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Legislatura XII - Atto ispettivo ogg. n. 1972

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Oggetto:
Testo presentato:
1972 - Interrogazione a risposta orale in commissione sull'invio, da parte dell'Ausl della Romagna, di solleciti di pagamento di ticket sanitari ritenuti insoluti e riferiti a prestazioni erogate nel 2024 e negli anni precedenti. A firma dei Consiglieri: Evangelisti, Pestelli, Marcello, Ferrero

Testo:

INTERROGAZIONE ORALE IN COMMISSIONE

 

La sottoscritta Marta Evangelisti, Consigliere Regionale e Presidente del Gruppo di Fratelli d’Italia - Giorgia Meloni

 

Premesso che

        da numerosi articoli di stampa si apprende che, nel corso dell’anno 2025, l’Ausl della Romagna avrebbe inviato circa 293.000 lettere di sollecito a cittadini residenti nel territorio di competenza, richiedendo il pagamento di ticket sanitari ritenuti insoluti e riferiti a prestazioni erogate nel 2024 e negli anni precedenti;

        la stessa Ausl Romagna avrebbe successivamente ammesso che una parte rilevante di tali richieste sarebbe risultata erronea, in quanto inviata a cittadini in regola con i pagamenti o legittimamente esenti;

        le errate richieste di pagamento sarebbero state originate da un presunto malfunzionamento del sistema informatico, definito genericamente come “lapsus”, che avrebbe compromesso il corretto incrocio tra dati relativi alle prestazioni sanitarie, alle esenzioni e ai pagamenti effettuati;

 

Considerato che

        a seguito dell’emersione della vicenda, l’Ausl Romagna avrebbe provveduto esclusivamente all’invio di un sms ai cittadini coinvolti, invitandoli a non procedere al pagamento o, in caso di pagamento già effettuato, a richiedere il rimborso mediante comunicazione via email;

 

Ritenuto che

        qualora confermata, la vicenda configurerebbe una grave disfunzione amministrativa e gestionale, con effetti diretti su centinaia di migliaia di cittadini e con un evidente danno in termini di affidabilità e credibilità del servizio sanitario regionale;

        un errore di tale portata non può essere liquidato come un semplice inconveniente tecnico, ma impone una puntuale assunzione di responsabilità, anche a livello dirigenziale, per accertare eventuali carenze organizzative, di controllo e di gestione dei sistemi informativi;

        le modalità di comunicazione adottate dall’Ausl Romagna appaiono del tutto inadeguate, in particolare nei confronti delle fasce più fragili della popolazione, e rischiano di aggravare il disagio dei cittadini già colpiti dall’errore;

 

Tutto ciò premesso e considerato,

 

INTERROGA

 

La Giunta Regionale per sapere

 

        se sia a conoscenza della vicenda e se intenda riferire in Commissione in modo puntuale e circostanziato sull’accaduto;

        quanti siano esattamente i cittadini coinvolti nell’invio erroneo dei solleciti di pagamento e quale sia l’ammontare complessivo delle somme indebitamente richieste;

        se la Giunta non ritenga necessario avviare un’istruttoria formale per accertare le responsabilità amministrative, gestionali e dirigenziali all’interno dell’Ausl Romagna, anche al fine di valutare eventuali provvedimenti conseguenti;

        se la Giunta ritenga adeguata la scelta di limitarsi all’invio di un sms o se non ritenga invece doveroso prevedere una comunicazione ufficiale scritta a tutti i cittadini coinvolti, nonché l’attivazione di procedure automatiche di rimborso, senza ulteriori oneri o adempimenti a carico degli utenti.