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Legislatura XII - Atto ispettivo ogg. n. 1074

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Oggetto:
Testo presentato:
1074 - Interrogazione a risposta orale in commissione relativa alle comunicazioni agli allevatori sulla diffusione del virus Blue Tongue e alle misure da adottare per garantire una disponibilità costante dei vaccini. A firma dei Consiglieri: Mastacchi, Ugolini

Testo:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE IN COMMISSIONE

(piano vaccinale contro il virus Blue Tongue e informazione agli allevatori)

 

Il sottoscritto Marco Mastacchi Consigliere del Gruppo RETE CIVICA- Elena Ugolini Presidente

 

Premesso che:

        il virus Blue Tongue, trasmesso da moscerini del genere Culicoides, ha colpito duramente gli allevamenti dell’Emilia-Romagna, con particolare incidenza nella provincia di Rimini, come emerso nel corso della Commissione regionale Sanità;

        sebbene il virus non sia trasmissibile all’uomo, ha recentemente provocato gravi conseguenze sanitarie ed economiche per gli allevamenti di ruminanti. Nel corso del 2024 sono stati registrati 158 focolai, con un picco particolarmente rilevante nel mese di ottobre, mentre recentemente a luglio 2025 sono stati registrati 5 allevamenti colpiti e circa 10 per i quali si è in attesa della conferma della presenza del virus;

        la vaccinazione rappresenta l’unico strumento efficace per contenere la diffusione del virus, ma a inizio anno si è registrata una forte carenza di vaccini, dovuta alla limitata produzione da parte delle aziende farmaceutiche, attivata solo dopo l’avvio dei piani vaccinali regionali;

 

Ritenuto che:

        in occasione della recente informativa sulla diffusione della blue tongue tenutasi il 29 luglio in Commissione Sanità i servizi veterinari regionali hanno riferito che la regione ha affidato all’Associazione Regionale Allevatori (ARA) il compito di informare gli allevatori, ritenendo questo il canale più diretto e capillare, grazie alla presenza dei tecnici ARA che seguono periodicamente le aziende agricole;

        tuttavia, è emerso che non tutti gli allevatori sono stati raggiunti da queste comunicazioni, come dimostrano i nuovi focolai e il boom di richieste di vaccinazione solo dopo l’aggravarsi della situazione;

 

Considerato che:

        si rende necessario verificare se l’ARA abbia informato esclusivamente i propri associati, lasciando scoperti gli allevamenti non aderenti con conseguente ritardo nella presa in carico del rischio sanitario;

        le Aziende USL, che avevano diramato informative all’inizio dell’anno, hanno recentemente rinnovato e rafforzato le comunicazioni agli allevatori, sollecitando con maggiore insistenza l’adesione alla campagna vaccinale;

        la crescente diffusione del virus e l’aumento dei contagi hanno accresciuto la consapevolezza del rischio, spingendo molti operatori ad attivarsi con maggiore urgenza rispetto ai mesi precedenti;

        è plausibile ritenere che, nella fase iniziale, la portata del fenomeno sia stata sottovalutata, sia in termini di comunicazione che di percezione del rischio, ritardando così l’adozione tempestiva delle misure preventive necessarie;

 

Interroga la Giunta regionale per sapere

 

        se non ritenga opportuno verificare se siano stati informati in modo capillare tutti gli allevatori presenti sul territorio, indipendentemente dalla loro eventuale affiliazione all’ARA e se vi siano stati eventuali ritardi o lacune nella diffusione delle comunicazioni

        se e come intende rivedere le procedure di intervento dei servizi veterinari territoriali, affinché siano garantite prontezza e capillarità nella gestione delle emergenze sanitarie negli allevamenti

        quali misure intende adottare per garantire una disponibilità costante e programmata dei vaccini, anche in previsione di eventuali nuovi picchi stagionali

        se è previsto un rafforzamento del monitoraggio epidemiologico e una maggiore trasparenza nella diffusione dei dati relativi ai focolai e alla copertura vaccinale

        se la Regione intende coinvolgere direttamente le Aziende USL e le organizzazioni agricole, oltre all’ARA, in un piano di comunicazione più efficace e tempestivo, che garantisca la copertura informativa di tutti gli allevatori, indipendentemente dalla loro adesione associativa