Espandi Indice

Legislatura XII - Atto ispettivo ogg. n. 1014

Share
Oggetto:
Testo presentato:
1014 - Interrogazione a risposta scritta relativa alle misure da adottare per accelerare l'iter di rendicontazione ed erogazione dei fondi per interventi di microsicurezza, destinati alle popolazioni alluvionate dell'Emilia-Romagna. A firma dei Consiglieri: Ugolini, Mastacchi

Testo:

Oggetto: Ritardi nell’erogazione dei fondi per la microsicurezza destinati agli alluvionati dell’Emilia-Romagna

 

Interrogazione a risposta scritta

 

Il sottoscritto consigliere,

 

Premesso che

        nel mese di ottobre 2023, i Comitati Riuniti (CR) hanno partecipato a un incontro con i vertici regionali, tra cui il Presidente Stefano Bonaccini e gli Assessori Irene Priolo, Alessio Mammi, Vincenzo Colla e Paolo Calvano, per discutere la destinazione dei 49 milioni di euro raccolti tramite donazioni in favore delle popolazioni colpite dall’alluvione tra maggio 2023 e il 6 luglio 2023;

        l’accordo raggiunto prevedeva la seguente suddivisione delle risorse:

        5 milioni per persone con disabilità e precarie;

        27 milioni per la sostituzione delle automobili alluvionate,

        La restante parte fu inizialmente destinata ai Comuni per strutture sportive e altre opere pubbliche;

        in tale sede, i rappresentanti dei Comitati Riuniti hanno evidenziato che questa ripartizione escludeva completamente coloro i quali pur non avendo perso l’automobile avevano subito danni significativi alle proprie abitazioni o imprese, proponendo di destinare una parte delle risorse alla "microsicurezza" degli immobili, ovvero l’installazione di paratie, valvole di non ritorno e pompe di sollevamento acque;

 

Considerato che

        dopo ripetuti solleciti da parte dei Comitati Riuniti, durante l’incontro del 24 marzo 2024 in Regione, in occasione del tavolo “Patto per il Lavoro e per il Clima”, l’Assessore Calvano annunciò che, su indicazione dei CR, sarebbero stati destinati tramite bando 10 milioni di euro per interventi di microsicurezza, oltre ad ulteriori 5 milioni per il lucro cessante delle partite IVA;

        alla richiesta di chiarimenti circa le tempistiche, l’Assessore al Bilancio dichiarò che il bando sarebbe stato pubblicato entro la fine di aprile o al massimo agli inizi di maggio 2024;

 

Rilevato che

        il bando in questione fu annunciato solo ad ottobre 2024 con apertura delle domande dal 30 ottobre 2024 al 31 gennaio 2025, con la promessa che le prime accettazioni sarebbero partite da febbraio 2025;

        le prime accettazioni si sono concretizzate solo a fine maggio, mentre la possibilità di rendicontazione è stata prevista a partire dai primi di giugno 2025 e, da una comunicazione e-mail della Regione Emilia-Romagna del 9 luglio 2025, si è appreso che le prime rendicontazioni verranno esaminate non prima di settembre 2025, con la conseguente presumibile erogazione materiale dei fondi ad ottobre 2025.

 

Ritenuto che

        questo lungo e ingiustificabile ritardo nell’attivazione delle misure promesse sta generando forti disagi tra gli alluvionati, alcuni dei quali hanno già affrontato spese importanti confidando nell’immediato ristoro promesso, mentre altri sono costretti a rimandare interventi fondamentali per la sicurezza delle proprie abitazioni, esponendosi al rischio di future alluvioni;

        tali ritardi sembrano manifestare un preoccupante scollamento tra le esigenze reali della popolazione colpita e la capacità dell’ente regionale di dare risposte tempestive, concrete ed eque, soprattutto considerando che si tratta di risorse frutto della solidarietà popolare;

 

Interroga la Giunta per sapere

 

        se la Giunta non ritenga opportuno attivare meccanismi straordinari per accelerare l’iter di rendicontazione ed erogazione dei fondi, al fine di rispettare le aspettative create;

        quali misure intenda adottare per garantire che i cittadini alluvionati possano affrontare con sicurezza eventuali future emergenze, anche alla luce dei gravi ritardi sinora accumulati;

        se la Giunta non ritenga opportuno predisporre un monitoraggio pubblico e trasparente dello stato di avanzamento delle erogazioni, affinché i cittadini possano avere certezza sulla sorte dei fondi loro destinati.