Espandi Indice

Legislatura XI- Atto di indirizzo politico ogg. n. 7798

Share
Oggetto:
Testo presentato:
Ordine del giorno n. 5 collegato all'oggetto 7654 Progetto di legge di iniziativa Giunta recante: "Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2024". A firma dei Consiglieri: Pompignoli, Mastacchi

Testo:

OGGETTO n. 7654 - Progetto di legge di iniziativa Giunta recante: "Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2024". (Delibera di Giunta n. 1963 del 13 11 23)

 

ORDINE DEL GIORNO CORRELATO

 

Premesso che:

 

        Gli eventi alluvionali del maggio 2023 hanno provocato ingenti danni lasciando alle sue spalle situazioni critiche, ad oggi ancora disastrose, in quasi i tutti i fiumi del territorio;

        Determinati territori vivono ancora a distanza di quasi 9 mesi senza gli argini dei fiumi, ancora distrutti, mai ripristinati e con quantità impressionanti di detriti, tronchi e rami dentro i corsi fluviali;

 

Sottolineato che:

 

        In data 12.12.2023 veniva presentato dall'assessore competente nonché vice presidente Irene Priolo il "Rapporto della Commissione tecnico-scientifica istituita con deliberazione della Giunta Regionale n. 984/2023 e determinazione dirigenziale 14641/2023 per l'analisi degli eventi meteorologici occorsi nel maggio 2023";

        Si legge nelle conclusioni che "andranno attentamente considerati interventi strutturali indirizzati a restituire maggiore spazio ai fiumi, che prevedano, ove possibile, modifiche della sagoma degli alvei e arretramenti verso campagna dell'attuale posizione dei rilevati arginali. Tuttavia, nel caso in esame, l'assetto del territorio e la diffusa presenza di insediamenti urbani e di infrastrutture vitali di trasporto in adiacenza ai fiumi rende questi interventi attuabili solo in alcune situazioni locali e non a una scala territoriale di asta fluviale. Per quanto riguarda la manutenzione degli alvei fluviali, alla luce della caratterizzazione statistica dell'evento alluvionale che ne ha chiaramente evidenziato l'eccezionalità, il ruolo della vegetazione ripariale quale fattore causale degli effetti al suolo dell'evento sembra essere stato eccessivamente enfatizzato nel dibattito 143 pubblico che ha fatto seguito all'evento. Per il futuro, comunque, si raccomanda la predisposizione di appositi piani di gestione della vegetazione ripariale che indirizzino, su solide basi tecnico-scientifiche, la manutenzione degli alvei fluviali; tali piani dovranno valutare attentamente, caso per caso, i migliori punti di equilibrio tra gli aspetti idraulici e tutti gli altri servizi ecosistemici svolti da questa fascia di vegetazione, effettuando, per quanto necessario, modellazioni matematiche specifiche riferite ai diversi possibili assetti vegetazionali e definendo, in base alle risultanze di queste ultime, opportuni protocolli di gestione della vegetazione ripariale"

 

Rilevato che:

 

        Dopo 9 mesi, quando piove, ci si trova di fronte a scenari catastrofici con innalzamenti repentini dei fiumi a causa del quantitativo di tronchi, rami e detriti di ogni genere mai rimossi dai tratti montani;

        In alcune zone a valle, ad esempio, crollano ancora ponti a causa della scarsa manutenzione dei fiumi a monte che alle prime ondate di maltempo restituiscono ancora detriti e tronchi, che vanno ad ostruire ponti con tutte le conseguenze del caso;

 

Impegna il Presidente e la Giunta regionale a:

 

a mettere in atto tutti gli interventi possibili ed immediati volti a garantire la messa in sicurezza definitiva e risolutiva degli alvei fluviali, con particolare riferimento alle zone montane.