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Legislatura X - Commissione I - Resoconto del 07/03/2018 pomeridiano

     

    Resoconto n. 6

    Seduta del 7 marzo 2018

     

    Il giorno 7 marzo 2018 alle ore 14,00 è convocata, con nota prot. n. AL.2018.13290 del 23/2/2018 integrata con nota prot. n. AL.2018.14253 dell’1/3/2018, presso la sede dell’Assemblea legislativa in Bologna Viale A. Moro n. 50, la Commissione Bilancio, Affari generali ed istituzionali.

     

    Partecipano alla seduta i consiglieri:

     

    Cognome e nome

    Qualifica

    Gruppo

    Voto

     

    POMPIGNOLI Massimiliano

    Presidente

    Lega Nord Emilia e Romagna

    2

    presente

    BERTANI Andrea

    Vicepresidente

    Movimento 5 Stelle

    3

    presente

    POLI Roberto

    Vicepresidente

    Partito Democratico

    6

    presente

    ALLEVA Piergiovanni

    Componente

    L’Altra Emilia Romagna

    1

    assente

    BARGI Stefano

    Componente

    Lega Nord Emilia e Romagna

    2

    presente

    BESSI Gianni

    Componente

    Partito Democratico

    2

    presente

    BIGNAMI Galeazzo

    Componente

    Forza Italia

    2

    assente

    BOSCHINI Giuseppe

    Componente

    Partito Democratico

    3

    presente

    CALVANO Paolo

    Componente

    Partito Democratico

    1

    assente

    CARDINALI Alessandro

    Componente

    Partito Democratico

    2

    presente

    DELMONTE Gabriele

    Componente

    Lega Nord Emilia e Romagna

    1

    presente

    FOTI Tommaso

    Componente

    Fratelli d’Italia

    1

    assente

    IOTTI Massimo

    Componente

    Partito Democratico

    1

    presente

    MARCHETTI Daniele

    Componente

    Lega Nord Emilia e Romagna

    2

    presente

    MOLINARI Gian Luigi

    Componente

    Partito Democratico

    6

    presente

    MUMOLO Antonio

    Componente

    Partito Democratico

    2

    presente

    PARUOLO Giuseppe

    Componente

    Partito Democratico

    1

    presente

    PICCININI Silvia

    Componente

    Movimento 5 Stelle

    2

    presente

    PRODI Silvia

    Componente

    Gruppo Misto

    1

    presente

    PRUCCOLI Giorgio

    Componente

    Partito Democratico

    1

    presente

    RANCAN Matteo

    Componente

    Lega Nord Emilia e Romagna

    2

    presente

    SABATTINI Luca

    Componente

    Partito Democratico

    3

    presente

    TARUFFI Igor

    Componente

    Sinistra Italiana

    2

    presente

    ZOFFOLI Paolo

    Componente

    Partito Democratico

    1

    presente

     

    È presente la Presidente dell’Assemblea legislativa Simonetta SALIERA.

     

    Sono altresì presenti i consiglieri Mirco BAGNARI (PD), Stefano CALIANDRO (PD), Francesca MARCHETTI (PD), Fabio RAINIERI (LN), Manuela RONTINI (PD), Nadia ROSSI (PD), Luciana SERRI (PD) e l’Assessore Emma PETITTI (Assessore al bilancio, riordino istituzionale, risorse umane e pari opportunità).

     

    Partecipano alla seduta i componenti della delegazione del Parlamento regionale dell’Assia: il Presidente del Landtag Assia Norbert Kartmann (CDU), la Presidente della Commissione Affari europei Petra Müller-Klepper (CDU), la Vicepresidente del Landtag Assia Ursula Hamman (Bündnis 90/Die Grünen), i componenti della Commissione Affari europei: Sabine Bächle-Scholz (CDU), Hildegard Förster-Heldmann (Bündnis 90/Die Grünen), Dieter Franz (SPD), Stephan Grüger (SPD), Andreas Hofmeister (CDU), Mürvet Öztürk (indipendente), Jan Schalauske (Die Linke), Ismail Tipi (CDU), Tobias Utter (CDU), Kurt Wiegel (CDU); il Sottosegretario agli affari europei del Governo dell’Assia Mark Weinmeister (CDU) e il Vice console Peter von Wesendonk.

     

    Partecipa inoltre Barbara Attili (Direzione generale Assemblea Legislativa).

     

    Presiede la seduta: Massimiliano POMPIGNOLI

     

    Assiste la segretaria: Claudia Cattoli

    Trascrizione a cura della segreteria


    DEREGISTRAZIONE INTEGRALE CON CORREZIONI APPORTATE AL FINE DELLA MERA COMPRENSIONE DEL TESTO

     

     

    -     Incontro con la delegazione tedesca della Commissione affari europei del Land Assia

     

     

    Massimiliano POMPIGNOLI - Presidente della Commissione Bilancio, Affari generali ed istituzionali:

    Buongiorno a tutti, nell’attesa della Presidente Saliera vi do qualche indicazione su come si svolgerà questa seduta di Commissione (il Vicepresidente dell’Assemblea Rainieri dovrà assentarsi tra qualche istante ma avete già provveduto a salutarlo).

    I lavori del programma di questa seduta vedranno come primo punto quello dei saluti della Presidente Saliera e del Presidente Kartmann, che è qui di fianco a me, poi avremo una discussione sulla bozza del documento congiunto che formalmente dovremo sottoscrivere alla fine della Commissione, quindi la discussione dei consiglieri che vorranno prenotarsi. Un accorgimento sulla prenotazione: non funziona come di solito in aula facciamo, vi prenotate alzando la mano e appena si accende la luce rossa del microfono vi verrà data la parola. Quindi con la prenotazione io segnerò i vari membri che intendono parlare e parleranno uno per volta.

    Poi ci sarà il saluto della Presidente della Commissione agli affari europei dell’Assia, Petra Müller-Klepper e l’adozione simbolica del documento che vi è stato già inoltrato e poi faremo la conclusione dei lavori. Adesso attendiamo la Presidente Saliera prima di iniziare formalmente la Commissione e sapete già come muovervi per prenotare. Per la traduzione, ovviamente, è necessario rimanere in silenzio altrimenti non si riesce a tradurre bene quello che diciamo in italiano.

    Ecco la Presidente Saliera. Passo la parola alla Presidente Saliera per i saluti, poi al Presidente Kartmann. Prego, Presidente.

     

    Simonetta SALIERA - Presidente dell’Assemblea legislativa regionale

    Buongiorno a tutti, grazie Presidente Kartmann, Signora Müller-Klepper, Sig. Weinmeister, cari colleghi dell’Assia e dell’Emilia-Romagna, è un piacere accogliervi in questa aula, il luogo dove la democrazia della Regione svolge le sue riunioni, le sue, a volte accese, discussioni e l’esercizio delle sue fondamentali funzioni a servizio dei nostri cittadini. Vi sono altre aule dove direttamente o indirettamente si esercita e si pratica la democrazia rappresentando gli interessi di coloro che ci hanno eletto per dar voce alle loro istanze.

    Una di queste, come sappiamo, è il Comitato europeo delle Regioni dove insieme a Mark Weinmeister abbiamo la responsabilità di svolgere la nostra funzione di rappresentanza. Già nel luglio del 2015, intervenendo proprio in quella sede, vi erano come ospiti gli europarlamentari Brok, Bresso e Verhofstadt, abbiamo avuto l’occasione di sostenere quanto il Comitato delle Regioni, nella sua veste di assemblea di rappresentanti regionali e locali dell’Unione Europea, dovesse dare il suo fondamentale contributo al processo di riforma dell’Unione europea.

    Il Comitato delle Regioni intende porsi come interlocutore naturale e riconosciuto in grado di intercettare i bisogni dei cittadini e conseguentemente capace di formulare politiche legislative dell’Unione europea. Questo non significa appesantire la procedura, ma semmai favorirne un’attuazione più partecipata e significa inoltre istituzioni più reattive e più vicine alle necessità dei cittadini e al loro linguaggio. Il Comitato delle Regioni, nel suo costante impegno per affermare il proprio ruolo e per contribuire attivamente al futuro dell’Europa, adotterà proprio un parere in Commissione Civex il 10 luglio prossimo che sarà votato poi in plenaria in ottobre.

    Lo scorso ottobre, durante la nostra visita in Assia per le celebrazioni del venticinquesimo anno di gemellaggio, chiedemmo attraverso il nostro Vicepresidente Fabio Rainieri, al Presidente Kartmann di favorire una riflessione dei consiglieri al fine di portare un contributo congiunto delle nostre Assemblee attraverso le corrispondenti Commissioni. La Presidente della Commissione Civex, la signora Barbara Duden, informata e concorde avrebbe voluto essere qui oggi con noi, ma impegni di carattere familiare la trattengono ad Amburgo. Vi ringrazio, quindi, di avere accolto la mia proposta, di averne discusso e di aver indicato ulteriori spunti e come sempre sono a disposizione insieme a Mark Weinmeister se da qui all’adozione del parere in ottobre dovessero venire altri suggerimenti, a farcene carico e a portarli all’attenzione dei relatori Markkula e Lambertz.

    Vi rinnovo il mio benvenuto, augurando a tutti noi che il nostro rapporto sia sempre più amichevole e premiante nella discussione, in particolare sul futuro dell’Europa. Grazie a tutti voi.

     

    Presidente POMPIGNOLI

    Grazie Presidente Saliera, prego Presidente Kartmann per i saluti.

     

    Norbert KARTMANN - Presidente del Landtag dell’Assia

    Egregia signora Presidente Saliera, signor Presidente Pompignoli, cara signora Müller-Klepper, colleghe e colleghi, prima di tutto, a nome dell’intera delegazione, vorrei ringraziarvi sentitamente per averci dato la possibilità di poterci trovare qui in seduta congiunta. Siamo felici di continuare il nostro partenariato che dura ormai da venticinque anni e diversi mesi e quindi siamo sempre stati vicini come Regioni.

    Adesso è giunto il momento di cambiare il nostro concetto riguardo l’Europa, siamo diventati più grandi, siamo cresciuti, abbiamo collaborato e collaboreremo sempre di più insieme, discutiamo sempre di più, però ci sono persone che diventano sempre più scettiche riguardo all’Europa, purtroppo. Quindi abbiamo un compito molto importante, sono convinto che abbiamo questo compito di chiarire prima di tutto che l’Europa unita e libera è una cosa concreta ed ha influenza sull’economia a livello mondiale. Noi, che siamo a favore dell’Europa, sappiamo che ci sono gli euroscettici ma il nostro compito, colleghi, è migliorare il nostro approccio. Come Regioni abbiamo un compito fondamentale al livello europeo, l’Assia come l’Emilia-Romagna. Ringrazio molto per poter dare questa opportunità come quella odierna e le strutture dell’Europa, la Commissione, il Consiglio dei Ministri, il Parlamento europeo sicuramente devono lavorare ancora di più per diventare più efficaci e il Comitato delle Regioni è molto importante, da questo punto di vista, perché dobbiamo lavorare insieme per una migliore consapevolezza e io rispecchio in tutto e per tutto il lavoro della Commissione, in cui lavoro da cinque anni e ci sono tanti cambiamenti che sono sopraggiunti in questi cinque-sei anni.

    Quindi, se qui ci troviamo a livello di Regione, e se, sedendo insieme, vogliamo che l’Europa delle Regioni si realizzi, sicuramente riusciremo a traslare questo anche a un livello più ampio, soprattutto a livello parlamentare del Parlamento europeo a Bruxelles perché qui si capirà che le Regioni hanno qualcosa da dire e quindi dobbiamo portare avanti il nostro lavoro che ha tanto significato sia per il Consiglio regionale d’Europa che per la Commissione e vorrei aggiungere anche il Comitato dei Presidenti che portiamo avanti nel nostro Paese collabora molto positivamente con la Regione Emilia-Romagna, quindi ancora, signora collega Saliera e colleghi tutti, grazie mille. Da venticinque anni lavoriamo su questo ed è un tempo molto lungo. Venticinque anni di gemellaggio è un periodo molto lungo, è stato molto positivo. Sicuramente vogliamo rafforzare il nostro partenariato e rinnovarlo e quindi questo sarà l’obiettivo del nostro lavoro nei prossimi anni. Quindi Regione e Parlamento, indifferentemente, dobbiamo lavorare su questi due livelli per poter, appunto, implementare il nostro lavoro. Quindi grazie, vi auguro un ottimo lavoro.

     

    Presidente POMPIGNOLI

    Grazie, Presidente Kartmann. Ora, chi vuole intervenire sul tema legato a questa Commissione, come vi dicevo occorre prenotarsi alzando la mano. Consigliere Bargi.

     

    Consigliere Stefano BARGI

    È un piacere incontrare e conoscere i delegati di questa Regione, questo Land tedesco dell’Assia con cui condividiamo il partenariato da molti anni ormai, però il gruppo che noi rappresentiamo, che rappresento qui insieme ai colleghi alle mie spalle della Lega Nord rientra forse nell’area dei gruppi che prima venivano dichiarati euroscettici nell’intervento precedente.

    C’è un motivo se noi abbiamo una visione non così positiva di quello che è il contesto europeo. Premesso che i rapporti con le realtà regionali, finché producono sviluppo e beneficio per entrambe le parti, sono sempre ben accetti e l’abbiamo sempre dimostrato in questa aula assecondando ogni tipo di partenariato che la nostra Regione intraprende con tutto il globo e non solamente all’interno dell’Unione europea. Però noi viviamo in una regione che ha delle caratteristiche molto particolari, che si associano a quelle che sono le caratteristiche in generale del nostro Paese e che in questa regione forse raggiungono il loro culmine. Pensiamo che, tra prodotti IGP e prodotti DOP, ne abbiamo 44 e deteniamo il record europeo in tal senso. Parliamo del settore agroalimentare. Possiamo parlare del settore della manifattura, possiamo parlare del settore delle automobili e delle moto e gli amici tedeschi sicuramente ne sanno qualcosa perché anche l’Audi ha avuto interessi economici nella nostra Regione.

    Noi siamo una realtà che vive soprattutto di piccole e medie imprese, che producono prodotti riconosciuti in tutto il mondo come di indubbia qualità. È una caratteristica che riteniamo essere fortemente legata al nostro territorio nel contesto europeo, forse che non si ritrova nella stragrande maggioranza degli altri Paesi europei e che, purtroppo, non sentiamo e non vediamo tutelata a dovere dal contesto europeo. Quindi il nostro euroscetticismo non deriva dal fatto che non ci piaccia la bandiera europea o che non ci piaccia l’inno alla gioia. Deriva dal fatto che quella che è una nostra caratteristica originale di intendere il nostro modo di vivere, il nostro modo di lavorare non viene adeguatamente tutelata. Noi abbiamo grosse difficoltà a poterci riconoscere in un contesto che evidentemente non dà a noi le giuste soddisfazioni. Solo per questo c’è una certa visione non del tutto positiva su quello che è l’andamento dell’Unione europea, e in questo comunque ci sentiamo, anche in questa sede, di chiedere un aiuto, un contributo, da parte di quella che è una Regione che con noi ha condiviso tanti anni, per cercare di fare passare questo messaggio importantissimo per noi. Abbiamo il nostro modo originale di vivere e di intendere il lavoro. Non possiamo essere preda di società straniere solo perché sono più grandi o perché magari, verso di loro lo sviluppo industriale europeo punta. Abbiamo bisogno di poter tutelare e valorizzare i nostri marchi sia sul mercato europeo, sapete, conoscete benissimo gli effetti negativi dell’Italian sounding in tutto il mondo, sia nel resto del mondo. Grazie.

     

    Presidente POMPIGNOLI

    Grazie, consigliere Bargi. Ha chiesto la parola Tobias UTTER.

     

    Consigliere Tobias UTTER

    Grazie per questo scambio reciproco qui oggi. In Assia abbiamo fatto l’esperienza che la Regione forte può essere una patria nel mondo globalizzato e per noi è importante far passare chiaro il messaggio che le Regioni dell’Europa sono il luogo per le persone per sentirsi nella propria patria, per sentirsi a casa, e credo che in futuro si rafforzerà la differenziazione, tra ciò che si può fare a livello locale, che può essere regolamentato a livello locale, e ciò che meglio può essere risolto a livello comunitario. Ad esempio, c’è sempre il problema della sicurezza dei confini dell’Unione europea, questo è sicuramente un tema molto attuale, e se questo debba essere regolato dagli Stati singoli o se invece debba essere affrontato a livello comunitario, e in questo ultimo caso dobbiamo difendere insieme i confini e anche i mezzi per poter far questo devono essere messi a disposizione. Questa non è forse la sede per dire come deve essere svolto questo, però se siamo sicuramente in un mondo globalizzato dove la concorrenza è molto forte e gli europei sono un po’ obbligati a unirsi se vogliono difendersi. Ci sono altri mercati come gli Stati Uniti, la Russia, la Cina: anche in questi contesti c’è una grande molteplicità, una grande varietà; però questo non necessariamente è uno svantaggio, anzi, può essere considerato un vantaggio proprio come a livello europeo.

    È proprio la molteplicità, la varietà che caratterizza l’Unione europea e quindi non dobbiamo cercare di far meglio degli altri, ma dobbiamo cercare di imparare dagli altri come gestire le diversità e capire come le cose funzionano presso gli altri Paesi. Questo garantisce il successo dell’Europa. Sono molto onorato di poter rappresentare l’Europa. Quelli che sono scettici riguardo all’Europa, per loro possiamo dire che è un gran peccato perché abbiamo una missione che può essere attuata dall’Unione europea. A livello europeo possiamo parlare, a volte anche discutere, ma deve essere chiaro che, se vogliamo cambiare qualcosa in questo mondo, dobbiamo farlo insieme e la via europea credo possa garantire il successo.

     

    Presidente POMPIGNOLI

    Grazie. Ha chiesto la parola Jan SCHALAUSKE.

     

    Consigliere Jan SCHALAUSKE

    Grazie. Da parte mia vorrei ringraziarvi molto per questa possibilità di essere qui per partecipare a questo scambio. Credo che lo scambio a livello di Regioni sia molto importante, ma soprattutto lo sia a livello di persone, che abitano nelle Regioni. È uno scambio, quindi, di città, di Comuni, ma anche delle associazioni, della società civile; tutti possono dare un contributo fondamentale alla solidarietà internazionale, alla comprensione reciproca tra i popoli. È quindi importante avere un partenariato politico fra l’Assia e l’Emilia-Romagna.

    Oggi parleremo del documento congiunto che abbiamo formulato e guardandolo vediamo che l’Europa si trova ad attraversare un periodo di pesante crisi. Ci sono sempre più persone che si allontanano dall’Unione europea o vogliono farlo e c’è un po’ la sensazione che negli ultimi venti-trent’anni l’Unione europea soffra della concorrenza fra le persone, fra i popoli. L’insicurezza sociale c’è, e c’è una concorrenza sempre più acuta e questo è quello che vivono le persone a livello dell’Unione europea, però è proprio questo che contribuisce allo smantellamento dello stato sociale e della messa in pericolo della proprietà pubblica. Ci sono persone che credono che l’Unione europea sia influenzata dagli interessi delle grandi aziende a discapito dell’Unione europea, quindi dobbiamo riflettere su questo, cosa possiamo fare a livello regionale, quale deve essere il ruolo delle Regioni. Abbiamo bisogno di un cambiamento anche a livello politico e che possa rappresentare una rottura con la politica dei decenni passati.

    Bisogna quindi completamente rivedere i Trattati dell’Unione europea, modificarli, adattarli, e bisogna non favorire la politica neoliberale e non democratica, dobbiamo portare avanti un cambiamento. Per questo è importante un cambiamento di rotta a livello dell’Unione europea per sviluppare gli Stati sociali, la proprietà pubblica, tutto questo per migliorare le condizioni di vita delle persone, la dignità delle persone e per venire incontro alle loro necessità. Al centro della politica non ci devono essere i “grandi”, per le grandi imprese e per le grandi banche. È molto importante l’occasione che abbiamo oggi, anche se a volte magari l’approccio politico non è esattamente corrispondente: sicuramente, però, abbiamo bisogno di cambiamento di direzione e anche le critiche sono importanti per lavorare a questo scopo.

     

    Presidente POMPIGNOLI

    Grazie. Ora la parola a Mürvet Öztürk.

     

    Consigliera Mürvet Öztürk:

    Grazie. Anch’io vorrei ringraziarvi per avermi dato la possibilità di partecipare a questa discussione: non spesso capita che ci siano riunioni del genere di due Assemblee con persone che vengono dai più svariati orientamenti politici, Lega Nord, Partito Democratico, die Linke. Io sono indipendente, sono da dieci anni nel Landtag dell’Assia, ma sono stata europarlamentare per tre anni e vedo che la discussione sulle colpe dell’Europa, quale cattiva politica fa l’Europa, quali buone politiche portano avanti i vari Stati è una discussione abbastanza sterile, una cosa che io conosco.

    Si può anche essere scettici riguardo all’Europa, sicuramente, ma bisogna poter cambiare insieme l’Europa altrimenti possiamo semplicemente distruggere l’Europa insieme. Settant’anni dopo la seconda guerra mondiale abbiamo avuto la possibilità di portare avanti la pace e dobbiamo mantenerla perché abbiamo la possibilità di riunire insieme i diversi popoli che prima erano nemici, di discutere i valori sociali e umanitari, ma non dobbiamo distruggere quello che abbiamo fatto finora. Quindi, è importantissimo lavorare insieme. La Brexit, con l’uscita dell’Inghilterra dall’Unione europea, ci fa capire che c’è una crisi, sia umanitaria che economica, oltre che politica, e anche qui in Italia ci sono dei segnali di crisi politica e parlamentare perché ci sono tanti piccoli partiti che non sono in grado di mettere insieme un governo. Però dobbiamo lavorare a livello regionale, sia in Italia che in Germania; non dobbiamo, però, argomentare a livello populistico contando sulle paure delle persone.

    Dobbiamo avere un approccio costruttivo, positivo, per costruire qualcosa, non più adottare approcci orientati alla guerra, alla divisione. Questo è ciò che abbiamo visto anche nei giorni scorsi con le elezioni in Italia: hanno vinto dei partiti politici di cui non si capisce esattamente qual è l’idea che hanno dell’Europa, magari avrò l’occasione di parlare con i Cinque Stelle e capire qual è la loro posizione e quali le loro critiche. E anche noi a settembre in Germania abbiamo avuto le elezioni, non abbiamo ancora un accordo per il governo e nel Parlamento tedesco domina adesso un partito che ha un approccio chiaramente razzista e che porta avanti una politica contro gli stranieri, i migranti, le minoranze, un approccio populistico. Vorrei quindi che, in qualunque contesto, non si usasse il populismo per procurarsi dell’elettorato. Bisogna costruire insieme l’Europa e l’Italia negli ultimi anni, a questo proposito, è stata lasciata molto sola; quindi sicuramente dobbiamo prendere in considerazione la tutela di quei valori che abbiamo risentito nominare prima, di non chiudere le porte di fronte ad altre culture e di migliorare questo approccio per poter rimanere tutti insieme uniti, anche perché l’Italia è un Paese bellissimo, in cui si viaggia volentierissimo, quindi dobbiamo lavorare insieme, rimanere uniti, non lasciarci scoraggiare dai discorsi politici populistici.

     

    Presidente POMPIGNOLI

    Grazie. Consigliere Boschini, prego.

     

    Consigliere Giuseppe BOSCHINI

    Grazie, Presidente. Innanzitutto vorrei dare il benvenuto ai colleghi del Landtag dell’Assia e sottolineo la parola colleghi, perché facciamo in quest’aula un lavoro molto simile a quello che ogni giorno svolgete voi e devo dire che è un grande piacere, anche per noi, poterci confrontare, cosa che non accade spesso, con colleghi che svolgono in un altro Paese un mestiere di rappresentanza simile al nostro.

     

    Presidente POMPIGNOLI

    Fermi un attimo, consigliere Boschini, perché non va più la traduzione.

     

    Consigliere BOSCHINI

    Non è un problema, ripetiamo.

     

    Presidente POMPIGNOLI

    Prego consigliere, se può riprendere dall’inizio, perché non si è sentita la traduzione.

     

    Consigliere Giuseppe BOSCHINI

    Grazie Presidente. Innanzitutto vorrei dare il benvenuto ai colleghi del Landtag dell’Assia, sottolineo la parola colleghi, perché noi in quest’aula svolgiamo un lavoro simile, pure nelle differenze costituzionali, al lavoro che svolgete quotidianamente nella vostra Assemblea. Quindi, colleghi, è un piacere confrontarci con voi perché non è una cosa che ci capiti tutti i giorni. È un’occasione molto importante e che vorremmo sfruttare al meglio. Ringrazio per questo anche il Presidente Kartmann, la Presidente Saliera per averci dato questa opportunità così importante di confronto. A nome del gruppo del Partito Democratico dell’Assemblea legislativa credo che sia estremamente importante poter produrre un documento di grande valore, di grande forza da sottoporre al Comitato delle Regioni.

    Siamo di fronte ad un tema storico, qualcuno di voi l’ha già accennato. Siamo di fronte al fenomeno della globalizzazione e di fronte alla globalizzazione ci sono di fondo due risposte. Le stiamo vedendo in questa fase storica: chiudersi dentro alle proprie nazioni, alzare le barriere commerciali, il confine, oppure costruire insieme una nave più grande capace di navigare nel mare difficile della globalizzazione. Il Partito Democratico, anche quando non paga elettoralmente, è sicuramente per questa seconda soluzione. Costruire insieme una casa europea, una nave, l’ho definita, che sappia navigare insieme il tempo storico difficile del mondo globalizzato. Questa è la posizione che anche personalmente tengo quando sono chiamato a rappresentare questa Regione al Consiglio d’Europa, al Comitato dei poteri locali e regionali che insieme al Comitato delle Regioni è un luogo dove le Regioni, gli Enti locali possono rappresentare la loro visione d’Europa.

    Tutto va bene nell’Europa? No, ce lo siamo detti. In Italia, in particolare, abbiamo sofferto molto la difficoltà dell’Europa ad assumere una posizione comune sul tema dell’immigrazione, lo sapete, della difesa dei confini, della revisione del trattato di Dublino e sono temi che per noi è molto importante mettere all’ordine del giorno. E ci premerebbe che fosse chiaro ai nostri colleghi che per noi porre questi temi significa tutelare il progetto europeo, perché se non lo facciamo - lo abbiamo visto anche in questi giorni nelle elezioni italiane - il progetto europeo viene attaccato, non si rafforza e quindi è fondamentale rendere l’Europa più coesa, più solidale se vogliamo che tutti i cittadini continuino a riconoscersi in essa.

    Quindi per noi è un impegno importante e credo che anche questo confronto odierno sia una parte di questo lavoro per un’Europa sempre più casa comune. Stiamo per affrontare una fase importante della vita dell’Unione europea, quella dei negoziati per il nuovo bilancio per le politiche di coesione per i fondi strutturali dell’Unione Europea. La Brexit rende ulteriormente difficile questo negoziato. Ecco, noi riteniamo che sia fondamentale che in questo negoziato non solo gli Stati nazionali - a volte con i loro egoismi -, ma le Regioni possano svolgere un ruolo fondamentale e quando a volte sentiamo dire che questi negoziati saranno più centrati sugli Stati e meno sul ruolo delle Regioni, in Emilia-Romagna ci preoccupiamo. Speriamo di potervi trovare alleati in questa battaglia, che vuole evitare che le Regioni siano escluse da un ruolo di protagoniste nella costruzione europea.

    Mi ha fatto molto piacere vedere che nel nostro documento si auspica di intensificare questo coinvolgimento crescente delle Regioni nei processi decisionali europei. L’Europa non è soltanto, come a volte sembra nel dibattito italiano, un problema, una vischiosità, un limite. L’Europa è anche una grande opportunità e faccio due esempi, uno più piccolo e uno più grande. Quotidianamente noi, che teniamo molto ai nostri prodotti alimentari, ne riceviamo tutela attraverso l’Unione europea. I nostri DOP - speriamo che abbiate avuto occasione di poterli apprezzare in questi giorni a Bologna, ci teniamo molto alla nostra ospitalità e alla qualità dei nostri prodotti alimentari - ecco, l’Europa ci aiuta a tutelarli nei mercati mondiali.

    Soprattutto, l’Europa ci ha assicurato settant’anni di pace. Credo che non sia senza significato, da italiano e da tedeschi, richiamare che l’Europa ha garantito settant’anni di pace. Stiamo attenti prima di depotenziare lo strumento che ha consentito questo. E allora per chiudere, scusandomi se sono stato lungo, vorrei citare una frase di un vostro concittadino, un famoso filosofo nato a Wiesbaden, Wilhelm Dilthey, il quale dice “Il comprendere è il ritrovamento dell’io nel tu”. Ci capiamo quando vedo me stesso nell’altro. Questo è capire, questo è comprendere. Io penso che le diversità non ci debbano fare paura ma che il confronto con chi viene da storie, da diversità sia un valore da riaffermare anche per comprendere noi stessi. Grazie.

     

    Presidente POMPIGNOLI

    Grazie, consigliere Boschini. Consigliera Prodi e poi Ismail TIPI.

     

    Consigliera Silvia PRODI

    Grazie. Faccio anch’io i ringraziamenti ai colleghi dell’Assia per la loro presenza qui ed anche alla Presidenza che ha organizzato questo importantissimo incontro. Un primo pensiero è sugli euroscettici e su questo pensiero che attraversa, purtroppo, l’Europa, dalla Brexit a tutte le semplificazioni, alla xenofobia, questo per dire che bisogna acquistare anche una conoscenza della storia dell’Europa e che le alternative all’Europa unita sono, per quanto ci riguarda, improponibili. Però l’Europa non può essere solo un’unione finanziario-economica o un presidio agroalimentare. L’Unione deve guadagnare una visione politica che poi generi un riconoscimento sociale e un benessere collettivo.

    È chiaro che però in questi anni c’è stato un deficit di democrazia nelle decisioni cruciali che hanno riguardato poi le politiche economiche dei Paesi, questo va detto chiaramente. Però, va detto altrettanto chiaramente che le sfide ambientali e sociali - e metto anche la capacità di gestire in un modo dignitoso le politiche migratorie - queste sfide vanno gestite a livello europeo, insieme. Quindi la mia visione sarebbe ovviamente quella di una Europa federalista, se devo dire quello a cui voglio tendere, con più una politica che non sia solo un’Europa che si difende dal resto del mondo, che è interessante, però non è questa. La prospettiva è un’Europa che è una enunciazione della cultura dei diritti profonda delle persone e dei lavoratori. Questa è un’Europa di affermazione, non di contrasto. Questo secondo me è fondamentale. Quindi da sinistra chiediamo più partecipazione, più coesione, più democrazia nell’Europa. Questa è una visione anche orizzontale, dove le Regioni, e qui vengo anche al significato del documento congiunto, discutono insieme sui problemi comuni, in una dialettica che rispetta la sussidiarietà, ma che vuole essere riconosciuta appunto nella sussidiarietà e quindi Regioni che fra di loro discutono di politica e propongono e intervengono nelle decisioni europee. Questo è il significato, di riconoscerci nell’esigenza di portare più democrazia e più aderenza ai territori, più scambio e più progettazione tra le Regioni per dare una maggiore rappresentanza e una maggiore spinta alla visione europea. Grazie.

     

    Presidente POMPIGNOLI

    Grazie consigliera Prodi. Prego Ismail TIPI.

     

    Consigliere Ismail TIPI

    Signore e signori, Presidenti, care colleghe e colleghi, grazie intanto per questa accoglienza così calorosa. Qui non parliamo solo di valori europei, parliamo anche di democrazia. Colleghe e colleghi, l’Emilia-Romagna è la vostra patria e l’Assia è la nostra, ma l’Europa è il nostro futuro comune: tuttavia in questa famiglia europea ci sono delle tendenze che vogliono sostituire i valori della nostra società con dei valori diversi. Mi riferisco in particolare alle divisioni religiose, al radicalismo islamico che non riconosce la nostra società e i nostri valori e vogliono sostituire i loro valori ai nostri.

    Io credo che qui noi siamo chiamati a svolgere un ruolo molto attivo per contrastare questo sovvertimento di valori religiosi che sono una parte importante dei nostri valori. Vi prego proprio di lavorare in modo che rimangano i nostri valori, come ad esempio la libertà di esprimere la propria opinione, la libertà di parola e di stampa e vi prego di dare un aiuto alle persone che oggi sono detenute perché hanno esercitato il diritto di libertà di espressione, per liberare queste persone.

     

    Presidente POMPIGNOLI

    Grazie. Ha chiesto la parola Dieter FRANZ. Prego.

     

    Consigliere Dieter FRANZ

    Signor Presidente, care colleghe e colleghi, io sono un europeista convinto e adoro l’Italia, che è un Paese bellissimo e sono molto felice di essere qui presente perché per noi è un momento storico, anche per la nostra Regione e, non per ultimo, anche per le relazioni tra l’Italia e la Germania. Qualcuno ha già detto che sono settant’anni in cui l’argomento è l’Europa, per noi è un argomento importante ed è anche un compito che condividiamo. Questo documento congiunto, che vogliamo approvare oggi, ne è una testimonianza. Quando si fanno queste cose si fa anche un bilancio e quando si guardano i risultati del bilancio si guardano anche le cose che possiamo migliorare noi nel nostro ruolo istituzionale, per le persone, per le istituzioni e per i doveri parlamentari. Ma per noi, essendo europei, è molto importante anche guardare verso l’esterno per riconoscere che se vogliamo avere un ruolo importante a livello internazionale l’unica possibilità che abbiamo è un’Europa unita. Soprattutto dobbiamo impegnarci per lo scambio e il lavoro delle persone che vivono in Europa e per questo sono molto contento che vogliamo approvare questo documento congiunto. Io, come membro del parlamento dell’Assia, sono disponibile, ci metto tutto il mio impegno per lavorare verso questo obiettivo e so che molte persone mi criticheranno, però noi secondo me non abbiamo altre possibilità che non diventare una società solidale. Noi, quindi, non abbiamo che questa scelta, noi dobbiamo lavorare verso la società solidale e che integra. Se noi pensiamo a tutto ciò che sarà nuovo in Europa, forse possiamo formulare una sintesi così: non possiamo dire se il cambiamento porterà miglioramento, però possiamo dire che dobbiamo cambiare se vogliamo migliorare. Grazie.

     

    Presidente POMPIGNOLI

    Grazie. A questo punto, se non ci sono altri iscritti a parlare, passerei la parola alla Presidente della Commissione affari europei dell’Assia, Signora Müller-Klepper, per le sue considerazioni. Prego.

     

    Petra MÜLLER-KLEPPER - Presidente della Commissione Affari europei del Landtag dell’Assia

    Gentile Presidente Saliera, gentile Presidente Kartmann, egregio Sottosegretario Weinmeister, gentile collega presidente di questa Commissione Pompignoli e, non per ultimo, cari colleghi e care colleghe dell’Assemblea legislativa e del Parlamento regionale dell’Assia, a nome dei membri della Commissione per gli affari europei innanzitutto voglio ringraziarvi di cuore per questo invito e soprattutto per l’accoglienza calorosa. Ringraziamo soprattutto per questo incontro di oggi, perché è un incontro tra dei partner membri dei Parlamenti, un incontro tra amici, e secondo me è la prima volta che entrambe le Commissioni competenti per gli affari europei dei nostri Parlamenti regionali si incontrano e fanno questa seduta congiunta, per me è una cosa assolutamente nuova e quindi oggi coroniamo questo incontro con la firma del documento congiunto sul futuro dell’Europa. Per me questo è veramente un grande giorno per la nostra partnership, che assume una dimensione storica per entrambe le nostre Regioni.

    Lanciamo un segnale molto significativo, soprattutto in tempi come oggi, in cui l’Europa si trova in un cambiamento decisivo e dove molti si chiedono dove andrà il viaggio della UE, dove siamo diretti. Allora, a questo punto, diventa ancora più importante per noi che ci siano questi scambi oltre confine, che lavoriamo insieme, che siamo solidali e soprattutto che rappresentiamo congiuntamente gli interessi delle Regioni in seno all’Unione europea. Soprattutto dobbiamo limitare le tentazioni, all’interno dell’Unione europea, di rafforzare gli Stati nazionali: noi vogliamo rafforzare le Regioni e con questo nostro documento congiunto noi diamo un contributo molto importante per il futuro dell’Unione europea perché noi dichiariamo che siamo a favore dell’Unione europea e che dobbiamo assicurare l’esistenza dell’Unione europea attraverso le Regioni e svilupparne il ruolo. Noi ci accolliamo le nostre responsabilità, che ci derivano dalle funzioni che abbiamo e ci impegniamo a cogliere le occasioni che l’Europa offre. Noi, come parlamentari, rafforziamo anche la partnership tra la Regione dell’Emilia-Romagna e l’Assia. Noi diamo un contributo forte e crediamo che questa relazione sia importante. In Assia un proverbio dice che gli stranieri sono amici che però ancora non conosciamo. Da stranieri diventare amici: questo è proprio il ponte che stiamo costruendo tra le nostre due Regioni. Le persone superano i confini, superano questo gap tra “straniero” e “amico” e lo fanno ormai da venticinque anni attraverso il gemellaggio tra le nostre due Regioni che peraltro abbiamo festeggiato nell’ottobre dell’anno scorso. Sono stati dei festeggiamenti veramente molto belli e soprattutto hanno dimostrato che c’è un legame forte tra le nostre Regioni.

    Ci sono tantissime attività che hanno creato una rete molto forte e capillare, frutto di un dialogo intenso e questa partnership si manifesta attraverso progetti in tutti i campi politici, scientifici, di ricerca e di cultura. Contiamo diciotto gemellaggi tra Comuni, venti gemellaggi tra scuole e quindici tra università. La nostra collaborazione ha trovato espressione anche nella convivenza a livello di locali fisici, cioè all’Unione europea siamo ubicati nello stesso ufficio a Bruxelles, dove collaboriamo con successo anche con gli altri nostri partners, la regione Nouvelle Aquitaine e il voivodato Wielkopolskie. Noi elaboriamo delle posizioni comuni e con questo noi rendiamo anche visibile che in Europa c’è la collaborazione, c’è la solidarietà e questo nuovo documento è un ulteriore segnale. Una partnership tra due Regioni come la vostra e la nostra assume una dimensione politica molto importante e anche un compito molto importante: conoscersi a vicenda.

    Questo veramente è la chiave per la comprensione tra i popoli e questo significa anche che è possibile imparare gli uni dagli altri, fare dei cambiamenti, è possibile collaborare. Quando si è trattato di creare pace tra i popoli dopo la guerra è stato proprio questo che è stato importante. L’Europa a volte sembra lontana per i cittadini, a Bruxelles, ma l’Europa, attraverso questi gemellaggi, queste partnership, diventa una cosa che i cittadini e le cittadine possono vivere in prima persona. Non è una cosa lontana e non soltanto a livello ufficiale o istituzionale (ovviamente anche lì,) ma anche a livello di ogni singolo cittadino e quindi possiamo essere fieri di quello che abbiamo fatto in questi venticinque anni di partnership e il documento che stiamo per approvare ne è un segnale tangibile. Noi sviluppiamo l’Europa insieme, con e per mezzo di questo partenariato.

    La chiave per il futuro dell’Europa è nelle mani delle persone e sta nelle Regioni, esse sono è il cuore dell’Europa, quindi dobbiamo rafforzare la loro funzione e il loro ruolo. Dobbiamo soprattutto rendere partecipi in modo attivo i cittadini. Credo che questo scopo comune sia molto chiaro nel nostro documento e vi chiamo a continuare a voler plasmare insieme la nostra Europa, per questo vi voglio ringraziare. Grazie.

     

    Presidente POMPIGNOLI

    Bene. Non ci sono più interventi, pertanto iniziamo a sottoscrivere il documento condiviso, che adesso ci porteranno. Poi alla chiusura di questi lavori c’è un piccolo coffee break per i nostri ospiti e noi proseguiamo invece la seduta della Commissione.