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Legislatura XII - Commissione II - Processo Verbale del 27/04/2026 pomeridiano

    Processo verbale n. 15

    Seduta del 27 aprile 2026

     

    Il giorno 27 aprile 2026, alle ore 14,30, la Commissione Politiche economiche è convocata con nota prot. n. PG/2026/14090 del 23/04/2026, presso Sala B-C - Viale Aldo Moro 50, Bologna.

     

    Partecipano alla seduta i consiglieri:

     

    Cognome e nome

    Qualifica

    Gruppo

    Voto

     

    QUINTAVALLA Luca Giovanni

    Presidente

    PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE

    6

    Presente

    ARAGONA Alessandro

    Vicepresidente

    FRATELLI D'ITALIA - GIORGIA MELONI

    6

    Presente

    VALBONESI Daniele

    Vicepresidente

    PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE

    3

    Presente

    ANCARANI Valentina

    Componente

    PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE

    2

    Presente

    ARLETTI Annalisa

    Componente

    FRATELLI D'ITALIA - GIORGIA MELONI

    1

    Presente

    BOCCHI Priamo

    Componente

    FRATELLI D'ITALIA - GIORGIA MELONI

    1

    Assente

    BOSI Niccolò

    Componente

    PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE

    2

    Presente

    BURANI Paolo

    Componente

    ALLEANZA VERDI SINISTRA - COALIZIONI CIVICHE - POSSIBILE

    3

    Presente

    CARLETTI Elena

    Componente

    PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE

    1

    Presente

    CASADEI Lorenzo

    Componente

    MOVIMENTO 5 STELLE

    1

    Presente

    CRITELLI Francesco

    Componente

    PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE

    2

    Presente

    EVANGELISTI Marta

    Componente

    FRATELLI D'ITALIA - GIORGIA MELONI

    1

    Presente

    FERRARI Ludovica Carla

    Componente

    PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE

    2

    Presente

    FERRERO Alberto

    Componente

    FRATELLI D'ITALIA - GIORGIA MELONI

    1

    Presente

    FIAZZA Tommaso

    Componente

    LEGA SALVINI EMILIA ROMAGNA - IL POPOLO DELLA FAMIGLIA

    1

    Assente

    GIANELLA Fausto

    Componente

    FRATELLI D'ITALIA - GIORGIA MELONI

    1

    Presente

    LUCCHI Francesca

    Componente

    PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE

    2

    Presente

    MASSARI Andrea

    Componente

    PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE

    2

    Presente

    MASTACCHI Marco

    Componente

    ELENA UGOLINI PRESIDENTE RETE CIVICA

    1

    Presente

    PALDINO Vincenzo

    Componente

    CIVICI, CON DE PASCALE PRESIDENTE

    2

    Assente

    PARMA Alice

    Componente

    PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE

    2

    Presente

    SABATTINI Luca

    Componente

    PARTITO DEMOCRATICO - DE PASCALE PRESIDENTE

    4

    Presente

    UGOLINI Elena

    Componente

    ELENA UGOLINI PRESIDENTE RETE CIVICA

    1

    Presente

    VIGNALI Pietro

    Componente

    FORZA ITALIA - BERLUSCONI - UGOLINI PRESIDENTE - NOI MODERATI

    2

    Assente

     

    Sono, altresì, presenti i consiglieri: Nicola MARCELLO in sostituzione di Priamo BOCCHI, Lodovico ALBASI in sostituzione per parte di Elena CARLETTI, Fabrizio CASTELLARI in sostituzione per parte di Niccolò BOSI e Maria COSTI.

     

    Presiede la seduta: Luca Giovanni Quintavalla

    Assiste la segretaria: Agata Serio

    Funzionario estensore: Daniela Biondi


    Il presidente QUINTAVALLA dichiara aperta la seduta alle ore 14,40.

     

    -     Approvazione del processo verbale n. 14 del 2026

     

    La Commissione approva all’unanimità.

     

    Il presidente QUINTAVALLA, su richiesta della consigliera UGOLINI, propone l’inversione dell’ordine del giorno, anticipando la trattazione dell’oggetto n. 1177.

     

    La Commissione concorda.

     

    1177 -Risoluzione per impegnare la Giunta a promuovere la legge sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili delle imprese, all'interno delle competenze dell'amministrazione regionale. (08 09 25)

    A firma dei Consiglieri: Aragona, Ugolini, Evangelisti, Marcello, Bocchi, Arletti, Ferrero, Pulitanò

     

    Il presidente QUINTAVALLA annuncia che in data odierna è stata iscritta all'odg dell'Assemblea e trasmessa alla Commissione la seguente risoluzione a firma dei consiglieri Castellari, Larghetti, Calvano, Paldino, Casadei, Quintavalla, Lucchi:

     

    2460 -Risoluzione per impegnare la Giunta a proseguire in un confronto costante e costruttivo con tutti gli attori istituzionali, sociali ed economici del territorio che garantisca tutele e dignità alle lavoratrici e ai lavoratori e un sistema imprenditoriale capace di contribuire al benessere collettivo e a supportare percorsi di partecipazione dei lavoratori alle imprese e alle filiere. (24 04 26)

    A firma dei Consiglieri: Castellari, Larghetti, Calvano, Paldino, Casadei, Quintavalla, Lucchi

     

    Considerato che le risoluzioni n. 1177 e n. 2460 vertono sullo stesso argomento, il presidente QUINTAVALLA ne dispone l’abbinamento e lo svolgimento contemporaneo, a norma dell’articolo 109, comma 1, del regolamento interno.

     

    Il presidente QUINTAVALLA cede la parola ai primi firmatari delle risoluzioni.

     

    Il consigliere ARAGONA illustra la risoluzione n. 1177 e il consigliere CASTELLARI illustra la risoluzione n. 2460.

     

    Prende la parola la consigliera UGOLINI che interviene e che chiede inoltre la sospensione dei lavori.

     

    Il presidente QUINTAVALLA sospende la seduta alle ore 15,23.

     

    La seduta riprende alle ore 15,30.

     

    Intervengono in discussione i consiglieri CASTELLARI e ARAGONA.

     

    In assenza di altre richieste di intervento, il presidente QUINTAVALLA pone in votazione le risoluzioni n. 1177 e n. 2460.

     

    La Commissione respinge la risoluzione n. 1177 con 32 voti contrari (PD, AVS, M5S), 13 favorevoli (FDI, RC) e nessun astenuto.

     

    La Commissione approva la risoluzione n. 2460 con 32 voti favorevoli (PD, AVS, M5S), 13 contrari (FDI, RC) e nessun astenuto.

     

    Il presidente QUINTAVALLA, su richiesta del consigliere ALBASI, propone l’inversione dell’ordine del giorno, anticipando la trattazione dell’oggetto n. 1351.

     

    La Commissione concorda.

     

    1351 -Risoluzione per impegnare la Giunta a sollecitare il Governo affinché predisponga un intervento strutturale volto a sostenere le spese e gli oneri connessi al mantenimento dei distributori di carburante situati nelle zone marginali e montane. (10 10 25)

    A firma dei Consiglieri: Albasi, Zappaterra, Bosi, Carletti, Costi, Lori, Fornili, Daffadà, Castellari, Costa, Massari, Lembi, Quintavalla, Gordini, Valbonesi, Proni, Critelli, Sabattini, Paldino, Muzzarelli, Calvano, Arduini, Parma, Ferrari, Lucchi

     

    Il presidente QUINTAVALLA introduce l’esame dell’atto di indirizzo informando che, in corso di seduta, è stato presentato un emendamento interamente sostituivo a firma ALBASI, già trasmesso ai commissari a cura della segreteria della Commissione.

     

    Il consigliere ALBASI illustra l’emendamento n. 1 e la risoluzione.

     

    Prendono la parola la consigliera EVANGELISTI dichiarando che il gruppo FdI non parteciperà al voto e il consigliere ALBASI con alcune specificazioni.

     

    Il presidente QUINTAVALLA, in assenza di ulteriori richieste d’intervento, procede con la votazione dell’emendamento n. 1 (vedi allegato) e della risoluzione così come eventualmente emendata.

     

    Emendamento n. 1 a firma ALBASI

     

    La Commissione accoglie l’emendamento n. 1 all’unanimità con 32 voti favorevoli (PD, M5S, AVS), nessun contrario e nessun astenuto. Il gruppo FdI non partecipa al voto.

     

    La Commissione approva la risoluzione n. 1351, così come emendata, all’unanimità con 32 voti favorevoli (PD, M5S, AVS), nessun contrario e nessun astenuto. Il gruppo FdI non partecipa al voto.

     

    2322 -Progetto di legge d'iniziativa Consiglieri recante: "Adesione della Regione Emilia-Romagna all'Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF)". (30 02 26)

    A firma dei Consiglieri: Massari, Casadei, Quintavalla, Proni, Ferrari, Bosi, Costi, Lori, Castellari, Paldino, Zappaterra, Albasi, Daffadà, Lembi, Trande, Calvano, Parma, Muzzarelli, Arduini, Sabattini, Fornili, Carletti

     

    Il presidente QUINTAVALLA introduce l’esame del progetto di legge su cui la Commissione Politiche economiche è chiamata ad esprimere il parere consultivo alla Commissione referente per la Parità e per i diritti delle persone e Cultura poiché coinvolta fortemente su materie che rientrano tra quelle di sua competenza.

     

    Il relatore MASSARI illustra il progetto di legge, per quanto di competenze della Commissione II.

     

    Il presidente QUINTAVALLA apre la discussione.

     

    Intervengono i consiglieri CASTELLARI e ARAGONA con alcune considerazioni.

     

    In assenza di altre richieste di intervento, il presidente QUINTAVALLA invita la Commissione ad esprimere, in sede consultiva, il parere sull’oggetto n. 2322.

     

    La Commissione politiche economiche esprime, per quanto di competenza, all’unanimità, parere favorevole sull’oggetto n. 2322 con 37 voti a favore (PD, M5S, FdI), nessun contrario e nessun astenuto.

     

    Il presidente QUINTAVALLA ringrazia i commissari e dichiara chiusa la seduta.

     

    La seduta termina alle ore 16,20.

     

    Approvato nella seduta del 19 maggio 2026.

     

     

    Il segretario

    Il Presidente

    Agata Serio

    Luca Giovanni Quintavalla

     


    ALLEGATO alla seduta del 27 aprile 2026

     

    Emendamento 1 all’oggetto 1351 a firma di: Lodovico Albasi

    Il testo della risoluzione è sostituito dal seguente:

     

    “Premesso che

     

    in numerose aree montane della Regione i distributori di carburante rappresentano un presidio fondamentale di servizio per i cittadini, garantendo la mobilità quotidiana e l’accesso a beni e servizi essenziali;

     

    la particolare conformazione geografica e la bassa densità abitativa rendono tali impianti meno remunerativi rispetto a quelli situati in aree urbane e di pianura, determinando un progressivo rischio di chiusura;

     

    gli operatori privati segnalano costantemente che i costi di gestione e manutenzione superano i ricavi derivanti dall’attività commerciale, soprattutto nei periodi di minore affluenza;

     

    in assenza di un supporto istituzionale, il venir meno di questi impianti comporterebbe gravi ripercussioni sociali ed economiche sulle comunità locali, in particolare per le persone anziane e per le attività produttive;

     

    di recente si è registrato un ulteriore e significativo incremento dei prezzi dei carburanti, con livelli medi nazionali che hanno superato, in più fasi, valori pari a circa 1,80 euro al litro per la benzina e 2,10 euro al litro per il gasolio in modalità self, nonché con picchi ancora più elevati in specifiche aree del Paese;

     

    in Emilia-Romagna, secondo dati diffusi da Federconsumatori regionale, la crescita del prezzo del gasolio ha portato la maggioranza degli impianti a collocarsi a ridosso o oltre la soglia dei 2 euro al litro per il self, con punte anche superiori a 2,20 - 2,30 euro al litro in diverse località, incluse aree appenniniche;

     

    tali dinamiche risultano riconducibili anche alle tensioni geopolitiche internazionali e alle criticità nei principali snodi del traffico energetico globale, con conseguenti ripercussioni sulla formazione dei prezzi;

     

    il Governo è recentemente intervenuto sul caro carburanti attraverso misure di riduzione delle accise e contributi mirati a favore di alcuni settori economici; tuttavia, tali interventi, pur avendo determinato un alleggerimento parziale dell’onere a carico degli utenti, non si sono rivelati sufficienti a contenere in modo duraturo l’aumento dei prezzi alla pompa, anche in ragione delle ulteriori tensioni dei mercati energetici internazionali.

     

     

    Rilevato che

     

    le recenti difficoltà incontrate da alcune aziende operanti nel settore hanno evidenziato la fragilità della rete distributiva nelle aree interne e montane della provincia di Piacenza e di altre zone appenniniche regionali;

     

    nonostante l’impegno degli operatori a mantenere attivi i punti di rifornimento, la sproporzione tra spese sostenute e margini realizzabili rischia di rendere non sostenibile la gestione nel medio periodo;

     

    la chiusura anche di un singolo impianto in una vallata montana può tradursi in chilometri aggiuntivi per i residenti e in un aggravio di costi e tempi di spostamento;

     

    tali disagi incidono negativamente non solo sulla vita quotidiana delle famiglie, ma anche sulla competitività delle imprese e sulla capacità di attrarre turismo nei territori interessati;

     

    nei territori montani e nelle aree interne, dove le distanze verso i servizi essenziali sono maggiori e il trasporto pubblico è spesso insufficiente, l’utilizzo del mezzo privato rappresenta di fatto l’unica modalità di spostamento, con conseguente aggravio diretto e inevitabile sui bilanci familiari, in particolare per pendolari, studenti e anziani;

     

    nei medesimi territori, caratterizzati da percorrenze più lunghe, tempi di spostamento più elevati e condizioni orografiche più impegnative, l’impatto dei rincari risulta amplificato, incidendo anche sui costi di approvvigionamento di beni e servizi essenziali;

     

    nei territori montani e nelle aree interne, in ragione dei maggiori costi di trasporto e distribuzione e della minore presenza di operatori, i prezzi praticati alla pompa risultano frequentemente superiori alle medie nazionali, determinando un ulteriore aggravio di spesa per cittadini e imprese rispetto alle aree di pianura.

     

     

    Considerato che

     

    la salvaguardia dei servizi di prossimità è un obiettivo coerente con le politiche regionali di riequilibrio territoriale e di contrasto allo spopolamento delle aree interne;

     

    il carburante, pur in una fase di transizione energetica, resta ancora oggi indispensabile per la mobilità privata e per il trasporto delle merci nelle zone montane;

     

    un’adeguata rete distributiva costituisce inoltre un presidio di sicurezza, permettendo l’approvvigionamento di mezzi di soccorso, forze dell’ordine e servizi pubblici essenziali;

     

    è necessario prevenire un fenomeno di desertificazione dei servizi che renderebbe ancora più fragile il tessuto sociale ed economico delle comunità montane;

     

    l’incremento dei costi dei carburanti determina un aumento generalizzato del costo della vita nei territori montani, incidendo su lavoro, accesso ai servizi, istruzione e sanità, e accentuando le disuguaglianze rispetto alle aree urbane e di pianura;

     

    le imprese agricole, agroalimentari, artigiane e turistiche operanti nelle aree montane risultano particolarmente esposte ai rincari, a causa dell’aumento dei costi di trasporto, approvvigionamento e mobilità del personale;

     

    in assenza di adeguate misure compensative, tale dinamica rischia di alimentare una spirale di marginalità economica e sociale, contribuendo allo spopolamento e all’indebolimento del tessuto produttivo locale.

     

     

    Evidenziato che

     

    gli operatori del settore hanno più volte espresso la volontà di proseguire l’attività, ma hanno rimarcato l’impossibilità di sostenere a lungo i costi senza interventi compensativi;

     

    la Regione può farsi promotrice presso il Governo della richiesta di misure straordinarie, data la natura nazionale del mercato dei carburanti e delle regole di concorrenza;

     

    un intervento governativo, finalizzato a contenere spese e oneri delle gestioni minori in zone montane, appare indispensabile per garantire continuità del servizio;

     

    senza un sostegno specifico, il rischio concreto è che le comunità di montagna restino prive di un presidio strategico per la mobilità, aggravando ulteriormente le condizioni di marginalità territoriale;

     

    l’aumento dei prezzi alla pompa non si traduce automaticamente in un incremento dei margini per i gestori, in particolare negli impianti minori di montagna, dove la domanda ridotta e l’elevato livello dei costi fissi, uniti alla volatilità delle quotazioni, compromettono ulteriormente la sostenibilità economica delle attività;

     

    il caro carburante si somma alle criticità strutturali già esistenti, aumentando il rischio di chiusura degli impianti e determinando potenziali vuoti di servizio in territori nei quali il distributore rappresenta spesso l’unico punto di rifornimento disponibile.

     

     

    Tutto ciò premesso e considerato

     

    Impegna la Giunta regionale

     

    a rappresentare nelle sedi istituzionali nazionali l’importanza strategica che i presidi di distribuzione carburanti rivestono per i cittadini e per le attività economiche dei territori appenninici;

     

    a sollecitare il Governo ad adottare un intervento organico e strutturale che: sostenga la sostenibilità economica degli impianti minori situati nelle aree montane;

     

    preveda misure efficaci e durature di contenimento dei prezzi dei carburanti, tenuto conto del contesto internazionale; introduca interventi specifici a favore dei lavoratori pendolari e delle comunità residenti nelle aree interne; riconosca e compensi i maggiori costi della mobilità e dell’approvvigionamento che gravano su famiglie e imprese nei territori montani abbassando le accise per gli impianti situati nelle aree cosiddette a fallimento di mercato; e assicuri che le politiche di sostegno non si limitino a misure temporanee e settoriali, ma si traducano in azioni strutturali capaci di incidere stabilmente sull’equità territoriale, sulla sostenibilità economica dei servizi e sulla permanenza delle comunità locali;

     

    a sollecitare il Governo a prevedere misure specifiche finalizzate a garantire la continuità dei presidi di distribuzione carburanti nelle aree montane e interne, anche attraverso strumenti di sostegno economico alle gestioni, forme di compensazione dei maggiori costi operativi, nonché interventi di natura fiscale e regolatoria idonei a prevenire la chiusura degli impianti e a contrastare fenomeni di desertificazione dei servizi.”