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Legislatura XI - Atto ispettivo ogg. n. 3950

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Oggetto:
Testo presentato:
3950 - Interrogazione a risposta scritta circa la necessità di somministrare, quanto prima, la terza dose di vaccino anti-COVID al personale sanitario. A firma del Consigliere: Tagliaferri

Testo:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ex articolo 112 Regolamento interno dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna.

 

 

Premesso che: -

 

da lunedì 20 settembre cominciano le somministrazioni della terza dose di vaccino anti-Covid, destinate agli immunodepressi. Gli infermieri, tra i primi a essersi vaccinati, ora denunciano un aumento dei contagi tra il personale sanitario a causa di una possibile riduzione dell’immunità. Per questo motivo, chiedono di “chiarire i tempi della terza dose”;

 

il presidente del Sindacato Infermieri Italiani ha dichiarato: “I dati dell’Iss sono inconfutabili e non possono passare, pericolosamente, sotto traccia. Non ci troviamo solo di fronte alla problematica, fin troppo sottovalutata, della non totale efficacia dei vaccini. Lo sapevamo, noi infermieri, quando abbiamo deciso di sottoporci, coscientemente, in massa, alle somministrazioni”. “Ma non ci vengano a dire, di fronte all’esplodere delle varianti, che è tutto sotto controllo e dovevamo aspettarcelo”, ha aggiunto;

 

considerato che: -

 

la terza dose di vaccino anti-Covid andrebbe fatta a tutta la categoria del personale sanitario, ma molto dipenderà anche dai dati relativi alle reinfezioni dei sanitari visto che è la categoria che si è vaccinata per prima;

 

interroga la Giunta per sapere

 

se intenda chiarire quanto sta accadendo nelle ultime settimane tra le corsie degli ospedali. Davanti a una potenziale riduzione dell’immunità, gli infermieri, i primi ad essere stati vaccinati, chiedono di essere inseriti presto tra i primi cittadini a dover ricevere la terza dose.