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Legislatura XI - Atto ispettivo ogg. n. 4016

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Oggetto:
Testo presentato:
4016 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni necessarie per garantire il recupero delle prestazioni sanitarie non erogate nel corso del 2020 e del 2021, a causa dell'emergenza pandemica. A firma del Consigliere: Tagliaferri

Testo:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ex articolo 112 Regolamento interno dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna.

 

 

Premesso che: -

 

la sanità post Covid porta segni pesanti nella provincia di Piacenza e le liste d’attesa per sottoporsi a visite specialistiche e esami strumentali sono tornate ad allungarsi, non tutte le voci sono rosse, vedi il caso di risonanze, Tac o ecocolordoppler, risultanti effettuabili entro gli standard regionali, ma 14 delle 47 prestazioni monitorate ne sono escluse, risultando in sofferenza;

 

sono quattro, ad esempio, i mesi di attesa per sottoporsi ad un esame di gastroscopia (prime date disponibili il 4 ottobre u.s., il 28 gennaio 2022 a Fiorenzuola oppure il 31 gennaio 2022 a Piacenza). Due mesi servono a prenotare il primo posto disponibile a Piacenza (29 novembre) per una visita diabetologica. La prima visita oculistica prenotabile all’ospedale di Piacenza ha tempi chilometrici: quasi sei mesi, dato che la prima data disponibile risulta essere il 22 marzo 2022. In provincia, a Monticelli (ambulatorio, 3 novembre), a Carpaneto (5 novembre), alla San Giacomo di Pontedellolio nei giorni seguenti, si può ancora: ma, per sottoporsi all’ospedale di Piacenza ad una visita cardiologica occorrono da oggi quasi due mesi, essendo il primo posto disponibile il 25 novembre. Questi sono i risultati di una rapida indagine compiuta sondando i servizi Cup in farmacia;

 

considerato che: -

 

la Regione Emilia-Romagna ha predisposto, in epoca pre Covid, un sistema di rilevazione dei tempi di attesa che monitora settimanalmente le visite e gli esami diagnostici previsti dal “Piano regionale di governo delle liste d’attesa per il triennio 2019-2021”;

 

per ciascuna azienda sanitaria e per ciascuna prestazione monitorata viene indicata la percentuale di prenotazioni effettuate con tempo di attesa inferiore agli standard regionali, che sono meno di 30 giorni per le visite e meno 60 giorni per la diagnostica. Il colore verde indica che le prenotazioni entro lo standard sono uguali o maggiori al 90% del totale delle prenotazioni; il colore giallo indica che le prenotazioni entro lo standard sono comprese tra 60-89%; il colore rosso indica che le prenotazioni entro lo standard sono minori del 60% sul totale delle prenotazioni della settimana monitorata. Ebbene, dopo almeno un anno di pre Covid in cui l’Ausl di Piacenza aveva conquistato il verde praticamente in tutte le decine di voci monitorate, adesso il quadro si è tinto terribilmente di rossi, a fronte di un progressivo aumento delle prestazioni, che dal 13 settembre 2021 al 3 ottobre scorso sono passate da 2.790 alle attuali 3.143;

 

interroga la Giunta per sapere

 

se intenda informare il Consiglio regionale sul Piano straordinario messo in atto per il recupero delle prestazioni sanitarie non erogate nel corso del 2020 e del 2021, qualora non sia stato attuato il Piano, di sapere quali siano le tempistiche e il cronoprogramma per lo smaltimento delle prestazioni sanitarie arretrate;

 

se intenda intervenire con azioni straordinarie affinché le prestazioni non ancora erogate siano somministrate entro e non oltre i prossimi 60 giorni, ed altresì, dopo la messa a regime delle prestazioni arretrate, siano predisposte modalità organizzative finalizzate al rigoroso rispetto delle tempistiche previste dai protocolli, introducendo penalizzazioni in fase di valutazione dei Direttori Generali delle aziende sanitarie della nostra regione laddove sussistano persistenti ed ingiustificati ritardi.