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Legislatura XII - Atto ispettivo ogg. n. 1342

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Oggetto:
Testo presentato:
1342 - Interrogazione a risposta orale in commissione per conoscere la posizione della Regione alla luce del verbale di Arpae, relativo alla discarica Hera- Feronia di Finale Emilia (MO), e delle evidenze in esso contenute. A firma dei Consiglieri: Pulitanò, Arletti

Testo:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE IN COMMISSIONE

 

Il sottoscritto Ferdinando Pulitanò, Consigliere regionali di Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni

 

Premesso che:

 

A gennaio 2025, il sottoscritto presentava un’interrogazione scritta alla Giunta per chiedere conto delle accuse mosse alla discarica Feronia di Finale Emilia.

 

Nel Comune di Finale Emilia, infatti, è ubicata la discarica Hera-Feronia, definita nel suo complesso come segue, secondo l’Allegato I alla Determinazione Dirigenziale ARPAE n. DET-AMB- 2020-3448 del 23/07/2020 - “D.LGS. 152/06, L.R. 21/04. DITTA FERONIA S.R.L. DISCARICA PER RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI SITA IN COMUNE DI FINALE EMILIA (MO). (RIF. INT. N. 175/03158250369). AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE: MODIFICA SOSTANZIALE”:

        Feronia 0 (corpo di discarica esaurita approntato negli anni '70-'80 e interessato da conferimenti fino al dicembre 2000)

        Feronia 1 (corpo di discarica approntato nel 2011, attivato al conferimento nel gennaio 2012, dove i conferimenti sono stati sospesi il 31/12/2015);

        Feronia 2 (adeguamento della capacità volumetrica attuale mediante la realizzazione di 9 nuovi lotti);

        il mega-impianto accoglierebbe 1,2 milioni di tonnellate di rifiuti; tale impianto, unito alle altre discariche Feronia 0 e Feronia 1, coprirebbe una superficie di 20 ettari, pari a 30 campi da calcio;

 

La discarica di cui al punto precedente, era a gennaio 2025 al centro di una vicenda giudiziaria che vede coinvolti diversi soggetti accusati a vario titolo di falso, inquinamento ambientale e gestione di rifiuti non autorizzata;

 

Secondo un comunicato del portavoce dell’Osservatorio Civico “Ora tocca a noi” oltre ai gravi problemi di inquinamento esisterebbero anche profili di illegalità̀ relativi alla discarica Hera- Feronia menzionata in premessa, di seguito sintetizzati:

        Feronia srl avrebbe gestito la discarica senza una procedura di gara pubblica violando così le norme ed i principi in materia di affidamento di servizio pubblico locale;

        l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) relativa a Feronia 1 prevederebbe il conferimento di 332.800 tonnellate di rifiuti a fronte delle 374.000 tonnellate effettivamente conferite, violando al contempo le prescrizioni dell’AIA anche relativamente alla proporzione tra rifiuti speciali e urbani;

        nonostante il superamento della capienza massima della discarica Feronia 1, sarebbe stato consentito il conferimento di rifiuti fino al 31/12/2015, in modo da evitare le onerose spese di chiusura definitiva dell’impianto alla società Feronia srl e, parallelamente, predisporre un progetto di enorme ampliamento della discarica;

        l’attuale autorizzazione della discarica Feronia 2, di fatto una nuova discarica e non un mero ampliamento, risulterebbe illegale poiché discendente dal fatto che la capacità di conferimento della discarica Feronia 1 risultava già esaurita;
sin dal 2012 sarebbero emersi continui superamenti delle Concentrazioni di Soglia di Contaminazione (CSC) relativi a diversi inquinanti presenti nelle acque di falda superficiali e sotterranee; 

        il superamento dei livelli di CSC di cui al punto precedente, sarebbe stato confermato anche dall’Analisi di rischio sito specifica effettuata nel 2015, cui non è seguita l’automatica imposizione degli interventi di bonifica del sito contaminato ed il relativo ripristino ambientale;

        l’accordo del 2011 che regolerebbe la gestione economico-finanziaria tra il Comune di Finale Emilia e Feronia srl, relativa alla discarica Feronia 1, risulterebbe scaduto ed in assenza di nuovi accordi, la società̀ starebbe occupando i terreni di proprietà̀ comunale di fatto senza titolo; tali terreni sarebbero quelli in cui si trova il sito di discarica Feronia 0, prima originaria discarica mai sottoposta a messa in sicurezza permanente;

        altra conseguenza dell’assenza di nuovi accordi successivi a quello del 2011, sarebbe l’illegittimità̀ dell’Autorizzazione Integrata Ambientale del 2020, relativa all’impianto esaurito e all’ampliamento della discarica;

        la Valutazione delle acque sotterranee redatta da Arpae rappresenterebbe un palese conflitto di interesse in quanto Arpae vestirebbe contemporaneamente il doppio ruolo di ente autorizzativo ed ente di controllo;

        Arpae negherebbe la contaminazione in atto dovuta alle due discariche Feronia 0 e Feronia 1, utilizzando metodi ritenuti “di comodo” e non imparziali, ad esempio utilizzando il parametro “Valori di Fondo” (VFN), non rappresentativo della realtà, invece del parametro CSC;

        il calcolo del VFN effettuato da Arpae sarebbe avvenuto utilizzando un metodo non conforme alle “Linee guida per la determinazione dei Valori di Fondo per i suoli e le acque sotterranee”, emanate dal Sistema Nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA) cui fanno riferimento le diverse Arpa regionali;

        il monitoraggio effettuato da Arpae non indentificherebbe e ignorerebbe anche altre sostanze inquinanti “spia”, cosiddette marker di contaminazione;

        nella Conferenza dei Servizi del 02/05/2023 il rappresentante Ausl avrebbe affermato che, seppur si sia in presenza di superamenti dei parametri di legge per Antimonio e Triclorometano (pericolosi inquinanti) non sussisterebbe pericolo per la salute dei cittadini, vista la distanza di 2/3 chilometri dal centro abitato di Finale Emilia; a tal proposito, un apposito studio avrebbe dimostrato che vivere a meno di 5 chilometri da una discarica aumenterebbe il rischio di cancro al polmone e di altre malattie respiratorie;

 

Rilevato che:

 

Nell’interrogazione in oggetto veniva chiesto alla Regione di valutare la risposta del Ministro dell’Ambiente in merito alle vicende della discarica finalese, e se intendesse convocare un tavolo coi soggetti interessati affinché si adoperassero per mettere in atto interventi immediati e concreti, monitoraggi rigorosi e, soprattutto, per garantire trasparenza assoluta nelle procedure; allo stesso modo, di interfacciarsi con gli ispettori ministeriali ai sensi del decreto legislativo 152/2006 in materia di bonifica di siti ambientali contaminati, ad effettuare nuove indagini super partes in merito al superamento delle soglie di guardia dei metalli pesanti;

 

La Regione, nella risposta, dichiarava che “in ordine a quanto delineato, non sussistono i presupposti per intraprendere, come richiesto nell'interrogazione, iniziative o procedure diverse da quanto già in essere e conforme alle disposizioni di legge.”

 

Atteso che:

 

Dal verbale Arpae “Pratica Sinadoc 36769/2024 Verbale BS/14/2025 Seduta del 18/07/2025, Superamenti riscontrati nelle acque di drenaggio presso "DR Lotto 3 NORD" nell’impianto di discarica per rifiuti speciali non pericolosi “Feronia 1” nel Comune di Finale Emilia (MO) Valutazione delle Integrazioni al Piano di Caratterizzazione” risultano chiare alcune considerazioni:

 

“Arpae SAC precisa che dalla valutazione della documentazione trasmessa, il Gestore non ha formulato ipotesi sulla potenziale origine della contaminazione ed ha individuato un ulteriore strumento di indagine finalizzato a completare il quadro conoscitivo del piano di caratterizzazione

In merito agli esiti dei campionamenti, rispetto alla relazione Arpae del 16/05/2025, in cui gli esiti erano aggiornati a marzo 2025 (dati Gestore), sono disponibili i dati del Gestore di aprile e maggio 2025, e di Arpae di maggio 2025. Per quanto attiene i controlli Arpae di maggio 2025 si rileva che: - DRLotto4: valori anomali per i parametri Benzene, CVM, 1,1,2,2 Tetracloroetano e 1,2 Dicloropropano, non confermati dal campionamento del Gestore. Arpae il 23/06/2025 ha effettuato un nuovo controllo, in cui le concentrazioni di Benzene, CVM, 1,1,2,2 Tetracloroetano e 1,2 Dicloropropano sono risultate inferiori al limite di quantificazione strumentale (refertazione in corso di completamento). - DRLotto3: oltre a quanto rilevato dal Gestore, i dati Arpae evidenziano superamenti delle CSC per Cianuri, Benzo(g,h,i)perilene, Anilina e Paratoluidina.

 

Inoltre dagli esiti dei campionamenti del Gestore del DRLotto3 limitatamente ai parametri che mostrano criticità (relativamente a livelli di guardia dei marker, CSC o VF calcolati per l’area), si evince che: Arpae - Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell’Emilia-Romagna Servizio Autorizzazioni e Concessioni di Modena - Area Autorizzazioni e Concessioni Centro via Pietro Giardini, 472/L | 41124 Modena | tel +39 059 433601 | PEC aoomo@cert.arpa.emr.it Sede legale Arpae: Via Po 5, 40139 Bologna | tel 051 6223811 | PEC dirgen@cert.arpa.emr.it | www.arpae.it | P.IVA 04290860370 2 - a partire dal campione del 6 agosto 2024, si assiste all’aumento della concentrazione di tutti i parametri; i valori sono confrontabili con quanto determinato in PE1; - Paratoluidina, CVM, Cromo VI, Mercurio e 1-2 Dicloropropano mostrano maggiore variabilità presentando concentrazioni anche inferiori al limite di rilevabilità strumentale; - appaiono alcune anomalie su alcuni parametri in quanto vengono rilevati nel DR concentrazioni superiori a quanto determinato nel percolato (serie storica).”

 

In occasione dell’incontro che ha portato alla redazione del verbale, Il Sindaco di Finale Emilia ha chiesto l’immediata sospensione dei conferimenti fino al chiarimento del quadro conoscitivo. Arpae ha risposto che con la determina n. 2952 del 21/05/2025 sono state impartite le disposizioni nn. 9 e 10 finalizzate a non compromettere le attività avviate ai sensi dell’art. 242 del D. Lgs. 152/06. Il Sindaco ha infine fatto riferimento al filone processuale legato al sito suggerendo di posticipare il piano di caratterizzazione agli esiti degli accertamenti che verranno eseguiti in quel contesto.

 

Tutto ciò premesso

Interroga la Giunta per sapere

 

Quale sia la posizione della Regione alla luce del verbale di Arpae di fine luglio e delle evidenze in esso contenute

 

Se la Regione intenda farsi parte diligente con l'Amministrazione finalese al fine di richiedere il piano di caratterizzazione