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Legislatura XII- Atto di indirizzo politico ogg. n. 723

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Oggetto:
Testo presentato:
Risoluzione per impegnare la Giunta regionale ad estendere l'accesso all'immunizzazione contro il Virus Respiratorio Sinciziale (RSV) a tutti i neonati della regione Emilia-Romagna. (05 06 25) A firma del Consigliere: Ugolini

Testo:

RISOLUZIONE

 

L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELL’EMILIA ROMAGNA

 

 

Premesso che

        Il Virus Respiratorio Sinciziale (RSV) è un agente infettivo virale molto diffuso e altamente contagioso che causa infezioni dell'apparato respiratorio, provocando bronchiolite o polmonite, e rappresenta la principale causa di assistenza medica, ambulatoriale e ospedaliera nei bambini di età inferiore ad un anno;

        L’aver contratto una bronchiolite da RSV nel primo anno di vita è associato, durante l’infanzia, a un aumento del rischio di otite media, infezioni respiratorie ricorrenti, broncospasmo e uso inappropriato di antibiotici. A lungo termine, inoltre, si osserva una maggiore probabilità di sviluppare asma, con conseguente incremento della necessità di trattamento con corticosteroidi per via inalatoria;

        In Italia, ogni anno tra i bambini nel primo anno di vita si stimano oltre 216.000 infezioni che richiedono attenzione medica, oltre 15.000 ricoveri ospedalieri e circa 156 decessi, con un onere economico complessivo direttamente a carico del SSN pari a 61 milioni di euro.

 

Considerato che

        Oggi è possibile prevenire le infezioni da RSV grazie alla disponibilità di nuove opzioni preventive;

        La prima campagna di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale, volontaria, è stata avviata ad ottobre 2024 con risultati molto positivi in diverse regioni italiane;

        In Lombardia si è registrata una riduzione del 74% sia degli accessi in pronto soccorso che dei ricoveri per bronchiolite, con la protezione di oltre 52.000 bambini;

        In Toscana, dove circa 18.000 bambini sono stati immunizzati raggiungendo una copertura del 90%, i ricoveri per bronchiolite sono diminuiti dell'85-90% rispetto ai 300 casi della stagione precedente;

        Tutti i bambini nel primo anno di vita, indipendentemente dal mese di nascita, sia nati a termine che pretermine, sia nati sani che con particolari condizioni cliniche, sono a rischio di sviluppare una forma grave di infezione da RSV.

 

Rilevato che

        La regione Emilia-Romagna, come descritto dal Verbale della CRF del 24 luglio 2024, ha iniziato a immunizzando solo i bambini nati in stagione RSV (ottobre-febbraio) e i bambini che presentano un rischio elevato per prematurità e/o presenza di comorbilità;

        Successivamente, come descritto dal verbale del CRF del 27 novembre 2024, è stato deciso di richiamare i nati nel mese di settembre 2024 ed estendere la profilassi ai nuovi nati nel mese di marzo 2025;

        Ad oggi i bambini nati tra aprile e agosto (nati fuori stagione RSV) sono completamente esclusi all’immunizzazione. pur rappresentando circa il 40% dell’onere della malattia.

        Un provvedimento di estensione tardivo da parte di questa Regione potrebbe determinare l’impossibilità tecnica di poter ricevere per questa annualità le maggiori dosi che si rendessero necessarie.

 

Impegna la Giunta Regionale

 

        a estendere l'accesso all'immunizzazione contro il RSV a tutti i neonati della regione Emilia-Romagna, sia quelli nati in stagione (ottobre-marzo) che fuori stagione (aprile-settembre), garantendo una copertura del 100% della coorte di nascita, in linea con le raccomandazioni delle Società Scientifiche e con le pratiche già adottate in altre regioni italiane;

        a rafforzare l'efficacia della campagna di prevenzione attraverso indicazioni chiare e univoche per le Neonatologie, i Pediatri di Libera Scelta e i Dipartimenti di prevenzione;

        a sensibilizzare le famiglie con una campagna di informazione e comunicazione corretta, coinvolgendo le Associazioni di Pazienti e utilizzando i dati delle Società Scientifiche;

        a promuovere il dialogo e la sinergia tra Neonatologie, Pediatri di Libera Scelta e Dipartimenti di prevenzione all'interno della Regione;

        a monitorare e valutare l'impatto dell'immunizzazione universale in termini di riduzione dei ricoveri ospedalieri, degli accessi al pronto soccorso e dei costi sanitari complessivi, rendendo pubblici i risultati ottenuti.