Testo:
RISOLUZIONE
L’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna,
PREMESSO CHE:
La crisi demografica è un fenomeno che interessa numerosi Paesi avanzati, e in particolare l’Italia, che si colloca ai vertici europei per età media alla nascita del primo figlio e per tasso di natalità più basso. Attualmente, le coppie italiane hanno una media di appena 1,24 figli, contro gli 1,8-1,9 di Paesi come Svezia e Francia, dove politiche familiari strutturate hanno contribuito a migliorare significativamente i dati demografici.
La media regionale di figli per coppia, pari a 1,27, è leggermente superiore alla media nazionale grazie alla presenza di famiglie di origine straniera, che hanno un tasso di natalità più alto (circa 1,9 figli per coppia), ma anch’esso in diminuzione.
Continuando con questa tendenza, si prevede che entro vent’anni gli anziani in Emilia- Romagna saranno tre volte più numerosi dei giovani, con ripercussioni significative sui sistemi sanitari, assistenziali e previdenziali.
RILEVATO CHE:
Il Governo Meloni ha rimesso il tema della natalità al centro dell’agenda politica, inserendo nella legge di bilancio interventi significativi:
L’assegno unico è stato aumentato del 50% per il primo anno di vita del neonato, con un bonus di 1.000 euro destinato ai nati nel 2025. Per le famiglie con ISEE più basso, il sostegno può raggiungere i 5.540 euro nel primo anno e salire a 7.000 euro dal terzo figlio in poi.
La "Carta per i nuovi nati", che sarà introdotta nel 2025, garantirà 1.000 euro ai genitori con un ISEE fino a 40.000 euro.
Il fondo "Dote famiglia", con una dotazione di 30 milioni di euro, sosterrà le attività extrascolastiche per giovani tra 6 e 14 anni in nuclei con reddito ISEE fino a 15.000 euro, erogando contributi ad associazioni, società sportive dilettantistiche ed enti del terzo settore.
È stato inoltre rafforzato il bonus per gli asili nido, estendendolo a tutte le famiglie con ISEE fino a 40.000 euro.
L’Emilia-Romagna possiede un modello di welfare avanzato, ma le criticità emerse impongono di rafforzare l’offerta educativa per la prima infanzia e ampliare l’accesso alle politiche abitative per giovani coppie.
La promozione di una cultura della famiglia, integrata da interventi economici, fiscali e sociali, rappresenta una priorità per costruire un futuro demografico sostenibile.
RITENUTO CHE:
È indispensabile potenziare le risorse regionali dedicate alla conciliazione dei tempi lavoro- famiglia, includendo incentivi per la flessibilità lavorativa e il sostegno alla genitorialità.
È fondamentale coinvolgere attivamente le imprese, il Terzo Settore e gli enti locali per diffondere una cultura di attenzione verso la famiglia, considerandola il nucleo centrale dello sviluppo sociale.
L’offerta educativa per la prima infanzia deve essere ulteriormente migliorata, garantendo l’accesso universale ai servizi educativi 0-6 anni e riducendo drasticamente le liste d’attesa.
Favorire la libertà educativa e creare un modello educativo realmente integrato tra pubblico e privato rappresenta un obiettivo strategico.
La Regione deve rafforzare il supporto alle giovani coppie attraverso agevolazioni per l’acquisto o l’affitto della casa, incentivando la formazione di nuovi nuclei familiari.
Lo sport di base rappresenta un elemento chiave per il benessere delle giovani generazioni e deve essere sostenuto con politiche mirate.
Viste le linee programmatiche dell’assessorato:
Obiettivi generali della Regione Emilia-Romagna:
Promuovere la natalità, il sostegno alla genitorialità e lo sviluppo armonioso di bambini e adolescenti.
Creare un contesto sociale, economico e culturale che valorizzi le famiglie e garantisca pari opportunità per tutti i bambini.
Affrontare la crisi demografica come investimento strategico per il futuro della società.
Rafforzare il modello di welfare regionale, rendendolo un punto di riferimento per l’Italia e l’Europa.
Obiettivi operativi:
- Legge Regionale per la natalità e politiche familiari:
Sostegno alla genitorialità e misure trasversali su lavoro, fiscalità, educazione, abitazione e trasporti.
- Supporto nei primi 1000 giorni di vita:
Uniformare programmi di sostegno in tutta la regione.
Potenziare i servizi ostetrici territoriali per l’assistenza domiciliare a madri e neonati.
- Universalizzazione dei servizi educativi 0-6 anni:
Rendere gratuito e accessibile a tutti il sistema educativo 0-6 anni.
Eliminare le liste d’attesa e ampliare l’offerta educativa nelle aree montane e periferiche.
- Centri per le Famiglie e sostegno alla genitorialità:
Offrire consulenza educativa e psicologica, attività di socializzazione e mediazione familiare nei Centri per le Famiglie.
- Patto per le famiglie:
Coinvolgere imprese, enti locali e sindacati per politiche di conciliazione vita-lavoro e modelli organizzativi flessibili.
- Prevenzione dell’allontanamento familiare e promozione di adozione e affido:
Incrementare il numero di bambini accolti in famiglie adottive o affidatarie.
Tutto ciò premesso, l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, in riferimento al programma elettorale e soprattutto al programma di mandato 2025-2030 illustrato per punti salienti dal Presidente De Pascale,
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE A:
- Adottare una legge regionale quadro per la natalità e per le famiglie, che includa misure concrete e innovative a sostegno delle famiglie, promuovendo una cultura della genitorialità come bene comune da valorizzare.
- Potenziare i servizi di conciliazione casa-lavoro, con particolare attenzione alle madri lavoratrici, affinché non debbano rinunciare alla carriera per prendersi cura dei figli, promuovendo al contempo l’emancipazione femminile.
- Introdurre incentivi per le imprese che implementano politiche family-friendly, come asili aziendali, orari flessibili e congedi parentali estesi.
- Incrementare i servizi per la prima infanzia, azzerando le liste d’attesa e garantendo la piena copertura dei servizi educativi nelle aree montane e periferiche.
- Promuovere campagne di sensibilizzazione sull’infertilità e sulla sua prevenzione, in collaborazione con il Servizio Sanitario Regionale (SSR).
- Sostenere l’accesso alla casa per giovani coppie, attraverso agevolazioni fiscali, contributi diretti e piani di edilizia agevolata.
- Investire nello sport di base, assicurando alle giovani generazioni opportunità di partecipazione diffusa all’attività sportiva come strumento di inclusione e crescita.
- Collaborare con il Governo nazionale, valorizzando e integrando le misure introdotte a livello statale per amplificarne l’impatto sul territorio regionale.
