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Legislatura XII - Atto ispettivo ogg. n. 667

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Oggetto:
Testo presentato:
667 - Interpellanza per sapere quali siano i tempi previsti per l'elaborazione e l'approvazione della nuova legge regionale sul sistema aeroportuale. A firma del Consigliere: Vignali

Testo:

INTERPELLANZA

 

Oggetto: Interpellanza in merito alla nuova legge regionale sul sistema aeroportuale dell’Emilia-Romagna

 

Il sottoscritto Consigliere regionale

 

Premesso che:

        la Regione Emilia-Romagna ha avviato un confronto istituzionale per la definizione di una strategia condivisa di sviluppo del sistema aeroportuale regionale, che coinvolge gli scali di Bologna, Parma, Forlì e Rimini;

        è stato recentemente annunciato l’intento di elaborare una legge regionale che regoli in maniera organica il settore aeroportuale, con l’obiettivo di raggiungere, nel medio-lungo periodo, quota 20 milioni di passeggeri annui;

        il presidente della Regione, ha dichiarato che tale strategia dovrà garantire una crescita sostenibile, coordinata e integrata, rafforzando la competitività dei territori e promuovendo il dialogo stabile tra istituzioni e gestori;

        attualmente, gli scali presentano condizioni molto eterogenee: il Marconi di Bologna è vicino alla saturazione, Rimini riporta numeri in costante ma seppur lenta crescita, mentre Forlì e Parma soffrono problemi di sostenibilità economica e bassa operatività;

        la Regione si propone di assumere un ruolo di coordinamento del sistema aeroportuale, pur nel rispetto delle diverse concessioni e proprietà, con l’intento di favorire un’equa redistribuzione dei voli e del traffico aereo tra gli scali;

        l’obiettivo dichiarato dal Presidente Michele De Pascale nelle riunioni che la Giunta regionale ha tenuto nelle scorse settimane con i rappresentanti delle società aeroportuali e i sindaci delle città sede degli stessi aeroporti (Bologna Rimini, Parma e Forlì) è quello di costruire un modello di crescita integrato, in cui ogni scalo possa contribuire allo sviluppo del territorio e alla competitività dell’Emilia-Romagna.

 

Considerato che:

        il potenziamento infrastrutturale e operativo degli aeroporti comporta inevitabilmente anche impatti ambientali, urbanistici e di mobilità che interessano i cittadini e i territori coinvolti;

        è fondamentale che ogni intervento di pianificazione aeroportuale sia accompagnato da un’effettiva valutazione degli impatti ambientali, sociali ed economici;

        una strategia di sistema richiede trasparenza, partecipazione delle comunità locali e sinergia con le politiche industriali, infrastrutturali e turistiche.

 

Rilevato che la Regione Emilia-Romagna ha già disponibili risorse pubbliche per lo sviluppo degli scali aeroportuali del proprio territorio, come i fondi FSE destinati all’allungamento della pista dell’Aeroporto di Parma e comunque ha ipotizzato di destinare ulteriori risorse per partecipare alla governance degli stessi come riguardo all’ingresso nella società di gestione dell’Aeroporto di Forlì.

 

Si interpella la Giunta regionale per sapere:

 

        quali siano i tempi previsti per l’elaborazione e l’approvazione della nuova legge regionale sul sistema aeroportuale e quali criteri verranno utilizzati per definire la distribuzione del traffico passeggeri e di quello merci tra i diversi scali regionali e per garantire la sostenibilità economica degli aeroporti minori;

        quali sono gli esiti delle riunioni fino ad oggi tenutesi con i gestori degli scali e i sindaci delle città in cui hanno sede in riferimento alla prospettiva di raggiungere l’obiettivo dichiarato di un modello di crescita integrato che operi una migliore distribuzione del traffico sui quattro scali e se intende superare eventuali resistenze che vi sono al riguardo.

        se intende aggiornare i progetti per l’utilizzo di risorse pubbliche nella propria disponibilità per eventuali investimenti infrastrutturali negli scali oggi meno competitivi di Parma e Forlì e per partecipare alla governance degli stessi e se in ipotesi ritiene di implementarli.

        se sia prevista la creazione di un tavolo tecnico permanente tra Regione, gestori aeroportuali e Comuni interessati, come auspicato da diversi sindaci coinvolti.