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Legislatura X - Atto di indirizzo politico approvato ogg. n. 5853 -
Approvato in data: 21/12/2017

Testo:

 

ORDINE DEL GIORNO

 

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

 

Premesso che

 

il Governo con il Decreto Legge 183/15, convertito poi con la Legge 208/15, ha disposto misure di salvataggio per quattro istituti bancari italiani in condizione di dissesto finanziario, fra cui la Carife.

 

Per fare fronte agli effetti dirompenti che la gestione obbligata della crisi ha avuto sui risparmiatori, la stessa Legge di conversione 208/15 ha previsto un Fondo di solidarietà pari a 100 milioni di Euro, che ha potuto coprire l’80% delle perdite dei soli obbligazionisti che ne avessero i requisiti di reddito.

Purtroppo, nel rispetto della normativa comunitaria in materia di gestione delle crisi bancarie i crediti vantati da azionisti e obbligazionisti non hanno potuto trovare ristoro per mano di un intervento pubblico.

 

Considerato che

 

anche la Regione Emilia-Romagna ha previsto una serie di misure a sostegno degli emiliano-romagnoli danneggiati dalle crisi bancarie.

 

Con legge regionale n. 23 del 2015 “Legge di stabilità regionale 2016”, essa ha disposto un contributo di 200 mila Euro per il 2016 a sostegno delle azioni risarcitorie e di tutela legale intentate dai cittadini residenti in regione.


 

In seguito con la legge regionale n. 19 del 2017 “Assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2017-2019” la Regione ha dato sostegno all'assistenza per gli obbligazionisti emiliano-romagnoli danneggiati dalle crisi bancarie con un impegno di spesa pari a ulteriori euro 200.000,00 per l'anno 2017.

 

Sottolineato che

 

restano ad oggi privi di qualsiasi ristoro 29.000 azionisti e 4.000 obbligazionisti privi dei requisiti richiesti per l’accesso al fondo di solidarietà.

 

Al fine di fornire sostegno all’assistenza per azionisti e obbligazionisti emiliano-romagnoli danneggiati dalle crisi bancarie, nel bilancio di previsione per il 2018 è previsto lo stanziamento di risorse per euro 100.000,00.

 

Tale misura prevede il sostegno non solo per chi ha contratto obbligazioni, ma anche per chi ha contratto azioni.

 

Evidenziato che

 

in sede di approvazione della legge di bilancio statale per il 2018, è stato presentato in Commissione Bilancio un emendamento al disegno di legge (comma 654 dell’art. 1) che istituisce un fondo di ristoro finanziario con una dotazione organica di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019, per l’erogazione di misure di ristoro in favore di risparmiatori che hanno subito un danno ingiusto riconosciuto con sentenza passata in giudicato o altro titolo equivalente.

 

Tale Fondo è destinato a risarcire i risparmiatori rimasti vittime di «danno ingiusto», per violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza previsti dal testo unico dell'intermediazione finanziaria.

 

Il Fondo sarà gestito dal Ministero dell'Economia che entro aprile 2018 dovrà indicare modalità e condizioni di funzionamento del nuovo strumento di tutela dei risparmiatori colpiti dai crack degli istituti di credito.

 

La ratio sottesa all’istituzione del fondo nazionale sembra essere quella di riconoscere il diritto al risarcimento dei risparmiatori a cui vengono venduti prodotti ad alto rischio senza le dovute informazioni e senza la corretta valutazione del rischio finanziario.

 

La norma parla di sottoscrizione e collocamento di strumenti finanziari emessi dalle banche. Questa dicitura sembra essere più ampia rispetto a quanto previsto dalla norma regionale, che si riferisce alla contrazione di obbligazioni subordinate.


 

Valutato che

 

la legge di bilancio dello Stato non ha ancora concluso il suo iter e risulta ad oggi approvata solamente da uno dei due rami del Parlamento.

 

Seppure sembri che la norma sarà approvata entro la fine dell’anno, qualunque intervento di carattere ampliativo della norma regionale deve necessariamente essere conseguente all’entrata in vigore della legge di Bilancio Statale 2018.

 

Si aggiunge che sarebbe utile attendere anche il Decreto ministeriale di attuazione della norma stessa, che potrebbe dare indicazioni interpretative sulla portata della locuzione “strumenti finanziari” riportata dal comma 654.

 

Tutto ciò premesso e considerato

impegna la Giunta

 

al fine di ampliare la portata applicativa della disciplina regionale, a predisporre un provvedimento di legge da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea legislativa teso ad emendare l’articolo 16 della L.R. 19/2017, con l’aggiornamento della rubrica dell’articolo e l’eliminazione del riferimento ai soli obbligazionisti oltre che l’introduzione del riferimento alla fattispecie delle vittime di “danno ingiusto” che il legislatore statale starebbe per sancire, in modo tale da definire la cornice normativa entro cui procedere all’impegno delle risorse stanziate nel “Bilancio di previsione della Regione per l’esercizio finanziario 2018-2020”.

 

A stanziare risorse per il sostegno e l’assistenza legale degli azionisti in eguale misura a quanto già impegnato nel corso del 2017 per gli obbligazionisti.

 

 

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 21 dicembre 2017