Testo:
RISOLUZIONE
Risoluzione di ferma condanna dell’irruzione dei “militanti pro-Pal” alla redazione de La Stampa e delle dichiarazioni di Francesca Albanese
Premesso che
Il 28 novembre 2025 un gruppo organizzato di sedicenti “militanti pro-Pal” ha assaltato la sede torinese del quotidiano La Stampa, forzando gli ingressi, devastando i locali, imbrattando muri e lasciando messaggi intimidatori contro giornalisti e operatori dell’informazione;
Ad oggi, la Procura della Repubblica ha identificato 36 indagati, molti dei quali attivisti e appartenenti al noto centro sociale antifascista torinese Askatasuna;
Tale azione non rappresenta una “protesta”, ma un vero e proprio atto di violenza volto a colpire la libertà di stampa e a intimidire chi svolge una funzione fondamentale per la democrazia italiana;
In un momento storico segnato da tensioni internazionali e dalla diffusione di estremismi, episodi del genere non possono essere minimizzati né giustificati;
Considerato che:
Ancora più grave è stato il comportamento di Francesca Albanese, Special Rapporteur ONU, la quale ha dichiarato che “questo sia anche un monito alla stampa per tornare a fare il proprio lavoro cioè riportare i fatti”;
Dello stesso tenore le parole di Zamburru, il garante di Askatasuna: “Non giudico quei giovani, la loro rabbia va ascoltata”
de facto, lo psichiatra Zamburru ha offerto una narrazione giustificativa dell’assalto, delegittimando il lavoro dei giornalisti italiani e fomentando ulteriore ostilità nei loro confronti;
Rilevato che:
L’Italia è una Repubblica fondata sulla libertà, e la libertà di stampa è fra i suoi cardini irrinunciabili;
Chi attacca le redazioni, chi giustifica la violenza o la minimizza, chi tenta di intimidire il mondo dell’informazione, attacca il cuore stesso della democrazia;
Non è accettabile che un rappresentante delle Nazioni Unite assuma posizioni militanti che alimentano polarizzazione e violenza anziché condannarla con chiarezza;
Tutto ciò premesso, l’Assemblea Legislativa
IMPEGNA la Regione Emilia-Romagna
A condannare con assoluta fermezza l’assalto degli antagonisti asseriti antifascisti pro-Pal alla sede de La Stampa, definendolo un atto violento, ideologico e antidemocratico, che nulla ha a che vedere con il diritto di manifestare pacificamente;
A condannare le parole di Francesca Albanese e di Zumburru, ritenute gravissime, parziali e incompatibili con il ruolo ricoperto: dichiarazioni che finiscono per legittimare, di fatto, azioni violente e intimidatorie contro il nostro sistema dell’informazione;
A condannare ogni forma di estremismo che utilizzi la causa palestinese come pretesto per attaccare istituzioni, giornalisti o cittadini italiani;
Ad esprimere solidarietà piena e incondizionata al direttore, ai giornalisti e a tutto il personale de La Stampa, colpiti da un gesto intimidatorio che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori;
