Oggetto:
8988 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per contrastare l'incremento dei casi di scabbia nel territorio regionale, con particolare riferimento alla situazione esistente a Lizzano in Belvedere.
A firma dei Consiglieri: Facci, Callori, Tagliaferri
Testo:
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Il sottoscritto Consigliere
premesso che:
- la scabbia è una malattia della pelle, causata principalmente da un acaro (lo Sarcopets scabiei), che può colpire sia gli animali che gli esseri umani;
- stante l'elevata contagiosità della malattia, al fine di evitare che la stessa si diffonda nel contesto ambientale di contatto degli interessati, sono necessari interventi rapidi di cura, estesi a tutte le persone che potrebbero essere state contagiate dal parassita, anche se le stesse non presentano a prima vista i relativi sintomi;
considerato che:
- negli ultimi tempi, nella nostra Regione, i casi accertati di scabbia si sono moltiplicati alquanto velocemente, a causa della crescente diffusione di viaggi in paesi ove la malattia è più diffusa, ed a causa dell'aumento dell'immigrazione di persone provenienti dai medesimi territori;
- la Regione Emilia-Romagna, come in tutti i casi di malattie contagiose, ha adottato protocolli e azioni precise dirette alla cura della malattia; tuttavia, l'attività di prevenzione sembra alquanto difficoltosa, stante le problematiche specifiche connesse soprattutto alla gestione delle comunità straniere ospitate dai vari Enti locali;
rilevato che
- nei giorni scorsi, nel Comune di Lizzano in Belvedere (BO), è stato accertato e documentato un caso di scabbia nella scuola secondaria, che sembrerebbe causato dalla presenza di minori stranieri ospiti della struttura di accoglienza presente sul territorio;
Ciò premesso, i sottoscritti consiglieri
INTERROGANO
La Giunta per sapere:
- le esatte origini del caso di scabbia accertato a Lizzano in Belvedere, e quali sia/no la/e persona/e interessata/e; in particolare, se corrisponde a verità la notizia secondo la quale la malattia avrebbe interessato un minore straniero presente presso la struttura di accoglienza per stranieri di Lizzano in Belvedere;
- quali interventi siano stati adottati, nel caso concreto, per contrastare il rischio di contagio della malattia, nonchè per prevenirne la ripetizione;
- in generale, quale sia l'ordinaria attività di prevenzione effettuata dal Servizio sanitario regionale, in ordine alla diffusione della scabbia, così come in ordine a tutte le malattie ad alto rischio di contagio, specie nei contesti critici quali le strutture ospitanti comunità e nuclei familiari stranieri
Michele Facci
Fabio Callori
Giancarlo Tagliaferri
