62.
SEDUTA DI MARTEDÌ 23 DICEMBRE 2025
(POMERIDIANA)
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FABBRI
INDI DELLA VICEPRESIDENTE LORI
INDICE
Il testo degli oggetti assembleari è reperibile nel sito dell’Assemblea
PRESIDENTE (Fabbri)
SESSIONE DI BILANCIO
OGGETTO 1743
Comunicazione del Presidente della Giunta sull'attuazione del Programma di Governo.
OGGETTO 1507
Proposta d'iniziativa Giunta recante: "Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026". (35)
(Continuazione discussione e approvazione)
(Ordini del giorno 1507/1/2/3/4/5/6/7/8/9/10/11/12/13/21 – Discussione e reiezione)
(Ordini del giorno 1507/14/15/16/17/18/19/20/22/23/24/25 oggetti 1758 – 1759 – 1760 – 1761 – 1762 – 1763 – 1764 – 1765 – 1766 – 1767 – 1768 -Discussione e approvazione)
OGGETTO 1601
Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2026". (11)
(Continuazione discussione e approvazione)
(Ordini del giorno 1601/1/2/3/4/5/6/7/9/11/12 – Discussione e reiezione)
(Ordine del giorno 1601/13 oggetto 1769 -Discussione e approvazione)
(Ordini del giorno 1601/8/10 – Ritirati)
OGGETTO 1602
Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2026-2028 (Legge di stabilità regionale 2026)". (12)
(Continuazione discussione e approvazione)
(Ordini del giorno 1602/1/2/3/5/6/7/9/10/11/12/13/14 – Discussione e reiezione)
(Ordine del giorno 1602/15 oggetto 1770 -Discussione e approvazione)
(Ordini del giorno 1602/4/8 – Ritirati)
OGGETTO 1603
Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028". (13)
(Continuazione discussione e approvazione)
(Ordini del giorno 1603/1/2/3/4/5/6/7/8/10/14/15/21/22 – Discussione e reiezione)
(Ordini del giorno 1603/9/11/12/13/16/17/18/19/20/23/24/25/26 oggetti 1771 – 1772 – 1773 – 1774 – 1775 – 1776- 1777 – 1778 – 1779 – 1780 – 1781 – 1782 – 1783 - Discussione e approvazione)
PRESIDENTE (Fabbri)
CALVANO (Partito Democratico)
ARLETTI (Fratelli d’Italia)
MASTACCHI (Rete Civica)
EVANGELISTI (Fratelli d’Italia)
VALBONESI (Partito Democratico)
FERRERO (Fratelli d’Italia)
CASTELLARI (Partito Democratico)
PRESIDENTE (Lori)
PESTELLI (Fratelli d’Italia)
PRESIDENTE (Fabbri)
DE PASCALE, Presidente della Giunta
PRESIDENTE (Fabbri)
CALVANO (Partito Democratico)
PRESIDENTE (Fabbri)
EVANGELISTI (Fratelli d’Italia)
PRESIDENTE (Fabbri)
LUCCHI (Partito Democratico)
BOSI (Partito Democratico)
ALBASI (Partito Democratico)
VIGNALI (Forza Italia)
EVANGELISTI (Fratelli d’Italia)
LARGHETTI (Alleanza Verdi Sinistra)
VIGNALI (Forza Italia)
UGOLINI (Rete Civica)
CALVANO (Partito Democratico)
FIAZZA (Lega)
PRESIDENTE (Fabbri)
EVANGELISTI (Fratelli d’Italia)
PRESIDENTE (Fabbri)
Allegato
Partecipanti alla seduta
Votazioni elettroniche oggetti 1601 – 1602 – 1603 – 1777 (1603/18)
Emendamenti oggetti 1507 - 1601 – 1602 – 1603 – 1777
Comunicazione prescritta dall’art.69 del Regolamento interno
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FABBRI
La seduta ha inizio alle ore 14,47
PRESIDENTE (Fabbri): Buon pomeriggio. Dichiaro aperta la seduta pomeridiana numero 62 del 23 dicembre 2025. È computato come presente ai soli fini del numero legale, ai sensi dell'articolo 65, comma 2 del regolamento interno, il presidente della Giunta de Pascale, assente per motivi istituzionali.
Hanno comunicato che partecipano da remoto, ai sensi dell'articolo 102 bis, le consigliere Fornili e Zappaterra. Hanno giustificato la propria assenza i consiglieri Critelli e Massari.
SESSIONE DI BILANCIO
OGGETTO 1743
Comunicazione del Presidente della Giunta sull'attuazione del Programma di Governo.
OGGETTO 1507
Proposta d'iniziativa Giunta recante: "Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026". (35)
(Continuazione discussione e approvazione)
(Ordini del giorno 1507/1/2/3/4/5/6/7/8/9/10/11/12/13/21 – Discussione e reiezione)
(Ordini del giorno 1507/14/15/16/17/18/19/20/22/23/24/25 oggetti 1758 – 1759 – 1760 – 1761 – 1762 – 1763 – 1764 – 1765 – 1766 – 1767 – 1768 -Discussione e approvazione)
OGGETTO 1601
Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2026". (11)
(Continuazione discussione e approvazione)
(Ordini del giorno 1601/1/2/3/4/5/6/7/9/11/12 – Discussione e reiezione)
(Ordine del giorno 1601/13 oggetto 1769 -Discussione e approvazione)
(Ordini del giorno 1601/8/10 - Ritirati
OGGETTO 1602
Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2026-2028 (Legge di stabilità regionale 2026)". (12)
(Continuazione discussione e approvazione)
(Ordini del giorno 1602/1/2/3/5/6/7/9/10/11/12/13/14 – Discussione e reiezione)
(Ordine del giorno 1602/15 oggetto 1770 -Discussione e approvazione)
(Ordini del giorno 1602/4/8 – Ritirati
OGGETTO 1603
Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028". (13)
(Continuazione discussione e approvazione)
(Ordini del giorno 1603/1/2/3/4/5/6/7/8/10/14/15/21/22 – Discussione e reiezione)
(Ordini del giorno 1603/9/11/12/13/16/17/18/19/20/23/24/25/26 oggetti 1771 – 1772 – 1773 – 1774 – 1775 – 1776- 1777 – 1778 – 1779 – 1780 – 1781 – 1782 – 1783 - Discussione e approvazione)
PRESIDENTE (Fabbri): Riprendiamo dalla sessione bilancio. Eravamo alla discussione generale sugli oggetti. Chiedo quindi chi intende intervenire. Prego di prenotarvi. Colleghi, un po' di silenzio. Vi invito a prenotarvi, altrimenti passo la parola. Chiedo chi vuole prenotarsi? Calvano, prego consigliere.
CALVANO: Grazie presidente. Parto da questa considerazione, che è innegabile per tutti il fatto che l'Emilia-Romagna sia chiamata a fare la propria manovra di bilancio in un contesto globale drammaticamente in subbuglio, non solo per le guerre purtroppo in essere, ma anche per le guerre di carattere commerciale che un partner, per noi importante come gli Stati Uniti, hanno deciso di scatenare e questa manovra l'Emilia-Romagna si trova a farla anche in un contesto nazionale assolutamente non semplice perché, ha ragione l'assessore Baruffi quando parla di una crescita nazionale purtroppo dello zero virgola, ma c'è un dato ancor più drammatico ed è il dato legato al fatto che, se nel nostro paese non ci fosse stato in questi anni il P.N.R.R., noi avremmo vissuto tre anni di vera e propria recessione.
Lo dicono i dati: il P.N.R.R. ha consentito a questo paese una crescita aggiuntiva del PIL dell'1%, ma il PIL in questi anni non è mai cresciuto più dell'1%. È ovvio, quindi, che ci troviamo in Italia a rischio recessioni. Ci consolerebbe se fosse un dato che accomuna tutti i paesi europei. Invece, l'Eurozona cresce molto più dell'Italia, ma soprattutto ci sono paesi che hanno dimostrato, attraverso politiche espansive e capaci, di accrescere la produttività e la qualità della vita di quei paesi, di poter correre molto più rapidamente.
Uno di questi è certamente la Spagna, uno dei paesi con cui spesso ci troviamo a metterci a confronto, che cresce di oltre il 2% all'anno.
Quindi, le scelte che l'assessore Baruffi meritoriamente ci ha illustrato, prima nelle commissioni e oggi qua in aula, portando la voce del presidente de Pascale e di tutta la Giunta, sono scelte che non possono non tener conto di questo contesto nazionale, internazionale e non possono non tener conto delle scelte che il governo sta compiendo con la propria manovra di bilancio. È quindi inevitabile, in sede di bilancio regionale, succede in Emilia-Romagna, succederà anche in tutte le altre regioni, evidenziare come le scelte nazionali impattino sui bilanci regionali.
Lo dico perché ho sentito dai banchi dell'opposizione lamentarsi del fatto che da parte nostra vengono evidenziate alcune carenze da parte del governo, ma le evidenziamo non per spirito di contrapposizione, ma perché purtroppo quelle carenze hanno una ricaduta diretta sul bilancio della Regione Emilia-Romagna e sui bilanci delle regioni in maniera più generale. Un esempio è rappresentato proprio dal fondo sanitario nazionale e spiegherò il perché: se quel fondo non arriva a coprire a livello nazionale i crescenti bisogni di salute, è inevitabile che le regioni siano costrette a fare delle scelte, tagliare o riorganizzare drasticamente quei servizi oppure coprire quelle mancanze nazionali con risorse proprie.
La manovra di bilancio nazionale, finalmente, devo dire, ci ha dato ragione perché, se stiamo al dibattito di soli pochi mesi fa, cioè, del precedente bilancio, dai banchi dell'opposizione ci veniva criticato il fatto che la battaglia che stavamo facendo sul fondo sanitario nazionale fosse una battaglia squisitamente strumentale e politica. Se così fosse stato, il governo certamente non sarebbe stato costretto a rafforzare per 2,4 miliardi di euro il fondo sanitario nazionale rispetto alla dotazione prevista per il 2026. È un pezzo di battaglia che abbiamo vinto? Sì, è un pezzo di battaglia che la Regione Emilia-Romagna e che altre regioni hanno vinto. L'abbiamo vinta fino in fondo? Purtroppo, no. Perché, su questo ha ragione il collega Muzzarelli quando ci ricorda che il 5% di PIL per gli armamenti è un valore intoccabile, il 7% di PIL sulla sanità continua ad essere per questo governo un valore inarrivabile e questo mette in difficoltà le regioni nel loro insieme, la Regione Emilia-Romagna anche più di altre perché ha un forte impianto pubblico nell'erogazione dei servizi sanitari e sociosanitari, su cui la Regione non intende indietreggiare. Ed ecco perché, di fronte a un fondo sanitario nazionale ancora carente rispetto ai crescenti bisogni che ci sono a causa dell'andamento demografico e dell'evoluzione delle malattie, a fronte di questa insufficienza, la Regione Emilia-Romagna è costretta a utilizzare e a rafforzare il proprio bilancio sanitario, con un investimento non irrilevante, di oltre 200 milioni di euro.
Siamo convinti di questa scelta, lo ha detto più volte il presidente de Pascale, lo ha ricordato l'assessore Fabi, ce l'ha ricordato molto bene l'assessore Baruffi. Ma così come stiamo cercando di aprire e siamo riusciti ad aprire il fronte della spesa sanitaria, apriremo presto un'altra battaglia, quella sul trasporto pubblico locale perché su quel versante, la situazione in Emilia-Romagna, così come nelle altre regioni, rischia di diventare complicata in termini di offerta di servizi utili a garantire quel trasporto pubblico locale che mette tutti nelle stesse condizioni e nello stesso diritto di mobilità, pensando soprattutto alle aree più marginali.
Questo fronte, sul trasporto pubblico locale, che apriremo, fa seguito al fronte che abbiamo aperto, sempre nella logica di una maggiore attenzione che chiediamo al governo di avere, sul versante delle borse di studio. La collega Arduini, insieme ad altre colleghe, Maria Costi e altre, hanno meritoriamente presentato un emendamento approvato in commissione che vuole dare un segnale a quegli studenti e quelle studentesse che, attraverso quelle borse di studio, hanno un diritto in più di poter studiare e di poter far crescere la propria formazione e le proprie competenze.
E così come abbiamo portato avanti una battaglia sulla casa con gli affitti, così come abbiamo portato avanti una battaglia sulla cultura, così come abbiamo portato avanti una battaglia sulle borse di studio e sul diritto allo studio, così come la stiamo portando avanti sulla sanità, arriveremo a farlo anche sul trasporto pubblico locale. Ne daremo un segno anche nella discussione politica sugli ordini del giorno in questa manovra.
Vengo a un altro merito di questo bilancio, non solo quello di resistere e di rafforzare, di resistere all'attacco che c'è sul versante dei servizi pubblici e di lavorare per rafforzarli, ma l'altro merito di questo bilancio è guardare oltre il 2026. Il 2026 è una data spartiacque per il nostro paese: finiranno gli investimenti del P.N.R.R., quelli che ci hanno consentito in questi anni di non essere in recessione, come dicevo all'inizio del mio intervento; terminato il P.N.R.R., il rischio che i comuni si trovino in una condizione di blocco degli investimenti locali, è un rischio concreto a cui la Regione prova a far fronte con investimenti e la certezza di investimenti per oltre mezzo miliardo di euro nel prossimo triennio, per essere al fianco di quei comuni e di quelle comunità locali che vogliono continuare a crescere, che vogliono continuare a mantenere alta la qualità di vita nel proprio territorio.
Il sostegno agli investimenti locali, che il collega Trande richiamava come uno dei modi per poter far correre l'economia, per tenerla viva, sta dentro una strategia più complessiva di crescita delle imprese e di sostegno al sistema produttivo regionale. Vedo qui il vicepresidente Colla che è ben conscio di quanto sia oggi indispensabile essere al fianco delle imprese, nel momento in cui queste accettano la sfida dell'innovazione, nel momento in cui queste accettano la sfida della competitività a livello globale, in un mondo purtroppo dove le barriere rischiano di mettere in difficoltà anche i più bravi. Allora, dobbiamo essere al fianco sia di chi fa più fatica, per potergli garantire la sopravvivenza, ma anche a chi ha garantito competitività al nostro sistema in Europa e nel mondo. Sostenere le imprese significa sostenere il lavoro.
Abbiamo fatto tante battaglie su questo perché, purtroppo, le crisi aziendali, come sa l'assessore Paglia, non sono mancate neanche in Emilia-Romagna. Le abbiamo affrontate sempre cercando di chiedere alle imprese o pretendere dalle imprese quella responsabilità sociale che, in una terra come questa, è imprescindibile se si vogliono fare investimenti, se si vuole avere la regione al proprio fianco. Alcune di queste battaglie le abbiamo vinte, altre le stiamo affrontando, altre probabilmente erano impossibili da vincere, ma ciò non toglie che l'obiettivo è mettere in campo un sistema che sia in grado di riassorbire anche chi oggi non può avere più opportunità di lavoro nell'impresa in cui ha lavorato per tanti anni.
Un sistema dell'innovazione che riguarda tutti i settori. A partire dal sistema primario, guardo l'assessore Mammi, perché anche lì la sfida si vince sulla qualità e sulla capacità di innovare, sulla capacità di fare filiera, quelle filiere su cui tanto abbiamo investito e do un merito al governo, do il merito sul P.N.R.R. di aver deciso di spostare una parte importante delle risorse per finanziare tutto il bando sulle filiere. Non so se sia un merito o se in realtà sia solo un modo per poter spendere soldi che altrimenti non avrebbero trovato altro canale di spesa. Temo più la seconda, ma prendiamo per buono il fatto che queste filiere siano sostenute e una parte consistente di quelle filiere trova la propria base proprio in Regione Emilia-Romagna.
E, quindi, e mi avvio alla conclusione, un bilancio con il quale si rafforza il patto di legislatura che nei mesi scorsi il presidente de Pascale, la Giunta e questa maggioranza hanno offerto ai cittadini e alle cittadine emiliano-romagnoli, hanno voluto stringere con i cittadini e le cittadine emiliano-romagnoli. Un bilancio con il quale si cerca di raggiungere nel prossimo triennio quegli obiettivi legati alla salute, alla sicurezza del territorio, alla produttività delle nostre imprese, al sostegno alla casa, all'attenzione al mondo del lavoro che va nella direzione di continuare a far crescere questa terra e continuare a farla essere una delle regioni certamente più produttive d'Europa.
Chiudo ringraziando ovviamente i relatori, sia per quanto riguarda il bilancio che per quanto riguarda la nota di aggiornamento al DEFR; quelli di maggioranza per il grande lavoro di raccordo che hanno fatto all'interno della nostra maggioranza, ma anche nel rapporto con le opposizioni e quelli dell'opposizione per il contributo che c'è stato di discussione, a partire dalle commissioni fino ad arrivare ad oggi perché credo che nel confronto ci sia l'opportunità di crescere gli uni con gli altri e di poter, come dire, essere ancor più performanti nell'affrontare le sfide che ci aspettano.
Ma consentite anche a me un ringraziamento particolare al direttore generale alle finanze della Regione Emilia-Romagna, in questo mi associo all'assessore Baruffi, al consigliere Sabattini: il mio ringraziamento va ad Onelio Pignatti, un dirigente pubblico che in tutti gli anni di carriera, nelle diverse istituzioni alle quali ha offerto il proprio servizio, ha messo l'interesse delle istituzioni prima di ogni altra cosa. È stato un servitore dello Stato, lo è stato nella nostra Regione, è stata un'importante fortuna per noi e di cui credo dobbiamo caricarci sulle spalle l'eredità, ma penso che ci possano essere tutte le condizioni per continuare a far sì che questa Regione possa essere, non solo un traino per il paese, ma anche un buon esempio, come lo è stato in questi anni. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Consigliera Arletti.
ARLETTI: Grazie presidente. Il collega, il presidente Calvano ha concluso il suo intervento con i ringraziamenti, io inizierò il mio facendo altrettanto, ringraziando tutta l'Assemblea, a partire dai relatori di maggioranza e di minoranza per l'incredibile lavoro che spetta ai relatori in questo mese di discussione all'interno delle commissioni e poi anche in aula del bilancio. Ringrazio ovviamente anche la Giunta per la presenza costante all'interno della commissione e delle commissioni. Ringrazio i presidenti di commissione per la collaborazione che ci contraddistingue, soprattutto nel momento del bilancio, da inizio mandato di questa Legislatura. Ringrazio gli uffici, tutti gli uffici, gli uffici dell'assessorato, gli uffici delle commissioni, i funzionari di commissione, in modo particolare della commissione I, ma anche quelli delle altre commissioni, perché dietro a un lavoro di visibilità e di prima linea, per utilizzare questo termine, ci sono tutte le seconde linee, quindi gli uffici che permettono a noi di lavorare e di svolgere il nostro ruolo, quindi davvero grazie a tutti.
L'aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale e il bilancio 2026-2028 che oggi discutiamo, lo sappiamo, non sono semplici documenti tecnici, sono frutto di scelte, di scelte politiche, e raccontano quale idea di regione ha questa maggioranza, e quali priorità decide di finanziare o di non finanziare nei prossimi anni. Ho trovato, anche rispetto alla puntata precedente di marzo, ho trovato un po' bizzarra questo tentativo di lanciare costantemente la palla in tribuna nei confronti del governo, tant'è che con i colleghi ci siamo guardati e ci siamo detti, non sapevamo di essere in Senato o alla Camera per la discussione della finanziaria, credevamo di essere in Consiglio regionale e di parlare di bilancio regionale. Quindi torniamo, e provo a tornare sul tema.
Dietro ad una narrazione che abbiamo trovato un po' troppo rassicurante, ci sono scelte che non affrontano i problemi strutturali, ma li rinviano spesso rendendoli permanenti. Definire dopo quella che è stata la manovra, la prima manovra di questa Giunta, la manovra di marzo come una manovra che è stata non solo da noi ma anche mediaticamente definita come lacrime e sangue definire una manovra come questa più semplice, crediamo che non sia rappresentativo invece del coraggio e della visione che ci vorrebbe in questa fase storica del nostro paese, ma soprattutto della nostra Regione, visto che siamo in consiglio regionale e quindi definire questa manovra più semplice o addirittura espansiva, pensiamo che ci voglia del coraggio quando è figlia in tutto e per tutto di quella che è stata la scelta che avete preso a marzo scorso, dove più che espansiva è stata una manovra vessatoria nei confronti dei cittadini emiliano-romagnoli.
Anche annunciare l'idea di ridurre dello 0,15% l'Irpef sul terzo scaglione, ricordiamo sommessamente che era qualcosa che era già previsto nella manovra di marzo, quando si è deciso di tassare imprese e cittadini in modo completamente indistinto, soprattutto nei confronti delle prime andando a minare pesantemente la capacità di crescita sia della spesa individuale dei cittadini che delle imprese, e nel 2026 ricordiamo che aumentano Irap e bollo auto.
Partiamo da uno dei temi che assorbe la quota, diciamo più rilevante di risorse che è la sanità. Sentir parlare di scelte sbagliate del governo sul riarmo, fermo restando che vi ha risposto molto diligentemente, secondo me è molto compiutamente anche il collega Pulitanò, vorrei ricordare che l'articolo 52 della nostra costituzione, perché voi tendete sempre a leggere solo una parte la nostra costituzione usa la parola sacro una volta nell'articolo 52 quando parla della difesa della patria, che dice che è un dovere sacro del cittadino. È l'unica volta in cui la nostra Costituzione utilizza un termine metafisico su un principio costituzionale. L'unica volta in cui è citata la parola sacro è sulla difesa della nazione. Questo per dire anche che, se non c'è difesa, collega Trande, non c'è nemmeno sanità, se non c'è difesa non c'è sicurezza, se non c'è difesa non c'è libertà se non c'è difesa non possiamo parlare di trasporto pubblico locale, non possiamo parlare di niente. Lo vediamo che cosa sta succedendo nel mondo, partendo dalla sanità, nel bilancio e nel DEFR.
L'ha detto anche giustamente il collega Pestelli si prenda atto del disavanzo sanitario e si sceglie di coprirlo con risorse regionali, rendendolo di fatto strutturale, pensiamo che questa sia una scelta politica molto grave. Significa accettare che il sistema sanitario della Regione Emilia-Romagna funzioni stabilmente in perdita, senza una vera strategia di rientro, senza una riorganizzazione profonda, senza un'azione politica forte e senza fare quello che, a nostro avviso invece, ha bene inteso il governo Meloni, ovvero lavorare su una sanità integrata col territorio, con i servizi e con i professionisti. Il governo ha stanziato ulteriori 2,4 miliardi di euro. Non bisogna tagliare i servizi, bisogna ridurre i costi, bisogna generare un sistema che sia sostenibile. Difendere la sanità pubblica non significa mettere delle toppe con risorse regionali, significa pretendere un sistema sostenibile, efficiente, vicino ai territori e capace di ridurre gli sprechi e le disuguaglianze.
Un secondo punto che non ho trovato particolarmente citato dai colleghi, riguarda la sicurezza. E sulla sicurezza di solito tutti ci guardiamo, diciamo, ma la sicurezza, la Regione, cosa può fare? La Regione continua, anche a questo giro, anche in questa nota di aggiornamento al DEFR, a relegare la polizia locale quasi esclusivamente un ruolo di prevenzione e di prossimità. Giusto, importante, ma i territori ci chiedono altro. I territori ci chiedono presenza, non un approccio green alle strumentazioni. Controllo capacità di intervento. La polizia locale oggi è chiamata a operare in contesti complessi in accordo con le altre forze e dell'ordine, deve essere messa nelle condizioni di affiancare concretamente le altre forze dell'ordine, non solo in modo simbolico.
Vengo poi a un tema che mi sta particolarmente a cuore, che cito spesso negli esami dei bilanci, che è quello dello sviluppo economico. E io penso che, quando si parla di sostegno alle imprese, senza una vera selettività non stiamo concretamente facendo quello che dobbiamo. Le piccole e medie imprese che oggi rappresentano l'ossatura produttiva dell'Emilia-Romagna ricevono degli interventi frammentati, spesso burocratici, insufficienti rispetto alle reali difficoltà che stanno affrontando. Molte filiere sono in sofferenza, ma noi nel bilancio non vediamo una strategia chiara di accompagnamento, di rilancio e di tutela. Qui invece prevale una logica di gestione ordinaria, di “tanto le imprese ce la fanno da sole, come hanno sempre fatto”. Vi attaccate alla politica industriale del governo dov'è la politica industriale regionale della Regione Emilia-Romagna. A fronte di un valore dell'export della nostra regione, che è sì tra i più importanti in Italia, ma cresce meno del dato nazionale. 8,5 milioni di euro per il sostegno all'internazionalizzazione ci pare una cifra irrisoria che non tiene conto delle esigenze delle imprese su questo fronte. Una voce autorevole come Confindustria, in udienza conoscitiva, ci ha consegnato un dato che vi riporto e che fa molto riflettere. Su 20000 imprese esportatrici, le prime 25 grandi imprese realizzano da sole il 30% del totale dell'export.
L'ho già detto anche parlando con l'assessore Mammi della filiera Lambrusco pochi giorni fa. Ci sono mercati, anche extra UE, sui quali tra l'altro sono già attivi degli accordi di libero scambio grazie al lavoro importante che ha fatto il governo e noi non possiamo rimanere a guardare. C'è tanto lavoro da fare nell'accompagnare le imprese con interventi che sono selettivi sul piano dell'internazionalizzazione.
E, legato al tema delle imprese, c'è inevitabilmente il tema dell'energia. La transizione energetica viene bucata con obiettivi ovviamente anche molto sfidanti, come la neutralità carbonica, obiettivi che non tengono, come il green deal europeo, minimamente conto della sostenibilità per le imprese. Ma anche se fosse che questi obiettivi siano accettabili, e per noi non lo sono, a nostro avviso, sul documento di economia e finanza regionale sul bilancio non è indicato come vogliamo arrivarci. Non c'è una reale attenzione alla diversificazione degli approvvigionamenti energetici. Le crisi internazionali ci hanno insegnato quanto sia pericoloso dipendere da poche fonti e da pochi canali. Servono investimenti più decisi sulle comunità energetiche, sull'auto-produzione, sulle reti locali, ma anche una pianificazione che tenga insieme la sostenibilità ambientale e la competitività economica.
Allora vado concludendo, presidente, per lasciare ovviamente tempo al mio gruppo e per chi interverrà dopo di me. Avete citato De Andrè, lo facciamo anche noi con un'altra frase però, diversa, che dice, molto bella a mio avviso. Per me, una persona eccezionale è quella che si interroga sempre laddove gli altri vanno avanti come pecore. Concentrandosi sulla prima parte della frase che, ripeto, per me una persona eccezionale è quella che si interroga sempre. Ecco, io dico, viva chi si interroga, viva chi non dà mai per scontato, che non fa politica su rendite di posizione, che si fa domande piuttosto che credere di avere tutte le risposte. Noi contestiamo un approccio, un approccio che è molto autoreferenziale, lo è stato negli anni, lo è anche ora. L'Emilia-Romagna, per noi, ha bisogno di scelte più nette, ha bisogno di scelte più coraggiose, più vicine a quelli che sono i bisogni dei cittadini e delle imprese e continueremo a dirlo dentro e fuori da quest'aula.
PRESIDENTE (Fabbri): Consigliere Mastacchi.
MASTACCHI: Molto rapidamente visto il tempo residuo che mi rimane solo per presentare rapidissimamente tre ordini del giorno per il sostegno agli agricoltori di montagna, i piccoli agricoltori di montagna per i quali ho chiesto un aiuto, un ordine del giorno sulla per il sostegno al commissario per la diga di Vetto per il tema della laminazione e poi ho chiesto sul tema delle delocalizzazioni, sempre con un ordine del giorno, la possibilità di delocalizzare al di fuori del proprio comune perché si sta verificando che molti hanno il problema che non riescono a trovare la dimensione giusta, quindi si chiede di poter estendere la possibilità della delocalizzazione anche nei comuni limitrofi.
Poi ho due emendamenti, uno chiede un aiuto per i capi persi per la blue tongue di quest'estate c'era stato un impegno da parte dell'assessore a dare un aiuto agli agricoltori e sempre relativamente a un argomento che era stato trattato durante l'estate e che era oggetto di una risoluzione approvata, ma della quale non si è visto ancora il risultato. Si chiede, ho chiesto le spese per aiutare i familiari dei trapiantati fuori regione. Quindi è un'occasione per mettere, diciamo così, una pezza fra virgolette al ritardo che è stato è stato accumulato in questi mesi. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Altri interventi? Siamo sempre nella discussione generale. Non vedo altre prenotazioni. Consigliera Evangelisti, prego.
EVANGELISTI: Grazie presidente. Siccome, come ci siamo detti, il minutaggio è complessivo, giusto per fare chiarezza, in fase di discussione sono comprese anche le dichiarazioni di voto e nella fattispecie sono successive alla replica dei relatori o avvengono adesso contestualmente dopo gli interventi? Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): No, sono riprese nel tempo contingentato, ma sono sempre nella fase successiva alla chiusura. Le fasi sono rispettate come nel… Ci sono le repliche dei relatori e all'interno c'è anche la relazione del presidente. Nella fase successiva. Prego, consigliere, anzi, relatore Valbonesi.
VALBONESI: Grazie presidente. Saluto di nuovo i colleghi e le colleghe e i componenti della Giunta presenti. Prima della replica, voglio fare solo un piccolo accenno a due ordini del giorno presentati, uno a prima firma di Anna Fornili ed un altro a prima firma mia. Riguardano entrambi il tema delle politiche della montagna. In particolare, quello della collega Fornili, chiede alla Giunta di continuare nel percorso di valorizzazione della montagna e di farlo con visione chiara e coerente, continuando a sostenere con programmazione la riqualificazione dei borghi montani, sostenendoli anche dal punto di vista tecnico, amministrativo e progettuale. Il mio, invece, che è stato firmato da tutti i gruppi di maggioranza, riguarda la legge 131, 25 o, meglio, il decreto-legge 131/25, le cui ricadute sono in discussione in questi giorni. In particolare, il 12 dicembre scorso, il ministro Calderoli da Cortina d'Ampezzo ha voluto dichiarare l'uscita di questa nuova riperimetrazione dei comuni montani.
Per quanto ci riguarda è un declassamento in gran parte di comuni montani, per il quale, oltre a un question time che presentai qualche settimana fa, la scorsa settimana abbiamo svolto anche una conferenza stampa. Perché questo? Perché il pericolo è evidente, riguarda una nuova perimetrazione che avvantaggi i territori alpini e che invece vada a svantaggio di quelli appenninici.
Per quanto riguarda la Regione Emilia-Romagna, parliamo di un numero di comuni montani che passerebbero da 121 a 71, quindi con gravi conseguenze su territori fragili e deboli. Pensiamo, e l'abbiamo detto assieme a UNCI e ANCI, che questo declassamento sia pericoloso, lo sia perché mette contro comuni, rischia di diventare una guerra tra poveri. Mi riferisco anche ai colleghi della minoranza che in questi giorni hanno parlato spesso, nei loro interventi, di montagna, di politiche per la montagna. Credo che lo sforzo maggiore che possiamo fare tutti insieme in questo momento, sia rivolgerci al Ministro Calderoli al governo perché questa scelta venga rivista. Non voglio banalizzare troppo la cosa, ma ci sono comuni, che tutti noi conosciamo bene, che sarebbero fuori da questa nuova perimetrazione e che potrebbero avere da queste conseguenze gravi. E in più, sulle risorse: 200 milioni sono gli stessi previsti dal 2021 e sono troppo pochi per ridurre le disuguaglianze territoriali presenti nel nostro Paese.
Vengo, presidente, poi alla replica, e parto dall'intervento della collega più giovane di quest'aula, Laura Arduini, che aveva già proposto in commissione I un emendamento per rimpinguare il fondo per le borse di studio e per il diritto allo studio in generale. Lo faccio in maniera anche simbolica perché i simboli per noi sono importanti. Intanto, è la collega più giovane, ma credo che il tema che riguarda quella generazione sia molto importante per noi e per il nostro futuro. È un modo, un segnale per dire che noi guardiamo a quella generazione, guardiamo alla conoscenza, abbiamo chiara l'importanza di quello che vuol dire qualificare i ragazzi emiliano-romagnoli e non solo e sappiamo quanto è importante per il futuro della nostra terra.
In quest'aula in questi giorni mi è sembrato serpeggiare una dicotomia, quella tra Stato e Regione, quella tra manovra finanziaria nazionale e manovra finanziaria regionale, perdendo di vista probabilmente il fatto che la nostra Repubblica, attraverso la Costituzione, prevede competenze precise nei vari ordinamenti, competenze che spesso afferiscono allo Stato e in altri casi alle Regioni, in altri ancora agli enti locali. È chiaro che ci sono sovrapposizioni su queste, ma dall'elenco della spesa che ho sentito dai banchi della minoranza rivolto verso il governo regionale, qualcosa dentro di me non è tornato, nel senso che gran parte delle richieste sembrano voler coprire un vuoto che ricade nello Stato.
Da questo punto di vista, noi oggi abbiamo servizi pubblici che in alcuni casi sono in una crisi di sistema, parlo di sanità, trasporto pubblico locale, welfare, diritto allo studio. Sono sistemi sottofinanziati che per responsabilità, più volte abbiamo detto, anche per causa di molti governi che si sono succeduti negli ultimi decenni. Però alla quarta finanziaria del governo Meloni, se non si va in una direzione diversa vuol dire che c'è una volontà per lo meno a continuare.
Guardate che parliamo di risorse ampie, parliamo tra i 15 e i 20 miliardi di euro per quanto riguarda la sanità pubblica, riguardano 1,5 miliardi di euro del trasporto pubblico locale e sappiamo tutti quanto vuol dire. E la nostra manovra, seppure con i limiti di quanto può fare una regione, prova a colmare in alcuni casi e mettere risorse per il mantenimento dei servizi e per le poche risorse che arrivano su alcuni di questi.
E lasciatemi dire un'altra cosa: chi è qui è giusto che sottolinei i problemi e faccia emergere le difficoltà, ma per quanto mi riguarda una descrizione della sanità pubblica dell'Emilia-Romagna, del sistema sanitario regionale come una caricatura non è la realtà. Noi possiamo dire che alcune cose non vanno, ma non possiamo dimenticare quelli che sono i dati fondamentali, rilevati da istituti di ogni tipo, che collocano la sanità emiliano-romagnola sempre tra le prime del nostro paese e dei paesi occidentali.
Vengo poi ad alcuni riferimenti che ho sentito, il mio collega e relatore, sempre della nota di aggiornamento, con cui abbiamo una dialettica a riguardo pone sempre il tema sui costi di produzione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili. Lo dico ancora una volta, sicuramente abbiamo necessità di produrre energia elettrica da fonti rinnovabili per fare una transizione green, per decarbonizzare; lo abbiamo per motivi geopolitici, non abbiamo le materie prime, lo ridico ancora; abbiamo un costo delle bollette molto più alto degli altri paesi, ma oggi le energie rinnovabili sono più economiche delle altre. Questi sono parametri non soggettivi, ma sono oggettivi e su questo, non è che la Regione Emilia-Romagna, il vicepresidente Colla, l'assessora Priolo, l'assessore Mammi, vogliono fare energie rinnovabili per forza in terreni agricoli, c'è una legge dello Stato, un decreto-legge dello Stato che fra poco verrà convertito e sul quale ogni regione dovrà legiferare: la legge sulle aree idonee, nel quale sono compresi anche terreni agricoli in base a certi parametri, in base a percentuali prestabilite. Ma non è un'invenzione nostra, ancorché magari ci possa andar bene, ma è una legge che dallo Stato è a cascata sui territori.
Poi, dalle parole della collega Ugolini, che in parte ha ripetuto ciò che disse anche in commissione I, considerando la stabilità dei conti un valore, anche in riferimento per esempio allo spread - guardate, su questo credo che nessuno non sia d'accordo - facendo riferimento ad alcuni provvedimenti precisi in vari campi, in particolare, in quello sociale e dell'istruzione. Per quanto mi riguarda non dico che tutti i provvedimenti sono sbagliati, dico solo che non ci si può limitare a quelli. Noi oggi abbiamo davanti un quadro economico finanziario che non vede la crescita necessaria. Necessaria soprattutto in funzione delle difficoltà sugli investimenti che avremo nei prossimi anni, già a partire dal prossimo.
Abbiamo detto tante volte, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che nel 2026 va a scadenza, l'ha detto ieri il presidente de Pascale, le tensioni e le preoccupazioni riguardo la nuova programmazione europea, dico la PAC per dirne una, per farmi capire bene, ma proprio in base a questo, c'era bisogno di altro. Spesso la replica è, non ci sono risorse. Guardate, per quanto riguarda gli investimenti, 14 miliardi di euro nei prossimi anni, sono dedicati al ponte sullo Stretto. Anche qui, senza dare giudizi, ci va bene? Può andarci bene, insomma, però sappiamo che 14 miliardi di euro di investimenti sono dedicati al ponte sullo Stretto e come conseguenza c'è un rastrellamento su tutti gli altri capitoli degli investimenti per trovare le risorse.
Proprio nel luglio scorso, come gruppo consiliare, assieme agli altri gruppi di maggioranza, manifestammo la nostra protesta con una conferenza stampa riguardo ai tagli delle risorse sugli investimenti delle strade provinciali, per fare un esempio. E ne faccio un altro, lo rubo al vicepresidente Colla, però vi faccio un esempio. Tema fiscale. Noi, dal 2026, probabilmente tutti quelli che sono in quest'aula, ma molti cittadini, avremo un risparmio dell'Irpef, un risparmio che non so quanto gioverà all'economia italiana, può essere che mi sbagli. Ma non sarebbe stato più utile investire i 2,9 miliardi del 2026, i 3 del 2027, i 3 del 2028, su un piano casa tanto annunciato e mancante nella legge di bilancio? Cosa avrebbe voluto dire per l'economia del nostro Paese, che sappiamo, è molto influenzata dal settore delle costruzioni? Questo per fare due esempi, anche costruttivi, per quanto riguarda il trovare risorse.
Concludo sul tema che mi ha visto impegnato come relatore, quello della nota di aggiornamento del DEFR, che sintetizzo al massimo, si muove su tre linee. La prima è il mantenimento di un alto livello dei servizi pubblici fondamentali, aggiungendo non i limiti delle nostre capacità. Risorse proprie della Regione Emilia-Romagna, l'ho già detto su sanità, sul fondo regionale della autosufficienza, sul Tpl, per citarne i principali. Poi il secondo è ridurre le disuguaglianze per mantenere una società coesa, le disuguaglianze che sappiamo sociali, generazionali, economiche e territoriali e infine con la voglia di continuare a crescere in modo sostenibile, ma valorizzando i talenti, i settori produttivi più vivaci, sostenendo eccellenze che sono il tratto distintivo della nostra terra. Grazie presidente.
PRESIDENTE (Fabbri): Bene, ora la parola al relatore di minoranza, consigliere Ferrero. Prego.
FERRERO: Grazie presidente. Avrei voluto fare un intervento conclusivo un po' differente. Tuttavia, quello che ho sentito mi impone di fare un po' di chiarezza. Alcuni colleghi che mi hanno preceduto hanno ricordato Traversara e Boncellino, località che anche il presidente conosce molto bene. A Traversara e Boncellino ci sono delle responsabilità ben precise, ovviamente oggi c'è un iter giudiziario che farà il suo corso e sul quale non diremo niente, però le responsabilità sono chiare. Piani ventennali totalmente ignorati, lavori non realizzati o realizzati male denari che erano stati allocati per riqualificare determinati tratti del fiume Lamone di cui diremo qualche cosa e poi spostati in altra provincia e poi quello che è successo, che è sotto gli occhi di tutti, si è parlato del fiume Lamone.
Bene, il fiume Lamone non è un corso fra virgolette naturale, è un'opera idraulica potremmo dire che è più simile a un canale che a un reale fiume. È un'opera idraulica in quanto tale deve essere tenuta costantemente pulita. Qualcuno prima ha giustamente detto che è un tubo. Sì, il fiume Lamone è paragonabile a un tubo e un tubo deve essere tenuto pulito, non può essere ostruito. Se crescono degli alberi devono essere tolti perché, se in un'opera idraulica tu frapponi qualche cosa è evidente che il risultato è un'esondazione. Si è parlato di cambiamento climatico sappiamo tutti che è in atto. Le temperature totalmente anomale di questo strano dicembre ne sono la dimostrazione, però non può neanche essere un alibi il cambiamento climatico, perché ciò che è avvenuto in quei territori è frutto soprattutto di mala gestione di lavori non effettuati, poi proprio perché c'è il cambiamento climatico in atto, si sarebbero ancora di più vigilare quei territori e provvedere con più solerzia a tenere puliti i fiumi. I lavori non sono stati fatti.
A proposito, io ho preparato un ordine del giorno che riguarda proprio Traversara e questo ordine del giorno va a colmare quello che è un'opera che si sarebbe dovuta realizzare ormai da più di vent'anni, un'opera che il presidente conosce molto bene ed è la famosa passerella detta “della Pungella” che congiunge l'abitato di Traversara con l'altra sponda del fiume.
Ebbene, nel 2003 questa passerella avrebbe dovuto essere demolita, ci sono i documenti proprio predisposti dai tecnici della nostra Regione che lo stabilisce. Nel 2003 non viene demolita. Nel 2016 questa passerella, che era all'epoca carrabile, viene interdetta al traffico veicolare perché definita, dichiarata, instabile e pericolante. Bene, oggi siamo nel 2025, quasi nel 2026, quella passerella è ancora lì. È ancora lì, avrebbe dovuto essere demolita in maniera propedeutica alla risagomatura dell'alveo del fiume. Bene, io con questo ordine del giorno chiedo che si ponga finalmente rimedio ad un qualcosa che sarebbe dovuto realizzare ormai da vent'anni, vale a dire la demolizione di questa passerella, opera propedeutica alla risagomatura dell'alveo o del fiume Lamone, e poi, una volta risagomato e consolidati gli argini che oggi non è possibile consolidare proprio perché è presente questa passerella, si proceda all'edificazione di una nuova passerella.
Bene, oggi abbiamo la possibilità di rimediare ad un piccolo grande danno, e con questo ordine del giorno che spero verrà approvato, possiamo realmente fare un'opera meritoria per un territorio che è stato fin troppo martoriato. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Bene, ora siamo alla replica del relatore della commissione Castellari. Prego, a lei la parola.
CASTELLARI: Grazie presidente. Rinnovo anzitutto i ringraziamenti alla Giunta, al presidente de Pascale, all'assessore Baruffi che ci ha accompagnato in tutte le nostre riunioni, ai colleghi relatori di maggioranza e di minoranza, a tutti coloro che hanno partecipato attivamente a questo bilancio.
Anche la discussione di oggi è stata molto bella, molto intensa, di oggi e di ieri, oltre quaranta interventi, segno che non c'è neanche bisogno di dircelo, il bilancio è una cosa importante, è l'atto più politico che c'è e dà il segno di quella che è la direzione in cui questa regione va.
Anch'io voglio ringraziare il dirigente Onelio Pignatti, voglio ringraziare con lui Riccardo Natali e tutto lo staff. Conosco, perché ho vissuto esperienze molto più piccole di dimensioni, ma di pari intensità, i tempi della costruzione dei bilanci; sono tempi molto intensi, dove si sottrae molto tempo anche agli affetti più cari e, quindi, credo che tutto lo staff che ha seguito negli uffici della ragioneria, negli uffici economico-finanziari, tributari, ma anche nelle commissioni e nei gruppi, siano da ringraziare fortemente.
C'è un lavoro intenso, veniamo agli esiti di questo lavoro. Siamo stati un po' tirati per la giacca perché abbiamo osato, uso le virgolette, paragonare la nostra proposta a quella che, parallelamente, contestualmente, in questi giorni, viene discussa a livello nazionale. Non è un incidente, è una virtù, anzi è una necessità. Noi siamo una delle regioni più forti dal punto di vista anche della sua tenuta economica e sociale in Italia, e dobbiamo necessariamente fare un forte riferimento a quelle che sono le politiche di bilancio nazionale, e vorrei dire, anche nel contesto europeo. Cioè, l'Emilia-Romagna, non è che può dare un contributo all'Italia e all'Europa, deve dare un contributo all'Italia e all'Europa, e anche quando appare, o è, un contributo critico, lo fa perché vuole costruire un territorio, un Paese e un'Europa migliore.
Ora, è evidente che, siccome noi abbiamo a cuore l'idea di tenere assieme lo sviluppo, la crescita, il lavoro, con l'attenzione sociale, l'attenzione alla fragilità, l'attenzione ai più deboli, alle nuove povertà, a chi fa più fatica, perché è il punto di vista di questa Regione è quello di tenere assieme questi due polmoni che respirano assieme, cioè lo sviluppo e la solidarietà. È ovvio che, quando vediamo proposte a livello nazionale una serie di valutazioni commentatore in giro, cogliere con entusiasmo la manovra che è stata proposta in Italia è piccola, oltre che ingiusta e sbagliata per certi versi, ma è anche fortemente al ribasso per un paese che deve guardare oltre al P.N.R.R. a questi anni, ad anni complicati e difficili, continua ad essere davvero una proposta non all'altezza e anche ingiusta.
Abbiamo discusso settimane di quando doveva essere lo zero virgola in più o in meno, si perdeva sugli utili delle banche, abbiamo provato a infilare all'ultima curva un condono, quando l'Italia ha un problema casa che è gigantesco.
Ecco, noi in Emilia-Romagna proviamo a far differente. Questa manovra e questa proposta sono anche figlie di un patto con tutta l'economia e la società viva che abbiamo chiamato Patto per l'Emilia-Romagna, che ha una storia antica, che segue il Patto per il lavoro, poi il Patto per il Lavoro e per il Clima perché è un modo di governare, uno stile di governo che tiene insieme la società, che tiene insieme la comunità e la direzione è chiara, è la direzione dello sviluppo, della tutela del lavoro e del valore del lavoro, di una sanità pubblica più forte.
Lo ripeto ancora una volta: non abbiamo fatto la manovra perché ci siamo confusi o per un incidente. Di fronte all'aggressione del pilastro pubblico tutto in Italia, a partire dalla sanità, noi abbiamo scelto da che parte stavamo e stiamo dalla parte che i diritti garantiti devono essere conservati in un'idea e in una accezione di qualità che non lasci indietro nessuno.
I 200 milioni che mettiamo strutturali, lo dico al leader dell'opposizione, cioè all'avversario di Michele, la collega Ugolini, non è che sono lì perché ci siamo confusi, sono lì perché la sanità è al primo posto per tutti e, possibilmente, quella che è stata un'attenzione, che non neghiamo, dal governo in questo anno 2026, ma che è figlia di quello che la Conferenza Stato-Regioni ha chiesto da anni - apro e chiudo una parentesi: ai nostri avversari andava bene anche quando quel contributo non c'era, ma non voglio fare polemica perché siamo alle battute conclusive - adesso noi diciamo che c'è bisogno di continuare su questa strada anche per i prossimi anni e nella direzione in cui andiamo, camminiamo, dico la necessità di comunità più protette di fronte alle crisi climatiche. Per questo raddoppiamo i fondi per la manutenzione e diamo ai comuni la possibilità di fare i progetti.
A proposito dei comuni, ho presentato un ordine del giorno allegato al bilancio insieme a tutta la maggioranza, che chiede un occhio di riguardo sulle risorse della cosiddetta partecipazione degli enti locali e della Regione alla finanza pubblica. Anche lì qualcosa si è mosso dopo la Conferenza Stato-Regioni, ma l'ho detto perché sia patrimonio di tutti: i comuni hanno bisogno, non si possono chiudere i conti dello Stato sulle spalle dei comuni, degli enti locali, delle regioni. Va in controtendenza alle politiche per le quali vorremmo sostenerli, a partire dalle aree montane e interne. I comuni fanno fatica, hanno bisogno di una Regione vicina che li accompagni e questo noi lo facciamo in questo bilancio e lo continueremo a fare ed è per questo che chiediamo allo Stato di fare altrettanto.
E poi gli investimenti, le nuove opportunità, il valore delle imprese, la risposta alla non autosufficienza che cresce, la risposta alle nuove povertà, accompagnare i territori, i cittadini, le famiglie e le imprese di fronte alle nuove transizioni economiche, ecologiche, digitali, alle trasformazioni che sono in atto. Ecco, noi lo facciamo con il nostro punto di vista, che è quello di una Regione che sa, ha saputo e sa, nella sua storia, conciliare l'attenzione a chi fa più fatica con la capacità di crescita e di sviluppo, anzi, ha saputo e sa guardare la società a partire da chi fa più fatica perché, se sta meglio, un po' meglio, ogni giorno, ogni anno, chi fa più fatica, stanno meglio tutti.
Concludo. Il prossimo anno 2026 è l'ottantesimo della nostra Repubblica. Noi che abbiamo una tradizione lunga e profonda in questo territorio e che abbiamo nel Novecento una storia preziosa, importante, anche di riscatto, di libertà, riconquistata attraverso la resistenza, che è patrimonio di tutti e non di qualcuno, ed è stato anche grazie alla lotta della liberazione, ecco, noi continueremo a fare in Emilia-Romagna, anche in questo caso, a dare al valore che ha la storia e le radici, il significato e il peso che devono avere perché, come ci dicono coloro che hanno più anni di noi, chi non ha radici, non ha futuro. E se noi vogliamo pensare che l'Emilia-Romagna possa e debba avere un futuro sempre migliore - e siamo qui per questo - dobbiamo senz'altro cogliere anche l'occasione per rinnovare e rafforzare le nostre radici. Buon lavoro a tutti e a tutte noi, buon lavoro alla Giunta che sta lavorando bene, benissimo, secondo il mio punto di vista, il nostro punto di vista e anche con grande coesione, che è un valore aggiunto. Grazie.
PRESIDENZA DELLA VICEPRESIDENTE LORI
PRESIDENTE (Lori): La parola al consigliere relatore di minoranza Pestelli.
PESTELLI: Grazie presidente. Ringrazio ancora i relatori, i colleghi intervenuti, i membri della Giunta che sono stati presenti, l'assessore Baruffi per il suo intervento, di cui devo dire che, in massima parte, non ho condiviso la sostanza, ma ho comunque apprezzato la coerenza. Sì, perché è stata, non soltanto confermata, ma anche rivendicata, di fatto, la continuità tra la manovra di bilancio oggi in approvazione, e quella varata lo scorso anno. Leggi di bilancio che non appartengono alla nostra visione politica. Mentre le opposizioni chiedono una maggiore attenzione ai criteri della spesa pubblica, la Giunta interviene aumentando l'imposizione fiscale. Ticket farmaceutici, bollo auto, Irap, addizionale Irpef, balzelli che colpiscono i cittadini emiliano-romagnoli in maniera pressoché indistinta, frenando la crescita delle imprese e del territorio.
Non crediamo che questo sia ciò di cui la nostra regione ha bisogno oggi. Le attività che operano nelle aree interne, quelle che hanno subito danni a causa delle alluvioni, ma anche quelle che a qualsiasi titolo subiscono la contrazione del saldo commerciale, avrebbero necessità di poter investire e non certo di essere vessate da chi utilizza le tasse per sopperire alla mancanza di idee. Non dimentichiamoci, oltre alle imprese, anche delle famiglie, dei privati cittadini, anch'essi colpiti da questa ondata di aumenti che comprometterà, almeno in parte, il loro potere di acquisto. La continuità della manovra non riguarda soltanto le imposte, quanto anche gli elementi costitutivi che ne hanno giustificato l'attuazione. Elementi costitutivi che noi riteniamo importanti ma che vorremmo vedere declinati in maniera differente.
L'assessore ha rivendicato infatti anche lo stanziamento del fondo strutturale di 200 milioni di euro in favore delle Ausl, quello che ieri ha definito fondo deficit. Voglio essere chiaro, non contesto che le si sostenga, ma ritengo prima di tutto che a fronte di un disavanzo strutturale noto e di tale portata sarebbe non solo compito ma prima di tutto dovere di un'amministrazione responsabile entrare nel merito degli errori gestionali di una dirigenza che, ricordiamolo, nello scorso mese di agosto è stata addirittura premiata attraverso una delibera di Giunta.
E invece questo non accade ed è da questo esempio che emerge una differenza politica legittima, ovviamente tra un'opposizione che chiede più oculatezza nella gestione della cosa pubblica e una maggioranza che utilizza la leva fiscale per raccogliere risorse, ma vedete, come ho già sottolineato per noi razionalizzare non significa tagliare servizi, significa pretendere una rendicontazione, sempre puntuale nel nome della necessaria trasparenza nella gestione dei fondi pubblici e perché questo fondo ne è un esempio, perché è chiaro a tutti che questi stanziamenti non serviranno per ridurre le liste d'attesa, non serviranno per garantire l'integrazione del sistema, coprire cure o capillarizzare i servizi, non serviranno nemmeno per nuove assunzioni di medici per contratti collettivi, non serviranno neanche per sostenere economicamente prestazioni orarie aggiuntive degli infermieri, serviranno esclusivamente per coprire inefficienze amministrative nel merito delle quali ancora una volta non si vuole entrare e rigorosamente a spese dei cittadini emiliano-romagnoli inefficienza di un apparato di gestione ad oggi in massima parte in idoneo a sostenere correttamente il carattere, quello sì di eccellenza dei nostri professionisti sanitari.
La regione abdica alla gestione del disavanzo e allora lo istituzionalizza lo integra di fatto nel bilancio. Ma questa è una sconfitta della politica e non è questa l'Emilia-Romagna in cui crediamo noi. È stato chiarito che il raddoppio delle risorse legate alla prevenzione del rischio idrogeologico e rapportato non all'ultimo anno al passato esercizio quanto a quello precedente, il riferimento al quale lo dobbiamo sottolineare, tali risorse erano evidentemente e chiaramente insufficienti, come è chiaro sulla base dei fatti di cronaca e dei danni che le alluvioni hanno arrecato al nostro territorio.
Allora noi vorremmo chi si combattesse con più forza il fenomeno delle delocalizzazioni forzate, figlie di un territorio fragile e si riconoscesse la funzione di presidio sociale e territoriale delle attività che mantengono vive le aree, a partire da quelle alluvionate. Segnalo peraltro, non l'ho fatto prima, che sul tema dell'approccio integrato al territorio ho depositato un ordine del giorno che chiede di sostenere i progetti sulla falsariga del programma “Cambia vita” attivo a Rocca San Casciano che partono dal basso, dall'associazionismo e coinvolgono tutti i cittadini. Il governo nazionale ha aumentato il Fondo Sanitario Nazionale di complessivi 6,6 miliardi, 4,2, più ulteriori, 2,4, questo io credo debba essere chiaro a tutti in quest'aula, l'Assessore ieri l'ha chiarito, ma nel corso di qualche intervento lo stanziamento già inizialmente previsto è passato più in secondo piano. Ha ridotto anche il concorso alla finanza pubblica, operazioni di sostegno alle comunità regionali.
Dalla Giunta che governa l'Emilia-Romagna ci aspettavamo, o per lo meno speravamo, in una risposta politica e invece oggi constatiamo che questa risposta politica purtroppo ancora non arriva. Grazie.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FABBRI
PRESIDENTE (Fabbri): Bene, grazie. Ora siamo alle eventuali conclusioni della Giunta, quindi passo la parola al presidente de Pascale.
DE PASCALE, Presidente della Giunta: Grazie mille presidente. Grazie ovviamente di cuore a tutti i consiglieri, le consigliere, che sono intervenuti in questo dibattito. Permettetemi ovviamente alcuni ringraziamenti, ovviamente all'assessore Baruffi e a tutta la Giunta che ha cooperato e collaborato per arrivare alla proposta della legge di bilancio; un ringraziamento nel pieno rispetto delle diversità delle loro opinioni ai due relatori di maggioranza e di minoranza, quindi, Castellari, Valbonesi, Ferrero e Pestelli; grazie alla presidente Arletti della commissione, grazie a tutti ovviamente coloro che hanno discusso, hanno dibattuto, si sono confrontati, hanno emendato e, tuttora, diciamo, stanno discutendo sulle parole, le virgole, degli emendamenti.
Permettetemi però un ringraziamento speciale fuori da quest'aula al direttore generale Onelio Pignatti che ha concluso con questo ciclo di bilancio il suo lavoro presso il nostro ente. Un servitore della Repubblica che ho avuto il privilegio di incontrare in questo anno e che sono certo lasci un segno profondo nel nostro ente, sia ovviamente per tutti sì che per tutti no che ci ha detto nel suo lavoro, che sono sempre per il bene, diciamo, sia i sì perché ci consentono di fare le cose sia i no perché ci evitano, diciamo, di fare disastri, quindi grazie a lui ovviamente e con lui, a tutte le persone, gli uomini e donne che lavorano con lui.
Io, me l'avete sentito dire l'anno scorso, ci tengo a ridirlo anche quest'anno, il dibattito sul bilancio, da un lato, è l'atto più tecnico e di dettaglio che affronta ogni virgola della dinamica di un ente e, dall'altro, ovviamente è l'atto politico principe, nessuna discussione, nessun argomento può dirsi fuori tema quando si discute il bilancio, ognuno decide di utilizzare i propri minuti, ovviamente, come ritiene e non è mai fuori luogo, perché non c'è un tema della vita regionale che comunque non possa avere correlazioni con il bilancio.
È chiaro che se si guarda al bilancio con gli occhi di chi legge un libro giallo è il libro più noioso di tutti, nel senso che il finale è già noto. Il bilancio viene votato dalla maggioranza e non viene votato dalla minoranza, questo è un fatto. Se un consigliere di maggioranza non vota il bilancio passa in minoranza, se un consigliere di minoranza vota il bilancio passa in maggioranza perché non si può diciamo non votare il bilancio e essere parte di una maggioranza e non si può viceversa diciamo votarne a favore rimanendo in minoranza. Quindi, non so come dire, tutta la parte general generica di politica rispetto al fatto che questa è la Regione meglio governata d'Europa o che questa è una Regione completamente allo sbando, ovviamente io la rispetto, non so come dire, fa parte della democrazia, nessuna delle due narrazioni mi convince, lo dico con elemento, quindi non mi sembra nessuna delle due narrazioni coerenti con la realtà, però, ripeto, io sogno una politica che fuori da queste aule, purtroppo, si rassegni a questo esercizio, non è neanche che sia particolarmente apprezzato dagli elettori, non so se una minoranza che riconosca i meriti di una maggioranza e una maggioranza che si mette in discussione ammettendo le proprie colpe avrebbero i favori degli elettori, diciamo, normalmente, soprattutto nella politica nazionale, assistiamo non dico solo a questo governo, ma non abbiamo visto grandi casi negli ultimi 20-30 anni di governi particolarmente disponibili all'autocritica; quindi, purtroppo, la politica fuori dalle aule va da un'altra parte.
La mia speranza, il mio sogno è che, anche nel corso di questi anni, lavorando insieme, confrontandoci, stando sul merito delle cose, il lavoro, soprattutto sul bilancio, possa essere anche una sede dove, su alcuni elementi, si cercano mediazioni, punti comuni, chiavi di lettura che tengono insieme. Dobbiamo ancora lavorarci tutti, ma io in primis, non so come dire e quindi, ripeto. lo spirito con cui mi approccio alla discussione sul bilancio è questo e me la potrei cavare dicendo che quando - e lo apprezzo per le sue parole, sempre per la compostezza e per il merito - il relatore di minoranza sulla legge di bilancio nel suo intervento tendenzialmente parla della legge di bilancio dell'anno scorso, probabilmente la legge bilancio di quest'anno così male non è come elemento perché la legge di bilancio di quest'anno diciamo, per venire criticata fortemente, lo dico anche giustamente comprensibilmente, non gliene faccio una colpa, più che parlare di questa, porta a dover parlare di quell'altra.
Perché, in realtà, questa legge di bilancio, che è la prima legge di bilancio che questa amministrazione regionale fa, avendo davanti dodici mesi alle spalle di lavoro, non in rincorsa e quindi che inizia come deve iniziare, nei tempi e nelle modalità giuste e ha davanti dodici mesi di attività per poi cadere a terra, a differenza di quella dell'anno scorso che chiaramente partiva in rincorsa e aveva un tempo di esplicazione delle sue attività molto più ridotto, io penso che, in maniera chiara ed eminente, delinei la linea e l'indirizzo di questo mandato che ovviamente è un indirizzo e una linea di mandato che non è condivisibile da una parte di questa Assemblea, perché si è presentata alle elezioni con un altro programma, ma noi, non so come dire, ascoltiamo le voci di tutti, misuriamo il tasso di coerenza fra le cose che facciamo e gli impegni che abbiamo preso. Questo diciamo è il faro che ci guida e, quindi, io penso che questa manovra affronti in maniera strutturale e stabile alcuni elementi centrali delle nostre politiche pubbliche e lo fa, ripeto, noi, quando muoviamo una critica, in questa Regione, siamo sempre vincolati a fare la nostra parte.
Non prendetela come tono polemico. Noi abbiamo condotto una battaglia sul tema del finanziamento della sanità; una battaglia, non perché il governo facesse ciò che non ha mai promesso di fare, perché il governo Meloni non ha mai promesso agli italiani di portare il finanziamento della sanità al 7% del PIL, non l'ha mai fatto e, se lo facesse, io sarei contentissimo, ma vi giuro stupitissimo, sarei la persona più stupita di tutti; un po' mi vergognerei anche se il governo Meloni lo facesse perché vorrebbe dire che si renderebbe protagonista di una svolta storica che nessun governo di centrosinistra ha mai saputo fare, quindi, sarei contento per gli italiani, sarei dispiaciuto, non so come dire, umiliato sul versante politico, ma il governo Meloni non adegua la spesa sanitaria al 7% del PIL perché non ce l'ha nel DNA il tema di portare il diritto alla salute a un livello realmente esigibile da tutti i cittadini e da tutte le cittadine.
E il tema di portare il finanziamento della sanità al 7% del PIL, io mi auguro e spero e farò tutto quello che è nelle mie possibilità da cittadino di questo paese perché succeda, perché sia uno dei contenuti fondamentali, uno degli impegni trasparenti, pubblici e fondamentali di chi legittimamente si presenterà in democrazia come alternativa di governo all'attuale maggioranza.
Qual è stata la discussione degli ultimi due anni con il governo Meloni? Benissimo, cioè, non benissimo, malissimo, ma comprendiamo perfettamente che tu non voglia adeguare la spesa sanitaria al 7%, al 7,5 del PIL, ma ti segnaliamo che la narrazione per cui aumenti di poco il valore assoluto e pretendi che questo si trasformi in migliori servizi per i cittadini è una narrazione disonesta intellettualmente perché, se rinnovi giustamente il contratto del personale sanitario meno di quello che servirebbe, se vuoi garantire a tutti cure innovative e farmaci innovativi, queste aumentano il costo e, se la cifra non cresce altrettanto, li stai riducendo nel numero. Se gli infermieri li devi pagare di più e non adegui la spesa al rinnovo del contratto, avrai meno infermieri e quindi avrai infermieri un po' meglio pagati e questo è un bene, ma il cittadino che si rivolge ai servizi incontrerà meno infermieri di quelli che incontrava prima.
Allora, noi l'anno scorso abbiamo accusato il governo Meloni di non aver fatto neanche questo, di non aver fatto neanche questo. Ci siamo battuti perché nella legge di bilancio quest'anno questa cosa ci fosse e venisse recuperata; quando parzialmente abbiamo vinto quella battaglia, che non è la battaglia de Pascale, è la battaglia di Rocca, di de Pascale, di Zaia, di Fontana, di Fedriga, di Occhiuto, cioè, è la battaglia di tutti i presidenti delle Regioni di qualsiasi colore politico, lo abbiamo riconosciuto. E io la dico, mi sono preso anche qualche rimbrotto, ve lo dico con trasparenza, perché, quando l'abbiamo riconosciuto qualcuno per strada mi ha fermato e mi ha detto “ma non ti conveniva dire che è una mancia e che non vale niente”, dico: no, non mi conveniva dirlo, perché fra l'anno scorso, dove l'adeguamento al PIL non è stato fatto e quest'anno dove è stato fatto, io voglio rivendicare quella differenza. E visto che per l'anno prossimo non è previsto, voglio avere la libertà l'anno prossimo di poter dire verrà fatto o non verrà fatto.
Io vi dico, in questo anno, voi giustamente tutti i giorni ci fate le critiche, noi le accettiamo e poi magari a volte le condividiamo e a volte non le condividiamo, io ho la percezione che, se invece di metterci 6 miliardi e mezzo, ce ne avessero messi quattro, oggi ci avreste raccontato che 4 era la cifra giusta. Con 6 e mezzo, la cifra giusta è 6 e mezzo, fossero stati 8, la cifra era 8 e cioè che ci sia una dinamica dove si aspetta quello che il governo decide per dire che quello che il governo decide è giusto. Questo, secondo me, è riduttivo delle potenzialità di quest'aula perché quest'aula, nelle materie di sua competenza, penso che possa fare di più e si possa dire che quest'anno si è fatta una cosa, non so come dire, anche per recuperare un errore che è stato fatto l'anno scorso e visto che l'anno prossimo ci sarà un'altra legge di bilancio, vincolare il governo, se lo riteniamo giusto, a fare l'anno prossimo come quest'anno, non come due anni fa.
Però, e quindi dico perché noi facciamo la nostra parte, ma che faccia avrebbe quel presidente della Regione che contesta al governo di non mettere abbastanza soldi sulla sanità e poi non fa tutto quello che può dentro il suo bilancio per aggiungere altre risorse a quella cifra? Ma con che faccia io mi potrei presentare qui? Con che coerenza? Io non ci verrei, lo dico con trasparenza. Se io dovessi venire qui a dirvi: è tutta responsabilità della Meloni, la Meloni non ci mette abbastanza soldi, noi però dei nostri non ci mettiamo un euro perché, guai, noi vogliamo fare altro, la sanità, cioè, quando andiamo a Roma è la nostra priorità, quando torniamo a Bologna viene prima tutto il resto, io non avrei la faccia di venire in quest'aula, visto che ce la voglio avere, noi facciamo questa operazione straordinaria che, guardate, dire che è di 200 milioni è totalmente riduttiva perché non è di 200 milioni, perché il fondo regionale della non autosufficienza, che è una risposta sociale, è una risposta che, se non esistesse, e qui poi, su questo, con la consigliera Ugolini entreremo nelle virgole, contavo già di farlo oggi, ma entreremo nelle virgole, il fondo dell'Emilia-Romagna ha tutta un'altra…, il fondo dell'Emilia-Romagna sono risorse aggiuntive, non sono risorse dentro al finanziamento della sanità.
Ecco, tutte quelle risposte che noi mettiamo sul fondo, se non trovassero una risposta sociale, cercherebbero una risposta sanitaria; e tutti coloro che oggi non trovano la risposta sociale perché quel fondo è il più ambizioso d'Italia, ma anch'esso è diventato non autosufficiente, cioè, è il fondo della non autosufficienza che a sua volta lui non è autosufficiente, ecco, dicevo se tutti coloro che non trovano una risposta in quel cestino, quella risposta la vanno a cercare in una medicina interna, in un pronto soccorso, in una prestazione sanitaria che, peraltro, costa molto di più della prestazione sociale ad alto livello di appropriatezza.
E, quindi, questa manovra sul versante della spesa sanitaria, sul versante della spesa sociale spinge ancora di più in avanti. Lo fa sul versante dell'educazione, che è l'altro grande pilastro della politica pubblica; lo fa sul versante del contrasto alla povertà. È uscita una statistica che è una statistica che dobbiamo leggere bene, quella statistica che dice che la Regione Emilia-Romagna è la regione d'Italia con il più basso livello di esclusione sociale. Non mi piacciono mai le medagline, ma a questa medaglina sono particolarmente affezionato e, cioè, che c'è solo il 10%, che però è l'8% che è diventato il 10, quindi, in una dinamica di paese dove tutti crescono, dove non ci sono regioni dove la povertà cala, ecco, vuol dire che nella classe del figlio e della figlia di ciascuno di noi, su venti bambini, due si trovano in condizioni di esclusione sociale; di solito, in alcune classi otto e in alcune classi nessuno, per come anche la povertà e il disagio si distribuisce nelle nostre comunità e, quindi, diciamo chi ha le possibilità di farlo, anche se ha un tasso di esclusione sociale minore degli altri, deve quadruplicare, moltiplicare gli sforzi e quindi sugli strumenti di contrasto alla povertà abbiamo diciamo spinto sull'acceleratore, ma insieme alla sanità, all'educazione e alla difesa del trasporto pubblico locale che, anche lì, se sulla sanità c'è stato uno sforzo, sul trasporto pubblico locale siamo nel baratro, poi facciamo le polemiche strumentali, se le aziende devono essere tre, devono essere una, devono essere due, in house, la gara, la gara europea, la gara nazionale, poi se non ci sono i soldi per far girare gli autobus, è difficile pensare che le scatole risolvono i problemi che deve risolvere il contenuto delle scatole, ma a questo, in questa manovra, aggiungiamo la principale iniziativa italiana sul tema della casa.
E, anche lì, lo abbiamo detto se sulla sanità e se sull'educativo questa Regione ha fondato la sua identità, sul tema della casa era necessario, in questo mandato, un cambio strutturale di approccio perché il tema della casa tutti speravamo, in Italia, che fosse solo un tema di emergenza abitativa, cioè, che il tema della casa fosse solo un tema di una parte della popolazione che si trova in condizioni di grandissima difficoltà e che quindi la soluzione fosse solo, diciamo, lo sviluppo quello dell'ERP come tipologia di risposta.
Noi oggi diciamo che anche, ovviamente, per la competitività, per il valore della nostra Regione, per l'attrattività della nostra regione, il tema della casa è diventato un tema che tocca tantissime famiglie che non hanno nessun problema a garantire di pagare un affitto, ma che hanno la necessità di avere un affitto compatibile con il loro reddito.
Ripeto, tanti sono i nostri dipendenti, anche nelle strutture interne della Regione, tanti sono i nostri dipendenti nelle strutture sanitarie, tanti di questi sono le forze dell'ordine, tanti di questi, diciamo, c'è una bella quota, diciamo, di chi lavora per il pubblico in questo paese nella parte di redditi, diciamo, di redditi che faticano ad avere una vita compatibile con quella delle grandi città e questo interroga, diciamo, deve interrogare la pubblica amministrazione; ce ne sono ovviamente anche nel privato, ma diamo un bel contributo, diciamo, fra quelli diretti e quelli indiretti anche nei servizi educativi, negli OSS, quindi c'è un tema, nella raccolta rifiuti, tutti parliamo della Tari, il costo della Tari, il 60% del servizio di raccolta dei rifiuti sono gli stipendi degli uomini e delle donne che lavorano in quei servizi e, non so come dire, non so se qualcuno pensa che siano stipendi in cui ci sia del grasso da tagliare, tendenzialmente, però il tema della casa è diventato una politica strutturale.
Anche lì, senza una chiamata al privato, non è risolvibile questo tema e, quindi, abbiamo, in senso positivo, con il loro entusiasmo, sfidato tutto il mondo, da quello produttivo a quello delle costruzioni, a una sfida comune e, dall'altra parte, abbiamo trovato disponibilità al cambiamento ed entusiasmo sulla sfida; dall'altra parte, però, abbiamo detto che non si può chiedere al privato uno sforzo, senza prima essersi messi completamente a posto.
Quindi, la prima iniziativa presa dalla Regione è stata quella di mettere a disposizione di tutti i comuni le risorse per l'obiettivo di non avere più un appartamento di proprietà pubblica non messo almeno a disposizione del sistema ERS. Questo è l'obiettivo che ci siamo dati e, lo diciamo, e per noi è un motivo di orgoglio, l'adesione da parte dei comuni è un'adesione assolutamente bipartisan, se volessimo mai, cosa che a me fa da sempre molto fastidio, mettere delle etichette politiche sopra ai comuni, diciamo, i sindaci di colori non ne hanno uno, ne hanno tre, questo me lo ricordo, cerco di ricordarmelo sempre. Però, rispetto alla qualità della misura messa in campo, anzi, lo devo dire, forse, fra i più entusiasti ci sono state proprio anche alcune amministrazioni guidate dal centrodestra che hanno dato molta enfasi alla nostra misura. Poi l'abbiamo rivendicata, giustamente, perché se l'abbiamo fatta, ci crediamo.
Ecco, potrei ovviamente citare tanti altri elementi che saranno, peraltro, oggetto molto del lavoro del 26, dalla cultura a tanti altri temi che ci riguardano. Chiaro che l'altro grande elemento è quello della promozione dello sviluppo.
Adesso io ho letto le parole del Ministro Giorgetti. Se oggi le avesse dette Baruffi, gli cambierei le deleghe come ragionamento perché, se oggi Baruffi fosse venuto in quest'aula a dire: questa legge di bilancio, sì, in effetti è un po' austera, ma darà grandi prospettive a chi governerà dopo di noi, noi non siamo chiamati ovviamente a vendere le speranze dei nostri figli per fare le cicale oggi, ma governare non significa mettere nelle condizioni chi verrà dopo di noi di fare cose buone. Governare significa fare cose buone, non chiamare, dare la possibilità agli altri di fare, magari anche nell'aspettativa di essere sempre se stessi. Però questa, diciamo, il cambio della legge elettorale, probabilmente qualche dubbio lo apre.
Il dovere di una manovra è che, guardate, come si riconosce il valore della stabilità perché, chi non riconoscesse come un valore paese, la stabilità di governo, adesso sugli ultimi giorni ha un po' vacillato, però la stabilità che il governo nazionale ha garantito al paese in questi cinque anni, tre e mezzo, però, ci andiamo verso, è un valore per tutti. Non so come dire, non è che non è riconoscibile il fatto che sullo spread, sui tassi ha significato degli elementi; allo stesso modo non so come non si possa riconoscere tutti insieme che la totale assenza di strumenti per la promozione dello sviluppo e della crescita equa e sostenibile oggi è un problema gravissimo.
In uno scenario dove partner commerciali storici ci voltano le spalle, partner commerciali storici ci voltano le spalle; in un momento in cui la manifattura non riesce ad essere la priorità dell'Unione Europea perché la difesa della manifattura e del lavoro in questo momento, la mia percezione è che nelle priorità e nelle agende della Commissione Europea venga dopo una infinità di altri aspetti che, ovviamente, nessuno dei quali, se lo dico io, sembro un hippie, se lo dice Draghi invece è uno statista, quindi, anche tutto il legittimo dibattito sui temi della difesa fatto in questo modo e cito Draghi, non è nell'interesse dell'Italia, mentre la difesa della manifattura sarebbe centrato sugli interessi dell'Italia e molto meno sugli interessi di altri paesi che legittimamente hanno più paura da un punto di vista della difesa, ma non hanno manifattura e quindi della manifattura gliene frega tendenzialmente niente, ma da quel punto di vista, con le leve del nostro bilancio e con una capacità di gestione, finché ce lo fanno fare, dei fondi di coesione, questa Regione, diciamo, fa cadere a terra, sia per il comparto agroalimentare, sia per i comparti produttivi, sia la transizione digitale, sia la transizione energetica, sia la formazione professionale, in ogni ambito delle attività e delle politiche di sviluppo di questa Regione, noi all'Europa, i soldi non glieli ridiamo. Li facciamo cadere a terra, cadono a terra con bandi che sono scritti insieme ai sistemi d'impresa, alle associazioni, siamo orgogliosi dei nostri tecnici, ma non facciamo mai da soli, ci facciamo sempre consigliare; i bandi ogni anno verificano com'è andato l'anno prima e se una cosa non è andata bene, la cambiano, diciamo, se cambi, ammetti che ti sei sbagliato perché sbagliare due volte è meglio? Cioè se cambio industria 5.0 ammetto che mi sono sbagliato a fare industria 5.0 perché se invece continui con una misura che non funziona ti battono le mani. Quindi, diciamo, i nostri bandi sono bandi onesti intellettualmente anche loro, che fanno cadere a terra le risorse. Abbiamo dato i dati dell'agricoltura pochi giorni fa, lo abbiamo fatto molto bene quest'anno con un bando potentissimo sui temi della digitalizzazione.
Ecco, io credo e ritengo che dentro questa manovra ci sia tanto anche di promozione dello sviluppo. Vale anche, diciamo, sugli aspetti infrastrutturali che sono un tema centrale, vale per, è un dibattito che, aprire in una sede non territoriale, scatena sempre le pulsioni di tutti, ma vale anche per il tema di essersi assunti delle responsabilità sul tema di scali aeroportuali, poi chiaramente la nostra posizione da qualcuno è condivisa, da qualcuno non è condivisa, ma si lamentava un'inerzia da cui la Regione è sicuramente uscita con l'iniziativa che ha preso, assumendosi anche dei rischi, delle responsabilità perché il tema degli aeroporti non è un tema prettamente regionale, è un tema diciamo che non ha una dimensione di governo prettamente regionale, ma noi diciamo ci interessa ciò che è in Emilia-Romagna, non ciò che è di competenza dell'Emilia-Romagna.
Ovviamente, tutto questo, dentro a un altro pilastro della nostra azione, quindi, mi avvio a concludere, spero anche con qualche minuto di anticipo dentro un grande pilastro che ovviamente è stato quello della sicurezza territoriale, dove, io lo dico e vado avanti in direzione ostinata e contraria, oggi, questa mattina eravamo a Modigliana a inaugurare un intervento molto importante su un ponte e una risagomatura degli argini, nella quale, diciamo, ognuno ci ha messo il suo. Sono partiti immediatamente delle donazioni che devo dire sono state indirizzate in quel luogo importantissimo proprio dal mio predecessore, nel senso lo ha detto il sindaco questa mattina. A queste donazioni si sono aggiunti sostegni di ogni tipo, dalle ACRI, alla Cassa Depositi e prestiti, l'Anci nazionale ci ha messo 40.000 euro, il Corriere della Sera, cioè, pluralità di soggetti che hanno donato; progettazione realizzata, la parte idraulica in capo principalmente all'agenzia, la realizzazione del ponte principalmente in campo a Sogesid; abbiamo lavorato anche per far la pace con Sogesid, come elemento. Cioè, un impegno determinato, tra l'altro, Modigliana è il comune dell'incontro fra Garibaldi e Don Giovanni Verità, non so come dire, è il tripudio del Risorgimento e dell'unità nazionale. Abbiamo lavorato insieme, il sindaco interviene, ringrazia tutti, ringrazia la Regione, ringrazia lo Stato, ringrazia anche i parlamentari locali presenti, la Regione interviene e tendenzialmente ringrazia tutti, Sogesid interviene e ringrazia tutti, il governo presente con il sottosegretario interviene e ringrazia tutti, non facciamo in tempo a salire in macchina che escono un paio di comunicati stampa dicendo “è tutta una vergogna, è tutto uno schifo, negate le colpe”, Traversara, non Traversara, cause...
Allora, io dico, ogni guerra ha i suoi giapponesi, lo dico con grande rispetto e quindi, diciamo, se uno può decidere che, anche davanti a uno sforzo fortissimo, che è partito anche, e lo dico, guardate, principalmente da Palazzo Chigi, così la mettiamo completamente sul tavolo, e che in questo momento coinvolge in maniera trasparente tutti gli esponenti di governo, che sui temi della ricostruzione e della sicurezza territoriale, mica perché abbiano cambiato idea sul fatto che noi siamo stati cattivi o siamo stati buoni, cioè, dividendo il legittimo campo delle opinioni su cui ci sono idee diverse, ha il dovere di leale collaborazione che c'è sempre, ma che c'è in maniera estremamente marcata su un tema che è quello della ricostruzione della gestione di un'emergenza.
Anche lì, nomina dei commissari per il terremoto, il governo ha deciso di dare continuità alla Regione su quello dell'Emilia e ha deciso di collegare Tredozio e le aree terremotate di quell'area alla governance di Castelli per il terremoto del centro Italia. È la scelta giusta? È la scelta sbagliata? È una scelta. Cioè, sarebbe stata per me un'occasione eccezionale per dire “Castelli non sa neanche dov'è Tredozio”, Castelli comunque è un collega, è un sindaco, si è occupato di terremoto in questi anni, l'avrebbe fatto meglio lui, l'avremmo fatto meglio noi, non lo so, però facciamolo. Questo è il mio approccio accorato perché, com'è evidente, ci sono migliaia di temi su cui, invece, e ripeto, e anche sulle scelte, il passato, le opere, non le opere, le cose da fare, dovremmo portare norme tecniche di rigestione di alcune scelte strategiche per la gestione del territorio che tengono insieme tanti elementi, però dico, secondo me, rispetto a uno sforzo che, vi assicuro, non è stato facile, soprattutto per chi quella cosa l'ha vissuto da dentro, di non cercare sempre la cosa più puntuta da dire, ma cercare sistematicamente la cosa più repubblicana da dire, mi sembra che possiamo fare ancora, mi appello a tutti i giapponesi dell'Emilia-Romagna perché si possa aumentare il numero di coloro che da questo punto di vista sanno distinguere fra il campo, la polemica politica, il campo del lavoro istituzionale, fra chi ha responsabilità di governo.
Dico un'ultima cosa. La cosa a cui non abbiamo mai dato evidenza in questa manovra è diciamo l'intervento di portata modesta, ma perché è modesto, se era stato modesto, se era stata molto significativa la crescita e rilevante la decrescita, se era stata modesta la crescita è quasi insignificante la decrescita, dell'imposizione sull'Irpef come da impegno preso con le organizzazioni sindacali nello scorso anno. Lo dico per due motivi. Uno perché era un impegno ed è stato rispettato, non è una notizia o meno, non dovrebbe essere una notizia, però a volte in questo paese è anche una notizia, ma perché comunque dimostra e il secondo punto sarà quello della chiusura del bilancio sanitario ‘26, cioè, non quello di quest'anno, che ancora non aveva le misure che in molti casi entrano in vigore dal bilancio del '26, di equilibrio dei conti sanitari. Perché noi non vogliamo contrapporre in questa Regione a una narrazione del rigore ai conti pubblici con austerità, una narrazione del spendi e spandi. Non è questa la chiave di questa amministrazione.
Noi vogliamo mostrare e siamo impegnati come emiliano-romagnoli a dimostrare che, dentro alla solidità del bilancio, dentro al rigore del rispetto della spesa dei soldi pubblici, dentro una chiamata di corresponsabilità, ovviamente anche a tutto il sistema sanitario regionale, chi è al fronte, ogni volta che deve rinunciare a una soluzione, ogni volta che deve rinunciare a un macchinario, è chiamato alla scelta di dare o non dare migliori prestazioni ai cittadini, quindi, diciamo la giusta e la sana spinta delle nostre aziende è cercare di fare il massimo, il possibile, noi la condividiamo, ma noi pensiamo che si possa e si debba tenere insieme rigore, serietà, tenuta dei conti pubblici e la manovra di quest'anno, ripeto, sulla parte del nostro bilancio, lo dimostra.
Qualcuno diceva “aumentate, ma tanto l'anno prossimo dovrete aumentare ancora”. Sono sicuro che sia in qualche verbale della discussione dell'anno scorso. Non è vero, anzi, quest'anno rispettiamo il primo passo dell'impegno che abbiamo preso, che seguirà anche l'anno prossimo e noi rimettiamo anche, pur nelle scelte che non condividiamo di finanziamento e sanità pubblica, la gestione in ordine e, dentro questo, facciamo politiche di sviluppo, di potenziamento dei servizi, che è la differenza che vediamo rispetto invece alla scelta che si fa a livello nazionale. C'è rigore nei conti pubblici, c'è tenuta nei conti pubblici, ma non c'è la spinta propulsiva verso il futuro. L'Emilia-Romagna vuole essere seria, solida e proiettata verso il futuro. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Grazie a lei. Quindi abbiamo finito la fase di discussione generale dei vari punti, ora apriamo la discussione generale sugli emendamenti al NADEFR. Chiedo se qualcuno vuole intervenire. Ricordo che sono pervenute 104 proposte di emendamento. Prego, consigliere Calvano.
CALVANO: Grazie presidente. Per le vie brevi mi sono confrontato anche con l'opposizione, chiederei dieci minuti, un quarto d'ora di sospensione per verificare alcuni emendamenti che sono arrivati all'ultimo e poter quindi esprimere un voto, un'espressione che sia compiuta e ragionata. Grazie. Se c'è disponibilità, ovviamente.
PRESIDENTE (Fabbri): È una richiesta condivisa, mi pare di capire. Va bene, sospendiamo quindici minuti.
(La seduta sospesa alle ore 16,28 è ripresa alle ore 17,09)
PRESIDENTE (Fabbri): Bene colleghi, vi chiedo di prendere posto che riprendiamo i lavori. Eravamo alla discussione generale sugli emendamenti alla NADEFR.
Bene vedo che nessuno si vuole prenotare quindi passiamo all'esame dell'articolato. Nomino gli scrutatori i consiglieri Lucchi, Ferrari e Gianella. Quindi passiamo all'esame dell'articolato del collegato.
Siamo all'articolo 1. Dibattito generale, chiedo se qualcuno vuole intervenire o dichiarazione di voto quindi mettiamo in votazione. Chi è favorevole? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 2, anche qui dibattito generale o dichiarazioni di voto, se qualcuno si vuole prenotare, altrimenti votiamo. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 3. Dichiarazioni o dibattito generale. Mettiamo in votazione. Chi è favorevole? Contrari? Astenuti? Nessuno. Approvato l'articolo 3.
Siamo all'articolo 4. Dibattito o dichiarazione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato l'articolo 4. L'articolo 5. Dibattito o dichiarazioni. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 6. Dibattito, dichiarazione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 7, dibattito dichiarazioni. Non vedo mani prenotate, quindi favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Siamo all'articolo 8. Entriamo in votazione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 9 Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 10. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 11. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 12. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 13. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 14. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 15. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 16. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 17. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 18. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 19. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 20. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 21. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 22. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato
Articolo 23. Favorevoli? Contrari? Astenuti.
Sull'articolo 24 abbiamo un emendamento che istituisce un nuovo articolo, a firma del consigliere Pestelli. Votiamo quindi. Favorevoli? Contrari? È respinto. Votiamo l'articolo 24, solita discussione o dichiarazioni di voto, ma le do per scontate ormai. Quindi, favorevoli? Contrari? Astenuti. È approvato.
Articolo 25. Non ci sono prenotazioni, quindi, favorevoli? Contrari? Astenuti. È approvato.
Articolo 26. Favorevoli? Contrari? Astenuti. È approvato.
Articolo 27. Favorevoli? Contrari? Astenuti. È approvato.
Articolo 28. Favorevoli? Contrari? Astenuti. È approvato.
Articolo 29 Favorevoli? Contrari? Astenuti. È approvato.
Articolo 30. Favorevoli? Contrari? Astenuti. È approvato.
Ora passiamo all'esame dell'articolato legge di stabilità. Su questo ci sono cinque proposte di emendamento, di cui una ritirata, a firma del consigliere Fiazza.
Cominciamo articolo per articolo, ricordo che siamo sull'articolato della legge di stabilità.
Articolo 1. Favorevoli? Contrari? Astenuti. È approvato.
Articolo 2. Favorevoli? Contrari? Astenuti. È approvato.
Articolo 3. Favorevoli? Contrari? Astenuti. È approvato.
Sull'articolo 4, abbiamo un primo, è fra il 3 e il 4. Questo è un emendamento che istituisce un nuovo articolo, 3 bis, a firma del consigliere Aragona. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È respinto e poi ne abbiamo anche un altro che istituisce un nuovo articolo a firma sempre del consigliere Aragona.
L'articolo 3 ter. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È respinto.
Passiamo quindi all'articolo 4, se non c'è dibattito o dichiarazione andiamo al voto. È approvato.
Abbiamo un altro emendamento che istituirebbe un nuovo articolo a firma del consigliere Pestelli, 4 bis. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È respinto.
Articolo 5. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 6. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 7. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 8. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 9. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 10. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 11. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 12. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 13. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 14. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 15. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 16. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 17. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 18. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 19. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 20. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 21. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Articolo 22. C'è un emendamento a firma Fiazza che è stato ritirato quindi mettiamo in votazione l'articolo. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Poi abbiamo un emendamento a firma del consigliere Mastacchi che istituisce un nuovo articolo. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È respinto.
Quindi andiamo all'articolo 23. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato. Articolo 24. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
Ora passiamo all'esame dell'articolato sulla legge di bilancio in cui sono pervenute 23 proposte di emendamento. Questi emendamenti incidono sulle tabelle quindi li chiamiamo tutti prima e poi passiamo agli articoli.
Allora, emendamento numero 1 a firma Aragona. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È respinto.
Il numero 2 a firma Bocchi. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È respinto.
Il numero 3, Bocchi. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È respinto.
Il 4, Bocchi. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È respinto.
Il 5, Bocchi. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È respinto.
6 Bocchi. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È respinto.
Il 7 Marcello. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È respinto.
8, Marcello. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
9, Marcello. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
10, Sassone. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
11, Sassone. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
Il 12, Pulitanò, Arletti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
13, Pestelli. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
14, Pestelli. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
15, Pestelli. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
16, Pestelli. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
Il 17, sempre Pestelli. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
18, Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
19, Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
20, Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
21, Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
22. Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
23, Mastacchi. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È respinto.
Andiamo quindi agli articoli.
Articolo 1. Favorevoli? Contrari? È approvato.
Articolo 2. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
Articolo 3. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È respinto.
Articolo 4. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È respinto.
Articolo 5. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È respinto.
Articolo 6. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
Articolo 7. Favorevoli? Contrari? Astenuti. È respinto.
Articolo 8. Favorevoli? Contrari? Astenuti. È respinto.
Articolo 9. Favorevoli? Contrari? Astenuti. È approvato.
Ora siamo alla discussione generale congiunta sugli ordini del giorno che insistono sulla NADEFR e sui progetti di legge e sulla risoluzione numero 1743-1. Chiedo quindi chi vuole intervenire. Non vedo prenotazioni per la discussione generale congiunta sugli ordini del giorno. Consigliera Evangelisti, prego.
EVANGELISTI: Sempre sull'ordine dei lavori, presidente, è compresa la dichiarazione di voto oppure chiudiamo la votazione poi facciamo le dichiarazioni di voto con il tempo sempre assegnato complessivamente?
PRESIDENTE (Fabbri): Subito dopo la discussione c'è la dichiarazione di voto sempre nel tempo contingentato. Subito dopo questo punto dopo la discussione, c'è la dichiarazione di voto sugli emendamenti e la NADEFR, sul complesso degli ordini del giorno, sulla NADEFR, sulla risoluzione 1743, sui progetti di legge nella loro interezza. Allora, così per chiarezza vi dico qual è l'ordine dei lavori che andiamo a fare da qui alla fine. Ora siamo in una discussione generale congiunta sugli ordini del giorno che insistono sulla NADEFR e sui progetti di legge e sulla risoluzione 1743 dopo c'è la dichiarazione di voto finali congiunte sugli emendamenti alla NADEFR, sul complesso degli ordini del giorno che insistono sulla NADEFR, sulla risoluzione e sui progetti di legge nella loro interezza, poi avremo la votazione degli emendamenti alla NADEFR, poi avremo la votazione degli ordini del giorno alla NADEFR e poi la votazione per la NADEFR, poi arriviamo alla votazione della risoluzione, poi la votazione degli ordini del giorno al progetto di legge 1601 che è il collegato, la votazione del progetto di legge 1601, poi la votazione degli ordini del giorno al progetto di legge di stabilità, votazione del progetto di legge di stabilità, votazioni degli ordini del giorno sulla legge di bilancio e votazione del progetto di legge che è la legge di bilancio è poi abbiamo finito. Tutto chiaro?
Cioè, le dichiarazioni di voto sono al punto successivo a questo e lì avete tutti i vostri minuti. Quindi, chiedo se c'è qualcuno che vuole intervenire sulla discussione generale, altrimenti passiamo alla dichiarazione di voto congiunta su emendamenti NADEFR, complesso degli ordini del giorno, sulla NADEFR, sulla risoluzione e sui progetti di legge nella loro interezza. Perché, una volta finite le dichiarazioni, si vota e, quando si vota, non si parla più. In soldoni, il punto successivo è quello in cui dovete intervenire. Consigliera Lucchi, prego
LUCCHI: Grazie presidente. Rompo il ghiaccio, così vediamo se ho capito, se ho sbagliato contenuto intervengo più tardi. L'ordine del giorno che abbiamo presentato riguarda il trasporto pubblico. Il presidente prima ha detto che, se sulla sanità abbiamo fatto una battaglia che ha portato questo governo a riconoscere un evidente sottofinanziamento e a mettere risorse aggiuntive in questa legge di bilancio rispetto alla precedente sul Tpl, siamo ancora nel baratro. Questo ordine del giorno va proprio in questo senso. Ci rendiamo conto di come il Tpl, il trasporto pubblico locale, metta in croce comuni territori, enti pubblici. Metta in croce perché non è adeguatamente finanziato.
La Regione Emilia-Romagna vede uno sbilanciamento di oltre 100 milioni l'anno rispetto al finanziamento e le necessità sul trasporto pubblico locale. Gli enti locali si trovano davanti alla scelta se tagliare i servizi piuttosto che aumentare le tariffe. È una scelta a cui noi non ci stiamo, come Regione Emilia-Romagna abbiamo aumentato le risorse di 10 milioni nel 2025, lo faremo di altrettanti 10 milioni nel 2026 e siamo ben consapevoli di come questa sul trasporto pubblico sia una battaglia di dignità, di giustizia che, come territori, dobbiamo fare e che, come Partito Democratico, vogliamo e faremo. Con questo ordine del giorno poniamo l'accento su questo problema e chiediamo alla Giunta di farsi portavoce nella Conferenza Stato-Regioni e nei contesti in cui potrà e riuscirà per far emergere, anche a livello nazionale, di come sul trasporto pubblico ci sia tantissimo da fare.
Noi per canto nostro, come Regione Emilia-Romagna faremo il nostro dovere. Cercheremo di efficientare i processi, cercheremo e continueremo a investire e a mettere risorse perché la battaglia sul trasporto pubblico è una battaglia necessaria, indispensabile, di dignità dei territori che consente di collegare i territori e di dare equità alle persone.
Quindi, con questo ordine del giorno vogliamo mettere l'accento su questo tema. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Consigliere Bosi.
BOSI: Buonasera a tutti. Presento un ordine del giorno legato appunto alla NADEFR. Mi collego a quanto diceva poc'anzi la consigliera Lucchi, è un tema legato alla mobilità, è una questione centrale, l'abbiamo visto all'interno del nostro Documento di Economia e Finanza. Quello che voglio proporre con questo ordine del giorno è praticamente uno studio per far sì che lungo l'asse della via Emilia, conosciamo tutti la via Emilia, quell'asse viario che dà il nome alla nostra Regione e sulla quale si sviluppano le reti di mobilità, i sistemi produttivi e i servizi pubblici essenziali all'interno dell'Emilia-Romagna.
Negli anni, anche il governo ha realizzato il sistema nazionale delle ciclovie turistiche, e quindi l'obiettivo di questo ordine del giorno è ragionare sulla possibilità di costruire sull'asse viario della via Emilia anche una ciclovia che abbia una doppia valenza, una valenza da un lato turistico, chiaramente, perché può avere un'importante valenza turistica collegare le città storiche della nostra Regione, e dall'altra anche una valenza sulla mobilità dolce.
Abbiamo visto anche gli investimenti sul bike to work, le distanze tra i comuni o gli abitati nella via Emilia spesso sono molto brevi e già oggi diverse persone utilizzano l'asse viario per spostarsi.
Quello che si chiede è quello di fare una ricognizione in sinergia con le amministrazioni locali sullo stato dell'arte su quanto già esiste, promuovere una progettazione e la realizzazione della ciclovia Emilia e mettere in campo ogni azione possibile per inserirla all'interno del sistema nazionale delle ciclovie turistiche, prevedere eventuali premialità all'interno dei bandi regionali per le amministrazioni che volessero realizzare, appunto, tratti di questa infrastruttura, ed attivarsi con le amministrazioni per redigere un protocollo in modo tale che le future ed eventuali realizzazioni di questo tratto siano omogenee e coerenti tra loro. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Consigliere Albasi.
ALBASI: Grazie presidente. Anche io, questo ordine del giorno che oggi presentiamo, si colloca nel solco di un lavoro di accompagnamento e di indirizzo dell'attività della Giunta su un tema molto concreto che riguarda il rapporto quotidiano tra cittadini e pubblica amministrazione, le modalità di pagamento della tassa automobilistica regionale.
Il bollo auto rappresenta una delle principali entrate proprie della Regione Emilia-Romagna e contribuisce in modo significativo al finanziamento delle politiche pubbliche e alla tenuta complessiva del bilancio regionale. Proprio per questo, ogni riflessione che riguarda la sua gestione deve tenere insieme due piani: da un lato la certezza, la regolarità e la tracciabilità delle entrate; dall'altro, la semplicità e l'accessibilità degli strumenti messi a disposizione dei contribuenti.
Attualmente il pagamento avviene attraverso una pluralità di canali: sistema PagoPa, il portale Aci, le tabaccherie e le agenzie di pratiche auto convenzionate, gli uffici postali e altri sportelli aderenti. È un sistema che nel complesso funziona, ma che può essere ulteriormente rafforzato e modernizzato, soprattutto alla luce della crescente diffusione di strumenti di pagamento automatici e digitali.
L'ordine del giorno non mette in discussione l'impianto esistente né propone soluzioni immediate e obbligatorie, chiede piuttosto alla Giunta di avviare un percorso di verifica serio e approfondito sulla possibilità di introdurre in via aggiuntiva la domiciliazione bancaria come modalità di pagamento del bollo auto per i cittadini che scelgono liberamente di avvalersene.
L'obiettivo è chiaro: semplificare l'adempimento per chi lo desidera e allo stesso tempo favorire una maggiore regolarità dei versamenti con potenziali benefici in termini di programmazione finanziaria e di riduzione degli oneri legati a ritardi e inadempienze.
Si tratta di un approccio che riguarda alla qualità dell'amministrazione, senza rinunciare al rigore nella gestione delle risorse pubbliche. Siamo pienamente consapevoli che l'introduzione della domiciliazione bancaria non è un'operazione neutra, richiede valutazioni puntuali sotto il profilo tecnico, economico e giuridico, comporta l'adeguamento dei sistemi informatici, implica il coinvolgimento dei soggetti essenziali come ACI e il servizio di tesoreria regionale e deve garantire la piena integrazione con il sistema PagoPa, assicurando sicurezza, tracciabilità e corretta rendicontazione dei flussi finanziari.
Proprio per questo, l'ordine del giorno non chiede scorciatoie né decisioni affrettate, chiede un percorso ordinato, trasparente e responsabile di verifica che tenga insieme innovazione e solidità amministrativa e, laddove le valutazioni dovessero essere positive, entrambe la possibilità di una sperimentazione limitata e monitorata.
Va inoltre ricordato che esperienze già maturate in altre regioni dimostrano come la domiciliazione bancaria possa essere resa compatibile con i requisiti di sicurezza e interoperabilità richiesti per i pagamenti verso la pubblica amministrazione. Va ricordata anche che in precedenti mandati, su questo tema, vi erano state aperture politiche e atti di indirizzo che andavano nella stessa direzione.
Questo O.d.g. si inserisce quindi in un percorso di continuità istituzionale, non di rottura. Credo che questo ordine del giorno rappresenti bene la funzione dell'Assemblea legislativa, non sostituirsi alla Giunta, ma orientare l'azione su questioni concrete, con equilibrio e senso di responsabilità, nell'interesse generale della comunità regionale.
Per queste ragioni, ritengo che l'ordine del giorno possa trovare una condivisione ampia e trasversale. Non è un atto di parte, ma una proposta di buon senso che guarda alla semplificazione amministrativa e al miglioramento dei servizi, senza compromettere la solidità dei conti pubblici. Con questo spirito, rivolgo un invito a tutte le forze politiche presenti in aula a sostenere l'ordine del giorno e a esprimere un voto unanime, dando un segnale chiaro di responsabilità istituzionale e di attenzione concreta verso i cittadini dell'Emilia-Romagna. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Consigliere Vignali.
VIGNALI: Vorrei dire che siamo d'accordo con la proposta che è stata fatta, anche perché anche noi abbiamo presentato un ordine del giorno analogo, che chiede di poter eseguire il pagamento del bollo auto con la domiciliazione bancaria, perché in questo modo si favorisce, come si diceva prima, la puntualità dei pagamenti, semplificare gli adempimenti per i cittadini e ridurre i costi amministrativi per la pubblica amministrazione e incentivare forme di maggiore efficienza. Anche perché oggi, il mancato incasso del bollo, voglio far presente, costa a questa regione 500 milioni di euro. Gli insoluti sono 39 milioni nel 2015, 36 nel 2016, 44 nel 2017, 42 nel 2018, 42 nel 19, insomma, sono 500 milioni, e quindi anche l'ordine giorno che abbiamo presentato noi, va nella stessa direzione.
PRESIDENTE (Fabbri): Altri interventi per la discussione generale? Non ne vedo. Quindi, dichiaro chiuso questo punto. Passiamo alle dichiarazioni di voto finali congiunte sugli emendamenti alla NADEF, sul complesso degli ordini del giorno sulla NADEF, sulla risoluzione 1743 e sui progetti di legge nella loro interezza. Vi ricordo che è l'ultimo momento in cui intervenire. Chiedo quindi di prenotarvi. Consigliera Evangelisti.
EVANGELISTI: Buon pomeriggio, presidente. Avrei ben dovuto dire questa mattina “benvenuti a Montecitorio”, tanto è stato l'ardore della maggioranza ad incentrare i propri interventi sulla manovra di bilancio nazionale e non è scontato e non è normale. Vorrei dire, anche l'ardire, visto che appunto se teniamo bene a mente come sono andati i fatti, negli ultimi vent'anni avete fatto parte del governo o, meglio, avete governato, mentre in Emilia-Romagna governate da sempre. E quindi non si comprende se non in fase, in veste, propagandistica come oggi siate bravi, bravissimi, a trovare tutte le soluzioni ai problemi che avete creato voi, quando siete stati maggioranza Roma e da sempre in questa Regione. Qualcuno pareva anche avesse preso il foglio dell'intervento dell'anno precedente, ma lasciamo stare, lo avete detto da soli, avete detto che non siete più comunisti, avete detto che siete poveri, secondo noi poveri sicuramente di idee, è che siete però ideologici. Lo avete fatto, lo avete detto da soli in alcuni interventi.
Noi oggi però siamo chiamati ad esprimere un giudizio sul bilancio della Regione Emilia-Romagna, un giudizio che, per quanto ci riguarda, così come siamo abituati a quella che è la nostra postura anche al di fuori di queste istituzioni che, certo, territorialmente è l'istituzione principe, non è invece un bilancio scontato. Non è invece, mi scusi, un voto scontato. Lo è in questo caso, ma perché? Perché ci troviamo di fronte ad un bilancio che ancora una volta non tutela i cittadini, non dà risposte nuove su sanità, sul territorio, su sicurezza, non dà risposte sul tema della casa.
È un bilancio che dimostra, a nostro avviso, la grande invece difficoltà di una Giunta e di una maggioranza che è un po' in cerca di identità. È palese la difficoltà a trovare soluzioni su posizioni su alcuni temi, posizioni univoche ad esempio su infrastrutture, sull'edilizia, sul consumo del suolo. E la riprova sono state proprio alcune argomentazioni che abbiamo rinvenuto in capigruppo, appunto, di maggioranza.
Certo, parliamo del comune di Bologna, ma non parliamo del comune di Bologna per fare da scaricabarile, parliamo di un comune di Bologna che ha fagocitato la città metropolitana, ma perché Bologna è capofila nel progetto del tram, perché Bologna che approva il PUG sulla base di una legge regionale, e anche Bologna che decide per la montagna. Ma Bologna non è montagna, come Roma non è montagna, e questo non lo avete detto nel vostro intervento. E se tenete alla montagna così come dite, invece di fossilizzarvi su quello che sta facendo il governo, peraltro su una legge ancora in fase, appunto, di perfezionamento, iniziate a distribuire alla montagna quel fondo perequativo che le spetta e che la città metropolitana trattiene forse guardando proprio al trasporto pubblico.
Ma torniamo appunto a viale Aldo Moro, dove appunto arriverà per gli emiliano-romagnoli una manovra che si è definita espansiva. Si espansiva per l'espansione che avrà proprio nelle tasche dei cittadini emiliano-romagnoli. Voi avete detto: rimoduleremo il prelievo per garantire servizi, servizi però che non date e che non siete in grado di garantire. Aumenta l'Irpef, aumenta l'Irap, aumenta il bollo auto del 10%. Poi ci preoccupiamo di come pagarlo. Per l'amor del cielo. Tutto legittimo, però l'aumento c'è. Pagano sempre i cittadini, ha detto il consigliere Casadei, lo cito in positivo; quindi, non credo chiederà affatto personale perché per una volta mi trova e ci trova d'accordo. A parte, però, aumentare l'imposizione fiscale non è dato sapere quali siano le proposte.
Il presidente De Pascale ha approvato con la sua Giunta un solo progetto di legge, lo dobbiamo ricordare, si parla di affitti brevi, si parla di un tema casa, si parla appunto di poca fantasia. È vero appunto che rispetto alla manovra precedente ci sembra una fotocopia questa manovra. Si parla di appunto una manovra che da emergenziale è diventata espansiva, lo possiamo dire a testimonianza però per quella emergenziale che il presidente Bonaccini aveva lasciato le casse vuote. Noi lo diciamo oggi con un po' di ritardo, lo dite anche voi.
Abbiamo parlato di sanità tanto, lo ha parlato anche il presidente De Pascale, mi dispiace che sia uscito perché ha detto: con quale faccia potrei affermare certe cose in materia di sanità, e io vorrei rispondere con la sua presidente perché sulla sanità c'è molto da dire. La battaglia sulla sanità l'ha fatta il governo, l'ha fatto riconoscendo risorse che non erano scontate per le quali invece, contrariamente a quanto è stato detto, si era impegnato perché è vero che il governo si è confrontato lungamente con le regioni, ma è anche vero che il governo ha chiesto alle regioni come impiegheranno quelle risorse, ha chiesto di guardare a dove sono gli sprechi, ha chiesto di investire sulle li se d'attesa è questa la battaglia che ha fatto il governo, investendo sulle regioni quindi la medaglia al petto, dovremmo metterla al petto del governo. Mentre invece il presidente De Pascale e tutta la Giunta dovrebbe rispondere ai cittadini emiliano-romagnoli in materia di liste d'attesa, in materia degli interventi. Oggi abbiamo nelle nostre province interventi che vengono rimandati, fissati uno o due giorni fa, dopo mesi di attesa, perché mancano i kit da uno all'altro perché manca il personale. Queste sono le risposte che dovete dare in tema di sanità. Sul diritto alla casa i cittadini restano soli ancora una volta. È stato fatto poco e, quello che è stato fatto non risponde all'esigenza abitativa.
Non possiamo parlare della legge degli affitti brevi, non è giusto risolvere il problema a caso e far finta di risolverlo proponendo solo il co-housing. E ben venga il piano nazionale sulla casa, e si dica che questa Regione ha firmato la scorsa settimana il piano sulla casa con l'Agenzia del demanio, piano rispetto al quale il governo aumenterà le risorse.
E poi sulla sicurezza voltate la testa dall'altra parte, ma in Regione si dovrebbe parlare di sicurezza integrata. La sicurezza non è una misura accessoria dei cittadini, è un diritto fondamentale che questa Giunta ignora e che Fratelli d'Italia riporta all'attenzione e con i propri progetti di legge, e ringrazio i colleghi per averne fatto menzione nei loro interventi. Sul dissesto idrogeologico, lo ha detto bene il relatore Pestelli, rispetto al maggior gettito, generato appunto dalla manovra 2025, soltanto il 5% andrà a finanziare i fondi destinati alla manutenzione dei corsi d'acqua. È una percentuale residuale, è la percentuale che era stata aumentata rispetto al 2024, e quindi è stata confermata.
Quindi dovreste dire, confermiamo le risorse. Ma sul dissesto e sulla prevenzione voglio spendere due parole. Traversara e Boncellino dimostrano come la prevenzione in questa Regione sia stata disattenzionata. È vero che ci sono state comunità esposte ai rischi e oggi è vero che c'è un'inchiesta della Magistratura. Non entreremo appunto in questa inchiesta, com'è giusto che sia.
Depositiamo però oggi una risoluzione, allegata alla comunicazione del presidente, in cui chiediamo alla Regione di prendere impegni su diversi temi, casa, sanità, e chiediamo anche alla Regione una risposta chiara però in materia di alluvione. E quindi quella famosa commissione di indagini che avevamo chiesto prima, e ancora, di costituirsi parte civile, qualora ci fossero, appunto, rinvii a giudizio.
Noi riteniamo, e concludo, che non sia appunto casuale, che la discussione in quest'aula sia divagata, perché, appunto, un elemento di controllo dell'opinione pubblica è anche quello della strategia della distrazione. Oggi lo è stato fatto, ieri lo è stato fatto, dicendo che noi avevamo preso posizione contro i viaggi della memoria, mai successo. Oggi, appunto, ancor di più, parlando della Destra e del governo. Noi non siamo così sciocchi, non lo sono soprattutto gli emiliano-romagnoli. E, visto che rispetto al governo centrale siete così bravi, lo vogliamo ripetere, a trovare soluzioni a problemi che avete creato voi, fate la stessa cosa rispetto agli emiliano-romagnoli: trovate soluzioni rispetto a problemi che avete creato in 70 anni di governo in questa Regione. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Bene, altri? Consigliera Larghetti.
LARGHETTI: Grazie presidente. Ieri il Bologna ha perso la partita, però qualche regola calcistica forse anche da Bologna la possiamo dare: il campo di gioco è quello degli enti, ognuno con le sue competenze, ognuno con le sue partite di bilancio, quindi, non stiamo buttando la palla in tribuna se chiediamo allo Stato di dovere alle regioni e agli enti locali le risorse che sono dovute secondo i reparti di competenze di ciascun livello istituzionale. Per cui, è normale che, se lo Stato non ci dà abbastanza soldi sul trasporto pubblico, l'Emilia-Romagna fa l'Emilia-Romagna e mette una partita di bilancio aggiuntiva che non sarebbe dovuta per le competenze che sono proprie di questo ente, per colmare quelle lacune e arrivare ai servizi minimi, così come è normale farlo su altre partite.
Non viviamo sulla luna, viviamo in uno stato che dovrebbe essere democratico, in cui ciascuno democraticamente eletto dovrebbe, nella lealtà istituzionale, garantire a tutti i territori e a tutti i livelli e agli enti le risorse che sono proprie che derivano dalla fiscalità generale.
Evidentemente, ci dite sempre che siamo ideologici, oggi ci dite che siamo poveri di idee; di solito ci accusate di trainare tutta la maggioranza verso le visioni di AVS, oggi ci avete detto che siamo divisi su tutto. Forse avete usato il generatore automatico di interventi dell'opposizione perché ho sentito veramente affermare delle cose fuori dal mondo e anche un po' contraddittorie tra di loro.
Allora, visto che si citano articoli della Costituzione soltanto quando fa comodo e le sentenze della Corte costituzionale solo quando ci danno ragione e non quando dicono altro, anche io voglio ricordare un articolo della Costituzione, l'articolo 11, dove si dice che l'Italia ripudia la guerra. Del resto, ho sentito che ci vuole la difesa, altrimenti non c'è il trasporto pubblico gratuito: va bene che ci avevate proposto di dare l'abbonamento gratis alle forze dell'ordine, però spero di non vedere un'azione di milizie armate sopra i treni regionali perché, altrimenti, comincerei a preoccuparmi veramente su qual è la stabilità che il vostro, il nostro governo, il governo di tutti, può affidare a questo paese.
Se si chiede alle regioni di occuparsi di sicurezza ma non di trasporto pubblico e sanità, forse nella campagna elettorale in cui avete chiesto il voto vi siete un po' confusi. Del resto, mi pare che si stia interpretando il ruolo, come forze politiche, solo come lobby territoriali, dove interessa parlare del proprio collegio elettorale, dove interessa parlare del proprio comune di appartenenza e non interessa parlare di quella che è una visione.
Sono settimane che ci dite che manca una visione, addirittura, dal bilancio dell'Assemblea dobbiamo ancora capire qual è questa magnifica visione di uno strumento tecnico come quello dell'Assemblea. Noi una visione ce l'abbiamo, l'abbiamo portata con la nostra proposta politica, l'abbiamo portata con un bilancio che cerca di rafforzare quelli che sono servizi che non siamo in grado di garantire, aspetto le altre dichiarazioni di voto per capire quali, ma l'abbiamo portata, soprattutto, con un'idea ben precisa, quella che i 500 circa milioni che stanno arrivando in più, in gran parte dallo Stato, in buona parte dalle risorse della manovra finanziaria che abbiamo votato a marzo, per cui la collega Ugolini chiede trasparenza, cioè, più trasparenza di così, sono i fondi che arrivano dallo Stato, collega. E quindi, noi non vogliamo che questi soldi siano utilizzati per finanziare aziende che collaborano, sono state parti o filiere, in cui sono state accertati intrapresi i provvedimenti per genocidi o violazione dei diritti umani che risultano certificati da organismi internazionali e riconosciuti nel nostro paese, come la Corte penale internazionale o la Corte internazionale di giustizia dell'ONU. Questo crediamo che sia un atto molto importante ed è uno dei nostri contributi, perché le risorse della nostra regione servano a curare e a sostenere e a far star bene i cittadini e non a finanziare l'economia di guerra, l'economia del genocidio. Quando ci porterete in guerra, ci ricorderemo delle vostre parole contro la pace. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Consigliere Vignali, prego.
VIGNALI: Il dibattito non ha cambiato il nostro giudizio sul bilancio, in quanto la manovra presenta diversi elementi di debolezza. In particolare, ne elencherò cinque: l'equilibrio dalla parte corrente è sostenuto quasi esclusivamente dalle maggiori entrate tributarie avviate nel ‘25, alcune entrano in funzione dal 1° gennaio ‘26, mentre la spesa non subisce riduzioni significative. La rigidità strutturale del bilancio cresce, rendendo più difficile assorbire eventuali shock esterni. Il ricorso all'indebitamento aumenta in un contesto di possibili rialzi dei tassi con potenziali effetti sul servizio del debito negli anni successivi. La sostenibilità complessiva dipende in modo determinante dalle politiche statali in materia di finanziamento della sanità, trasporto pubblico e politiche sociali. La combinazione degli interventi fiscali e tariffari determina un quadro in cui il costo della manovra ricade in modo significativo su contribuenti privati e imprese.
In sostanza, la strategia adottata appare più orientata a garantire la continuità amministrativa nel breve che costruire un percorso strutturale di riequilibrio. A ciò si aggiunge un dato politico rilevante, la manovra non affronta in modo organico i nodi strutturali del sistema regionale, non vengono introdotti interventi incisivi di riorganizzazione dei servizi tali da ridurre la pressione sul bilancio, non emerge un piano organico per migliorare l'efficienza del sistema sanitario, non vengono presentate strategie per rendere più sostenibili nel tempo le politiche sociali, né un disegno organico di rilancio del sistema produttivo regionale.
In sintesi, si tratta di una manovra che si limita a salvaguardare l'esistente, comprimendo ogni ambizione di riforma, in un anno abbiamo visto solamente un progetto di legge, quello sugli affitti brevi, e sostegno all'economia e che trasferisce su famiglie e imprese i costi dei servizi. L'effetto complessivo sulla spesa delle famiglie è dunque articolato. Ad un aumento considerevole delle imposte regionali, si aggiunge un maggior ricorso al contributo diretto dell'utenza nei servizi sanitari.
Nella pratica, chiedete sacrifici ai cittadini, anche sul loro futuro, senza dargli una prospettiva di miglioramento dei servizi pubblici, ma solo per coprire disavanzi e mantenere quelli deficitari esistenti. Il rischio, in una prospettiva di medio periodo, è quella di un progressivo restringimento della capacità di intervento della Regione.
Un altro elemento che emerge è l'assenza di una vera revisione della spesa nei settori regionali. L'aumento delle entrate tributarie è stata la prima risposta della Giunta nel 2025 alle difficoltà del sistema, mentre la revisione dell'apparato amministrativo delle partecipate regionali, dei programmi di spesa consolidati e delle procedure di erogazione dei servizi, è rinviata o trattata in modo marginale. Vedo qua da un tabulato che ha fatto la collega Castaldini, che è molto precisa che, mentre sul turismo c'è una contrazione di 6,594 milioni tra la previsione del 2026 rispetto al 2025, ambiente una contrazione di 135140 euro, 34,196 milioni in meno per sviluppo economico e competitività, 64,736 milioni per quanto riguarda energia, e in questi c'è una contrazione, però invece c'è un aumento di 27,099 milioni, guarda caso invece, per i servizi istituzionali. Si richiama l'avvio di processi di riorganizzazione interna, ma questi appaiono ancora preliminari e non conducono ad una stima di risparmi strutturali. In assenza di un percorso serio di razionalizzazione, il rischio che l'aumento della spesa corrente diventi un fattore permanente, assorbendo progressivamente ogni margine di manovra.
Una manovra che si limita a reperire più risorse senza intervenire sui costi, rischia di costruire un equilibrio precario e dipendente da continue maggiorazioni delle entrate, anche perché l'equilibrio è sostenuto da tre pilastri che presentano forti vulnerabilità. Un aumento significativo, avviato nel 2025, della fiscalità regionale, e che entrerà nel 2026 con il bollo auto a più 10% e l'Irap, la dipendenza da entrate incerte, come i ticket sanitari, che tra l'altro non si sta incassando quello che era previsto, e fondi non ancora ripartiti, e il ricorso crescente all'indebitamento. Pilastri che presentano limiti evidenti nel medio periodo. La fiscalità regionale non può aumentare indefinitivamente, i trasferimenti, se non adeguati, continueranno a generare pressioni, il debito genererà un costo crescente. La combinazione di spesa corrente elevata, pressioni tributarie e impegni finanziari futuri derivanti dal debito, tenderà infatti a comprimere la possibilità di destinare risorse a politiche nuove e innovative. Inoltre, un sistema che fa in modo così ampio sull'aumento della fiscalità rischia di accentuare le disuguaglianze territoriali e di mettere sotto pressione i contribuenti, soprattutto in una fase di rallentamento della crescita economica.
La valutazione su questo bilancio è dunque fortemente negativa. Garantisce l'ordinario senza risolvere le gravi criticità e non dà risposte alle sfide che attendono la Regione nei prossimi anni. Il nostro voto sarà inevitabilmente contrario.
Oltre alle mozioni già presentate dalla collega Castaldini, ne abbiamo presentate altre tre: una è quella sulla domiciliazione del bollo, che l'ho illustrata prima, l'altra è quello che chiede di aumentare e rendere strutturali gli stanziamenti, al momento sono solo 11 milioni, per le riqualificazioni delle strutture ricettive, e un'altra, presentata insieme con tutti i colleghi del centrodestra, con i capigruppo, per prevedere una detrazione per figlio a carico dell'addizionale Irpef. La finalità è quella di integrare nella fiscalità regionale il principio dell'equità fiscale orizzontale che tiene in considerazione il numero di persone che vivono su quel reddito, in coerenza con l'obiettivo di sostegno alla natalità e di sostenere la famiglia come risorse economiche e sociale, anche perché oggi le addizionali non tengono conto del numero dei figli a carico e ciò determina mancanza di equità orizzontale.
PRESIDENTE (Fabbri): Altri interventi? Vi invito a prenotarvi perché è l'ultimo momento per intervenire. Consigliera Ugolini, prego. Le ricordo che ha pochissimo tempo.
UGOLINI: In questi sei secondi, quanti? Ho una proposta: i 200 milioni di buco nella sanità previsti per il 26, 27 e il 28, quindi sono 600 milioni, usiamoli per valorizzare le professionalità mediche e le professionalità sanitarie e cerchiamo di guardare dentro la spesa per capire se è possibile migliorarla, migliorando i servizi, avendo dei benchmark che ci aiutino a capire e vedere come migliorare.
PRESIDENTE (Fabbri): Bene. Consigliere Calvano.
CALVANO: Grazie presidente. Poche considerazioni aggiuntive o integrative rispetto a quelle fatte in precedenza, ovviamente, per annunciare il voto favorevole del Partito Democratico sia sulla nota di aggiornamento al DEFR sia, ovviamente, a tutto quello che è il pacchetto bilancio, con una condivisione totale della relazione del presidente de Pascale rispetto a quanto fatto in questo anno e a quelli che sono gli obiettivi del prossimo triennio.
Ci si è assunti una responsabilità nei confronti dei cittadini emiliano-romagnoli quando si è deciso di fare uno sforzo più di altri per far sì che la sanità pubblica non dovesse arretrare; ci siamo presi una responsabilità e siamo ben consapevoli di questa responsabilità e siamo ben consapevoli che è finalizzata a fare in modo che il servizio sanitario pubblico non sia messo in discussione come, purtroppo, continuiamo a vedere dal livello nazionale.
È ovvio che il governo è stato costretto ad aggiungere qualche risorsa in più sul fondo sanitario nazionale; è stato costretto perché la battaglia dell'Emilia-Romagna era una battaglia del paese. Il Governo Meloni ha dovuto prendere atto che era una battaglia in corso nel paese e che i cittadini si sono resi conto che in Italia, a differenza di altri paesi, cito la Francia, la Germania e altri ancora, l'investimento sulla sanità pubblica da parte del governo centrale era ed è nettamente inferiore. Noi su questo continueremo a battere su questo punto, continueremo a farlo nell'interesse dei cittadini e delle cittadine emiliano-romagnole.
La collega Evangelisti in precedenza ha ricordato alcuni governi nei quali era coinvolto il centrosinistra. Ha omesso i tanti governi in cui c'era il centrodestra. Ha detto una cosa giusta: la destra non era nel governo Monti, però oggi ne ha preso chiaramente l'eredità, lo ha fatto sulle pensioni e, per poco, il governo addirittura non cadeva; lo ha fatto in generale sulle politiche espansive, pensando più all'austerità che a interventi anticiclici capaci di far tornare a crescere il paese. Questo è il contesto nel quale ci troviamo e ribadisco nel quale nasce la manovra della Regione Emilia-Romagna e non possiamo non raccontare ai cittadini e alle cittadine emiliano-romagnole perché abbiamo preso le scelte che abbiamo preso. Non possiamo non dire ai cittadini e alle cittadine emiliano-romagnole che alla nostra spesa corrente vengono sottratti ogni anno 100 milioni di euro per andare a finanziare il bilancio dello Stato.
È un paese nel quale si sono ribaltate le posizioni: non è più il governo che finanzia le regioni, sono le regioni che finanziano il governo. E non solo le regioni, anche gli enti locali e, quindi, la Regione è costretta, dai servizi fino agli investimenti, a mettersi al fianco anche di quei tanti enti locali che, da soli, non potrebbero farcela. E il numero di quegli enti locali che non ce la faranno, aumenterà, non solo a causa dei tagli che il governo ha deciso di fare nei confronti delle autonomie locali, ma perché ha deciso che una parte di quei comuni, quelli più marginali, quelli considerati da sempre montani, escono da questa declaratoria, diventano comuni come tutti gli altri, gli vengono tolti i finanziamenti, oggi indispensabili per garantire una serie di servizi, per far sì che quelle comunità mantengano la dignità che meritano di avere.
Le scelte che il governo sta facendo oggi sulla montagna, quelle che aveva tentato di fare sulle aree interne, e di nuovo l'abbiamo costretto a tornare indietro, sono scelte che rischiano anche di mettere le briglie a tutte le cose buone che le regioni, non dico solo la Regione Emilia-Romagna, che tutte le regioni potrebbero mettere in campo.
Ma anche qui, non rinunceremo a fare la nostra parte. Lo abbiamo già dimostrato, anche andando in dialogo diretto con l'Unione Europea; lo sa bene l'assessore Baruffi che questa cosa l'ha seguita anche nella precedente legislatura, quando abbiamo convinto l'Unione Europea che una parte di quelle risorse potevano essere utilizzate per mettere in campo delle strategie territoriali a favore delle aree più marginali. Lo abbiamo fatto noi, non l'ha fatto nessun altro, perché capiamo e siamo consci del valore che ha l'Europa, ma siamo altrettanto consci che quelle politiche europee vanno indirizzate, calate sul territorio, in modo tale che i cittadini ne possano avere fiducia, ne possano trarre beneficio.
Questa è l'Emilia-Romagna. Una regione che non rinuncia ai propri obiettivi, che si prende le proprie responsabilità, che lo fa rendendone conto tutti i giorni ai cittadini emiliano-romagnoli e alle cittadine emiliano-romagnole. Abbiamo voluto, e lo ribadisco, fare un patto con i cittadini di questa terra, un patto per garantire a loro i servizi pubblici, per garantire quelle sicurezze di cui oggi, sempre di più, la società chiede, sulle quali oggi la società chiede garanzie e rispetto alle quali, come istituzione pubblica regionale, non intendiamo arretrare.
Ma lo abbiamo fatto anche consapevoli di quello che è il nome e la fama dell'Emilia-Romagna nel mondo, di quell'Emilia-Romagna capace di essere al centro delle politiche economiche di questo paese, di un'Emilia-Romagna dotata di un sistema produttivo capace di far conoscere le competenze e i talenti dell'Emilia-Romagna in tutto il mondo. E in questa manovra c'è anche questo, c'è anche la volontà e le misure per provare a far sì che a fronte di una recessione nazionale l'Emilia-Romagna possa continuare a correre. Il suo sistema produttivo, i suoi lavoratori, le sue lavoratrici possano continuare ad avere quelle opportunità che da sempre in questa terra ci sono state, innanzitutto, per merito loro, ma per merito loro e grazie a quello che è un patto tra le istituzioni pubbliche e il sistema produttivo e del lavoro di questa terra.
È quella cosa che ha fatto la differenza in Emilia-Romagna in questi anni, da quando la Regione Emilia-Romagna esiste, da quel 1970, sono 55 anni che governa il centrosinistra, speriamo diventino 70, auguro al centrosinistra che diventino anche 100, perché l'obiettivo è far sì che con queste politiche, con le politiche che stiamo mettendo in campo, i cittadini possano sentirsi adeguatamente curati e accompagnati da quelle istituzioni pubbliche che possono fare la differenza. L'Emilia-Romagna si dà l'obiettivo di poter fare la differenza. Sentiamocene orgogliosi, ma sentiamone anche la responsabilità, sia che si sia in maggioranza, sia che si sia in opposizione, perché questa è una responsabilità che ha l'aula nel suo insieme e che credo tutti insieme ci dobbiamo prendere. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Ci sono altri interventi? Consigliere Fiazza.
FIAZZA: Grazie presidente. Io sono intervenuto ieri, intervengo ancora ora. Prima di tutto anch'io, sono stati fatti alcuni ringraziamenti qui dentro, anch'io mi associo a quei ringraziamenti alle commissioni, ai presidenti delle commissioni e dei gruppi, alla Giunta per la collaborazione, ovviamente nel rispetto della diversità di idee, però su alcuni temi che poi andrò ad elencare ben venga quando si trova, insomma, una sintesi, e quindi ringrazio tutti, anche tutti i dipendenti, ovviamente, dell'apparato regionale, che in particolar modo in questi giorni sono stati a disposizione dell'aula, sono stati devo dire anche sotto pressione, soprattutto negli ultimi minuti, e quindi a loro va sicuramente un ringraziamento per essersi messi a disposizione.
Vado brevemente a illustrare gli ordini del giorno che ho presentato, in primis quello sui campi scuola alpini dell'ANA, che poi ho ritirato nella speranza che si possa davvero trovare una sintesi e un accordo con la maggioranza. Qui l'ANA, che è un'associazione molto importante, importantissima, che conta migliaia di iscritti solo nella nostra regione, promuove valori importantissimi quali appunto l'alpinità, i valori dell'altruismo, i valori di mettersi a disposizione del prossimo e di mettersi a disposizione della patria quando occorre, e soprattutto a forte attenzione verso i giovani. È proprio per questo che organizzano campi scuola in tutta la regione, sono quindici i campi scuola che organizzano, uno di questi viene svolto nella provincia di Parma, nel comune di Bedonia, e questo viene direttamente organizzato dall'associazione nazionale. Allora, dal momento che anche questi campi scuola vengono fatti anche in altre regioni, e in altre regioni, per esempio appunto la Lombardia, vengono stanziati diverse decine di migliaia di euro, credo che anche qui si possa fare di più.
Ed è proprio per questo che avevo presentato questo ordine del giorno, però credo che ci siano alcune volontà, che rispetto e anzi condivido. Quindi ho pensato di ritirarlo appunto, per poi lavorarci ancora una volta insieme, magari in commissione, trovando una sintesi.
E poi ho posto un altro ordine del giorno. In questo invece sull'Enza, qui trovando una condivisione da parte della maggioranza, del sottosegretario e anche del consigliere Lori e poi anche Daffadà. Qui, proprio per dare una risposta, in particolar modo al territorio di Sorbolo Mezzani. Questa è una questione di cui in quest'aula abbiamo già dibattuto e sono partiti anche i lavori, perché il problema lì di fatto è che, soprattutto vicino al comune di Sorbolo Mezzani, I'Enza ormai è veramente a livello perché la sabbia e i detriti che si sono accumulati sono troppi e quindi quando l'Enza è in piena, quel territorio è fortemente in difficoltà.
Proprio l'anno scorso, nel 2024, nel giugno del 2024, addirittura il ponte è stato chiuso durante l'emergenza con allerta rossa. È stato chiuso perché appunto, essendoci troppi detriti, troppa sabbia e troppa terra quando arriva l'Enza, si sono accumulati addirittura 11 metri d'acqua, mettendo veramente in serie difficoltà quella zona e quel territorio. Quindi è per questo che l'ordine del giorno va nella direzione di mettere ulteriori risorse. Al momento c'è un cantiere per coordinato dai AIPO, questo però non basta perché si stanno spostando solo 20.000 metri cubi di detriti e di terra. Questo non basta, servono più risorse, serve un impegno maggiore, e quindi proprio questo ordine del giorno va in quella direzione; quindi, ringrazio in questo caso perché appunto si è trovata una sintesi, quindi, spero che nel breve tempo ci siano delle risposte per quel territorio.
Presento poi un altro ordine del giorno sulla polizia locale, anche qui, andando a vedere ogni tanto, questo è importante, vedere cosa fanno gli altri. In regione Lombardia sulla polizia locale, la regione di iniziativa di concerto con i comuni interessati dove ci sono delle emergenze, io vengo da Parma, tante sarebbero le zone a Parma dove ci sarebbe bisogno di questo, la Regione Lombardia va ad incentivare delle operazioni congiunte di polizia locale con i mezzi che la polizia locale ha, perché fortunatamente la polizia locale non è solo quello che in quest'aula si dice, e quindi, come dire, fa alcuni interventi di controllo. Non solo controlla ma agisce, fa azioni, ci sono nuclei in molti comuni della nostra regione, nuclei specializzati, mi vengono in mente sui falsi documentali, mi viene in mente anche una grande specializzazione con telecamere avanzate, e poi c'è anche qualche comune che fortunatamente inizia ad adottare il taser, ma questo per dire che si potrebbero fare questi controlli unendo più polizie locali, quindi più comandi, più comuni, insieme in unico territorio per dare delle risposte concrete. Questo si potrebbe fare e spero che in questo caso venga accolto questo ordine del giorno.
E poi un ulteriore ordine del giorno che è proprio del mio territorio, anche su questo avevamo già discusso in quest'aula, parlo delle barriere antirumore della zona di Ponte Taro, anche qui un intervento che quel territorio aspetta da circa cinquant’anni e la Regione quello che può fare, auspico che si possa fare qualcosa da questo punto di vista, può dare una priorità, visto che ci sono alcuni comuni che sono in fascia prima, alcuni di questi comuni in fascia prima probabilmente non sono interessati alle barriere antirumore, quindi si può fare uno screening, un controllo e far sì che quei comuni che non sono interessati possano evitare di averle e invece quei comuni che hanno questo interesse possano entrare in priorità prima, e quindi quell'ordine del giorno va proprio in quella direzione.
Vado a concludere, l'ho detto anche ieri in quest'aula, credo si possa fare assolutamente di più e di meglio. Nel primo anno del governo Bonaccini erano state fatte 25 leggi regionali, in questo caso ne sono state fatte solo 14, 56 delibere assembleari, in quest'anno solo 32, e quindi questo dimostra che, se c'è la volontà, si può fare di più e vi assicuro che dei banchi della minoranza ci sarà sempre l'interesse di dare il proprio contributo.
Vado a concludere. Mi aspettavo anche qualche ringraziamento in più al governo, perché il governo che stanzia 6 miliardi è qualcosa che non è mai successo prima. Però vedo che viene detto, uno sforzo del governo. Non è uno sforzo, è una cosa che prima non è mai accaduta, e quindi, secondo me, da una parte capisco gli attacchi, ma quando vengono stanziate risorse del genere, 6 miliardi, per tutta la nostra nazione, in un momento in cui la nostra Regione, proprio l'anno scorso, ha aumentato tutte le tasse possibili, proprio per il discorso della sanità, mi aspettavo quantomeno qualche apprezzamento e qualche ringraziamento in più. Dal momento che non è arrivato, mi aspetto che l'anno prossimo, visto queste risorse straordinarie, si possa fare un passo indietro sulla tassazione, perché abbiamo chiesto un grande sforzo ai nostri concittadini, ma adesso che ci arrivano queste risorse, si potrebbe anche fare un piccolo passo indietro e magari, come dire, colpire meno il ceto medio, cosa che purtroppo questa manovra finanziaria di aumento delle tasse, ha fatto e sta facendo.
Lascio stare gli attacchi arrivati da US, perché mi fa ridere anche lì la solita storia che qua si prendono delle posizioni, però poi in Europa, dove bisognerebbe combattere, si accetta il green deal, si accetta il ReArm Europe, lì si accetta tutto e poi si vengono a fare le piccole battaglie nei piccoli comuni quando poi però le cose sono state già decise. Quindi mi aspetto magari qualcuno, visto sul ReArm Europe che possa andare ad intervenire come qualcuno vorrebbe, magari con l'elmetto arcobaleno ce lo vedo proprio. Quindi lascio loro qualche queste considerazioni, ma sicuramente dico che da parte della Lega il voto a questo bilancio sarà contrario.
PRESIDENTE (Fabbri): Chiedo se ci sono altre dichiarazioni di voto. Non ne vedo e quindi passiamo alla votazione degli emendamenti. Gli scrutatori. È uscita la consigliera Ferrari, quindi, nomino Costa. Ci sono tutti. Cominciamo con la votazione degli emendamenti alla NADEFR.
Partiamo con il numero 20, a firma di Marcello. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È respinto.
Il numero 33 a firma. Aragona. e Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È respinto.
Il 53, a firma Tagliaferri. Ritirato.
Andiamo al 104 a firma Tagliaferri, Valbonesi. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
59. Castelli. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
51. Tagliaferri Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
52. Tagliaferri. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
Sempre Tagliaferri, 54. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
26. Sassone. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
41. Pulitanò. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
66. Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
90. Fiazza. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
67. Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
71. Arletti, Pulitanò. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
36. Aragona. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
5. Bocchi. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
72. Arletti, Pulitanò. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
82. Arletti, Pulitanò. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
21. Aragona. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
93. Fiazza. Ritirato, leggo.
103. Fiazza. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
79. Arletti, Pulitanò. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
99. Ugolini. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
80. Arletti, Pulitanò. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
73. Arletti, Pulitanò. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
Il numero 1. Gianella. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
83. Arletti, Pulitanò. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
45. Pulitanò, Arletti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
38. Pulitanò, Arletti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
39. Arletti, Pulitanò. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
78. Arletti, Pulitanò. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
75. Arletti, Pulitanò. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
37. Pulitanò, Arletti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
81. Arletti, Pulitanò. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
98. Fiazza. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
97. Fiazza. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
96. Fiazza. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
94. Fiazza. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
6. Bocchi. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
95. Fiazza. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
22. Aragona. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
30. Castaldini. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
84. Arletti, Pulitanò. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
92. Fiazza. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
49. Pulitanò, Arletti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
61. Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
17. Marcello. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
19. Marcello. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
100 a firma Ugolini, Mastacchi è ritirato.
Il 102 a firma Ugolini. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
101 a firma Ugolini e Mastacchi. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
12. Marcello. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
32. Castaldini, Vignali. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
43. Pulitanò, Arletti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
62. Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
64. Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
16. Marcello. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
57. Pestelli. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
58. Pestelli. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
14. Marcello. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
15. Marcello. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
60. Pestelli. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
24. Aragona. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
42. Pulitanò, Arletti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
18. Marcello. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
31. Castaldini e Vignali. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
9. Ferrero. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
25. Aragona. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
69. Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
7. Ferrero. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
8. Ferrero. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
40. Pulitanò, Arletti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
35. Aragona. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
85. Burani. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
88. Burani. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
86. Burani. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
2. Gianella. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
13. Marcello. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
34. Aragona. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
74. Arletti, Pulitanò. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
27. Sassone. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
63. Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
77. Arletti, Pulitanò. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
68. Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
10. Ferrero. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
47. Pulitanò, Arletti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
46. Pulitanò, Arletti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
87. Burani. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
76. Arletti, Pulitanò. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
44. Pulitanò, Arletti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
50. Pulitanò, Arletti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
11. Ferrero. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
3. Gianella. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
89. Fiazza. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
91. Fiazza. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
70. Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
28. Sassone. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
4. Gianella. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
56. Pestelli. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
55. Pestelli. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
29. Sassone. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
23. Aragona. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
65. Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
48. Pulitanò, Arletti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
Abbiamo finito gli emendamenti alla NADEFR. Passiamo alla votazione degli ordini del giorno alla NADEFR. Allora, sono 25. Il primo, quindi, 1507-1 a firma del consigliere Ferrero. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’Ordine del giorno 1507/1 è respinto, per alzata di mano)
Barra 2. Bocchi. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’Ordine del giorno 1507/2 è respinto, per alzata di mano)
3. Aragona. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’Ordine del giorno 1507/3 è respinto, per alzata di mano)
4. Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’Ordine del giorno 1507/4 è respinto, per alzata di mano)
5. Marcello. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’Ordine del giorno 1507/5 è respinto, per alzata di mano)
Il 6. Sassone. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’Ordine del giorno 1507/6 è respinto, per alzata di mano)
Il 7. Arletti, Pulitanò. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’Ordine del giorno 1507/7 è respinto, per alzata di mano)
8. Pulitanò, Arletti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’Ordine del giorno 1507/8 è respinto, per alzata di mano)
9. Tagliaferri. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’Ordine del giorno 1507/9 è respinto, per alzata di mano)
Fiazza. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’Ordine del giorno 1507/10 è respinto, per alzata di mano)
11. Pestelli. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’Ordine del giorno 1507/11 è respinto, per alzata di mano)
12. Gianella, Bocchi. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’Ordine del giorno 1507/12 è respinto, per alzata di mano)
13. Castaldini e Vignali. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’Ordine del giorno 1507/13 è respinto, per alzata di mano)
14, a prima firma Lucchi e altri, PD e maggioranza. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
(L’Ordine del giorno 1507/14 oggetto 1758 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
15, a prima firma Albasi e poi altri di maggioranza. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
(L’Ordine del giorno 1507/15 oggetto1759 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
Volete sapere qual è il numero dell'oggetto? Il 1507. È quello della domiciliazione? No. Chiedeva il consigliere Vignali di specificare l'oggetto. Volete votare quello della domiciliazione? Ve lo segnalo io questo.
Siamo al 16, a prima firma Costi e altri di maggioranza. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
(L’Ordine del giorno 1507/16 oggetto 1760 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
17, a prima firma Fornili. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
(L’Ordine del giorno 1507/17 oggetto 1761 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
18, a prima firma Quintavalla. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
(L’Ordine del giorno 1507/18 oggetto 1762 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
19. Valbonesi. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
(L’Ordine del giorno 1507/19 oggetto 1763 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
20. Lembi. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
(L’Ordine del giorno 1507/20 oggetto 1764 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
21. Ugolini, Evangelisti, Vignali e Fiazza. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’Ordine del giorno 1507/21 è respinto, per alzata di mano)
22. Parma e altri. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
(L’Ordine del giorno 1507/22 oggetto 1765 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
23. Bosi e Lucchi. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
(L’Ordine del giorno 1507/23 oggetto 1766 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
24. Proni. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
(L’Ordine del giorno 1507/24 oggetto 1767 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
25. Ferrari e altri. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
(L’Ordine del giorno 1507/25 oggetto 1768 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
Ora approviamo la NADEFR per alzata di mano. Il provvedimento. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
(La delibera oggetto 1507 è approvata, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
Ora votiamo la risoluzione numero 1743/1: risoluzione per impegnare la Giunta a rafforzare il sistema sanitario pubblico regionale attraverso la riduzione delle liste d'attesa e il recupero dei ticket non riscossi. A firma dei consiglieri Evangelisti, Pulitanò, Tagliaferri, Pestelli, Arletti, Aragona, Marcello, Bocchi, Ferrero, Gianella, Sassone. Per alzata di mano. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinta.
(La risoluzione 1743/1 oggetto 1757 è respinta, per alzata di mano)
Ora votiamo gli ordini del giorno al progetto di legge 1601. Il collegato. Sono 13. Adesso li leggo tutti. Mi scusi, consigliera. Prego.
EVANGELISTI: Presidente, sull'ordine dei lavori solo per essere sicuri, ma abbiamo depositato solo una risoluzione, ma perché sia quella. In realtà, gli impegni erano diversi: uno era quello sulla sanità, poi c'erano casa. Quindi, per riassumere, ha citato il primo impegno? Perfetto. Grazie.
PRESIDENTE (Fabbri): Era per brevità, ho letto solo la prima parte, comunque è quello che avete presentato. Allora, le 13 proposte di ordine del giorno relative al 1601.
La prima, Aragona. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1601/1 è respinto, per alzata di mano)
Secondo a firma Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1601/2 è respinto, per alzata di mano)
3. Marcello. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1601/3 è respinto, per alzata di mano)
4. Sassone. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1601/4 è respinto, per alzata di mano)
5. Arletti, Pulitanò, Evangelisti, Sassone. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1601/5 è respinto, per alzata di mano)
6. Pulitanò, Arletti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1601/6 è respinto, per alzata di mano)
7. Tagliaferri. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1601/7 è respinto, per alzata di mano)
L'ottavo era a firma del consigliere Pestelli, è stato ritirato.
9, a firma dei consiglieri Castaldini e Vignali. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1601/9 è respinto, per alzata di mano)
Il 10 a firma Fiazza è stato ritirato.
11. Mastacchi e Ugolini. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1601/11 è respinto, per alzata di mano)
12. Pestelli. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1601/12 è respinto, per alzata di mano)
13, a firma Fiazza, Lori e Daffadà. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
(L’ordine del giorno 1601/13 oggetto 1769 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
Votiamo il progetto di legge 1601 con voto elettronico. Si può votare. Segnalo che non funziona quello di Marcello. Vota contro. Lo segniamo, lo mettiamo agli atti. Favorevoli 30, contrari 16, presente non votante 1, assenti 4. Approvato.
Ora passiamo alla votazione degli ordini del giorno al progetto di legge 1602, legge di stabilità.
Sono 14 proposte. Partiamo dalla prima.
Allora, 1602/1 a firma del consigliere Gianella. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1602/1 è respinto, per alzata di mano)
2. Aragona. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1602/2 è respinto, per alzata di mano)
3. Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1602/3 è respinto, per alzata di mano)
4, a firma Marcello, è stato ritirato.
5. Sassone. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1602/5 è respinto, per alzata di mano)
6. Pulitanò e Arletti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1602/6 è respinto, per alzata di mano)
7. Tagliaferri. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1602/7 è respinto, per alzata di mano)
L'ottavo a firma Fiazza è stato ritirato.
9. Bocchi, Gianella. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1602/9 è respinto, per alzata di mano)
10. Arletti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1602/10 è respinto, per alzata di mano)
11. Vignali e Castaldini. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1602/11 è respinto, per alzata di mano)
12. Mastacchi e Ugolini. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1602/12 è respinto, per alzata di mano)
13. Pestelli. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1602/13 è respinto, per alzata di mano)
14. Fiazza. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1602/14 è respinto, per alzata di mano)
Il 15 è a firma dei consiglieri Marcello, Parma e Castellari. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
(L’ordine del giorno 1602/15 oggetto 1770 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
Ora, per voto elettronico, votiamo il progetto di legge 1602, la legge di stabilità. Chiedo sempre al consigliere Marcello, se non riesce a scrivere, di esprimere. Vota contrario. Lo mettiamo. Non va neanche quello di Castellari. Allora, Castellari vota favorevole. Segniamo Castellari favorevole e Marcello contrario. Favorevoli quindi 29, contrari 15, presente non votante 1, assenti 6. È chiuso il voto. Comunque, è approvato.
Non era in aula, non possiamo metterlo. Non è l'unico che non è in aula in questo momento.
Bene, poi andiamo a votare le proposte di ordine del giorno del 1603. Abbiamo 26 proposte.
Partiamo con la prima. Evangelisti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinta.
(L’ordine del giorno 1603/1 è respinto, per alzata di mano)
seconda. Aragona. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinta.
(L’ordine del giorno 1603/2 è respinto, per alzata di mano)
Marcello. La terza. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinta.
(L’ordine del giorno 1603/3 è respinto, per alzata di mano)
4. Bocchi. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinta.
(L’ordine del giorno 1603/4 è respinto, per alzata di mano)
5. Sassone. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinta.
(L’ordine del giorno 1603/5 è respinto, per alzata di mano)
6. Arletti, Pulitanò. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinta.
(L’ordine del giorno 1603/6 è respinto, per alzata di mano)
7. Pulitanò, Arletti. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinta.
(L’ordine del giorno 1603/7 è respinto, per alzata di mano)
8. Tagliaferri. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinta.
(L’ordine del giorno 1603/8 è respinto, per alzata di mano)
9. Fiazza. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvata.
(L’ordine del giorno 1603/9 oggetto 1771 è approvato, per alzata di mano, all’unanimità dei presenti)
10. Castaldini e Vignali. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinta.
L’ordine del giorno 1603/10 è respinto, per alzata di mano)
11. Larghetti e Casadei. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvata.
(L’ordine del giorno 1603/11 oggetto 1772 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
12, a prima firma Trande. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvata.
(L’ordine del giorno 1603/12 oggetto 1773 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
13, a prima firma Paldino. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvata.
(L’ordine del giorno 1603/13 oggetto 1774 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
14. Vignali, Castaldini. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinta.
(L’ordine del giorno 1603/14 è respinto, per alzata di mano)
15. Mastacchi, Aragona, Ugolini. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinta.
(L’ordine del giorno 1603/15 è respinto, per alzata di mano)
16, a prima firma Critelli. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvata.
(L’ordine del giorno 1603/16 oggetto 1775 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
17. Lori. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvata.
(L’ordine del giorno 1603/17 oggetto 1776 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
18. Carletti. Su questo o.d.g. c'è una proposta di emendamento a firma della consigliera Carletti. Votiamo prima l'emendamento. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L'emendamento è approvato.
Il 18. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
(L’ordine del giorno 1603/18 oggetto 1777 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
19, a prima firma Albasi. È quello sul bollo auto, lo comunico al consigliere Vignali. Favorevoli? Contrari? Astenuti? È approvato.
(L’ordine del giorno 1603/19 oggetto 1778 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
Il numero 20 a firma Costa. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
(L’ordine del giorno 1603/20 oggetto 1779 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
21. Pestelli. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1603/21 è respinto, per alzata di mano)
22. Ugolini, Evangelisti, Vignali e Fiazza. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Respinto.
(L’ordine del giorno 1603/22 è respinto, per alzata di mano)
23. Castellari. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
(L’ordine del giorno 1603/23 oggetto 1780 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
24. Parma. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
(L’ordine del giorno 1603/24 oggetto 1781 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
25. Gordini. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
(L’ordine del giorno 1603/25 oggetto 1782 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
26. Costi. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato.
(L’ordine del giorno 1603/26 oggetto 1783 è approvato, per alzata di mano, a maggioranza dei presenti)
Ora votiamo il 1603 per voto elettronico. Legge di bilancio. Chiedo sempre a Marcello, immagino che voti contrario. Castellari è riuscito a votare. Allora, favorevoli 30, contrari 15 con Marcello, presente non votante 1, assenti 5. È approvato.
Era l'ultimo punto, vi auguro a tutti un buon Natale e felice anno nuovo.
La seduta termina alle 18,56
ALLEGATO
Partecipanti alla seduta
Numero di consiglieri assegnati alla Regione: 50
Hanno partecipato alla seduta i consiglieri:
ALBASI Lodovico, ANCARANI Valentina, ARAGONA Alessandro, ARDUINI Maria Laura, ARLETTI Annalisa, BOCCHI Priamo, BOSI Niccolò, BURANI Paolo, CALVANO Paolo, CARLETTI Elena, CASADEI Lorenzo, CASTALDINI Valentina, CASTELLARI Fabrizio, COSTA Andrea, COSTI Maria, DAFFADÀ Matteo, DONINI Raffaele, EVANGELISTI Marta, FABBRI Maurizio, FERRARI Ludovica Carla, FERRERO Alberto, FIAZZA Tommaso, FORNILI Anna, GIANELLA Fausto, GORDINI Giovanni, LARGHETTI Simona, LEMBI Simona, LORI Barbara, LUCCHI Francesca, MARCELLO Nicola, MASTACCHI Marco, MUZZARELLI Gian Carlo, PALDINO Vincenzo, PARMA Alice, PESTELLI Luca, PETITTI Emma, PRONI Eleonora, PULITANÒ Ferdinando, QUINTAVALLA Luca Giovanni, SABATTINI Luca, SASSONE Francesco, TAGLIAFERRI Giancarlo, TRANDE Paolo, UGOLINI Elena, VALBONESI Daniele, VIGNALI Pietro, ZAPPATERRA Marcella.
Hanno partecipato alla seduta:
il Presidente della Giunta DE PASCALE Michele,
la sottosegretaria RONTINI Manuela,
gli assessori ALLEGNI Gessica, BARUFFI Davide, COLLA Vincenzo, CONTI Isabella, FABI Massimo, FRISONI Roberta, MAMMI Alessio, MAZZONI Elena, PAGLIA Giovanni, PRIOLO Irene.
Hanno comunicato di non partecipare alla seduta i consiglieri CRITELLI Francesco, MASSARI Andrea.
Votazioni elettroniche
OGGETTO 1601
Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2026".
Presenti: 47
Favorevoli: 30
Contrari: 16
Presente non votante: 1
Assenti: 3
FAVOREVOLI: 30
ALBASI LODOVICO - ANCARANI VALENTINA - ARDUINI MARIA LAURA - BOSI NICCOLÒ - BURANI PAOLO -
CALVANO PAOLO - CARLETTI ELENA - CASADEI LORENZO - CASTELLARI FABRIZIO - COSTA ANDREA - COSTI MARIA - DAFFADÀ MATTEO – DONINI RAFFAELE - FERRARI LUDOVICA CARLA- FORNILI ANNA - GORDINI GIOVANNI – LARGHETTI SIMONA - LEMBI SIMONA - LORI BARBARA - LUCCHI FRANCESCA – MUZZARELLI GIAN CARLO - PALDINO VINCENZO - PARMA ALICE - PETITTI EMMA - PRONI ELEONORA - QUINTAVALLA LUCA GIOVANNI - SABATTINI LUCA - TRANDE PAOLO - VALBONESI DANIELE - ZAPPATERRA MARCELLA
CONTRARI: 16
ARAGONA ALESSANDRO - ARLETTI ANNALISA - BOCCHI PRIAMO - CASTALDINI VALENTINA - EVANGELISTI MARTA - FERRERO ALBERTO - FIAZZA TOMMASO - GIANELLA FAUSTO – MASTACCHI MARCO –- PESTELLI LUCA - PULITANÒ FERDINANDO - SASSONE FRANCESCO - TAGLIAFERRI GIANCARLO - UGOLINI ELENA - VIGNALI PIETRO - MARCELLO NICOLA
PRESENTE NON VOTANTE: 1
FABBRI MAURIZIO
ASSENTI: 3
CRITELLI FRANCESCO – DE PASCALE MICHELE – MASSARI ANDREA
OGGETTO 1602
Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2026-2028 (Legge di stabilità regionale 2026)".
Presenti: 46
Favorevoli: 29
Contrari: 16
Presente non votante: 1
Assenti: 4
FAVOREVOLI: 29
ALBASI LODOVICO - ANCARANI VALENTINA - ARDUINI MARIA LAURA - BOSI NICCOLÒ - BURANI PAOLO -
CALVANO PAOLO - CARLETTI ELENA - CASADEI LORENZO - COSTA ANDREA - COSTI MARIA- DAFFADÀ MATTEO – DONINI RAFFAELE - FERRARI LUDOVICA CARLA- FORNILI ANNA - GORDINI GIOVANNI – LARGHETTI SIMONA - LEMBI SIMONA - LORI BARBARA - LUCCHI FRANCESCA – MUZZARELLI GIAN CARLO - PALDINO VINCENZO - PARMA ALICE - PETITTI EMMA - PRONI ELEONORA - QUINTAVALLA LUCA GIOVANNI - SABATTINI LUCA - - VALBONESI DANIELE - ZAPPATERRA MARCELLA - CASTELLARI FABRIZIO
CONTRARI: 16
ARAGONA ALESSANDRO - ARLETTI ANNALISA - BOCCHI PRIAMO - CASTALDINI VALENTINA - EVANGELISTI MARTA - FERRERO ALBERTO - FIAZZA TOMMASO - GIANELLA FAUSTO – MASTACCHI MARCO –- PESTELLI LUCA - PULITANÒ FERDINANDO - SASSONE FRANCESCO - TAGLIAFERRI GIANCARLO - UGOLINI ELENA - VIGNALI PIETRO - MARCELLO NICOLA
PRESENTE NON VOTANTE: 1
FABBRI MAURIZIO
ASSENTI: 4
CRITELLI FRANCESCO – DE PASCALE MICHELE – MASSARI ANDREA - TRANDE PAOLO
OGGETTO 1603
Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028".
Presenti: 46
Favorevoli: 30
Contrari: 15
Presente non votante: 1
Assenti: 4
FAVOREVOLI: 30
ALBASI LODOVICO - ANCARANI VALENTINA - ARDUINI MARIA LAURA - BOSI NICCOLÒ - BURANI PAOLO -
CALVANO PAOLO - CARLETTI ELENA - CASADEI LORENZO - CASTELLARI FABRIZIO - COSTA ANDREA - COSTI MARIA - DAFFADÀ MATTEO – DONINI RAFFAELE - FERRARI LUDOVICA CARLA- FORNILI ANNA - GORDINI GIOVANNI – LARGHETTI SIMONA - LEMBI SIMONA - LORI BARBARA - LUCCHI FRANCESCA – MUZZARELLI GIAN CARLO - PALDINO VINCENZO - PARMA ALICE - PETITTI EMMA - PRONI ELEONORA - QUINTAVALLA LUCA GIOVANNI - SABATTINI LUCA - TRANDE PAOLO - VALBONESI DANIELE - ZAPPATERRA MARCELLA
CONTRARI: 15
ARAGONA ALESSANDRO - ARLETTI ANNALISA - BOCCHI PRIAMO - CASTALDINI VALENTINA - EVANGELISTI MARTA - FERRERO ALBERTO - GIANELLA FAUSTO – MASTACCHI MARCO –- PESTELLI LUCA - PULITANÒ FERDINANDO - SASSONE FRANCESCO - TAGLIAFERRI GIANCARLO - UGOLINI ELENA - VIGNALI PIETRO - MARCELLO NICOLA
PRESENTE NON VOTANTE: 1
FABBRI MAURIZIO
ASSENTI: 4
CRITELLI FRANCESCO – DE PASCALE MICHELE – FIAZZA TOMMASO –– MASSARI ANDREA
Emendamenti
OGGETTO 1507
Proposta d'iniziativa Giunta recante: "Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026". (35)
Emendamento 1, a firma del consigliere Gianella Fausto
«A pag. 175 (pag. 181/356) punto 3. FORESTAZIONE, GESTIONE FORESTALE SOSTENIBILE E VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE NATURALE, dopo le parole "la prosecuzione delle attività previste nell'ambito del progetto Horizon Arcadia, volto a definire forme innovative di gestione forestale territoriale, con particolare riferimento al dissesto idrogeologico, basate su soluzioni naturali (Nature-based solutions) condivise attraverso forme di collaborazione tra istituzioni ed enti", aggiungere il seguente testo:
"In tale quadro, particolare attenzione dovrà essere rivolta alla tutela e al rafforzamento delle pinete costiere della fascia ferrarese e romagnola, ecosistemi di elevato valore ambientale e paesaggistico, oggi fortemente esposti agli effetti del cambiamento climatico, alle mareggiate e ai fenomeni di allagamento. La Regione si impegna a promuovere specifiche azioni di adattamento, difesa e gestione attiva di questi ambienti, riconoscendone il ruolo strategico nella protezione della costa, nella conservazione della biodiversità e nella sicurezza del territorio.”»
(Approvato)
Emendamento 2, a firma del consigliere Gianella Fausto
«A pag. 240 (pag. 246/356) punto 5. PREVENZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO, dopo le parole "Gli eventi di esondazione, alluvione e frana saranno quindi sempre più frequenti e dovremo essere in grado di prevenirli per rendere il nostro territorio sicuro e resiliente", aggiungere il seguente testo: "In tale contesto, la tutela dei fiumi e dei corsi d'acqua deve fondarsi su un approccio concreto e pragmatico, capace di coniugare la salvaguardia ambientale con le esigenze di sicurezza idraulica, attività agricole e insediamenti produttivi. È necessario rafforzare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di gestione della vegetazione ripariale e di riqualificazione fluviale, superando logiche esclusivamente ideologiche e puntando su azioni efficaci, scientificamente fondate e condivise con i territori, al fine di ridurre il rischio idrogeologico.”»
(Respinto)
Emendamento 3, a firma del consigliere Gianella Fausto
«A pag. 283 (pag. 289/356) punto 5. INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITA', nell'elenco puntato, aggiungere il punto:
"Inserire la programmazione di nuovi collegamenti ferroviari, con particolare riferimento alla realizzazione della tratta Ferrara-Mare, attualmente incompleta, al fine di migliorare l'accessibilità e la mobilità del territorio. Inoltre, si prevede di realizzare una nuova stazione ferroviaria a Cento (FE), oggi priva di tale infrastruttura, per garantire un servizio ferroviario adeguato alla città e al suo bacino d'utenza. Agire come portavoce presso le competenti sedi nazionali per promuovere e sostenere l'attuazione di tali interventi, riconoscendone la strategicità per lo sviluppo territoriale e la mobilità sostenibile.”»
(Respinto)
Emendamento 4, a firma del consigliere Gianella Fausto
«A pag. 284 (pag. 290/356) punto 5. INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITA', nell'elenco puntato, aggiungere il punto:
"Sviluppo Porto Garibaldi: Al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e integrato del sistema portuale regionale, si intende rafforzare gli stanziamenti destinati al porto di Porto Garibaldi, così da migliorarne la competitività, le infrastrutture e le connessioni. In un contesto in cui si sta investendo sul porto di Ravenna anche attraverso la ZLS, risulta strategico sostenere anche altri porti, affinché possano contribuire in modo complementare alla crescita economica e occupazionale della costa emiliano-romagnola."»
(Respinto)
Emendamento 5, a firma del consigliere Bocchi Priamo
«Parte 11, nel capitolo del Presidente della Giunta - Michele de Pascale - pag. 129 (pagina 131 di 710 del documento licenziato in Commissione)
Nei risultati attesi, aggiungere il seguente punto 6 (per il 2026, il triennio e l'intera legislatura)
"Promuovere e cofinanziare, attraverso fondi dedicati, l'istituzione o il potenziamento di camere di sicurezza presso i comandi della Polizia Locale."
Motivazione: garantire i pieni diritti delle persone trattenute in caso di fermo o arresto, tutelando al contempo il personale della Polizia Locale. Inoltre, tali spazi dovrebbero essere utilizzati per la gestione di situazioni particolari o delicate, come l'ascolto di minori o persone vulnerabili, la gestione di emergenze, la custodia temporanea di persone fermate o per la raccolta di prove.»
(Respinto)
Emendamento 6, a firma del consigliere Bocchi Priamo
«Parte. Il, nel capitolo dell'Assessore al Welfare, Terzo Settore, Politiche per l'infanzia, Scuola -Isabella Conti -pag. 196 (pagina 198 di 710 del documento licenziato in Commissione)
Tra le azioni previste, aggiungere il seguente punto: "Sostegno alle famiglie che scelgono una scuola paritaria - a partire dalla materna - prevedendo incentivi fino a Euro 1.500 annui a bambino per famiglie con Isee fino a 40 mila Euro. "»
(Respinto)
Emendamento 7, a firma del consigliere Ferrero Alberto
«A pag. 222 (pag. 228/356) punto 2. VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DEL PRODOTTO TURISTICO E DEL TERRITORIO, alla riga 20 dopo le parole " ... dell'innovazione organizzative e dei servizi."
Aggiungere: "la legge regionale 16/04 va riscritta, partendo da solide fondamenta, ma sviluppando meccanismi duttili, adattabili ed implementabili sulle mutazioni delle richieste dei mercati. Per una maggiore sostenibilità del sistema sarà necessario legiferare tenendo in considerazione e ben presente dei forti carichi energivori delle strutture ricettive. Si deve regolamentare l'uso della climatizzazione e dell'utilizzo dell'acqua, sostenendo allo stesso tempo la rigenerazione impiantistica per la riduzione dei consumi di gas ed energia elettrica.”»
(Respinto)
Emendamento 8, a firma del consigliere Ferrero Alberto
«A pag. 222 (pag. 228/356) punto 2. VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DEL PRODOTTO TURISTICO E DEL TERRITORIO, alla riga 20 dopo le parole "Saranno resi disponibili contributi .. " Aggiungere: "per i quali saranno accorciati i tempi di attesa della loro erogazione per non indebolirne la forza strategica nei confronti delle imprese aggiudicatarie ... "»
(Respinto)
Emendamento 9, a firma del consigliere Ferrero Alberto
«A pag. 218 punto 1. SOSTENERE E FAVORIRE LO SVILUPPO DEL SETTORE DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI, a seguito del primo periodo che alla riga 24 si conclude con le seguenti parole: " ... condizioni per la valorizzazione e la crescita delle comunità.";
aggiungere:
"a tal proposito si dovrà limitare il più possibile la proliferazione di nuovi centri commerciali, la cui eccessiva presenza tende a depauperare il tessuto delle attività commerciali di prossimità".»
(Respinto)
Emendamento 10, a firma del consigliere Ferrero Alberto
«A pag. 270 punto 1 GOVERNO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO, alla riga 5 si conclude con le seguenti parole: " .... pianificate dai Comuni.";
aggiungere:
"A distanza di otto anni dalla sua approvazione, tuttavia, la legge regionale 2412017 ha dimostrato molti limiti nel contenere efficacemente il consumo del suolo, a tal proposito un suo aggiornamento è diventato ormai necessario".»
(Respinto)
Emendamento 11, a firma del consigliere Ferrero Alberto
«A pag. 283 punto 5 INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITÀ, al capoverso "infrastrutture ferroviarie nazionali", alla fine dell'elenco puntato;
aggiungere:
"fra le priorità necessarie, anche in relazione all'aumento dei traffici del porto di Ravenna, si inserisce il raddoppio delle tratte Ravenna-Castelbolognese e Ravenna-Ferrara ".»
(Respinto)
Emendamento 12, a firma del consigliere Marcello Nicola
«A pag. 205 (207 di 710 del documento licenziato Parte II) del capitolo 7 "SVILUPPARE L'ASSISTENZA SANITARIA, SOCIOSANITARIA E SOCIALE TERRITORIALE" dell'assessore Massimo Fabi, nella sezione "Azioni prioritarie", al sesto punto, dopo le parole " ... reti assistenziali per le infezioni sessualmente trasmesse (IST) e HIV; ... "
Aggiunge:
"integrare le azioni previste valutando l'estensione dello screening per l'HCV ai nati tra il 1948 e il 1968, includendo la Farmacia dei Servizi e le Case della Comunità tra i presidi di prossimità abilitati all'esecuzione dei test, al fine di rafforzare l'accessibilità diagnostica e le politiche di prevenzione. Valutare l'eventuale adozione di un modello regionale che prevede l'offerta attiva del test anti-HCV a tutti i nati prima del 1° gennaio 1990 in occasione di qualsiasi esame del sangue o attività clinica utile alla diagnosi, e la tracciabilità degli esiti tramite i Dipartimenti di Prevenzione, così da incrementare l'intercettazione precoce delle infezioni e migliorare l'efficienza del sistema di sorveglianza.»
(Respinto)
Emendamento 13, a firma del consigliere Marcello Nicola
«A pag. 246 (248 di 710 del documento licenziato Parte Il) del capitolo 5 "PREVENZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO" dell'assessore Alessio Mammi, alla riga 34, dopo le parole "Le azioni prioritarie intraprese dalla Regione Emilia-Romagna sul fronte della prevenzione riguardano:"
Aggiungere punto:
"Potenziare le attività di monitoraggio, raccolta dati e sorveglianza sulla presenza del Lupo (Canis Lupus) in tutto il territorio della Regione, stanziando risorse specifiche per l'attuazione di un piano regionale strutturato basato su metodologie scientifiche, sistemi tecnologici avanzati e supporto di addetti al controllo della fauna selvatica appartenenti agli organi di Polizia, ATC, Enti del terzo settore specializzati ed Associazioni venatorie. Prevedere risorse dedicate per la definizione e l'attuazione di un piano di gestione e controllo del lupo, volto a tutelare al contempo la sicurezza degli allevamenti, la salvaguardia delle filiere zootecniche, l'equilibrio faunistico-ambientale e la prevenzione dei danni anche a carico dei singoli cittadini.”»
(Respinto)
Emendamento 14, a firma del consigliere Marcello Nicola
«A pag. 211 (213 di 710 del documento licenziato Parte Il) del capitolo 9 "IL GOVERNO DEI FARMACI E DEI DISPOSITIVI MEDICI: APPROPRIATEZZA E QUAL.ITA' DELL'ASSISTENZA" dell'assessore Massimo Fabi, alla sezione "Strumenti attuativi', dopo le parole dell'ultimo punto in elenco "anche attraverso l'informatizzazione degli strumenti prescrittivi e di dialogo tra i professionisti sanitari e tra questi e i cittadini:"
Aggiungere punto:
"Integrare le azioni programmate prevedendo il rafforzamento della presa in carico nutrizionale dei pazienti affetti da Fibrosi Cistica, anche attraverso strumenti dedicati alla corretta prescrizione e accessibilità degli alimenti a fini medici speciali e dei Supplementi Nutrizionali Orali (ONS), ritenuti parte integrante della terapia. Promuovere inoltre iniziative informative rivolte a pazienti, famiglie e operatori sanitari circa il ruolo fondamenta/e della alimentazione in una simile grave patologia multiorgano tendente a migliorare la qualità di vita e a rallentare la progressione della malattia stessa.”»
(Respinto)
Emendamento 15, a firma del consigliere Marcello Nicola
«A pag. 211 (213 di 710 del documento licenziato Parte Il) del capitolo 9 "IL GOVERNO DEI FARMACI E DEI DISPOSITIVI MEDICI: APPROPRIATEZZA E QUALITA' DELL'ASSISTENZA" dell'assessore Massimo Fabi, alla sezione "Strumenti attuativi', dopo le parole dell'ultimo punto in elenco "anche attraverso l'informatizzazione degli strumenti prescrittivi e di dialogo tra i professionisti sanitari e tra questi e i cittadini:"
Aggiungere punto:
"Integrare le azioni programmate prevedendo un rafforzamento della presa in carico nutrizionale dei pazienti affetti da malattie oncologiche, riconoscendo la nutrizione clinica come parte essenziale del percorso terapeutico. Si ritiene opportuno promuovere la costituzione e il funzionamento delle reti regionali di Nutrizione Clinica, introducendo programmi strutturati di screening nutrizionale nei PDTA oncologici e favorendo un accesso appropriato e sostenibile agli Alimenti a Fini Medici Speciali (AFMS)."»
(Respinto)
Emendamento 16, a firma del consigliere Marcello Nicola
«A pag. 206 (208 di 710 del documento licenziato Parte Il) del capitolo 7 "SVILUPPARE L'ASSISTENZA SANITARIA, SOCIOSANITARIA E SOCIALE TERRITORIALE" dell'assessore Massimo Fabi, alla sezione "Strumenti attuativi", dopo le parole dell'ultimo punto in elenco "DGR obiettivi di programmazione per le Aziende."
Aggiungere punto:
"Prevedere, nell'ambito della Rete oncologica regionale e nel Programma delle Pancreas Unit di cui al (DM 4 febbraio 2025), un’unità almeno spoke presso l'Ospedale "Infermi" di Rimini, in modo da offrire ai pazienti della provincia un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) di prossimità."»
(Respinto)
Emendamento 17, a firma del consigliere Marcello Nicola
«A pag. 204 (206 di 710 del documento licenziato Parte Il) del capitolo 7 "SVILUPPARE L'ASSISTENZA SANITARIA, SOCIOSANITARIA E SOCIALE TERRITORIALE" dell'assessore Massimo Fabi, nell'ambito delle "Azioni prioritarie", al terzo punto in elenco dopo le parole " ... rafforzare l'assistenza territoriale sia nella sua capacità di prendere in carico i pazienti cronici ... "
Aggiungere:
"valutando l'introduzione di specifiche misure di sostegno economico, anche sotto forma di bonus o contributi dedicati, a favore delle persone affette da patologie croniche quali la celiachia e l'endometriosi, finalizzate a ridurre i costi indiretti legati alla gestione della malattia, all'alimentazione specifica e ai percorsi di cura, in un'ottica di equità, inclusione e tutela della qualità della vita."»
(Respinto)
Emendamento 18, a firma del consigliere Marcello Nicola
«A pag. 217 (219 di 710 del documento licenziato Parte Il) del capitolo 14 "GUIDARE L'INNOVAZIONE NEL CAMPO DELLA RICERCA SANITARIA E DELL'INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA" dell'assessore Massimo Fabi, alla riga 16, dopo le parole "Potenziare la ricerca - anche organizzativa e oltre ai confini dell'ospedale - è fondamentale per la valutazione dei nuovi modelli assistenziali che si stanno sviluppando sul territorio ..."
Aggiungere:
"anche attraverso la promozione e il sostegno a studi osservazionali e progetti di ricerca clinica finalizzati a migliorare la conoscenza del tumore pancreatico, favorendo la raccolta sistematica e omogenea di dati clinici, epidemiologici e di qualità della vita, nonché la collaborazione tra Aziende sanitarie, strutture ospedaliere, Università e soggetti del Terzo settore, al fine di rafforzare l'evidence based practice e orientare in modo più efficace i percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali." »
(Respinto)
Emendamento 19, a firma del consigliere Marcello Nicola
«A pag. 205 (207 di 710 del documento licenziato Parte Il) del capitolo 7 "SVILUPPARE L'ASSISTENZA SANITARIA, SOCIOSANITARIA E SOCIALE TERRITORIALE" dell'assessore Massimo Fabi, al quarto punto delle "Azioni prioritarie", dopo le parole
"implementazione in tutte le Case della Comunità ... "
Aggiungere:
"valorizzando l'utilizzo della telemedicina e delle tecnologie digitali come strumenti di prevenzione, monitoraggio e presa in carico continuativa delle persone anziane affette da patologie croniche, anche attraverso modelli di assistenza domiciliare e iniziative di prossimità a carattere solidale, in collaborazione con i servizi territoriali, il Terzo settore e le comunità locali, al fine di ridurre le ospedalizzazioni evitabili e migliorare la qualità della vita."»
(Respinto)
Emendamento 20, a firma del consigliere Marcello Nicola
«A pag. 41 (43 di 710 del documento licenziato Parte Il) del capitolo 1.3.1 "Rapporti finanziari tra i diversi livelli di governo", al terzo capoverso, dopo le parole ... "del Fondo regionale di protezione civile."
Aggiungere:
"In coerenza con il fabbisogno di personale del Servizio sanitario regionale e con le esigenze di continuità assistenziale delle Aziende USL e delle Aziende Ospedaliero-Universitarie, la Regione valuta l'opportunità di prevedere, nel corso del triennio di programmazione, un incremento fino al 10 per cento delle risorse regionali destinate al sostegno dei contratti di formazione specialistica medica, quale leva strategica per rafforzare l'attrattività del sistema sanitario regionale, favorire la permanenza dei professionisti sul territorio e contribuire alla riduzione delle carenze strutturali di personale medico." »
(Respinto)
Emendamento 21, a firma del consigliere Aragona Alessandro
«Dopo la frase:
"Un'attenzione particolare dovrà essere rivolta alla trasformazione delle filiere più importanti a scala regionale e nazionale, tra cui Motor Valley, Biomedicale, Packaging, Moda, Meccanica ed Edilizia e allo sviluppo di nuove filiere come la Space Economy e le infrastrutture critiche, accanto alle imprese dei nuovi settori, in particolare cultura e sociale."
SI AGGIUNGE:
"Al fine di sostenere pienamente tali aree strategiche è fondamentale riattivare e rinnovare bandi e strumenti di supporto per le imprese, con particolare riferimento al settore aerospaziale avanzato, alla digitalizzazione dei processi produttivi, all'innovazione e alla riqualificazione dei siti."»
(Respinto)
Emendamento 22, a firma del consigliere Aragona Alessandro
«DOPO LA FRASE:
"Si opererà per preservare le autonomie scolastiche e rafforzare la presenza delle scuole nelle aree montane e interne (in collaborazione con l'Assessorato alla Programmazione strategica e attuazione del Programma, Programmazione fondi europei, Bilancio, · Patrimonio, Personale, Montagna e aree interne), essendo l'educazione uno dei servizi fondamentali per evitare l'impoverimento delle aree territoriali."
SI AGGIUNGE:
"In quest'ottica, particolare interesse sarà rivolto alle scuole, in cui sono state formate delle pluriclassi, considerate veri e propri presidi di socialità e vitalità locale da tutelare con interventi specifici per il loro rafforzamento, in termini di miglioramento qualitativo della proposta formativa.”»
(Respinto)
Emendamento 23, a firma del consigliere Aragona Alessandro
«Parte Il, Pag. 222 (pag. 229 di 357 del testo licenziato)
DOPO LA FRASE:
"Si tratta quindi di fornire servizi di trasporto pubblico, su ferro o su gomma, di modellare lo spazio pubblico per renderlo sicuro agli spostamenti non motorizzati, creando percorsi ciclabili, "zone 30" o aree pedonali, accompagnati da misure di disincentivo del traffico privato quali ad esempio, ZTL o tariffazione della sosta."
SI AGGIUNGE:
"Le nuove piste ciclabili dovranno essere progettate tenendo conto dell'equilibrio tra la mobilità sostenibile e le esigenze lavorative dei cittadini, garantendo soluzioni che non penalizzino chi, per spostamenti essenziali, deve utilizzare le automobili."»
(Respinto)
Emendamento 24, a firma del consigliere Aragona Alessandro
«Parte Il, Pag. 208 (pag. 215 di 375 del testo licenziato)
DOPO LA FRASE:
"Il problema non riguarda solo i livelli retributivi, ma di garanzia di condizioni di lavoro migliori: oltre che condizioni salariali e contrattuali dignitose, con rinnovi contrattuali regolari e adeguatamente finanziati, vanno assicurati turni meno usuranti, sicurezza personale, formazione di qualità e opportunità di carriera."
SI AGGIUNGE:
"Promuovendo un nuovo modello di "welfare aziendale sanitario" legato alla riqualificazione dei reparti ospedalieri con funzioni che dovranno adattarsi alle nuove esigenze del comparto come ad esempio: asili nidi, punti di vigilanza, sportelli di supporto psicologico e soluzioni a costo zero di sosta dei propri mezzi."»
(Respinto)
Emendamento 25, a firma del consigliere Aragona Alessandro
«Parte 11, Pag. 218 (pag. 224 di 356 del testo licenziato)
DOPO LA FRASE:
"Anche attraverso misure innovative quale quella dell'istituzione e sviluppo degli hub urbani e di prossimità verrà perseguito l'obiettivo di rilanciare il commercio di prossimità, quale presidio territoriale e sociale, e di sviluppare una diversificazione dell'offerta in grado di assolvere a funzioni essenziali sia per i cittadini che per i turisti, sia nelle città di maggiori dimensioni che nei piccoli centri, sviluppando azioni sinergiche con i soggetti del territorio per sostenerne e valorizzare l'insediamento e per contrastarne il decremento soprattutto nelle aree meno densamente popolate, poiché le imprese e il commercio sono, al pari dei servizi pubblici, elementi che creano le condizioni per la valorizzazione e la crescita delle comunità."
SI AGGIUNGE:
"A tal fine si valuterà eventualmente l'adozione di una disciplina specifica per la promozione degli hub di montagna quali luoghi strategici per la salvaguardia dei nostri borghi storici che rappresentano il vero motore di sviluppo sociodemografico ed economico di queste aree.”»
(Respinto)
Emendamento 26, a firma del consigliere Sassone Francesco
«A pag. 129 della Parte. Il, al punto "5. Polizia locale (lr 24/2003)'" al primo capoverso dopo le parole "a livello territoriale." aggiungere: "Riuscire a migliorare la sensazione di sicurezza percepita dai cittadini emiliano romagnoli deve essere una priorità da perseguire con il massimo impegno. Per questo motivo si lavorerà, nei limiti delle competenze e delle funzioni riconosciute a Regione, per incrementare la sicurezza urbana attraverso la promozione di accordi finalizzati anche alla realizzazione di operazioni congiunte di controllo del territorio e per accrescere la preparazione professionale e le dotazioni degli operatori di polizia locale.”»
(Respinto)
Emendamento 27, a firma del consigliere Sassone Francesco
«A pag. 277 della Parte. Il, al punto "2. SOSTENERE IL DIRITTO ALLA CASA", primo capoverso, dopo le parole "e lavoratori precari." aggiungere "A questo si aggiunge l'obiettivo di sostenere i dipendenti dei servizi pubblici (personale della sanità, del trasporto pubblico, delle Forze dell'Ordine e della. Giustizia) che si trovano in difficoltà proprio nei capoluoghi dove gli affitti sono in costante aumento."»
(Respinto)
Emendamento 28, a firma del consigliere Sassone Francesco
«A pag. 295 della Parte. Il, al punto "5. INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITA"' dopo le parole "Sviluppo del sistema aeroportuale regionale. Promozione di un sistema regionale integrato degli aeroporti in Emilia-Romagna volto all'adeguamento, in termini di qualità e sostenibilità, dell'aeroporto di Bologna" aggiungere: " anche mediante un confronto con ENAC, ENAV e sentito l'osservatorio permanente sull'aeroporto G. Marconi di Bologna”»
(Respinto)
Emendamento 29, a firma del consigliere Sassone Francesco
«A pag. 300 della Parte 11, al punto "6. TRASPORTO PUBBLICO LOCALE E MOBILITA' SOSTENIBILE DELLE PERSONE", al secondo capoverso, dopo le parole " ... creando percorsi ciclabili, "zone 30"" aggiungere:
"seguendo le indicazioni di cui alla Direttiva del MIT n. 4620 del 01/02/2024".»
(Respinto)
Emendamento 30, a firma dei consiglieri Castaldini Valentina, Vignali Pietro
«Assessora Conti, scheda 7 "Garantire il diritto allo studio scolastico per rafforzare inclusione, equità e diritto alla crescita", pag. 193;
Quinto paragrafo, all'interno della frase: "La regione si propone di dare seguito a quanto deliberato sul tema dei Bisogni educativi speciali e dei disturbi dell'apprendimento .... dopo le parole "istituendo un tavolo di lavoro"
si inseriscono le parole
"e rendendolo stabile grazie al supporto di risorse umane e finanziarie"»
(Respinto)
Emendamento 31, a firma dei consiglieri Castaldini Valentina, Vignali Pietro
«Assessora Frisoni, scheda 1 "sostenere e favorire lo sviluppo del settore del commercio e dei servizi" pag. 218;
alla fine del terzo periodo, dopo le parole "e dei soggetti dell'ecosistema regionale dell'innovazione"
si aggiungono le parole
"e che può essere un driver decisivo solo con un sostegno finanziario iniziale alle associazioni per cui la quota di adesione è un limite alla partecipazione.”»
(Respinto)
Emendamento 32, a firma dei consiglieri Castaldini Valentina, Vignali Pietro
«Assessore Fabi, Scheda 7 "Sviluppare l'assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale territoriale", pag. 199,
Alla fine del quinto elenco puntato, dopo le parole "rafforzare il sostegno ai Caregiver familiari per tutelarne la salute psicofisica"
si aggiungono le parole:
"partendo dall'implementazione di un'azione di monitoraggio che ce ne restituisca la fotografia completa”»
(Respinto)
Emendamento 33, a firma dei consiglieri Aragona Alessandro, Evangelisti Marta, Mastacchi Marco
«Parte Il, Pag. 124 (pag. 130 di 356 del testo licenziato)
DOPO LA FRASE:
"La Regione, per parte sua, ha raddoppiato le risorse stanziate a bilancio per Ila manutenzione dei corsi d'acqua, per la difesa della costa e il contrasto al dissesto idrogeologico."
SI AGGIUNGE:
All'interno di questo quadro, con particolare riferimento alle opere di progettazione e futura costruzione della diga di Vetto nell'Appennino Reggiano, la Regione Emilia-Romagna si impegna a sostenere il lavoro del Commissario Straordinario nominato dal Governo.»
(Respinto)
Emendamento 34, a firma del consigliere Aragona Alessandro
«Parte Il, Pag. 263 (pag. 269 di 356 del testo licenziato)
DOPO LA FRASE:
"Tali immobili possono, nella maggior parte dei casi, essere utilizzati e valorizzati per la realizzazione di programmi di politiche abitative e di edilizia residenziale sociale e altre tipologie di abitare assistito oppure per la creazione di spazi per servizi sociali di comunità basati sulla partecipazione diretta delle comunità territoriali".
SI AGGIUNGE:
In quest'ottica s1 inserisce anche il Progetto Security Housing, graduale processo di rigenerazione e riqualificazione sociale del tessuto residenziale in zone altamente sensibili dal punto di vista del tasso di criminalità (es: stazioni) attraverso politiche abitative in grado di promuovere alloggi dedicati a categorie e comparti lavorativi specifici. L'obiettivo sarà quello di generare condizioni di normalità abitativa e sociale, grazie anche alla sinergia tra Regione e Comune. L'opportunità sarà quella di riscattare le zone criminogene per ristabilire legalità e sicurezza, (es: modello Caivano), come strumento compensativo e complementare all'azione delle forze dell'ordine.".»
(Respinto)
Emendamento 35, a firma del consigliere Aragona Alessandro
«Parte Il, Pag. 223 (pag. 229 di 356 del testo licenziato)
Dopo l'elenco degli strumenti attuativi, inserire il seguente punto aggiuntivo:
"Incrementare i finanziamenti concessi alle Destinazioni Turistiche con particolare riferimento a Destinazione Turistica Emilia, la cui quota di risorse appare ad oggi fortemente sottodimensionata rispetto agli altri enti regionali deputati alla promozione e alla commercializzazione del prodotto turistico.»
(Respinto)
Emendamento 36, a firma del consigliere Aragona Alessandro
«Parte Il, Pag. 128 (pag. 134 di 356 del testo licenziato)
Dopo l'elenco degli strumenti attuativi, inserire il seguente punto aggiuntivo:
"Monitoraggio costante del numero degli agenti del Corpo di Polizia Locale sul territorio regionale al fine di predisporre misure specifiche, laddove necessarie, per garantire un servizio efficace ed efficiente, rispettando gli standard quantitativi e qualitativi in rapporto alla popolazione residente.”»
(Respinto)
Emendamento 37, a firma dei consiglieri Pulitanò Ferdinando, Arletti Annalisa
«7. RIORDINO ISTITUZIONALE E RAFFORZAMENTO DELLE AUTONOMIE LOCALI
Pagina 186
Dopo la frase: "Per un sistema cooperativo che si accinge a cambiare, il Consiglio delle Autonomie locali (CAL) dell'Emilia-Romagna si candida ad essere sede permanente di elaborazione, confronto e sintesi, per il pieno coinvolgimento degli Enti Locali, con la possibilità di rafforzare e qualificare la natura e la funzione stessa del CAL, anche nell'ambito dello Statuto e della legge regionale."
Aggiungere:
"La Regione avvia un processo organico di riforma delle società e degli enti partecipati finalizzato alla riduzione del numero delle strutture all'eliminazione delle duplicazioni di funzioni e concentrazione delle competenze strategiche in strutture realmente funzionali ai bisogni dei cittadini dei territori. La riforma è orientata al superamento di assetti organizzativi autoreferenziali e alla riconversione delle strutture esistenti verso funzioni operative di supporto diretto ai comuni, imprese e cittadini con particolare attenzione ai territori montani alle aree interne.”»
(Respinto)
Emendamento 38, a firma dei consiglieri Pulitanò Ferdinando, Arletti Annalisa
«6. MONTAGNA E AREE INTERNE AL CENTRO DELLO SVILUPPO
Pagina 183
A inizio paragrafo, prima della frase: "Ridurre o colmare divari e disuguaglianze territoriali, ponendo la montagna e le aree interne al centro delle politiche regionali, per farne laboratori di innovazione dove mettere in pratica nuove forme di sostenibilità economica e sociale."
Aggiungere:
"Non può esservi un reale rilancio delle aree montane e interne senza una radicale semplificazione delle procedure amministrative. La Regione si impegna a definire procedure speciali e accelerate per i Comuni montani e interni, con riduzione dei tempi autorizzativi, modelli unificati di istruttoria e meccanismi di silenzio-assenso rafforzato per gli interventi strategici'.»
(Respinto)
Emendamento 39, a firma dei consiglieri Pulitanò Ferdinando, Arletti Annalisa
«6. MONTAGNA E AREE INTERNE AL CENTRO DELLO SVILUPPO
Pagina 183
A inizio paragrafo, prima della frase: "Ridurre o colmare divari e disuguaglianze territoriali, ponendo la montagna e le aree interne al centro delle politiche regionali, per farne laboratori di innovazione dove mettere in pratica nuove forme di sostenibilità economica e sociale."
Aggiungere:
"Le politiche regionali per la montagna e le aree interne devono essere improntate a coerenza e continuità, escludendo interventi che, anche indirettamente, producano effetti di indebolimento dei servizi essenziali nei territori periferici, in particolare in ambito sanitario, infrastrutturale e amministrativo.”»
(Respinto)
Emendamento 40, a firma dei consiglieri Pulitanò Ferdinando, Arletti Annalisa
«2. VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DEL PRODOTTO TURISTICO E DEL TERRITORIO
Pagina 223
Dopo la frase: "Di concerto con APT Servizi, le Destinazioni turistiche e i territori, saranno messe a punto azioni diversificate per supportare e promuovere le singole vocazioni e prodotti territoriali capaci di attivare processi di destagionalizzazione: il turismo culturale, musicale ed artistico, il turismo del MICE (Meetings, lncentives, Conferences and Exhibitions), il turismo bleisure, il turismo termale, il turismo del benessere e della salute, il turismo della Motor Valley, Sport Valley e Food Valley, il turismo sportivo, il turismo bianco, verde ,e naturalistico, il turismo pet friendly, il turismo scolastico, il wedding tourism e il turismo religioso"
Aggiungere:
“, il turismo dei piccoli borghi, potenziando e sostenendo in termini di finanziamento e di supporto il sistema del circuito dei "borghi più belli d'Italia - Emilia-Romagna".»
(Respinto)
Emendamento 41, a firma dei consiglieri Pulitanò Ferdinando, Arletti Annalisa
«5. POLIZIA LOCALE (LR 24/2003)
Pagina 128
Dopo la frase:
"Attraverso, quindi, una nuova e più efficace interazione con le rispettive comunità, in modo particolare con il volontariato, intendiamo traghettare il lavoro delle Polizie locali da "forza di polizia" a "servizio di polizia", favorire e sostenere l'innovazione degli strumenti e delle procedure, puntare al recupero di elevati livelli di efficienza delle strutture e delle professionalità' degli operatori, mediante la messa a sistema di una nuova modalità di selezione del personale che valorizzi le competenze e le attitudini dei singoli, la digitalizzazione dei processi"
Aggiungere:
", l'implementazione e il potenziamento delle forniture degli approvvigionamenti e dotazioni: guanti antitaglio e taser”»
(Respinto)
Emendamento 42, a firma dei consiglieri Pulitanò Ferdinando, Arletti Annalisa
«10. INVESTIRE SUL CAPITALE UMANO E PROFESSIONALE DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE
Pagina 208
dopo il punto: "- attivare percorsi di formazione orientati a valorizzare l'umanizzazione e la gentilezza"
aggiungere il punto:
"- Investire sulla sicurezza degli operatori sanitari come elemento fondamentale per garantire un sistema sanitario efficiente di qualità. Medici, infermieri e tutto il personale sanitario affrontano quotidianamente rischi fisici, biologici e psicologici che possono compromettere la loro salute e, di conseguenza la qualità dell'assistenza ai pazienti. Investire in misure di protezione adeguate, formazione continua e ambienti di lavoro sicuri non è solo un dovere etico, ma una necessità per tutelare chi si prende cura degli altri. Un operatore sanitario protetto e un operatore più efficiente, motivato e capace di offrire cure migliori a tutta la comunità”»
(Respinto)
Emendamento 43, a firma dei consiglieri Pulitanò Ferdinando, Arletti Annalisa
«7. SVILUPPARE L'ASSISTENZA SANITARIA, SOCIOSANITARIA E SOCIALE TERRITORIALE
Pagina 199
dopo il punto: "migliorare l'accesso alle prestazioni di specialistica ambulatoriale e Ia messa in campo di soluzioni clinico-organizzative efficaci, finalizzate al rispetto dei tempi di attesa delle prestazioni, di primo accesso entro gli standard definiti dalla Programmazione regionale e nazionale di governo delle liste di attesa, assicurare il governo della domanda potenziando gli strumenti di appropriatezza prescrittiva"
Aggiungere:
"-attivare e potenziare nuove soluzioni e/o convenzionamenti, al fine di ridurre i tempi d'attesa e il fenomeno delle liste chiuse”»
(Respinto)
Emendamento 44, a firma dei consiglieri Pulitanò Ferdinando, Arletti Annalisa
«2. ECONOMIA CIRCOLARE
Pagina 276
dopo la frase: "-Il PRRB 2022-2027 ha previsto il raggiungimento dell'obiettivo regionale di raccolta differenziata (RD) dell'80%, anche grazie all'estensione a tutti i Comuni della misurazione puntuale, ed al contempo il miglioramento della qualità, per ottenere il 66% di riciclaggio al 2027."
Aggiungere:
"In quest'ottica ci si impegna a spegnere entro la fine della legislatura i termovalorizzatori I inceneritori così come a chiudere le discariche di Finale Emilia e Medolla (Modena).”»
(Respinto)
Emendamento 45, a firma dei consiglieri Pulitanò Ferdinando, Arletti Annalisa
«3. FORESTAZIONE, GESTIONE FORESTALE SOSTENIBILE E VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE NATURALE
Pagina 175
dopo l'ultimo punto:” la prosecuzione delle attività previste nell'ambito del progetto Horizon Arcadia, volto a definire forme innovative di gestione forestale territoriale, con particolare riferimento al dissesto idrogeologico, basate su soluzioni naturali (Nature-based solutions) condivise attraverso forme di collaborazione tra istituzioni ed enti."
Aggiungere:
"-La definizione di procedure semplificate e standardizzate per la gestione del personale degli Enti parco e delle aree protette, riducendo adempimenti burocratici ridondanti e permettendo un utilizzo più efficiente delle risorse umane e finanziarie, senza ricadute aggiuntive sulla fiscalità generale.”»
(Respinto)
Emendamento 46, a firma dei consiglieri Pulitanò Ferdinando, Arletti Annalisa
«1. GOVERNO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO
Pagina 271
Al punto: "Osservatorio per le politiche territoriali - Occorre procedere a sistematizzare progressivamente i contenuti informativi già disponibili (a partire da quelli sul monitoraggio del consumo di suolo, sugli ambiti di paesaggio, sulle aree dismesse e sulle aree produttive) al fine di costituire un Osservatorio territoriale utile alla definizione delle politiche di governo del territorio a livello di Area Vasta"
Aggiungere:
“: all'osservatorio territoriale regionale sono attribuite funzioni di monitoraggio continuo delle performance dei gestori dei servizi ambientali, con obbligo di pubblicazione annuale di indicatori standardizzati relativi a qualità del servizio, continuità, livelli di raccolta differenziata, gestione degli impianti e reclami dell'utenza."»
(Respinto)
Emendamento 47, a firma dei consiglieri Pulitanò Ferdinando, Arletti Annalisa
«1. GOVERNO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO
Pagina 270
al punto 3 dopo le parole "3. Transizione ai nuovi strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale e loro corretta attuazione -"
Aggiungere:
"La Regione adotta un Piano regionale di prevenzione del rischio territoriale, finalizzato alla mappatura aggiornata delle aree a rischio idrogeologico, ambientale e urbanistico, nonché alla programmazione degli interventi prioritari di manutenzione preventiva del territorio.”»
(Respinto)
Emendamento 48, a firma dei consiglieri Pulitanò Ferdinando, Arletti Annalisa
«6. TRASPORTO PUBBLICO LOCALE E MOBILITA' SOSTENIBILE DELLE PERSONE
Pagina 290
Dopo il testo "-il servizio di trasporto pubblico locale dovrà essere riassegnato nel corso del 2026 in tutti gli ambiti ad eccezione di Bologna (al 2028), mediante gare che saranno gestite dalle Agenzie per la Mobilità. Il riaffidamento dei servizi comporterà un riassetto delle strutture delle aziende di trasporto pubblico, per adeguarsi alle esigenze dei contenuti dei nuovi contratti. Sarà inoltre necessario prevedere nei nuovi contratti il riordino di una serie di integrazioni e agevolazioni che si sono attuate nel corso degli ultimi anni, aumentando così l'efficienza del sistema e la qualità del servizio offerto al cittadino"
Aggiungere:
". Il perseguimento di tali finalità richiede necessariamente l'attuazione di un piano organico e approfondito di valorizzazione economica e di welfare del personale operante nelle società di trasporto pubblico locale."»
(Respinto)
Emendamento 49, a firma dei consiglieri Pulitanò Ferdinando, Arletti Annalisa
«7. SVILUPPARE L'ASSISTENZA SANITARIA, SOCIOSANITARIA E SOCIALE TERRITORIALE
Pagina 198
Dopo il testo: "-sviluppare e completare, nel rispetto di tutti i requisiti e gli standard individuati dal DM 77/2022, il programma regionale di realizzazione e attivazione delle Case della Comunità, delle Centrali operative· territoriali (COT), degli Ospedali di Comunità (OSCO) e degli Hospice e, in particolare la realizzazione in Emilia-Romagna di Case della Comunità hub e Spoke, il pieno funzionamento delle Centrali Operative. Territoriali; il potenziamento degli Ospedali di Comunità, lo sviluppo"
Sostituire le parole "della rete delle cure palliative" con
" e il potenziamento delle cure palliative ospedaliere, ambulatoriali e di base e la formazione dei professionisti sanitari e socioassistenziali."»
(Respinto)
Emendamento 50, a firma dei consiglieri Pulitanò Ferdinando, Arletti Annalisa
«2. ECONOMIA CIRCOLARE
Pagina 276
Dopo la frase: "Il PRRB 2022-2027 ha previsto il raggiungimento dell'obiettivo regionale di raccolta differenziata (RD) dell'80%, anche grazie all'estensione a tutti i Comuni della misurazione puntuale, ed al contempo il miglioramento della qualità, per ottenere il 66% di riciclaggio al 2027. Sono pertanto fondamentali anche le azioni di comunicazione e sensibilizzazione"
Aggiungere:
sottoscrivere, in tal senso, un accordo con i gestori degli impianti di smaltimento affinché in questa regione non vengano più accolti i rifiuti provenienti da fuori regione per motivi economici”»
(Respinto)
Emendamento 51, a firma del consigliere Tagliaferri Giancarlo
«Pagina 125 - Paragrafo: sicurezza del territorio e dissesto idrogeologico
Al paragrafo relativo alla sicurezza del territorio e al dissesto idrogeologico, dopo l'ultimo periodo, aggiungere il seguente:
«Nella definizione delle priorità di intervento la Regione tiene conto delle specificità delle province caratterizzate da un'estesa presenza di reticolo idraulico minore e di canali artificiali, con particolare riferimento alla provincia di Piacenza.»
(Respinto)
Emendamento 52, a firma del consigliere Tagliaferri Giancarlo
«Pagina 125
Nel paragrafo dedicato alla prevenzione del rischio idrogeologico, aggiungere il seguente periodo:
«La programmazione regionale valorizza in modo strutturale la manutenzione ordinaria del reticolo idraulico minore e delle opere di scolo.»
(Approvato)
Emendamento 53, a firma del consigliere Tagliaferri Giancarlo
«Pagina 124
Nel paragrafo relativo agli interventi e ai finanziamenti per la messa in sicurezza del territorio), sostituire le parole: «interventi di messa in sicurezza del territorio» con le seguenti: «interventi di messa in sicurezza del territorio, inclusa la protezione idraulica delle aree produttive e logistiche».
(Ritirato)
Emendamento 54, a firma del consigliere Tagliaferri Giancarlo
«Pagina 125
Alla sezione "Montagna e aree interne", aggiungere il seguente periodo:
«Con particolare attenzione alle aree appenniniche della provincia di Piacenza, caratterizzate da fragilità idrogeologica e criticità infrastrutturali.»
(Respinto)
Emendamento 55, a firma del consigliere Pestelli Luca
«Parte II, punto 5, pag. 297
Nel capoverso dedicato ai risultati attesi
AGGIUNGERE:
''4. Definizione di un piano regionale integrato del traffico aeroportuale, volto alla valorizzazione completa delle potenzialità degli aeroporti di Forlì, Rimini e Parma".
Con indicazione del raggiungimento dell'obiettivo entro l'anno 2026, e conseguente nuova numerazione dei risultati attesi successivi di cui all'elenco.»
(Respinto)
Emendamento 56, a firma del consigliere Pestelli Luca
«Parte II, punto 5, pag. 296
Nel capoverso dedicato agli strumenti attuativi, in riferimento al sistema aeroportuale
AGGIUNGERE:
"Definire. nel corso de Il 'anno 2026, un piano regionale integrato del traffico aeroportuale. volto alla valorizzazione completa delle potenzialità degli aeroporti di Forlì, Rimini e Parma".»
(Respinto)
Emendamento 57, a firma del consigliere Pestelli Luca
«Parte II, punto 9, pag. 209
In luogo della frase:
E' obiettivo prioritario l'uso appropriato e sicuro dei farmaci, realizzando interventi - in sinergia con la medicina generale, la pediatria territoriale e gli specialisti ambulatoriali - nei seguenti ambiti: ottimizzazione delle poli farmacoterapie nella popolazione con patologie croniche; promozione dell'aderenza alle terapie attraverso interventi educazionali rivolti ai pazienti più fragili e ai loro caregiver; adesione agli strumenti che offre la farmacovigilanza; implementazione delle linee guida/raccomandazioni regionali e nazionali mirate a sostenere percorsi sicuri di gestione del farmaco nell'ambito delle strutture sanitarie e in ambito domiciliare.
È obiettivo prioritario l'uso appropriato e sicuro dei farmaci. realizzando interventi - in sinergia con la medicina generale, la pediatria territoriale, gli specialisti ambulatoriali e la rete delle farmacie territoriali - nei seguenti ambiti: ottimizzazione dei poli farmacoterapie nella popolazione con patologie croniche; promozione del! 'aderenza alle terapie attraverso interventi educazionali rivolti ai pazienti più fragili e ai loro caregiver; adesione agli strumenti che offre la farmacovigilanza; implementazione delle linee guida/raccomandazioni regionali e nazionali mirate a sostenere percorsi sicuri di gestione del farmaco nell'ambito delle strutture sanitarie e in ambito domiciliare, definizione di un progetto volto alla diffusione dell'attività di deblistering sul territorio regionale, attraverso il convenzionamento del servizio e/o con bandi appositamente dedicati". »
(Respinto)
Emendamento 58, a firma del consigliere Pestelli Luca
«Parte II, punto 9, pag. 209
DOPO LA FRASE:
Occorre potenziare l’adesione delle farmacie convenzionate a progettualità attinenti alla Farmacia dei Servizi, da realizzarsi all’interno di perimetri chiari e sulla base di obiettivi predefiniti, a tutela della qualità delle prestazioni somministrate e della salute dei cittadini, così come del buon uso delle risorse.
AGGIUNGERE:
"Preso atto che - anche in forza delle innovazioni tecnologiche - la telemedicina rappresenta uno strumento fondamentale al fine di garantire servizi sanitari di prossimità, nonché idoneo a incentivare l'accesso ad assistenza sanitaria e servizi di prevenzione anche secondaria nei contesti sociali più periferici. integrando le prestazioni tradizionali, si dovrà intervenire sul quadro regolamentare delineato dalla D.G.R. n. 247 del 20.02.2024, rubricata 'Requisiti generali, procedurali, organizzativi, strutturali, igienico sanitari e tecnologici che la farmacia deve possedere ai fini dell'esercizio delle attività sanitarie in farmacia - diverse dalla dispensazione di medicinali', al fine di consentire almeno alle farmacie rurali, o comunque ubicate in luoghi decentrati. di poter accedere ali 'erogazione dei servizi. a beneficio della popolazione residente".»
(Respinto)
Emendamento 59, a firma del consigliere Pestelli Luca
«Parte II, punto 2, pag. 124
DOPO LA FRASE:
"Un elemento importante, nel quadro sopra descritto, è la collaborazione con i cittadini ed in particolare con i comitati e le associazioni di cittadini, che hanno come principale vocazione la cura del territorio".
AGGIUNGERE:
In quest'ottica. una corretta politica di prevenzione del rischio idrogeologico non può prescindere da una visione territoriale integrata. È compito della politica, in primo luogo, impegnarsi al fine di consentire alle attività che hanno subito danni di ripartire dal territorio di pertinenza. È fondamentale evitare che si verifichi una sostanziale delocalizzazione di fatto, con particolare riferimento alle aree collinari e montuose: per questo motivo si dovrà invertire il trend di spopolamento che sta affliggendo le aree interne della Regione Emilia-Romagna, attraverso una maggiore capillarizzazione dei servizi ed un'azione politica di incentivi per la formazione, la connettività e l'attività di impresa".»
(Respinto)
Emendamento 60, a firma del consigliere Pestelli Luca
«Parte II, punto 9, pag. 210
Nel capoverso dedicato agli strumenti attuativi,
AGGIUNGERE:
"Favorire l'accesso alle modalità di erogazione di servizi di assistenza sanitaria tramite il ricorso a tecnologie innovative, tra cui la telemedicina, anche rivedendo il quadro regolamentare derivante dalla D.G.R. n. 247 del 20.02.2024".»
(Respinto)
Emendamento 61, a firma della consigliera Evangelisti Marta
«A pag. 205 del DEFR, al termine del primo capoverso, inserito nelle "Azioni prioritarie", dopo le parole "cure palliative" aggiungere:
"migliorare l'emergenza-urgenza che deve mettersi in linea con i reali bisogni della popolazione, tenendo conto delle innovazioni scientifiche e tecnologiche, ma anche alla professionalità del personale sanitario, incentivando l'integrazione tra il sistema dell'emergenza-urgenza e la rete territoriale".»
(Respinto)
Emendamento 62, a firma della consigliera Evangelisti Marta
«A pag. 205 del DEFR, al termine, del secondo capoverso, inserito nelle "Azioni prioritarie", dopo le parole "appropriatezza prescrittiva" aggiungere:
"organizzare in senso trasversale il percorso di cura che segue le esigenze dei pazienti, in grado di fornire risposte differenziate in tempi brevi".»
(Respinto)
Emendamento 63, a firma della consigliera Evangelisti Marta
«A pag. 277, al punto 2, alla fine del quarto capoverso, dopo le parole " ... Mobilità e Trasporti, Infrastrutture" aggiungere:
"Al fine di garantire, in futuro, un maggior turn over all'interno degli alloggi ERP, la Regione si impegna a modificare" i regolamenti e gli atti di competenza al fine di introdurre la previsione che tutti i componenti del nucleo familiare beneficiario, maggiorenni, abbiano sottoscritto la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro presso un centro per l'impiego e abbiano aderito ad un percorso di inserimento lavorativo, quale requisito imprescindibile per la presentazione della domanda per I'ammissione in graduatoria. »
(Respinto)
Emendamento 64, a firma della consigliera Evangelisti Marta
«A pag. 205, nel punto 7, all'ottavo paragrafo delle "Azioni prioritarie", dopo le parole "salute psicofisica" aggiungere:
"migliorando l'efficienza del sistema e riducendo il rischio di ricoveri inappropriati, consentendo ai pazienti di mantenere l'autonomia e l'indipendenza presso la propria abitazione".»
(Respinto)
Emendamento 65, a firma della consigliera Evangelisti Marta
«A pag. 300, al punto 6, al termine della prima metà del secondo capoverso, dopo le parole "orarie di punta o di morbida" aggiungere:
"realizzazione e/o implementazione delle corse serali e notturne dalla provincia ai capoluoghi".»
(Respinto)
Emendamento 66, a firma della consigliera Evangelisti Marta
«A pag. 129 al punto 5, nella descrizione del secondo capoverso, dopo le parole "con i migliori standard" aggiungere:
"Promozione e sostegno di iniziative volte a favorire il servizio di orario notturno, a fronte di un equo compenso in accordo con le sigle sindacali, in tutti i Comuni dell'Emilia-Romagna.»
(Respinto)
Emendamento 67, a firma della consigliera Evangelisti Marta
«A pag. 129, al punto 5, nella descrizione del secondo capoverso, dopo le parole "e nelle forniture” aggiungere:
"Promuovere progetti di sensibilizzazione delle giovani generazioni alla legalità e alla cittadinanza responsabile rispetto ai temi di prevenzione e contrasto delle infiltrazioni del crimine organizzato e di stampo mafioso nel tessuto economico e sociale della nostra Regione.»
(Respinto)
Emendamento 68, a firma della consigliera Evangelisti Marta
«A pag. 281, al punto 1 "GOVERNO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO", all'inizio del paragrafo, aggiungere:
"La Regione Emilia-Romagna, nell'ambito delle sue competenze, avvierà inoltre un monitoraggio specifico e condurrà verifiche mirate volte ad accertare le eventuali cause di carattere strutturale, o legate alla carenza di manutenzione, che hanno portato alle esondazioni dei corsi d'acqua, negli ultimi anni, redigendo una dettagliata relazione sulle azioni svolte negli anni dai soggetti competenti e preposti alla manutenzione dei corsi d'acqua e degli alvei, adottando le conseguenti iniziative per porre rimedio alle criticità emerse nel corso del monitoraggio stesso." »
(Respinto)
Emendamento 69, a firma della consigliera Evangelisti Marta
«A pag. 225 del DEFR, al punto 1, nella descrizione, aggiungere all'ultimo capoverso:
"In un quadro economico complesso come quello attuale, occorre valorizzare sempre maggiormente il made in ltaly, con particolare attenzione alle nostre produzioni regionali di qualità, soprattutto quelle contraddistinte da marchi di tutela.
Sostenere filiere produttive del territorio regionale, con particolare attenzione alle zone montane, anche per favorire la ripresa e lo sviluppo di settori specifici, come ad esempio la castanicoltura, tipica e tradizionale dell'ambiente montano dell'Emilia-Romagna."»
(Respinto)
Emendamento 70, a firma della consigliera Evangelisti Marta
«A pag. 295, alla fine del paragrafo "Infrastrutture stradali", dopo le parole "Fondo Sviluppo e Coesione 2021 - 2027" aggiungere "La Regione istituisce un Fondo per la manutenzione delle infrastrutture stradali di interesse regionale".»
(Respinto)
Emendamento 71, a firma dei consiglieri Arletti Annalisa, Pulitanò Ferdinando
«A pagina 128
Dopo: attiva e mobile sul territorio."
Aggiungere
"È istituita una piattaforma regionale unitaria per il coordinamento operativo delle Polizie locali, finalizzata allo scambio in tempo reale di informazioni operative, dati e buone pratiche, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.»
(Respinto)
Emendamento 72, a firma dei consiglieri Arletti Annalisa, Pulitanò Ferdinando
«A pagina 131
Dopo: "II Protocollo d'intesa prevede incontri congiunti da realizzarsi almeno quadrimestralmente, anche con la presenza di esperti o soggetti coinvolti nell'attuazione di programmi o progetti inerenti alte specifiche tematiche trattate"
Aggiungere: "La Regione promuove la realizzazione di un portale digitale unico per l'accesso ai servii di tutela dei consumatori, migliorando la tracciabilità delle istanze e riducendo i tempi di "risposta"»
(Respinto)
Emendamento 73, a firma dei consiglieri Arletti Annalisa, Pulitanò Ferdinando
«A pagina 174
Nell'elenco puntato che segue "Concorreranno alla realizzazione complessiva dell’obiettivo…" dopo il capoverso iniziale.
Aggiungere: La Regione promuove una razionalizzazione degli Enti gestori di Parchi e Aree protette con "obiettivo di concentrare funzioni e competenze, ridurre duplicazioni amministrative e ottimizzare l'impiego de! personale, garantendo al contempo il mantenimento dei servizi essenziali alla tutela della biodiversità e alla fruibilità delle aree naturali.»
(Respinto)
Emendamento 74, a firma dei consiglieri Arletti Annalisa, Pulitanò Ferdinando
«A pagina 259
Testo originale:
"A tal fine è necessario consolidare il programma di Data Governance regionale estendendo il modello agli Enti territoriali per favorire lo sviluppo di progettualità congiunte…"
Testo proposto:
"A tal fine è necessario consolidare il programma di Data Governance regionale estendendo il modello agli Enti territoriali per favorire lo sviluppo di progettualità congiunte, prevedendo l'inclusione di strumenti di intelligenza artificiale etica certificata e audit periodici sul rispetto della normativa europea sulla protezione dei dati (GDPR), al fine di garantire decisioni basate sui dati trasparenti, tracciabili e sicure."»
(Respinto)
Emendamento 75, a firma dei consiglieri Arletti Annalisa, Pulitanò Ferdinando
«A pagina 184
Alla fine del paragrafo: 6. MONTAGNA E AREE INTERNE AL CENTRO DELLO SVILUPPO
Aggiungere:
"Non è possibile alcun rilancio dei territori montani e delle aree interne senza il rafforzamento strutturale dei servizi sanitari di prossimità.
La Regione si impegna si impegna a invertire I ‘impostazione delle politiche finora adottate, promuovendo:
il potenziamento stabile dei presidi territoriali;
il rafforzamento della medicina di prossimità;
l'aumento delle dotazioni di personale sanitario nei territori montani;
la garanzia di tempi di accesso ai servizi sanitari equiparabili a quelli delle aree urbane."»
(Respinto)
Emendamento 76, a firma dei consiglieri Arletti Annalisa, Pulitanò Ferdinando
«A pagina 272
Alla fine del capoverso "11. Strumenti per la legalità e la sicurezza nelle costruzioni pubbliche e private'
Aggiungere: "II sistema informativo regionale dell'abusivismo edilizio è esteso a funzioni di controllo preventivo mediante l'incrocio automatico dei dati catastali, urbanistici e ambientali, con segnalazioni automatiche agli enti competenti delle situazioni a rischio."»
(Respinto)
Emendamento 77, a firma dei consiglieri Arletti Annalisa, Pulitanò Ferdinando
«A pagina 277
Nella sezione strumenti attuativi inserire un nuovo punto:
È istituito un Nucleo regionale di controllo sui servizi ambientali, in coordinamento con ARPAE e ATERSIR con funzioni ispettive straordinarie sugli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti, sugli affidamenti dei servizi e sulla corretta applicazione delle tariffe."»
(Respinto)
Emendamento 78, a firma dei consiglieri Arletti Annalisa, Pulitanò Ferdinando
«A pagina 183
Dopo: "Tali misure opereranno anzitutto sugli interventi sostenuti con le risorse della Coesione e del Fondo regionale per la montagna"
Aggiungere: "Le politiche per la montagna e le aree interne vengono orientate al superamento di interventi spot e frammentati, privilegiando misure strutturali, continuative e ad alto impatto territoriale, capaci di garantire stabilità, prevedibilità delle risorse e reale attrattività dei territori".»
(Respinto)
Emendamento 79, a firma dei consiglieri Arletti Annalisa, Pulitanò Ferdinando
«A pagina 142
Dopo: "L'obiettivo è quello di intervenire con un mix di azioni che metta a disposizione del sistema regionale le risorse necessarie per sostenere gli investimenti strategici delle imprese"
Aggiungere: "anche attraverso strumenti permanenti e automatizzati per il sostegno agli investimenti, con criteri di accesso semplificati, riduzione delle valutazioni discrezionali e superamento dei bandi a chiamata periodica, in favore di regimi strutturali e continuativi".»
(Respinto)
Emendamento 80, a firma dei consiglieri Arletti Annalisa, Pulitanò Ferdinando
«A pagina 147
Alla sezione "Strumenti attuativi"
Aggiungere un punto.
Introduzione di un sistema unico regionale di accreditamento automatico degli enti formativi, basato su indicatori di qualità misurabili, evitando ulteriori passaggi autorizzativi presso strutture regionali o enti controllati.»
(Respinto)
Emendamento 81, a firma dei consiglieri Arletti Annalisa, Pulitanò Ferdinando
«A pagina 194
Dopo l'elenco degli strumenti attuativi, inserire il seguente punto aggiuntivo:
"Istituzione di un Fondo regionale strutturale per il cofinanziamento delle funzioni comunali di assistenza educativa scolastica agli alunni con disabilità, con criteri uniformi di riparto e monitoraggio su tutto il territorio regionale."»
(Respinto)
Emendamento 82, a firma dei consiglieri Arletti Annalisa, Pulitanò Ferdinando
«A pagina 142
Testo da sostituire:
«Particolarmente rilevante è lo sviluppo dei diversi comparti dei servizi..., grazie anche all'azione della Consulta delle professioni.»
Nuovo testo:
«Particolarmente rilevante è lo sviluppo dei diversi comparti dei servizi..., eliminando passaggi autorizzativi non essenziali e semplificando in via strutturale l'accesso agli strumenti regionali, al fine di garantire interventi diretti e automatici per le imprese e i professionisti.»
(Respinto)
Emendamento 83, a firma dei consiglieri Arletti Annalisa, Pulitanò Ferdinando
«A pagina 175
Nell'elenco puntato dopo: "Concorreranno... "
Aggiungere un punto:
Tutti gli strumenti di monitoraggio e controllo della fauna, della flora e delle filiere forestali devono essere armonizzati e centralizzati in sistemi digitali regionali, evitando duplicazioni di procedure tra diversi Enti gestori e riducendo il carico amministrativo per gli operatori sul territorio.»
(Respinto)
Emendamento 84, a firma dei consiglieri Arletti Annalisa, Pulitanò Ferdinando
«A pagina 193
Dopo il capoverso: "Verranno poi promosse…presa in carico da parte dei servizi sociosanitari." Aggiungere:
"La Regione Emilia-Romagna garantisce una compartecipazione finanziaria strutturale e continuativa alle misure di assistenza educativa e all'autonomia rivolte agli alunni e alle alunne con disabilità certificata, colmando l'attuale squilibrio che grava in misura prevalente sui bilanci dei Comuni, anche in considerazione del costante aumento delle certificazioni e dei costi dei servizi" »
(Respinto)
Emendamento 85, a firma del consigliere Burani Paolo
«a pagina 240 di 356
al capitolo 3. SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE DEI SISTEMI PRODUTTIVI, EDUCAZIONE ALIMENTARE E LOTTA ALLO SPRECO
Si interviene quindi con azioni volte a:
Promuovere il sostegno alla diffusione dell'agricoltura biologica, della produzione integrata, rigenerativa e di tecniche per la riduzione dell'impiego di fitofarmaci in linea con le disposizioni europee, anche tramite l'individuazione di molecole alternative efficaci per la difesa delle piante e delle produzioni in campo, con l'obiettivo di arrivare entro il 2030 a coprire più del 45% della SAU con pratiche a basso input, di cui Oltre il 25% a biologico.
Supportare le strategie di difesa sostenibile delle produzioni vegetali con la messa a disposizione di settimanali Bollettini di produzione integrata e biologica elaborati utilizzando i dati meteoclimatici e gli output dei modelli previsionali regionali.
All'elenco delle azioni è aggiunta la seguente azione:
"Promuovere in modo sistematico l'uso efficiente della risorsa idrica in agricoltura, favorendo la diffusione di sistemi irrigui a basso consumo, il riuso delle acque depurate e la realizzazione di bacini di accumulo finalizzati al risparmio idrico e al rafforzamento della biodiversità. "»
(Approvato)
Emendamento 86, a firma del consigliere Burani Paolo
«a pagina 244 di 356
al capitolo 3. SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE DEI SISTEMI PRODUTTIVI, EDUCAZIONE ALIMENTARE E LOTTA ALLO SPRECO
11.Sostegno ai distretti del biologico (€)
100.000 100.000 la programmazione arriva fino al 2027. Ulteriori stanziamenti, fino a fine mandato, sono subordinati alle autorizzazioni previste dalle leggi di bilancio
al punto 11 della tabella "Risultati attesi"
la cifra "100.000" relativa al 2026 è sostituita dalla cifra "200.000"
la cifra "100.000" relativa al Triennio è sostituita dalla cifra "400.000"»
(Approvato)
Emendamento 87, a firma del consigliere Burani Paolo
«a pagina 278 di 356
concertazione degli interventi normativi nazionali e adeguamenti della legislazione regionale al fine di incrementare la semplificazione dei procedimenti ed il contemperamento di tutti gli interessi pubblici coinvolti nei processi edilizi. in coerenza con gli obiettivi strategici del consumo di suolo a saldo zero e della rigenerazione urbana fissati dalla legge urbanistica LR 24/17, nonché con quelli definiti nella Legge regionale per il Clima in corso di elaborazione. Nel 2025 razione si è già focalizzata sulla modifica della legislazione regionale sull'attività edilizia (LR 15/13, LR 23/04, LR 19/08) per recepire le innovazioni della disciplina statale (DPR 380/01) apportate dal DL 69/24 (cd. Salva-casa, convertito con L. 105/24) coerentemente con le politiche per la casa in collaborazione con il competente Assessorato. Inoltre, saranno incentivati interventi di de-sealing (rimozione di superfici impermeabilizzate) e la realizzazione di infrastrutture verdi urbane (parchi, tetti verdi, aree permeabili), anche attraverso incentivi finanziari e premialità urbanistiche. Tali interventi dovranno essere prioritariamente rivolti alle aree urbane più vulnerabili agli effetti del climate change, come quelle soggette a isole di calore e rischio idrogeologico
10. Semplificazione, uniformità e digitalizzazione dei procedimenti edilizi - ln continuità con le misure assunte con il Patto per la Semplificazione (parte integrante)
al punto 9 "Adeguamento della legislazione edilizia" dopo le parole:
"premialità urbanistiche."
sono aggiunte le seguenti parole:
"La Regione promuove inoltre l'integrazione di sistemi innovativi di produzione energetica negli interventi di riqualificazione edilizia, con particolare attenzione a soluzioni architettonicamente integrate"»
(Approvato)
Emendamento 88, a firma del consigliere Burani Paolo
«a pagina 240 di 356
al capitolo 3. SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE DEI SISTEMI PRODUTTIVI, EDUCAZIONE ALIMENTARE E LOTTA ALLO SPRECO
Si interviene quindi con azioni volte a
Promuovere il sostegno alla diffusione dell'agricoltura biologica, della produzione integrata, rigenerativa e di tecniche per la riduzione dell'impiego di fitofarmaci in linea con le disposizioni europee, anche tramite l'individuazione di molecole alternative efficaci per la difesa delle piante e delle produzioni in campo, con l'obiettivo di arrivare entro il 2030 a coprire più del 45% delta SAU con pratiche a basso input, di cui oltre il 25% a biologico
Supportare le strategie di difesa sostenibile delle produzioni vegetali con la messa a disposizione di settimanali Bollettini di produzione integrata e biologica elaborati utilizzando i dati meteoclimatici e gli output dei modelli previsionali regionali
all'elenco delle azioni è aggiunta la seguente azione:
"Definire, nell'ambito della futura legge regionale sull'agroecologia e della programmazione PSR, un percorso volontario, di progressiva riduzione dell'uso di glifosate e di altri erbicidi ad elevato impatto, nel rispetto delle diverse condizioni pedoclimatiche e produttive, favorendo la transizione verso pratiche di gestione meccanica e agronomica delle infestanti e sostenendo la ricerca e la sperimentazione di alternative a basso impatto."»
(Approvato)
Emendamento 89, a firma del consigliere Fiazza Tommaso
«A pagina 284 (290 di 356), nel paragrafo "Infrastrutture stradali." dopo le parole "Il sistema regionale attende da tempo l'attuazione di un elenco di interventi significativi sulla rete stradale e autostradale di competenza statale - come il Passante di Bologna," sono integrate le parole "il potenziamento della rete autostradale esistente con la realizzazione della IV corsia A1 fra Modena (interconnessione con A22) e il confine regionale (Piacenza),".»
(Respinto)
Emendamento 90, a firma del consigliere Fiazza Tommaso
«A pagina 128 (1 34 di 356) - Parte II, nel capitolo 5. POLIZIA LOCALE (LR 24/2003) dopo le parole "in linea con i migliori standard." Il periodo da "Attraverso, quindi " a "negli approvvigionamenti e nelle forniture." è così sostituito:
"Attraverso una nuova e più efficace interazione con le rispettive comunità locali, si intende rafforzare in modo deciso il ruolo delle Polizie locali quali forze di polizia a pieno titolo, chiamate a svolgere funzioni centrali di presidio del territorio, controllo, prevenzione e contrasto delle illegalità.
L'obiettivo è incrementarne l'impiego operativo in maniera strutturata e continuativa, superando una visione residuale o meramente ausiliaria, e garantendo alle Polizie locali strumenti, competenze e condizioni organizzative adeguate a un'azione di sicurezza efficace e visibile.
ln tale quadro, si intende sostenere con determinazione l'innovazione degli strumenti e delle procedure operative, il rafforzamento dell'efficienza delle strutture e delle professionalità degli operatori, la valorizzazione delle competenze attraverso modalità di selezione mirate, nonché la digitalizzazione dei processi e l'adozione di criteri di sostenibilità ambientale negli approvvigionamenti e nelle forniture, al fine di assicurare una presenza qualificata e incisiva sul territorio."»
(Respinto)
Emendamento 91, a firma del consigliere Fiazza Tommaso
«A pagina 284 (290 di 356), nel paragrafo "Infrastrutture stradali." dopo le parole "Il sistema regionale attende da tempo l'attuazione di un elenco di interventi significativi sulla rete stradale e autostradale di competenza statale - come il Passante di Bologna," sono integrate le parole "il potenziamento della rete autostradale esistente con la realizzazione della IV corsia A1 fra Modena (interconnessione con A22) e il confine regionale (Piacenza),".»
(Respinto)
Emendamento 92, a firma del consigliere Fiazza Tommaso
«A pagina 193 (199 di 356) - Parte II, nel capitolo 7. GARANTIRE IL DIRITTO ALLO STUDIO SCOLASTICO PER RAFFORZARE INCLUSIONE, EQUITA' E CRESCITA INDIVIDUALE E COLLETTIVA, nel quinto paragrafo, dopo le parole: ", organizzi una formazione specifica per gli insegnanti e verifichi le possibilità di velocizzare la presa in carico da parte dei servizi sociosanitari.", sono integrate le parole:
"È inoltre promossa l'attivazione di un supporto psicopedagogico strutturale e continuativo nelle istituzioni scolastiche, in collaborazione con i servizi sociosanitari territoriali."»
(Respinto)
Emendamento 93, a firma del consigliere Fiazza Tommaso
«A pagina 142 (148 di 356) – Parte II, nel capitolo 1. SVILUPPO ECONOMICO, SOSTEGNO E QUALIFICAZIONE IMPRESE E FILIERE, nel primo paragrafo, dopo le parole: "Un'attenzione particolare dovrà essere rivolta alla trasformazione delle filiere più importanti a scala regionale e nazionale, tra cui Motor Valley, Biomedicale, Packaging, Moda, Meccanica ed Edilizia e allo sviluppo di nuove filiere come la Space Economy le infrastrutture critiche, accanto alle imprese dei nuovi settori, in particolare cultura e sociale. il periodo è così integrato "Un ruolo fondamentale è svolto anche dalla Food Valley, riconosciuta a livello nazionale e internazionale come uno dei principali poli dell'eccellenza agroalimentare italiana. Questo territorio rappresenta un punto di incontro tra tradizione, innovazione e qualità, valorizzando produzioni tipiche come i prodotti DOP e IGP e contribuendo in modo significativo all'economia locale. La Food Valley non è solo un centro produttivo, ma anche un motore di sviluppo sostenibile, ricerca e attrattività turistica, che rafforza l'identità culturale e competitiva del territorio."»
(Ritirato)
Emendamento 94, a firma del consigliere Fiazza Tommaso
«A pagina 191 (197 di 356) - Parte II, nel capitolo 4. POLITICHE EDUCATIVE PER L'INFANZIA, nel terzo paragrafo, dopo le parole: "tra le azioni previste:", aggiungere un quarto punto:
"promozione di percorsi strutturati di partecipazione delle famiglie, inclusi spazi di ascolto, co-progettazione educativa e sostegno alla genitorialità."»
(Approvato)
Emendamento 95, a firma del consigliere Fiazza Tommaso
«A pagina 191 (197 di 356) – Parte II, nel capitolo 4. POLITICHE EDUCATIVE PER L'INFANZIA, nel quarto paragrafo, dopo le parole: contrastando le povertà educative", sono integrate le parole:
", garantendo la continuità educativa tra periodo scolastico ed estivo, in particolare per bambine/i e ragazze/i provenienti da contesti di maggiore fragilità sociale ed economica, focalizzandosi oltre che sui programmi educativi, anche sugli spazi che devono essere idonei ad accogliere i piccoli anche nei torridi mesi estivi."»
(Respinto)
Emendamento 96, a firma del consigliere Fiazza Tommaso
«A pagina 191 (197 di 356) - Parte II, nel capitolo 4. POLITICHE EDUCATIVE PER L'INFANZIA, nel primo paragrafo, dopo le parole: "la costante qualificazione e la collaborazione fra i servizi territoriali," sono integrate le parole:
"il dare priorità nell'accesso ai servizi ai bambini che hanno entrambi i genitori impiegati in un'attività lavorativa,".»
(Respinto)
Emendamento 97, a firma del consigliere Fiazza Tommaso
«A pagina 191 (197 di 356) - Parte II, nel capitolo 4. POLITICHE EDUCATIVE PER L'INFANZIA, nel primo paragrafo, dopo le parole: "L'ampliamento del sistema integrato 0 - 6, il graduale abbattimento delle rette," sono integrate le parole:
"il permettere di adattare gli orari scolastici (servizio di anticipo e posticipo), avvicinandoli a quelli abituali dei lavoratori,".»
(Respinto)
Emendamento 98, a firma del consigliere Fiazza Tommaso
«A pagina 191 (197 di 356) - Parte II, nel capitolo 4. POLITICHE EDUCATIVE PER L'INFANZIA, nel primo paragrafo, dopo le parole: "Per garantire alle bambine, ai bambini e alle loro famiglie servizi di qualità, è fondamentale la collaborazione di tutti i soggetti della comunità regionale, pubblici e privati." sono integrate le parole:
"Un esempio concreto di cooperazione è dato dal favorire l'istituzione di asili nido all'interno dei distretti industriali, anche attraverso il contributo delle imprese, con priorità nell'accesso ai dipendenti delle aziende del distretto industriale stesso."»
(Respinto)
Emendamento 99, a firma dei consiglieri Ugolini Elena, Mastacchi Marco
«A pagina 146 del documento, nella sezione "Una regione della conoscenza, delle competenze, dell'innovazione: formazione permanente, professionale e tecnica" dopo la frase
"Si tratta poi di rafforzare ulteriormente le opportunità per il conseguimento di una qualifica e di un diploma professionale ampliando l'accesso al primo anno propedeutico al fine di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica."
Si aggiunge la seguente frase:
", anche nella direzione indicata dalla Legge 8 agosto 2024, n. 121, che, a decorrere dall'anno scolastico 2024/2025, ha istituito la filiera formativa tecnologico-professionale 4+2, la quale prevede un'offerta integrata che comprende e mette in raccordo tra loro i percorsi quadriennali degli istituti tecnici e professionali, i percorsi di istruzione e formazione professionale (IFP) delle istituzioni formative accreditate dalle Regioni e i percorsi biennali degli ITS Academy."»
(Approvato)
Emendamento 100, a firma della consigliera Ugolini Elena
«A pagina 204 del documento, nelle azioni prioritarie della sezione '"Sviluppare l'assistenza sanitaria, socio-sanitaria e sociale territoriale"
La frase "sviluppare le cure di prossimità valorizzando la casa come primo luogo di cura, in particolare nei territori a bassa densità di popolazione, realizzando le seguenti azioni: sviluppare la Medicina disiniziativa e in particolare il modello regionale di stratificazione del rischio e la sua successiva diffusione ed implementazione in tutte le Case della Comunità;"
Viene sostituita dalla seguente:
"sviluppare le cure di prossimità valorizzando la casa come primo luogo di cura, riconoscendo il ruolo centrale delle cure domiciliari nel garantire continuità assistenziale, qualità di vita e appropriatezza delle prestazioni sanitarie, in particolare nei territori a bassa densità di popolazione, per pazienti sottoposti a terapie infusionali continuative di durata superiore a 1,30 ora, realizzando le seguenti azioni: sviluppare la Medicina di iniziativa e in particolare il modello regionale di stratificazione del rischio e la sua successiva diffusione ed implementazione in tutte le Case della Comunità;»
(Ritirato)
Emendamento 101, a firma dei consiglieri Ugolini Elena, Mastacchi Marco
«A pagina 205 del documento, nelle azioni prioritarie della sezione "Sviluppare l'assistenza sanitaria, socio-sanitaria e sociale territoriale"
La frase
"coinvolgere la comunità degli operatori sanitari ne/ suo complesso, integrando corpi intermedi, Terzo settore, volontariato e associazionismo sociale; promuovere servizi di domotica e sviluppare progetti di Telemedicina e Teleconsulto e in particolare diffondere i servizi di telemedicina previsti dalla piattaforma regionale di telemedicina, anche coinvolgendo la rete delle farmacie territoriali e incentivando la possibilità di utilizzo delle nuove tecnologie presso le stesse; investire sulla figura dell'infermiere di comunità e sugli altri profili innovativi all'interno delle professioni sanitarie; sviluppare la rete delle cure palliative"
Viene sostituita dalla seguente:
coinvolgere la comunità degli operatori sanitari nel suo complesso, integrando corpi intermedi, Terzo settore, volontariato e associazionismo sociale nonché i servizi infermieristici offerti da aziende private messi a disposizione dalle aziende produttrici dei farmaci, al fine di ampliare l'offerta assistenziale domiciliare e garantire flessibilità e tempestività nella risposta ai bisogni dei pazienti; promuovere servizi di domotica e sviluppare progetti di Telemedicina e Teleconsulto e in particolare diffondere i servizi di telemedicina previsti dalla piattaforma regionale di telemedicina, anche coinvolgendo la rete delle farmacie territoriali e incentivando la possibilità di utilizzo delle nuove tecnologie presso le stesse; investire sulla figura dell'infermiere di comunità e sugli altri profili innovativi all'interno delle professioni sanitarie; sviluppare la rete delle cure palliative"»
(Respinto)
Emendamento 102, a firma della consigliera Ugolini Elena
«A pagina 204 del documento, nelle azioni prioritarie della sezione "Sviluppare l'assistenza sanitaria, socio-sanitaria e sociale territoriale"
La frase
"sviluppare le cure di prossimità valorizzando fa casa come primo luogo di cura, in particolare nei territori a bassa densità di popolazione, realizzando le seguenti azioni: sviluppare la Medicina di iniziativa e in particolare il modello regionale di stratificazione del rischio e la sua successiva diffusione ed implementazione in tutte le Case della Comunità;"
Viene sostituita dalla seguente:
"sviluppare le cure di prossimità valorizzando la casa come primo luogo di cura, riconoscendo il ruolo centrale delle cure domiciliari nel garantire continuità assistenziale, qualità di vita e appropriatezza delle prestazioni sanitarie, in particolare nei territori a bassa densità di popolazione, per pazienti sottoposti a terapie infusionali continuative, realizzando le seguenti azioni: sviluppare la Medicina di iniziativa e in particolare il modello regionale di stratificazione del rischio e la sua successiva diffusione ed implementazione in tutte le Case della Comunità;»
(Respinto)
Emendamento 103, a firma del consigliere Fiazza Tommaso
«A pagina 142 (148 di 356) - Parte II, nel capitolo 1. SVILUPPO ECONOMICO, SOSTEGNO E QUALIFICAZIONE IMPRESE E FILIERE, nel primo paragrafo, dopo le parole: "Un'attenzione particolare dovrà essere rivolta alla trasformazione delle filiere più Importanti a scala regionale e nazionale, tra cui Motor Valley, Biomedicale, Packaging, Moda, Meccanica ed Edilizia e allo sviluppo di nuove filiere come la Space Economy e le infrastrutture critiche, accanto alle imprese dei nuovi settori, in particolare cultura e sociale. il periodo è così integrato "Un'attenzione particolare dovrà essere rivolta alla trasformazione delle filiere più importanti a scala regionale e nazionale, tra cui Big data Valley, Motor Valley, Biomedicale, Packaging, Moda, Meccanica, Nautica Valley, Food Valley ed Edilizia e allo sviluppo di nuove filiere come la Space Economy e la Blue Economy, le infrastrutture critiche, accanto alle imprese dei nuovi settori, in particolare cultura ed economia sociale."»
(Approvato)
Emendamento 104, a firma dei consiglieri Tagliaferri Giancarlo, Valbonesi Daniele
«Pagina 124
Nel paragrafo relativo agli interventi e ai finanziamenti per la messa in sicurezza del territorio, sostituire le parole: "messa in sicurezza del territorio" con le seguenti: "messa in sicurezza del territorio, inclusa la protezione idraulica delle aree produttive e logistiche, laddove idraulicamente possibile".»
(Approvato)
OGGETTO 1601
Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2026".
Emendamento 1, a firma del consigliere Pestelli Luca
«Al capo VII, Sanità e Politiche Sociali
Successivamente rispetto all'art. 23 è aggiunto l'art. 23bis.
"Art. 23bis
Modifiche all’art. 5 della legge regionale n. 8/2017
Dopo il c. III dell’art. 5 della legge regionale n. 8/20 I 7 è aggiunto il seguente comma: 'La Regione Emilia-Romagna. al fine di mantenere e promuovere il tasso di attività sportiva nella fascia di età giovanile e adolescenziale, prevede l'erogazione di specifici voucher, finalizzati a sostenere economicamente le famiglie che intendono far proseguire o intraprendere ai propri figli l'attività sportiva agonistica o non agonistica. Con apposito atto di Giunta Regionale sono definiti i criteri. i tempi e le modalità di concessione ed erogazione dei contributi'”»
(Respinto)
OGGETTO 1602
Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2026-2028 (Legge di stabilità regionale 2026)".
Emendamento 1, a firma del consigliere Aragona Alessandro
«Missione 5-Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali
Viene introdotto l'Articolo 3 BIS
Art. 3 BIS
Contributo straordinario al Comune di Reggio Emilia a sostegno delle celebrazioni della Festa del Tricolore
1.La Regione Emilia-Romagna, perseguendo gli obiettivi di tutela del patrimonio culturale e delle tradizioni storiche del territorio regionale, secondo le previsioni dell'articolo 2, comma 1, lettera C) e le finalità di promozione e sostegno alla cultura, dell'arte e della musica di cui all'articolo 6, comma 1, lettera G) dello Statuto Regionale, sostiene i programmi di iniziative celebrative della Giornata della Bandiera.
2. Per le finalità di cui al Comma 1, la Regione concede un contributo straordinario al Comune di Reggio Emilia nel limite massimo di euro 100000,00 per l'esercizio 2026.
3. Per far fronte agli oneri derivanti dal presente articolo è disposta, nell'ambito della Missione 5 Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali -Programma 2 Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale, Titolo 1 Spese correnti, un'autorizzazione di spesa di euro 100000,00 per l'esercizio 2026.»
(Respinto)
Emendamento 2, a firma del consigliere Aragona Alessandro
«Art. 3 TER
Contributo straordinario al Comune di Gattatico (RE) a sostegno della creazione del Parco Archeologico a Castellazzo di Taneto (RE).
1.La Regione Emilia-Romagna, perseguendo gli obiettivi di tutela del patrimonio culturale e delle tradizioni storiche del territorio regionale, secondo le previsioni dell'articolo 2, comma 1, lettera C) e le finalità di promozione e sostegno alla cultura, dell'arte e della musica di cui all'articolo 6, comma 1, lettera G) dello Statuto Regionale, sostiene la creazione del Parco Archeologico di Castellazzo di Taneto (RE).
2. Per le finalità di cui al Comma 1, la Regione concede un contributo straordinario al Comune di Gattatico (RE) nel limite massimo di euro 100000,00 per l'esercizio 2026.
3. Per far fronte agli oneri derivanti dal presente articolo è disposta, nell'ambito della Missione 5 Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali - Programma 2 Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale, Titolo 1 Spese correnti, un'autorizzazione di spesa di euro 100000,00 per l'esercizio 2026.»
(Respinto)
Emendamento 3, a firma del consigliere Pestelli Luca
«Successivamente rispetto all'art. 4 è aggiunto l'art. 4bis.
"Art. 4bis
Contributo straordinario al Comune di Forlì a sostegno delle celebrazioni relative al tenore Angelo Masini. nel centenario della sua morte e della fondazione dell'Istituto Musicale a lui intitolato
1. La Regione Emilia-Romagna, perseguendo gli obiettivi di tutela del patrimonio culturale e delle tradizioni storiche del territorio regionale, secondo le previsioni dell'art. 2. c. 1 lettera c) e le finalità di promozione e sostegno della cultura, dell'arte e della musica di cui all'art. 6, c. 1 lettera g) dello Statuto regionale, sostiene i programmi di iniziative legate al tenore Angelo Masini, nel centenario della sua morte e della fondazione dell'Istituto Musicale a lui intitolato, promosse dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Farli in sinergia con l'Istituto stesso.
2. Per le finalità di cui al c. 1. la Regione concede al Comune di Forlì un contributo straordinario nel limite massimo di€ 50.000,00= per l'esercizio 2026.
3. Per far fronte agli oneri derivanti dal presente articolo è disposta. nell'ambito della Missione 5, "Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali", Programma 2, ''Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale", Titolo 1, Spese correnti, un 'autorizzazione di spesa di€ 50.000.00= per L'esercizio 2026''.»
(Respinto)
Emendamento 4, a firma del consigliere Mastacchi Marco
«Dopo l'art 22 inserire l'articolo:
"Art. 22 bis
Misure di intervento per il sostegno degli allevamenti di ovini nella provincia di Rimini in cui sono stati riscontrati focolai BTV8 nell'annualità 2025.
1 Finalità
Al fine di sostenere il ripristino del capitale zootecnico degli allevamenti nella provincia di Rimini in cui sono stati riscontrati focolai BTV8 nell'annualità 2025 che hanno comportato l'abbattimento di capi, le restrizioni alla movimentazione e danni economici diretti e indiretti alle aziende, la Regione Emilia-Romagna è autorizzata, a concedere un indennizzo pari a 280,00 per ogni capo deceduto risultato positivo alla Blue Tongue o disperso causa decesso per Blue Tongue. L'indennizzo è comprensivo del trasporto spoglie e smaltimento carcassa, oltreché della mancata produzione.
Rilevata l'urgenza di garantire un ristoro immediato e mirato, alle aziende registrate in anagrafe regionale, che hanno subito il danno e che hanno adempiuto all'obbligo di segnalazione alle autorità competenti, i criteri di ammissibilità e le modalità di concessione ed erogazione degli aiuti sono definiti con deliberazione della Giunta regionale in modalità semplificata, in conformità e secondo i limiti posti dalla normativa europea contenente la disciplina per gli aiuti "de minimis" nel settore agricolo.
2 Gestione e controlli
All’erogazione degli aiuti spettanti ai beneficiari provvede l'Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura (AGREA) per l'Emilia-Romagna.
3 Entità del contributo
Per far fronte agli oneri derivanti dal comma 1 è disposta, nell'ambito della Missione 16 Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca - Programma 1 Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare, Titolo 1 Spese correnti, l'autorizzazione di spesa pari a 60.000,00 euro.
4 Relazione tecnico-finanziaria
Agli oneri derivanti dall'art 22 bis nel limite massimo di 60.000,00 euro per la sola annualità 2026 è disposta un'autorizzazione di spesa nell'ambito della Missione 16 Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca - Programma 1 Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare, Titolo 1 Spese correnti e di pari misura ridotte le risorse della Missione 20, "Fondi e accantonamenti", Programma 3, Titolo 1, Spese correnti.»
(Respinto)
Emendamento 5, a firma del consigliere Fiazza Tommaso
L'articolo 22 "Valorizzazione e promozione dei microbirrifici emiliano-romagnoli" è abrogato.
(Ritirato)
OGGETTO 1603
Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028". (13)
Emendamento 1, a firma del consigliere Aragona Alessandro
«Al fine di sostenere lo sviluppo culturale e la valorizzazione della storia del nostro territorio, sono aumentate le risorse della Missione 5 Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali, Programma 2 Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale, Titolo 1 Spese correnti per l'esercizio 2026 di euro 200000,00 e di pari importo ridotte le risorse della Missione 20 Fondi e accantonamenti, Programma 1 Fondo di riserva titolo 1 Spese correnti.
In conseguenza dell'emendamento proposto dovrà essere modificato il seguente allegato:
Allegato 3 alla voce relativa alla Missione 5 Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali, Programma 2 Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale, Istruzione universitaria, Titolo 1 Spese correnti, Previsioni di competenza e di cassa per l'esercizio 2026 aumento di euro 200000,00 e riduzione di pari importi delle risorse della Missione 20 Fondi e accantonamenti, Programma 1 Fondo di riserva, titolo 1 Spese correnti.
In conseguenza dell'emendamento proposto dovranno essere modificati i seguenti allegati:
- i prospetti inerenti i riepiloghi generali delle spese rispettivamente per titoli e per missioni per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 4);
la nota integrativa (allegato 11);
- l'elenco delle spese autorizzate con il bilancio 2026-2028 quantificate annualmente con legge di approvazione di bilancio (allegato 15)»
(Respinto)
Emendamento 2, a firma del consigliere Bocchi Priamo
«Al fine di promuovere l'emancipazione e il reinserimento sociale delle donne private della libertà sono disposti programmi di formazione professionalizzante.
Allo scopo di far fronte agli oneri derivanti dal presente emendamento è disposto, nell'ambito della Missione 2 "Giustizia" - Programma 3 "Politica regionale unitaria per la giustizia" - Titolo 1 "Spese correnti", un'autorizzazione di spesa nel limite di € 200.000, per ciascuno degli esercizi 2026, 2027, 2028 e di pari misura ridotte della Missione 20 "Fondi e accantonamenti" - Programma 3 - Titolo 1 "Spese correnti".
Con apposito atto di Giunta regionale sono definiti i criteri, i tempi e le modalità di concessione ed erogazione dei contributi di cui al primo capoverso.»
(Respinto)
Emendamento 3, a firma del consigliere Bocchi Priamo
«Al fine di sostenere le famiglie che scelgono una scuola paritaria, a partire dalla scuola dell'infanzia, è disposta, nell'ambito della Missione 4 "Istruzione e diritto allo studio" - Programma 8 "Politica regionale unitaria per l'istruzione e il diritto allo studio" -Titolo 1 "Spese correnti", un'autorizzazione di spesa nel limite di € 2.000.000, per ciascuno degli esercizi 2026, 2027, 2028 e di pari misura ridotte della Missione 20 "Fondi e accantonamenti" - Programma 3 - Titolo 1 "Spese correnti".
Con apposito atto di Giunta regionale sono definiti i criteri, i tempi e le modalità di concessione ed erogazione dei contributi di cui al primo capoverso.»
(Respinto)
Emendamento 4, a firma del consigliere Bocchi Priamo
«Al fine di agevolare il turismo di persone con disabilità attraverso incentivi per le strutture ricettive, stabilimenti termali e balneari che vogliano investire per creare le migliori condizioni per accogliere presso le proprie strutture persone con disabilità motorie, è disposta, nell'ambito della Missione 7 "Turismo" -Programma 2 "Politica regionale unitaria per il turismo" -Titolo 1 "Spese correnti", un'autorizzazione di spesa nel limite di€ 1.000.000, per ciascuno degli esercizi 2026, 2027, 2028 e di pari misura ridotte della Missione 20 "Fondi e accantonamenti" -Programma 3 -Titolo 1 "Spese correnti".
Con apposito atto di Giunta regionale sono definiti i criteri, i tempi e le modalità di concessione ed erogazione dei contributi di cui al primo capoverso.»
(Respinto)
Emendamento 5, a firma del consigliere Bocchi Priamo
«Al fine di valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio regionale, viene concesso un contributo straordinario al Comune di San Secondo Parmense per le celebrazioni del cinquecentesimo anniversario della morte di Giovanni delle Bande Nere nell'ambito del Palio storico delle Contrade di San Secondo, programmato nei giorni 5,6 e 7 giugno 2026.
Allo scopo di far fonte agli oneri derivanti dal presente articolo è disposta, nell'ambito della Missione 5-"Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali", Programma 2 -"Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale", Titolo 1-Spese correnti, un'autorizzazione di spesa nel limite massimo di€ 20.000,00 per l'esercizio 2026 e di pari misura ridotte le risorse della Missione 20 -"Fondi e accantonamenti", Programma 3, Titolo 1, Spese correnti.»
(Respinto)
Emendamento 6, a firma del consigliere Bocchi Priamo
«Al fine di sostenere concretamente le donne in difficoltà è previsto l'avvio di progetti volti al superamento delle cause che potrebbero indurre la donna all'interruzione della gravidanza, nell'ottica della promozione del valore sociale della maternità e a sostegno delle gestanti e neomamme, a tutela della vita nascente, anche attraverso finanziamenti verso organizzazioni e associazioni che operano a sostegno della vita nascente.
Allo scopo di far fonte agli oneri derivanti dal presente articolo è disposta, nell'ambito della Missione 12 - "Diritti sociali, politiche sociali e famiglia", Programma 5- "Interventi per le famiglie", Titolo 1 - Spese correnti, un'autorizzazione di spesa nel limite massimo di€ 1.000.000,00= per ciascuno degli esercizi 2026, 2027, 2028, e di pari misura ridotte le risorse della Missione 20 - "Fondi e accantonamenti", Programma 3, Titolo 1, Spese correnti.»
(Respinto)
Emendamento 7, a firma del consigliere Marcello Nicola
«Contributo per l'acquisto di autocarri da parte dei consorzi delle autoscuole.
Tramite risorse destinate a finanziare un contributo per l'acquisto di autocarri da parte dei consorzi delle autoscuole con sede nella Regione Emilia-Romagna e al fine di sostenere l'attività di scuola guida per la formazione di conducenti professionali, nell'amb1ito della Missione 10 "trasporti e diritto alla mobilità" - Programma 05 "viabilità e infrastrutture stradali'' - Titolo 2 "spese in conto capitale", prevedere l'erogazione di un contributo fino a 30.000 euro per beneficiario e nel limite massimo dell'80% della spesa. A tale proposito verrà diminuita la Missione 20: "fondi e accantonamenti" - Programma 3 "altri fondt" - Titolo 1 "spese correnti'.»
(Respinto)
Emendamento 8, a firma del consigliere Marcello Nicola
«Investimenti per la riqualificazione della Colonia Novarese di Miramare di Rimini.
È autorizzato l'inserimento, nelle manovre di bilancio e nel Piano degli investimenti regionale, di una specifica linea di finanziamento destinata alla riqualificazione della Colonia Novarese di Miramare di Rimini (Polo del benessere, del congressuale scientifico sanitario e dello spettacolo), nell'ambito della Missione 07 "Turismo" -Programma 01 "Sviluppo e valorizzazione del turismo" -Titolo 2 "Spese in conto capitale", prevedere l'erogazione di un contributo complessivo fino a 3.000.000 euro, ripartito sulle annualità 2026, 2027 e 2028. A tale a tale proposito verrà diminuita la Missione 20: "fondi e accantonamenti' -Programma 3 "altri fondi" - Titolo 1 "spese correnti'.»
(Respinto)
Emendamento 9, a firma del consigliere Marcello Nicola
«Investimenti per le celebrazioni degli 800 anni dalla nascita del Santo Amato Ronconi
È autorizzato l'inserimento, nelle manovre di bilancio e nel Piano degli investimenti regionale, di una specifica linea di finanziamento destinata alla celebrazione degli 800 anni della nascita del Santo Amato Ronconi, nell'ambito della Missione 05 "Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali" - Programma 02 "Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale" - Titolo 2 "Spese in conto capitale", prevedere l'erogazione euro 3.000 per l'anno 2026. A tale a tale proposito verrà diminuita la Missione 20: "fondi e accantonamenti' - Programma 3 "altri fondi' - Titolo 1 "spese correnti'. »
(Respinto)
Emendamento 10, a firma del consigliere Sassone Francesco
«Al fine di incentivare le politiche regionale di sostegno alle attività commerciali che hanno subito danni economici a seguito dei cantieri del tram di Bologna nell'ambito della Missione 14 -"Sviluppo economico e competitività", programma 2 "Commercio -reti distributive -tutela dei consumatori", Titolo 1 Spese correnti, prevedere un'autorizzazione di spesa nel limite massimo di € 3.000.000,00 per ciascuno degli esercizi 2026, 2027 e 2028 e di pari misura ridurre le risorse della Missione 20 -"Fondi e accantonamenti", programma 3, titolo 1, Spese correnti.
In conseguenza dell'emendamento proposto dovranno essere modificati i seguenti allegati: i prospetti recanti i riepiloghi generali delle spese rispettivamente per titoli e per missioni per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 4); la nota integrativa (allegato 11);»
(Respinto)
Emendamento 11, a firma del consigliere Sassone Francesco
«Al fine di incentivare la pratica sportiva da parte dei cittadini emiliano-romagnoli, con particolare riferimento agli sport cosiddetti "minori" e nel solco della vocazione di diventare realmente "Sport Valley" per la messa a norma degli impianti attualmente presenti sul territorio, nell'ambito della Missione 6 - "Politiche giovanili, sport e tempo libero", programma 1 "Sport e tempo libero", Titolo 1 Spese correnti, prevedere un'autorizzazione di spesa nel limite massimo di€ 1.000.000,00 per ciascuno degli esercizi 2026, 2027 e 2028 e di pari misura ridurre le risorse della Missione 20 - "Fondi e accantonamenti", programma 3, titolo 1, Spese correnti.
In conseguenza dell'emendamento proposto dovranno essere modificati i seguenti allegati: i prospetti recanti i riepiloghi generali delle spese rispettivamente per titoli e per missioni per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 4); la nota integrativa (allegato 11). »
(Respinto)
Emendamento 12, a firma dei consiglieri Pulitanò Ferdinando, Arletti Annalisa
«Al fine di recuperare restaurare ridare decoro e rispetto ai cimiteri monumentali ·?? storici, sono aumentate le risorse della Missione 5 "Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività , culturali", Programma 3 "Politica regionale unitaria per la tutela dei beni e delle attività culturali", Titolo 2 "Spese in Conto Capitale" per l'esercizio 2026,2027, 2028 di€ 2.000.000 e di pari importo ridotte le, risorse della Missione 20, "Fondi e accantonamenti", Programma 1 "Fondo di Riserva", Titolo 2 "Spese in Conto Capitale".»
(Respinto)
Emendamento 13, a firma del consigliere Pestelli Luca
«All'allegato 3, "Prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi e titoli"
Al fine di potenziare l'uso appropriato e sicuro dei farmaci, realizzando interventi -in sinergia con la medicina generale, la pediatria territoriale e gli specialisti ambulatoriali -finalizzati a favorire l'aderenza terapeutica, la Regione Emilia-Romagna si impegna a definire un progetto volto alla diffusione dell'attività di deblistering sul territorio regionale, attraverso il convenzionamento del servizio e/o con bandi appositamente dedicati.
Allo scopo di far fronte agli oneri derivanti dal presente articolo è disposta, nell'ambito della Missione 13, "Tutela della Salute", Programma 5, "Servizio Sanitario Regionale - Investimenti Sanitari", Titolo 2, Spese in conto capitale, un'autorizzazione di spesa nel limite massimo di € 1.000.000,00= per ciascuno degli esercizi 2026, 2027, 2028, e di pari misura ridotte le risorse della Missione 20, "Fondi e accantonamenti", Programma 3, Titolo 1, Spese correnti.»
(Respinto)
Emendamento 14, a firma del consigliere Pestelli Luca
«All'allegato 3, "Prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi e titoli"
Al fine perseguire gli obiettivi di tutela del patrimonio culturale e delle tradizioni storiche del territorio regionale, secondo le previsioni dell'art. 2, c. I, lettera c) e le finalità di promozione e sostegno della cultura, dell'arte e della musica di cui ali 'art. 6, c. I, lettera g) dello Statuto regionale, e nell'ottica di valorizzazione del percorso di candidatura della città di Forlì, in sinergia con la città di Cesena e tutto il territorio provinciale, a Capitale Italiana della Cultura 2028, sono disposti stanziamenti in favore dei programmi di iniziative legate alle celebrazioni relative al tenore Angelo Masini, nel centenario della sua morte e della fondazione dell'Istituto Musicale a lui intitolato.
Allo scopo di far fronte agli oneri derivanti dal presente ai1icolo è disposta, nell'ambito della Missione 5, "Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali", Programma 2, "Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale", Titolo 1, Spese correnti, un'autorizzazione di spesa di € 50.000,00= per l'esercizio 2026", e di pari misura ridotte le risorse della Missione 20, "Fondi e accantonamenti", Programma 3, Titolo 1, Spese correnti.
Con apposito atto di Giunta Regionale sono definiti i criteri, i tempi e le modalità di concessione ed erogazione dei contributi di cui al primo capoverso.»
(Respinto)
Emendamento 15, a firma del consigliere Pestelli Luca
«All’allegato 3, ''Prospetto delle spese di bilancio per missioni. programmi e titoli.
Al fine di promuovere, sostenere e incentivare progetti di sviluppo inclusivo su base comunitaria, anche attraverso la rete delle Case di Comunità e in collaborazione con enti locali, privato sociale e associazionismo, allo scopo di migliorare le condizioni sociali e di vita delle persone non autosufficienti, e prevenire situazioni patologiche attraverso un coinvolgimento costante del paziente potenzialmente a rischio. In un contesto sociale di aumento dell'età media della popolazione residente sul territorio regionale, è necessario infatti investire sulla strutturazione di percorsi idonei a prevenire situazioni di potenziale non autosufficienza, attraverso la promozione capillare dell'attività motoria e dei sani stili di vita. Allo scopo di far fronte agli oneri derivanti dal presente articolo è disposta, nell'ambito della Missione 12, "Diritti sociali, Politiche Sociali e famiglia", Programma 8, "Cooperazioni e associazionismo" Titolo 1, Spese correnti, un'autorizzazione di spesa nel limite massimo di € 1.000.000,00= per ciascuno degli esercizi 2026, 2027, 2028, e di pari misura ridotte le risorse della Missione 20, "Fondi e accantonamenti", Programma 3, Titolo 1, Spese correnti. Con apposito atto di Giunta Regionale sono definiti i criteri, i tempi e le modalità di concessione ed erogazione dei contributi di cui al primo capoverso.»
(Respinto)
Emendamento 16, a firma del consigliere Pestelli Luca
«All'allegato 3, "Prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi e titoli"
Al fine di promuovere iniziative legate a discipline sportive e motorie di carattere inclusivo, sono disposti stanziamenti in favore di progetti che promuovano la partecipazione e la diffusione di tali attività.
Allo scopo di far fronte agli oneri derivanti dal presente articolo è disposta, nell'ambito della Missione 12, "Diritti Sociali, Politiche sociali e famiglia", Programma 2, Interventi per la disabilità, Titolo 1, Spese correnti, un'autorizzazione di spesa nel limite massimo di E 1.000.000,00= per ciascuno degli esercizi 2026, 2027, 2028, e di pari misura ridotte le risorse della Missione 20, "Fondi e accantonamenti", Programma 3, Titolo 1, Spese correnti. Con apposito atto di Giunta Regionale sono definiti i criteri, i tempi e le modalità di concessione ed erogazione dei contributi di cui al primo capoverso.»
(Respinto)
Emendamento 17, a firma del consigliere Pestelli Luca
«All'allegato 3, "Prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi e titoli"
Al fine di potenziare il molo delle farmacie rurali, o comunque ubicate in Comuni di collina e montagna, ed agevolare l'accesso ai servizi sanitari in favore dei cittadini, si vogliono promuovere finanziamenti volti all'acquisto di strumenti idonei all'erogazione di servizi di telemedicina.
Allo scopo di far fronte agli oneri derivanti dal presente articolo è disposta, nell'ambito della Missione 13, "Tutela della Salute", Programma 5, "Servizio Sanitario Regionale - Investimenti Sanitari", Titolo 2, Spese in conto capitale, un'autorizzazione di spesa nel limite massimo di € 1.000.000,00= per ciascuno degli esercizi 2026, 2027, 2028, e di pari misura ridotte le risorse della Missione 20, "Fondi e accantonamenti", Programma 3, Titolo 1, Spese correnti.
Con apposito atto di Giunta Regionale sono definiti i criteri, i tempi e le modalità di concessione ed erogazione dei contributi di cui al primo capoverso.»
(Respinto)
Emendamento 18, a firma della consigliera Evangelisti Marta
«MISSIONE 12 PROGRAMMA 1 - interventi per l'infanzia e minori -
PER LE ENTRATE TITOLO TIPOLOGIA: trasferimenti correnti e utilizzo fondo di riserva. PAGINA: ALLEGATO 3 pagina 109 di 362(pag.32 del documento) ALLEGATO 4 pagina 136 di 362 (pagina 2 del documento) ALLEGATI PER FINI CONOSCITIVI pagina 315 ·di 362 (pagina 4 del documento)
TESTO EMENDAMENTO: Si propone un ulteriore stanziamento di 6.000.000,00 euro sul 2026 per implementare e migliorare gli interventi per l'infanzia e i minori.
A pagina 109 di 362 (pagina 32 Allegato 3) cambiare 30.774.324,41 euro in 36.774 .. 324,41 euro (previsione di competenza di cui già impegnato);
A pagina 136 di 362(pagina 2 Allegato 4) cambiare 151.686.692,41 euro in 157.686.692,41 euro (previsione di competenza - previsione anno 2026);
A pagina 315 di 362 (pagina 4 Allegati per fini conoscitivi) cambiare 151.198.922,41 euro in 157.198.922,41 euro
La copertura finanziaria dell'emendamento sarebbe assicurata da una riduzione di€. 6.000.000,00 del fondo di riserva di cui all'art. 166 del D. Lgs. 267/2000 ciò sarebbe possibile in quanto tale riduzione manterrebbe invariato il rispetto del dettato normativo che prevede l'entità dello stesso “[...] non inferiore allo 0,30 e non superiore al 2 per cento del totale delle spese correnti di competenza inizialmente previste in bilancio".
L'emendamento non comporta una modifica della sezione strategica o operativa della nota di aggiornamento al DEFR.»
(Respinto)
Emendamento 19, a firma della consigliera Evangelisti Marta
«MISSIONE 12 PROGRAMMA 5 -interventi per le famiglie -
PER LE ENTRATE TITOLO TIPOLOGIA: trasferimenti correnti e utilizzo fondo di riserva.
PAGINA: ALLEGATO 3 pagina 111 di 362(pag.34 del documento) ALLEGATO 4 pagina 136 di 362 (pagina 2 del documento) ALLEGATI PER FINI CONOSCITIVI pagina 315 di 362 (pagina 4 del documento)
TESTO EMENDAMENTO: Si propone un ulteriore stanziamento di 6.000.000,00 euro sul 2026 per implementare e migliorare gli interventi per le famiglie del territorio emiliano romagnolo.
A pagina ·111 di 362 (pagina 34Allegato 3) cambiare 525.000,00 euro in 6.525.000,00 euro (visione di competenza di cui già impegnato);
A pagina 136 di 362(pagina 2 Allegato 4) cambiare 151.686.692,41 euro in 157.686.692,41 euro (previsione di competenza -previsione anno 2026);
A pagina 315 di 362 (pagina 4 Allegati per fini conoscitivi) cambiare 151.198.922,41 euro in 157.198.922,41 euro;»
(Respinto)
Emendamento 20, a firma della consigliera Evangelisti Marta
«MISSIONE 12 PROGRAMMA 2 -interventi per la disabilità -
PER LE ENTRATE TITOLO TIPOLOGIA: trasferimenti correnti e utilizzo fondo di riserva.
PAGINA: ALLEGATO 3 pagina 109 di 362(pag.32 del documento) ALLEGATO 4 pagina 136 di 362 (pagina 2 del documento) ALLEGATI PER FINI CONOSCITIVI pagina 315 di 362 (pagina 4 del documento)
TESTO EMENDAMENTO: Si propone un ulteriore stanziamento di 6.000.000,00 euro sul 2026 per implementare e migliorare gli interventi per le famiglie del territorio emiliano romagnolo.
A pagina 109 di 362 (pagina 32 Allegato 3) cambiare 55.222.147,62 euro in 61.348.770,00 euro (previsione di competenza di cui già impegnato);
A pagina 136 di 362(pagina 2Allegato 4) cambiare 151.686.692,41 euro in 157.686.692,41 euro (previsione di competenza -previsione anno 2026);
A pagina 315 di 362 (pagina 4 Allegati per fini conoscitivi) cambiare 151.198. 922,41 euro in 157.198.922,41 euro;»
(Respinto)
Emendamento 21, a firma della consigliera Evangelisti Marta
«MISSIONE 12 PROGRAMMA 6 - interventi per il diritto alla casa -
PER LE ENTRATE TITOLO TIPOLOGIA: trasferimenti correnti e utilizzo fondo di riserva.
PAGINA: ALLEGATO 3 pagina 111 di 362(pag.34 del documento) ALLEGATO 4 pagina 136 di 362 (pagina 2 del documento) ALLEGATI PER FINI CONOSCITIVI pagina 315 di 362 (pagina 4 del documento)
TESTO EMENDAMENTO: Si propone un ulteriore stanziamento di 6.000.000,00 euro sul 2026 per implementare e migliorare gli interventi per le famiglie del territorio emiliano romagnolo.
A pagina 111 di 362 (pagina 34 Allegato 3) cambiare 10.239.000,00 euro in 16.239.000,00 euro (previsione di competenza di cui già impegnato);
A pagina 136 di 362(pagina 2 Allegato 4) cambiare 151.686.692,41 euro in 157 .686.692,41 euro (previsione di competenza - previsione anno 2026);
A pagina 315 di 362 (pagina 4 Allegati per fini conoscitivi) cambiare 151.198.922,41 euro in 157.198.922,41 euro;»
(Respinto)
Emendamento 22, a firma della consigliera Evangelisti Marta
«MISSIONE 12 PROGRAMMA 3 - interventi per gli anziani -
PER le ENTRATE TITOLO TIPOLOGIA: trasferimenti correnti e utilizzo fondo di riserva.
PAGINA: ALLEGATO 3 pagina 110 di 362(pag.33 del documento) ALLEGATO 4 pagina 136 di 362 (pagina 2 del documento) ALLEGATI PER FINI CONOSCITIVI pagina 315 di 362 (pagina 4 del documento)
TESTO EMENDAMENTO: Si propone un ulteriore stanziamento di 6.000.000,00 euro sul 2026 per implementare e migliorare gli interventi per la terza età
A pagina 110 di 362 (pagina 33 Allegato 3) cambiare 4.348.770,00 euro in 10.348.770,00 euro (previsione di competenza di cui già impegnato);
A pagina 136 di 362(pagina 2 Allegato 4) cambiare 151.686.692,41 euro in 157.686.692, 41 euro (previsione di competenza - previsione anno 2026);
A pagina 315 di 362 (pagina 4 Allegati per fini conoscitivi) cambiare ·151.198. 922,41 euro in 157.198.922,41 euro»
(Respinto)
Emendamento 23, a firma del consigliere Mastacchi Marco
«In riferimento Allegato 3, "Prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi e titoli" di cui all'articolo 2, comma c) aggiungere:
"Al fine di assicurare una continuità assistenziale efficace e appropriata, sia nella fase pre che post trapianto, per i cittadini residenti in Emilia-Romagna che si trovino in attesa abbiano già subito un trapianto d'organo presso centri trapianto situati in altre regioni, nonché per i donatori viventi e per i loro accompagnatori o caregiver, la Regione Emilia-Romagna si impegna a garantire interventi di sostegno mirati, volti a tutelare il diritto alla salute e a ridurre le difficoltà economiche connesse a tali percorsi di cura.»
(Respinto)
OGGETTO 1777
Ordine del giorno n. 18 collegato all'oggetto 1603 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028". A firma dei Consiglieri: Carletti, Bosi, Quintavalla, Ferrari, Arduini, Costi, Castellari, Critelli, Larghetti, Proni, Lucchi, Petitti, Casadei, Parma, Lembi, Lori, Gordini, Paldino, Donini, Trande, Burani
Emendamento 1, a firma della consigliera Carletti Elena
«Nel dispositivo di impegno le parole "in sede di predisposizione del bilancio di previsione 2026-2028, è” sono eliminate.»
(Approvato)
Comunicazioni prescritte dall’articolo 69 del Regolamento interno
Nel corso delle sedute sono pervenuti i sottonotati documenti:
RISOLUZIONI
1747 - Risoluzione per impegnare la Giunta a rafforzare e accelerare l'attuazione degli interventi di manutenzione delle infrastrutture idrauliche, assicurando che tali interventi siano omogenei su tutto il territorio e pienamente integrati con le nuove esigenze derivanti dai cambiamenti climatici, in una prospettiva di governance territoriale moderna e partecipata. (19 12 25) A firma del Consigliere: Mastacchi
1749 - Risoluzione per impegnare la Giunta a monitorare con continuità, attraverso i SerD, l'Osservatorio epidemiologico regionale e le Aziende USL, l'eventuale diffusione dell'uso non terapeutico del Fentanyl e dei suoi derivati, rendendo disponibili e aggiornati i dati raccolti. (22 12 25) A firma del Consigliere: Fiazza
1757 - Risoluzione sullo stato di attuazione del programma di governo nel primo anno di legislatura. (23 12 25) A firma dei Consiglieri: Evangelisti, Pulitanò, Tagliaferri, Pestelli, Arletti, Aragona, Marcello, Bocchi, Ferrero, Gianella, Sassone
INTERROGAZIONI
1748 - Interrogazione a risposta scritta circa le prestazioni sanitarie erogate agli stranieri temporaneamente presenti sul territorio. A firma del Consigliere: Fiazza
1750 - Interrogazione a risposta scritta per sapere quali ulteriori iniziative la Giunta intenda assumere per tutelare i lavoratori, sostenere percorsi di riqualificazione, nonché per verificare prospettive di riconversione industriale della FIR di Campogalliano. A firma dei Consiglieri: Costi, Muzzarelli, Sabattini, Ferrari, Paldino, Trande, Castellari, Calvano, Fornili
1753 - Interrogazione a risposta scritta in merito alla carenza di organico della Polizia Locale dell'Unione dei Comuni Montani dell'Appennino Reggiano. A firma del Consigliere: Aragona
1754 - Interrogazione a risposta scritta in merito ai lavori di ripristino delle arginature del canale navigabile, nel tratto compreso tra Via Marina e il Ponte Albani, nel territorio del comune di Comacchio. A firma del Consigliere: Gianella
1755 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se la Giunta ritenga opportuno intervenire per ripristinare l'alimentazione della fontana pubblica, sita a Cereglio, frazione del comune di Vergato (BO), con le acque minerali della fonte "Cerelia". A firma del Consigliere: Mastacchi
1756 - Interrogazione a risposta scritta in merito all'assegnazione di cariche presso TPER S.p.A. A firma dei Consiglieri: Pulitanò, Evangelisti, Sassone, Aragona, Tagliaferri, Arletti
ORDINI DEL GIORNO
1507/1 (Ferrero), 1507/2 (Bocchi), 1507/3 (Aragona), 1507/4 (Evangelisti), 1507/5 (Marcello), 1507/6 (Sassone), 1507/7 (Arletti e Pulitanò), 1507/8 (Pulitanò e Arletti), 1507/9 (Tagliaferri), 1507/10 (Fiazza), 1507/11 (Pestelli), 1507/12 (Gianella e Bocchi), 1507/13 (Castaldini e Vignali), 1507/14 (Lucchi e altri), 1507/15 (Albasi e altri), 1507/16 (Costi e altri), 1507/17 (Fornili e altri), 1507/18 (Quintavalla e altri), 1507/19 (Valbonesi e altri), 1507/20 (Lembi e altri), 1507/21 (Ugolini e altri), 1507/22 (Parma e altri), 1507/23 (Bosi e altri), 1507/24 (Proni), 1507/25 (Ferrari e altri);
1601/1 (Aragona), 1601/2 (Evangelisti), 1601/3 (Marcello), 1601/4 (Sassone), 1601/5 (Arletti e altri), 1601/6 (Pulitanò e Arletti), 1601/7 (Tagliaferri), 1601/8 (Pestelli), 1601/9 (Castaldini e Vignali), 1601/10 (Fiazza), 1601/11 (Mastacchi e Ugolini); 1601/12 (Pestelli), 1601/13 (Fiazza e altri);
1602/1 (Gianella), 1602/2 (Aragona), 1602/3 (Evangelisti), 1602/4 (Marcello), 1602/5 (Sassone), 1602/6 (Pulitanò e Arletti), 1602/7 (Tagliaferri), 1602/8 (Fiazza), 1602/9 (Bocchi e altri), 1602/10 (Arletti e Pulitanò), 1602/11 (Vignali e Castaldini), 1602/12 (Mastacchi e Ugolini), 1602/13 (Pestelli), 1602/14 (Fiazza), 1602/15 (Marcello e altri);
1603/1 (Evangelisti), 1603/2 (Aragona), 1603/3 (Marcello), 1603/4 (Bocchi), 1603/5 (Sassone), 1603/6 (Arletti e Pulitanò), 1603/7 (Pulitanò e Arletti), 1603/8 (Tagliaferri), 1603/9 (Fiazza), 1603/10 (Castaldini e Vignali), 1603/11 (Larghetti e altri), 1603/12 (Trande e altri), 1603/13 (Paldino e altri), 1603/14 (Vignali e Castaldini), 1603/15 (Mastacchi e altri), 1603/16 (Critelli e altri), 1603/17 (Lori e altri), 1603/18 (Carletti e altri), 1603/19 (Albasi e altri), 1603/20 (Costa e altri), 1603/21 (Pestelli), 1603/22 (Ugolini e altri), 1603/ 23 (Castellari e altri), 1603/24 (Parma e altri), 1603/25 (Gordini e altri), 1603/26 Costi e altri);
Comunicazioni prescritte dall’articolo 69 del Regolamento interno - n. 21 prot. PG/2025/37260 del 24 Dicembre 2025)
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I PRESIDENTI |
I SEGRETARI |
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Fabbri – Lori |
Pestelli - Trande |