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Legislatura IX - Commissione IV - Verbale del 16/12/2013 antimeridiano

     

     

     

     

     

    Verbale n. 42

    Seduta del 16 dicembre 2013

     

    Il giorno 16 dicembre 2013 alle ore 10,30 si è riunita presso la sede dell’Assemblea Legislativa in Bologna Viale A. Moro n. 50, la Commissione Politiche per la Salute e Politiche Sociali, convocata con nota prot. n. 49607 dell’11 dicembre 2013.

     

    Partecipano alla seduta i Consiglieri:

     

     

    Cognome e nome

    Qualifica

    Gruppo

    Voto

     

    DONINI Monica

    Presidente

    Federazione della Sinistra

    2

    presente

    PIVA Roberto

    Vice Presidente

    Partito Democratico

    5

    presente

    VECCHI Alberto

    Vice Presidente

    Forza Italia - PDL

    5

    presente

    BARBATI Liana

    Componente

    Italia dei Valori – Lista Di Pietro

    1

    presente

    BARBIERI Marco

    Componente

    Partito Democratico

    2

    presente

    CAMORALI Cinzia

    Componente

    Forza Italia - PDL

    3

    presente

    CARINI Marco

    Componente

    Partito Democratico

    5

    presente

    CORRADI Roberto

    Componente

    Lega Nord Padania Emilia e Romagna

    4

    presente

    DEFRANCESCHI Andrea

    Componente

    Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it

    1

    presente

    FIAMMENGHI Valdimiro

    Componente

    Partito Democratico

    2

    presente

    GRILLINI Franco

    Componente

    Gruppo Misto

    3

    presente

    MANDINI Sandro

    Componente

    Italia dei Valori – Lista Di Pietro

    1

    assente

    MARANI Paola

    Componente

    Partito Democratico

    2

    assente

    MAZZOTTI Mario

    Componente

    Partito Democratico

    2

    presente

    MUMOLO Antonio

    Componente

    Partito Democratico

    2

    presente

    NALDI Gian Guido

    Componente

    Sinistra Ecologia Libertà - Idee Verdi

    2

    assente

    NOÈ Silvia

    Componente

    UDC - Unione di Centro

    1

    presente

    PARUOLO Giuseppe

    Componente

    Partito Democratico

    2

    presente

    POLLASTRI Andrea

    Componente

    Forza Italia - PDL

    3

    presente

    SERRI Luciana

    Componente

    Partito Democratico

    2

    presente

     

    Sono presenti i consiglieri Gabriele FERRARI in sostituzione di Paola MARANI, Luciano VECCHI in sostituzione di Antonio MUMOLO per parte della seduta e Fabio FILIPPI in sostituzione di Alberto VECCHI per parte della seduta.

     

    Hanno partecipato ai lavori della Commissione: G. Cilione (Resp. Servizio Relazioni con gli Enti del SSR, sistemi organizzativi e risorse umane, supporto giuridico); G. Felicori (Servizio Relazioni con gli Enti del SSR, sistemi organizzativi e risorse umane, supporto giuridico); C. Cicognani (Servizio Informazione e comunicazione istituzionale).

     

    Presiede la seduta: Monica DONINI

    Assiste la Segretaria: Nicoletta Tartari

    Resocontista: Vanessa Francescon

     


    La presidente DONINI dichiara aperta la seduta alle ore 10,40.

     

    Sono presenti i consiglieri Barbieri, Camorali, Carini, Corradi, Ferrari, Fiammenghi, Mazzotti, Noè, Pollastri, Serri, Vecchi Alberto, Vecchi Luciano.

     

    La presidente DONINI, in mancanza di obiezioni, mette in votazione il verbale n. 41, relativo alla seduta del 10 dicembre 2013, trasmesso ai consiglieri dopo l’invio della convocazione.

     

    La Commissione approva all’unanimità.

     

    - Programmazione dei lavori della Commissione.

     

    La presidente DONINI informa che la collega Noè ha chiesto di invertire l’ordine del giorno perché, per problemi personali, non potrà partecipare fino alla fine ai lavori della Commissione.

    La Presidente, perciò, in assenza di obiezioni, introduce l’ultimo punto all’ordine del giorno relativo alla programmazione delle successive sedute di Commissione.

    In particolare, ricorda che nell’ultimo incontro, a causa dell’assenza di tutti i richiedenti e della mancanza del numero legale, si è rimandata la decisione sulla convocazione di un’audizione relativa alla vicenda dell’ospedale di Porretta.

     

    Entrano i consiglieri Defranceschi, Barbati e Grillini.

     

    La consigliera NOÉ rammenta che, nel corso dell’ultima Assemblea, otto sindaci e il rappresentante di un’associazione dell’Alto Reno si erano presentati presso la Regione chiedendo di discutere della prevista chiusura del punto nascita dell’ospedale di Porretta. Non essendo stati ricevuti dall’assessore Lusenti, né dal direttore generale della sanità Carradori, hanno parlato con alcuni consiglieri sia della maggioranza che dell’opposizione. In quell’occasione si era deciso di fissare un successivo incontro, un’audizione per l’appunto, per approfondire la questione. Oggi – conclude – si tratta di formalizzare, con un voto, l’impegno assunto a voce, cioè la disponibilità della Commissione a convocare un’audizione.

     

    Il consigliere VECCHI ALBERTO ribadisce quanto affermato dalla collega Noè, aggiungendo che ritiene opportuna la presenza anche dell’assessore Lusenti o del direttore Carradori, che devono essere invitati formalmente all’incontro.

     

    Entra il consigliere Piva.

     

    Il consigliere BARBIERI, pur ribadendo le perplessità sul metodo, espresse nella precedente seduta, si dichiara d’accordo nell’incontrare i sindaci del Distretto dal momento che ci si è assunti tale impegno. Tuttavia, giudica inopportuno che la Commissione accolga ogni richiesta di audizione che giunga da chiunque protesti, seppur per ragioni legittime, anche considerando che ogni territorio può avere dei problemi. Più conveniente – a suo giudizio – sarebbe che coloro che hanno rimostranze vengano sentiti dall’Ufficio di presidenza della Commissione. Invita, pertanto, la Commissione a darsi un metodo per il futuro, perché la vicenda in esame potrebbe rappresentare un precedente.

     

    Entra il consigliere Paruolo.

     

    La presidente DONINI ricorda che la Commissione è un soggetto istituzionale e per tale ragione all’audizione verranno invitati tutti i tredici sindaci del Distretto dell’Alto Reno e non solo gli otto che sono stati ricevuti dalla delegazione di consiglieri. Sottolinea che la Commissione non è competente a decidere sul punto nascita dell’ospedale di Porretta, non essendoci alcuna delibera su cui esprimere un voto, e che decisioni come queste sono discusse nelle Conferenze socio-sanitarie, di cui i sindaci fanno parte. Aggiunge, in merito alla richiesta espressa dai sindaci di confrontarsi soprattutto con l’assessore Lusenti e il direttore Carradori, che, come sempre, la convocazione verrà trasmessa ai soggetti citati, ma la Commissione non è in grado di imporre l’agenda e dunque di garantirne la presenza. La Commissione può comunque decidere di sentire i sindaci e approfondire il tema, anche al fine dell’eventuale presentazione di un atto di indirizzo.

     

    Il consigliere FIAMMENGHI conferma quanto detto dalla Presidente e che l’Assessore e il direttore Carradori decideranno se partecipare o meno all’audizione.

     

    Il consigliere DEFRANCESCHI considera che, come ritiene accada di solito, la Presidente o l’Ufficio di presidenza della Commissione concordi la data di convocazione dell’audizione con l’Assessore per garantire la sua presenza, sempre che egli intenda parteciparvi.

     

    Il consigliere VECCHI ALBERTO è d’accordo con il collega Defranceschi: la Commissione deve estendere l’invito anche all’Assessore che deciderà se presenziare o meno all’incontro.

     

    La consigliera NOÉ ricorda che, anche per impegni sul territorio, l’Assessore non è stato disponibile ad incontrare gli otto sindaci presenti durante l’ultima Assemblea, e che sia la collega Marani che la presidente Donini avevano accolto la richiesta di audizione. Perciò oggi si tratta di formalizzare l’impegno preso in quell’occasione. Inoltre – aggiunge – è logico che all’incontro partecipi anche l’Assessore.

     

    Il consigliere BARBIERI ritiene che se i sindaci vogliono parlare con l’Assessore debbano chiedere un incontro direttamente con lui. La Commissione non può rappresentare un tramite per ottenere un colloquio con l’assessore Lusenti.

     

    La consigliera NOÉ precisa che la proposta di indire una audizione è stata condivisa anche dalla maggioranza. Perciò è ragionevole oggi formalizzare la decisione di convocarla, mettendola ai voti.

     

    Il consigliere MAZZOTTI condivide quel che ha espresso la Presidente. L’audizione ha lo scopo di far ascoltare i soggetti invitati alla Commissione, ma non si può imporre alla Giunta di parteciparvi. Aggiunge che poiché l’interesse dei sindaci è essere sentiti dalla Giunta, se ciò accadesse prima dell’audizione questa potrebbe rivelarsi inutile per costoro.

     

    Il consigliere DEFRANCESCHI, dal momento che il tema da discutere riguarda scelte assunte dalla Giunta, ribadisce l’importanza della presenza dell’Assessore e del direttore Carradori. Chiede pertanto che costoro siano formalmente invitati: decideranno se partecipare o meno all’incontro.

     

    Esce il consigliere Pollastri.

     

    Il consigliere VECCHI ALBERTO si dichiara stupito dalla posizione dei consiglieri del Partito Democratico che credeva condividessero lo stesso percorso da lui prima indicato, cioè quello di ascoltare i sindaci: la Commissione dovrebbe sensibilizzare la presenza dell’Assessore, il quale rimane libero di scegliere se partecipare o meno all’incontro. Non comprende perciò perché si rimarchi questo punto.

     

    La presidente DONINI ricorda che in altre circostanze analoghe, come ad esempio in occasione dell’audizione su CUP 2000 svolta dalla Commissione I, l’Assessore non era presente, pur essendo stato certamente informato dal Presidente della Commissione. L’Ufficio di presidenza della Commissione inoltrerà all’assessore Lusenti la convocazione dell’audizione, come ha sempre fatto le altre volte.

     

    Il consigliere VECCHI LUCIANO ritiene opportuno calendarizzare la data dell’audizione visto che si è preso un preciso impegno politico in tal senso.

    Sottolinea tuttavia che le Commissioni hanno una funzione diversa e non possono essere usate come un tramite tra gli enti locali e l’amministrazione regionale, anche considerando che vi sono modalità più utili a tal fine.

     

    La presidente DONINI, in assenza di ulteriori interventi, invita i colleghi ad esprimersi sull’audizione dei sindaci del Distretto dell’Alto Reno, la cui data verrà fissata successivamente.

    La Commissione accoglie all’unanimità.

    4833 - Progetto di legge d'iniziativa dei consiglieri Carini, Pariani, Marani, Mazzotti, Mumolo, Pagani, Piva e Zoffoli: "Norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale. Abrogazione della legge regionale 4 febbraio 1994, n. 7 "Norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale, attuazione della legge 8 novembre 1991, n. 381"" (05 12 13).

    Escono i consiglieri Alberto Vecchi e Noè.

     

    La presidente DONINI introduce l’oggetto, per il quale il primo adempimento è la nomina del relatore.

     

    Il consigliere PIVA propone il collega Carini come relatore.

     

    La Commissione nomina relatore il consigliere Carini

    con 33 voti favorevoli (PD, FI-PDL, LN, IDV, FDS, M5S, Misto),

    nessun contrario e 5 astenuti (Carini).

     

    C151 - Richiesta di parere alla competente Commissione sullo schema di delibera della Giunta regionale recante: "Legge regionale 26 luglio 2013, n. 12 - Primo Provvedimento della Giunta regionale"

     

    La presidente DONINI introduce l’ultimo oggetto all’ordine del giorno.

     

    Entra il consigliere Pollastri e escono i consiglieri Barbati e Paruolo.

     

    Il dott. CILIONE ricorda che la legge regionale sul riordino delle Asp è stata approvata a luglio e da settembre si sta lavorando sui provvedimenti di attuazione. Si tratta di un percorso non facile perché gli obiettivi che la legge pone sono piuttosto complessi. Per tale ragione ci si è impegnati ad “accompagnare” il processo di attuazione attraverso incontri con tecnici e amministratori locali.

    Bisogna assumere dei provvedimenti applicativi per individuare aspetti specifici che poi i territori dovranno mettere in atto.

    La delibera in esame individua e fornisce indicazioni necessarie per le decisioni che dovranno assumere gli enti locali per raggiungere gli obiettivi previsti in legge: si elencano le forme pubbliche di gestione e si interviene sulla disciplina degli organi delle Aziende di servizio alla persona.

    Ricorda che la legge regionale n. 12 del 2013, al fine di garantire il principio dell’unica forma di gestione in ambito distrettuale, prevede che si possa ricorrere alle Asp o ad altre forme di gestione tra cui le Unioni di Comuni.

    Oltre all’elenco, l’atto in esame disciplina le funzioni e le competenze delle forme pubbliche di gestione. La definizione e il ruolo di tali soggetti sono ispirati ad un criterio di massima flessibilità: sono stati individuati solo i servizi che obbligatoriamente debbono essere garantiti, per il resto spetterà agli enti locali definire la disciplina di dettaglio.

    Rispetto al testo inviato alla Commissione, sono da apportare delle correzioni ed integrazioni che non inficiano la sostanza del provvedimento. In particolare, richiama l’attenzione sul punto 1.3 precisando che la nuova versione attribuisce alla forma pubblica di gestione non i servizi scolastici – come risulta dal documento trasmesso ai consiglieri - ma i servizi di sostegno socio-educativi (sono gli interventi per il diritto allo studio), in coerenza con quanto disciplinato dalla legge regionale.

    L’altro aspetto su cui interviene il provvedimento è la regolamentazione degli organi delle Asp (Consiglio di amministrazione o Amministratore unico, organo di revisione contabile e Assemblea dei soci). Il nodo più significativo è quello relativo al trattamento economico degli organi delle Aziende. La delibera assembleare n. 179 del 2008 prevedeva un’indennità per il Presidente del Consiglio di amministrazione pari al massimo al 70 o all’80% dell’indennità del sindaco del Comune che conferisce la maggior parte dei servizi. Successivamente è intervenuta una sentenza della Corte costituzionale che ha sancito la gratuità delle cariche delle Asp. La legge regionale n. 12 del 2013 ha quindi definito la categoria giuridica entro cui può essere ricompreso l’Asp (ente pubblico non economico locale), sottraendolo dunque alla ricostruzione operata dai Giudici della Consulta. Il provvedimento in esame contiene le argomentazioni tecnico-giuridiche in base alle quali gli organi delle Asp possono essere remunerati. Inoltre, la remunerazione viene legata alle dimensioni delle Aziende in questione, secondo classi di bilancio; a ciascuna classe è legata un’indennità mensile massima lorda (da 1.000 a 3.000 euro) da attribuire all’Amministratore unico o al Presidente del Consiglio di amministrazione. Il criterio prescelto risulta, dunque, più ragionevole di quello utilizzato in passato e consentirà un risparmio.

     

    Il consigliere CARINI sottolinea come lo spirito della disciplina in esame miri a produrre fenomeni di aggregazione anche al fine di contenere i costi. Chiede in che modo si pensa di favorire tale virtuoso processo nei territori in cui esistono già soggetti che gestiscono i servizi in esame.

     

    Entra il consigliere Mumolo.

     

    Il consigliere POLLASTRI ricorda che il suo gruppo politico aveva presentato un progetto di legge di riforma delle Asp che in molti punti non era dissimile da quello approvato, ma se ne discostava perché individuava nell’Asp l’unico soggetto pubblico titolato.

    Il provvedimento all’esame si caratterizza per l’elemento della flessibilità, il che procura preoccupazione per la possibile disomogeneità nella gestione. Chiede un chiarimento circa la sostenibilità economico-finanziaria degli atti convenzionati, in particolare se vi sia un collegamento con la disciplina prevista negli statuti delle Asp. Inoltre, la delibera non prevede il compenso del direttore generale nominato dall’Amministratore unico: chiede la ragione.

    Infine si chiede se è corretto inserire in una norma un numero fisso di sedute dei Consigli di amministrazione, come è stato fatto nel testo in discussione.

     

    Il consigliere CORRADI ritiene eccessivamente vaga la disposizione che fissa i requisiti per l’Amministratore unico, perché si limita a prevedere che esso venga scelto tra persone in possesso di adeguate competenze. Suggerisce che si dettagli meglio la norma, indicando ad esempio i titoli di studio richiesti.

    Osserva che pur riconoscendo una grande autonomia alle Asp, l’organo revisore dei conti (o la sua Presidenza) è scelto dalla Regione, il che pare incongruente.

    Aggiunge che i tetti dei costi dei revisori risultano troppo stringenti, con il rischio di rendere poco efficace l’attività stessa dell’organo revisore.

     

    La presidente DONINI chiede al dott. Cilione di leggere i punti della delibera che sono stati modificati o integrati rispetto alla versione trasmessa ai commissari.

     

    Il dott. CILIONE, segnalando che verranno specificati dalla collega Felicori i punti su cui si è intervenuti, ribadisce che la modifica di maggior rilievo è quella che ha riguardato il punto 1.3 relativo ai servizi conferibili facoltativamente alle Asp, in cui si specifica che possono essere attribuiti all’Azienda anche i servizi “di sostegno socio-educativo scolastico” (e non “scolastici”, come invece risulta dalla versione distribuita ai commissari).

    Al consigliere Carini spiega che nei territori in cui esistono già diversi soggetti gestionali, la stessa legge regionale in materia chiarisce che si debba procedere alla loro unificazione in ambito distrettuale o in sub ambiti.

    Al consigliere Pollastri ricorda che la stessa legge regionale approvata a luglio ha un impianto ispirato alla massima flessibilità perché prevede diverse forme di gestione, non solo l’Asp, che rimane indubbiamente quella privilegiata.

    Circa la sostenibilità economica-finanziaria, sottolinea che la legge regionale n. 12 del 2013 stabilisce che essa deve essere garantita esclusivamente dagli enti locali soci. Non vi possono essere interventi finanziari da parte di altri livelli, nemmeno della Regione. Spiega quindi che in delibera non sono stati inseriti i criteri per la scelta del direttore generale perché la legge regionale prevedeva che vi fosse un successivo documento che disciplinasse competenze, casi di revoca e trattamento economico degli organi delle Asp. Il direttore, seppur una figura apicale, non è propriamente un organo. Specifica che, in materia, resta in vigore quanto stabilito dalla delibera assembleare n. 179 del 2008, che prevede i criteri per la determinazione dei compensi dei direttori, e aggiunge che la remunerazione dei direttori rientra nell’autonomia degli enti locali soci. Circa il numero di sedute dei Consigli di amministrazione, fissato in un massimo di 24 incontri, dichiara che tale tetto è stato considerato ragionevole e volto al contenimento dei costi. Il provvedimento in esame – ricorda – mira a non travalicare l’autonomia degli enti locali, che sono i proprietari delle Aziende, e rappresenta una sintesi di altre disposizioni contenute nella legge regionale n. 2 del 2003, nelle delibere assembleari nn. 623 e 624 del 2004 e n. 179 del 2008, oltre che nella legge regionale n. 12 del 2013. Circa i requisiti dell’Amministratore unico, ricorda che tale figura viene scelta a livello locale anche sulla base di requisiti statutari, perciò la disposizione contenuta in delibera non è stata dettagliata ulteriormente. Sul compenso dei revisori, sottolinea che esso si allinea a quanto previsto per altri enti pubblici di dimensioni anche maggiori.

     

    Esce il consigliere Defranceschi.

     

    La presidente DONINI invita la dott.ssa Felicori a specificare le modifiche che la Giunta intende apportare rispetto al testo distribuito ai colleghi.

     

    Escono i consiglieri Camorali e Grillini.

     

    La dott.ssa FELICORI sottolinea che in molti casi si tratta di refusi o specifiche formali, ad esempio al punti 1.1. la data di trasmissione dei programmi di riordino non è il 10 febbraio 2013, ma il 10 febbraio 2014. Al paragrafo 1.3 è stata eliminata la frase “anche in regime di accreditamento” riferita a soggetti terzi perché sul tema c’è un capoverso apposito, che è quello successivo. Ripete la modifica già illustrata dal dott. Cilione relativa all’attribuzione ai soggetti gestori dei servizi di sostegno socio-educativo scolastico. Altra aggiunta è contenuta al punto 2.1, in cui si cita la delibera assembleare n. 624 del 2004 quale fonte normativa di riferimento oltre alle legge regionale n. 12 del 2013. Altro intervento riguarda il punto 3.1, cui si aggiunge il seguente capoverso: “Nel caso in cui l’Assemblea dei soci non provveda alle nomine nei termini previsti si applicano le disposizioni di cui all’articolo 4, comma 2 della citata legge n. 444 del 1994”.

     

    Il dott. CILIONE spiega che quest’ultimo intervento attribuisce al Presidente dell’Assemblea dei soci il potere sostitutivo di nomina.

     

    Entra il consigliere Filippi.

     

    La dott.ssa FELICORI precisa, infine, che al titolo del punto 3.3. è aggiunta la seguente locuzione “e norme di coordinamento”, anche perché si inserisce un capoverso (il terz’ultimo) che recita: “In analogia a quanto disposto dall’articolo 4, comma 1 della legge regionale n. 12 del 2013, a decorrere dall’approvazione da parte della Regione dei nuovi Statuti delle Asp unificate cessano gli organi di revisione in carica nelle Asp che si unificano”. 

     

    Il consigliere CORRADI dichiara che il suo voto sarà contrario al provvedimento, perché non condivide la mancata individuazione dei requisiti per la nomina dell’Amministratore unico e altresì critica l’incisivo intervento della Regione nella scelta dell’organo di revisione.

     

    Il consigliere FILIPPI dichiara che per le medesime ragioni espresse dal collega Corradi anche il gruppo assembleare FI-PDL voterà contro.

     

    La presidente DONINI, in assenza di ulteriori interventi, chiede alla Commissione di esprimersi sullo schema di delibera di Giunta C151, tenuto conto delle modifiche illustrate.

     

    La Commissione esprime parere favorevole con 22 voti favorevoli (PD),

    12 contrari (FI-PDL, LN) e 2 astenuti (FDS).

     

    La seduta termina alle ore 12,00.

     

    Approvato nella seduta del 21 gennaio 2014.

     

    La Segretaria

    La Presidente

    Nicoletta Tartari

    Monica Donini