Testo:
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
(cane guida nei mezzi di soccorso)
Il sottoscritto Marco Mastacchi Consigliere del Gruppo RETE CIVICA- Elena Ugolini Presidente
Premesso che:
le leggi n. 37 del 1974 e n. 60 del 2006, come successivamente integrate, riconoscono alla persona cieca o ipovedente il diritto di essere accompagnata dal proprio cane guida in ogni luogo aperto al pubblico, garantendone l’accesso libero e gratuito su tutti i mezzi di trasporto pubblico;
il cane guida è riconosciuto come ausilio indispensabile e la separazione forzata tra animale e persona con disabilità può costituire una compromissione della sicurezza, dell’orientamento e della dignità del paziente stesso;
Considerato che:
nei servizi di emergenza e urgenza (118, ambulanze e, quando applicabile, elisoccorso) si presentano situazioni in cui devono essere contemperati diversi fattori:
la sicurezza clinica, la sicurezza operativa dell’equipaggio, lo spazio limitato dei mezzi e, allo stesso tempo, il diritto della persona con disabilità a non essere privata del proprio cane guida, riconosciuto dalla normativa nazionale;
Rilevato che:
la Regione può farsi promotrice di soluzioni organizzative che garantiscano equità, sicurezza e pieno rispetto dei diritti delle persone con disabilità, bilanciando tali diritti con le esigenze operative degli equipaggi e con i requisiti tecnici dei mezzi di soccorso;
la definizione di un quadro regionale armonizzato contribuirebbe a sostenere sia i pazienti sia gli operatori, prevenendo conflitti, incertezze applicative e interpretazioni discordanti tenendo conto dei diversi livelli di urgenza e delle peculiarità tecniche dei mezzi;
Interroga la Giunta regionale per sapere
se e in quale modo intenda attivarsi per definire un quadro normativo e procedurale omogeneo relativo all’accesso del cane guida durante i trasporti sanitari, valutando, tra l’altro, l’elaborazione di linee guida regionali e l’eventuale costituzione di un tavolo tecnico con i servizi di emergenza territoriale, l’elisoccorso, le direzioni sanitarie e le associazioni rappresentative delle persone con disabilità visiva, al fine di assicurare un equilibrio adeguato tra la tutela dei diritti delle persone con disabilità e le esigenze operative e di sicurezza dei mezzi di soccorso
