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Legislatura XII- Atto di indirizzo politico ogg. n. 435

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Oggetto:
Testo presentato:
Risoluzione per impegnare la Giunta regionale ad attivarsi affinché ogni ospedale della Regione venga dotato di un ambulatorio di uroginecologia e rieducazione perineale per la riabilitazione del pavimento pelvico. (03 04 25) A firma del Consigliere: Fiazza

Testo:

RISOLUZIONE

 

L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna

 

Premesso che:

        Il pavimento pelvico è quel sistema formato da muscoli, legamenti e fasce collocato orizzontalmente nella porzione inferiore del bacino tra il pube e il coccige. Ha una funzione di contenimento e stabilizzazione degli organi pelvici (vescica, uretra, utero, prostata, retto, ecc.), oltre a rappresentare una base forte ed elastica che permette i normali ritmi di continenza e svuotamento vescicale e rettale e una normale attività sessuale.

        I muscoli del pavimento pelvico lavorano per garantire queste funzioni, ma in alcune occasioni è possibile che questi muscoli si indeboliscano, riducendo la loro capacità di contrarsi oppure viceversa perdano la capacità di rilassarsi e diventino rigidi e contratti. Questo può comportare il presentarsi di problemi nel normale svolgimento delle funzioni a carico di queste strutture, come l’insorgenza di disturbi della continenza urinaria e/o di feci e gas, la comparsa di sintomi legati a prolasso, di dolore pelvico e disfunzioni sessuali.

 

Considerato che:

        Nella donna (quasi un quarto della popolazione femminile soffre di disturbi del pavimento pelvico) la gravidanza, il parto e la menopausa costituiscono i maggiori fattori di rischio per lo sviluppo di disfunzioni del pavimento pelvico. Nell’uomo, invece, le problematiche compaiono soprattutto a seguito di interventi chirurgici agli organi pelvici, in primis alla prostata. Si aggiungono a questi fattori l’obesità, la stitichezza cronica, il fumo e i lavori molto pesanti sia per il numero di ore in piedi che per la movimentazione di pesi.

        In linea generale, le conseguenze più comuni di una disfunzione dei muscoli del pavimento pelvico sono: infezioni urinarie ricorrenti, incontinenza da urgenza e da sforzo, senso di incompleto svuotamento, difficoltà a urinare, stitichezza, dolori durante i rapporti sessuali, costante dolore pelvico e/o alla schiena, problematiche post-gravidanza, perineo discendente o il prolasso degli organi pelvici.

 

Preso atto che:

        Nonostante si tratti di una parte corpo molto importante, in particolar modo per le donne, e svolga funzioni fondamentali, solo negli ultimi anni si sta ponendo la giusta attenzione al pavimento pelvico. Per senso del pudore, paura di dover ricorrere a interventi drastici, il non sapere a chi rivolgersi sono state le cause principali che hanno portato a trascurare il problema e a sottovalutarne le conseguenze.

        Fortunatamente le cose stanno cambiando e si sta prestando più attenzione al dolore pelvico, alle disfunzioni e alle alterazioni dell’apparato in generale, alle conseguenze che queste possono comportare nella vita di molti pazienti e alle terapie che possono essere messe in atto per risolvere definitivamente il problema.

        In primo luogo, è doveroso informare ed educare al riconoscimento e alla cura del proprio perineo, magari già a livello scolastico. In secondo luogo, risulta fondamentale l’attività di prevenzione svolta a vari livelli e in diversi contesti dagli operatori di settore. In terzo luogo, diventa essenziale la tutela del pavimento pelvico in tutte le situazioni potenzialmente a rischio, prima fra tutte quella del parto. Infine, la terapia e la riabilitazione che hanno lo scopo di guarire o ridurre i sintomi, migliorando così la qualità di vita della persona. La sua applicazione prevede l’utilizzo di tecniche e strumenti (fisiokinesiterapia, biofeedback, elettrostimolazione, SANS, terapia manuale e posturale, ultrasuono terapia) che vengono impiegati in modo mirato a seconda delle esigenze del paziente.

        Per aiutare le donne a prevenire e a contenere l’indebolimento del pavimento pelvico, sono stati diversi ambulatori in tutta la Regione con l’obiettivo di favorire il corretto utilizzo del perineo, rafforzare attraverso esercizi specifici questa fascia di muscoli e di riconoscere e modificare stili di vita errati. Per chi deve invece recuperare la funzionalità del perineo, gli ambulatori di riabilitazione del pavimento pelvico propongono un percorso mirato di riabilitazione perineale. Per accedere a questi programmi è necessario, con la prescrizione del medico di famiglia o di uno specialista, effettuare una visita ginecologica a pagamento presso l’ambulatorio del pavimento pelvico, durante la quale lo specialista valuta le condizioni e prescrive, se necessario, il percorso nel suddetto ambulatorio.

        Complice il fatto che si è iniziato soltanto negli ultimi anni a porre la giusta attenzione al pavimento pelvico, sono ancora pochi gli ambulatori dedicati alla riabilitazione di questa parte del corpo in tutto il territorio regionale, tanto che sono decine e decine le donne in lista d’attesa. Un esempio è l’ambulatorio di uroginecologia e rieducazione perineale dell’Ospedale Maggiore di Parma, creato grazie a un’equipe di professionisti composta da medici e ostetriche, oggi funzionante soltanto grazie ad una donazione privata che ha consentito l’acquisto di un Biofeedback e all’equipe di riprendere l’attività.

 

Impegna la Giunta regionale

 

Ad attivarsi affinché ogni ospedale della Regione venga dotato di un ambulatorio di uroginecologia e rieducazione perineale, dotato della necessaria strumentazione, in modo da rispondere alle esigenze della popolazione e non costringere decine di persone in lista d’attesa a rivolgersi a centri lontani da casa per svolgere riabilitazione al pavimento pelvico.

 

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