2.
SEDUTA DI VENERDÌ 10 GENNAIO 2025
(ANTIMERIDIANA)
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FABBRI
INDICE
Il testo degli oggetti assembleari è reperibile sul sito dell’Assemblea
PRESIDENTE (Fabbri)
OGGETTO 16
Presa d'atto delle dimissioni da Consigliere regionale della signora Irene Priolo. Proclamazione della elezione a Consigliere regionale dell'Emilia-Romagna, per surrogazione, della signora Simona Lembi.
(3)
(Approvazione)
PRESIDENTE (Fabbri)
OGGETTO 17
Presa d'atto delle dimissioni da Consigliere regionale del signor Alessio Mammi. Proclamazione della elezione a Consigliere regionale dell'Emilia-Romagna, per surrogazione, della signora Maria Laura Arduini.
(4)
(Approvazione)
PRESIDENTE (Fabbri)
OGGETTO 21
Presa d'atto delle dimissioni da Consigliere regionale della signora Isabella Conti. Proclamazione della elezione a Consigliere regionale dell'Emilia-Romagna, per surrogazione, del signor Francesco Critelli.
(5)
(Approvazione)
PRESIDENTE (Fabbri)
OGGETTO 12
Elezioni regionali del 17-18 novembre 2024, relative alla XII legislatura. Convalida degli eletti ai sensi dell'articolo 17 della legge 17 febbraio 1968, n. 108 e successive modifiche o integrazioni. Proposta all'Assemblea legislativa. (6)
(Approvazione)
PRESIDENTE (Fabbri)
OGGETTO 10
Istituzione delle Commissioni assembleari permanenti per la XII legislatura (artt. 38 e 41 dello Statuto - art. 7 del Regolamento interno). Proposta all'Assemblea legislativa. (7)
(Discussione e approvazione)
PRESIDENTE (Fabbri)
EVANGELISTI (Fratelli d’Italia)
VIGNALI (Forza Italia)
CALVANO (Partito Democratico)
UGOLINI (Rete Civica)
FIAZZA (Lega Salvini Emilia-Romagna)
LARGHETTI (Alleanza Verdi Sinistra)
EVANGELISTI (Fratelli d’Italia)
SASSONE (Fratelli d’Italia)
CALVANO (Partito Democratico)
EVANGELISTI (Fratelli d’Italia)
PRESIDENTE (Fabbri)
EVANGELISTI (Fratelli d’Italia)
PRESIDENTE (Fabbri)
EVANGELISTI (Fratelli d’Italia)
PRESIDENTE (Fabbri)
EVANGELISTI (Fratelli d’Italia)
CALVANO (Partito Democratico)
PESTELLI (Fratelli d’Italia)
SASSONE (Fratelli d’Italia)
EVANGELISTI (Fratelli d’Italia)
PRESIDENTE (Fabbri)
EVANGELISTI (Fratelli d’Italia)
PRESIDENTE (Fabbri)
EVANGELISTI (Fratelli d’Italia)
VIGNALI (Forza Italia)
UGOLINI (Rete Civica)
FIAZZA (Lega Salvini Emilia-Romagna)
CALVANO (Partito Democratico)
LARGHETTI (Alleanza Verdi Sinistra)
PALDINO (Civici)
PRESIDENTE (Fabbri)
OGGETTO 11
Elezioni dei Presidenti delle Commissioni dell'Assemblea legislativa (art. 38 comma 10 dello Statuto e art. 8 commi 2 e 3 del Regolamento interno, art. 41 dello Statuto e art. 3, comma 2 della L.R. n. 8 del 15 luglio 2011). (8)
(Elezioni dei Presidenti delle Commissioni I - II - III e IV - Prima e seconda votazione per le Commissioni V - VI - VII)
PRESIDENTE (Fabbri)
EVANGELISTI (Fratelli d’Italia)
VIGNALI (Forza Italia)
CALVANO (Partito Democratico)
EVANGELISTI (Fratelli d’Italia)
LARGHETTI (Alleanza Verdi Sinistra)
PRESIDENTE (Fabbri)
CALVANO (Partito Democratico)
PRESIDENTE (Fabbri)
CALVANO (Partito Democratico)
PRESIDENTE (Fabbri)
CALVANO (Partito Democratico)
PRESIDENTE (Fabbri)
CALVANO (Partito Democratico)
EVANGELISTI (Fratelli d’Italia)
PRESIDENTE (Fabbri)
CALVANO (Partito Democratico)
SASSONE (Fratelli d’Italia)
PALDINO (Civici)
SASSONE (Fratelli d’Italia)
PRESIDENTE (Fabbri)
CALVANO (Partito Democratico)
PULITANÒ (Fratelli d’Italia)
PRESIDENTE (Fabbri)
OGGETTO 9
Illustrazione del Presidente della Regione del Programma di Governo e composizione della Giunta (art. 28, comma 2 e art. 44, comma 2 dello Statuto - art. 5 commi 1 e 2 del Regolamento interno).
(Discussione)
PRESIDENTE (Fabbri)
DE PASCALE, Presidente della Giunta
VIGNALI (Forza Italia)
PRESIDENTE (Fabbri)
EVANGELISTI (Fratelli d’Italia)
DE PASCALE, Presidente della Giunta
UGOLINI (Rete Civica)
PRESIDENTE (Fabbri)
Allegato
Partecipanti alla seduta
Votazioni per appello nominale oggetto 11
Comunicazioni prescritte dall’articolo 68 del Regolamento interno
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FABBRI
La seduta ha inizio alle ore 9,48
PRESIDENTE (Fabbri): Buongiorno care colleghe e cari colleghi e benvenuti a questa prima Assemblea del 2025. Voglio iniziare augurando buon lavoro a tutti e a tutte. Dichiaro aperta la seduta antimeridiana numero 2, del 10 gennaio 2025.
Interpello i presenti per sapere se vi sono osservazioni sul processo verbale relativo alla seduta del 13 dicembre 2024, numero 1.
Se non vi sono osservazioni, il verbale si intende approvato.
(È approvato)
PRESIDENTE (Fabbri): Le altre informazioni prescritte dall'art. 68 del Regolamento interno sono già state inviate a tutti i consiglieri. Pertanto, le do per lette.
OGGETTO 16
Presa d'atto delle dimissioni da consigliere regionale della signora Irene Priolo. Proclamazione dell'elezione a consigliere regionale dell'Emilia-Romagna per surrogazione della signora Simona Lembi. (3)
(Approvazione)
PRESIDENTE (Fabbri): La consigliera Irene Priolo ha presentato formale dimissioni dall'Assemblea legislativa con nota prot. 116, in data 3 gennaio 2025, di cui do lettura. Io sottoscritta Irene Priolo, sono con la presente a rassegnare le mie dimissioni dalla carica di consigliera dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.
È doveroso ora procedere alla proclamazione della consigliera subentrante, pertanto, richiamo alcune delle disposizioni contenute nell'art. 14, comma 1, surroga della legge regionale del 23 luglio 2014, n. 21, norme per l'elezione dell'Assemblea legislativa del Presidente della Giunta regionale. Se in corso di legislatura, per qualunque causa anche sopravvenuta, si rende vacante un seggio dell'Assemblea legislativa, questo è attribuito al candidato che, nella graduatoria delle cifre individuali della medesima lista circoscrizionale cui il seggio era stato assegnato, segue immediatamente l'ultimo eletto.
Do atto che dal verbale dell'Ufficio Centrale Circoscrizionale presso il Tribunale di Bologna. relativo all'elezione dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna anno 2024, risulta primo dei candidati non eletti nella lista numero 2 di quella circoscrizione, avente il contrassegno “Partito Democratico - de Pascale Presidente”, e per la quale fu eletta la consigliera Irene Priolo, la signora Simona Lembi. Ci sono interventi per la discussione generale? Per dichiarazione di voto? No, quindi, passiamo alla nomina degli scrutatori e, quindi, nomino gli scrutatori: Parma, Costa e Mastacchi. Invito l'Assemblea a prendere atto delle dimissioni della consigliera Priolo e della relativa surroga. Procediamo, quindi, con il voto palese per alzata di mani. Quindi, diremo favorevoli, contrari e astenuti.
Chiamo io. Favorevoli? Contrari? Astenuti?
(All’unanimità dei presenti, l’Assemblea prende atto delle dimissioni da consigliera regionale rassegnate dalla signora Irene Priolo)
PRESIDENTE (Fabbri): Proclamo, dunque, consigliera Regionale dell'Emilia-Romagna in sostituzione della dimissionaria consigliera Irene Priolo, la signora Simona Lembi e la invito, se è presente, ad entrare in aula e a prendere posto tra gli altri consiglieri. Non la vedo. Guardiamo se è fuori. Rammento che l'art. 17, secondo comma, della legge 17 febbraio 1968, n. 108, così dispone: nessuna elezione può essere convalidata prima che siano trascorsi quindici giorni dalla data della proclamazione. Rammento, inoltre, che i consiglieri Regionali divengono titolari dei diritti, dei doveri e delle prerogative inerenti la loro funzione secondo le leggi e lo Statuto regionale.
(Entra la consigliera Simona Lembi)
PRESIDENTE (Fabbri): È arrivata Simona Lembi, facciamole un applauso.
OGGETTO 17
Presa d'atto delle dimissioni da consigliere Regionale del signor Alessio Mammi. Proclamazione dell'elezione a consigliere Regionale dell'Emilia-Romagna per surrogazione della signora Maria Laura Arduini. (4)
(Approvazione)
PRESIDENTE (Fabbri): Il consigliere Alessio Mammi ha presentato formale dimissioni dall'Assemblea legislativa con nota prot. 306, in data 8 gennaio 2025, di cui do lettura. Io sottoscritto Alessio Mammi, a seguito della nomina ad Assessore Regionale e per poter svolgere nel migliore dei modi questo importante incarico, sono con la presente a comunicare le dimissioni dalla carica di consigliere Regionale dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.
È doveroso ora procedere alla proclamazione della consigliera subentrante. Pertanto, richiamo alcune delle disposizioni contenute nell'art. 14, comma 1, della legge regionale 23/2014, numero 21: se in corso di legislatura, per qualunque causa anche sopravvenuta, si rende vacante un seggio dell'Assemblea legislativa, questo è attribuito al candidato che, nella graduatoria delle cifre individuali della medesima lista circoscrizionale cui il seggio era stato assegnato, segue immediatamente l'ultimo eletto.
Do atto che dal verbale dell'Ufficio Centrale Circoscrizionale presso il tribunale di Reggio Emilia, relativo all'elezione dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, anno 2024, risulta primo dei candidati non eletti nella lista numero 4 di quella circoscrizione, avente il contrassegno “Partito Democratico - de Pascale Presidente”, e per la quale fu eletto il consigliere Alessio Mammi, la signora Maria Laura Arduini. Ci sono interventi per la discussione o per dichiarazione di voto? No. Invito l'Assemblea a prendere atto delle dimissioni del consigliere Mammi e della relativa surroga.
Procediamo, quindi, con il voto palese per l'alzata di mano. Chi è favorevole? Astenuti? Contrari?
(All’unanimità dei presenti, l’Assemblea prende atto delle dimissioni da consigliere regionale rassegnate dal signor Alessio Mammi)
PRESIDENTE (Fabbri): Proclamo, dunque, consigliera Regionale dell'Emilia-Romagna in sostituzione del dimissionario consigliere Alessio Mammi, la signora Maria Laura Arduini e la invito, se è presente, ad entrare in aula e a prendere posto tra gli altri consiglieri.
(Entra la consigliera Maria Laura Arduini)
PRESIDENTE (Fabbri): Rammento che l'art. 17, secondo comma, della legge 17 febbraio del 1968, n. 108, così dispone: nessuna elezione può essere convalidata prima che siano trascorsi quindici giorni dalla data della proclamazione. Rammento, inoltre, che i consiglieri regionali divengono titolari dei diritti, dei doveri e delle prerogative inerenti la loro funzione secondo le leggi e lo Statuto regionale.
OGGETTO 21
Presa d'atto delle dimissioni da consigliere regionale della signora Isabella Conti. Proclamazione dell'elezione a consigliere regionale dell'Emilia-Romagna per surrogazione del signor Francesco Critelli. (5)
(Approvazione)
PRESIDENTE (Fabbri): La signora Isabella Conti ha presentato formali dimissioni dall'Assemblea legislativa con nota prot. 343, in data 8 gennaio 2025, di cui do lettura. Io sottoscritta Isabella Conti sono con la presente a rassegnare le dimissioni dalla carica di consigliera dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.
È doveroso ora procedere alla proclamazione del consigliere subentrante, pertanto, richiamo alcune delle disposizioni contenute nell'art. 14, comma 1, della legge regionale 23 luglio del 2014. Se in corso di legislatura, per qualunque causa anche sopravvenuta, si rende vacante un seggio dell'Assemblea legislativa, questo è attribuito al candidato che, nella graduatoria delle cifre individuali della medesima lista circoscrizionale cui il seggio era stato assegnato, segue immediatamente l'ultimo eletto.
Do atto che dal verbale dell'Ufficio Centrale Circoscrizionale presso il Tribunale di Bologna, relativo all'elezione dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, anno 2024, risulta primo dei candidati non eletti nella lista numero 2 di quella circoscrizione, avente il contrassegno “Partito Democratico - de Pascale Presidente”, e per la quale fu eletta la consigliera Isabella Conti, il signor Francesco Critelli. Abbiamo interventi, dichiarazioni? No.
Quindi, invito l'Assemblea a prendere atto delle dimissioni della consigliera Conti e della relativa surroga. Procediamo, quindi, con il voto. Chi è favorevole? Astenuti e contrari? Astenuti, nessuno. Contrari, nessuno.
(All’unanimità dei presenti, l’Assemblea prende atto delle dimissioni da consigliere regionale rassegnate dalla signora Isabella Conti)
PRESIDENTE (Fabbri): Proclamo, dunque, consigliere regionale dell'Emilia-Romagna, in sostituzione della dimissionaria consigliera Isabella Conti, il signor Francesco Critelli e lo invito ad entrare in aula e a prendere posto tra gli altri consiglieri.
(Entra il consigliere Francesco Critelli)
PRESIDENTE (Fabbri): Rammento che l'art. 17, convalida degli eletti, secondo comma, della legge 17 febbraio del 1968, n. 108, così dispone: nessuna elezione può essere convalidata prima che siano trascorsi quindici giorni dalla data della proclamazione.
Rammento, inoltre, che i consiglieri regionali divengono titolari dei diritti, dei doveri e delle prerogative inerenti la loro funzione secondo le leggi e dello Statuto regionale. Abbiamo chiuso con le surroghe e, quindi, benvenuti a tutti e davvero buon lavoro a tutti.
OGGETTO 12
Elezioni regionali del 17-18 novembre 2024, relative alla XII legislatura. Convalida degli eletti ai sensi dell'articolo 17 della legge 17 febbraio 1968, n. 108 e successive modifiche o integrazioni. Proposta all'Assemblea legislativa. (6)
(Approvazione)
PRESIDENTE (Fabbri): Quindi, qui partiamo con il procedimento e abbiamo il dibattito generale. Chiedo a ciascun consigliere che vuole intervenire di prenotarsi per un tempo massimo di dieci minuti. Nulla. Dichiarazione di voto? Nulla. Quindi, andiamo alla votazione palese per alzata di mano. Chi è favorevole? Astenuti, nessuno. Contrari, nessuno.
(La delibera è approvata per alzata di mano all’unanimità dei presenti)
OGGETTO 10
Istituzione delle Commissioni assembleari permanenti per la XII legislatura (art. 38 e 41 dello Statuto - art. 7 del Regolamento interno). Proposta all'Assemblea legislativa. (7)
(Discussione e approvazione)
PRESIDENTE (Fabbri): L’Assemblea istituisce le Commissioni permanenti, su proposta dell'Ufficio di Presidenza, determinandone il numero e le rispettive competenze per materia; ogni gruppo esprime nelle Commissioni tanti voti quanti sono i Consiglieri ad esso iscritti; ogni Consigliere esprime esclusivamente i voti attribuitigli dal gruppo cui appartiene; a tal fine, ciascun gruppo dovrà poi designare i propri rappresentanti per ogni Commissione e tramite il proprio Presidente comunicare al Presidente dell'Assemblea i nomi dei designati ed i relativi voti.
Anche qui, cominciamo con il procedimento, con il dibattito generale; dieci minuti per ciascun consigliere. Chiedo chi chiede la parola. Do la parola alla consigliera Marta Evangelisti.
EVANGELISTI: Grazie Presidente. Intervengo sull'ordine dei lavori. Chiederei, atteso che lo Statuto lo prevede, la discussione separata, così come avviene per le votazioni delle presidenze di Commissione, anche la discussione separata per ogni singola Commissione. Abbiamo già esplicitato la necessità di alcuni approfondimenti giuridici e ci è mancata la possibilità di discutere compiutamente nel merito e, quindi, per confrontarci in quest'aula, avremmo necessità e richiesta di farlo in Assemblea. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Posso avere un chiarimento? Lei richiede di fare una discussione su ciascuna Commissione, e non di fare una discussione generale, nella istituzione di ciascuna Commissione.
EVANGELISTI: Presidente sì, è esattamente quello che abbiamo chiesto. È previsto dallo Statuto all'art. 38, al comma 10 ed è previsto anche all'art. 8, comma secondo del Regolamento.
Non vogliamo fare un rilievo, ovviamente, di ordine procedimentale; abbiamo proprio necessità, visto che rispetto alla scorsa legislatura qualcosa è cambiato in ordine alla composizione delle competenze delle commissioni e anche all'instaurazione delle stesse, avremo necessità, Commissione per Commissione, magari non per tutte, di esplicitare alcuni rilievi di ordine più che altro giuridico e anche procedimentale.
PRESIDENTE (Fabbri): Chiaro. Intanto, do la parola al consigliere Vignali, che ha chiesto la parola anche lui e poi, se ci sono altri che vogliono intervenire su questo punto, chiedo anche agli altri capogruppo.
VIGNALI: Io mi associo e condivido la richiesta fatta da Evangelisti sulla discussione separata, anche perché ci sono state delle modifiche all'interno delle commissioni, in particolare la V e la VII. Quindi, anche noi chiediamo, ai sensi dell'art. dello Statuto e del Regolamento, di poter fare una discussione separata.
PRESIDENTE (Fabbri): Bene, consigliere Calvano.
CALVANO: Grazie Presidente. Ammetto che fatico a capire il rilievo fatto da parte dei colleghi, perché il punto in questione è l'istituzione delle commissioni, dove c'è da votare su una delibera presa dall'Ufficio di Presidenza che istituisce le sette commissioni.
Quindi, che poi nella votazione successiva si votino separatamente le diverse commissioni, questo è ovvio. Ma la discussione del punto 3 è una discussione unica, si parla dell'istituzione delle commissioni. Mi permetto di segnalare che oltretutto è una delibera dell'UP che ci risulta votata all'unanimità.
PRESIDENTE (Fabbri): Consigliera Ugolini.
UGOLINI: Buongiorno. Io mi associo alla richiesta del capogruppo di Fratelli d'Italia, Marta Evangelisti.
PRESIDENTE (Fabbri): Consigliere Fiazza, prego.
FIAZZA: Grazie Presidente. Anch'io mi associo a quanto detto dalla capogruppo Evangelisti, però vorrei ben capire qual è la procedura, anche dalla Presidenza, di quanto richiesto. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Consigliera Larghetti.
LARGHETTI: Grazie Presidente. Come capogruppo di AVS, ho assistito regolarmente alla discussione in Capigruppo sullo svolgimento dei lavori, in cui sembrava ci fosse accordo per lo svolgimento che poi è nella convocazione, quindi, riteniamo che questo tipo di istanza, seppur comprensibile, andava posta in Capigruppo. Lì l'accordo è stato trovato sullo svolgimento attuale e su questo rimarremmo. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Ha richiesto la parola la consigliera Evangelisti.
EVANGELISTI: Grazie Presidente. In realtà, non mi sembrava una questione giuridica di lana caprina. Leggiamo l'art. 38, comma 10, dello Statuto che dice che i Presidenti della Commissione sono eletti con le stesse modalità e procedure fissate per l'elezione del Presidente dell'Assemblea.
L'Ufficio di Presidente di Commissione è incompatibile. Questo non ci interessa. Per cui, nella scorsa seduta, con tempistiche differenti, ovviamente laddove non c'era da intervenire non siamo intervenuti, dove abbiamo ritenuto di intervenire siamo intervenuti e l'iter procedimentale è stato discussione, dichiarazione di voto e votazione, come abbiamo sempre fatto.
Non mi risulta che in Capigruppo abbiamo parlato di alcunché relativo alla procedura d'aula, anche perché in Capigruppo poco abbiamo saputo sia delle istituzioni delle commissioni, sia delle presidenze delle commissioni. Quindi, volendo solamente esercitare un diritto, peraltro previsto da Statuto, mi fermo qua, perché non ci sembrava di aver chiesto nulla che non fosse già previsto nello Statuto della Regione Emilia-Romagna.
PRESIDENTE (Fabbri): Consigliere Sassone.
SASSONE: Grazie Presidente. Oltre che ovviamente condividere pienamente le motivazioni che hanno richiesto, da parte della nostra capogruppo Marta Evangelisti, il voto a parti separate, mi sia concesso anche rispondere al capogruppo del Partito Democratico, Calvano, che non ci sembra comunque che chiedere una votazione per parti separate su una delibera sia un atto che non sia legittimo o possibile.
È ovvio che ci possono essere visioni da un punto di vista distonico, però adottando prioritariamente lo Statuto come nostra fonte primaria, evidentemente a differenza di quello che fanno la maggioranza di questa assise, riteniamo che ci siano tutti gli elementi. Anche perché, non ero presente in capigruppo, ma mi risulta che sull'Ufficio di Presidenza sia stata, da parte delle minoranze, comunque, esplicitata una criticità rispetto ad una Commissione, con una richiesta di un parere giuridico che sviscerasse puntualmente la questione da un punto di vista tecnico, non solo politico; ma evidentemente questa maggioranza ha ritenuto di non procedere in tal senso.
Di tal che, da tecnico, la questione diventa anche politica e, quindi, se diventa politica, riteniamo che sia opportuno scindere le questioni per affrontare in maniera tecnica e precisa, e anche politica, la questione che riguarda la Commissione V, quella sulle pari opportunità.
Mi sembra comunque di dire, rispondendo anche alla collega di AVS che è intervenuta prima, che il fatto che magari in capigruppo si sia decisa una certa procedura di lavoro, non incide o non esclude aprioristicamente che all'interno dell'aula, modificandosi le questioni che erano alla base della capigruppo, si chieda e si proceda anche da un punto di vista strutturale, ma anche regolamentare, non mi sembra che sia illegittima la richiesta della collega Evangelisti di chiedere il voto per parti separate.
Mi sembrava questo di doverlo fare per una questione di verità, tanto da un punto di vista tecnica che giuridica, che anche politica; non per altro, perché ritengo assolutamente che le motivazioni che ha dato la capogruppo Evangelisti siano fondate e debbano essere accolte da questa assise; anche perché ritengo che iniziare subito con l'inizio della legislatura con una rottura su queste questioni, da parte di questa maggioranza, sia un gioco di forzatura che certamente non fa bene all'assise.
Grazie Presidente.
PRESIDENTE (Fabbri): Consigliere Calvano.
CALVANO: Abbiamo riascoltato ulteriori motivazioni da parte dei colleghi di Fratelli d'Italia. Mi permetto di segnalare che noi oggi dobbiamo recepire o non recepire la delibera dell’UP, che è stata votata all'unanimità, in maniera unitaria, come delibera dall'Ufficio di Presidenza e credo che noi oggi siamo nelle stesse condizioni dell'Ufficio di Presidenza, di votarla o di non votarla.
Si può cambiare idea rispetto a quello che si è votato in UP, questo è nella legittimità delle cose, però la delibera è una.
Oltretutto, ci si è accordati su una discussione unitaria su questo punto, su quello successivo; mi pare che si voglia forzare una procedura che oggi è abbastanza lineare, abbastanza chiara, abbastanza codificata, oserei, nel tempo, all'interno di questa Assemblea e, quindi, credo che ci siano tutte le condizioni per poter procedere secondo l'ordine dei lavori che ci siamo dati, che vi siete dati, che si è dato prima l'UP e che poi è stato condiviso all'interno dei Capigruppo.
PRESIDENTE (Fabbri): Consigliera Evangelisti.
EVANGELISTI: Presidente, grazie. Se non ho capito male, si sta affermando in questa Assemblea, in questa assise, che non è possibile all'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna modificare una delibera che è uscita, con qualsiasi tipo di votazione, dall'Ufficio di Presidenza. Su questo chiedo una risposta e chiedo che la risposta sia verbalizzata.
PRESIDENTE (Fabbri): Ma non è stato detto questo, mi pare. Sospendiamo un attimo l'Assemblea che facciamo il punto.
(La seduta sospesa alle ore 10,11 è ripresa alle ore 10,26)
PRESIDENTE (Fabbri): Vi prego di sedervi. Apriamo il dibattito generale sulla delibera. Chi vuole intervenire? Vi chiedo di prenotarvi per intervenire, altrimenti passiamo alle dichiarazioni di voto. Consigliera Evangelisti.
EVANGELISTI: Sì, grazie Presidente. Se vogliamo, quindi, coordinarci e rendere edotti tutti di quella che è la proposta della Presidenza, per capire anche noi come possiamo procedere, quale sia il momento migliore. Grazie Presidente.
Se vogliamo, alla luce anche di questo confronto che c'è stato, riepilogare e rendere edotta l'Assemblea di quale sia la modalità per procedere, discussione e votazione, così ci coordiniamo e capiamo qual è il momento in cui Fratelli d'Italia è legittimato a pronunciarsi in merito alla costituzione delle commissioni.
PRESIDENTE (Fabbri): Abbiamo deciso per la discussione generale unica e, se viene richiesta, la votazione separata con anche le dichiarazioni di voto separate, Commissione per Commissione. Consigliera Evangelisti.
EVANGELISTI: Bene, quindi, chiediamo almeno la votazione per parti separate, discussione unica e votazione per parti separate.
PRESIDENTE (Fabbri): Bene. Cominciamo la discussione. Chi si prenota? Consigliera Evangelisti.
EVANGELISTI: Grazie Presidente. Abbiamo preso atto della proposta di questa nuova legislatura di apportare alcune modifiche alle commissioni assembleari, commissioni permanenti. Ovviamente, nulla quaestio per quanto attiene alla Commissione I, che è appunto disciplinata dall'art. 38, secondo comma dello Statuto, e per la quale viene espressa riserva di legge.
Nulla nemmeno sulle Commissioni II, III, IV che sono rimaste pressoché invariate, con qualche spostamento di competenza, su cui però non abbiamo rilievi da porre. Il nostro primo rilievo è sulla Commissione V. Storicamente, nella Commissione V era svolta e gestita la funzione, la competenza e la delega della cultura.
Nella nuova formulazione, questa competenza viene spostata e viene inserita in quella che era la Commissione per le pari opportunità e per i diritti delle persone, che, quindi, oggi si trova così ridefinita: Commissione per la parità e per i diritti delle persone e cultura.
Ovviamente noi abbiamo delle perplessità, prima di tutto di ordine giuridico e secondariamente di ordine politico. Abbiamo preso atto che vi è una Commissione permanente, come era la Commissione V, così da Statuto, artt. 38 e 41 e all'art. 7 del Regolamento interno.
Una di queste funzioni viene assegnata ad una Commissione che sino ad oggi non era una Commissione permanente; perché non lo era, perché tutti sappiamo come è stata e com'è nata la Commissione per la parità e per i diritti delle persone. È una Commissione, appunto, che è stata istituita con legge regionale nel 2011, che è stata poi modificata nel 2015 e che poi è stata uniformata solamente per quelle che sono le composizioni e le modalità alle commissioni permanenti. Su questa questione, quindi, noi avevamo chiesto un approfondimento giuridico.
A nostro avviso, è illegittimo modificare la composizione e l'attribuzione di una Commissione che ha il carattere di una Commissione speciale, con un atto amministrativo, qual è appunto una delibera. Per queste motivazioni, abbiamo espresso più di una perplessità rispetto alla Commissione V.
Rispetto alla Commissione VI, una volta Commissione Pari Opportunità, i rilievi sono i medesimi che ho esplicitato e, quindi, si va a inserire in una Commissione che ha competenze peculiari e specifiche la voce della cultura e, a meno che non ci venga detto che si tratterà soltanto di cultura in ordine a parità e diritti e, quindi, aboliamo tutto ciò che riguarda la gestione della funzione cultura in termini generali, se non fa riferimento a queste attribuzioni specifiche, non troviamo come possano stare assieme le due cose e dal punto di vista giuridico e dal punto di vista politico.
Troviamo, quindi, in questo modo anche resa permanente una Commissione che Commissione permanente non era. Per quanto riguarda la Commissione VII, che era la ex Commissione VI - Statuto e Regolamento, è una Commissione che la cui presidenza storicamente è stata attribuita alle opposizioni. Su questo io credo non ci possa essere ombra di dubbio.
Abbiamo ricostruito quando negli anni 2000 questa Commissione è stata instaurata per rivedere lo Statuto dell'Emilia-Romagna a seguito di una legge del 1999. Riteniamo che su questa Commissione ci sia una sorta di pregiudizio a priori che ci riserviamo di specificare più compiutamente e meglio in seguito.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie. Consigliere Calvano.
CALVANO: Grazie Presidente. Solo per rimarcare, a nome del Partito Democratico e oserei dire di tutta la maggioranza, il fatto che noi voteremo a favore della delibera dell’Ufficio di Presidenza, con il giusto grado di serenità, essendo una delibera oltretutto approvata dall'Ufficio di Presidenza all'unanimità.
Così ci è stata proposta e noi confidavamo che quella unanimità rimanesse anche all'interno dell'Assemblea legislativa. Prendiamo atto che così non sarà. Ce ne dispiace. Ognuno può avere le sue ragioni. Noi riteniamo, invece, che la delibera dell'UP sia una delibera corretta sia de iure che de facto, quindi, sia nella sua impostazione di carattere legislativo che nella sua impostazione rispetto alla consuetudine di lavoro.
Mi permetto di aggiungere una cosa: l'Ufficio di Presidenza non modifica la costituzione delle commissioni precedente, ma fa una proposta nuova. Ogni volta fa una proposta nuova. Paradossalmente l'Ufficio di Presidenza avrebbe potuto decidere che questa volta si facevano quattro commissioni anziché sette; avrebbe potuto decidere che se ne facevano dieci e distribuire in maniera diversa le deleghe, perché questo è quello che dice il nostro Statuto, questo è quello che dice il nostro Regolamento.
L'Ufficio di Presidenza ci ha fatto una proposta; l'ha votata all'unanimità; ci ha fatto una proposta che era fondata su sette commissioni; una di queste commissioni ha un ruolo di garanzia e di tutela dell'opposizione, che è la Commissione I, e così sarà per parte nostra, perché noi rispettiamo le istituzioni fino in fondo.
Sulle altre, non sono commissioni di controllo, perché la Statuto e Regolamento, se poteva apparire come una Commissione di controllo negli anni addietro, oggi ha assunto una funzione diversa nella proposta che emerge dall'UP e con cui noi siamo d'accordo; è una Commissione dove c'è lo Statuto e Regolamento, ma c'è la partecipazione, c'è la semplificazione amministrativa e l'innovazione digitale.
Cioè, c’è un pezzo delle politiche dell'ente, come vedremo, penso, quando ascolteremo il Presidente de Pascale, che saluto insieme alla sua giunta, quando ci illustrerà le linee programmatiche. Quindi, siamo in presenza, a nostro avviso, di un quadro assolutamente in linea con il diritto e con la consuetudine.
Torno oltretutto a dire che, rispetto alla Commissione Statuto e Regolamento, se si fosse chiamata così, anche in passato ci sono stati atteggiamenti diversi, a seconda dei periodi, a seconda delle situazioni. Anche in passato in questa Legislatura, per quello che posso ricordare, ci sono state impostazioni di carattere diverso, ma era anche un contesto politico diverso perché c'erano due opposizioni e, siccome all'epoca una delle due opposizioni, la destra, non voleva dare agibilità politica, decidemmo noi di prenderci la responsabilità di dare a quell'altra opposizione, rappresentata in quel caso dal Movimento 5 Stelle, agibilità politica. In questo caso, questa necessità non c'è, ma valgono le cose che ho detto prima. Questa cosa l'ho detta a valle, perché valgono tutte le cose che ho detto prima. Grazie Presidente.
PRESIDENTE (Fabbri): Ha chiesto la parola il consigliere Pestelli, ne ha facoltà.
PESTELLI: Sì, buongiorno. Io vorrei entrare un po' nel merito della questione relativa alla proposta che l'Ufficio di Presidenza ha licenziato, per specificare che in quella sede è stata espressa da parte nostra una specifica riserva relativamente al punto legato alla Commissione V - VI.
È una riserva legata al fatto che, per quanto è vero che l'Ufficio di Presidenza propone all'aula l'istituzione delle commissioni, non può farlo per quanto riguarda la Commissione Pari Opportunità, che è prevista dall'art. 41 dello Statuto e per cui è specificata un'esplicita riserva di legge; sia per l'istituzione, che infatti avviene con la legge n. 8 del 2011, sia per quanto riguarda le competenze e i poteri.
Noi oggi stiamo attribuendo a questa Commissione delle specifiche competenze attraverso un atto amministrativo. Questo lo Statuto non ce lo permette. E per quanto sia giusto, e capisco che oggi si venga a dire che stiamo aggiungendo competenze, io vorrei fare un monito, perché se noi ammettiamo che attraverso un atto amministrativo si possano aggiungere competenze a una Commissione che viene prevista statutariamente, allora dobbiamo anche accettare che, in un futuro distopico, a questa Commissione si possano togliere competenze con atto amministrativo, perché la riserva di legge di quell'art. 41 vuole tutelare proprio questo.
Noi oggi stiamo tutelando l'essenza della Commissione Pari Opportunità e questa è la riserva che è stata espressa in Ufficio di Presidenza. L'Ufficio di Presidenza ha licenziato la proposta perché, per sensibilità istituzionale, è importante che l'aula lavori e perché l'aula lavori, è giusto che si istituiscano le commissioni.
Ma questa riserva non è mai stata sciolta da un punto di vista formale. Giustamente, in quella sede è stato anche chiesto un voto separato, ci è stato detto che non era possibile. Questa riserva non è stata sciolta. La questione giuridica è ancora presente. Dalla questione giuridica deriva, come ha giustamente sottolineato il collega Sassone, una questione politica.
E vorrei anche aggiungere che, visto quello che sta succedendo, cioè noi modifichiamo una Commissione prevista dallo Statuto con un atto amministrativo, allora forse la funzione di garanzia della Commissione Statuto e Regolamento è ancora evidente a tutti. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie a lei. Ci sono altri? Consigliere Sassone, ne ha facoltà.
SASSONE: Grazie Presidente. Ringrazio anche il collega Pestelli che è intervenuto per fare un po' di chiarezza, anche evidentemente al Partito Democratico che di chiarezza forse ne ha poca. Mi permetto anche di rispondere al capogruppo del PD, Calvano, quando dice che l'Ufficio di Presidenza per la terza volta, evidentemente in difficoltà, l'unico argomento che hanno è questo, è stata votata la delibera all'unanimità dell’Ufficio di Presidenza.
Premesso che il collega Pestelli ha chiarito il contorno che il Partito Democratico non ha fatto in questa sede su quello che si è verificato; se non erro, mi correggerà il collega se sbaglio, l’Ufficio di Presidenza non entra di fatto, quando vota, nel merito della questione di quello che è indicato all'interno della delibera; anche perché, se così fosse, vorrebbe dire che il lavoro in Assemblea non ha ragion d'essere. Perché se la vota all'unanimità l’Ufficio di Presidenza, cosa veniamo a fare noi qui in Assemblea?
Perché ai consiglieri che non sono dell’Ufficio di Presidenza vengono date contezza delle delibere? Dovremo ovviamente disquisire e intervenire e parlare sul punto specifico di questa delibera e le eccezioni che sono state eccepite in Ufficio di Presidenza e dobbiamo ringraziare, direi, le minoranze che hanno eccepito questo per rendere edotta l'Assemblea delle problematiche che si sarebbero potute creare, che si sono create, quindi, se siamo in questa situazione, non è responsabilità delle minoranze e dei membri dell’Ufficio di Presidenza che fanno parte delle minoranze, che vi hanno avvisato di quello che era la problematica, hanno chiesto un parere giuridico che non è stato fornito nei termini in cui doveva essere fornito.
Quindi, per piacere, non rimpallate la palla voi, la responsabilità è solo vostra. E già si inizia, ribadisco, male, perché queste sono prese di posizione. Come anche, ribadisco al collega Calvano, quando dice che non c'è più bisogno della Commissione VII come elemento di garanzia, usa delle terminologie che non accetto, perché quando dice “la volta scorsa abbiamo fatto per dare agibilità politica ad un partito”, allora non c'è l'elemento di garanzia in quella circostanza. L'avete dato non per garanzia alle minoranze, ma per agibilità politica.
Perché, scusi collega Calvano, mi sembra di aver sentito. Noi riteniamo che sia una Commissione assolutamente di garanzia, come veniva data l'altra volta e voi ne avete fatto un uso distonico rispetto a queste parole. Poi, però prima, anche qui mi permetto di contraddire o di notare una discrasia nelle sue eccezioni, prima parlava, quando parlava della discussione in via unitaria di questa delibera sulle presidenze, ha usato il termine di “consuetudine codificata” che è un termine magari giuridico che può essere inteso anche come prassi. Sappiamo perfettamente che, oltre alle fonti primarie Statuto e Regolamento, ci sono anche le prassi che sono importanti.
Quindi, se la prassi è quella di trattare, secondo voi, in maniera univoca questa delibera, perché è passata dall'Ufficio di Presidenza, ma come ho dimostrato, credo, non c'è nessun collegamento diretto tra il voto in UP e la discussione che viene fatta in Assemblea e le eccezioni che vengono mosse in Assemblea; allora se la prassi che voi tanto ritenete sia quella di seguire nel tempo quello che è stato fatto, allora noi ribadiamo che, per prassi consolidata anche dall'Assemblea, la Commissione VII veniva data, quella su Statuto e Regolamento, come elemento di garanzia alle minoranze.
Lasciamo perdere che mi sembra che i 5 Stelle, nella scorsa legislatura, di opposizione a Bonaccini ne abbia fatta veramente molto poca e lo dimostra il fatto che adesso sia in coalizione con voi; ma tant'è, non possiamo parlare, ovviamente, del passato, parliamo del presente.
Quindi, da questo punto di vista siamo assolutamente coerenti e conformi con quello che hanno detto i nostri membri in Ufficio di Presidenza, che ringrazio anche per il lavoro che hanno svolto e per la coerenza che hanno dimostrato anche in questa situazione. Riteniamo nelle nostre posizioni e direi che abbiamo anche esplicitato, anche grazie al nostro capogruppo Marta Evangelisti, quali sono le posizioni del gruppo di Fratelli d'Italia. Grazie Presidente.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie a lei. Ci sono altri iscritti? Ha chiesto la parola la consigliera Evangelisti. Ancora quattro minuti.
EVANGELISTI: Grazie Presidente. Una sottolineatura. Non si scambi rispetto che Fratelli d'Italia ha per le istituzioni e, quindi, nelle sue varie articolazioni, in qualche modo per cambiare le carte in tavola. Noi quel parere giuridico lo abbiamo richiesto, per non bloccare i lavori - peraltro, in ritardo - di questa Assemblea legislativa, ci siamo uniformati in Ufficio di Presidenza, però con quella richiesta.
Tant'è, e ringrazio i consiglieri per gli interventi, manca solo una precisazione, che avevamo chiesto ed era stato disposto un ulteriore Ufficio di Presidenza, perché questa discussione poteva essere fatta in altre sedi.
Detto questo, sempre ai fini di confrontarci anche in merito al contenuto di questa delibera, rilevo - e poi magari mi renderete edotta di come si può fare, se con un emendamento o se invece è già stato modificato oppure no - nel testo della delibera in nostro possesso, la lettera a) recita: di proporre all'Assemblea legislativa l'istituzione delle seguenti commissioni assembleari permanenti, oltre alla Commissione per la Parità e per i diritti delle persone, istituita con legge regionale 8 del 2011.
Quindi, questo “oltre”, a nostro avviso, in seno alla delibera, in qualche modo contraddice il fatto che quella Commissione sia già stata in qualche modo resa permanente e numerata con Commissione VII, come appunto affermate che ciò sia avvenuto già in Ufficio di Presidenza.
Quindi, se è già stata modificata, nulla quaestio; se deve essere modificata e ritenete che possa essere modificata, ne chiediamo conferma e chiediamo, in questo caso, come si possa fare. Disponibili anche a depositare l'emendamento che avevamo predisposto.
PRESIDENTE (Fabbri): Bene, grazie. Apro le dichiarazioni di voto. Chi si prenota? Consigliera Evangelisti.
EVANGELISTI: Presidente, solo a conferma di quanto ci siamo detti. Quindi, è previsto il voto per parti separate?
PRESIDENTE (Fabbri): Sì. Casomai, per favorire i lavori dell'aula, diteci se volete il voto separato per tutte e sette le commissioni oppure solo per alcune.
EVANGELISTI: Allora, chiederemo il voto separato unicamente per la Commissione V, VI e VII.
PRESIDENTE (Fabbri): Ok, bene. Apriamo le dichiarazioni di voto. Poi andremo a votare dalla uno alla quattro e poi cinque, sei e sette. Chi si registra? Consigliera Evangelisti.
EVANGELISTI: Grazie Presidente. In ossequio a quanto detto nel dibattito generale, il gruppo di Fratelli d'Italia voterà l'istituzione delle commissioni I, II, III e IV; mentre invece, sempre in ossequio al profilo istituzionale che riteniamo comunque di mantenere oggi e nel prosieguo di questa legislatura, non parteciperemo al voto per la votazione delle altre commissioni, ovvero per la V, la VI e la VII.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie. Consigliere Vignali.
VIGNALI: Sì, anche il gruppo di Forza Italia voterà a favore per la I, II, III, IV; voteremo contro la V, la VI e la VII, cioè Cultura, Statuto e Pari Opportunità, dove è stata inserita la cultura, per le perplessità sia di carattere politico che giuridico che sono state evidenziate prima. Prendo atto che nell’Ufficio di Presidenza ci sia stata questa votazione unitaria, però condivido anche il fatto che l'Assemblea comunque è una cosa diversa rispetto all’Ufficio di Presidenza.
So, mi è stato detto che sono stati chiesti anche poi dei pareri giuridici ed era stato chiesto anche ieri di fare un ulteriore Ufficio di Presidenza che non è stato concesso. Visto che anche noi nutriamo delle perplessità sul fatto che la Commissione Cultura sia stata unificata con quella delle Pari Opportunità, snaturando anche in parte quella che era la funzione delle Pari Opportunità e anche dal punto vista giuridico, rendendo di fatto permanente una Commissione che permanente non era.
Anche per quanto riguarda la VI, quella dello Statuto e Regolamento, anche noi abbiamo visto che in passato c'era stata in alcuni casi anche una staffetta tra maggioranza e opposizione e la riteniamo anche noi una Commissione di garanzia, che riteniamo che sarebbe stato più utile affidarla all'opposizione proprio essendo una Commissione di garanzia.
Per queste ragioni, su quelle tre votazioni lì, anche noi su quelle tre commissioni ci asterremo dal voto. Cioè, non parteciperemo alla votazione.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie. Ha chiesto la parola la consigliera Ugolini, ne ha facoltà.
UGOLINI: Condivido la dichiarazione di voto sia del Presidente Marta Evangelisti che del Presidente Vignali, perché è fondamentale dare un ruolo a sé al tema delle Pari Opportunità all'interno di una Commissione; perché è fondamentale che il tema della cultura sia affrontato all'interno di un contesto specifico e più ampio che riguarda la scuola, la formazione e i giovani; e perché è fondamentale che una Commissione come quella sullo Statuto possa essere affidata, anche in un'ottica di garanzia, alle minoranze.
Come è accaduto, perché ho fatto una verifica e vorrei che questo risultasse nella dichiarazione di voto, partendo dal 2000 nella VII legislatura, la Commissione consiliare era stata affidata a Forza Italia; poi nella VIII legislatura, prima ai Verdi per la Pace, poi Misto, poi PD e poi a Forza Italia e il Popolo delle Libertà; nella IX al Movimento 5 Stelle e nell'XI sempre al Movimento 5 Stelle.
PRESIDENTE (Fabbri): Consigliere Fiazza.
FIAZZA: Mi associo a quanto detto dai colleghi della minoranza. Mi trovo d'accordo su quanto detto, sicuramente.
Mi sarei aspettato certamente anche più coinvolgimento per quanto riguarda la Commissione VII, la Commissione Statuto, appunto, perché è sempre stata data alla minoranza; è una Commissione di garanzia, quindi, davvero qui secondo me è mancato il coinvolgimento delle minoranze.
Ritengo però anche che, se avessi avuto il grande onore di partecipare all'Ufficio di Presidenza e di sedere in quell'aula, sicuramente mi sarei dissociato sin da lì, quindi, anche per questo motivo io parteciperò al voto, ma voterò sicuramente contrario.
Le commissioni sono cosa seria; mi aspetto che all'interno delle commissioni ci sia un vero coinvolgimento da parte di chi non ha avuto la possibilità di essere in maggioranza e di determinare le scelte di questa Regione ed è per questo che sono convintamente contrario a quanto è stato fatto, soprattutto sulla Commissione V, VI e VII; mentre invece dalla I alla IV voterò a favore.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie consigliere. Consigliere Calvano.
CALVANO: Confermo la dichiarazione di voto fatta nell'intervento: voteremo a favore della costituzione sia del pacchetto dalla I alla IV che del pacchetto dalla V alla VII.
PRESIDENTE (Fabbri): Ha chiesto la parola la consigliera Larghetti, prego.
LARGHETTI: Grazie Presidente. Anche il gruppo di Alleanza Verdi Sinistra voterà a favore della costituzione di tutte e sette le commissioni, nelle attribuzioni che sono già state definite all'interno delle discussioni sia formali che informali, ritenendo che non c'è alcuna divergenza rispetto a quello che prevede il nostro Regolamento e che sia ben distinta la funzione politica da quella di garanzia, come è stato, peraltro, ben spiegato dal collega Calvano. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie a lei. Se non ci fossero altri interventi, procederei con la votazione palese per l'alzata di mano. Quindi, come da richiesta, votiamo la prima parte, fino a pagina 5. Scusatemi, ma non risultava nella richiesta. Consigliere Paldino, prego. Non va il suo, forse non l'ha attivato. Ecco, ora appare.
PALDINO: Per la costituzione di tutte e sette le commissioni, nella speranza - voglio dirlo - che d'ora in poi si proceda speditamente nella votazione, perché siamo tutti interessati al cuore di quella che è la giornata di oggi, quindi, alle parole del Presidente de Pascale. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie a lei. Andiamo alla votazione. Mettiamo in votazione la prima parte dell'atto della delibera, fino a pagina 5, quindi, la Commissione I, II, III e IV. Prego. Chi è favorevole? Direi unanime. Faccio un controllo. Astenuti? Contrari? Nessuno.
(la prima parte della delibera è approvata per alzata di mano all’unanimità dei presenti)
PRESIDENTE (Fabbri): Ora andiamo invece a votare la seconda parte della delibera, quindi, da pagina 5 in poi, Commissione V, VI e VII. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Non partecipano al voto. Quindi, approvata anche la seconda parte. Andiamo avanti con i lavori.
(la seconda parte della delibera è approvata per alzata di mano a maggioranza dei presenti)
OGGETTO 11
Elezioni dei Presidenti delle Commissioni dell'Assemblea legislativa (art. 38 comma 10 dello Statuto e art. 8 commi 2 e 3 del Regolamento interno, art. 41 dello Statuto e art. 3, comma 2 della L.R. n. 8 del 15 luglio 2011). (8)
(Elezioni dei Presidenti della Commissioni I -II-III e IV – Prima e seconda votazione per le Commissioni V – VI – VII)
PRESIDENTE (Fabbri): Ogni Commissione ha un Presidente e due Vicepresidenti che compongono l'Ufficio di Presidenza; il Presidente di ciascuna Commissione viene eletto dall'Assemblea a norma degli articoli 38, comma 10 e 33, commi 3 e 4, dello Statuto.
Ciascun Consigliere vota un solo nome; la Presidenza della Commissione Bilancio, Affari generali ed istituzionali è attribuita alle opposizioni ai sensi dell'art. 38, comma 2, dello Statuto; alle nomine dei Presidenti si procede con elezioni separate a voto palese, per appello nominale, salvo che non venga richiesto il voto segreto da almeno un quinto dei consiglieri assegnati alla Regione; ogni Presidente è eletto a maggioranza dei quattro quinti dell'Assemblea, sono pertanto necessari 40 voti a favore di una candidatura proposta.
Se dopo due scrutini nessun candidato ottiene la maggioranza richiesta, nella terza votazione, da tenersi di diritto il giorno successivo, è sufficiente la maggioranza dei voti dei componenti l'Assemblea, ovvero 26 voti a favore. Se ancora non si dovesse raggiungere tale quorum, si procederebbe con la necessaria presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica ed è eletto chi ha ottenuto il maggior numero di voti o, in caso di parità, il più anziano d'età; la carica di Presidente di Commissione è incompatibile con quella di componente dell'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea.
Bene, andiamo al procedimento. Chiamiamo alla Presidenza, i consiglieri segretari, prego.
Chi vuole intervenire nel frattempo, si prenoti. Bene, si è prenotata la consigliera Evangelisti, ne ha facoltà.
EVANGELISTI: Grazie Presidente. Ai sensi dell'art. 38, secondo comma dello Statuto, a nome di tutte le minoranze, proponiamo il nominativo per la Presidenza della Commissione I nella figura di Annalisa Arletti.
Dal momento che ci diciamo le cose in Assemblea, abbiamo il piacere, insomma, di motivare le ragioni sottese alla nostra decisione. Annalisa Arletti è per noi donna delle istituzioni; ha un vissuto politico istituzionale di tutto rispetto. Nella vita privata, è laureata in economia e management all'Università Bocconi; si occupa di comunicazione.
Nella vita politica, è attiva dai tempi dell'università; ha ricoperto un ruolo di consigliere nell'Unione delle Terre d'Argine; è attualmente consigliera nel Comune di Carpi, dove ha tentato anche la candidatura a sindaco; è stata poi ovviamente successivamente rieletta in Consiglio comunale; e per la sua attività politica ricopre anche un ruolo di coordinamento degli enti locali.
È per noi figura dal profilo assolutamente istituzionale; è per noi figura che incarna tutti i criteri di garanzia e sicuramente detiene tutte le competenze necessarie per presiedere una Commissione importante di garanzia qual è la I.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie consigliera. Ha chiesto la parola il consigliere Vignali.
VIGNALI: Solo per dire che noi voteremo sicuramente a favore dei presidenti delle commissioni che abbiamo citato, la I, la II, la III e la IV; però, volevo stigmatizzare il fatto che noi ad oggi non abbiamo avuto nessuna comunicazione nei giorni scorsi su chi sono i candidati presidenti delle commissioni.
Non lo dico per una questione di curiosità, ma da che mondo è mondo, per rispetto istituzionale, su questioni istituzionali come queste, c'è sempre un interscambio tra i gruppi nei giorni precedenti. Io non ho ricevuto nessuna comunicazione e nessuna informazione, se non da parte di Fratelli d'Italia e volevo stigmatizzare questa cosa, visto che si parla sempre di rispetto istituzionale, di coinvolgimento, di informazione: non mi sembra un gran modo per procedere da questo punto di vista.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie consigliere. Ha chiesto la parola il consigliere Calvano.
CALVANO: Grazie Presidente. Semplicemente per dire che rispettiamo assolutamente le prerogative dell'opposizione nell'individuare il nome e, quindi, voteremo a favore per la presidenza della Commissione I, la consigliera Arletti.
Rispetto al metodo di comunicazione con le opposizioni, ammetto che il confronto avuto con Fratelli d'Italia, pensavo venisse condiviso con il resto dell'opposizione; forse è stato fatto, forse non è stato fatto. Sarà mia cura per tutti i passaggi successivi assolutamente fare tutte e quattro le telefonate, per fare in modo che possiate essere adeguatamente informati, direttamente da parte nostra, di quelle che sono le cose che riteniamo utili condividere.
Quindi, è stato un eccesso, diciamo così, di fiducia sul fatto che fosse sufficiente parlare col gruppo rappresentativo per una condivisione con tutta la coalizione. Prendo atto che questo probabilmente non è successo e mi farò carico nei prossimi passaggi di muovermi in maniera diversa.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie consigliere. Ha richiesto la parola la consigliera Evangelisti.
EVANGELISTI: Grazie. Siccome tengo molto a questo profilo istituzionale che tanto viene proclamato, ho incontrato il capogruppo del Partito Democratico - in realtà per parlare di altro - e abbiamo chiesto come Fratelli d'Italia, unitamente al Vice capogruppo, se appunto ci fosse permesso avere qualche informazione in ordine alle presidenze; c'è stata resa questa informativa che, molto diligentemente, seppure non avevo capito di essere stata ingaggiata all'incarico, però molto diligentemente abbiamo trasmesso alle opposizioni.
Mi permetto di puntualizzare che il capogruppo Vignali ha detto un’altra cosa; ha detto che cortesia istituzionale vorrebbe che i capigruppo fossero contattati tutti e singolarmente coinvolti dal capogruppo di Maggioranza. So bene come ci si possa sentire, perché nella scorsa legislatura mi trovavo nella stessa situazione.
Però prenderò buona nota di questo compito, che ben volentieri svolgo nell'ambito di un'attività di collaborazione e coordinamento tra partiti e gruppi di maggioranza e partiti e gruppi di opposizione.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie. Ha chiesto la parola la consigliera Larghetti, prego.
LARGHETTI: Grazie Presidente. Ovviamente anche noi sosterremo il nome proposto dalle Minoranze per la Commissione I, fidandoci ovviamente di quella che è la loro valutazione per quanto riguarda questa nomina, che riguarda appunto una Commissione di garanzia.
Visto che stiamo usando questo tempo di discussione anche per conoscerci, evidentemente, e capire quali possono essere i metodi condivisi di confronto: nemmeno io, come capogruppo di AVS, sono stata informata da parte di alcun gruppo di minoranza, su quale sarebbe stato il nome scelto sulla Commissione I.
Mi è stato comunicato dal capogruppo Calvano; ho ritenuto sufficiente questo tipo di catena di trasmissione informativa.
Se vogliamo adottare un metodo diverso, sono assolutamente disponibile a ricevere le singole telefonate di ogni capogruppo, sia della maggioranza che della minoranza; possiamo usufruire del telefono che la Regione ci mette a disposizione oppure, più semplicemente, accordiamoci per quelli che possono essere dei modi informali e ugualmente efficaci di darci queste informazioni.
Personalmente non mi sento lesa nell'esercizio democratico per non aver ricevuto direttamente dalla capogruppo di Fratelli d'Italia o da altri capogruppo questa informazione. Restiamo alla sostanza e voteremo a favore. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie a lei. Ha chiesto la parola la consigliera Ugolini, prego.
UGOLINI: Faccio una proposta: di utilizzare la riunione dei capigruppo come luogo in cui condividere informazioni essenziali. Perché all'interno della riunione dei capigruppo non erano state date queste informazioni e non era neanche stata discussa e presentata, per tornare al tema precedente, le caratteristiche delle singole commissioni.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie consigliera, ne terremo ovviamente conto. Ora comincerei con le operazioni di voto. Chiedo ai tre scrutatori, quindi, Mastacchi, Parma e Costa, di venire qui davanti. Cominciamo dalla Commissione I. Passo la parola al consigliere segretario Pestelli per l'appello nominale.
Il consigliere-segretario Pestelli effettua l’appello nominale dei consiglieri che così si esprimono:
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ALBASI Lodovico |
ARLETTI |
|
ANCARANI Valentina |
ARLETTI |
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ARAGONA Alessandro |
ARLETTI |
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ARDUINI Maria Laura |
ARLETTI |
|
ARLETTI Annalisa |
astenuta |
|
BOCCHI Priamo |
ARLETTI |
|
BOSI Niccolò |
ARLETTI |
|
BURANI Paolo |
ARLETTI |
|
CALVANO Paolo |
ARLETTI |
|
CARLETTI Elena |
ARLETTI |
|
CASADEI Lorenzo |
ARLETTI |
|
CASTALDINI Valentina |
ARLETTI |
|
CASTELLARI Fabrizio |
ARLETTI |
|
COSTA Andrea |
ARLETTI |
|
COSTI Maria |
ARLETTI |
|
CRITELLI Francesco |
ARLETTI |
|
DAFFADÀ Matteo |
ARLETTI |
|
DE PASCALE Michele |
ARLETTI |
|
DONINI Raffaele |
ARLETTI |
|
EVANGELISTI Marta |
ARLETTI |
|
FABBRI Maurizio |
astenuto |
|
FERRARI Ludovica Carla |
ARLETTI |
|
FERRERO Alberto |
ARLETTI |
|
FIAZZA Tommaso |
ARLETTI |
|
FORNILI Anna |
ARLETTI |
|
GIANELLA Fausto |
ARLETTI |
|
GORDINI Giovanni |
ARLETTI |
|
LARGHETTI Simona |
ARLETTI |
|
LEMBI Simona |
ARLETTI |
|
LORI Barbara |
ARLETTI |
|
LUCCHI Francesca |
ARLETTI |
|
MARCELLO Nicola |
ARLETTI |
|
MASSARI Andrea |
ARLETTI |
|
MASTACCHI Marco |
ARLETTI |
|
MUZZARELLI Gian Carlo |
ARLETTI |
|
PALDINO Vincenzo |
ARLETTI |
|
PARMA Alice |
ARLETTI |
|
PESTELLI Luca |
ARLETTI |
|
PETITTI Emma |
ARLETTI |
|
PRONI Eleonora |
ARLETTI |
|
PULITANÒ Ferdinando |
ARLETTI |
|
QUINTAVALLA Luca Giovanni |
ARLETTI |
|
SABATTINI Luca |
ARLETTI |
|
SASSONE Francesco |
ARLETTI |
|
TAGLIAFERRI Giancarlo |
ARLETTI |
|
TRANDE Paolo |
ARLETTI |
|
UGOLINI Elena |
ARLETTI |
|
VALBONESI Daniele |
ARLETTI |
|
VIGNALI Pietro |
ARLETTI |
|
ZAPPATERRA Marcella |
ARLETTI |
PRESIDENTE (Fabbri): Presenti numero 50; assenti, nessuno; astenuti, 2; non partecipanti al voto, nessuno; voti a favore della consigliera Annalisa Arletti n. 48.
Quindi, proclamo Presidente della Commissione I la consigliera Arletti.
(Applausi)
PRESIDENTE (Fabbri): Procediamo con la votazione per la Commissione II. Per l'appello chiedo al Segretario consigliere Trande. Scusatemi, passo la parola al consigliere Calvano.
CALVANO: Grazie Presidente. Per la Commissione II noi proponiamo il nome del consigliere Luca Quintavalla, che ovviamente ha un'importante esperienza istituzionale e amministrativa in qualità di sindaco, ma anche un'importante esperienza professionale sul versante delle imprese e credo che possano essere caratteristiche che sono assolutamente all'altezza del ruolo di presidenza di quella Commissione che, appunto, sui temi delle attività produttive e altri, è fortemente incentrata. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Sì, do la parola al Consigliere Trande.
Il consigliere-segretario Trande effettua l’appello nominale dei consiglieri che così si esprimono:
|
ALBASI Lodovico |
QUINTAVALLA |
|
ANCARANI Valentina |
QUINTAVALLA |
|
ARAGONA Alessandro |
QUINTAVALLA |
|
ARDUINI Maria Laura |
QUINTAVALLA |
|
ARLETTI Annalisa |
QUINTAVALLA |
|
BOCCHI Priamo |
QUINTAVALLA |
|
BOSI Niccolò |
QUINTAVALLA |
|
BURANI Paolo |
QUINTAVALLA |
|
CALVANO Paolo |
QUINTAVALLA |
|
CARLETTI Elena |
QUINTAVALLA |
|
CASADEI Lorenzo |
QUINTAVALLA |
|
CASTALDINI Valentina |
QUINTAVALLA |
|
CASTELLARI Fabrizio |
QUINTAVALLA |
|
COSTA Andrea |
QUINTAVALLA |
|
COSTI Maria |
QUINTAVALLA |
|
CRITELLI Francesco |
QUINTAVALLA |
|
DAFFADÀ Matteo |
QUINTAVALLA |
|
DE PASCALE Michele |
QUINTAVALLA |
|
DONINI Raffaele |
QUINTAVALLA |
|
EVANGELISTI Marta |
QUINTAVALLA |
|
FABBRI Maurizio |
astenuto |
|
FERRARI Ludovica Carla |
QUINTAVALLA |
|
FERRERO Alberto |
QUINTAVALLA |
|
FIAZZA Tommaso |
QUINTAVALLA |
|
FORNILI Anna |
QUINTAVALLA |
|
GIANELLA Fausto |
QUINTAVALLA |
|
GORDINI Giovanni |
QUINTAVALLA |
|
LARGHETTI Simona |
QUINTAVALLA |
|
LEMBI Simona |
QUINTAVALLA |
|
LORI Barbara |
QUINTAVALLA |
|
LUCCHI Francesca |
QUINTAVALLA |
|
MARCELLO Nicola |
QUINTAVALLA |
|
MASSARI Andrea |
QUINTAVALLA |
|
MASTACCHI Marco |
QUINTAVALLA |
|
MUZZARELLI Gian Carlo |
QUINTAVALLA |
|
PALDINO Vincenzo |
QUINTAVALLA |
|
PARMA Alice |
QUINTAVALLA |
|
PESTELLI Luca |
QUINTAVALLA |
|
PETITTI Emma |
QUINTAVALLA |
|
PRONI Eleonora |
QUINTAVALLA |
|
PULITANÒ Ferdinando |
QUINTAVALLA |
|
QUINTAVALLA Luca Giovanni |
astenuto |
|
SABATTINI Luca |
QUINTAVALLA |
|
SASSONE Francesco |
QUINTAVALLA |
|
TAGLIAFERRI Giancarlo |
QUINTAVALLA |
|
TRANDE Paolo |
QUINTAVALLA |
|
UGOLINI Elena |
QUINTAVALLA |
|
VALBONESI Daniele |
QUINTAVALLA |
|
VIGNALI Pietro |
QUINTAVALLA |
|
ZAPPATERRA Marcella |
QUINTAVALLA |
PRESIDENTE (Fabbri): Presenti, 50; assenti, nessuno; astenuti 2; voti a favore del consigliere Luca Giovanni Quintavalla n. 48.
Dichiaro Presidente della Commissione II il consigliere Quintavalla. Complimenti.
(Applausi)
PRESIDENTE (Fabbri): Per la Commissione III, il consigliere Calvano. Prego.
CALVANO: Grazie Presidente. Di nuovo, a nome della coalizione di centrosinistra e dei civici, mi permetto di fare la proposta per la Commissione III di Paolo Burani, un architetto paesaggista, da sempre dedito ai temi dell'ambiente, che è una delle deleghe principali di questa Commissione, insieme ad altre. Anche in questo caso siamo in presenza di un profilo assolutamente coerente con quelli che saranno i lavori della Commissione e assolutamente all'altezza di quello che sarà questo importante compito.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie. Cedo la parola al consigliere segretario Pestelli.
Il consigliere-segretario Pestelli effettua l’appello nominale dei consiglieri che così si esprimono:
|
ALBASI Lodovico |
BURANI |
|
ANCARANI Valentina |
BURANI |
|
ARAGONA Alessandro |
BURANI |
|
ARDUINI Maria Laura |
BURANI |
|
ARLETTI Annalisa |
BURANI |
|
BOCCHI Priamo |
BURANI |
|
BOSI Niccolò |
BURANI |
|
BURANI Paolo |
astenuto |
|
CALVANO Paolo |
BURANI |
|
CARLETTI Elena |
BURANI |
|
CASADEI Lorenzo |
BURANI |
|
CASTALDINI Valentina |
BURANI |
|
CASTELLARI Fabrizio |
BURANI |
|
COSTA Andrea |
BURANI |
|
COSTI Maria |
BURANI |
|
CRITELLI Francesco |
BURANI |
|
DAFFADÀ Matteo |
BURANI |
|
DE PASCALE Michele |
BURANI |
|
DONINI Raffaele |
BURANI |
|
EVANGELISTI Marta |
BURANI |
|
FABBRI Maurizio |
astenuto |
|
FERRARI Ludovica Carla |
BURANI |
|
FERRERO Alberto |
BURANI |
|
FIAZZA Tommaso |
BURANI |
|
FORNILI Anna |
BURANI |
|
GIANELLA Fausto |
BURANI |
|
GORDINI Giovanni |
BURANI |
|
LARGHETTI Simona |
BURANI |
|
LEMBI Simona |
BURANI |
|
LORI Barbara |
BURANI |
|
LUCCHI Francesca |
BURANI |
|
MARCELLO Nicola |
BURANI |
|
MASSARI Andrea |
BURANI |
|
MASTACCHI Marco |
BURANI |
|
MUZZARELLI Gian Carlo |
BURANI |
|
PALDINO Vincenzo |
BURANI |
|
PARMA Alice |
BURANI |
|
PESTELLI Luca |
BURANI |
|
PETITTI Emma |
BURANI |
|
PRONI Eleonora |
BURANI |
|
PULITANÒ Ferdinando |
BURANI |
|
QUINTAVALLA Luca Giovanni |
BURANI |
|
SABATTINI Luca |
BURANI |
|
SASSONE Francesco |
BURANI |
|
TAGLIAFERRI Giancarlo |
BURANI |
|
TRANDE Paolo |
BURANI |
|
UGOLINI Elena |
BURANI |
|
VALBONESI Daniele |
BURANI |
|
VIGNALI Pietro |
BURANI |
|
ZAPPATERRA Marcella |
BURANI |
PRESIDENTE (Fabbri): Presenti, 50; assenti, nessuno; astenuti, 2; voti a favore del consigliere Paolo Burani n. 48. Dichiaro Presidente della Commissione III il consigliere Burani. Complimenti
(Applausi)
PRESIDENTE (Fabbri): Passiamo alla Commissione IV. Chiedo se ci sono proposte. Consigliere Calvano.
CALVANO: Grazie Presidente. Per la Commissione IV proponiamo il nome di Giancarlo Muzzarelli, persona con grande esperienza di carattere amministrativo, sia rispetto al tema degli enti locali, ma anche con un importante passato e attività svolta in Regione e che sui temi che interessano quella Commissione, così come su altri, ha sempre espresso grande competenza, grande professionalità e, quindi, anche in questo caso, ci sentiamo assolutamente di fare una proposta che è all'altezza delle sfide di quella Commissione e che potrà essere esercitata nel miglior modo possibile.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie. Passo la parola al consigliere Segretario Trande.
Il consigliere-segretario Trande effettua l’appello nominale dei consiglieri che così si esprimono:
|
ALBASI Lodovico |
MUZZARELLI |
|
ANCARANI Valentina |
MUZZARELLI |
|
ARAGONA Alessandro |
MUZZARELLI |
|
ARDUINI Maria Laura |
MUZZARELLI |
|
ARLETTI Annalisa |
MUZZARELLI |
|
BOCCHI Priamo |
MUZZARELLI |
|
BOSI Niccolò |
MUZZARELLI |
|
BURANI Paolo |
MUZZARELLI |
|
CALVANO Paolo |
MUZZARELLI |
|
CARLETTI Elena |
MUZZARELLI |
|
CASADEI Lorenzo |
MUZZARELLI |
|
CASTALDINI Valentina |
MUZZARELLI |
|
CASTELLARI Fabrizio |
MUZZARELLI |
|
COSTA Andrea |
MUZZARELLI |
|
COSTI Maria |
MUZZARELLI |
|
CRITELLI Francesco |
MUZZARELLI |
|
DAFFADÀ Matteo |
MUZZARELLI |
|
DE PASCALE Michele |
MUZZARELLI |
|
DONINI Raffaele |
MUZZARELLI |
|
EVANGELISTI Marta |
MUZZARELLI |
|
FABBRI Maurizio |
astenuto |
|
FERRARI Ludovica Carla |
MUZZARELLI |
|
FERRERO Alberto |
MUZZARELLI |
|
FIAZZA Tommaso |
MUZZARELLI |
|
FORNILI Anna |
MUZZARELLI |
|
GIANELLA Fausto |
MUZZARELLI |
|
GORDINI Giovanni |
MUZZARELLI |
|
LARGHETTI Simona |
MUZZARELLI |
|
LEMBI Simona |
MUZZARELLI |
|
LORI Barbara |
MUZZARELLI |
|
LUCCHI Francesca |
MUZZARELLI |
|
MARCELLO Nicola |
MUZZARELLI |
|
MASSARI Andrea |
MUZZARELLI |
|
MASTACCHI Marco |
MUZZARELLI |
|
MUZZARELLI Gian Carlo |
astenuto |
|
PALDINO Vincenzo |
MUZZARELLI |
|
PARMA Alice |
MUZZARELLI |
|
PESTELLI Luca |
MUZZARELLI |
|
PETITTI Emma |
MUZZARELLI |
|
PRONI Eleonora |
MUZZARELLI |
|
PULITANÒ Ferdinando |
MUZZARELLI |
|
QUINTAVALLA Luca Giovanni |
MUZZARELLI |
|
SABATTINI Luca |
MUZZARELLI |
|
SASSONE Francesco |
MUZZARELLI |
|
TAGLIAFERRI Giancarlo |
MUZZARELLI |
|
TRANDE Paolo |
MUZZARELLI |
|
UGOLINI Elena |
MUZZARELLI |
|
VALBONESI Daniele |
MUZZARELLI |
|
VIGNALI Pietro |
MUZZARELLI |
|
ZAPPATERRA Marcella |
MUZZARELLI |
PRESIDENTE (Fabbri): Presenti, 50; assenti, nessuno; astenuti, 2; voti a favore del consigliere Gian Carlo Muzzarelli n. 48. Dichiaro eletto Presidente della Commissione IV il consigliere Muzzarelli. Complimenti.
(Applausi)
PRESIDENTE (Fabbri): Passiamo alla votazione sulla Commissione V. Chiedo se ci sono proposte. Consigliere Calvano.
CALVANO: Grazie Presidente. Per la Commissione V proponiamo il nome di Maria Costi. Anche lei ha avuto un'importante esperienza di carattere amministrativo in qualità di sindaca, nella quale si è occupata in maniera importante dei temi - non solo, ovviamente - che afferiscono la Commissione a partire dalla scuola, dalla formazione, sport e altri. Quindi, anche qui, ci sentiamo di esprimere una proposta in linea con le competenze di Maria Costi e che potrà essere sicuramente all'altezza della sfida della Commissione V.
PRESIDENTE (Fabbri): Bene, grazie. Passo la parola al consigliere Pestelli per l'appello nominale.
Il consigliere-segretario Pestelli effettua l’appello nominale dei consiglieri che così si esprimono:
|
ALBASI Lodovico |
COSTI |
|
ANCARANI Valentina |
COSTI |
|
ARAGONA Alessandro |
non partecipante al voto |
|
ARDUINI Maria Laura |
COSTI |
|
ARLETTI Annalisa |
non partecipante al voto |
|
BOCCHI Priamo |
non partecipante al voto |
|
BOSI Niccolò |
COSTI |
|
BURANI Paolo |
COSTI |
|
CALVANO Paolo |
COSTI |
|
CARLETTI Elena |
COSTI |
|
CASADEI Lorenzo |
COSTI |
|
CASTALDINI Valentina |
non partecipante al voto |
|
CASTELLARI Fabrizio |
COSTI |
|
COSTA Andrea |
COSTI |
|
COSTI Maria |
astenuta |
|
CRITELLI Francesco |
COSTI |
|
DAFFADÀ Matteo |
COSTI |
|
DE PASCALE Michele |
COSTI |
|
DONINI Raffaele |
COSTI |
|
EVANGELISTI Marta |
non partecipante al voto |
|
FABBRI Maurizio |
astenuto |
|
FERRARI Ludovica Carla |
COSTI |
|
FERRERO Alberto |
non partecipante al voto |
|
FIAZZA Tommaso |
astenuto |
|
FORNILI Anna |
COSTI |
|
GIANELLA Fausto |
non partecipante al voto |
|
GORDINI Giovanni |
COSTI |
|
LARGHETTI Simona |
COSTI |
|
LEMBI Simona |
COSTI |
|
LORI Barbara |
COSTI |
|
LUCCHI Francesca |
COSTI |
|
MARCELLO Nicola |
non partecipante al voto |
|
MASSARI Andrea |
COSTI |
|
MASTACCHI Marco |
non partecipante al voto |
|
MUZZARELLI Gian Carlo |
COSTI |
|
PALDINO Vincenzo |
COSTI |
|
PARMA Alice |
COSTI |
|
PESTELLI Luca |
non partecipante al voto |
|
PETITTI Emma |
COSTI |
|
PRONI Eleonora |
COSTI |
|
PULITANÒ Ferdinando |
non partecipante al voto |
|
QUINTAVALLA Luca Giovanni |
COSTI |
|
SABATTINI Luca |
COSTI |
|
SASSONE Francesco |
non partecipante al voto |
|
TAGLIAFERRI Giancarlo |
non partecipante al voto |
|
TRANDE Paolo |
COSTI |
|
UGOLINI Elena |
non partecipante al voto |
|
VALBONESI Daniele |
COSTI |
|
VIGNALI Pietro |
non partecipante al voto |
|
ZAPPATERRA Marcella |
COSTI |
PRESIDENTE (Fabbri): Presenti, 50; assenti, nessuno; astenuti, 3; non partecipanti al voto, 15. Voti a favore della consigliera Maria Costi n. 32. Non essendosi raggiunto il quorum richiesto, procediamo con la seconda votazione. Ha chiesto d’intervenire la consigliera Evangelisti, vuole farlo ora o alla fine della seconda votazione. Siamo in fase di voto in questo momento.
EVANGELISTI: Grazie Presidente. Chiedo scusa, volevo chiedere una precisazione. È possibile in fase di voto la dichiarazione di voto, per motivare in questa fase il voto, oppure è preclusa ed era prevista tra la discussione, la votazione? Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Era stata chiamata, però glielo concedo. Va bene. Procediamo alla seconda votazione. Prego, consigliere Trande.
Il consigliere-segretario Trande effettua l’appello nominale dei consiglieri che così si esprimono:
|
ALBASI Lodovico |
COSTI |
|
ANCARANI Valentina |
COSTI |
|
ARAGONA Alessandro |
non partecipante al voto |
|
ARDUINI Maria Laura |
COSTI |
|
ARLETTI Annalisa |
non partecipante al voto |
|
BOCCHI Priamo |
non partecipante al voto |
|
BOSI Niccolò |
COSTI |
|
BURANI Paolo |
COSTI |
|
CALVANO Paolo |
COSTI |
|
CARLETTI Elena |
COSTI |
|
CASADEI Lorenzo |
COSTI |
|
CASTALDINI Valentina |
non partecipante al voto |
|
CASTELLARI Fabrizio |
COSTI |
|
COSTA Andrea |
COSTI |
|
COSTI Maria |
astenuta |
|
CRITELLI Francesco |
COSTI |
|
DAFFADÀ Matteo |
COSTI |
|
DE PASCALE Michele |
COSTI |
|
DONINI Raffaele |
COSTI |
|
EVANGELISTI Marta |
non partecipante al voto |
|
FABBRI Maurizio |
astenuto |
|
FERRARI Ludovica Carla |
COSTI |
|
FERRERO Alberto |
non partecipante al voto |
|
FIAZZA Tommaso |
astenuto |
|
FORNILI Anna |
COSTI |
|
GIANELLA Fausto |
non partecipante al voto |
|
GORDINI Giovanni |
COSTI |
|
LARGHETTI Simona |
COSTI |
|
LEMBI Simona |
COSTI |
|
LORI Barbara |
COSTI |
|
LUCCHI Francesca |
COSTI |
|
MARCELLO Nicola |
non partecipante al voto |
|
MASSARI Andrea |
COSTI |
|
MASTACCHI Marco |
non partecipante al voto |
|
MUZZARELLI Gian Carlo |
COSTI |
|
PALDINO Vincenzo |
COSTI |
|
PARMA Alice |
COSTI |
|
PESTELLI Luca |
non partecipante al voto |
|
PETITTI Emma |
COSTI |
|
PRONI Eleonora |
COSTI |
|
PULITANÒ Ferdinando |
non partecipante al voto |
|
QUINTAVALLA Luca Giovanni |
COSTI |
|
SABATTINI Luca |
COSTI |
|
SASSONE Francesco |
non partecipante al voto |
|
TAGLIAFERRI Giancarlo |
non partecipante al voto |
|
TRANDE Paolo |
COSTI |
|
UGOLINI Elena |
non partecipante al voto |
|
VALBONESI Daniele |
COSTI |
|
VIGNALI Pietro |
non partecipante al voto |
|
ZAPPATERRA Marcella |
COSTI |
PRESIDENTE (Fabbri): Presenti, 50; assenti, nessuno; astenuti, 3; non partecipanti al voto, 15. Voti a favore della consigliera Maria Costi n. 32. Anche in questo caso non abbiamo raggiunto il quorum, quindi, convochiamo un'assemblea per domani alle 10.30. Se ci sono motivi ostativi per l'orario e si vuole fare una discussione veloce nella capigruppo a fine seduta, sono disponibile a incontrarvi.
Ora siamo alla Commissione VI, quindi, chiedo proposte o dichiarazioni di voto. Prego consigliere Calvano.
CALVANO: Grazie Presidente. Proponiamo per la Presidenza della Commissione VI, la consigliera Elena Carletti. Anche lei ha un'importante esperienza amministrativa alle spalle che è assolutamente coerente, nel proprio percorso amministrativo ed esperienziale, con quelle che sono le competenze della Commissione. Quindi, anche qui ci sentiamo di fare una proposta in linea con le competenze e i compiti che avrà questa Commissione.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie consigliere. Si è iscritto a parlare il consigliere Pulitanò, ne ha facoltà. Ha rinunciato per il momento. Ha chiesto la parola il consigliere Sassone, prego.
SASSONE: Grazie Presidente. Ringrazio la capogruppo Marta Evangelisti che mi dà la possibilità di fare la dichiarazione di voto a nome del gruppo di Fratelli d'Italia.
Come gruppo di Fratelli d'Italia, non parteciperemo al voto, in piena coerenza con quello che è stata la discussione sulla delibera che ha poi istituito le commissioni, perché riteniamo che ci sia stata - e ci spiace che si inizi in questa maniera il Consiglio regionale - una rottura su un qualche cosa, invece la posizione delle commissioni che garantisce il corretto e proficuo lavoro di questa assise, in sede appunto di Commissione, ci sia una spaccatura, data poi da un dato politico, ma anche tecnico, al quale l'Assemblea, ma anche la Presidenza dell'Assemblea, non ha dato riscontro, non ha dato contezza.
Ribadiamo quanto hanno detto i colleghi che sono intervenuti in sede di discussione della delibera prima di me, che erano nell’Ufficio di Presidenza, che è stato richiesto un parere giuridico sull'effettività della correttezza, ai sensi dello Statuto e del Regolamento, di un'attribuzione con un atto, di fatto, amministrativo, quindi, con un valore, un rango di fonte del diritto, sicuramente inferiore rispetto allo Statuto e al Regolamento.
Ebbene, non è stato fornito nei modi consoni tutto ciò. Era stato richiesto anche un ulteriore approfondimento attraverso un Ufficio di Presidenza, perché quando è stato votato - ribadiamo quello che abbiamo detto in precedenza, è sempre bene ripeterlo, se evidentemente alcuni colleghi non l'hanno ben compreso e ci assumiamo la responsabilità di non essere stati chiari nella spiegazione - che il voto favorevole che è stato dato con riserva - come scritto, mi risulta, anche nel verbale - era finalizzato solo all'ammissibilità della discussione in aula e non certo nel merito.
Mi sia poi permesso, anche al collega che era intervenuto in discussione prima, una breve risposta, al collega Paldino.
Non ci facciamo dettare i tempi dei nostri interventi da questa maggioranza; noi saremo lineari; abbiamo il diritto di parola, ce l'hanno conferito i cittadini emiliano-romagnoli che ci hanno votati, quindi, non accettiamo da nessuno né oggi né mai - e lo diciamo a inizio legislatura - lo dico al collega Paldino, non ci venga a dire “vogliamo ascoltare il Presidente de Pascale” e, quindi, andiamo dritti.
L'Assemblea ha un regolamento, noi lo rispettiamo; pretendiamo che venga dato il rispetto che i cittadini emiliano-romagnoli hanno conferito alle minoranze, quindi, non accettiamo né ora né mai - lo ribadisco con coerenza al collega Paldino - che ci vengano date lezioni e suggerimenti di come condurre i lavori d'aula. Grazie Presidente. Ribadisco la non partecipazione al voto su questo.
PRESIDENTE (Fabbri): Ha chiesto la parola il consigliere Paldino, prego.
PALDINO: Ovviamente non era rivolto al gruppo di Fratelli d'Italia. Il mio era un invito a procedere in modo celere per poi poter andare al cuore di quella che è la giornata di oggi. Non voleva essere assolutamente una preclusione della parola da parte di nessuno, quindi, questo voglio precisarlo e mi dispiace molto questo intervento che ritengo fortemente fuori luogo.
PRESIDENTE (Fabbri): Andiamo avanti con le votazioni per la Commissione VI. Le dichiarazioni di voto le abbiamo già fatte. Un fatto personale. Ci accenni che cos'è il fatto personale.
SASSONE: Molto semplicemente, se un intervento del collega che mi ha preceduto definisce il mio intervento fuori luogo rispetto alla discussione, premesso che fuori luogo sarà il suo intervento, non certamente il mio, ma ciò posto, ha dato un'interpretazione del mio intervento a quella valutazione che ho fatto io. Sto spiegando il fatto personale.
Sto dicendo che il collega, avendo eccepito questa affermazione rispetto al mio intervento, ha dato un'interpretazione non consona al mio intervento, ovvero quella che è la mia volontà di esprimere un concetto sulla delibera. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Era già chiaro all'aula. Prego, credo possiamo procedere alla votazione per la Commissione VI. Lascio la parola al consigliere Pestelli.
Il consigliere-segretario Pestelli effettua l’appello nominale dei consiglieri che così si esprimono:
|
ALBASI Lodovico |
CARLETTI |
|
ANCARANI Valentina |
CARLETTI |
|
ARAGONA Alessandro |
non partecipante al voto |
|
ARDUINI Maria Laura |
CARLETTI |
|
ARLETTI Annalisa |
non partecipante al voto |
|
BOCCHI Priamo |
non partecipante al voto |
|
BOSI Niccolò |
CARLETTI |
|
BURANI Paolo |
CARLETTI |
|
CALVANO Paolo |
CARLETTI |
|
CARLETTI Elena |
astenuta |
|
CASADEI Lorenzo |
CARLETTI |
|
CASTALDINI Valentina |
non partecipante al voto |
|
CASTELLARI Fabrizio |
CARLETTI |
|
COSTA Andrea |
CARLETTI |
|
COSTI Maria |
CARLETTI |
|
CRITELLI Francesco |
CARLETTI |
|
DAFFADÀ Matteo |
CARLETTI |
|
DE PASCALE Michele |
CARLETTI |
|
DONINI Raffaele |
CARLETTI |
|
EVANGELISTI Marta |
non partecipante al voto |
|
FABBRI Maurizio |
astenuto |
|
FERRARI Ludovica Carla |
CARLETTI |
|
FERRERO Alberto |
non partecipante al voto |
|
FIAZZA Tommaso |
astenuto |
|
FORNILI Anna |
CARLETTI |
|
GIANELLA Fausto |
non partecipante al voto |
|
GORDINI Giovanni |
CARLETTI |
|
LARGHETTI Simona |
CARLETTI |
|
LEMBI Simona |
CARLETTI |
|
LORI Barbara |
CARLETTI |
|
LUCCHI Francesca |
CARLETTI |
|
MARCELLO Nicola |
non partecipante al voto |
|
MASSARI Andrea |
CARLETTI |
|
MASTACCHI Marco |
non partecipante al voto |
|
MUZZARELLI Gian Carlo |
CARLETTI |
|
PALDINO Vincenzo |
CARLETTI |
|
PARMA Alice |
CARLETTI |
|
PESTELLI Luca |
non partecipante al voto |
|
PETITTI Emma |
CARLETTI |
|
PRONI Eleonora |
CARLETTI |
|
PULITANÒ Ferdinando |
non partecipante al voto |
|
QUINTAVALLA Luca Giovanni |
CARLETTI |
|
SABATTINI Luca |
CARLETTI |
|
SASSONE Francesco |
non partecipante al voto |
|
TAGLIAFERRI Giancarlo |
non partecipante al voto |
|
TRANDE Paolo |
CARLETTI |
|
UGOLINI Elena |
non partecipante al voto |
|
VALBONESI Daniele |
CARLETTI |
|
VIGNALI Pietro |
non partecipante al voto |
|
ZAPPATERRA Marcella |
CARLETTI |
PRESIDENTE (Fabbri): L'esito: presenti, 50; assenti, nessuno; astenuti, 3; non partecipanti al voto, 15. Voti a favore della consigliera Elena Carletti n. 32. Non essendosi raggiunto il quorum richiesto, procediamo con la seconda votazione. Prego consigliere Trande.
Il consigliere-segretario Trande effettua l’appello nominale dei consiglieri che così si esprimono:
|
ALBASI Lodovico |
CARLETTI |
|
ANCARANI Valentina |
CARLETTI |
|
ARAGONA Alessandro |
non partecipante al voto |
|
ARDUINI Maria Laura |
CARLETTI |
|
ARLETTI Annalisa |
non partecipante al voto |
|
BOCCHI Priamo |
non partecipante al voto |
|
BOSI Niccolò |
CARLETTI |
|
BURANI Paolo |
CARLETTI |
|
CALVANO Paolo |
CARLETTI |
|
CARLETTI Elena |
astenuta |
|
CASADEI Lorenzo |
CARLETTI |
|
CASTALDINI Valentina |
non partecipante al voto |
|
CASTELLARI Fabrizio |
CARLETTI |
|
COSTA Andrea |
CARLETTI |
|
COSTI Maria |
CARLETTI |
|
CRITELLI Francesco |
CARLETTI |
|
DAFFADÀ Matteo |
CARLETTI |
|
DE PASCALE Michele |
CARLETTI |
|
DONINI Raffaele |
CARLETTI |
|
EVANGELISTI Marta |
non partecipante al voto |
|
FABBRI Maurizio |
astenuto |
|
FERRARI Ludovica Carla |
CARLETTI |
|
FERRERO Alberto |
non partecipante al voto |
|
FIAZZA Tommaso |
astenuto |
|
FORNILI Anna |
CARLETTI |
|
GIANELLA Fausto |
non partecipante al voto |
|
GORDINI Giovanni |
CARLETTI |
|
LARGHETTI Simona |
CARLETTI |
|
LEMBI Simona |
CARLETTI |
|
LORI Barbara |
CARLETTI |
|
LUCCHI Francesca |
CARLETTI |
|
MARCELLO Nicola |
non partecipante al voto |
|
MASSARI Andrea |
CARLETTI |
|
MASTACCHI Marco |
non partecipante al voto |
|
MUZZARELLI Gian Carlo |
CARLETTI |
|
PALDINO Vincenzo |
CARLETTI |
|
PARMA Alice |
CARLETTI |
|
PESTELLI Luca |
non partecipante al voto |
|
PETITTI Emma |
CARLETTI |
|
PRONI Eleonora |
CARLETTI |
|
PULITANÒ Ferdinando |
non partecipante al voto |
|
QUINTAVALLA Luca Giovanni |
CARLETTI |
|
SABATTINI Luca |
CARLETTI |
|
SASSONE Francesco |
non partecipante al voto |
|
TAGLIAFERRI Giancarlo |
non partecipante al voto |
|
TRANDE Paolo |
CARLETTI |
|
UGOLINI Elena |
non partecipante al voto |
|
VALBONESI Daniele |
CARLETTI |
|
VIGNALI Pietro |
non partecipante al voto |
|
ZAPPATERRA Marcella |
CARLETTI |
PRESIDENTE (Fabbri): Presenti, 50; assenti, nessuno; astenuti, 3; non partecipanti al voto, 15. Voti a favore della consigliera Elena Carletti n. 32. Anche qui, non abbiamo raggiunto il quorum e andrà sempre nell'Assemblea convocata già per domani. Procediamo con le votazioni per la Commissione VII. Prego consigliere Calvano, vedo che si è prenotato.
CALVANO: Grazie Presidente. Per la Commissione VII, proponiamo il nome di Emma Petitti.
Tenendo conto di un incrocio tra quello che è il curriculum, l'impegno istituzionale della consigliera Petitti e quelle che sono le deleghe e le competenze di quella Commissione, legate appunto al tema dello Statuto, ma anche al tema della semplificazione, della partecipazione: temi che la consigliera Petitti, anche nelle passate esperienze amministrative che ha avuto, conosce molto bene.
Quindi, anche in questo caso siamo in presenza di una candidatura, di una proposta in linea con quelle che sono le competenze della Commissione.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie consigliere Calvano. Si è prenotato il consigliere Pulitanò. Prego.
PULITANÒ: Grazie Presidente. Soprattutto ringrazio il capogruppo di Fratelli d'Italia Marta Evangelisti che mi permette di esprimere quella che è la dichiarazione di voto a nome del gruppo di Fratelli d'Italia ed è una dichiarazione di un voto speculare a quello precedente: il gruppo di Fratelli d'Italia decide di non partecipare al voto, perché semplicemente scegliamo di continuare a essere coerenti con l'assetto istituzionale di questa Regione.
Noi abbiamo deciso di continuare a sposare le prassi e le consuetudini istituzionali che hanno sempre albergato in quest'aula e che evidentemente in questa legislatura la maggioranza ha deciso di non sposare. Io sinceramente ringrazio la maggioranza per avere immediatamente gettato la maschera su come abbiate intenzione di proseguire questa legislatura. Voi avete cambiato oggi lo schema istituzionale della nostra Regione.
Consigliere Calvano, lei prima ha detto: questa non è una Commissione di garanzia ma ha funzioni politiche. Questa è la delibera della scorsa legislatura, le prerogative e le funzioni sono le medesime, tra cui la partecipazione. Voi avete oggi non so se vi siete resi conto della gravità di quello che avete fatto; avete deciso chi è minoranza e chi non lo è.
Voi in passato questa Commissione l'avete conferita al Movimento 5 Stelle, non per dare agibilità politica a una minoranza, consigliere Calvano, ma perché avete preferito sposare quella minoranza, che infatti adesso si ritrova a governare con voi.
Non siete voi a decidere, sono stati gli elettori a decidere chi governa e chi svolge una funzione anche altrettanto importante, che è quella della minoranza. Voi di fatto oggi avete scelto di voler evitare quel controllo, di evitare il controllo delle minoranze.
A parti invertite avremmo sicuramente assistito ai vostri strali di occupazione e di un ritorno al pericolo autoritarismo. Quindi, gentilmente, almeno per oggi, sul punto risparmiateci la morale. Per questi motivi, il gruppo di Fratelli d’Italia non parteciperà al voto. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Passo la parola al consigliere Pestelli per l’appello nominale per il voto.
Il consigliere-segretario Pestelli effettua l’appello nominale dei consiglieri che così si esprimono:
|
ALBASI Lodovico |
PETITTI |
|
ANCARANI Valentina |
PETITTI |
|
ARAGONA Alessandro |
non partecipante al voto |
|
ARDUINI Maria Laura |
PETITTI |
|
ARLETTI Annalisa |
non partecipante al voto |
|
BOCCHI Priamo |
non partecipante al voto |
|
BOSI Niccolò |
PETITTI |
|
BURANI Paolo |
PETITTI |
|
CALVANO Paolo |
PETITTI |
|
CARLETTI Elena |
PETITTI |
|
CASADEI Lorenzo |
PETITTI |
|
CASTALDINI Valentina |
non partecipante al voto |
|
CASTELLARI Fabrizio |
PETITTI |
|
COSTA Andrea |
PETITTI |
|
COSTI Maria |
PETITTI |
|
CRITELLI Francesco |
PETITTI |
|
DAFFADÀ Matteo |
PETITTI |
|
DE PASCALE Michele |
PETITTI |
|
DONINI Raffaele |
PETITTI |
|
EVANGELISTI Marta |
non partecipante al voto |
|
FABBRI Maurizio |
astenuto |
|
FERRARI Ludovica Carla |
PETITTI |
|
FERRERO Alberto |
non partecipante al voto |
|
FIAZZA Tommaso |
Ugolini |
|
FORNILI Anna |
PETITTI |
|
GIANELLA Fausto |
non partecipante al voto |
|
GORDINI Giovanni |
PETITTI |
|
LARGHETTI Simona |
PETITTI |
|
LEMBI Simona |
PETITTI |
|
LORI Barbara |
PETITTI |
|
LUCCHI Francesca |
PETITTI |
|
MARCELLO Nicola |
non partecipante al voto |
|
MASSARI Andrea |
PETITTI |
|
MASTACCHI Marco |
non partecipante al voto |
|
MUZZARELLI Gian Carlo |
PETITTI |
|
PALDINO Vincenzo |
PETITTI |
|
PARMA Alice |
PETITTI |
|
PESTELLI Luca |
non partecipante al voto |
|
PETITTI Emma |
astenuta |
|
PRONI Eleonora |
PETITTI |
|
PULITANÒ Ferdinando |
non partecipante al voto |
|
QUINTAVALLA Luca Giovanni |
PETITTI |
|
SABATTINI Luca |
PETITTI |
|
SASSONE Francesco |
non partecipante al voto |
|
TAGLIAFERRI Giancarlo |
non partecipante al voto |
|
TRANDE Paolo |
PETITTI |
|
UGOLINI Elena |
non partecipante al voto |
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VALBONESI Daniele |
PETITTI I |
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VIGNALI Pietro |
non partecipante al voto |
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ZAPPATERRA Marcella |
PETITTI |
PRESIDENTE (Fabbri): Presenti, 50; assenti, nessuno; astenuti, 2; non partecipanti al voto, 15. Voti a favore della consigliera Emma Petitti n. 32; voti a favore della consigliera Elena Ugolini n. 1. Non abbiamo raggiunto il quorum e, quindi, procediamo alla seconda votazione. La parola al consigliere Trande per l'appello.
Il consigliere-segretario Trande effettua l’appello nominale dei consiglieri che così si esprimono:
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ALBASI Lodovico |
PETITTI |
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ANCARANI Valentina |
PETITTI |
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ARAGONA Alessandro |
non partecipante al voto |
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ARDUINI Maria Laura |
PETITTI |
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ARLETTI Annalisa |
non partecipante al voto |
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BOCCHI Priamo |
non partecipante al voto |
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BOSI Niccolò |
PETITTI |
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BURANI Paolo |
PETITTI |
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CALVANO Paolo |
PETITTI |
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CARLETTI Elena |
PETITTI |
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CASADEI Lorenzo |
PETITTI |
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CASTALDINI Valentina |
non partecipante al voto |
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CASTELLARI Fabrizio |
PETITTI |
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COSTA Andrea |
PETITTI |
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COSTI Maria |
PETITTI |
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CRITELLI Francesco |
PETITTI |
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DAFFADÀ Matteo |
PETITTI |
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DE PASCALE Michele |
PETITTI |
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DONINI Raffaele |
PETITTI |
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EVANGELISTI Marta |
non partecipante al voto |
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FABBRI Maurizio |
astenuto |
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FERRARI Ludovica Carla |
PETITTI |
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FERRERO Alberto |
non partecipante al voto |
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FIAZZA Tommaso |
UGOLINI |
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FORNILI Anna |
PETITTI |
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GIANELLA Fausto |
non partecipante al voto |
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GORDINI Giovanni |
PETITTI |
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LARGHETTI Simona |
PETITTI |
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LEMBI Simona |
PETITTI |
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LORI Barbara |
PETITTI |
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LUCCHI Francesca |
PETITTI |
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MARCELLO Nicola |
non partecipante al voto |
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MASSARI Andrea |
PETITTI |
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MASTACCHI Marco |
non partecipante al voto |
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MUZZARELLI Gian Carlo |
PETITTI |
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PALDINO Vincenzo |
PETITTI |
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PARMA Alice |
PETITTI |
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PESTELLI Luca |
non partecipante al voto |
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PETITTI Emma |
astenuta |
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PRONI Eleonora |
PETITTI |
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PULITANÒ Ferdinando |
non partecipante al voto |
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QUINTAVALLA Luca Giovanni |
PETITTI |
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SABATTINI Luca |
PETITTI |
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SASSONE Francesco |
non partecipante al voto |
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TAGLIAFERRI Giancarlo |
non partecipante al voto |
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TRANDE Paolo |
PETITTI |
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UGOLINI Elena |
non partecipante al voto |
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VALBONESI Daniele |
PETITTI I |
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VIGNALI Pietro |
non partecipante al voto |
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ZAPPATERRA Marcella |
PETITTI |
PRESIDENTE (Fabbri): Presenti, 50; assenti, nessuno; astenuti, 2; non partecipanti al voto, 15. Voti a favore della consigliera Emma Petitti n. 32; voti a favore della consigliera Elena Ugolini n. 1. Non si è raggiunto nuovamente il quorum, quindi, la votazione anche per la Commissione VII sarà contenuta nell'Assemblea di domani.
OGGETTO 9
Illustrazione del Presidente della Regione del Programma di Governo e composizione della Giunta (art. 28, comma 2 e art. 44, comma 2 dello Statuto - art. 5 commi 1 e 2 del Regolamento interno).
(Discussione)
PRESIDENTE (Fabbri): Ai sensi dell'art. 5 del Regolamento interno, nella prima seduta successiva all'insediamento, e non oltre 30 giorni, il Presidente della Regione illustra all'Assemblea il programma di Legislatura e la composizione della Giunta motivando le scelte effettuate. Sulle comunicazioni del Presidente della Regione si svolge un'unica discussione, secondo tempi e modalità decisi dall'Ufficio di Presidenza, nel rispetto dell'art. 71 del Regolamento interno, sentita la Conferenza dei Presidenti di Gruppo.
L'Assemblea si esprime sulla composizione della Giunta e approva il programma di legislatura con una risoluzione a cui è allegato il Programma stesso. L'Ufficio di Presidenza, sentita la Conferenza dei Presidenti di Gruppo, attribuisce ad ogni Presidente di Gruppo un tempo di venti minuti e ad ogni consigliere un tempo di dieci minuti per intervenire nel dibattito.
Per le dichiarazioni di voto sulla risoluzione conclusiva ogni Gruppo ha a disposizione un tempo di cinque minuti. Passo la parola al Presidente Michele de Pascale.
DE PASCALE, presidente della Giunta: Grazie Presidente.
Ringrazio tutti i consiglieri. Oggi è un passaggio che può essere interpretato come un momento ovviamente dall'altissima valenza politica, perché di fatto è l'inizio politico di questa legislatura o come ovviamente un momento formale. Sta ovviamente a tutti noi dargli il significato che riteniamo più opportuno e di riempirlo di contenuti.
Ovviamente oggi si rappresentano diversi livelli di coerenza. Oggi il presidente, insieme alla sua giunta, che ho provveduto ovviamente a nominare con i tempi e nelle forme previste dallo Statuto e a cui ho attribuito le deleghe, che poi abbiamo anche rappresentato ed esplicato in maniera precisa e puntuale, rappresenta l'elemento di coerenza tra ciò che ha presentato agli elettori in campagna elettorale, che è stato il programma elettorale, e ciò che diventa il programma di mandato, cioè, la traduzione degli impegni, delle riflessioni, delle proposte, dei progetti, anche dei valori ovviamente, che sono stati rappresentati in campagna elettorale in una serie di azioni concrete.
Ovviamente, per la maggioranza il voto di oggi, la discussione di oggi è un atto di coerenza rispetto a ciò che è stato presentato; ciò che abbiamo tradotto nel programma di mandato e ciò che abbiamo presentato in campagna elettorale e, ovviamente, questo vale anche per la minoranza; la legittima opposizione al programma di mandato è un fatto di altrettanta coerenza con l'altro programma elettorale, quella che è la coalizione guidata da Elena Ugolini, aveva rappresentato nella campagna elettorale.
Quindi, partiamo da due atti di coerenza, diciamo una discussione dall'esito già determinato: c'è una parte che è impegnata su questo programma e una parte di quest'aula che è altrettanto legittimamente impegnata su un altro programma.
Poi le sfumature di questa divisione, che su questo atto sono principi rispetto anche a tutti gli altri atti che verranno in quest'aula, hanno alcune eccezioni e io proverò a delinearle.
Il nostro programma ha messo al primo posto su tutti gli altri un tema per due ordini di ragioni: perché le politiche per la salute, non solo sono per la coalizione che mi ha sostenuto e che ha vinto le elezioni in Emilia-Romagna, il tema politico principe della Repubblica, sono la più grande conquista sociale ottenuta dagli italiani e dalle italiane durante la storia repubblicana iniziata con la libertà e la democrazia.
La conquista più rilevante della storia della Repubblica è stato il diritto alla salute in maniera universalistica per tutti e per tutte. E questo già dovrebbe essere la motivazione, ma ce n'è una seconda. La seconda è che le regioni per costituzione e poi per volontà del legislatore, nel corso della vita della Repubblica hanno assunto un ruolo centrale, decisivo nell'attuazione e nella concreta esigibilità di questo diritto da parte dei cittadini e delle cittadine.
Quindi, quando tutto è priorità nulla è priorità: noi ci siamo assunti sin dalla campagna elettorale di mettere una priorità, che è la tutela del diritto alla salute per i cittadini e le cittadine; e di identificare questo punto, su questo avevamo anche delle legittime differenze di posizioni in campagna elettorale, ma noi ovviamente siamo coerenti con l'impostazione che abbiamo presentato, due terreni di azione dell'Emilia-Romagna.
Uno legato all'altro e uno è imprescindibile per l'altro. Il primo è quello di una istituzione, di una battaglia istituzionale - l'ho definita così - perché si accenda un faro nazionale su ciò che sta accadendo in questo paese in termini di esigibilità di questo diritto.
Noi, giorno dopo giorno - e questa affermazione non è un terreno di scontro politico con il governo, perché sarebbe disonesto intellettualmente attribuire al governo nazionale tutta la responsabilità di quanto sta avvenendo - noi, la nostra generazione, le nostre generazioni si stanno assumendo la responsabilità di tornare indietro rispetto a questa conquista sociale.
Noi rischiamo di essere ricordati dalla storia come le generazioni che, dopo che alla fine degli anni ‘70 si è conquistato il diritto alla salute per tutti, si è affermato il diritto alla salute per tutti, lo demoliscono. Perché oggi, lo ha richiamato anche il Presidente della Repubblica nel suo intervento di fine anno, il numero degli italiani e delle italiane e anche degli emiliano-romagnoli e delle emiliano-romagnole che ogni anno rinunciano alle cure per questioni di reddito, per questioni di carenza di servizio, per questioni di distanza di servizio, è in totale crescita.
È tutta responsabilità di questo governo il drammatico sottofinanziamento del servizio sanitario? No, non è tutta responsabilità di questo governo. È anche responsabilità di questo governo, dopo ormai più di due anni di amministrazione del governo Meloni? Sì, è anche grave responsabilità di questo governo.
E qual è la responsabilità più grave che secondo me sta commettendo il governo, non è tanto quella del quantum, di un miliardo in più o di un miliardo in meno, ma di negare il problema. Gli interventi, le risposte che stiamo avendo da parte del governo rispetto al finanziamento del sistema sanitario, quelle della Presidente del Consiglio e quelle del Ministro, negano il problema; non lo pronunciano; ed essendo che ci occupiamo di sanità, il paziente che nega la malattia, fa una brutta fine.
Quindi, la malattia va identificata e va chiamata col suo nome e il suo nome è definanziamento strutturale. Quel dato, ripetuto come un mantra, delle risorse aumentate tutti gli anni, è un dato destituito di qualsiasi senso e di credibilità, perché tutti sanno che il parametro non è il valore assoluto, ma è nel rapporto alle prestazioni che vengono erogate e se aumenta il costo delle prestazioni, è evidente che aumenta anche il finanziamento, ma questo non lo percepisce nessun cittadino se non si tramuta in un aumento e in una migliorazione della appropriatezza della forza delle prestazioni e non c'è un cittadino italiano, emiliano-romagnolo, veneto, lombardo, campano, calabrese, che possa affermare in scienza e coscienza che negli ultimi due anni la qualità delle prestazioni che ha ricevuto nel suo territorio, sia dove governa il centrosinistra sia dove governa il centrodestra, siano migliorate.
Non troverete un veneto disponibile a venire qui a dire che negli ultimi due anni la sanità veneta è migliorata; come non troverete un emiliano-romagnolo, come non troverete un lombardo o un campano. Il Sistema Sanitario Nazionale sta crollando.
Quello che dico è: noi proponiamo due terreni di lavoro di confronto; un terreno che è quello di accendere e di far cambiare opinione alla politica nazionale rispetto alla priorità del finanziamento e dell’innovazione nel Sistema Sanitario Nazionale; e due, che anche chi, in tutte le statistiche, in tutte le valutazioni viene criticato quando prende l'argento, perché questa è la verità, che l'Emilia-Romagna quando in una statistica prende l'argento, viene criticata, perché normalmente ci si aspetta che l'Emilia-Romagna in tutte le statistiche prenda l’oro e noi quando prendiamo l'argento, quando qualche regione in qualche parametro è sopra di noi ci stiamo male e ci attiviamo per recuperare l'oro.
Ma quell'oro, quell'argento nel tempo continua a passare dai migliori ai meno peggio; chi è primo nelle classifiche è quasi sempre l'Emilia-Romagna, a volte il Veneto, in una statistica può essere la Toscana, su qualcosa può essere qualcun altro ma è raro; ecco, quando è primo, oggi si dovrebbe definire con onestà intellettuale il meno peggio.
E, quindi, su questo punto ci sarà una battaglia nazionale, ma anche i migliori, mi verrebbe da dire, forse soprattutto i migliori devono produrre un'innovazione e uno scatto.
E quindi, nel programma trovate delineate una nuova stagione di politiche di prevenzione, che sono la centralità; una nuova stagione di politiche per la medicina territoriale, che peraltro si intersecano con alcune sfide determinanti, non solo sanitarie, ma anche sociali e sociosanitarie, come quella della non autosufficienza che sarà uno dei temi centrali di questo mandato, la nostra difesa e la nostra conquista, in alcuni casi dell’universalità dei servizi sulla non autosufficienza.
Il tema sanitario rilevantissimo del benessere psicologico, che è un tema che interseca il territorio ed è anche trasversale a moltissime competenze; i temi, le relazioni con tutto il mondo di questa regione che si attiva, che si batte, che si spende a sostegno delle persone con disabilità; abbiamo temi territoriali di prossimità da costruire insieme alle amministrazioni locali di questa regione, che per noi sono assolutamente centrali.
E ovviamente anche poi sulla parte della riorganizzazione della rete ospedaliera che sarà un’altra grande sfida, con due fari determinanti: uno quello dell’universalità sul quale non vogliamo retrocedere; per noi il sistema che diventa assicurativo, non è la proposta che può essere percorsa in questa terra, ma anche quella dell’appropriatezza, perché l'universalità senza appropriatezza purtroppo è una favola raccontata ai cittadini. Per esserci universalità ci deve anche essere appropriatezza.
Secondo tema che abbiamo delineato e su cui siamo chiamati, abbiamo promesso uno scatto, è ovviamente quello della sicurezza territoriale.
L'Emilia-Romagna, e non parlo delle zone colpite dagli eventi alluvionali nell'ultimo anno e mezzo, parlo dell'Emilia-Romagna perché, come hanno dimostrato anche gli eventi di quest’anno che hanno colpito in maniera molto più dura territori che non erano stati colpiti o erano stati colpiti marginalmente l'anno prima e viceversa, l'Emilia-Romagna è una delle zone del paese, verrebbe da dire una delle zone d'Europa, col più alto rischio di carattere idrogeologico.
Mio figlio fa la quarta elementare e studia geografia, la definizione della Romagna è “pianura alluvionale”, come lo studiano i figli di tanti di noi nelle scuole.
E le carte del rischio dei nostri enti, della Regione e dei Comuni, testimoniano la gravità e la difficoltà; le carte anche nazionali che identificano le zone a rischio danno l'Emilia-Romagna come indiscutibilmente, per la sua natura geomorfologica e anche per il livello di insediamento antropico che questa regione ha avuto nei decenni, come una delle zone più fragili e a rischio.
E, quindi, è evidente che ciò che è un tema nazionale, europeo e mondiale - perché di questo parliamo in termini di effetto dei cambiamenti climatici rispetto al territorio - qui assume una dimensione molto particolare e molto più pesante.
Questo vale nella gestione degli avvenimenti che si sono verificati e, quindi, vale nel lavoro che dovremmo fare con la nuova struttura commissariale che si va a insediare in questi giorni e con la volontà di collaborazione, vale anche nelle politiche ordinarie della regione.
Lo dico e lo dico con particolare attenzione ai territori fuori dalla struttura commissariale, cioè, quelle province, quei territori che non sono dentro la struttura commissariale, che daremo a quei territori la stessa attenzione e lo stesso cambio di passo e di investimento che stiamo riuscendo a garantire ai territori che sono dentro al perimetro delle alluvioni e che ora stanno godendo o che hanno goduto di finanziamenti specifici.
Abbiamo bisogno, sia nella manutenzione del territorio che negli investimenti strutturali, di un cambio di passo significativo: deve essere la priorità delle priorità.
Ovviamente, lo deve essere dalla pianificazione dei fondi europei alla scelta del governo nazionale, ma qui, in parte molto significativa, vogliamo fare la nostra parte, anche con risorse nostre e anche con scelte coerenti nel nostro bilancio. E poi abbiamo davanti un'altra sfida - chiaramente vado per titoli perché la lettura integrale del programma sarebbe eccessiva - abbiamo davanti a noi una nuova sfida, è la sfida della nuova stagione di politiche industriali di questa Regione.
Questa è una delle partite centrali che affronteremo nei prossimi anni. Abbiamo vissuto alle nostre spalle stagioni di crisi e di crescita che, sia in un caso che nell'altro, coinvolgevano la quasi totalità del tessuto produttivo della regione.
Abbiamo affrontato anni drammatici, dove tutto il sistema era in crisi e poi abbiamo avuto anni di grande crescita, dove tutto il sistema godeva di ottimi e positivi risultati.
Stiamo vivendo una situazione completamente inedita, per dati di settore - abbiamo settori di questa regione che continuano ad avere performance straordinarie, abbiamo settori di questa regione che stanno vivendo una crisi pesantissima, in alcuni casi endogena, cioè dentro a quel settore, per caratteristiche, per problematiche di quel settore; in alcuni casi anche per scelte o non scelte operate; penso a tutto il tema delle imprese energivore, che sono molto presenti nella nostra regione, penso al tema dell'automotive; ma penso anche a quei territori della nostra regione che vivono una dinamica completamente diversa.
C'è un asse fortissimo che è l'asse della Via Emilia, dove non è che c'è assenza di criticità, ma sono criticità di settore, di comparti industriali specifici; c'è un asse che è quello dell'Appennino, da una parte, e quello delle aree in interne, dall'altra, di chi dista dai centri più forti, che vive condizioni completamente diverse. E noi le dobbiamo saper leggere, non basta un titolo unico; serve uno svolgimento dettagliato e servono politiche specifiche.
Su questo, devo dire, anche i primi colloqui avuti col Ministro Urso sono stati colloqui positivi rispetto all'identificazione di strumenti nuovi per poter intervenire, quello del contratto di sito, in alcuni casi di stabilimento, per noi diventa fondamentale. A volte, la crisi è identificata in una fabbrica, ma da quella fabbrica discende un indotto di piccole e medie imprese che sono la radice della nostra economia, della nostra terra, che rischia di essere devastante per interi territori della nostra regione.
Quindi, in una regione che è un'eccellenza nazionale di politiche industriali, serve una nuova stagione che sappia leggere queste differenze e che sappia leggere anche le due grandi transizioni, quella digitale, su cui mi permetto di dire che non porto alcun merito, la Regione Emilia-Romagna è stata capace di essere protagonista di investimenti nazionali ed europei, senza i quali - penso a tutto ciò che è successo a Bologna, legato al Tecnopolo, legato al Supercalcolo - il nostro paese probabilmente vivrebbe in un’altra epoca, se non ci fossero stati questi straordinari investimenti dell'Europa, dello Stato, della Regione e del territorio e degli enti locali e, quindi, questo patrimonio di investimento deve essere a disponibilità di tutto il sistema regionale; ma allo stesso modo abbiamo la grande sfida che è quella della transizione ecologica e qui noi lo dobbiamo dire.
Questa assemblea, questo territorio, questa comunità, l'Emilia-Romagna ha il dovere, è il dovere di questa terra di combattere due tendenze opposte che esistono nel dibattito politico mondiale, mi verrebbe da dire; quella di chi nega l'esigenza di un cambiamento radicale della modalità di vivere e di produrre e, cioè, che nega l'esigenza, l'urgenza, l'emergenza, di affrontare alcune determinanti ambientali decisive, la riduzione delle emissioni, sia quelle climalteranti sia quelle nocive per la salute delle persone, la necessità urgente di rivedere e di ripensare l'utilizzo e le politiche sul suolo che hanno, in alcuni degli aspetti legati ai cambiamenti climatici, un’incidenza e una forza molto molto importante; cioè, di rivedere un insieme di parametri e di scelte che tutelano e garantiscono, non solo i diritti degli uomini e delle donne che vivono oggi, ma anche degli uomini e delle donne che vivranno domani, perché questo modo, questo modello di produrre sta spendendo oggi la vita di chi vivrà domani.
Ma perché questa scelta produca un effetto vero e reale in dinamiche, penso a quello delle emissioni climalteranti che sono planetarie, non sono certo locali, perché questo funzioni, deve proporre una strada innovativa. Noi dobbiamo rifuggire anche l'altro rischio e, cioè, quello di una politica di riduzione delle emissioni che non tiene conto della necessità di garantire il lavoro di qualità, lavoro equamente retribuito, lavoro per gli uomini e per le donne di un territorio.
Noi abbiamo questa sfida davanti: un'idea di transizione ecologica, di transizione energetica, giusta e in grado di portare con noi, di accompagnare insieme a noi in questa transizione le eccellenze produttive, agroalimentari, turistiche, industriali, di questo territorio.
Possiamo dircelo: saremmo degli arroganti se con facilità ci dicessimo di essere in grado di vincere questa sfida, però nessuno nel mondo sta tracciando una linea di questo tipo; non esiste un luogo del mondo dove con successo si stia tracciando una linea che tiene insieme competitività del sistema, tutela del lavoro e dell'occupazione e riduzione radicale dell'impatto ambientale.
È una sfida che abbiamo sulle spalle di una generazione, che si sta affrontando in maniera molto declamata e poco concreta. Io penso che, come è successo altre volte, dall'Emilia-Romagna possa venire su un tema come questo una nuova ricetta, una ricetta innovativa e io penso - almeno questa è un'opinione personale - chiaramente nel nostro programma siamo stati capaci di declinarlo.
Ma per noi sono ovviamente politiche per il lavoro giusto e per il lavoro sicuro ed equo, anche le politiche sulle infrastrutture di questa terra, quelle su cui la Regione è impegnata e su cui stiamo lavorando, anche sul lunghissimo cahier de doléances che emerge da tutti i territori e che, io l'ho detto in questo modo in campagna elettorale, noi abbiamo un PRIT della Regione Emilia-Romagna che è scritto in miliardi e anche questo lo dico con trasparenza, non è un terreno di polemica con il governo Meloni, perché era assolutamente identico con tutti i governi che l'hanno preceduta; capitoli di finanziamento sulle strade statali, sulle ferrovie che sono l'80%, il 90% delle opere che sono delineate nel PRIT, hanno una competenza autostrade piuttosto che strade statali piuttosto che ferrovie, che è scritto in milioni; e più o meno dovunque andassi in campagna elettorale, come credo sia stato per Elena e per tutti voi che l'avete fatta, come in un territorio proponevi un'opera, te ne chiedevano tre.
Perché comunque il dato legittimo, comprensibile, è quello di investimenti sulla ferrovia, che per noi sono la priorità; completamento di una rete stradale ed autostradale che ha degli elementi di inadeguatezza e disconnessione che vanno coordinati; una scelta strategica, questo l'abbiamo detto e lo faremo, di un sistema aeroportuale regionale; una fase due di grandi investimenti anche sulle infrastrutture portuali di questa regione, ovviamente in primis quelle del porto di Ravenna.
Cosa dobbiamo fare, cosa dobbiamo riuscire a fare e io spero di incontrare il ministro Salvini già nelle prossime settimane: abbiamo bisogno di un patto istituzionale serio. Il Governo con trasparenza ci deve dire quante risorse possono essere messe in campo per l'Emilia-Romagna nei prossimi cinque anni.
Questa Assemblea deve condividere le priorità fra un elenco di priorità molto più ampio rispetto a quelle che realmente potranno essere finanziate e realizzate.
La Regione in alcuni casi può, col proprio bilancio, ovviamente, e con gli strumenti di finanziamento europeo, andare a integrare questo elenco e gli amministratori poi vanno misurati sulla capacità di fare accadere a terra queste opere. Questo è l'elemento.
Nella mia esperienza politica amministrativa, questo è il metodo che ho seguito con cinque o sei governi per sbloccare il cantiere del porto di Ravenna e questo sarà il metodo che cercherò di seguire anche in questo caso per ciascuna delle opere. Non si vendono pentole, non possiamo raccontare ai cittadini che faremo opere di miliardi; io non l'ho fatto in campagna elettorale, non c'è nel nostro programma, se lo andate a leggere. Serve su questo tema un patto istituzionale.
Non ha senso che io dia la colpa a Salvini perché non ci sono i soldi per fare tutte le opere che servono e non ha altrettanto senso che Salvini dia la colpa alla Regione se non vengono fatte opere che non sono nei capitoli di finanziamento nazionali. Serve un atteggiamento serio, responsabile, compatibile con le risorse che si riusciranno a destinare.
E, allo stesso modo, sono politiche industriali di sviluppo per noi anche le politiche di Welfare; è politica strategica per questa regione nel Patto per il Lavoro, Patto per il Clima, il contrasto alla povertà, il diritto alla casa, una nuova stagione di investimenti sulle politiche giovanili e lo è tutta la filiera della formazione e dell'educazione, partendo da innovazione, la continuità su quella che forse è indiscutibilmente la grande eccellenza di questa terra, che sono i Servizi 0-6.
L'Emilia-Romagna è indiscutibilmente terreno di eccellenza nazionale e internazionale rispetto ai Servizi 0-6, e su questo dobbiamo dare continuità e investimento. Vale ovviamente per la difesa della scuola, anche nei luoghi più fragili e più piccoli, vale nell'innovazione sulla scuola superiore, vale per un nuovo patto di riforma anche con tutto il terreno della formazione professionale, che è un terreno molto rilevante e molto importante per questa regione, che dà un contributo decisivo.
Vale, la nostra sfida, il nostro impegno, ovviamente, anche per un settore identitario per la Regione Emilia-Romagna che è quello delle politiche culturali. Perché per questa terra le politiche culturali sono lavoro, sono occupazione, sono crescita civile degli uomini e delle donne che fruiscono dell'offerta culturale; sono un tratto identitario di questa terra.
L'investimento in cultura per l'Emilia-Romagna è parte di ciò che siamo. Ecco, dicevo prima, questo che ho provato a delineare e non è esaustiva ovviamente la mia relazione, lo è il programma che abbiamo presentato agli elettori, che abbiamo tradotto e che vi abbiamo consegnato, sono le parole chiave di una proposta che viene dalle forze di maggioranza, che viene dal nostro programma elettorale.
È un programma che noi porteremo in quest'aula tradotto in una serie di delibere; è un programma sul quale legittimamente potrà non esserci terreno di incontro, in alcuni casi, perché non lo condividerete nel merito e, dove abbiamo presentato cose diverse agli elettori, è essere leali ai propri elettori; è un programma che in alcuni casi potrete ritenere non credibile - mi rivolgo in particolare alle forze di minoranza - e questo è altrettanto legittimo, perché non è che la fiducia sia qualcosa di aprioristico, è qualcosa sulla quale molte volte potrete anche dire “condividiamo l'obiettivo ma non siete credibili nel poterlo realizzare” e questo è un tema altrettanto legittimo; è un programma che, anche laddove non lo condividerete, ma laddove ci porterete degli strumenti di miglioramento, di correzione, li valuteremo nel merito con grande onestà intellettuale.
Io credo, e mi è successo nella mia vita, è anche un programma sul quale siamo disponibili ad essere convinti di aver sbagliato, perché se su qualche punto ci accorgeremo o ci spiegherete o ci farete capire che abbiamo sbagliato, andremo con trasparenza dagli elettori a dire “avevamo promesso A, però abbiamo capito, ci hanno convinto che non era giusto farlo”. Non è reato di lesa maestà anche ammettere di aver cambiato idea.
Chiedo qualche minuto solo per concludere e mi scuso se rubo qualche istante. Ci sono tanti colleghi, sindaci, amministratori: è una dinamica che deve essere seria, che deve essere rigorosa; lo dico per trasparenza, è un programma che ha in questo luogo la sua sede di confronto democratico; non ha in questo luogo la sua sede di confronto esclusivo, nel senso che la Regione Emilia-Romagna si è dotata di uno strumento, che noi in campagna elettorale abbiamo inteso voler confermare e rafforzare, che è quello per il Patto per il Lavoro e per il Clima, quindi, la decisione viene presa qui; il confronto, la discussione, l'ascolto, l'arricchimento, il dialogo, avviene anche nella sede del Patto per il Lavoro e per il Clima, avverrà nel CAL, nel rapporto con tutte le autonomie locali di questa regione, che è un'altra sede alla quale vorremmo ridare forza e struttura e capacità di incidere sui provvedimenti regionali e, quindi, è un programma che ha un suo rapporto con gli elettori che hanno sostenuto la nostra proposta.
È un programma che ha un suo rapporto con tutti i cittadini dell'Emilia-Romagna che, a vario titolo, con diverse sfumature, in questa sede tutti insieme rappresentiamo; è un programma che vuole avere un dialogo con tutte le forze economiche e sociali, il terzo settore che è un altro tratto identitario forte della nostra regione. Io cito però e mi avvio a concludere, quattro titoli sui quali - almeno questa è la mia percezione, può essere sbagliata - penso e sono convinto, che non ci siano distanze incolmabili fra quanto abbiamo detto in campagna elettorale e su cui si possa ricercare terreni di confronto, che magari in campagna elettorale erano più legati a chi era più credibile nel fare quelle cose più che nelle cose da fare. Il primo è quello delle politiche per la natalità e la demografia.
L'inverno demografico è un dato drammatico, è qualcosa che incide su tantissimi aspetti della vita della nostra comunità, è qualcosa che sta avendo e inizia ad avere anche un effetto molto pesante sulla sostenibilità del nostro tessuto produttivo ed economico, perché con i trend demografici e di natalità che abbiamo, parte significativa del nostro modello di lavoro produttivo non è compatibile, quindi, c'era un impegno comune, mio e di Elena, su una legge per la natalità in questa sede e penso che sia un terreno su cui si può lavorare; l'altro è un mio auspicio, un pochino più difficile, però per me è rilevante, è quella delle opere di manutenzione e di messa in sicurezza del territorio.
Avremo il primo confronto anche con l'ingegner Curcio, con la struttura commissariale; ripeto, una parte la porteremo nel bilancio; abbiamo un'idea di riorganizzazione dei servizi anche della Regione per renderli più in grado, più rispondenti ai bisogni; quindi, anche su questo il mio auspicio, il mio obiettivo sarà quello di cercare una soluzione condivisa; un'attenzione marcata e comune alle politiche per la montagna e le aree interne - è stato un altro tema che io penso di aver trovato abbastanza trasversalmente in tutte le cose che ho letto e ho sentito.
E poi, l'ho detto prima e lo ridico, questo forse è il più difficile, però bisogna anche saper sognare nella vita: il tema della transizione giusta, ecologica e digitale, cioè, l'idea che su alcuni provvedimenti che tengano insieme due obiettivi, che devono essere comuni, di chi vive su questo pianeta, in questo tempo, cioè di ridurre l'impatto ambientale e, dall’altra parte, di difendere il lavoro, si possano trovare punti di sinergia.
Concludo. Io pochi giorni fa ho avuto il privilegio di essere a Reggio Emilia a celebrare il tricolore, che non è solo la bandiera del nostro paese, ma che è un simbolo universale di uguaglianza, di fratellanza, di solidarietà nel nostro paese fra i popoli; è un simbolo che deriva dalla Rivoluzione francese e che ha animato anche lo spirito e la stesura della nostra Costituzione.
Nei prossimi cinque anni, negli anni di questa legislatura, noi celebreremo gli ottant'anni della liberazione, gli ottant'anni della scelta della Repubblica, gli ottant'anni dell'entrata in vigore della nostra Costituzione. Ecco, in quest'aula ci divideremo, discuteremo sulle attribuzioni delle commissioni e anche su temi che entrano ovviamente nella vita, nella carne viva dei cittadini e delle cittadine dell'Emilia-Romagna. Il dibattito, spero e mi auspico, sarà sempre rispettoso, ma quando si discute il merito delle questioni, può essere anche duro e acceso, quando si difendono le cose in cui si crede.
Ecco, mi auguro che questi tre appuntamenti, che accompagneranno la nostra legislatura e il nostro fare, saranno di ispirazione per tutti e tutte noi, per esercitare il nostro mandato nell'interesse degli emiliano-romagnoli e nell'interesse della Repubblica. Grazie e buon lavoro a tutte e a tutti.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie Presidente de Pascale. Ora apriamo il dibattito. Chiede una mozione d'ordine? Sull'ordine dei lavori? Si prenoti e casomai fa l'intervento. Prego.
VIGNALI: Io penso, avendo fatto per trent'anni l'amministratore, che l'ordine del giorno che viene consegnato storicamente cinque giorni prima, come previsto anche dallo Statuto, dovrebbe contenere anche gli atti che poi si discutono.
Questo, tra l'altro, a maggior ragione, credo, con un programma di governo che, per la strategicità che ha e per gli interessi che coinvolge. Questo deriva dal diritto di partecipazione che, tra l'altro, è previsto dallo Statuto che all'art. 31 recita: la funzionalità del lavoro assembleare, stabilendo tempi certi per l'assunzione delle decisioni e assicurando spazi per le richieste e le proposte della Giunta, anche ai fini dell'attuazione del programma di governo e per iniziative assembleari.
E anche al Regolamento, dove dice: l'attività di informazione, oltre che essere finalizzata alla conoscenza dell'attività istituzionale, costituisce un effettivo presupposto della partecipazione. E questo, tra l'altro, lo prevedono anche i principi fondamentali che presiedono la funzionalità degli organi collegiali, sia per quanto riguarda il parlamento sia per quanto riguarda gli enti territoriali.
Ora, le linee di mandato, 120 pagine fitte, sono state consegnate ieri alle 12:30. Allora, io capisco che la maggioranza potesse conoscere già il programma del presidente perché ci ha fatto la campagna elettorale, ma la minoranza no. Tra l'altro, l’insediamento che avete voluto fare voi il 13 dicembre, comportava tutta una serie di tempistiche, noi ci siamo adeguati anche per quanto riguarda il personale, tra cui anche la presentazione delle linee di mandato. Quindi, non si sapeva ieri che andava presentato il documento delle linee di mandato, che invece è stato consegnato solamente ieri.
Durante la capigruppo ci è stato detto che in passato è prassi che queste linee di mandato erano sono state consegnate o il giorno prima o addirittura in sede di discussione. A me non frega niente di quello che è successo in passato: qui inizia una nuova legislatura e, quindi, io chiedo che anche e soprattutto per il futuro, quando ci sia un ordine del giorno, siano anche allegati i documenti, in modo che su ciascun consigliere possa informarsi. Io potrei anche votarle le linee di mandato, però io fino a ieri, come ha consigliato ai capigruppo la sottosegretaria, mi sono letto il programma elettorale, perché ai capigruppo ci ha detto “leggete il programma elettorale” e io me lo sono letto tutto, dalla prima all'ultima riga.
Poi ieri sono arrivate queste 120 pagine, che da 50 è diventato 120 il programma di mandato. Ho fatto quello che potevo, anche stanotte, però io credo che per il futuro ci possa essere maggiore partecipazione - lo chiedo al presidente appena eletto, perché anche se in passato si è fatto in modo diverso, oggi inizia un legislatura nuova con un presidente nuovo - che ci sia un maggior coinvolgimento, visto che spesso voi dite che vuole coinvolgimento e informazione, per quella che è l'attività dell'opposizione, perché, ripeto, loro il programma elettorale se lo sono letti in trenta giorni di campagna elettorale, noi no.
PRESIDENTE (Fabbri): Chiaro. Le chiedo di concludere.
VIGNALI: La conclusione è questa: chiedo che per la prossima volta, questo ormai passi, anche se questo era un atto importante, quando c'è l'ordine del giorno che viene presentato cinque giorni prima, ci siano anche i documenti allegati in copia digitale, in modo che uno abbia il tempo di leggerseli, di farsi una consapevolezza e magari decide di votare, magari anche a favore.
PRESIDENTE (Fabbri): Chiarissimo. Ha concluso il tempo. Volevo ricordare che in Ufficio di Presidenza, nella capigruppo, erano state anticipate queste tempistiche e c'erano tutti. Nella capigruppo è stato detto che la tempistica della consegna delle linee di mandato sarebbe avvenuta il giovedì pomeriggio, come è stato. Abbiamo concluso. Abbiamo capito. Dobbiamo andare avanti adesso. Bene, si è prenotata la consigliera Ugolini. Prego, ne ha facoltà. Non possiamo aprire un dibattito su questo. È stato molto chiaro, prendiamo atto. Sull'ordine dei lavori? Prego.
EVANGELISTI: Grazie. Qua si parla giustamente solo quando c'è rosso e, quindi, il rosso aspetto. Sull'ordine dei lavori, Presidente, chiedo scusa, è soltanto un appunto. Siccome il punto 9 diceva “illustrazione da parte del Presidente della Regione, delle linee programmatiche e della Giunta”, ci sarà un altro punto con la presentazione della Giunta, non lo si farà? Se il Presidente ha bisogno di qualche minuto in più e gradisce farlo. Senza voler suggerire nulla. O se c'è un punto a parte? Così ci organizziamo anche per le tempistiche. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Prego, passo la parola al presidente de Pascale.
DE PASCALE, presidente della Giunta: Era l'ansia di utilizzare tutti i minuti per esprimere concetti, essendo che ormai ovviamente la Giunta...
Però ha ragione la consigliera capogruppo Evangelisti.
Leggo la composizione della Giunta: vicepresidente con delega allo sviluppo economico, green economy, energia, formazione professionale, università e ricerca e vicepresidente, assessore Vincenzo Colla; assessore alla Cultura, parchi, forestazione, tutele, valorizzazioni della biodiversità e pari opportunità, Gessica Allegni; assessore alla Programmazione strategica, attuazione del programma, programmazione fondi europei, bilancio, patrimonio, personale, montagna e aree interne, assessore Davide Baruffi; assessora al Welfare, terzo settore, politiche per l'infanzia, scuola, Isabella Conti; assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi; assessora a Turismo, commercio e sport, Roberta Frisoni; assessore Agricoltura Agroalimentare, caccia e pesca, rapporti con l'Unione Europea, assessore Alessio Manni; assessora all'Agenda digitale, legalità, contrasto alla povertà, Elena Mazzoni; assessore alle politiche abitative, lavoro e politiche giovanili, Giovanni Paglia; assessora all'Ambiente, programmazione territoriale, mobilità e trasporti, infrastrutture, Irene Priolo; sottosegretaria alla Presidenza di Giunta, Manuela Rontini.
Come sapete, ho trattenuto per me le deleghe alla Protezione Civile, sicurezza territoriale, alle politiche per l'integrazione e l'immigrazione, politiche per la sicurezza, in particolare il coordinamento della polizia locale e tutte le altre deleghe non espressamente conferite agli assessori e poi, come dicevo prima, c'è il decreto che identifica con precisione, una per una, anche nei tanti, ma qui ci sono tanti sindaci che come me hanno composto giunte nei tanti temi di interazione fra gli assessori, perché in alcuni casi i temi di interazione sono dovuti e necessari, in alcuni casi sono proprio voluti, perché c'è l'idea che ci siano alcune politiche che debbano essere affrontate con uno sguardo duplice.
Però, ripeto, questa è la squadra e ringrazio ovviamente tutti gli assessori e le assessore, vicepresidente e la sottosegretaria, per aver accettato la mia proposta di far parte di questa squadra, che è ovviamente al servizio di quest'aula, di questa Assemblea e di tutti gli emiliano-romagnoli e le emiliano-romagnole. Grazie.
PRSIDENTE (Fabbri): Grazie Presidente, per questa ulteriore specificazione. Recuperiamo la parola alla Consigliera Ugolini, prego.
UGOLINI: Grazie per questa presentazione. So che bisogna darsi del lei per mantenere una forma più istituzionale, ma ringrazio Michele per la sua capacità di sintesi e vorrei essere anch'io così sintetica, perché ho venti minuti e in questi venti minuti vorrei dire sostanzialmente tre cose.
La prima riguarda come sono andate queste elezioni. Il tema della partecipazione e della relazione tra la Regione e la società civile. La seconda riguarda i punti del programma. E la terza la proposta di una risoluzione, che faccio da subito oggi.
Per quanto riguarda il primo punto, come sono andate queste elezioni, com'è andata questa tornata elettorale: è sotto gli occhi di tutti che ha votato, ha partecipato solamente il 46% delle persone che avevano diritto ad esprimere il proprio voto all'interno della nostra regione.
C'è un primo problema che riguarda tutti, non solo le 660 mila persone che hanno indicato me come candidato alla presidenza per tutta la coalizione di centrodestra, ma anche per tutte le persone che hanno indicato e votato Michele de Pascale; ma c'è quel 54% di persone, tra cui ci sono tantissimi giovani, che dobbiamo intercettare.
E su questo, il nostro intento, il mio intento, il nostro intento è quello di portare avanti una presenza all'interno dell'Assemblea legislativa e sui territori che permetta un canale di comunicazione diretto con i territori, con la gente, perché le persone hanno bisogno di capire quali sono le competenze della Regione, quanti soldi vengono spesi, come vengono spesi, come vengono realizzate le opere, come vengono attivate le diverse politiche e come è possibile avere voce in capitolo per essere veramente rappresentati. Se c'è una cosa che ho visto all'interno della campagna elettorale è che all'interno della nostra regione esistono molti divari: dal punto di vista territoriale, dal punto di vista della condizione economica, sociale, educativa, lavorativa. E noi su questo dobbiamo lavorare.
Dico noi perché io spero che Michele de Pascale sia il governatore di tutti, non solamente di quel 28% degli aventi diritto che lo ha votato; e penso che questo sia un atto dovuto nei confronti delle nuove generazioni che stanno perdendo la fiducia in noi.
Quindi, questo è il primo punto che mi premeva sottolineare, chiedendo anche un lavoro più trasparente nel monitoraggio delle politiche, nella modalità con cui anche avere, in tempi brevi, delle informazioni da poter riportare sui territori. Secondo tema, il programma. Noi abbiamo avuto uno slogan che ha mosso i programmi di coalizione, che penso sia uno slogan condivisibile: la persona al centro.
Quando si parla di persona, si parla di un io che è in relazione e nessuno di noi può dire io veramente, in modo costruttivo, senza dire noi ed è questo che dovrebbe animare fin dall'inizio il clima che si respira nelle nostre scuole, dagli asili nido, all'infanzia, alla primaria, secondaria di primo e secondo grado, all'università, ma anche un clima che dovremmo respirare all'interno delle nostre famiglie. Questo cosa significa? Cosa significa mettere al centro le persone? Vuol dire ribaltare il senso di una politica che deve essere pensata come servizio ai cittadini e non come servizio al mantenimento di un potere o alla spartizione di un potere.
Ed è su questo che sicuramente i cittadini potranno valutare quello che abbiamo fatto e quello che faremo. Al primo punto, noi abbiamo messo il tema della famiglia, del Welfare, dell’aiuto alle fragilità, penso alla disabilità, agli anziani e la necessità di rimettere a tema la questione del futuro, attraverso un aiuto serio alle famiglie, ai genitori, per una ripresa della natalità e per una lotta a questo inverno demografico che ci impedisce concretamente di traguardare il futuro.
Ecco, su questo primo punto, io faccio da subito la proposta di una risoluzione che è quella di collaborare fattivamente alla redazione della legge sulla natalità, che ho visto è presente all'interno del vostro programma. Sarebbe importante, per questo chiedo la costituzione di un gruppo di lavoro che coinvolga tutte le forze politiche, il forum delle associazioni familiari, il terzo settore e gli esperti, per costruire una legge che veramente faccia diventare l'Emilia-Romagna un punto di riferimento a livello nazionale ed europeo su questo tema, perché non possiamo rinunciare a questo obiettivo.
Se la nostra regione è una regione inospitale per chi ha un figlio, per chi vuole avere il secondo figlio, per chi ha un anziano in casa, per chi ha una persona disabile in casa, questa regione è una regione dove io non voglio abitare.
Noi dobbiamo lavorare sia sulle politiche assistenziali, ma anche sulle politiche che in modo sistematico e ordinario, possono aiutare il ceto medio, possono supportare la genitorialità, possono aiutare i giovani a costruirsi all'interno della nostra regione un futuro, sia lavorativo sia con una casa sia mettendo al mondo dei figli.
L'ho detto tante volte in campagna elettorale, abbiamo fatto una legge sull'attrattività dei talenti; sarebbe bello che i nostri talenti non fossero costretti ad andarsene. Quindi, questo il primo punto con anche una proposta concreta. Facciamo insieme la legge sulla natalità, perché riguarda tutti i settori ed è il tema più serio dal punto di vista dell'affronto del futuro.
Un demografo importante faceva l'esempio dell'orologio, non di tipo digitale ma di tipo analogico. Le lancette dei secondi fanno vedere il tempo della politica, in un minuto si cambia; le lancette dei minuti fanno vedere il tempo dell'economia e dello sviluppo, che è il tema importante su cui noi dobbiamo lavorare, perché è impossibile spendere dei soldi, delle risorse, senza produrle, cioè, noi dobbiamo avere un Patto per il Clima e per il Lavoro, ma per lo sviluppo, perché bisogna che ci sia una produzione di ricchezza, se vogliamo aiutare tutti e far crescere tutti.
Quindi vi dicevo, la lancetta dei secondi è quella della politica, passa velocemente; quella dei minuti è quella dell'economia; ma quella della demografia è la lancetta dell'ora, che sembra quasi non scorra, ma senza quella lancetta non abbiamo il futuro.
Quindi, questo è il primo punto che mi interessava sottolineare, tenendo conto del programma di mandato della Giunta che avete presentato ieri, e di quello che noi, come coalizione, abbiamo sottolineato durante tutta la campagna elettorale. C'è un secondo punto che riguarda il servizio sanitario della nostra regione e su questo ci sono stati diversi alterchi, perché io ritengo che sia fondamentale capire come vengono spesi i nostri soldi.
Noi dobbiamo rivedere il giudizio di parificazione che è stato fatto nel 18 ottobre del 2024 sul nostro bilancio, per quanto riguarda la sanità e le spese sulla cura del territorio; noi dobbiamo partire da lì. Il peggiore dei problemi, lo dicevi tu, è pensare di non averne.
Dobbiamo capire come spendiamo i soldi fino all'ultimo; dobbiamo capire, se è possibile, con una visione diversa, potenziare la medicina territoriale e arrivare alla presa in carico dei pazienti che, per la maggior parte, in questo momento sono malati cronici, non autosufficienti, che hanno bisogno di una cura, di un'assistenza continuativa - questo è un punto importante - valorizzando la professionalità del mondo sanitario e senza spezzare il rapporto di fiducia tra paziente e medico.
Ma su questo io penso che occorra avere il coraggio di una rivisitazione del modo con cui noi pensiamo al Servizio Sanitario Regionale per arrivare all'obiettivo che è la presa in carico del paziente. C'è il terzo tema che riguarda la cura del territorio. Per quanto riguarda la cura del territorio, anche su questo abbiamo polemizzato per mesi, perché occorre riprendere in mano la cura del territorio che non è stata fatta negli ultimi venti, trenta anni; perché girare sul Montone, girare sull’Idice, girare sui fiumi pieni di alberi, con degli argini fragili, con delle montagne di detriti o di rami che sono ancora lì, vicino ai fiumi.
Questa vista che abbiamo sotto i nostri occhi chiede un cambiamento di passo proprio nel modo in cui la nostra Regione affronta il tema della difesa del suolo, della gestione delle acque, della protezione civile, individuando bene enti, responsabilità, modalità di lavoro, con una rendicontazione trasparente per i cittadini, perché i cittadini hanno diritto di vedere in modo trasparente che cosa viene fatto, come vengono usati i nostri soldi, perché i soldi sono soldi che vengono dalla nostra fiscalità.
Su questo è fondamentale un lavoro di collaborazione e di trasparenza, ma occorre avere un cambio di passo che permetta - e qui io voglio fare un intervento, ringraziando il lavoro fatto dal generale Figliuolo - di mantenere tutto il lavoro che è stato fatto, dando continuità a quello che è stato fatto, perché la politica dello scarica barili è la politica che non permette di migliorare. Terzo punto: educazione, formazione e aiuto psicologico e alla formazione dei bambini e dei giovani, supporto alle famiglie.
Questo è un punto assolutamente fondamentale, su cui probabilmente dobbiamo avere il coraggio di partire dai dati. Questa è una cosa che io chiedo, non partiamo dalla narrazione, ma partiamo dai dati e cerchiamo di guardare In faccia le cose. Se le baby gang, è bruttissimo parlare di baby gang parlando di adolescenti, ma se dei ragazzi pensano che la loro realizzazione consista con la distruzione, significa che c'è qualcosa che è mancato nella proposta educativa e su questo dobbiamo lavorare, soprattutto partendo dalle periferie, senza raccontarcela.
C'è il quarto punto che riguarda lo sviluppo. Dobbiamo avere una politica industriale che permetta alla Regione di guardare al futuro e non al passato e per questo, la collaborazione con politiche industriali a livello governativo sono importanti, ma io vorrei uscire da una retorica in cui se le cose non vanno bene è colpa del Governo, se le cose vanno bene è merito della Regione.
Dobbiamo cominciare ad essere chiari e trasparenti. Il Tecnopolo è stato fatto perché il governo ci ha messo delle risorse, perché l'Europa ci ha messo delle risorse, è un'eccellenza a livello nazionale, europeo e mondiale e dobbiamo vantarci di questo.
C'è un altro punto fondamentale che riguarda il tenere uniti, il tema dell'urbanistica e dell'ambiente, delle infrastrutture, della mobilità e dell'ambiente. Fa riferimento all'ultimo discorso di Draghi, per riuscire a vincere la sfida di cui tu parlavi, è fondamentale.
Noi dobbiamo tenere insieme sostenibilità ambientale, economica e sociale. Faremo una mozione, una risoluzione sul tema dell'Euro5 perché noi dobbiamo guardare a cosa sta succedendo alla gente. Non c'è un posto dove non sia passata durante la campagna elettorale, dove non sia arrivato un anziano o un artigiano a chiedermi “per favore, cambiate questa norma”.
E per quanto riguarda il tenere insieme urbanistica, infrastrutture, mobilità, ambiente, l'importante è tenere tutti insieme; questo dobbiamo prendercelo come compito, perché altrimenti sarà impossibile pensare ai giovani che hanno bisogno di una casa, pensare a degli anziani che abitano in montagna, che hanno bisogno di una strada e della possibilità della mobilità o di servizi ed è impossibile pensare a un rispetto dell'ambiente, che però deve permetterci di curare i fiumi, gli argini, i boschi e far sì che l'acqua non arrivi lì dove non c'è stata la cura del territorio, solamente per incuria oppure per ideologia.
C'è un ultimo punto che riguarda la semplificazione amministrativa. Nel 2022, nel Patto per il Lavoro e per il Clima, sono stati individuati 70 punti di semplificazione. Questa semplificazione va fatta.
Così come chiediamo che la legge sulla natalità sia fatta entro il primo anno di legislatura, è fondamentale che questo passo sulla semplificazione sia fatto, perché per moltissime piccole e medie imprese un costo fondamentale e un laccio fondamentale per lo sviluppo e la crescita è proprio legato a questa complicazione burocratica, a questi lacci burocratici che impediscono la crescita.
Quindi, chiudendo il mio intervento, noi saremo una lente di ingrandimento per i cittadini emiliano-romagnoli, per far vedere che cosa sta facendo la Regione, come la Regione sta mettendo al servizio le risorse della fiscalità per il bene di tutti, per lo sviluppo e per la crescita.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie consigliera. Vi ricordo, come da convocazione, che alle 13 sospendiamo l'aula. Quindi, io proporrei al consigliere Paldino di riprendere alle 14:30 con il primo intervento, il suo. Quindi, sospendiamo e poi ci rivediamo alle 14:30. Chiedo ai capigruppo se vengono un secondo da me, così ci allineiamo per l'orario di domani e possiamo far partire le convocazioni.
La seduta termina alle ore 12,55
Allegato
Partecipanti alla seduta
Numero di consiglieri assegnati alla Regione: 50
Hanno partecipato alla seduta i consiglieri:
ALBASI Lodovico, ANCARANI Valentina, ARAGONA Alessandro, ARDUINI Maria Laura, ARLETTI Annalisa, BOCCHI Priamo, BOSI Niccolò, BURANI Paolo, CALVANO Paolo, CARLETTI Elena, CASADEI Lorenzo, CASTALDINI Valentina, CASTELLARI Fabrizio, COSTA Andrea, COSTI Maria, CRITELLI Francesco, DAFFADÀ Matteo, DONINI Raffaele, EVANGELISTI Marta, FABBRI Maurizio, FERRARI Ludovica Carla, FERRERO Alberto, FIAZZA Tommaso, FORNILI Anna, GIANELLA Fausto, GORDINI Giovanni, LARGHETTI Simona, LEMBI Simona, LORI Barbara, LUCCHI Francesca, MARCELLO Nicola, MASSARI Andrea, MASTACCHI Marco, MUZZARELLI Gian Carlo, PALDINO Vincenzo, PARMA Alice, PESTELLI Luca, PETITTI Emma, PRONI Eleonora, PULITANÒ Ferdinando, QUINTAVALLA Luca Giovanni, SABATTINI Luca, SASSONE Francesco, TAGLIAFERRI Giancarlo, TRANDE Paolo, UGOLINI Elena, VALBONESI Daniele, VIGNALI Pietro, ZAPPATERRA Marcella
Hanno partecipato alla seduta:
il Presidente della Giunta DE PASCALE Michele
la sottosegretaria RONTINI Manuela
gli assessori ALLEGNI Gessica, BARUFFI Davide, COLLA Vincenzo, CONTI Isabella, FABI Massimo, FRISONI Roberta, MAMMI Alessio, MAZZONI Elena, PAGLIA Giovanni, PRIOLO Irene.
Votazioni per appello nominale
OGGETTO 11
Elezioni dei Presidenti delle Commissioni dell'Assemblea legislativa (art. 38 comma 10 dello Statuto e art. 8 commi 2 e 3 del Regolamento interno, art. 41 dello Statuto e art. 3, comma 2 della L.R. n. 8 del 15 luglio 2011). (8)
A) Commissione I Bilancio, Affari generali ed istituzionali
Presidente ARLETTI Annalisa
B) Commissione II Politiche economiche
Presidente QUINTAVALLA Luca Giovanni
C) Commissione III Territorio, Ambiente, Mobilità
Presidente BURANI Paolo
D) Commissione IV Politiche per la salute e Politiche sociali
Presidente MUZZARELLI Gian Carlo
A) Per l’elezione della Presidente della Commissione I Bilancio, Affari generali ed istituzionali
Presenti: 50
Voti a favore della consigliera ARLETTI Annalisa: n. 48
ALBASI Lodovico, ANCARANI Valentina, ARAGONA Alessandro, ARDUINI Maria Laura, BOCCHI Priamo, BOSI Niccolò, BURANI Paolo, CALVANO Paolo, CARLETTI Elena, CASADEI Lorenzo, CASTALDINI Valentina, CASTELLARI Fabrizio, COSTA Andrea, COSTI Maria, CRITELLI Francesco, DAFFADÀ Matteo, DE PASCALE Michele, DONINI Raffaele, EVANGELISTI Marta, FERRARI Ludovica Carla, FERRERO Alberto, FIAZZA Tommaso, FORNILI Anna, GIANELLA Fausto, GORDINI Giovanni, LARGHETTI Simona, LEMBI Simona, LORI Barbara, LUCCHI Francesca, MARCELLO Nicola, MASSARI Andrea, MASTACCHI Marco, MUZZARELLI Gian Carlo, PALDINO Vincenzo, PARMA Alice, PESTELLI Luca, PETITTI Emma, PRONI Eleonora, PULITANÒ Ferdinando, QUINTAVALLA Luca Giovanni, SABATTINI Luca, SASSONE Francesco, TAGLIAFERRI Giancarlo, TRANDE Paolo, UGOLINI Elena, VALBONESI Daniele, VIGNALI Pietro, ZAPPATERRA Marcella.
Astenuti: 2
ARLETTI Annalisa, FABBRI Maurizio
B) Per l’elezione del Presidente della Commissione II Politiche economiche
Presenti: 50
Voti a favore del consigliere QUINTAVALLA Luca Giovanni: n. 48
ALBASI Lodovico, ANCARANI Valentina, ARAGONA Alessandro, ARDUINI Maria Laura, ARLETTI Annalisa, BOCCHI Priamo, BOSI Niccolò, BURANI Paolo, CALVANO Paolo, CARLETTI Elena, CASADEI Lorenzo, CASTALDINI Valentina, CASTELLARI Fabrizio, COSTA Andrea, COSTI Maria, CRITELLI Francesco, DAFFADÀ Matteo, DE PASCALE Michele, DONINI Raffaele, EVANGELISTI Marta, FERRARI Ludovica Carla, FERRERO Alberto, FIAZZA Tommaso, FORNILI Anna, GIANELLA Fausto, GORDINI Giovanni, LARGHETTI Simona, LEMBI Simona, LORI Barbara, LUCCHI Francesca, MARCELLO Nicola, MASSARI Andrea, MASTACCHI Marco, MUZZARELLI Gian Carlo, PALDINO Vincenzo, PARMA Alice, PESTELLI Luca, PETITTI Emma, PRONI Eleonora, PULITANÒ Ferdinando, SABATTINI Luca, SASSONE Francesco, TAGLIAFERRI Giancarlo, TRANDE Paolo, UGOLINI Elena, VALBONESI Daniele, VIGNALI Pietro, ZAPPATERRA Marcella.
Astenuti: 2
FABBRI Maurizio, QUINTAVALLA Luca Giovanni
C) Per l’elezione del Presidente della Commissione III Territorio, Ambiente, Mobilità
Presenti: 50
Voti a favore del consigliere BURANI Paolo: n. 48
ALBASI Lodovico, ANCARANI Valentina, ARAGONA Alessandro, ARDUINI Maria Laura, ARLETTI Annalisa, BOCCHI Priamo, BOSI Niccolò, CALVANO Paolo, CARLETTI Elena, CASADEI Lorenzo, CASTALDINI Valentina, CASTELLARI Fabrizio, COSTA Andrea, COSTI Maria, CRITELLI Francesco, DAFFADÀ Matteo, DE PASCALE Michele, DONINI Raffaele, EVANGELISTI Marta, FERRARI Ludovica Carla, FERRERO Alberto, FIAZZA Tommaso, FORNILI Anna, GIANELLA Fausto, GORDINI Giovanni, LARGHETTI Simona, LEMBI Simona, LORI Barbara, LUCCHI Francesca, MARCELLO Nicola, MASSARI Andrea, MASTACCHI Marco, MUZZARELLI Gian Carlo, PALDINO Vincenzo, PARMA Alice, PESTELLI Luca, PETITTI Emma, PRONI Eleonora, PULITANÒ Ferdinando, QUINTAVALLA Luca Giovanni, SABATTINI Luca, SASSONE Francesco, TAGLIAFERRI Giancarlo, TRANDE Paolo, UGOLINI Elena, VALBONESI Daniele, VIGNALI Pietro, ZAPPATERRA Marcella.
Astenuti: 2
BURANI Paolo, FABBRI Maurizio
D) Per l’elezione del Presidente della Commissione IV Politiche per la Salute e Politiche sociali
Presenti: 50
Voti a favore del consigliere MUZZARELLI Gian Carlo: n. 48
ALBASI Lodovico, ANCARANI Valentina, ARAGONA Alessandro, ARDUINI Maria Laura, ARLETTI Annalisa, BOCCHI Priamo, BOSI Niccolò, BURANI Paolo, CALVANO Paolo, CARLETTI Elena, CASADEI Lorenzo, CASTALDINI Valentina, CASTELLARI Fabrizio, COSTA Andrea, COSTI Maria, CRITELLI Francesco, DAFFADÀ Matteo, DE PASCALE Michele, DONINI Raffaele, EVANGELISTI Marta, FERRARI Ludovica Carla, FERRERO Alberto, FIAZZA Tommaso, FORNILI Anna, GIANELLA Fausto, GORDINI Giovanni, LARGHETTI Simona, LEMBI Simona, LORI Barbara, LUCCHI Francesca, MARCELLO Nicola, MASSARI Andrea, MASTACCHI Marco, PALDINO Vincenzo, PARMA Alice, PESTELLI Luca, PETITTI Emma, PRONI Eleonora, PULITANÒ Ferdinando, QUINTAVALLA Luca Giovanni, SABATTINI Luca, SASSONE Francesco, TAGLIAFERRI Giancarlo, TRANDE Paolo, UGOLINI Elena, VALBONESI Daniele, VIGNALI Pietro, ZAPPATERRA Marcella.
Astenuti: 2
FABBRI Maurizio, MUZZARELLI Gian Carlo
Comunicazioni prescritte dall’articolo 68 del Regolamento interno
Comunicazioni ai sensi dell’art. 68 comma 1 lettera d):
L’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa con delibera n. 71 del 18 dicembre 2024 ha preso atto della costituzione dei Gruppi assembleari della XII Legislatura e della relativa consistenza numerica.
I gruppi assembleari risultano pertanto così composti e denominati:
GRUPPO ASSEMBLEARE
PARTITO DEMOCRATICO – DE PASCALE PRESIDENTE
Albasi Lodovico
Ancarani Valentina
Bosi Niccolò
Carletti Elena
Castellari Fabrizio
Calvano Paolo
Conti Isabella
Costa Andrea
Costi Maria
Daffadà Matteo
de Pascale Michele
Donini Raffaele
Fabbri Maurizio
Ferrari Ludovica Carla
Fornili Anna
Lori Barbara
Lucchi Francesca
Mammi Alessio
Massari Andrea
Muzzarelli Gian Carlo
Parma Alice
Petitti Emma
Priolo Irene
Proni Eleonora
Quintavalla Luca Giovanni
Sabattini Luca
Valbonesi Daniele
Zappaterra Marcella
Totale consiglieri: 28
GRUPPO ASSEMBLEARE
FRATELLI D’ITALIA - GIORGIA MELONI
Aragona Alessandro
Arletti Annalisa
Bocchi Priamo
Evangelisti Marta
Ferrero Alberto
Gianella Fausto
Marcello Nicola
Pestelli Luca
Pulitanò Ferdinando
Sassone Francesco
Tagliaferri Giancarlo
Totale consiglieri: 11
GRUPPO ASSEMBLEARE
ALLEANZA VERDI SINISTRA - COALIZIONI CIVICHE - POSSIBILE
Burani Paolo
Larghetti Simona
Trande Paolo
Totale consiglieri: 3
GRUPPO ASSEMBLEARE
CIVICI, CON DE PASCALE PRESIDENTE
Gordini Giovanni
Paldino Vincenzo
Totale consiglieri: 2
GRUPPO ASSEMBLEARE
ELENA UGOLINI PRESIDENTE RETE CIVICA
Mastacchi Marco
Ugolini Elena
Totale consiglieri: 2
GRUPPO ASSEMBLEARE
FORZA ITALIA - BERLUSCONI - UGOLINI PRESIDENTE - NOI MODERATI
Castaldini Valentina
Vignali Pietro
Totale consiglieri: 2
GRUPPO ASSEMBLEARE
LEGA SALVINI EMILIA-ROMAGNA - IL POPOLO DELLA FAMIGLIA
Fiazza Tommaso
Totale consiglieri: 1
GRUPPO ASSEMBLEARE
MOVIMENTO 5 STELLE
Casadei Lorenzo
Totale consiglieri: 1
Sono pervenuti i sottonotati documenti:
È stato presentato il seguente progetto di legge:
4 - Progetto di legge d'iniziativa Consiglieri recante: "Modifiche alla legge regionale n. 11 del 2015 "Norme per l'inclusione sociale di Rom e Sinti"". (19 12 24). A firma del Consigliere: Fiazza
RISOLUZIONI
3 - Risoluzione in merito alla situazione dei parcheggi a pagamento negli ospedali dell'Emilia-Romagna. (19 12 24). A firma del Consigliere: Fiazza
5 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad aderire alla campagna "Safe Place for Women" (Luogo sicuro per le donne), attraverso la proclamazione dell'Emilia-Romagna "Safe Place for Women" - luogo sicuro per le donne". (30 12 24). A firma dei Consiglieri: Zappaterra, Calvano, Ancarani, Costa, Lori, Parma, Daffadà, Sabattini, Carletti, Ferrari, Valbonesi
6 - Risoluzione per impegnare la Giunta a supportare, nella soluzione dei problemi connessi alla gestione delle opere idrauliche di attraversamento, i comuni che ne facciano richiesta, anche prevedendo uno stanziamento dedicato nel bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027. (30 12 24). A firma del Consigliere: Fiazza
15 - Risoluzione per impegnare la Giunta a promuovere un dialogo costruttivo con Meta System per assicurare il rispetto degli impegni assunti, in particolare la proroga del contratto di solidarietà e la tutela degli asset strategici. (07 01 25). A firma dei Consiglieri: Costi, Calvano, Parma, Carletti, Sabattini, Ferrari
INTERROGAZIONI
7 - Interrogazione a risposta scritta per sapere quali siano le misure che la Regione intende adottare per contrastare gli attacchi dei lupi agli animali da allevamento in provincia di Piacenza e in altre aree a rischio della Regione. A firma del Consigliere: Tagliaferri
8 - Interrogazione a risposta scritta circa le misure da adottare per porre termine ai disservizi segnalati sulla linea ferroviaria Ferrara-Rimini e garantire un servizio regolare e puntuale agli studenti e ai pendolari della Bassa Romagna. A firma dei Consiglieri: Proni, Bosi
13 - Interrogazione a risposta scritta circa il caso di cronaca accaduto nel comune di Casalfiumanese (BO) in data 30/12/2024 e alla mancanza del defibrillatore. A firma della Consigliera: Evangelisti
14 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da intraprendere per invitare Poste italiane a rivedere il Piano di razionalizzazione e garantire un servizio postale capillare ed efficiente su tutto il territorio regionale. A firma dei Consiglieri: Parma, Calvano, Proni, Bosi, Ancarani
19 - Interrogazione a risposta scritta in merito al monitoraggio della presenza dei lupi sul territorio metropolitano di Bologna. A firma della Consigliera: Evangelisti
INTERPELLANZA
18 - Interpellanza relativa all'estensione del divieto di circolazione, nella stagione invernale, per ulteriori mezzi a motore, che entrerà in vigore dal 1° ottobre 2025. A firma dei Consiglieri: Vignali, Castaldini, Ugolini, Fiazza
Comunicazione, ai sensi dell'art. 68, comma 1, lett. k), del Regolamento interno, circa le nomine effettuate dal Presidente della Giunta regionale, tramite l'adozione dei seguenti decreti:
dal 13/09/2024 al 04/11/2024:
DPGR n. 127 del 20/09/2024
Nomina di un componente nella Commissione regionale per l’Artigianato in sostituzione di un dimissionario
DPGR n. 142 del 07/10/2024
Modifica della composizione della Consulta regionale degli studenti istituita con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 13/2008, ai sensi della L.R. n. 15/2007 e ss.mm.ii.
DPGR n. 146 del 14/10/2024
Modifica della composizione della Consulta regionale degli studenti istituita con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 13/2008, ai sensi della L.R. n. 15/2007 e ss.mm.ii.
dal 13/12/2024 al 03/01/2025:
DPGR n. 184 del 13/12/2024
Nomina dei componenti della Giunta regionale e specificazione delle relative competenze.
DPGR n. 185 del 13/12/2024
Nomina del Sottosegretario alla Presidenza.
DPGR n. 191 del 30/12/2024
Costituzione della Commissione per la valutazione dei candidati ai fini dell'inserimento nella rosa degli idonei alla nomina a Direttore generale delle Aziende e degli Enti del SSR.
(Comunicazioni prescritte dall’articolo 68 del Regolamento interno - n. 1 prot. PG/2025/437 del 9 gennaio 2025)
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IL PRESIDENTE |
I SEGRETARI |
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Fabbri |
Pestelli - Trande |