Testo:
RISOLUZIONE
L’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna
Premesso che
L’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) svolge, tra le proprie funzioni, attività sanitarie di prevenzione, cura e riabilitazione in favore di lavoratrici e lavoratori infortunati o affetti da malattie professionali, garantendo un servizio pubblico essenziale e di alta specializzazione;
nel corso dell’emergenza pandemica da Covid-19, l’INAIL ha provveduto ad assumere personale sanitario – medici e infermieri – con contratti di collaborazione coordinata e continuativa (Co.co.co.) per rispondere all’aumentata domanda di prestazioni e assicurare la continuità dei servizi;
tali contratti sono stati successivamente trasformati in rapporti a tempo determinato, con scadenza fissata al 31 ottobre 2025, e riguardano complessivamente circa 95 professionisti (di cui 29 medici e 66 infermieri) distribuiti sul territorio nazionale;
il personale sanitario INAIL rappresenta una risorsa strategica non solo per l’attività di riabilitazione, ma anche per la gestione integrata dei percorsi di reinserimento lavorativo e di sicurezza sul lavoro;
Considerato che:
le organizzazioni sindacali FP CGIL, UIL PA, CISL FP e USB PI hanno denunciato il rischio di cessazione dei contratti al 31 ottobre 2025, con conseguente perdita di professionalità acquisite e potenziali ricadute negative sulla qualità e tempestività dei servizi sanitari erogati dall’Istituto;
i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione del personale sanitario INAIL, in attesa dell’avvio del tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Ministero del Lavoro, preannunciando – in assenza di risposte – la possibile proclamazione di uno sciopero nazionale;
è attualmente in fase di definizione, a livello nazionale, un decreto “sicurezza-lavoro” che potrebbe contenere la norma volta a consentire la stabilizzazione a tempo indeterminato del personale sanitario INAIL con contratti in scadenza;
la perdita anche di un solo posto di lavoro nelle strutture sanitarie pubbliche, in un contesto già segnato da carenza di personale sanitario e aumento della domanda assistenziale, rappresenterebbe un indebolimento dei servizi e del diritto alla salute dei cittadini;
la stabilizzazione del personale precario nelle pubbliche amministrazioni, in particolare nel settore sanitario, è un obiettivo strategico riconosciuto anche dal Decreto-legge n. 25/2025 e dai recenti indirizzi del Governo in materia di reclutamento, funzionalità e valorizzazione delle competenze;
Ritenuto che:
garantire la continuità occupazionale dei professionisti che in questi anni hanno contribuito al funzionamento dei servizi INAIL è un atto di equità e di responsabilità istituzionale;
la stabilizzazione di tali lavoratori rappresenta una condizione necessaria per preservare la qualità e la sicurezza delle prestazioni sanitarie;
Tutto ciò premesso e considerato,
L’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna
Impegna la Giunta regionale a:
A sollecitare il Governo e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali affinché, nel decreto “sicurezza-lavoro” o in altro provvedimento utile, venga inserita una norma specifica per la stabilizzazione a tempo indeterminato del personale sanitario INAIL assunto durante l’emergenza pandemica e attualmente in servizio con contratto a termine;
A rappresentare nelle sedi istituzionali competenti la necessità di salvaguardare tutti i 95 posti di lavoro, valorizzando le competenze e l’esperienza maturata da medici e infermieri in questi anni di servizio pubblico;
A promuovere, in raccordo con le rappresentanze sindacali e con l’INAIL territoriale, ogni iniziativa utile a sostenere la continuità delle attività sanitarie e di riabilitazione nel territorio regionale;
