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Legislatura XII - Atto di indirizzo politico approvato ogg. n. 358 -
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Approvato in data: 25/03/2025

Testo:

 

ORDINE DEL GIORNO

 

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

 

Premesso che

 

la crisi demografica è una delle sfide più complesse per le economie avanzate di tutto il mondo con impatti sulle dinamiche sociali, economiche e di sostenibilità del welfare e si manifesta con effetti significativi anche in Emilia-Romagna, ove si registra un costante calo delle nascite, un aumento dell'età media dei genitori e una crescente difficoltà per persone giovani nel costruire nuovi nuclei familiari;

 

nel programma di mandato della Giunta regionale il presidente de Pascale ha proposto di rispondere all'emergenza demografica anche attraverso una nuova legge regionale per la natalità e le politiche familiari;

 

favorire la crescita demografica non è solo una questione di numeri, ma un investimento strategico per il futuro della società. L'Emilia-Romagna vuole essere una regione in cui in cui la genitorialità sia valorizzata e sostenuta attraverso politiche intersettoriali, servizi di qualità e un approccio centrato sulle persone, intendiamo costruire una comunità più coesa, equa e solidale, capace di rispondere alle sfide del presente e guardare con fiducia al futuro.

 

Considerato che

 

la rapida discesa demografica non accenna a diminuire anche in Emilia­ Romagna; infatti, se nel 2008 nella nostra regione si sono registrate 41.911 nuove nascite, nel 2023 se ne sono registrate solamente 29.112 (dati CedAP). Un calo vicino al 30% in 15 anni. Tale situazione porterà in breve tempo forti problemi di carattere sociale e di tenuta per il welfare regionale e nazionale;

 

il numero medio di figli per donna nel 2023 ha toccato la soglia di 1,22 in Emilia­ Romagna, poco sopra la media nazionale (1,20), con forti picchi al ribasso nei piccoli centri, nei centri montani e di alta collina;

 

l'età media in cui una donna partorisce il primo figlio si è negli anni progressivamente alzata fino ad arrivare ai 33 anni;

 

continuando con questa tendenza, si prevede che entro vent'anni gli anziani in Emilia-Romagna saranno tre volte più numerosi dei giovani, con ripercussioni significative sui sistemi sanitari, assistenziali e previdenziali.

 

Rilevato che

 

è ormai opinione condivisa che l'emergenza natalità necessiti, oltre che di interventi puntuali, anche e soprattutto di politiche strutturali condivise fra tutti gli attori politici, istituzionali, educativi, economici e sociali;

 

nel programma di mandato si afferma che "L'Emilia-Romagna vuole essere una regione in cui mettere al mondo e crescere un figlio non rappresenti un ostacolo, ma un'opportunità";

 

è più che mai necessaria una legge sulla natalità che preveda un insieme di politiche integrate e intersettoriali volte a costruire un contesto economico, sociale, educativo e culturale che possa favorire la genitorialità e costruire un terreno favorevole per le famiglie e le giovani coppie;

 

la diminuzione delle nascite e l'aumento dell'età media della popolazione determina un fenomeno che comporta una riduzione della forza lavoro disponibile e una crescente pressione sul sistema del welfare, rendendo urgente l'adozione di politiche efficaci per incentivare la crescita demografica e sostenere le famiglie;

 

l'integrazione delle nuove cittadine e dei nuovi cittadini immigrati nel nostro Paese rappresenta un fattore fondamentale per la crescita, e questo obiettivo si raggiunge attraverso l'inclusione sociale, l'accesso all'istruzione e la formazione professionale delle persone che scelgono di vivere in Emilia-Romagna;

 

l'istituzione di un lntergruppo Assembleare permetterebbe di coordinare le proposte legislative in materia e di lavorare in sinergia con le istituzioni nazionali, locali e tutti gli stakeholders;

 

altri lntergruppi Assembleari hanno già dimostrato di poter rappresentare strumenti efficaci di analisi, studio e promozione di iniziative su tematiche di interesse pubblico.


Tutto ciò premesso e considerato

impegna se stessa a

 

istituire un lntergruppo Assembleare sulla questione demografica, composto da Consigliere e Consiglieri regionali di diversi schieramenti politici, al fine di elaborare strumenti efficaci di analisi e studio per incentivare la crescita demografica, il sostegno alle famiglie e l'inclusione di nuove cittadine e nuovi cittadini al fine di supportare, fra le prime azioni:

  1. la collaborazione alla costruzione di un Progetto di legge regionale che affronti la questione demografica, la natalità e le politiche familiari e che includa strumenti innovativi di sostegno alla genitorialità, misure trasversali in ambiti quali politiche fiscali, abitative, scolastiche, sociali, educative, occupazionali, sanitarie, dei trasporti, con una forte attenzione alla conciliazione vita-lavoro che preveda tra l'altro:

a) interventi nel supporto nei primi 1000 giorni di vita e potenziamento dei servizi territoriali tramite l'istituzione e strutturazione di programmi di sostegno alla genitorialità;

b) la realizzazione di un sistema educativo 0-6 anni universalistico;

 

  1. la definizione di nuove attività e servizi all'interno dei centri per le famiglie con accesso alla consulenza educativa e psicologica, attività di socializzazione e supporto reciproco tra famiglie e servizi di mediazione familiare;
  2. la definizione di un forte patto per le famiglie che coinvolga imprese, Enti locali, terzo settore per favorire modelli organizzativi flessibili delle politiche di conciliazione vita-lavoro, l'occupazione delle donne e l'essenziale funzione familiare dei padri lavoratori;

 

e impegna la Giunta ad operare in collaborazione con l'intergruppo

 

 

Approvato all’unanimità dei votanti nella seduta pomeridiana del 25 marzo 2025