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Legislatura XI - Atto ispettivo ogg. n. 4901

Testo:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE IN COMMISSIONE

 

Visto

 

        la Legge Regionale 20 aprile 2018, n. 4 “Disciplina della valutazione dell'impatto ambientale dei progetti”;

        il decreto legislativo n. 152 del 2006 “Norme in materia ambientale”;

        il decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 104 “Attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, ai sensi degli articoli 1 e 14 della legge 9 luglio 2015, n. 114”.

 

Premesso che

 

        l’inchiesta pubblica è una modalità di consultazione degli stakeholder interessati dagli eventuali impatti di progetti di opere sottoposte a VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). Quest’ultima è una procedura di derivazione comunitaria e prevista all’interno del nostro ordinamento dal D.lgs. n. 152/2006 avente lo scopo di individuare, descrivere e valutare, in via preventiva alla realizzazione delle opere, gli effetti sull’ambiente, sulla salute e sul benessere umano di determinati progetti pubblici o privati, nonché di identificare le misure atte a prevenire, eliminare o minimizzare gli impatti negativi sull’ambiente, prima che questi si verifichino effettivamente;

        l’istituto dell’inchiesta pubblica, affermatosi nell’ordinamento francese e ripreso dal nostro ordinamento statale, consente un ampio coinvolgimento del pubblico nel procedimento di VIA relativa ad opere a rilevante impatto ambientale, garantisce la trasparenza della procedura attraverso la pubblicazione della documentazione relativa al progetto da valutare, colmando le asimmetrie informative tra il proponente e i cittadini interessati, assicura imparzialità nella gestione dell’inchiesta tramite affidamento della stessa a figure terze, assicura che le conclusioni della inchiesta riportino i punti di vista espressi nelle udienze della stessa e che le conclusioni dell’inchiesta siano prese in adeguata considerazione dal decisore pubblico finale e, ove non fossero accolte, che tale decisione sia motivata dall’autorità competente;

        la disciplina statale dell’inchiesta pubblica è contenuta nell’art. 24-bis del D.lgs. 152/2006 “Norme in materia ambientale”, mentre la disciplina regionale è prevista dall’art. 17 “Partecipazione” della L.R. 4/2018, “Disciplina della valutazione dell'impatto ambientale dei progetti”, adottato in attuazione degli artt. 7-bis, comma 8, e 27-bis, comma 6 del D.lgs. 152/2006;

        il comma 4 dell’art. 17 “Partecipazione” stabilisce infatti che l'autorità competente può disporre che la consultazione del pubblico si svolga nelle forme dell'inchiesta pubblica. Lo stesso comma 4 stabilisce però che le modalità di svolgimento dell'inchiesta pubblica saranno disciplinate con direttiva di Giunta regionale, sentita la Commissione assembleare competente.

 

Preso atto che

 

        l’oggetto 4557 “Relazione sulla clausola valutativa di cui all'art. 29 della L.R. n. 4/2018 recante: "Disciplina della valutazione dell'impatto ambientale dei progetti", illustrato alla Commissione III dell’Assemblea legislativa il 16 marzo 2022, riporta che ad oggi la modalità dell’inchiesta pubblica non è stata ancora normata dalla Giunta regionale e quindi nemmeno utilizzata.

 

Considerato che

 

        la Regione Liguria e la Regione Toscana hanno disciplinato le modalità di svolgimento dell'inchiesta pubblica. In particolare, è l’art. 53 della Legge regionale n. 10/201012 della Toscana che definisce nel dettaglio tutti i passaggi di questa modalità di partecipazione, tra cui: soggetti interessati, modalità di svolgimento, tempistiche;

        la suddetta normazione ha permesso così di svolgere in Toscana diverse inchieste pubbliche relative al procedimento per il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale, consentendo un ampio coinvolgimento della popolazione.

 

Evidenziato che

 

        l’Assemblea legislativa della Regione ha finanziato la traduzione e promosso la diffusione del “Manuale di partecipazione dei cittadini - i processi e gli attori, opportunità e limiti” di Patrizia Nanz e Miriam Fritsche, un testo che offre un’ampia rassegna di diverse modalità di metodi partecipativi-deliberativi, per coinvolgere la cittadinanza nei processi decisionali;

        la Giunta regionale e l’Assemblea legislativa sono formalmente impegnate a favorire la partecipazione dei cittadini e delle cittadine alla discussione pubblica di opere di nuova realizzazione.

 

TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO

INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE PER SAPERE

 

        cosa abbia impedito finora di definire il regolamento di attivazione dell’inchiesta pubblica, e se e in quali tempi si pensa di dare corso a questa regolamentazione;

        se la Giunta non ritenga utile promuovere pratiche partecipative deliberative - già in uso in altri Paesi e ben descritte nel manuale succitato - al fine di consentire agli stakeholder di condividere i processi decisionali, a partire dalla valutazione dei progetti che maggiormente impattano sui loro territori.