Processo verbale n. 5
Seduta del 24 febbraio 2026
Il giorno 24 febbraio 2026, alle ore 14,30, la Commissione Politiche economiche è convocata con nota prot. n. PG/2026/5679 del 19/02/2026, presso Sala B-C - Viale Aldo Moro 50, Bologna.
Partecipano alla seduta i consiglieri:
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Cognome e nome |
Qualifica |
Gruppo |
Voto |
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QUINTAVALLA Luca Giovanni |
Presidente |
PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE |
6 |
Presente |
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ARAGONA Alessandro |
Vicepresidente |
FRATELLI D'ITALIA - GIORGIA MELONI |
6 |
Presente |
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VALBONESI Daniele |
Vicepresidente |
PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE |
3 |
Presente |
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ANCARANI Valentina |
Componente |
PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE |
2 |
Presente |
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ARLETTI Annalisa |
Componente |
FRATELLI D'ITALIA - GIORGIA MELONI |
1 |
Presente |
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BOCCHI Priamo |
Componente |
FRATELLI D'ITALIA - GIORGIA MELONI |
1 |
Presente |
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BOSI Niccolò |
Componente |
PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE |
2 |
Presente |
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BURANI Paolo |
Componente |
ALLEANZA VERDI SINISTRA - COALIZIONI CIVICHE - POSSIBILE |
3 |
Presente |
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CARLETTI Elena |
Componente |
PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE |
1 |
Presente |
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CASADEI Lorenzo |
Componente |
MOVIMENTO 5 STELLE |
1 |
Presente |
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CRITELLI Francesco |
Componente |
PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE |
2 |
Presente |
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EVANGELISTI Marta |
Componente |
FRATELLI D'ITALIA - GIORGIA MELONI |
1 |
Presente |
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FERRARI Ludovica Carla |
Componente |
PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE |
2 |
Presente |
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FERRERO Alberto |
Componente |
FRATELLI D'ITALIA - GIORGIA MELONI |
1 |
Presente |
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FIAZZA Tommaso |
Componente |
LEGA SALVINI EMILIA ROMAGNA - IL POPOLO DELLA FAMIGLIA |
1 |
Assente |
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GIANELLA Fausto |
Componente |
FRATELLI D'ITALIA - GIORGIA MELONI |
1 |
Assente |
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LUCCHI Francesca |
Componente |
PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE |
2 |
Presente |
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MASSARI Andrea |
Componente |
PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE |
2 |
Presente |
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MASTACCHI Marco |
Componente |
ELENA UGOLINI PRESIDENTE RETE CIVICA |
1 |
Presente |
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PALDINO Vincenzo |
Componente |
CIVICI, CON DE PASCALE PRESIDENTE |
2 |
Presente |
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PARMA Alice |
Componente |
PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE |
2 |
Presente |
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SABATTINI Luca |
Componente |
PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE |
4 |
Presente |
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UGOLINI Elena |
Componente |
ELENA UGOLINI PRESIDENTE RETE CIVICA |
1 |
Presente |
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VIGNALI Pietro |
Componente |
FORZA ITALIA - BERLUSCONI - UGOLINI PRESIDENTE - NOI MODERATI |
2 |
Assente |
Sono, altresì, presenti i consiglieri Valentina CASTALDINI in sostituzione di Pietro VIGNALI, Maria COSTI, Gian Carlo MUZZARELLI e Paolo TRANDE.
È presente Alessio MAMMI, Assessore a agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca, rapporti con la UE.
Presiede la seduta: Luca Giovanni Quintavalla
Assiste la segretaria: Agata Serio
Funzionario estensore: Daniela Biondi
Il presidente QUINTAVALLA dichiara aperta la seduta alle ore 14,40.
- Approvazione del processo verbale n. 4 del 2026
La Commissione approva all’unanimità.
2036 -Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Interventi a sostegno dei settori produttivi dell'agricoltura, della pesca e dell'acquacoltura, modifiche della legge regionale 4 marzo 2019, n. 2 (Norme per lo sviluppo, l'esercizio e la tutela dell'apicoltura in Emilia-Romagna. Abrogazione della legge regionale 25 agosto 1988, n. 35 e dei regolamenti regionali 15 novembre 1991, n. 29 e 5 aprile 1995, n. 18) e altri adeguamenti normativi". (Delibera di Giunta n. 147 del 02 02 26)
Il presidente QUINTAVALLA introduce il progetto di legge, informa i commissari che, su richiesta del consigliere Gianella, è disposta la trascrizione integrale. Passa la parola all’assessore MAMMI che illustra.
Il presidente QUINTAVALLA, in assenza di richieste di approfondimento o quesiti tecnici, ringrazia l’assessore MAMMI, i relatori e i tecnici che hanno partecipato alla seduta, la dott.ssa Briccolani, la dott.ssa Fossati e il dott. Pighini. Informa che l’Udienza conoscitiva è stata calendarizzata per il 17 marzo p.v., e, tenuto conto delle festività pasquali, la scadenza per la presentazione degli emendamenti è stata concordata coi relatori e con l’Ufficio di presidenza per il prossimo 2 aprile, ex art. 29, comma 6 del regolamento. Informa che la segretaria della Commissione predisporrà un documento di lavoro, ovvero un testo a fronte, con gli eventuali emendamenti, che sarà la base delle votazioni. L’iter del progetto di legge si concluderà in Commissione, con la discussione generale prevista per il 31 marzo p.v. e con l’esame dell’articolato il 7 aprile p.v..
1650 -Risoluzione in merito alla crisi occupazionale dell'azienda Gambro-Vantive di Medolla (MO), e al lancio di una strategia unitaria per l'azienda e il futuro del distretto biomedicale modenese. (28 11 25) A firma dei Consiglieri: Costi, Muzzarelli, Sabattini, Ferrari, Trande, Paldino, Castellari, Calvano, Lembi, Proni, Proni, Lori, Arduini, Critelli, Fornili, Burani, Albasi, Gordini, Casadei
Il presidente QUINTAVALLA introduce l’esame dell’atto di indirizzo informando che è stato presentato un emendamento interamente sostituivo a firma COSTI e ulteriori sono in corso di elaborazione.
La consigliera COSTI illustra l’emendamento n. 1 e la risoluzione.
Prendono la parola i consiglieri ARLETTI e CASTALDINI per chiedere una sospensione per i loro emendamenti, visto l’emendamento n. 1 interamente sostitutivo.
Il presidente QUINTAVALLA sospende la seduta alle ore 15.09.
La seduta riprende alle ore 15,33.
Il presidente QUINTAVALLA comunica che sono pervenuti n. 5 subemendamenti all’emendamento n. 1 a firma COSTI; i subemendamenti nn. 1, 2 e 3 firma ARLETTI e altri; il subemendamento n. 4 a firma CASTALDINI e il subemendamento n. 5 a firma della stessa proponente la risoluzione, consigliera COSTI (vedi allegato).
I consiglieri ARLETTI, CASTALDINI e COSTI illustrano i rispettivi subemendamenti all’emendamento n. 1 a firma COSTI.
Il presidente QUINTAVALLA apre la discussione.
Intervengono i consiglieri MUZZARELLI, ARLETTI e SABATTINI.
Il presidente QUINTAVALLA, in assenza di ulteriori interventi, procede con la votazione, nell’ordine, dei subemendamenti, dell’emendamento così come eventualmente subemendato (vedi Allegato) e della risoluzione stessa, come eventualmente emendata.
Subemendamento n. 1 a firma ARLETTI all’emendamento n. 1
La Commissione accoglie il subemendamento n. 1 all’unanimità con 43 voti favorevoli (PD, CdP, M5S, FdI, FI, RC), nessun contrario e nessun astenuto.
Subemendamento n. 2 a firma ARLETTI all’emendamento n. 1
La Commissione accoglie il subemendamento n. 2 all’unanimità con 43 voti favorevoli (PD, CdP, M5S, FdI, FI, RC), nessun contrario e nessun astenuto.
Subemendamento n. 3 a firma ARLETTI all’emendamento n. 1
La Commissione accoglie il subemendamento n. 3 all’unanimità con 43 voti favorevoli (PD, CdP, M5S, FdI, FI, RC), nessun contrario e nessun astenuto.
Subemendamento n. 4 a firma CASTALDINI all’emendamento n. 1
La Commissione accoglie il subemendamento n. 4 all’unanimità con 43 voti favorevoli (PD, CdP, M5S, FdI, FI, RC), nessun contrario e nessun astenuto.
Subemendamento n. 5 a firma COSTI all’emendamento n. 1
La Commissione accoglie il subemendamento n. 5 all’unanimità con 43 voti favorevoli (PD, CdP, M5S, FdI, FI, RC), nessun contrario e nessun astenuto.
Emendamento n. 1 a firma COSTI
La Commissione accoglie l’emendamento n. 1, così come subemendato, all’unanimità con 43 voti favorevoli (PD, CdP, M5S, FdI, FI, RC), nessun contrario e nessun astenuto.
La Commissione approva la risoluzione n. 1650, così come emendata, all’unanimità con 43 voti favorevoli (PD, CdP, M5S, FdI, FI, RC), nessun contrario e nessun astenuto.
Il presidente QUINTAVALLA ringrazia tutti gli intervenuti e dichiara chiusa la seduta.
La seduta termina alle ore 15,55.
Approvato nella seduta del 9 marzo 2026.
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Il segretario |
Il Presidente |
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Agata Serio |
Luca Giovanni Quintavalla |
ALLEGATO alla seduta del 24 febbraio 2026
Emendamento n. 1 all’oggetto 1650 a firma Costi
L’intero testo dell’ogg. 1650 è così interamente sostituito:
“L’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna
Premesso che
nel mese di ottobre 2025 era stato formalmente aperto lo stato di agitazione dei lavoratori dell’azienda Gambro-Vantive di Medolla (MO), storica realtà del distretto biomedicale modenese, con decisione assunta dalle assemblee dei lavoratori e comunicata all’azienda dalle organizzazioni sindacali Filctem-CGIL, Femca-CISL Emilia Centrale, Uiltec e dalle RSU aziendali;
tale decisione si collocava in un contesto di forte incertezza determinato dall’assenza di un piano industriale chiaro da parte della proprietà, riconducibile al fondo americano Carlyle, che nel 2025 ha rilevato le attività del gruppo Baxter dedicate alle terapie renali, dando vita alla nuova società Vantive;
o stabilimento di Medolla, con oltre 500 dipendenti, rappresenta un presidio strategico all’interno del distretto biomedicale modenese, nato negli anni Sessanta con la Dasco, proseguito poi con Gambro (1987) e Baxter (2012), e riconosciuto a livello internazionale come uno dei poli industriali più avanzati del settore;
la mancata definizione di strategie produttive e di investimento genera preoccupazione tra i lavoratori e rischia di compromettere la continuità di una filiera industriale che costituisce un patrimonio tecnologico e occupazionale per l’intera regione.
Rilevato che
da molti mesi ormai l’azienda ricorre al Contratto di solidarietà quale unico strumento per salvaguardare l’occupazione, senza presentare reali prospettive di rilancio produttivo;
secondo le organizzazioni sindacali, le vendite delle macchine per le terapie renali croniche — principale produzione dello stabilimento — risultano in forte calo, mentre il prodotto individuato come possibile sostituto non ha finora generato risultati soddisfacenti in termini di vendite;
l’interruzione o il ridimensionamento delle produzioni legate alle macchine di dialisi e, in particolare, alla dismissione della linea Artis, potrebbero avere ricadute sul sistema sanitario dell’Emilia-Romagna e sulla disponibilità dei dispositivi utilizzati nelle strutture pubbliche;
la continuità dello stabilimento di Medolla è determinante anche per l’indotto e per la reputazione internazionale dell’intero distretto;
il distretto biomedicale modenese, composto da oltre 300 aziende e circa 5.000 addetti, rappresenta un asset industriale, sanitario e tecnologico essenziale, la cui competitività internazionale necessita di una programmazione chiara, investimenti adeguati e un forte sostegno istituzionale.
Evidenziato che
-la situazione è precipitata a metà febbraio, con l’annuncio della multinazionale Gambro-Vantive, controllata dal Fondo Carlyle, dell’intenzione di mettere in vendita lo stabilimento;
-la Regione, che nel frattempo aveva costituito un proprio tavolo di salvaguardia occupazionale per lo stabilimento di Medolla, ha immediatamente condiviso i passi urgenti da fare - primo fra tutti la necessità di portare la crisi all’attenzione del Ministero Imprese e Made in Italy - in un incontro a Bologna con i rappresentanti dell’azienda, di Confindustria Emilia, della Provincia di Modena, il sindaco del Comune di Medolla, le organizzazioni sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, i rappresentanti dei lavoratori delle Rsu e l’Agenzia regionale per il lavoro;
-nell’occasione la Regione, per voce dell’Assessore al lavoro Giovanni Paglia, ha espresso profondo sconcerto, dato che l’azienda aveva promesso un piano industriale entro il 31 marzo, e grande preoccupazione per la ventilata cessione, ribadendo di essere a fianco delle lavoratrici, dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni locali per difendere i livelli occupazionali e la continuità produttiva del sito;
-dopo l’incontro in Regione, le organizzazioni sindacali e l’Rsu hanno comunicato l’esito della riunione ai lavoratori che, riuniti in assemblea, hanno approvato all’unanimità un pacchetto di 40 ore di sciopero, con le prime 8 ore fissate per la giornata di mercoledì 18 febbraio;
-al presidio del 18 febbraio, molto partecipato e sofferto, l’assessore Paglia ed il vicepresidente Colla sono intervenuti a sostegno dei lavoratori e lavoratrici, dichiarando che “Il futuro del sito produttivo di Gambro-Vantive di Medolla dovrà essere affrontato anche in un tavolo di crisi nazionale al ministero delle Imprese e del Made in Italy. In quella sede dovrà essere coinvolto anche Marco De Benedetti, presidente del fondo Carlyle Italia”.
Preso atto che
il quadro complessivo è aggravato dalle tensioni geopolitiche internazionali e dalle politiche restrittive adottate da diversi mercati, elementi che rendono ancora più urgente definire strategie di medio-lungo periodo per garantire la permanenza e il rilancio delle attività produttive;
desta preoccupazione l’impatto che procedure di approvvigionamento pubblico basate esclusivamente sul criterio del massimo ribasso potrebbero avere sull’intero comparto biomedicale nazionale e regionale, con il rischio di indebolire la capacità produttiva e la qualità tecnologica di un settore strategico per il sistema sanitario.
Considerato che
la competitività del distretto biomedicale modenese, riconosciuto a livello internazionale, dipende dalla capacità delle imprese di innovare, diversificare e investire in ricerca e sviluppo;
la tutela occupazionale e la difesa delle competenze professionali presenti nel territorio sono elementi fondamentali per garantire la resilienza della filiera e la qualità dei prodotti destinati al settore sanitario;
la presenza di un presidio produttivo solido e innovativo all’interno della regione contribuisce non solo alla stabilità economica del territorio, ma anche alla sicurezza del sistema sanitario nazionale, che si avvale di tecnologie biomedicali d’avanguardia;
l’attuale situazione dello stabilimento di Medolla richiede un’azione coordinata tra istituzioni, organizzazioni sindacali, proprietà e filiera produttiva, al fine di individuare soluzioni efficaci e sostenibili nel medio-lungo periodo.
Ritenuto inoltre opportuno
disporre di un quadro chiaro e aggiornato sui sostegni pubblici ricevuti dall’azienda dal sisma del 2012 ad oggi, comprese eventuali misure nazionali e regionali connesse alla ricostruzione, innovazione, ricerca o formazione;
valutare se e in che misura eventuali scelte produttive, commerciali o industriali abbiano comportato impatti sul sistema sanitario regionale, in particolare in relazione alla sostituzione, riduzione o cessazione delle macchine per dialisi prima prodotte nello stabilimento;
favorire un coordinamento stabile tra gli assessorati competenti in materia di attività produttive, lavoro e sanità, al fine di monitorare la situazione e individuare risposte tempestive.
Tutto ciò premesso
impegna la Giunta Regionale
- a determinare al più presto un incontro con il MIMIT al fine di trovare tutte le garanzie e gli strumenti anche nazionali per consolidare l’assetto sociale ed industriale di uno stabilimento fondamentale per la tutela e lo sviluppo del Distretto Biomedicale, considerata la valenza strategica dello stesso;
- a stimolare l’azienda nel concordare un percorso di certezza industriale con le organizzazioni sindacali, senza cesure sociali preventive e che garantisca continuità di filiera ed indotto;
- a promuovere, insieme alle parti sociali, alla filiera biomedicale e al sistema regionale della ricerca, una strategia unitaria per il distretto biomedicale modenese, orientata a sostenere innovazione e investimenti, sviluppare nuove linee tecnologiche, rafforzare l’attrattività del territorio e accompagnare l’evoluzione delle competenze professionali, così da consolidarne la stabilità occupazionale nel medio-lungo periodo;
ad attivare un tavolo interassessorile permanente, che coinvolga gli assessorati competenti in materia di attività produttive, lavoro e sanità, per monitorare l’evoluzione della situazione aziendale e del distretto biomedicale e per coordinare tutte le iniziative regionali utili alla tutela dei lavoratori, alla stabilità produttiva e alla salvaguardia della filiera sanitaria;
a sollecitare il Governo nazionale affinché attivi in tempi rapidi un tavolo dedicato al distretto biomedicale della Bassa Modenese, in grado di affrontare contestualmente le principali criticità emerse nelle aziende del territorio e definire una strategia industriale di medio-lungo periodo;
a svolgere una ricognizione completa di tutte le risorse pubbliche – regionali, nazionali ed europee – concesse all’azienda Gambro Vantive dal 2012 ad oggi, con particolare riferimento ai fondi per la ricostruzione post-sisma, ai contributi per l’innovazione e alle misure legate alla filiera biomedicale, rendendo tali informazioni disponibili alla competente Commissione assembleare;
a valutare gli eventuali impatti sul sistema sanitario regionale derivanti dalla cessazione o riduzione della produzione di dispositivi per la dialisi, con specifico riferimento alla linea Artis, anche al fine di programmare eventuali azioni di mitigazione o di approvvigionamento alternativo per le strutture pubbliche;
a rappresentare, nelle sedi istituzionali competenti, la necessità che le procedure nazionali di approvvigionamento per il Servizio sanitario non si basino unicamente sul criterio del massimo ribasso, ma valorizzino qualità, sicurezza, affidabilità tecnologica e capacità produttiva del Paese, evitando che dinamiche distorsive possano compromettere filiere industriali strategiche quali quella biomedicale modenese.”.
Subemendamento 1 all'emendamento 1, all’oggetto 1650 a firma Arletti, Aragona, Bocchi, Evangelisti, Ferrero
Al paragrafo "Preso atto che" Dopo il primo punto, aggiungere: Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ribadito la piena disponibilità a convocare un tavolo di confronto con la Regione Emilia-Romagna, come confermato dall'assessore regionale Paglia.
Subemendamento 2 all'emendamento 1, all’oggetto 1650 a firma Arletti, Aragona, Evangelisti, Ferrero
Paragrafo di impegno alla Giunta Quinto punto, si modifica come segue: - a monitorare col governo nazionale, e in particolare col Ministero delle Imprese e del Made in Italy, affinchè si attivi nei tempi prospettati il tavolo dedicato al distretto Biomedicale della Bassa modenese, in grado di affrontare contestualmente le principali criticità emerse nelle aziende del territorio e definire una strategia industriale di medio lungo periodo.
Subemendamento 3 all'emendamento 1, all’oggetto 1650 a firma Arletti, Aragona, Evangelisti, Ferrero
Paragrafo di Impegno alla GiuntaDopo l'ultimo punto, si aggiunge:- A proseguire l'azione di monitoraggio circa il futuro dell'azienda Gambro-Vantive di Medolla, con l'obiettivo di trovare un acquirente solido, con una prospettiva industriale che garantisca occupazione attraverso produzione, ma anche ricerche e sviluppo
Subemendamento 4 all'emendamento 1, all’oggetto 1650 a firma Castaldini
Al secondo capoverso dell'Impegno aggiungere le parole: "convocando la proprietà"
Subemendamento 5 all'emendamento 1, all’oggetto 1650 a firma Costi
Nel primo paragrafo dell'impegno, le parole "un incontro" sono sostituite con "durante l'incontro" e le parole "al fine" sono soppresse