Espandi Indice

Legislatura XII- Atto di indirizzo politico ogg. n. 1667

Share
Oggetto:
Testo presentato:
Risoluzione per sollecitare il Parlamento affinché prevalgano le ragioni di un accordo unitario sul contrasto alla violenza di genere e per ribadire la necessità che la norma sul consenso libero e attuale venga finalmente e rapidamente approvata. (02 12 25) A firma dei Consiglieri: Zappaterra, Lembi, Carletti, Bosi, Calvano, Larghetti, Paldino, Casadei, Arduini, Costa, Parma, Castellari, Ancarani, Daffadà, Albasi, Petitti, Costi, Quintavalla, Lori, Fornili, Sabattini, Donini, Gordini, Massari

Testo:

RISOLUZIONE

 

L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

 

Premesso che

        La Commissione Giustizia della Camera ha approvato all’unanimità un emendamento, presentato da PD e Fratelli d’Italia, che modifica la normativa sulla violenza sessuale, introducendo il principio che “senza consenso libero e attuale, è stupro”. La riforma dell’articolo 609-bis del Codice penale chiarisce che il consenso deve essere libero (mai presunto, nemmeno in caso di silenzio), attuale (revocabile in qualsiasi momento) e non può essere espresso da chi si trova in stato di incoscienza;

        Con tale modifica al testo della normativa, l’Italia si allineerebbe ai 21 Paesi europei che hanno già introdotto il principio del “solo sì significa sì”, conformemente alla Convenzione di Istanbul, che individua nel consenso un elemento fondato sulla libertà e sull’attualità. Ne consegue che qualunque atto sessuale compiuto in assenza di un consenso libero e attuale è configurabile come reato di violenza sessuale.

 

Preso atto che

        Il testo è frutto di un accordo politico tra le leader dei due principali partiti di maggioranza e opposizione, Giorgia Meloni ed Elly Schlein, un’intesa significativa sia per il merito, ossia il valore del provvedimento sul consenso, che per il metodo, poiché dimostra che temi di tale rilevanza richiedono una convergenza trasversale che va oltre gli schieramenti politici di appartenenza;

        Tale accordo aveva già prodotto esiti concreti, la proposta era stata incardinata in Commissione alla Camera, aveva ottenuto voto unanime e si era stabilito che il 25 novembre 2025, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, avrebbe avuto inizio la discussione per l’approvazione in Commissione Giustizia del Senato;

        Il testo non limita la libertà nelle relazioni di coppia né rappresenta un intervento ideologico, ma chiarisce in modo condiviso il principio fondamentale del consenso come presupposto essenziale per la configurabilità del reato.

 

Rilevato che

        Il 25 novembre scorso in Senato sarebbe dovuta iniziare la discussione sulla proposta di legge che introduce nel Codice penale il concetto esplicito di consenso. La scelta della data, coincidente con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, aveva un alto valore simbolico e concreto, considerato che oggi un’aggressione sessuale è perseguibile solo se accompagnata da violenza, minaccia o costrizione, mentre le aggressioni prive di tali elementi rischiano di non essere riconosciute come tali;

        Poco prima dell’avvio dei lavori, la coalizione di centrodestra in Commissione Giustizia del Senato, chiamata a esprimere parere favorevole, ha deciso di rinviare l’approvazione del testo, bloccando di fatto l’iter parlamentare. Tale rinvio appare in evidente contraddizione con l’accordo precedentemente sottoscritto e con l’impegno trasversale già manifestato.

 

Tutto ciò premesso e considerato,

 

IMPEGNA

 

La Presidenza dell’Assemblea Legislativa e la Giunta

 

a sollecitare il Parlamento affinché prevalgano le ragioni di un accordo unitario sul contrasto alla violenza di genere e affinché l’approvazione del nuovo testo non subisca ulteriori ritardi che, ancora una volta, ricadrebbero sulle vittime di violenza; e a ribadire la necessità che la norma sul consenso libero e attuale venga finalmente e rapidamente approvata.

 

Espandi Indice