INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
La sottoscritta Marta Evangelisti, Consigliere Regionale e Presidente del Gruppo di Fratelli d’Italia - Giorgia Meloni,
Premesso che
A causa della carenza cronica e strutturale di personale sanitario (medici, infermieri e OSS), nel corso del prossimo periodo estivo l’Ausl di Bologna e l’Ausl di Imola attueranno una drastica rimodulazione al ribasso dei servizi sociosanitari erogabili alla cittadinanza.
Il cosiddetto “piano estate” prevede significative riduzioni temporanee dei servizi e dei posti letto nei principali presidi ospedalieri delle due aziende sanitarie nel trimestre luglio-settembre, oltre ad un’importante contrazione delle attività chirurgiche programmate (che storicamente subiscono tagli significativi);
Per quanto concerne il territorio dell’Ausl di Bologna, le misure di razionalizzazione estiva comporteranno un taglio lineare stimato vicino al 10% dei posti letto complessivi della rete metropolitana. Tali riduzioni colpiranno in particolar modo i reparti a minore intensità assistenziale e le piattaforme di degenza chirurgica ordinaria dei presidi strategici (come l’Ospedale Maggiore e l’Ospedale di San Giovanni in Persiceto), bloccando di fatto i ricoveri non urgenti;
Per quanto concerne l’Ausl di Imola, le contrazioni previste dal piano ferie rischiano di tradursi in un vero e proprio “smantellamento stagionale” presso l’Ospedale Santa Maria della Scaletta, ricalcando le storiche e pesanti riduzioni nel reparto di Medicina Interna (fino a -14 posti letto con la chiusura di interi settori) e la riduzione delle attività di degenza e Day Surgery nei poli di Castel San Pietro Terme ed Imola;
Considerato che
La metodica riduzione stagionale dei posti letto nei reparti di degenza ordinaria si riflette immediatamente sulla funzionalità dei Pronto Soccorso di Bologna e Imola, amplificando a livelli insostenibili il fenomeno del boarding (ovvero la sosta prolungata nei corridoi dell’emergenza dei pazienti in attesa di un letto in reparto);
La situazione nei Pronto Soccorso del territorio, già strutturalmente congestionata durante l’anno, diventa esplosiva in estate a causa del mix letale tra riduzione delle dimissioni verso le strutture intermedie (come gli Ospedali di Comunità e Hospice) e l’impossibilità di ricoverare tempestivamente i pazienti fragili o anziani colpiti dalle ondate di calore;
Negli anni passati e nei recenti mesi invernali si è già assistito a casi limite presso il Pronto Soccorso di Imola, con pazienti anziani e fragili costretti ad attese irragionevoli a causa dei bisogni assistenziali complessi non assorbiti dai reparti, e all'utilizzo in assoluta emergenza del “prestito” di personale medico e infermieristico sottratto ai reparti specialistici per coprire i turni scoperti in emergenza-urgenza;
Considerato altresì che
Il godimento delle ferie estive da parte del comparto sanitario è un diritto sacrosanto, indiscutibile e non negoziabile, ma la continuità dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) deve essere garantita attraverso una seria pianificazione annuale e non mediante il sacrificio della sicurezza clinica dei cittadini;
L’approccio delle direzioni generali delle Ausl di Bologna e Imola continua a gestire la stagione estiva come un evento emergenziale e imprevedibile, laddove la carenza di organico è ormai un dato strutturale aggravato dal blocco parziale del turnover, dalla fuga del personale verso il privato e dall’assenza di politiche attrattive per i professionisti;
La nascita e il potenziamento dei Centri di Assistenza e Urgenza (CAU) sul territorio non si sono finora rivelati sufficienti a decongestionare i flussi dei Pronto Soccorso per i casi di media e alta gravità, i quali continuano a riversarsi sulle strutture ospedaliere principali già private di parte dei posti letto ordinari
Tutto ciò premesso
INTERROGA
La Giunta regionale per sapere
Se sia a conoscenza del dettaglio numerico complessivo e specifico dei posti letto che verranno soppressi, reparto per reparto, dal “piano estate” 2026 dell’Ausl di Bologna e dell’Ausl di Imola;
Quali misure straordinarie intenda attivare per prevenire e contrastare l’esacerbazione del fenomeno del boarding nei Pronto Soccorso di Bologna (Maggiore, Sant’Orsola) e Imola (Santa Maria della Scaletta) nel periodo di massima riduzione dei posti letto nei reparti di degenza;
Quanti casi di boarding prolungato oltre le 8/12 ore siano stati registrati nei Pronto Soccorso dei territori indicati e se risponda al vero la prassi del “prestito d’emergenza” di personale sanitario dai reparti di degenza verso i servizi di emergenza-urgenza.
Se intenda dare mandato alle Ausl di interrompere la politica dei tagli stagionali lineari, promuovendo invece un piano straordinario di incentivi e assunzioni a tempo indeterminato in grado di contemperare il diritto alle ferie dei lavoratori con la piena efficienza della sanità pubblica territoriale.
