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Documento storico: Testo Originale

LEGGE REGIONALE 07 dicembre 1978, n. 47

TUTELA E USO DEL TERRITORIO

BOLLETTINO UFFICIALE REGIONALE n. 161 dell' 11 dicembre 1978

Titolo VII
ELEMENTI DELLA PIANIFICAZIONE COMPRENSORIALE E COMUNALE
Art. 47
Dati conoscitivi ed elementi costitutivi della pianificazione comprensoriale
Nella formazione del piano territoriale di coordinamento comprensoriale si devono acquisire i seguenti dati conoscitivi:
1) fattori fisico - ambientali:
a) le limitazioni e le potenzialità d' uso del territorio definite a partire dalle interrelazioni fra i fondamentali fattori fisico - ambientali;
b) le utilizzazioni in essere dei suoli;
c) le destinazioni previste, quali risultano dalla ricomposizione a scala comprensoriale delle destinazioni proposte o previste, e non ancora realizzate, definite dagli strumenti urbanistici od altri piani e relativi progetti vigenti o in via di elaborazione;
2) fattori demografico - occupazionali riferiti alla struttura e distribuzione dei posti di lavoro, stimate a 5 e 10 anni, della popolazione residente e degli attivi per settore con riferimento alle ipotesi di andamento tendenziale e di riequilibrio del piano quinquennale di sviluppo;
3) servizi e infrastrutture con specifico riferimento alla rete delle infrastrutture, del trasporto pubblico, dei servizi sociali e delle attrezzature pubbliche di competenza comprensoriale esistenti; infrastrutture e servizi di competenza regionale o nazionale esistenti e previsti.
Tutta la documentazione relativa alle ricerche finalizzate all'elaborazione del piano territoriale di coordinamento comprensoriale resta depositata presso la sede del Comitato comprensoriale e chiunque può prenderne visione.
Gli elementi costitutivi del piano territoriale di coordinamento comprensoriale sono:
1) relazione al piano con allegata scheda dell'ipotesi demografica e occupazionale per il comprensorio e disaggregata per Comuni;
2) tavole del progetto nel rapporto 1: 10.000;
3) tavola nel rapporto 1: 50.000, con la sintesi schematica dei contenuti del piano territoriale di coordinamento comprensoriale;
4) norme di attuazione del piano territoriale di coordinamento comprensoriale;
5) relazione geologica generale del territorio comprensoriale.
Art. 48
Dati conoscitivi ed elementi costitutivi della pianificazione comunale
Ai fini dell'elaborazione del Piano Regolatore Generale, si devono approfondire a livello comunale i dati conoscitivi di cui all'art. 47 della presente legge nonchè acquisire i seguenti ulteriori dati:
- vincoli di legge esistenti;
- analisi dello stato di fatto;
- indagine sugli immobili di valore storico - ambientale;
- analisi delle condizioni abitative;
- analisi dell'attività costruttiva;
- analisi sulle strutture aziendali agricole e individuazione delle aree a colture pregiate;
- analisi delle strutture produttive;
- analisi delle reti infrastrutturali esistenti;
- censimento del verde e delle alberature esistenti per le zone territoriali omogenee A e B.
In particolare, ai fini della predisposizione della disciplina particolareggiata per le zone territoriali omogenee A, di cui al precedente art. 36, l'analisi dello stato di fatto deve comprendere almeno i seguenti studi preliminari in scala 1: 1000 o 1: 500:
a) trasformazione storica del tessuto urbanistico;
b) datazione degli edifici;
c) principali tipologie;
d) analisi degli spazi liberi;
e) consistenza della proprietà pubblica;
f) analisi strutturale della popolazione;
g) analisi del patrimonio edilizio esistente.
Gli elementi costitutivi del Piano Regolatore Generale sono:
1) relazione illustrativa con allegate schede dell'ipotesi demografica e occupazionale nonchè del fabbisogno residenziale arretrato e futuro calcolato secondo il disposto dell'articolo 13 della presente legge, comma secondo, e i dati quantitativi relativi alle previsioni di nuovi insediamenti residenziali, produttivi e di servizi. Tale relazione dovrà contenere altresì una stima di massima dei costi di insediamento relativamente almeno alle opere di urbanizzazione primaria. Tutta la documentazione relativa alle ricerche finalizzate all'elaborazione del Piano Regolatore Generale resta depositata presso la segreteria del Comune e chiunque può prenderne visione;
2) tavola di progetto nel rapporto 1: 5000 dell'intero territorio comunale;
3) tavola di progetto in scala non inferiore rispettivamente a 1: 1000 e a 1: 2000 per le zone A e B sottoposte a disciplina particolareggiata e stralci in scala non inferiore a 1: 2000 delle parti delle zone C e D regolate ai sensi degli artt. 38 e 39 della presente legge;
4) tavola nel rapporto 1: 10.000 contenente la sintesi schematica delle previsioni di Piano Regolatore Generale;
5) norme di attuazione del piano regolatore generale;
6) relazione geologica contenente le prescrizioni per i nuovi insediamenti.
Art. 49
Elementi costitutivi degli strumenti di attuazione del Piano Regolatore Generale
I piani particolareggiati pubblici e privati e i piani di recupero pubblici e privati devono contenere i seguenti elementi:
a) schema di convenzione nella quale sia compresa, oltre a quanto previsto agli artt. 31 e 32 della presente legge per i piani particolareggiati, sia l'indicazione dell'entità dell'intervento dimensionato in superficie territoriale, sia la superficie utile edificabile relativamente a tutte le destinazioni d' uso previste, nonchè al numero degli abitanti o degli addetti insediabili con la quantificazione e delimitazione degli standards urbanistici e delle altre aree pubbliche o di uso pubblico;
b) stralcio dello strumento urbanistico vigente e delle relative norme di attuazione;
c) estratto catastale con indicazione dei limiti di proprietà e relative superfici in scala 1: 2000 nonchè elenco catastale delle proprietà e, nel caso dei piani particolareggiati pubblici, elenco catastale delle proprietà da espropriare o da vincolare;
d) stato di fatto planimetrico e altimetrico della zona, prima e dopo l'intervento, con la individuazione di un caposaldo fisso permanente da riferire alle curve di livello;
e) stato di fatto contenente fra l'altro:
1) rilievo del verde esistente con la indicazione delle essenze legnose;
2) costruzioni e manufatti di qualunque genere esistenti;
3) elettrodotti, metanodotti, fognature e impianti di depurazione, acquedotti e relative servitù;
4) viabilità e toponomastica;
5) altri eventuali vincoli;
f) documentazione fotografica del terreno, con indicazione dei relativi punti di vista;
g) planimetria di progetto in scala 1: 500 indicante numerazione dei lotti, strade, piazze debitamente quotate, spazi di verde attrezzato (pubblico, condominiale, privato), eventuali utilizzazioni in sotterraneo e servizi centralizzati, spazi per servizi e per verde attrezzato, spazi pubblici per sosta o parcheggio;
h) sezioni e profili in scala 1: 500 con l'indicazione delle tipologie edilizie e relative destinazioni d' uso specificatamente per il piano terreno, dei materiali con le prescrizioni necessarie alla corrispondenza del progetto alle esigenze reali, ambientali e morfologiche;
i) schema degli impianti tecnici quali acquedotto, gas, fognatura e impianti di depurazione, energia elettrica e rete telefonica, con relativa previsione di spesa;
l) progetto di massima dell'impianto di illuminazione pubblica con ubicazione delle necessarie cabine, con relativa previsione di spesa;
m) norme urbanistiche e edilizie per la buona esecuzione del piano;
n) relazione illustrativa e relazione sulla previsione della spesa occorrente per le sistemazioni generali necessarie per l'attuazione del piano;
o) relazione geologica e analisi geotecnica del terreno;
p) dichiarazione del sindaco attestante che il piano particolareggiato in questione ricade o meno:
- all'interno di zone dichiarate bellezze naturali ai sensi della legge 29 giugno 1939, n. 1497 Sito esterno;
- all'interno di zone soggette a vincolo idrogeologicoforestale;
- all'interno della zona territoriale omogenea A o in area d' interesse ambientale;
- in area soggetta a consolidamento dell'abitato;
- in area dichiarata sismica.
Per i piani per l'edilizia economica e popolare ed i piani per gl'insediamenti produttivi sono richiesti esclusivamente gli elementi di cui all'art. 4 della legge 18 aprile 1962 n. 167 Sito esterno e all'art. 27 - quarto comma della legge 22 ottobre 1971, n. 865 Sito esterno.
I piani per l'edilizia economica e popolare ed i piani per gli insediamenti produttivi relativi a zone di espansione, limitatamente alle parti comprese nel piano pluriennale di attuazione di cui all'art. 38 della legge 22 ottobre 1971 n. 865 Sito esterno, preliminarmente alla loro attuazione dovranno essere dotati di tutti gli elementi di cui al primo comma, fatta eccezione della lettera a), mediante variante ai sensi dell'art. 34 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 Sito esterno.
I piani particolareggiati pubblici e i piani di recupero pubblici nelle zone A specificano la disciplina particolareggiata e possono contenere solo gli elementi di cui alle lettere a), b), c), m) ed n) del presente articolo; la relativa planimetria di progetto può essere presentata in scala 1: 1000, mentre per le zone B, oltre agli elementi di cui sopra, va presentato anche lo stato di fatto di cui al punto d) del presente articolo.
I piani particolareggiati pubblici e privati e i piani per gli insediamenti produttivi relativi alle zone industriali e artigianali possono non contenere gli elementi di cui alla lettera h) del presente articolo.