto nascita? Le donne non sono stupide, sanno distinguere benissimo quello che è un ginecologo da quello che è un punto nascita, ostetricia e ginecologia. Se ho un’emergenza, mi rivolgo sempre e comunque al punto più vicino. Poi mi trasferiranno, ma questo non è determinato, il rischio e il tempo, dal fatto che il ginecologo ci sia o non ci sia. È il fatto che mi trovo a 80 chilometri dall’ospedale più vicino, è il fatto che mi trovo con la neve alta due metri a doverci mettere un’ora e quaranta per raggiungere l’ospedale o il punto nascita più vicino. Questo è quello che determina, non il fatto che il ginecologo sia fino alle 20 oppure 24 ore. Questo è quello che determina e quello che ci aspettavamo che lei dicesse.

Poi, che la vostra scelta politica sia quella di trasferire tutte le nascite all’hub, l’abbiamo capito. Non è un problema. Arriverà anche il MIRE a Reggio Emilia e con il MIRE chiuderemo altri punti nascita. Lo so per certo, non voglio fare l’uccello del malaugurio, ma sarà così, perché per funzionare un ospedale del genere ha bisogno di un certo numero di nascite, che ora non ci sono se non andiamo a togliere i punti nascita vicini.

Ci scommetto che entro due anni altri due o tre punti nascita nel reggiano chiuderanno, ne sono sicuro, Scandiano e Montecchio in primis.

Questo è evidente dalle vostre scelte politiche. In più, mi venite a dire di giustificare la rimozione di un ginecologo, perché avere un ginecologo in più rende meno sicure le cose è veramente qualcosa di imbarazzante da sentire. Credo che lei si assume la responsabilità di quello che ha letto, anche se so che non l’ha scritto lei, e credo che però anche la sua parte politica se la debba assumere questa responsabilità.

Oggi parliamo di due punti nascita in particolare, perché la risoluzione si concentra su questi due, ma la questione della ginecologa h24 assente o presente, ovviamente, è la discriminante che c’è in tutti gli ospedali.

Voi oggi avete dichiarato che laddove c’è un ginecologo h24 per una donna è più rischioso, se non è un hub, quindi parliamo nella rete degli spoke, diciamo così, se non è un hub, avere un ginecologo h24 è più rischioso che non averlo. Questo è quello che avete dichiarato.

Secondo me, solo questa dichiarazione meriterebbe una censura. In ogni caso, il nostro voto ovviamente sarà favorevole, anche se sappiamo che non è quello che vogliamo in termini assoluti. Cioè, va bene la ginecologa h24, ma quello a cui noi puntiamo e punteremo sarà avere il punto nascita e l’ostetricia e ginecologia, oltre che ginecologa h24, nei punti periferici, soprattutto nelle zone appenniniche, che sappiamo essere quelle più in difficoltà da questo punto di vista.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Delmonte.

La parola al consigliere Taruffi. Prego.

 

TARUFFI: Grazie, presidente.

Dico subito, per sgombrare il campo da dubbi, che coerentemente con quanto fatto in questi anni, senza nessun problema voteremo a favore della risoluzione, perché come sempre, quando esprimiamo un voto, lo facciamo sul merito e non lo facciamo su chi pone la firma sotto il documento.

Aggiungo, e lo dico, anche qui, senza mezzi termini, che il collega Zoffoli, chiaramente in modo autorevole, sicuramente per lui e per il Partito Democratico, non ha rappresentato la posizione della maggioranza, lo dico con chiarezza: le cose che ha detto sono in contrasto non solo con quello che abbiamo detto e fatto in questi anni noi, ma anche con quello che più autorevolmente di tutti quanti noi ha sostenuto anche il presidente di questa Regione negli ultimi mesi. Tant’è che al netto del tema puntuale della risoluzione, visto che oggi, ripeto, voteremo, ma visto che oggi abbiamo introdotto, e non è una novità assoluta per questa legislatura, il tema della riapertura dei punti nascita, comunque abbiamo focalizzato nuovamente l’attenzione su questo tema.

Vedo uscire agenzie in cui il Gruppo della Lega, ovviamente in piena campagna elettorale, ma questo è comprensibile, dichiara che quando il giorno del poi, l’anno del mai, saranno a guidare la Regione Emilia-Romagna, riapriranno tutti i punti nascita e che la responsabilità è del presidente Bonaccini, di questa maggioranza, eccetera, siccome l’ho fatto tutte le volte, e non mancherò nemmeno questa volta, voglio ricordare a tutti quanti che i punti nascita sono stati chiusi non per scelta del presidente di questa Regione, ma per l’applicazione di un accordo della Conferenza Stato-Regioni del 16 dicembre 2010, quando il Governo della Repubblica era guidato dal presidente Silvio Berlusconi e la Lega era al governo. Nel 2010, quando si decide e si stabilisce la soglia al di sotto della quale devono essere chiusi i punti nascita voi eravate al Governo.

Collega Delmonte, voi eravate al Governo. Voi eravate al Governo. Quando l’altro anno abbiamo riproposto la possibilità di andare in deroga rispetto alla chiusura dei punti nascita, che poi sono stati chiusi (Castelnovo ne’ Monti, Borgo Val di Taro, Pavullo, eccetera), nei quattordici mesi in cui siete stati al Governo ‒ non è che c’era qualcun altro; c’eravate voi al Governo ‒ da Roma un segnale, che fosse uno, per riaprire la partita non c’è stato. Questi sono i dati inoppugnabili.

In mezzo, sì, certo, c’è stata la richiesta di deroga al Governo precedente, che era il Governo Gentiloni, ministro Beatrice Lorenzin, e dei sette punti nascita a rischio chiusura, su tre è arrivata la deroga e su quattro no. Ma su tre è arrivata la deroga.

 

(interruzione)

 

Non c’entra se erano appenninici o non erano appenninici, consigliere Delmonte. Il tema è che questa Regione ha chiesto la deroga per evitare la chiusura di quei sette punti nascita. Su tre la deroga è arrivata e su quattro no. Dopodiché, sui quattro su cui non è arrivata la deroga... Deroga ad una decisione assunta il 16 dicembre 2010, Governo Berlusconi. Al Governo c’eravate voi.

È facile venire sul territorio e dire: “Quando saremo al Governo faremo”. Voi siete stati al Governo per quindici degli ultimi vent’anni, al Governo nazionale. La Lega non è nata ieri mattina, anche se, per ragioni sempre di tasse, siete diventati da Lega Nord a Lega per Salvini Premier...

 

(interruzione)

 

Sì. Non qui. A livello nazionale. Avete cambiato nome perché dovevate pagare 49 milioni di euro che avete evaso al fisco italiano, condannati. Va bene? Bene.

Al netto di questo, voi eravate al Governo. Avete governato quindici degli ultimi vent’anni e su quel tema non solo non avete fatto nulla, ma siete stati voi che avete stabilito la soglia al di sotto della quale i punti nascita devono essere chiusi. Questo è quello che è successo, ed è stato il Governo di cui eravate voi in quei quattordici mesi quota parte significativa a non rispondere alle richieste che sono arrivate da questa Regione. Questa è la realtà dei fatti.

Dopodiché, se mi chiedete se quei punti nascita devono essere riaperti, io, ovviamente, come ho sempre detto e come sempre in questi anni abbiamo detto, rispondo di sì, devono essere riaperti. La richiesta anche al nuovo Governo, il cui ministro alla sanità si chiama Roberto Speranza ‒ io non mi nascondo dietro un dito ‒ chiedo che venga fatta. Il ministro, così come hanno fatto i precedenti, mi auguro in modo diverso, deve dare una risposta e provare a sbloccare questa situazione, perché dal punto di vista… Anche qui bisogna essere molto precisi quando parliamo. Dire che si chiude un punto nascita per ragioni di sicurezza vuol dire negare… Sicurezza rispetto a che cosa? Rispetto al fatto che il punto nascita viene chiuso perché non è sicuro quando ad operare in quella struttura ci sono dei professionisti che, diciamo così, numericamente non operano su un numero significativo di casi e quindi manca la conoscenza, manca la competenza e si va in difficoltà.

Da anni sosteniamo una cosa molto semplice: invece che l’accreditamento farlo sui muri, lo si faccia sul personale che opera dentro la struttura e quindi si trasferisca il personale che sta all’interno della stessa azienda sociosanitaria da una parte all’altra del territorio. Non è semplice, non è facile, sappiamo di cosa stiamo parlando, ma si può fare, cosa che proponiamo, almeno personalmente, da quando ancora non facevo il consigliere regionale.

Credo che quella debba essere la strada. Ovviamente, le strutture vanno dotate di tutti i mezzi di sicurezza eccetera, eccetera, ma un conto è l’accreditamento dei muri, un conto è l’accreditamento del personale.

Le ragioni di sicurezza non possono in nessun modo essere opposte come elemento di buon senso a questo tema, perché è una cosa non spiegabile, oltre che poco credibile.

Le ragioni economiche non possono essere addotte perché il servizio sanitario è universale e viene finanziato con la fiscalità generale e i princìpi fondamentali della Carta costituzionale non possono essere utilizzate a giorni alterni.

Princìpi economici non sono adducibili, princìpi di sicurezza tanto meno, quindi quelle strutture vanno riaperte e noi dobbiamo lavorare in questa direzione.

La Regione deve fare la propria parte e il Governo anche. Fino a quando ci siete stati voi al Governo non è successo nulla, speriamo che adesso, con il nuovo ministro della sanità qualcosa possa cambiare. Noi siamo impegnati e saremo impegnati in questa direzione coerentemente con quanto detto e fatto negli ultimi, per quanto mi riguarda, quindici anni e per quanto ci riguarda come forza politica sicuramente negli ultimi cinque in cui siamo stati qua dentro.

Credo di non aver detto nulla di nuovo rispetto a quello che ho detto negli ultimi cinque anni tutte le volte che abbiamo parlato di questo tema, ma siccome vedo che si fa un po’ di confusione, si dicono delle cose da una parte come dall’altra un po’ un tanto al chilo ogni tanto è meglio mettere i puntini sulle “i”.

Questa è la posizione che abbiamo sostenuto e questa è la posizione che abbiamo approvato nelle risoluzioni, alcune delle quali approvate all’unanimità, in quest’aula.

Siccome le parole passano, gli atti rimangono, le posizioni politiche non si stabiliscono a seconda del giorno in cui ci si alza, ma sugli atti votati dall’Assemblea che io qui ho richiamato a partire dal maggio 2015. 

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Taruffi.

La parola al consigliere Zoffoli.

 

ZOFFOLI: Consigliere Delmonte, io non sono avvezzo a fare speculazione politica, però è evidente che lei non ha seguito quasi mai i lavori della Commissione, dove tecnici sono venuti a spiegare tutti questi percorsi.

Ci facciamo dall’inizio. Secondo gli accordi Stato-Regione questi punti nascita dovevano essere chiusi. Chi era venuto a relazionare in Commissione aveva detto che secondo loro, per la sicurezza, dovevano essere chiusi. Noi abbiamo chiesto una deroga. La deroga non è stata concessa, e negli ultimi periodi, con il cambiamento dei Governi, il presidente Bonaccini ha chiesto, non da oggi, sotto elezioni, ma da diverso tempo, quando eravate voi al Governo, la possibilità di rivedere questo accordo. Aveva promesso che nel momento in cui questo accordo veniva rivisto, si sarebbe potuto nuovamente ragionare sull’apertura di questi. Questo è il fatto.

Siccome questi punti nascita sono chiusi, è compito della Regione, quindi della sanità pubblica, garantire la sicurezza. E la sicurezza non la determiniamo noi politici. Noi diciamo che bisogna che le donne partoriscano in sicurezza, quindi debbono costruire loro dei percorsi. Le assicuro che i percorsi che hanno costruito, poi se vuole glieli leggo, sono talmente complessi e articolati che hanno portato a non creare problemi, in questo periodo, perché ci si è premuniti prima del verificarsi di un’eventualità, di un percorso, di un caso, o di situazioni particolari.

Per cui, ci sono tutta una serie di operazioni, di professionisti, che hanno studiato i percorsi in maniera tale che venissero date le risposte migliori rispetto a questo fatto: quello che comunque i punti nascita sono chiusi.

Le assicuro che tutto questo percorso che è stato fatto per mettere in sicurezza la nascita dei cittadini della nostra regione sono molto più costose che mantenere i due punti nascita aperti. Per cui, nel caso in cui si decidesse di mantenere i punti nascita aperti, si riattiverebbe, secondo me, un percorso sbagliato, ma è un’opinione personale. È un’opinione personale, ripeto. È evidente, però, che oggi non è che sono stati chiusi i punti nascita per opinioni personali, ma perché c’è un accordo e non c’è stata la deroga di un Governo rispetto all’apertura di questi. Per cui, nel momento in cui questo non c’è stato, abbiamo l’obbligo di mantenere il servizio il più efficiente possibile, secondo i percorsi che i tecnici hanno costruito. Purtroppo il tempo è poco e non posso illustrarglieli in maniera completa, ma le assicuro che sono molto ben organizzati. La partita dei due ginecologi non è e non può essere compresa all’interno di questi percorsi.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Zoffoli.

La parola al consigliere Sassi. Prego.

 

SASSI: Grazie, presidente.

Sarò breve perché ormai su questo argomento abbiamo detto di tutto e di più diverse volte, come già ricordato da colleghi in precedenza. Temo di avere una crisi d’identità. Oggi sono d’accordo sia con Galli che con Taruffi. Alla fine è difficile riuscire a stabilire quale sia il peso.

Di certo una cosa su cui concordo assolutamente, e a mio avviso è la chiave per dipanare questa matassa dei punti nascita, è proprio il come viene fatta la valutazione di rischio. Come ha detto giustamente il collega Taruffi, e ho detto anch’io in quest’aula in più occasioni, anche all’assessore a suo tempo, le valutazioni non si possono fare sui muri per il semplice fatto che una porta, una finestra non ha mai fatto nascere un bambino, non ha mai fatto partorire una persona.

Quello che deve essere valutato è lo staff. Lo staff può ruotare. Nel caso specifico del Sant’Anna di Castelnovo ne’ Monti, a più riprese, anche a un evento pubblico fatto proprio al teatro di Castelnovo ne’ Monti, a suo tempo, molto partecipato, gli stessi operatori dicevano che il Sant’Anna è, di fatto, un’emanazione del Santa Maria Nuova, che vuol dire che la valutazione di rischio non viene fatta sul totale delle nascite anche del Santa Maria Nuova. Così non è perché a un certo punto, non so bene per quale motivo, io ho ipotizzato, siccome a suo tempo c’era questa frenesia di tagli, di tagliare le spese a livello nazionale, con ricadute anche a livello regionale, e la sanità così come la scuola sono gli ambiti preferiti su cui tagliare, i bilanci si riducevano e abbiamo fatto quadrare i bilanci.

È una teoria un po’ complottistica tutta mia, ovviamente, non suffragata da prove, però un ragionamento lo si fa, perché se a un certo punto si ragiona anche in termini economici e non solo di sicurezza allora ecco che questo tipo di valutazione salta fuori. È una valutazione del tutto politica, non c’entra niente con l’analisi di bilancio o tecnica. Di sicuro la chiave per riaprire domani il punto nascita sarebbe fare in modo di fare un cambio dell’accordo del 2010 dove si dice espressamente con due righe che la valutazione non si fa sui muri, ma si fa sul personale. Il personale si fa ruotare e il problema è risolto, la sicurezza è risolta.

Ho visto anche il rendering del MIRE di Reggio, citato poc’anzi anche dal collega Delmonte, ho visto il video con tutte le sezioni dei piani, dei reparti, bellissimo tra l’altro, che verrà realizzato dietro il CORE. Temo che in questo dovrò dare del veggente al collega Delmonte tra un po’ perché per tenere in piedi quel tipo di struttura di quelle dimensioni temo che tagliare solo tre punti nascita non sarà sufficiente. Andremo a depotenziarne altri per fare in modo che quell’eccellenza risulti tale anche nel tempo e per farlo bisogna farlo lavorare.

Chiaramente, non l’ho detto all’inizio, lo dico adesso, alla risoluzione voterò a favore anch’io perché è nella stessa e identica direzione in cui sono sempre andato in ogni intervento su questo argomento. Speriamo che a fine legislatura qualcuno a Roma ci ascolti in questo senso. Grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Sassi.

Non ci sono altri iscritti. Chiudiamo la discussione generale sull’argomento.

Siamo in dichiarazione di voto. Nessun iscritto.

Consigliere Delmonte, in dichiarazione di voto, prego.

 

DELMONTE: Nel ribadire, ovviamente, il voto favorevole a questa risoluzione, faccio una correzione, un paio. La prima al consigliere Zoffoli, che ha detto che non sono stato presente e che non ricordo bene cosa hanno detto i tecnici. Lo ricordo benissimo, così come ricordo la slide che hanno proiettato quei tecnici, in cui chiedevano alle cicogne “di portare il proprio fardello prezioso in pianura”, una frase di un irrispettoso incredibile. Lo ricordo molto bene perché ero lì e l’ho fatto notare fin da subito.

Così come la ringrazio per il suo intervento, perché credo che abbia finalmente scoperto le carte di quella che è la decisione e la linea politica del proprio partito, camuffandola per personale. Ricordo che lei è il presidente della Commissione sanità, quindi credo che possa rappresentare non solo se stesso quando interviene, anzi, interviene a nome della maggioranza, e poi cercare di camuffarlo…

 

(interruzione)

 

Chiedo scusa, ha ragione il consigliere Taruffi: del Partito Democratico interviene. Credo che abbia veramente scoperto finalmente le carte sul fatto che per voi il percorso di un punto nascite localizzato non è il percorso corretto. L’ha detto, sia pure da un punto di vista personale, ma vediamo se il suo voto sarà differente da quello del suo partito. Non credo.

Il nostro voto, invece, sarà assolutamente favorevole, perché ovviamente puntiamo al fatto che la sicurezza delle donne sia garantita attraverso la presenza di un ginecologo, non attraverso l’assenza di un ginecologo h24.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Delmonte.

La parola al consigliere Taruffi, per dichiarazione di voto.

 

TARUFFI: Grazie, presidente.

Volevo riportare il dibattito sull’argomento che siamo chiamati a votare, che ha a che fare con la presenza del ginecologo nelle ore notturne.

Io credo che ci dovremmo concentrare su questo. Le divagazioni sul resto sono divagazioni che corrispondono ad un’idea individuale di chi ha parlato. Oggi la discussione non era sui punti nascita, era sull’ordine del giorno presentato dal consigliere Galli. Io e il nostro Gruppo, come abbiamo detto in apertura, voteremo a favore dell’ordine del giorno e della risoluzione proposta dal consigliere Galli.

Rassicuro il consigliere Sassi, che adesso è uscito, che se io voto una risoluzione proposta da Galli, lui può star tranquillo quando dice di essere d’accordo con me, non ci sono problemi particolari. Battute a parte, io starei su questo oggetto, e riporterei, ripeto, a considerazioni di carattere personale, che non possono in nessun modo essere rappresentative sicuramente della maggioranza, ma io penso non solo della maggioranza, perché per quanto autorevole, il presidente della Commissione non è il presidente della Regione. Sulla posizione relativa al tema punti nascita, la posizione della maggioranza è stata esplicitata e rappresentata nel modo più autorevole possibile dal presidente di questa Regione, e la maggioranza si riconosce ovviamente nella posizione espressa dal presidente della Regione e nelle iniziative che il presidente della Regione ha comunicato che intende assumere nei confronti del Governo nazionale, nei confronti del ministro Speranza, nei contatti che ci sono stati, eccetera.

La posizione della Regione è quella. La posizione della maggioranza è quella. La posizione di singoli consiglieri che intervengono ed esprimono il proprio parere su oggetti che non sono all’ordine del giorno sono pareri personali dei singoli consiglieri che intervengono. Punto. Fine.

Siamo stanchi. Siamo qui da tre giorni. Ogni tanto si possono magari dire cose un po’ difformi, però sono pareri personali. La posizione politica è quella del presidente. La maggioranza sta su quella posizione e sulle iniziative che vengono assunte su quei temi, in quell’ambito, come descritte dal presidente. Quindi, per riaprire i punti nascita, per riaprire la discussione sui punti nascita, nel confronto con il ministro Speranza. Punto.

Sulla discussione, invece, relativa all’ordine del giorno e alla risoluzione Galli, credo che meriti di essere sostenuta e appoggiata, a prescindere dal fatto che, come abbiamo sempre detto, venga proposta da una forza, da un Gruppo che non fa parte della maggioranza. La nostra abitudine è quella di stare sul merito e non sul colore di chi propone le iniziative. Siccome anche un orologio rotto due volte al giorno segna l’ora giusta, è stata l’ora del consigliere Galli. Quindi, noi sosterremo e appoggeremo la sua risoluzione.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Taruffi.

La parola al consigliere Callori. Prego.

 

CALLORI: Grazie, presidente.

Solo per ringraziare il collega Galli per aver presentato questa risoluzione, che ha scoperchiato un problema che è emiliano-romagnolo, e non solo. È chiaramente un problema più ampio. Questo lo si nota anche nella discussione, nel dibattito che c’è nella maggioranza. Sentivo l’intervento del consigliere Taruffi, che ha detto prima una cosa e poi ne ha detta un’altra per cercare di salvarsi.

È chiaro che il problema dei punti nascita, quindi anche della struttura che deve esserci in questi punti c’è. Che siano sette e che su tre sia stata data la deroga e su quattro no non va bene. Questi punti nascita, dove è stata tolta la possibilità dell’apertura, sono tutti punti nascita in zone dove è difficile arrivare perché sono tutte zone montane. Andiamo ancora una volta ‒ parlo, per esempio, di Borgo Val di Taro ‒ a creare un danno a queste popolazioni.

In più, però, voglio parlare anche di quello che è successo nel piacentino. A Piacenza si è abbattuto un ospedale, quello di Fiorenzuola, perché Piacenza non aveva i numeri delle nascite sufficienti per tenere aperta una struttura per far nascere i bambini. Capite che alla fine, molte volte, le scelte dei direttori generali le fa la Regione e il direttore generale che va sul territorio porta avanti le linee regionali.

È chiaro che prima di fare delle valutazioni di un certo tipo bisognerebbe pensarci bene. Io mi auguro che questa risoluzione, questo dibattito anche all’interno dell’attuale maggioranza serva per il futuro, per poter far sì che i punti nascita possano essere riaperti, anche perché potranno essere un costo alcuni, ma a volte questo costo in più che si paga serve a salvare delle vite umane, dei bambini e delle mamme.

Io sono per spendere anche un po’ di più, però avere sicurezza sul territorio. Ricordiamoci che più allontaniamo i servizi ai cittadini più peggioriamo la qualità e più i cittadini vanno in altre regioni a curarsi. Cerchiamo di avere una sanità, se vogliamo che sia un’eccellenza, anche vicina al cittadino. Grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Callori.

Non ho altre dichiarazioni di voto. Per cui, mettiamo in votazione la risoluzione 7962, per alzata di mano.

Consigliere Delmonte, prego.

 

DELMONTE: Chiedo il voto elettronico, presidente.

 

PRESIDENTE (Saliera): Procediamo con la votazione, per voto elettronico, su richiesta del consigliere Delmonte, della risoluzione 7962. Prego. Si vota. È la 7962, a firma Galli. Ho dimenticato di dirlo.

 

(Si procede alla votazione con dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con registrazione dei nomi)

 

Presenti 30

Favorevoli 12

Contrari 16

Astenuti 0

 

È respinta.

 

OGGETTO 8136

Risoluzione per impegnare la Giunta a proseguire i lavori di studio e programmazione del Gruppo tecnico di lavoro sulla Fibromialgia e, in caso di risultati positivi sull'efficacia dell'agopuntura nel trattamento dei sintomi della fibromialgia rilevati dallo studio randomizzato controllato (ACUMILAGIC), a prevedere l'agopuntura tra i trattamenti la cui erogabilità è a carico del Fondo sanitario regionale attraverso l'aggiornamento della DGR 741/2014. A firma dei Consiglieri: Calvano, Caliandro, Boschini, Marchetti Francesca, Montalti, Taruffi, Zoffoli, Rossi, Torri, Cardinali, Rontini, Poli, Zappaterra, Campedelli, Piccinini, Molinari, Mumolo, Benati, Iotti, Bessi, Lori, Ravaioli, Serri, Bagnari, Tarasconi, Paruolo

(Discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Saliera): Ora procediamo con l’oggetto 8136: Risoluzione per impegnare la Giunta a proseguire i lavori di studio e programmazione del Gruppo tecnico di lavoro sulla fibromialgia, e in caso di risultati positivi sull’efficacia dell’agopuntura nel trattamento dei sintomi della fibromialgia, rilevati dallo studio randomizzato controllato, a prevedere l’agopuntura tra i trattamenti la cui erogabilità è a carico del Fondo sanitario regionale, attraverso l’aggiornamento della delibera di Giunta 741 del 2014, a firma dei consiglieri Calvano, Caliandro, Boschini, Marchetti Francesca, Montalti, Taruffi, Zoffoli, Rossi, Torri, Cardinali, Rontini, Poli, Zappaterra, Campedelli, Piccinini, Molinari, Mumolo, Benati, Iotti, Bessi, Lori, Ravaioli, Serri, Bagnari, Tarasconi, Paruolo.

Discussione generale sul documento. Dieci minuti.

Si è iscritto il consigliere Callori. Prego, ha la parola.

 

CALLORI: Grazie, presidente.

Solo per alcune considerazioni. La fibromialgia è chiaro che è una malattia antecedente al dicembre 2015, quando si è iniziato a parlare di fare uno studio, cioè, già tante persone… Lo voglio dire perché in questi giorni, quando si sapeva, tra i cittadini, che si parlava di questo in Consiglio regionale, alcuni mi hanno contattato chiedendo appunto se era già iscritto o meno nei LEA, perché sono persone che sono anni che stanno combattendo e convivendo con questa malattia. Questa risoluzione quindi penso che sia positiva e vada nell’ottica della giusta direzione. Però non posso esimermi dal dire che si inizia nel 2015, come dice nelle premesse, dal 2016 poi si istituisce questo gruppo di lavoro che all’inizio del 2019 praticamente riconosce le problematiche dei pazienti e parla dell’efficacia dell’agopuntura.

È chiaro, però, indipendentemente dall’efficacia che può avere l’agopuntura su questa malattia, che il problema sia la malattia. Una malattia che da anni tocca diverse persone, come dicevo, e ancora oggi queste persone si vedono trattate in difformità perché ancora non è inserita nei LEA.

È vero che si è fatta una anche una convocazione presso la Commissione parlamentare e che l’iter è in corso, però penso che non sia ancora sufficiente. Una persona che ha un problema, una persona malata vuole che sia riconosciuta il più presto possibile questa malattia, per un problema anche di trattamenti, di costi per quanto riguarda le cure, i farmaci e quant’altro.

Questa risoluzione la voterò a favore, però con la speranza e lasciando la dichiarazione d’impegno che chi verrà dovrà subito metterci le mani, non aspettare. Sappiamo bene che ogni volta, quando cambiano le Amministrazioni, cambiano i Governi, cambiano i Ministri, si riparte sempre da zero. Sulle malattie non si può partire da zero, ma c’è da continuare con una certa velocità. Se ad oggi non possiamo dare risposte concrete a chi ha questa tipologia di malattia, bisognerà dargliela al più presto nella prossima primavera, quando ci sarà il nuovo Consiglio.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Callori.

La parola alla consigliera Marchetti Francesca. Prego.

 

MARCHETTI Francesca: Grazie, presidente.

Questa risoluzione va proprio nella direzione in cui diceva il collega Callori, con una presa di impegno, però, che tiene presenti tutte le azioni positive che la Regione Emilia-Romagna si è impegnata a fare cercando proprio di farsi capofila e promotrice e di dare una risposta a partire dal 2015, come viene citato nelle premesse, a una problematica che fino a poco tempo fa non veniva nemmeno riconosciuta.

Su questo tema credo che non vada sottovalutata, anzi vada messa in valore l’emanazione delle linee di indirizzo regionali. Proprio grazie a queste linee di indirizzo è stato possibile dare quelle risposte concrete, molte risposte concrete e intraprendere una strada importante su quelle azioni che ancora devono essere riconosciute e rafforzate in una battaglia, che va anche a livello nazionale e che, quindi, riguarda il riconoscimento della malattia, un trattamento omogeneo su tutto il livello nazionale.

Tra tutte le azioni positive, oggetto anche di studio del gruppo di approfondimento tecnico, credo vadano messi in valore i risultati recenti, di fine settembre, dello studio preliminare sull’efficacia dell’agopuntura nel trattamento dei sintomi della fibromialgia.

Questi hanno dimostrato l’efficacia nella riduzione del dolore e della qualità del sonno. Credo che proprio a partire dall’elaborazione completa di quei dati, che forniranno maggiore dettaglio alle azioni programmatorie, si debba ripartire.

Chiediamo come impegno alla Giunta oltre che proseguire i lavori di studio e di programmazione, di elaborare una richiesta per prevedere l’agopuntura tra i trattamenti la cui erogabilità è a carico del Fondo sanitario regionale.

Questo per dire che non partiamo da zero ogni volta. C’è già un percorso che è stato fulcro di una delle azioni di questa legislatura. Casomai si tratterà di continuare a portare avanti non una tabula rasa, ma una serie di azioni positive di quel confronto con le associazioni dei pazienti che già la nostra Regione ha intrapreso.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliera Marchetti.

Non ho altri iscritti in discussione generale. Chiudiamo la discussione generale.

Dichiarazioni di voto. Nessun iscritto.

Procediamo alla votazione della risoluzione, per alzata di mano.

Chi è a favore? Chi è contrario? Chi si astiene?

 

È approvata.

 

(La risoluzione oggetto 8136, con votazione per alzata di mano, è approvata all’unanimità dei presenti)

 

Abbiamo terminato questa Assemblea. Ci vediamo il 3 dicembre per la discussione del bilancio.

Arrivederci a tutti.

 

La seduta ha termine alle ore 17,39

 

 

ALLEGATO

 

Partecipanti alla seduta

 

Numero di consiglieri assegnati alla Regione: 50

 

Hanno partecipato alla seduta i consiglieri:

Piergiovanni ALLEVA, Mirco BAGNARI, Stefano BARGI, Fabrizio BENATI, Andrea BERTANI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Fabio CALLORI, Paolo CALVANO, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Gabriele DELMONTE, Michele FACCI, Andrea GALLI, Giulia GIBERTONI, Massimo IOTTI, Andrea LIVERANI, Daniele MARCHETTI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Roberto POLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Fabio RAINIERI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Simonetta SALIERA, Gian Luca SASSI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Giancarlo TAGLIAFERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Hanno partecipato alla seduta:

il sottosegretario alla Presidenza Giammaria MANGHI;

gli assessori: Simona CASELLI, Palma COSTI, Paola GAZZOLO.

 

Ha comunicato di non poter partecipare alla seduta, ai sensi dell’articolo 65, secondo comma, del Regolamento interno, il presidente della Giunta Stefano BONACCINI. Hanno inoltre comunicato di non poter partecipare alla seduta gli assessori Raffaele DONINI, Massimo MEZZETTI, Emma PETITTI, Sergio VENTURI e i consiglieri Roberta MORI, Matteo RANCAN e Raffaella SENSOLI.

 

Votazioni elettroniche

 

OGGETTO 9120 “Risoluzione per impegnare la Giunta regionale ad attivarsi in tutte le sedi istituzionali nazionali affinché la plastic tax non sia imposta dalla legislazione statale ma sia di converso e più opportunamente incentivata la riconversione industriale verso produzioni biodegradabili o maggiormente riciclabili. A firma dei Consiglieri: Rainieri, Bargi, Delmonte, Rancan, Marchetti Daniele, Liverani, Pettazzoni, Pompignoli”

 

Votazione emendamento 1

 

Presenti: 34

 

Favorevoli: 8

Stefano BARGI, Fabio CALLORI, Gabriele DELMONTE, Michele FACCI, Andrea GALLI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Fabio RAINIERI.

 

Contrari: 25

Mirco BAGNARI, Andrea BERTANI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Silvia PICCININI, Roberto POLI, Silvia PRODI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Non votanti: 1

Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 16

Piergiovanni ALLEVA, Fabrizio BENATI, Stefano BONACCINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Giulia GIBERTONI, Andrea LIVERANI, Barbara LORI, Roberta MORI, Massimiliano POMPIGNOLI, Giorgio PRUCCOLI, Matteo RANCAN, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI, Giancarlo TAGLIAFERRI, Yuri TORRI.

 

Votazione emendamento 2

 

Presenti: 35

 

Favorevoli: 9

Stefano BARGI, Fabio CALLORI, Gabriele DELMONTE, Michele FACCI, Andrea GALLI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Fabio RAINIERI, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Contrari: 25

Mirco BAGNARI, Andrea BERTANI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Silvia PICCININI, Roberto POLI, Silvia PRODI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Non votanti: 1

Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 15

Piergiovanni ALLEVA, Fabrizio BENATI, Stefano BONACCINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Giulia GIBERTONI, Andrea LIVERANI, Barbara LORI, Roberta MORI, Massimiliano POMPIGNOLI, Giorgio PRUCCOLI, Matteo RANCAN, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI, Yuri TORRI.

 

OGGETTO 9177 “Risoluzione per impegnare la Giunta a proseguire nell’attuazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti e a chiedere al Governo una revisione della plastic tax in modo che non risulti penalizzante per gli operatori del settore ed incentivi il comportamento virtuoso. A firma dei Consiglieri: Montalti, Calvano, Caliandro, Sabattini, Bessi, Pruccoli, Ravaioli, Zoffoli, Campedelli, Tarasconi, Zappaterra, Benati, Marchetti Francesca, Boschini, Poli, Paruolo, Rontini, Molinari, Serri, Soncini”

 

Votazione emendamento 1

 

Presenti: 35

 

Favorevoli: 20

Mirco BAGNARI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Roberto POLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Katia TARASCONI, Marcella ZAPPATERRA.

 

Contrari: 14

Stefano BARGI, Andrea BERTANI, Fabio CALLORI, Gabriele DELMONTE, Michele FACCI, Andrea GALLI, Andrea LIVERANI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Silvia PRODI, Fabio RAINIERI, Giancarlo TAGLIAFERRI, Igor TARUFFI.

 

Non votanti: 1

Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 15

Piergiovanni ALLEVA, Fabrizio BENATI, Stefano BONACCINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Giulia GIBERTONI, Barbara LORI, Roberta MORI, Massimiliano POMPIGNOLI, Giorgio PRUCCOLI, Matteo RANCAN, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI, Yuri TORRI, Paolo ZOFFOLI.

 

Votazione emendamento 2

 

Presenti: 36

 

Favorevoli: 21

Mirco BAGNARI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Roberto POLI, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Katia TARASCONI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Contrari: 14

Stefano BARGI, Andrea BERTANI, Fabio CALLORI, Gabriele DELMONTE, Michele FACCI, Andrea GALLI, Andrea LIVERANI, Daniele MARCHETTI, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Silvia PRODI, Fabio RAINIERI, Giancarlo TAGLIAFERRI, Igor TARUFFI.

 

Non votanti: 1

Simonetta SALIERA.

 

Assenti: 14

Piergiovanni ALLEVA, Fabrizio BENATI, Stefano BONACCINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Giulia GIBERTONI, Barbara LORI, Roberta MORI, Massimiliano POMPIGNOLI, Giorgio PRUCCOLI, Matteo RANCAN, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI, Yuri TORRI.

 

OGGETTO 7962 “Risoluzione per impegnare la Giunta a reintrodurre la figura del ginecologo con reperibilità notturna nella fascia oraria dalle 20.00 alle 8.00, sette giorni su sette presso l’Ospedale di Pavullo nel Frignano e presso l’Ospedale Sant’Anna di Castelnuovo né Monti nel reggiano. A firma del Consigliere: Galli”

 

Presenti: 30

 

Favorevoli: 12

Stefano BARGI, Andrea BERTANI, Fabio CALLORI, Gabriele DELMONTE, Andrea GALLI, Andrea LIVERANI, Daniele MARCHETTI, Silvia PICCININI, Silvia PRODI, Gian Luca SASSI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI.

 

Contrari: 16

Mirco BAGNARI, Fabrizio BENATI, Giuseppe BOSCHINI, Enrico CAMPEDELLI, Alessandro CARDINALI, Massimo IOTTI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Roberto POLI, Valentina RAVAIOLI, Nadia ROSSI, Katia TARASCONI, Marcella ZAPPATERRA.

 

Non votanti: 2

Simonetta SALIERA, Paolo ZOFFOLI.

 

Assenti: 20

Piergiovanni ALLEVA, Gianni BESSI, Stefano BONACCINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Michele FACCI, Giulia GIBERTONI, Barbara LORI, Roberta MORI, Marco PETTAZZONI, Massimiliano POMPIGNOLI, Giorgio PRUCCOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Manuela RONTINI, Luca SABATTINI, Raffaella SENSOLI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Giancarlo TAGLIAFERRI.

 

Emendamenti

 

OGGETTO 9120 “Risoluzione per impegnare la Giunta regionale ad attivarsi in tutte le sedi istituzionali nazionali affinché la plastic tax non sia imposta dalla legislazione statale ma sia di converso e più opportunamente incentivata la riconversione industriale verso produzioni biodegradabili o maggiormente riciclabili. A firma dei Consiglieri: Rainieri, Bargi, Delmonte, Rancan, Marchetti Daniele, Liverani, Pettazzoni, Pompignoli”

 

Emendamento 1, a firma del consigliere Marchetti Daniele:

«Aggiungere prima di “Impegna la Giunta regionale” il capoverso:

“- sottolineato che questa tassa si andrebbe ad aggiungere alla tassa denominata “sugar tax” prevista nella nuova legge di bilancio regionale. Il prelievo colpirà tutte le bevande zuccherate che avranno un limite alcolometrico inferiore all’1,2 per cento. Quelle che nella nomenclatura combinata sono etichettate sotto la voce NC2009 (ad esempio succhi di frutta o aranciate) e nella sottovoce NC2202 che comprende la birra analcolica, le acque, minerali e gassate, con aggiunta di zucchero o di altri dolcificanti o di aromatizzanti, utilizzate come bevande al consumo. L’imposta, se confermata, andrà a penalizzare un settore importante, anche per l’economia regionale, condannandoci a un futuro da importatori, incomprensibile per un Paese leader nella produzione dolciaria di qualità con marchi famosi nel mondo.”»

(Respinto)

 

Emendamento 2, a firma del consigliere Marchetti Daniele:

«Aggiungere tra gli impegni il capoverso:

“- ad attivarsi in tutte le sedi istituzionali nazionali affinché la “Sugar tax” non sia imposta dalla legislazione statale”.»

(Respinto)

 

OGGETTO 9177 “Risoluzione per impegnare la Giunta a proseguire nell’attuazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti e a chiedere al Governo una revisione della plastic tax in modo che non risulti penalizzante per gli operatori del settore ed incentivi il comportamento virtuoso. A firma dei Consiglieri: Montalti, Calvano, Caliandro, Sabattini, Bessi, Pruccoli, Ravaioli, Zoffoli, Campedelli, Tarasconi, Zappaterra, Benati, Marchetti Francesca, Boschini, Poli, Paruolo, Rontini, Molinari, Serri, Soncini

 

Emendamento 1, a firma della consigliera Montalti:

«Dopo il capoverso “Sottolineato che” è inserito il capoverso:

“Evidenziato inoltre che

a tale provvedimento potrebbe aggiungersi anche la cosiddetta sugar tax, che rischia di penalizzare un settore importantissimo anche per l’economia regionale come quello saccarifero, senza peraltro favorire la pur fondamentale e necessaria educazione alimentare.

In Emilia-Romagna il sostegno della Regione al settore saccarifero è significativo e continuativo nel tempo: lo scorso anno abbiamo stanziato un milione e 250 mila euro di risorse regionali a favore del settore bieticolo-saccarifero in difficoltà assegnando ai produttori agricoli un aiuto economico per ogni ettaro di superficie coltivata. Una misura di sostegno straordinaria proprio per salvaguardare un settore di grande rilevanza per l’agroalimentare dell’Emilia-Romagna, sia sotto il profilo economico, sia occupazionale, messo in crisi dalla cessazione del regime comunitario delle quote zucchero e dall’aggressiva politica dei prezzi praticata dalle più importanti imprese saccarifere dei Paesi nordeuropei. Per una coltura, la barbabietola, che oltretutto assicura notevoli vantaggi ambientali nell’ambito di una corretta rotazione colturale.”»

(Approvato)

 

Emendamento 2, a firma della consigliera Montalti:

«Nell’impegno aggiungere il punto:

“A ribadire la richiesta al Governo di non penalizzare un settore importantissimo come quello saccarifero, condannandoci a un futuro da importatori di zucchero, incomprensibile per un Paese leader nella produzione dolciaria di qualità con marchi famosi nel mondo.”»

(Approvato)

 

Comunicazione prescritta dall’articolo 69 del Regolamento interno

 

Nel corso delle sedute sono pervenuti i sottonotati documenti:

 

Interrogazioni

 

9134 - Interrogazione a risposta scritta circa la tutela dei lavoratori dell’azienda Gea Refrigeration Italy S.p.A., con sede a Castelmaggiore (BO). A firma del Consigliere: Taruffi

9135 - Interrogazione a risposta scritta circa le cause delle rotture degli argini che hanno colpito, in data 17 novembre 2019, alcuni corsi d’acqua. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9136 - Interrogazione a risposta scritta circa la carenza di personale medico, con particolare riferimento agli specialisti ospedalieri. A firma del Consigliere: Callori

9144 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e procedure riguardanti il Masterplan relativo al Comprensorio del Corno alle Scale. A firma della Consigliera: Gibertoni

9145 - Interrogazione a risposta scritta circa procedure e questioni riguardanti le aziende operanti nel settore del riciclo dei rifiuti. A firma della Consigliera: Rontini

9146 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9147 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9148 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9149 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9150 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9151 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9152 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9153 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9154 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9155 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9156 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9157 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9158 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9159 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9160 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9161 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9162 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9163 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9164 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9165 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9166 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9167 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9168 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9169 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9170 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9171 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9172 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9173 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9174 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9175 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9178 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9179 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9180 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9181 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9182 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9183 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9184 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9185 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9186 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9187 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9188 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9189 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9190 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9191 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9192 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9193 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9194 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9195 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9196 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9197 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9198 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9199 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9200 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9201 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9202 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9203 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9204 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9205 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9206 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9208 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per sostenere il settore relativo all’arrampicata sportiva. A firma della Consigliera: Montalti

9209 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per garantire i controlli sulle case-residenze per anziani. A firma del Consigliere: Pompignoli

9210 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9211 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9212 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9213 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9214 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9215 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9216 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9217 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9218 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9219 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9220 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9221 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9222 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9223 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9224 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9225 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9226 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9227 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9228 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9229 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9230 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9231 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9232 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9233 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9234 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9235 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9236 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9237 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9238 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9239 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9240 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9241 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9242 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9243 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9244 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9245 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9246 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9247 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9248 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9249 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9250 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9251 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9252 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9253 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9254 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9255 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9256 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9257 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9258 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9259 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9260 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9261 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9262 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9263 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9264 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9265 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9266 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9267 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9268 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9269 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9270 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9271 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9272 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9273 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9274 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9275 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9276 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9277 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9278 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9279 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9280 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9281 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9282 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9283 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9284 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9285 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9286 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9287 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9288 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9289 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9290 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9291 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9292 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9293 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9294 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9295 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9296 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9297 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9298 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9299 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9300 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9301 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9302 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9303 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9304 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9305 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9306 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9307 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9308 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9309 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9310 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9311 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9312 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9313 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9314 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9315 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9316 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9317 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9318 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9319 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9320 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9321 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9322 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9323 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9324 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9325 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9326 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9327 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9328 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9329 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9330 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9331 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9332 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9333 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9334 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9335 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9336 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9337 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9338 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9339 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9340 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9341 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9342 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9343 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9344 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9345 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9346 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9347 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9348 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9349 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9350 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9351 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9352 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9353 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9354 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9355 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9356 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9357 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9358 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9359 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9360 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9361 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9362 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9363 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9364 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9365 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9366 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9367 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9368 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9369 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9370 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9371 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9372 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9373 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9374 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9375 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9376 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9377 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9378 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9379 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9380 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9381 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9382 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9383 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9384 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9385 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9386 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9387 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9388 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9389 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9390 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9391 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9392 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9393 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9394 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9395 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9396 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9397 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9398 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9399 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9400 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9401 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9402 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9403 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9404 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9405 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9406 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9407 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9408 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9409 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9410 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9411 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9412 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9413 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9414 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9415 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9416 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9417 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9418 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9419 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9420 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9421 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9422 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9423 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9424 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9425 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9426 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9427 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9428 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9429 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9430 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9431 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9432 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9433 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9434 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9435 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9436 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9437 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9438 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9439 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9440 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9441 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9442 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9443 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9444 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9445 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9446 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9447 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9448 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

9449 - Interrogazione a risposta scritta circa questioni e problematiche riguardanti la sanità regionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

 

Risoluzioni

 

9137 - Risoluzione in merito alla relazione finale all'Assemblea legislativa della Commissione speciale d'inchiesta circa il sistema di tutela dei minori nella Regione Emilia – Romagna. (19 11 19) A firma dei Consiglieri: Bargi, Delmonte, Rancan, Pompignoli, Rainieri, Marchetti Daniele, Pettazzoni, Liverani

9140 - Risoluzione per impegnare la Giunta regionale e l’Ufficio di presidenza dell’Assemblea legislativa ad assumere iniziative volte a: prevenire e contrastare la violenza contro i bambini; potenziare le attività dei servizi sociali, la formazione degli operatori sociali, le equipe specialistiche; istituire un sistema di raccolta dati; attivare un monitoraggio dell'attività dei servizi di assistenza sociale e del percorso per il recupero delle competenze genitoriali; definire i livelli essenziali per i servizi rivolti a famiglie, bambini e adolescenti; introdurre la figura obbligatoria del "curatore speciale" del minore; rafforzare le attività per evitare l'allontanamento del minore dalla famiglia di origine e promuovere e regolamentare le reti di famiglie solidali; rafforzare il personale dei tribunali per minorenni; aggiornare la Direttiva regionale in materia di affidamento familiare ed accoglienza in comunità di bambini e ragazzi; garantire un sistema di valutazione dei casi e di presa in carico del minore e della sua famiglia garantendo omogeneità a livello regionale; separare i ruoli nel sistema degli affidi familiari differenziando i servizi minorili dell'amministrazione della giustizia da quelli degli enti locali; avviare un monitoraggio sul rispetto delle linee guida dell'ANAC; avviare una maggiore collaborazione tra Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza e gli uffici regionali competenti; sostenere la proposta di legge a livello nazionale n.2047/2019. (19 11 19) A firma dei Consiglieri: Sensoli, Bertani, Piccinini

9141 - Risoluzione per impegnare l'Assemblea legislativa e la Giunta a divulgare, presso tutti i soggetti interessati, la relazione conclusiva della Commissione speciale di ricerca e di studio sul tema delle cooperative cosiddette spurie o fittizie, ricercando inoltre l'introduzione di una disciplina che contrasti il fenomeno della "falsa cooperazione" ed i comportamenti illeciti ad esso sottesi. (19 11 19) A firma dei Consiglieri: Sabattini, Caliandro, Prodi, Taruffi, Bargi, Marchetti Daniele, Calvano, Boschini, Rossi, Zappaterra, Iotti, Mumolo, Galli

9142 - Risoluzione per impegnare l’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna a rigettare la “Relazione finale all’Assemblea legislativa della Commissione speciale d'inchiesta circa il sistema di tutela dei minori nella Regione Emilia‐Romagna”, ed approvare i contenuti della relativa controrelazione. (19 11 19) A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Galli, Callori, Bargi, Facci

9143 - Risoluzione per esprimere l’approvazione dell’Assemblea legislativa alla relazione finale presentata dalla Commissione e fare proprie le indicazioni e raccomandazioni espresse nel Capitolo 4. Dispositivo finale della suddetta relazione (19 11 19) A firma dei Consiglieri: Calvano, Taruffi, Prodi, Caliandro, Mori, Marchetti Francesca, Ravaioli, Rontini, Zoffoli, Iotti, Campedelli, Mumolo, Sabattini, Soncini, Poli

9177 - Risoluzione per impegnare la Giunta a proseguire nell’attuazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti e a chiedere al Governo una revisione della plastic tax in modo che non risulti penalizzante per gli operatori del settore ed incentivi il comportamento virtuoso. (21 11 19) A firma dei Consiglieri: Montalti, Calvano, Caliandro, Sabattini, Bessi, Pruccoli, Ravaioli, Zoffoli, Campedelli, Tarasconi, Zappaterra, Benati, Marchetti Francesca, Boschini, Poli, Paruolo, Rontini, Molinari, Serri, Soncini

(Comunicazione n. 92 prescritta dall’articolo 69 del Regolamento interno - prot. NP/2019/2649 del 26/11/2019)

 

 

LA PRESIDENTE

IL SEGRETARIO

Saliera

Torri