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Legislatura X - Atto ispettivo ogg. n. 3330
Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
3330 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere a sostegno del comparto moda regionale, con particolare riferimento al distretto calzaturiero del Rubicone. A firma della Consigliera: Montalti

Testo:

Interrogazione a risposta scritta

 

La sottoscritta consigliera

 

Premesso che

 

Il 4 luglio scorso si è tenuto a Bologna il convegno Emilia-Romagna fashion dedicato alle strategie di valorizzazione del sistema moda.

 

In quell'occasione sono stati presentati i dati relativi al comparto della moda che in regione oggi conta più di 7.200 imprese per la parte manifatturiera (5,5% delle imprese regionali), circa 52 mila addetti (il 5,1% degli addetti regionali), un export di 4,6 miliardi di euro (12,7% delle esportazioni nazionali). E se alla parte industriale si aggiunge la componente terziaria legata alla filiera della moda - con quasi 23 mila imprese che impiegano circa 90 mila addetti - il fashion made in Emilia-Romagna raggiunge quasi 30 mila imprese e 142mila addetti.

 

Le imprese esportatrici nella filiera della moda - considerando sia la produzione sia la commercializzazione (tessile, abbigliamento, pelli, macchine per la lavorazione, agenti commerciali, ingrosso, dettaglio e ambulanti) - sono complessivamente 2.047 (8,8% del totale): il 77% delle produttive esporta e di queste il 53% è esportatore abituale mentre il 53% del commercio esporta e di queste il 28% è esportatore abituale. Ben 1.045 (51 %) delle esportatrici ha meno di 5 addetti, 15,7% delle esportatrici è impresa artigiana e 1'8,2% delle artigiane della filiera moda esporta : il 28,2% la quota media per impresa esportatrice del fatturato realizzato all'estero sul totale fatturato.

 

Il settore del fashion ha registrato una fase di rallentamento dovuta in parte alla crisi, alla forte contrazione della domanda interna nonché ad un necessario riposizionamento e ristrutturazione generale delle imprese.

 

Infatti dal 2003 al 2015 la produzione complessiva è calata del 41,9%, mentre con l'avvio della crisi, dal 2008 al 2015, il fashion ha perso complessivamente il 7,8% delle imprese e 10,4% degli addetti (sul versante produzione -14,8% le imprese e -18% gli addetti mentre per quanto riguarda la parte commerciale -4,4% le imprese e -0,2% gli addetti).

 

In quell'occasione è stata lanciata la proposta della Fashion Valley, come il quarto pilastro del sistema economico emiliano-romagnolo insieme il food, il motor e wellness. Una strutturazione del comparto della moda che connetta le eccellenze, una rete tra i marchi e le imprese che si distribuiscono in tutto il territorio regionale, da Piacenza a Rimini su questo in autunno è già previsto un altro confronto con il Governo sul tema dell'internazionalizzazione.

 

Evidenziato che

 

Tra le eccellenze riconosciute del comparto moda regionale vi è quello delle calzature di lusso prodotte nel distretto del Rubicone.

 

Il distretto del Rubicone, si attesta come primo distretto calzaturiero italiano per la produzione di calzature di lusso, con oltre 140 imprese e 2.700 addetti e una media di 16 addetti per azienda rispetto alla media degli altri settori di 4 addetti ad impresa. Questo dato è in contrazione, cinque anni fa le aziende erano oltre 200, ma da allora le aziende sono diminuite del 25%.

 

Il distretto, quindi, continua ad essere fondamentale per il territorio, ma anche per il Paese, pur manifestando segnali preoccupanti di tenuta, che vanno necessariamente ricondotti.

 

Il distretto delle calzature di lusso del Rubicone inoltre è tra i 6 distretti riconosciuti per l'Emilia-Romagna dall'Osservatorio nazionale distretti italiani di Unioncamere.

 

Considerato che

 

In una recente visita della vice-presidente del Senato Valeria Fedeli al distretto di San Mauro Pascoli, dal confronto con gli imprenditori, CNA Rubicone, CNA Federmoda e il Comune di San Mauro Pascoli, sono emerse le criticità vissute dalle imprese e diverse proposte per poterle affrontare, tra queste anche la richiesta alla Regione Emilia-Romagna di riconoscere formalmente il distretto della calzatura del Rubicone.

 

I temi su cui il sistema imprenditoriale ritiene importante cui puntare per il futuro del distretto sono:

a) La formazione degli operatori anche valorizzando l'esperienza consolidata del CERCAL -Scuola emiliano romagnola per la formazione calzaturiera e pelletteria.

b) L'innovazione con interventi a sostegno degli investimenti delle imprese, da parte delle istituzioni.

c) La tracciabilità della filiera come garanzia del prodotto e con un impegno per la diffusione di un modello di trasparenza verso il consumatore.

d) Attrattività e promozione del distretto, in termini di marketing territoriale, bisogna comunicare ai giovani la storia, la cultura, l'etica come patrimonio di valori che contraddistinguono il made in Italy.

e) Rapporti di Filiera chiari e meno precari fra la committenza e subfornitura in modo da garantire maggiore continuità nel sistema delle imprese che compongono il distretto e la possibilità di investire in innovazione e lavoro.

f) Legalità con un sistema chiaro di controlli per garantire le imprese sane e identificare quelle che svolgono la propria attività senza il rispetto delle norme e delle regole.

g) La necessità di un nuovo sistema di accesso al credito per le PMI, che valorizzi il rating di filiera e rating di valore.

h) Sostegno al welfare aziendale anche attraverso meccanismi di defiscalizzazione.

 

Dato atto che

 

E' fondamentale continuare a sostenere attraverso bandi e misure incentivanti il processo di internazionalizzazione, con una maggiore attenzione a quella che è la filiera del prodotto, e dunque valorizzando e aprendo queste opportunità a tutte le aziende del distretto coinvolte nel percorso di produzione.

 

E che vanno messi in campo misure che sappiano guardare al futuro ma che diano anche risposte immediate, per esempio rispetto a quello che è il sistema di tutela del lavoro, in particolare relativi ad una più efficace gestione degli ammortizzatori sociali, per il settore dell'artigianato, richiesto da tempo dalle associazioni di rappresentanza e dalle imprese.

 

Tutto ciò premesso e considerato

Interroga la Giunta per sapere

 

  • Quali politiche si stanno mettendo in atto a sostegno del comparto moda regionale, e quindi anche del comparto calzaturiero del Rubicone, nell'ottica dello sviluppo sempre maggiore del settore fashion come pilastro dell'economia regionale, e alla luce delle proposte presentate dalle imprese e della associazioni di categoria. E come inoltre come possa essere percorribile un riconoscimento formale da parte della regione del distretto calzaturiero del Rubicone
  • Come si sta valutando di dare risposta a quella che è la richiesta proveniente dal settore relativa ad una più efficace gestione degli ammortizzatori in modo da poter avvicinarsi a quelle che sono le dinamiche produttive della filiera.

 

Lia Montalti