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Legislatura XII - Atto ispettivo ogg. n. 3027

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Oggetto:
Testo presentato:
3027 - Interpellanza per sapere quali siano le valutazioni della Giunta in merito alla profonda sofferenza che sta attraversando il distretto ceramico di Sassuolo e quali azioni e iniziative intenda intraprendere per arginare la concorrenza da Paesi extra-UE. A firma dei Consiglieri: Arletti, Pulitanò

Testo:

INTERPELLANZA

 

Oggetto: Crisi del distretto ceramico di Sassuolo.

 

I sottoscritti Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò, consiglieri regionali di Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni,

 

Premesso che:

        Il distretto ceramico rappresenta un’eccellenza mondiale, simbolo dell’identità produttiva del Made in Italy e motore economico fondamentale della nostra Regione, concentrando circa 65 imprese produttrici di piastrelle, oltre 14.000 addetti diretti e un indotto complessivo che sfiora i 40.000 occupati a livello nazionale, realizzando l’88% della produzione italiana di settore;

        Recentemente, sia i vertici di Confindustria sia le rappresentanze sindacali territoriali hanno lanciato un forte e preoccupato allarme sul rischio concreto di ridimensionamento o scomparsa del comparto ceramico italiano;

        Tale allarme segue una fase già estremamente complessa per l’economia dell’area modenese, già colpita da profonde sofferenze nei settori dell’automotive e del biomedicale;

 

Considerato che:

        Il settore sta subendo gli effetti devastanti di una spietata concorrenza sleale da parte di Paesi extra-UE, in particolare India e Cina, dove i prodotti vengono realizzati senza il rispetto dei medesimi standard ambientali, sociali ed etici imposti alle aziende europee;

        I dati recenti evidenziano come nel 2025 le importazioni europee di ceramica indiana siano aumentate del 63%, a fronte di un calo del 20% degli acquisti di prodotto europeo, premiando produzioni a basso costo e svantaggiando chi investe in qualità e sostenibilità;

        Sul fronte energetico, le imprese italiane scomputano un forte divario competitivo con il resto d’Europa: il prezzo medio all’ingrosso dell’energia elettrica in Italia nel 2025 si è attestato intorno ai 116 euro per MWh, contro i circa 61euro per MWh della Francia e i 65 euro per MWh della Spagna;

        A questo quadro già critico si aggiungono i costi diretti legati al sistema delle quote di emissione ETS, che rischiano di far lievitare la spesa per le imprese ceramiche italiane da 70 a 120 milioni di euro all’anno;

 

Ritenuto che:

        Non sia ammissibile assistere passivamente al rischio di amputazione di un settore industriale strategico per la Regione Emilia-Romagna e per l’intero Paese;

        Si renda necessario superare ogni inerzia istituzionale e definire una linea d’intervento urgente, coordinata e partecipata;

        In tale ottica, appaia del tutto condivisibile ed auspicabile la proposta avanzata dalle parti sociali, ed in particolare da Rosamaria Papaleo, leader della Cisl Emilia Centrale, di promuovere la convocazione degli Stati generali del Distretto Ceramico, da intendersi come un tavolo di confronto tra Regione, Governo, istituzioni locali, rappresentanze datoriali e sindacali, mondo universitario, unitamente ai parlamentari ed europarlamentari del territorio;

 

Tutto ciò premesso, considerato e ritenuto,

 

i sottoscritti consiglieri regionali interpellano la Giunta per sapere:

 

  1. Quali siano le valutazioni della Giunta regionale in merito alla profonda sofferenza che sta attraversando il distretto ceramico di Sassuolo;
  2. Quali azioni e iniziative di propria competenza la Giunta intenda intraprendere per arginare la concorrenza sleale da Paesi extra-UE, tutelare le produzioni di eccellenza del Made in Italy e rivedere i meccanismi penalizzanti legati ai costi dell’energia elettrica e degli ETS;
  3. Se intenda accogliere la proposta di convocare formalmente gli Stati Generali del Distretto Ceramico, istituendo una sede permanente di concertazione strategica per la salvaguardia del patrimonio produttivo, delle competenze e dei posti di lavoro del comparto ceramico emiliano.