Testo:
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE IN COMMISSIONE
La sottoscritta Elena Ugolini, Consigliere Regionale e Presidente del Gruppo Rete Civica, Elena Ugolini Presidente,
premesso che
come previsto dalla normativa e come indicato nel sito della Ausl Bologna, per svolgere attività sportiva agonistica è necessario un certificato di idoneità specifico per ogni tipo di sport;
tale certificato può essere rilasciato solo da medici specialisti in medicina dello sport che operano nei Servizi di Medicina dello Sport delle Aziende Usl, nei centri e ambulatori privati autorizzati o negli studi professionali privati;
diversi cittadini hanno segnato allo scrivente consigliere di aver provato, nei giorni scorsi a prenotare una visita presso il servizio di Medicina dello Sport della Ausl di Bologna, per i bambini da 12 anni in su, attraverso la modalità CupWeb / Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE);
i medesimi cittadini hanno anche riferito di non aver trovato alcuna disponibilità di data, in quanto le liste di prenotazione risulterebbero chiuse, e dunque non ci sarebbe alcuna possibilità, al momento, di ottenere un appuntamento per la visita medica di cui sopra;
considerato che
la pratica sportiva, sia a livello dilettantistico che agonistico, costituisce un pilastro fondamentale del benessere fisico e psicologico della persona;
la pratica sportiva, in particolar modo nel periodo della adolescenza, assume anche una imprescindibile valenza educativa e formativa;
il non poter ottenere il certificato medico di idoneità alla pratica sportiva agonistica impedisce alle persone di intraprendere un percorso sportivo agonistico o, nel caso si trattasse di un rinnovo, le obbliga ad interromperlo;
ritenuto che
la visita medico sportiva per ottenere il certificato medico di idoneità alla pratica sportiva agonistica presso uno specialista privato non accreditato ha un costo di circa 80 euro, con gli esami diagnostici previsti;
se fosse confermato quanto riferito dai cittadini che hanno effettuato la segnalazione, e cioè che le liste di prenotazione sono chiuse, il monitoraggio sul recupero sui tempi di attesa per visite ed esami, che l’Assessorato regionale alla salute sta svolgendo, perderebbe completamente di significato, in quanto non confluirebbero in esso tutti i dati, restando esclusi quelli relativi le richieste di cui alle liste chiuse;
tutto ciò premesso, considerato e ritenuto,
INTERROGA
la Giunta regionale per sapere
se sia a conoscenza della situazione sopra descritta e come intenda intervenire sulla Ausl di Bologna per superare le criticità segnalate;
se non ritenga opportuno intervenire su tutte le strutture della Regione per evitare che siano chiuse le liste di attesa non appena queste non sono in grado di garantire il rispetto dei tempi standard;
se ritenga che il monitoraggio in corso sui tempi di attesa per visite ed esami sia ancora attendibile, il quanto la chiusura delle liste offre una visione limitata della realtà perché impedisce la registrazione di dati di fondamentale rilevanza.
