Testo:
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE IN COMMISSIONE
Premesso che:
A partire dal 13 ottobre 2025, a Modena, prenderà il via la seconda fase del progetto (che per quest’ anno viene considerato “sperimentale”) di riorganizzazione della raccolta differenziata di carta e plastica nelle aree residenziali della città di Modena, che coinvolgerà oltre 76.000 utenze e sulle quali la Tariffa puntuale verrà applicata dal 1° gennaio 2026;
Dopo l’avvio nel centro storico, l’intervento proseguirà in Viale Gramsci, dove saranno attivati i nuovi cassonetti stradali, per poi estendersi successivamente al quartiere “Musicisti”;
I nuovi contenitori per la raccolta di carta e plastica dovrebbero essere collocati accanto a quelli già presenti nelle isole ecologiche di base e potranno essere utilizzati esclusivamente tramite la tessera Smeraldo;
Per facilitare la transizione al nuovo sistema è previsto un periodo di due settimane di sperimentazione, durante il quale coesisteranno temporaneamente il servizio porta a porta e i nuovi cassonetti stradali.
Considerato che:
Nel programma della coalizione del centrosinistra, presentato alle ultime elezioni amministrative del Comune di Modena, era prevista “la diffusione graduale del porta a porta integrale in altre porzioni della città, riducendo progressivamente i sacchi, prestando particolare attenzione alla domiciliazione delle raccolte nei condomini e nelle situazioni più complesse, anche con soluzioni dedicate che saranno oggetto di puntuale analisi e confronto con i cittadini interessati. Ad esempio, dove serva, con cassonetti stradali dedicati a utenze senza spazi interni o contenitori carrellati condominiali in aree interne, anche prevedendo sconti e incentivi per la riorganizzazione degli spazi condominiali al fine di favorire le attività di raccolta differenziata.”.
Dato atto che:
L'Agenzia territoriale dell'Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir) è la forma di cooperazione degli Enti locali che si occupa della maggior parte delle questioni gestionali ed economiche e finanziarie relative ai servizi idrici e rifiuti;
Nel contratto stipulato da Atersir con Hera, per la gestione della raccolta dei rifiuti nel Comune di Modena, era prevista una metodologia di raccolta “porta a porta” con conferimenti di sacchetti per carta e plastica finalizzata alla sostituzione del modello con cassonetti in area residenziale.
Preso atto che:
all’articolo 13, comma 2 del Piano Regionale dei Rifiuti e delle Bonifiche, viene scritto che “Per il raggiungimento degli obiettivi (…) Atersir prevede nel contratto di servizio l’obbligo di valorizzare le frazioni dei rifiuti massimizzandone il recupero attraverso il miglioramento della qualità della raccolta differenziata nel rispetto della gerarchia comunitaria. I ricavi derivanti dal conferimento delle frazioni sono computati nel piano tariffario del servizio pubblico di gestione dei rifiuti urbani.”;
tra gli obiettivi fondanti del contratto di servizio tra Atersir ed Hera si specifica che il concessionario assorbe la metà dei maggiori costi per il mancato raggiungimento delle tonnellate obiettivo sul rifiuto indifferenziato;
nel medesimo contratto si prevede che il gestore si impegni a versare a detrazione dei costi un ricavo minimo garantito calcolato sulle performance di avvio a riciclo stabilite;
il passaggio da una raccolta di tipo domiciliare ad una per cassonetti potrebbe portare a una qualità delle frazioni di rifiuto differenziate molto inferiore rispetto agli obiettivi regionali, vanificando gli effetti della passata gestione e portando, potenzialmente, a minori ricavi derivanti dalla valorizzazione unitamente all'aumento di alcuni costi.
Considerato inoltre che:
In Emilia-Romagna esistono altre zone e città che presentano un modello di raccolta differenziata con cassonetti che, nonostante la grande quantità di raccolta, mostrano un grado piuttosto basso di qualità delle frazioni differenziate;
nel territorio modenese numerose realtà hanno come modello di raccolta quello per conferimento domiciliare e mostrano un alto grado di qualità di raccolta differenziata.
Interroga la Giunta
per sapere se intende informarsi, in merito al cambiamento di metodologia di raccolta dei rifiuti nel Comune di Modena, sui costi che comporta questa trasformazione in atto e quale soggetto giuridico, nel caso siano presenti, dovrebbe provvedere al pagamento degli stessi nonché quale soggetto dovrebbe sopperire ai minori ricavi derivanti dalla valorizzazione delle raccolte differenziate, nel caso non si raggiungessero gli standard qualitativi e quantitativi presenti nel contratto tra Atersir e Hera, e in che modo tale ammanco verrebbe compensato.
