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Legislatura XII- Atto di indirizzo politico ogg. n. 420

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Oggetto:
Testo presentato:
Risoluzione circa l'istituzione di un tavolo sui Bisogni Educativi Speciali e sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento (BES-DSA). (01 04 25) A firma del Consigliere: Castaldini

Testo:

RISOLUZIONE

 

Oggetto: Istituzione tavolo sui Bisogni Educativi Speciali e sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (BES-DSA)

 

Il sottoscritto Consigliere

 

premesso che:

        secondo il report diffuso da Istat il 18 marzo 2025 dal titolo “L’inclusione scolastica degli alunni con disabilità - Anno scolastico 2023-2024” sono quasi 359mila gli alunni con disabilità che frequentano le scuole di ogni ordine e grado (il 4,5% degli iscritti, fonte MIM), circa 21mila in più rispetto all’anno precedente (+6%). La quota di alunni con disabilità è più alta nella scuola primaria e secondaria di primo grado, dove si attesta al 5,5%, mentre diminuisce nella scuola dell’infanzia e nella secondaria di secondo grado (rispettivamente il 3,2% e il 3,5%);

        l’aumento degli alunni con disabilità nelle scuole italiane è particolarmente evidente se si va poco più indietro nel tempo. Rispetto all’anno scolastico 2018/2019 l’incremento è stato del 26%, circa 75mila in più;

 

visto che:

        il tema dell'inclusività scolastica non riguarda solamente gli alunni con disabilità certificati secondo la legge 104/92;

        la Legge 170/2010, recante “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito Scolastico”, all’articolo 1, “riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici dell’apprendimento, denominati «DSA», che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana”;

        la Circolare Ministeriale n.8 del 6 marzo 2013, prot. n.561, avente come oggetto «Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”. Indicazioni operative», prevede l’applicazione della normativa dedicata ai ragazzi con Dsa (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) anche a tutti gli alunni con Bes (Bisogni Educativi Speciali);

        il diritto allo studio degli alunni con DSA e BES, come citato nell’articolo 5 della Legge 170/2010, è garantito attraverso la stesura di un Piano Didattico Personalizzato (PDP). Il PDP viene redatto dal consiglio di classe e può prevedere misure compensative, dispensative e adeguate forme di verifica e valutazione;

 

sottolineato che:

        l’Ufficio Scolastico Regionale ha diffuso un report relativo ai soli DSA dal quale si apprende che le segnalazioni per l’anno scolastico 2023/2024 sono state 35.411, circa 10.000 in più dell’anno scolastico 2016/2017;

        Istat, nel report del 18 marzo 2025, individua la percentuale di BES/DSA in Emilia-Romagna all’11% del corpo studentesco, nell’anno scolastico 2023/2024, contro l’8,6% della media italiana. In particolare, in Emilia-Romagna questi alunni sono lo 0,9% nella scuola dell’infanzia, l’8,1% nella scuola primaria, il 16,3% nella scuola secondaria di primo grado, il 15,1% nella scuola secondaria di secondo grado;

        l'attenzione rivolta ai bisogni educativi speciali, e di conseguenza il numero di certificazioni, è aumentata progressivamente grazie alla più attenta osservazione dei ragazzi da parte di docenti e genitori e alla maggiore conoscenza dei bisogni speciali rispetto al passato;

 

constatato che:

        ogni alunno con bisogni educativi speciali richiede uno sforzo da parte dell’istituzione scolastica nel fornire risposte flessibili e personalizzate, nella logica di intervento individuale, che si concretizza con la predisposizione del piano didattico personalizzato (PDP), con spese per materiali, ausili o personale di supporto completamente a carico dei comuni, della scuola o della famiglia;

 

evidenziato che:

        con DGR 312 del 23/03/2009 e successivi rinnovi triennali, la Regione Emilia-Romagna ha sottoscritto un protocollo d’intenti con l’Ufficio Scolastico Regionale per favorire il successo scolastico degli alunni con segnalazioni specialistiche di disturbo specifico di apprendimento e con bisogni educativi speciali;

        in data 1^ luglio 2024 con delibera regionale n. 1326 recante in oggetto: “AGGIORNAMENTO PROGRAMMA REGIONALE OPERATIVO PER DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (PRO-DSA, DGR 108/2010) IN EMILIA-ROMAGNA”, è stato aggiornato il protocollo di intenti tra Assessorato Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna e Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna volto a favorire il successo scolastico degli alunni con segnalazioni specialistiche di Disturbo Specifico di Apprendimento e l'integrazione scolastica degli allievi certificati ex Legge 104/92;

 

impegna la Giunta Regionale a:

 

        istituire un tavolo di lavoro che coinvolga, tra gli altri, l’Ufficio Scolastico Regionale, le rappresentanze dei comuni, le associazioni familiari, le associazioni scolastiche non statali, che lavori per affrontare quella che è una vera e propria emergenza educativa, analizzando la situazione, individuando best pratices e sperimentando progetti innovativi avendo come obiettivo la stesura di nuove linee guida.

 

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