Testo:
RISOLUZIONE
L’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna
Premesso che
Giuseppe Verdi è stato uno dei più grandi compositori italiani, un’icona della musica classica mondiale, capace di esprimere i sentimenti e le aspirazioni del popolo italiano;
Villa Sant’Agata, anche conosciuta come Villa Verdi, è stata la dimora di campagna di Giuseppe Verdi per più di 50 anni, una residenza che ha ispirato alcune delle opere più celebri del compositore, come Rigoletto, La Traviata e Il Trovatore;
la Villa, attualmente chiusa dal 2022, conserva arredi, documenti e oggetti personali di straordinario valore storico, culturale e musicale;
Sottolineato che
il 16 dicembre 2024 è stato firmato dal Ministero della Cultura il decreto di esproprio che sancisce l’acquisizione definitiva di Villa Verdi da parte dello Stato italiano, con immissione in possesso avvenuta il 28 febbraio 2025;
il complesso di Villanova sull'Arda è censito all’interno del catalogo del patrimonio culturale PatE.
la Regione Emilia-Romagna, nei limiti delle proprie competenze, sostiene da tempo la valorizzazione dei luoghi legati alla figura di Giuseppe Verdi, promuovendo l’idea di un Circuito Verdiano in collaborazione con i diversi Ministri della Cultura che si sono succeduti nel tempo.
Rilevato che
si rende necessario rafforzare l'impegno delle istituzioni per garantire la tutela, la conservazione e la valorizzazione di Villa Verdi, oggi patrimonio dello Stato, promuovendo una piena fruizione pubblica e una programmazione certa degli interventi;
a fronte del lungo periodo di chiusura e delle incertezze che ancora gravano sul futuro del complesso, occorre intervenire con tempestività e determinazione affinché l’attuale stato di degrado e incuria non degeneri in danni irreversibili al patrimonio materiale e immateriale custodito da Villa Verdi, compromettendo in modo definitivo una testimonianza insostituibile della storia culturale e musicale del Paese;
Considerato che
la creazione di un Circuito Verdiano rappresenta un'opportunità strategica per valorizzare non solo Villa Verdi, ma anche gli altri luoghi significativi legati alla vita e all'opera del Maestro, come la casa natale a Roncole Verdi, il Teatro Verdi e Palazzo Orlandi a Busseto, il Teatro Regio di Parma e il Festival Verdi;
tale circuito può integrare cultura, turismo, formazione e sviluppo locale, contribuendo alla promozione dell'identità culturale regionale e alla valorizzazione di territori con forte vocazione musicale, paesaggistica e termale;
il legame tra musica e cultura gastronomica può oggi trasformarsi in un efficace strumento di promozione dell’identità emiliano-romagnola, da valorizzare attraverso percorsi progettuali che uniscano spettacolo dal vivo, turismo culturale, promozione dei prodotti tipici e attività educative rivolte sia ai cittadini sia alle comunità emiliano-romagnole all’estero.
Evidenziato che
il Maestro Giuseppe Verdi, oltre ad essere uno dei massimi esponenti della musica operistica mondiale, nutriva una profonda passione per la cultura gastronomica del suo tempo: dalle sue corrispondenze private emergono numerose testimonianze della cura con cui selezionava e apprezzava prodotti di eccellenza, tra cui il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma e altre specialità tipiche dell’Emilia-Romagna e di diverse regioni italiane;
durante i suoi viaggi internazionali e in occasione delle rappresentazioni delle sue opere nei maggiori teatri del mondo – da Tokyo a New York, da Londra a San Pietroburgo – Verdi era solito portare con sé o inviare in dono questi prodotti, rendendoli parte integrante della sua rappresentazione dell’Italia e contribuendo, ben prima dell’affermazione del concetto di “Made in Italy”, alla diffusione del gusto e delle tradizioni culinarie italiane presso il pubblico e le élite culturali straniere;
l’identità degli Emiliano-Romagnoli nel mondo si esprime anche attraverso il profondo legame con grandi autori della tradizione culturale regionale, tra cui spicca la figura di Giuseppe Verdi, le cui opere continuano a essere seguite, amate e rappresentate nei teatri di tutto il mondo;
proprio la fama universale del Maestro e la sua appartenenza all’Emilia-Romagna contribuiscono a rafforzare nei discendenti degli emigrati un senso di appartenenza e di orgoglio culturale, rendendo la musica verdiana uno strumento di connessione tra generazioni e continenti;
numerose associazioni di Emiliano-Romagnoli all’estero promuovono eventi musicali, rassegne liriche o iniziative culturali ispirate all’opera verdiana, riconoscendovi un tratto distintivo della propria identità e un veicolo autorevole di rappresentanza della Regione nel contesto internazionale.
Valutato positivamente che
la Regione Emilia-Romagna si distingue da sempre per il suo impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale e musicale, sostenendo iniziative che celebrano l'eredità artistica di figure iconiche come Giuseppe Verdi, riconosciuto a livello internazionale come pilastro della musica operistica;
attraverso un'intensa collaborazione istituzionale, la Regione ha promosso interventi concreti come il censimento all’interno del catalogo del patrimonio culturale PatE e ha sostenuto progetti specifici come mostre, rassegne concertistiche, produzioni teatrali e attività di promozione turistica in collaborazione con Fondazioni lirico-sinfoniche e istituzioni locali, contribuendo così alla diffusione dell’opera del Maestro e alla valorizzazione tangibile del territorio attraverso flussi turistici culturali e iniziative di formazione musicale;
con la proposta del Circuito Verdiano dell’Emilia-Romagna, la Regione si pone all’avanguardia nella gestione del patrimonio culturale, favorendo un modello virtuoso di integrazione tra arte, turismo, formazione musicale e spettacolo dal vivo, capace di generare valore economico e sociale per le comunità locali.
Tutto ciò premesso,
impegna la Giunta Regionale
a sostenere e sollecitare il Ministero della Cultura nel garantire un immediato avvio degli interventi urgenti su Villa Verdi, già oggetto di finanziamento, assicurando una gestione trasparente, partecipata e finalizzata alla piena fruizione pubblica della dimora;
a promuovere, in raccordo con il Ministero della Cultura, le Province di Piacenza e Parma e i Comuni interessati, la costituzione del "Circuito Verdiano dell'Emilia-Romagna", comprendente tutti i siti legati alla vita e all’opera di Giuseppe Verdi, anche attraverso progetti integrati di promozione turistica, educazione musicale, spettacolo dal vivo e conservazione dei beni culturali;
a favorire il coinvolgimento di enti culturali, fondazioni, soggetti del Terzo Settore e imprese per garantire la sostenibilità e la valorizzazione del circuito nel lungo periodo;
a richiedere al Governo il pieno riconoscimento del Circuito Verdiano come bene culturale strategico a livello nazionale, anche in vista di eventuali candidature UNESCO e di progettualità europee;
a sviluppare, in raccordo con la Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo, i Comuni coinvolti e le realtà culturali e turistiche della Regione, un progetto parallelo al Circuito Verdiano, finalizzato a valorizzare il legame tra opera lirica e cultura enogastronomica, promuovendo all’estero iniziative che integrino rappresentazioni musicali, degustazioni e narrazioni storico-culturali legate alla figura di Giuseppe Verdi, al fine di rafforzare la proiezione internazionale dell’identità emiliano-romagnola e il valore simbolico del patrimonio culturale e alimentare della Regione.
