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Legislatura X - Progetto di legge (testo licenziato)
Oggetto n. 3615
Licenziato in data: 12/12/2016
"Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2017-2019"

Relazione:

RELAZIONE DEL CONSIGLIERE ROBERTO POLI

RELATORE DELLA COMMISSIONE

 

 

Tratterò in una unica relazione gli oggetti 3532, 3613, 3614, 3615 il cui esame si è avviato nella seduta della I Commissione tenutasi il giorno 29 novembre 2016.

 

Tutte le Commissioni hanno espresso il parere consultivo previsto.

 

L’udienza conoscitiva si è tenuta il giorno 5 dicembre 2016 e i lavori della Commissione referente si sono conclusi con l’esame e la votazione degli articolati nella seduta del 12 dicembre 2016.

 

Il CAL (Consiglio Autonomie locali) ha espresso parere favorevole in data 1 dicembre 2016.

 

Un lavoro di confronto e approfondimento che, seppure nella ristrettezza dei tempi ci ha consentito, anche grazie alla disponibilità degli Assessori, a partire dalla Assessora al Bilancio e di tutte le strutture tecnico-amministrative di entrare nello specifico di ogni provvedimento.

 

Il Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2017-2019 si colloca nel cuore del mandato amministrativo e rappresenta quindi una centralità molto forte in relazione alla attuazione del Programma del Presidente Bonaccini, della Giunta e della maggioranza.

 

Possiamo dire, potendolo dimostrare, che gli impegni finora assunti sono stati rispettati per l’azione legislativa, per le politiche di sviluppo, per le politiche sociali e sanitarie, per la scuola, per la cultura, per la legalità, in questi come in altri campi l’azione di Governo ha risposto in modo forte, collocando ancora la nostra Regione ai vertici del nostro Paese e tra le prime in Europa, a dirlo sono gli Istituti di Statistica.

 

Come i Colleghi, sicuramente ricorderanno, l’adozione del DEFR da parte della nostra Regione è stata anticipata rispetto a quanto previsto dal D.Lgs. 118/2011, in via sperimentale al primo anno di mandato.

 

La predisposizione anticipata del DEFR ha reso possibile la descrizione degli obiettivi strategici del programma di mandato che il Presidente presentò il 26 gennaio 2015 all’Assemblea legislativa, così, a partire dal primo anno di Governo, possiamo valutare i risultati conseguiti e renderli disponibili a tutta la società regionale.

 

Con la rendicontazione al DEFR 2015 sono stati esaminati 89 obiettivi strategici raggruppati per aree.

 

-          Area Istituzionale: 15 obiettivi;

-          Area economica: 21 obiettivi;

-          Area sanitaria e sociale: 23 obiettivi;

-          Area culturale: 7 obiettivi;

-          Area territoriale: 23 obiettivi.

 

Con questo documento si concretizza la circolarità tra programmazione strategica e rendicontazione dei risultati del Governo regionale, in sostanza uno strumento che consente di verificare in modo analitico il rapporto tra ciò che si dice e ciò che si fa. Un elemento quindi di grande trasparenza oltre che uno strumento di valutazione consegnato a noi, al mondo associativo e produttivo, al sistema delle Autonomie e più in generale a ogni cittadino che ne fosse interessato.

 

Unitamente alla rendicontazione sopra richiamata, occorre evidenziare che con la nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) presentata dal Presidente del Consiglio e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze alle Camere il 27 settembre 2016 e approvata il 12 ottobre sono state aggiornate le previsioni di crescita dell’economia mondiale e nazionale.

 

Mi soffermerò brevemente su questo tra poco.

 

La presentazione della nota di aggiornamento al DEFR 2017 da parte della Giunta regionale all’Assemblea legislativa è previsto dal legislatore nazionale che avvenga entro 30 giorni dalla nota di aggiornamento del DEF, deriva anche da questo vincolo la discussione nei lavori della nostra Assemblea.

 

La recente Legge di riforma del Bilancio dello Stato (Legge 163 del 4 agosto 2016) ha inoltre richiesto l’introduzione degli indicatori BES (indicatori di Benessere Equo e Sostenibile) non ritenendo i soli indicatori del PIL e macro economici sufficienti a definire le condizioni sociali ed economiche del nostro Paese.

 

La Regione Emilia-Romagna già con l’approvazione del DEFR 2016 (delibera di Giunta 1632 del 29/10/2015) aveva introdotto numerosi indicatori di benessere ulteriormente implementati nel DEFR 2017 in ogni area di riferimento (istituzionale, economica, sanità e sociale, culturale, territoriale).

 

Ma vediamo brevemente alcuni riferimenti nell’andamento dell’economia internazionale e nazionale. Le previsioni delle più importanti organizzazioni internazionali sulla dinamica del commercio mondiale sono state riviste al ribasso, preoccupano la fragilità della ripresa economica in Europa e i segnali contrastanti dei mercati emergenti.

 

In questo contesto la Brexit decisa dai cittadini del Regno Unito potrebbe avere effetti rilevanti, secondo alcune stime nel biennio 2016-2017 l’impatto sulla economia italiana potrebbe incidere per un valore compreso tra lo 0,5% e l’1% del PIL.

 

Per l’area Euro viene prevista una riduzione della crescita dall’1,6% all’1,5% mentre per il 2017 è prevista una crescita dell’1,2%.

 

Per quanto riguarda il nostro Paese, i dati Istat relativi al III trimestre 2016 ci consegnano un incremento del PIL dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2015, dati positivi anche sul versante dell’occupazione con la disoccupazione giovanile che scende al 36,4%, naturalmente si tratta di un dato nazionale che nella dimensione regionale si articola con diversità molto accentuate.

Per la nostra Regione registriamo dati migliori della media nazionale sia per il PIL la cui crescita è valutata all’1,1% sia sul versante delle esportazioni cresciute del 6,6%, ciò fa dell’Emilia-Romagna in base ai dati raccolti dalla Direzione Studi di Intesa San Paolo la prima Regione nel contesto nazionale con 3 Miliardi di Euro di esportazioni.

 

Gli effetti sulla occupazione sono importanti con 46.000 nuovi occupati nei primi 6 mesi del 2016 così come registriamo il tasso di occupazione più alto del paese.

 

Mi soffermo brevemente sui dati relativi all’occupazione perché gli stessi danno un valore alle scelte politiche compiute dalla nostra Regione e dimostrano come queste abbiano avuto ricadute positive.

 

Scende la disoccupazione nei primi 9 mesi del 2016, siamo al 7,1% con una diminuzione dello 0,4% rispetto a luglio.

 

Gli occupati nel III trimestre 2016 sono 1.973.959,47280 in più rispetto allo stesso periodo 2015.

 

È aumentata del 4,7% (39.500) l’occupazione femminile, erano nel III trimestre 2008 852.000 e ora sono 888.000 in base ai dati Istat.

 

Il tasso di occupazione trimestrale è al 68,9%, l’1,8% in più rispetto allo stesso periodo 2015. Siamo di fronte al valore più elevato tra tutte le regioni italiane ad esclusione del Trentino Alto Adige.

 

La componente maschile ha un tasso di occupazione pari al 75,9% (+0,9%), mentre l’occupazione femminile arriva al 62% (+2,7%).

 

Nel terzo trimestre 2016 le persone in cerca di lavoro si sono ridotte dell’8,2% con una contrazione pari a 11.400 persone.

 

A fine 2016 il valore reale delle esportazioni dovrebbe superare dell’11,5% il livello massimo precedente la crisi realizzato nel 2007.

 

 

A trainare il dato regionale sono i mercati emergenti (+ 11,4%) ed in particolare l’export verso la Russia, la Repubblica Ceca e Romania. Anche verso il mercato tedesco registriamo un + 7,7% e questo dato è particolarmente significativo per ovvie ragioni.

 

Ma vediamo alcuni distretti della Regione particolarmente significativi:

 

-          il Distretto ceramico di Sassuolo registra nel secondo trimestre 2016 un + 8%;

-          il Distretto dei ciclomotori di Bologna registra un + 27,1% sul mercato statunitense;

-          il Distretto Macchine per il legno di Rimini + 8,5%;

-          il Distretto Macchine per l’imballaggio di Bologna + 12,8%.

 

 

Anche i Distretti del settore alimentare hanno registrati forti incrementi:

 

-          il settore lattiero/caseario del parmense + 16% con un + 55,5% in Germania, un + 15,1% negli Stati Uniti;

-          il settore lattiero/caseario di Reggio Emilia un + 14,1%;

-          l’ortofrutta romagnola il 13,8% con un fortissimo incremento verso la Polonia + 49,9%;

forte incremento del distretto dell’abbigliamento di Rimini con un + 17% e del Distretto Calzature di San Mauro Pascoli con un + 5,2%.

 

Dati positivi anche per l’export dei Poli tecnologici dell’Emilia-Romagna con un andamento complessivo in aumento del 4,1% nettamente superiore alla media dei poli italiani che segnano invece una flessione che si avvicina al 6%.

 

Anche la domanda interna regionale è in aumento con importazioni in crescita per l’anno 2016 di oltre il 6%, anche i consumi sono in lieve ripresa con un + 1,2%.

 

Gli investimenti fissi lordi sono previsti in aumento del 3%.

 

Questi indicatori, seppure sinteticamente e parzialmente elencati, rendono evidente una tendenza positiva, naturalmente il DEFR ci mette a disposizione moltissimi altri elementi di valutazione, ma già quelli indicati ci offrono la possibilità di una prima valutazione politica.

 

Senza presunzione e con la piena consapevolezza che c’è ancora tanto da fare, a questi risultati positivi, hanno contribuito anche le politiche messe in campo dalla Regione attraverso l’attuazione del Patto per il Lavoro sia sul versante delle politiche di sviluppo sia sul versante delle politiche sociali.

 

La ricerca dell’equilibrio più alto tra questi due campi di intervento rappresenta una scelta politica che può essere ovviamente anche non condivisa dalle opposizioni ma per noi rappresenta l’asse portante di una strategia che non solo legge e interpreta le dinamiche economiche e sociali ma si ancora ai nostri valori ispirati all’equità, alla coesione sociale.

 

Sappiamo bene che sviluppo e rete dei servizi sono due facce della stessa medaglia e che la crescita deve porsi l’obiettivo di limitare diseguaglianze, nuove povertà, emarginazioni.

 

I risultati raggiunti, la consapevolezza della strada ancora da fare, ci orientano anche nella predisposizione del bilancio preventivo 2017 – 2019 e nella definizione del collegato alla legge di Bilancio.

 

Il collegato alla legge, relativa alle disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2017 – 2019 (Legge di Stabilità regionale 2017) in base a quanto previsto dal decreto legislativo n. 118 del 2011, stabilisce che le Regioni adottino una legge di stabilità regionale contenente il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio di previsione. La richiamata legge contiene esclusivamente norme tese a realizzare effetti finanziari con decorrenza dal primo anno considerato nel bilancio di previsione.

 

Se da un lato quindi è stato definito il perimetro della legge di stabilità, dall’altro è formalizzata la possibilità di introdurre negli ordinamenti contabili regionali progetti di legge collegati con cui disporre modifiche e integrazioni a disposizioni legislative regionali aventi inerenza con il bilancio in attuazione del DEFR.

 

Il progetto di legge regionale “Disposizioni collegate alla Legge regionale di stabilità per il 2017” risulta composto da 34 articoli.

 

Per necessità di sintesi non mi soffermo in questa relazione sui contenuti e sulle modifiche di ogni articolo, su alcuni di essi in particolare si è sviluppato un confronto nei lavori delle Commissioni e, com’è evidente, potremo riprendere le valutazioni in sede di esame e votazione dell’articolato.

 

Anche gli emendamenti sono stati oggetto di discussione e messa in approvazione nella seduta conclusiva della I Commissione tenutasi il 12 dicembre 2016.

 

Mentre con le disposizioni collegate alla Legge di stabilità 2017 si definiscono gli aspetti soprarichiamati, con le disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2017-2019 (“Legge di stabilità regionale 2017” delibera di Giunta n. 1972 del 21 novembre 2016) si destina parte degli stanziamenti di spesa previsti dal bilancio 2017-2019.

 

La proposta di legge è composta da 21 articoli:

 

-          Art. 1: rifinanziamento delle leggi regionali di spesa;

-          Art. 2: si definisce un contributo per l’anno 2017 per un importo pari a 50.000 euro al Collegio regionale dei maestri di sci;

-          Art. 3. Contributi alle imprese finalizzati ai Confidi di 1° e 2° grado disponendo autorizzazioni di spesa per 2 milioni di euro per ciascun anno dal 2017 al 2019;

-          Art. 4: viene definito un contributo al Comune di Mirandola per l’attivazione di un centro di documentazione sul sisma 2012.

Il contributo annuale per gli anni 2017-2018-2019 è pari a 100.000 euro.

-          Art 5: viene definito un contributo al Comune di Camugnano (Bo) pari a 50.000,00 euro per gli interventi necessari al completamento dei lavori nelle scuole medie statali.

-          Art 6: viene definito, per l’esercizio 2017, un contributo pari a 50.000,00 euro al Comune di San Giovanni in Persiceto per le azioni e gli interventi necessari al recupero di porzione di territorio utilizzata dalla Regione Emilia Romagna per la collocazione di strutture temporanee post sisma sull’area ex PMS, con conversione della stessa a struttura sportiva.

-          Art. 7: vengono definite risorse per interventi di manutenzione straordinaria di difesa della costa e per opere di consolidamento e sistemazione versanti.

1.300.000 euro per ogni anno 2017-2018-2019.

-          Art. 8: interventi in materia di opere idrauliche nei corsi d’acqua di competenza regionale per un importo per ogni anno 2017-2018-2019 di 500.000 euro;

-          Art. 9: lavori d’urgenza e provvedimenti in caso di somma urgenza in caso di pubblica calamità a cui sono destinate risorse pari a 1 milione di euro per l’anno 2017, 2.500.000 euro per l’anno 2018, 2.500.000 euro per l’anno 2019;

-          Art. 10: per gli interventi di manutenzione finalizzata alla sistemazione della rete idrografica e alla difesa dei versanti e della costa, sono disposte, nell’ambito della Missione 9 Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente – Programma 1 Difesa del suolo, le seguenti autorizzazioni di spesa: - Esercizio 2017 euro 2.000.000,00,- Esercizio 2018 euro 3.500.000,00,- Esercizio 2019 euro 3.500.000,00.

-          Art. 11: incremento del fondo di dotazione della Fondazione “Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Stabile Pubblico Regionale” relativamente all’anno 2017 per un importo di 150.000 euro;

-          Art. 12: incremento del patrimonio di ATER – Associazione Teatrale Emilia-Romagna per un importo di 150.000 euro;

-          Art. 13: Servizio Sanitario regionale – risorse aggiuntive correnti.

Per dare copertura ai livelli di assistenza superiori a quanto previsto dai LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) vengono destinati finanziamenti aggiuntivi correnti per 20 milioni di euro;

-          Art. 14: Fondo regionale per la non autosufficienza a cui vengono destinate risorse di poco superiori a 116 milioni di euro;

-          Art. 15: gestioni liquidatorie delle ex Unità Sanitarie Locali cessate al 31/12/2014.

Con questo articolo si autorizza la Regione Emilia-Romagna a trasferire agli Enti del Servizio Sanitario regionale per l’esercizio 2017 1 milione di euro;

-          Art. 16: definisce l’autorizzazione di spesa per lo sviluppo di progetti e attività a supporto del Servizio Sanitario regionale gestiti direttamente a livello regionale attraverso una quota di finanziamento dei LEA riservata alla gestione sanitaria accentrata per un ammontare sul bilancio 2017/2019 pari a 38 milioni di euro così articolati:

 

-                      14.664.500 euro per l’acquisto di beni e servizi;

-                      21 milioni di euro per trasferimenti correnti;

-                      2.335.500 euro per l’acquisto di beni.

 

-          Art. 17: aiuti di Stato aggiuntivi sul PSR 2014-2020;

-          Art. 18: interventi infrastrutturali nell’ambito dell’Aeroporto di Parma vengono a questo destinati 2 milioni di euro per il 2017, 5 milioni di euro per il 2018, 5 milioni di euro per il 2019;

-          Art. 19: disposizioni in materia di trasferimenti di funzioni in relazione all’attuazione degli articoli 68 e 69 della Legge regionale n. 13 del 2015;

-          Art. 20: copertura finanziaria;

-          Art. 21: entrata in vigore dall’1 gennaio 2017.

 

 

Arriviamo così al bilancio di previsione 2017-2019 della Regione Emilia-Romagna.

 

Occorre richiamare che, già dal 2015, anticipando il principio di pareggio di bilancio previsto dalla legge 243/2012 in applicazione della legge costituzionale che ha introdotto tale obbligo in Costituzione, le Regioni a statuto ordinario sono assoggettate ad un nuovo sistema di vincoli dal patto di stabilità interno.

 

Sono infatti state abrogate le precedenti norme basate sul controllo dei tetti di spesa per introdurre nuove norme basate sull’equilibrio del bilancio.

 

Già nel solo 2016 le Regioni a statuto ordinario hanno concorso al risanamento con un avanzo rispetto all’equilibrio di bilancio di 2,2 miliardi per un miglioramento dell’indebitamento netto pari a circa 4 miliardi di euro.

 

Pur in un quadro di grande complessità e certamente non semplice, la conclusione positiva del confronto tra il Governo e la Conferenza Stato-Regioni grazie anche all’importante lavoro svolto dal Presidente Bonaccini, l’accordo raggiunto è stato approvato all’unanimità, ci consegna maggiori spazi di manovra rispetto a quelli iniziali e indubbiamente la possibilità di gestire il nostro bilancio con più forza.

 

Cito solo alcuni aspetti che per noi erano molto rilevanti:

 

-          L’esclusione dell’obbligo del pareggio di bilancio già in sede di preventivo e quindi per 2016 obbligo pareggio in sede di rendiconto;

-          500 milioni di euro complessivi che consentono per la nostra quota parte di sbloccare avanzo vincolato;

-          Stabilizzazione del Fondo nazionale Trasporti;

-          L’incremento del Fondo Sanitario nazionale da 111 a 113 miliardi che per la nostra Regione significa 115 milioni di euro circa destinati ai nuovi LEA, nuovo piano vaccinale, farmaci oncologici innovativi, nuove assunzioni.

 

L’accordo Stato-Regioni, i risultati raggiunti in termini di contenimento dei costi anche in virtù dei processi di riorganizzazione che la nostra Regione ha praticato, i riferimenti positivi sull’indebitamento (- 32 milioni) ci consentono di presentare un bilancio preventivo incardinato su 5 specifiche priorità di spesa mantenendo fin da inizio legislatura una scelta netta: nessun aumento della pressione fiscale.

 

Le 5 priorità di spesa si possono sinteticamente:

 

-          Politiche sociali e sanitarie;

-          Accelerazione del programma di attuazione dei fondi strutturali per la programmazione 2014-2020 che nel 2018 sarà soggetto alla verifica intermedia da parte della Commissione Europea;

-          Investimenti e ripresa economica;

-          Trasporto pubblico locale sia per i settori autofiloviario e ferroviario;

-          Investimento contro il dissesto idrogeologico e la tutela dell’ambiente.

 

Vediamo più nello specifico i provvedimenti a partire da ciò che noi abbiamo definito Reddito di solidarietà per le famiglie e le persone in situazione di grave difficoltà, 70 milioni di euro di cui 35 milioni di risorse regionali.

 

Alla Sanità pubblica 8 miliardi e 190 milioni di euro, dal Fondo Sanitario Nazionale renderanno possibili 1100 nuove assunzioni e stabilizzazioni di medici, infermieri, operatori, oltre alle vaccinazioni obbligatorie per le iscrizioni ai nidi e le cure odontoiatriche per le persone tra i 5 e i 25 anni.

 

La conferma del Fondo per la non Autosufficienza di 460 milioni di euro di cui 116 regionali.

 

Investimenti per 152 milioni di euro per il 2017/2019 di cui 65,5 regionali per la riqualificazione delle strutture sanitarie, l’ammodernamento del patrimonio diagnostico, tecnologico e informatico.

 

-          34.8 milioni di euro per infanzia, adolescenza, giovani e famiglia;

-          Cofinanziamento dei fondi europei che si incrementa da 59 milioni a 82 milioni, 55 milioni per imprese e agricoltura, 2 milioni per le politiche attive per il lavoro, Piano Alte Competenze;

-          Turismo 16,7 milioni per promo-commercializzazione, marketing, unioni di prodotti, 16 milioni per gli impianti sciistici della montagna di cui 10 di provenienza dello Stato;

-          25 milioni per il diritto allo studio: inclusione, valorizzazione del merito, borse di studio;

-          9 milioni per il sistema regionale dello spettacolo dal vivo: teatro, danza, rassegne, festival;

-          2,7 milioni per il Set Emilia-Romagna (Legge regionale sul settore cinematografico e l’audiovisivo);

-          Il sapere e la conoscenza, la legalità a cui è destinato 1 milione di euro per l’applicazione del Testo unico;

-          640 mila euro per le politiche giovanili.

 

Infine, ma per importanza, il tema della sostenibilità con 421,3 milioni di euro per il Trasporto Pubblico Locale con una quota regionale pari 51,3 milioni di euro.

 

-          45,8 milioni di euro per ambiente e territorio destinati alla difesa del suolo e della costa, protezione civile, fondo per la montagna, aree protette e sicurezza sismica.

 

Nei lavori di chiusura e votazione degli articolati in I Commissione il 12 dicembre 2016 sono stati approvati alcuni emendamenti che destinano risorse aggiuntive a specifiche misure e che brevemente richiamo:

 

-          1 milione di euro aggiuntivi per la montagna;

-          3 milioni di euro per viabilità e infrastrutture stradali;

-          250.000 euro per l’editoria;

-          150.000 euro per le rievocazioni storiche;

-          220.000 euro per MAB Unesco;

-          200.000 euro per l’artigianato;

-          250.000 euro per promozione e sostegno proloco;

-          100.000 euro per le biblioteche;

-          930.000 euro per legge 41 del 1997;

-          200.000 euro per l’implementazione dell’attività a sostegno dei non udenti;

-          150.000 euro ad incrementare i fondi per il sostegno alle attività educative e aggregative a favore di adolescenti;

-          150.000 euro ad incrementare dei fondi per le politiche forestali;

-          200.000 euro per le politiche di prevenzione ed educazione sul tema Sicurezza.

 

 

Signor Presidente, Gentili Colleghi,

 

mi scuso con tutti voi se questa relazione non è stata breve, ma trattare congiuntamente DEFR, Collegato, Legge di Stabilità e Bilancio preventivo ed essere sintetici può risultare molto complicato.

 

In ogni caso, vorrei ringraziare il relatore di minoranza, i gruppi di opposizione che pur nella opposta valutazione politica si sono resi disponibili ad un confronto sul merito che se non altro ha rappresentato un tratto, di correttezza e rispetto delle Istituzioni e del ruolo di ognuno di noi, una merce rara di questi tempi.

 

Un ringraziamento a tutti i colleghi della maggioranza, alla Giunta e a tutti i dirigenti e tecnici degli Assessorati per la partecipazione ai lavori e alla disponibilità.

 

Penso di poter dire che la nostra Regione ha scelto la strada giusta, l’attuazione del programma del Presidente Bonaccini, della Giunta e della maggioranza, un rapporto franco con le opposizioni, i risultati che anche in questa relazione ho richiamato ci dicono che è possibile anche attraverso politiche pubbliche mirate ed in equilibrio tra sviluppo e rete dei servizi dare un forte impulso al miglioramento delle condizioni generali delle nostre Comunità.

 

Se potessi usare una metafora ciclistica restando nel nostro Paese, direi che è motivo di orgoglio avere indossato la Maglia rosa, ma il lavoro di squadra più importante che spetta a tutti noi è quello di vincere il giro, non sarà facile ma possiamo riuscirci.

 

 

 


 

Testo:

Regione-Emilia-Romagna

 

 

 

 

Assemblea Legislativa

 

 

 

I Commissione Permanente

" Bilancio, Affari generali ed istituzionali "

 

 

 

 

 

3615 -Progetto di legge d'iniziativa della Giunta recante: "Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2017-2019" (Delibera di Giunta n. 1972 del 21 11 16).

 

Pubblicato sul Supplemento speciale del Bollettino Ufficiale n. 136 del 22/11/2016

 

(Relatore consigliere Roberto Poli)

(Relatore di minoranza consigliere Stefano Bargi)

 

 

 

 

 

 

Testo n. 31/2016 licenziato nella seduta del 12 dicembre 2016 con il titolo:

 

Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2017-2019



 


 

INDICE

 

Art. 1 Stati di previsione delle entrate e delle spese

Art. 2 Allegati al bilancio

Art. 3 Fondo di riserva del bilancio di cassa

Art.  4 Attuazione del titolo II del decreto legislativo n. 118 del 2011

Art.  5 Rinuncia all’esecuzione di crediti di modesta entità

Art.  6 Rinnovo delle autorizzazioni alla contrazione dei mutui e prestiti già autorizzati negli anni precedenti

Art.  7 Disposizioni relative all’accensione di anticipazioni di cassa

Art. 8 Entrata in vigore

 

 


Art. 1

Stati di previsione delle entrate e delle spese

 

1. Per l’esercizio finanziario 2017 sono rispettivamente previste entrate di competenza per 17.133.004.834,16 euro e di cassa per 15.948.003.721,80 euro e autorizzati impegni di spesa per 17.133.004.834,16 euro e pagamenti per 15.699.693.397,22 euro in conformità agli stati di previsione delle entrate e delle spese allegati alla presente legge.

 

2. Per l’esercizio finanziario 2018 sono rispettivamente previste entrate di competenza per 11.575.118.509,48 euro e autorizzati impegni di spesa per 11.575.118.509,48 euro in conformità agli stati di previsione delle entrate e delle spese allegati alla presente legge.

 

3. Per l’esercizio finanziario 2019 sono rispettivamente previste entrate di competenza per 11.421.612.791,80 euro e autorizzati impegni di spesa per 11.421.612.791,80 euro in conformità agli stati di previsione delle entrate e delle spese allegati alla presente legge.

 

 

Art. 2

Allegati al bilancio

 

1. Sono approvati i seguenti allegati al bilancio:

 

a) il prospetto delle entrate di bilancio per titoli e tipologie per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 1);

 

b) il riepilogo generale delle entrate per titoli per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 2);

 

c) il prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi e titoli per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 3);

 

d) i prospetti recanti i riepiloghi generali delle spese rispettivamente per titoli e per missioni per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 4);

 

e) il quadro generale riassuntivo delle entrate (per titoli) e delle spese (per titoli) (allegato 5);

 

f) il prospetto dimostrativo dell’equilibrio di bilancio per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 6);

 

g) il prospetto esplicativo del risultato presunto di amministrazione (allegato 7);

 

h) il prospetto concernente la composizione, per missioni e programmi, del fondo pluriennale vincolato (allegato 8);

 

i) il prospetto concernente la composizione del fondo crediti di dubbia esigibilità per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 9);

 

j) il prospetto dei limiti di indebitamento (allegato 10);

 

k) la nota integrativa (allegato 11) recante i riferimenti di cui ai successivi allegati 14 e 15;

 

l) l’elenco dei capitoli che riguardano le spese obbligatorie (allegato 12);

 

m) l’elenco delle spese che possono essere finanziate con il fondo di riserva per spese impreviste (allegato 13);

 

n) l’elenco analitico delle quote vincolate del risultato presunto di amministrazione (allegato 14);

 

o) l’elenco degli interventi programmati per spese di investimento finanziati con ricorso al debito e con risorse disponibili (allegato 15);

 

p) l’elenco delle spese autorizzate con il bilancio 2017 - 2019 quantificate annualmente con legge di approvazione di bilancio (allegato 16);

 

q) il prospetto di verifica del rispetto dei vincoli di finanza pubblica (allegato 17).

 

 

Art. 3

Fondo di riserva del bilancio di cassa

 

1. Il fondo di riserva di cassa destinato a far fronte al maggiore fabbisogno di cassa che si manifesti nel corso dell'esercizio 2017 è determinato per l'esercizio medesimo in euro 670.000.000,00.

 

 

Art. 4

Attuazione del titolo II del decreto legislativo n. 118 del 2011

 

1. Per l’attuazione del titolo II del decreto legislativo 23 giugno 2001, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), la Giunta regionale è autorizzata ad apportare, nel rispetto degli equilibri economico-finanziari, con proprio atto, le variazioni inerenti la gestione sanitaria per l’iscrizione delle entrate, nonché delle relative spese.

 

 

Art. 5

Rinuncia all'esecuzione di crediti di modesta entità

 

1. La Giunta regionale è autorizzata a disporre la rinuncia ai crediti che la Regione vanta in materia di entrate di natura non tributaria, quando il costo delle operazioni di accertamento, riscossione e versamento sia valutato eccessivo rispetto all'ammontare delle singole partite di credito, ed a condizione che queste ultime non superino singolarmente la somma di euro 12,00.

 

 

Art. 6

Rinnovo delle autorizzazioni alla contrazione dei mutui e prestiti già autorizzati negli anni precedenti

 

1. Sono rinnovate per l’esercizio 2017 le autorizzazioni alla contrazione di mutui o prestiti obbligazionari per l’importo di euro 1.612.927.643,38 già autorizzati dall’articolo 6 della legge regionale 29 dicembre 2015, n. 24 (Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2016-2018) rideterminati dall’articolo 7 della legge regionale 29 luglio 2016, n. 14 (Assestamento e seconda variazione generale al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2016-2018), a seguito della mancata stipulazione degli stessi entro la chiusura dell’esercizio 2016.

 

2. I mutui saranno stipulati ad un tasso effettivo massimo del 4,5 per cento annuo, oneri fiscali esclusi, e per la durata massima dell'ammortamento di trenta anni.

 

3. È autorizzata a tal fine l'iscrizione degli stanziamenti necessari in appositi capitoli negli stati di previsione della spesa e dell'entrata del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2017.

 

4. La Giunta regionale è autorizzata a provvedere all'assunzione dei mutui e prestiti obbligazionari predetti con propri atti deliberativi nei limiti, alle condizioni e con le modalità previste dalla presente legge.

 

5. Il pagamento delle annualità di ammortamento e di interessi dei mutui è garantito dalla Regione mediante l’iscrizione nel bilancio di previsione della stessa, per tutta la durata dei mutui, delle somme occorrenti per la effettuazione dei pagamenti. La Regione può dare incarico al proprio tesoriere il versamento a favore degli Istituti mutuanti delle rate di ammortamento dei mutui alle scadenze stabilite.

 

6. L’onere relativo alle rate di ammortamento dei mutui di cui al presente articolo, comprensivo dei corrispondenti oneri fiscali, trova la copertura nel bilancio di previsione, nell’ambito degli stanziamenti iscritti negli appositi capitoli di spesa, distinti per quota di rimborso di interessi e del capitale, afferenti alla Missione 50 - Programmi 1 e 2.

 

7. Le rate di ammortamento relative agli anni successivi al 2019 trovano copertura con le successive leggi di bilancio.

 

8. Nel caso in cui, in sede di contrazione dei mutui, le operazioni finanziarie di cui al comma 1 del presente articolo risultino meno onerose di quanto previsto al comma 6, o che le operazioni stesse in tutto od in parte debbano essere dilazionate nel tempo, od avere una durata inferiore a quella autorizzata, i riflessi corrispondenti sull’entità degli stanziamenti annui, così come la diversa decorrenza e durata nel tempo, saranno annualmente regolati con legge di bilancio.

 

9. Le spese per l'ammortamento dei mutui, sia per la parte di rimborso del capitale sia per la quota interessi, rientrano fra le spese classificate obbligatorie.

 

 

Art. 7

Disposizioni relative all'accensione di anticipazioni di cassa

 

1. La Giunta regionale è autorizzata a disporre con proprio atto l'accensione di anticipazioni di cassa per fronteggiare temporanee deficienze di cassa, disponendo nello stesso atto le conseguenti variazioni di bilancio.

 

 

Art. 8

Entrata in vigore

 

1. La presente legge entra in vigore il 1° gennaio 2017.