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Legislatura IX - Atto ispettivo ogg. n. 2166

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Oggetto:
Testo presentato:
2166 - Interrogazione dei consiglieri Favia e Defranceschi, a risposta scritta, circa la programmazione territoriale dell'offerta d'istruzione e l'organizzazione scolastica relativa al Comune di Cento (FE).

Testo:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

 

Premesso che

 

·        il Decreto Legge 6 luglio 2011, convertito nella legge 15 luglio 2011, n. 111 all’art.19 dispone che "per garantire un processo di continuità didattica nell'ambito dello stesso ciclo di istruzione, a decorrere dall'anno scolastico 2011-2012 la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado sono aggregate in istituti comprensivi, con la conseguente soppressione delle istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di primo grado. Gli istituti comprensivi per acquisire l'autonomia devono essere costituiti con almeno 1.000 alunni, ridotti a 500 per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche";

·        la Regione Emilia-Romagna ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale insieme ad altre Regioni italiane sul parametro definito nella legge 111/2011 lamentando l’incompetenza dello Stato sulla materia della programmazione della rete scolastica territoriale, assegnata alle Regioni dalla legge costituzionale n. 3/2001;

·        con nota del 13 luglio 2011 il Direttore Generale per il Personale Scolastico del Dipartimento Istruzione del M.I.U.R. ha espresso perplessità circa le aggregazioni in istituti comprensivi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado in quanto la norma va ad incidere sulla sfera delle attribuzioni delle Regioni alle quali è riservata la competenza esclusiva in materia di dimensionamento della rete scolastica;

·        l’ANCI tramite la Commissione “Istruzione e Scuola” ha dichiarato la propria contrarietà rispetto ai nuovi parametri dimensionali e, comunque, ne ha chiesto il rinvio al nuovo anno scolastico;

·        la Regione Emilia-Romagna, nelle more del pronunciamento della Corte Costituzionale, con delibera di Giunta n. 1330 del 19 settembre 2011 e con Deliberazione Assembleare. n. 55 del 12 ottobre 2011, ha approvato gli "Indirizzi regionali per la programmazione territoriale dell’offerta di istruzione e di istruzione e formazione professionale ed organizzazione della rete scolastica, AA.SS. 2012/13, 2013/14 e 2014/15";

·        la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in data 27/10/2011 ha approvato un documento, elaborato dalla IX Commissione, recante una proposta di applicazione dell’art. 19, comma 4, della Legge n.111 del 2011, tale proposta introduce il riferimento ad un parametro dimensionale medio determinato dividendo il numero complessivo degli alunni per il numero delle autonomie, superando così la rigidità del dato puntuale da applicarsi a ciascuna Istituzione scolastica; ciò consente alle Regioni di esercitare la propria competenza nel programmare le autonomie scolastiche sul territorio, nell’ambito della funzione di organizzazione della rete scolastica svolta in collaborazione con gli Enti locali, questa proposta sottolinea inoltre la dimensione di gradualità del processo che dovrà caratterizzare la riorganizzazione della rete scolastica rispetto ad un obiettivo finale da raggiungere alla fine del triennio, quindi nel 2014/2015. In particolare, con riferimento alle direzioni didattiche e alle scuole medie da accorpare in Istituti comprensivi, conferma il valore delle aggregazioni, se funzionali all’obiettivo della verticalizzazione dei percorsi didattici e al miglioramento della qualità dell’offerta formativa, e nel frattempo o laddove non realizzabili ne chiede, espressamente, il mantenimento come Autonomie scolastiche; fermo restando che tale documento, inviato in data 28 ottobre 2011 al Ministro dell’Istruzione, Università, Ricerca, costituisce per ora solo una proposta della Conferenza per un accordo Stato – Regioni, i contenuti rafforzano quanto precisato dalla Regione Emilia Romagna relativamente ai propri indirizzi triennali;

·        il Comune di Cento (FE) in data 3/11/2011 ha deliberato la programmazione territoriale dell’offerta di istruzione e l’organizzazione della rete scolastica per l’a.s. 2012/2013.

·        Il Sindaco in una manifestazione pubblica ha riconosciuto che un 25% di bambini, quelli che passeranno dalle medie alle Pascoli, "soffriranno"... per migliorare la condizione degli altri e per compensare ha promesso, che per questi ragazzi, cercherà di regalare dei progetti didattici gratuiti....sempre che il bilancio del comune lo permetta;

 

Considerato che

 

·        due delle tre Istituzioni Scolastiche interessate alla riorganizzazione territoriale dell’offerta di istruzione della rete scolastica del Comune di Cento non condividono, pienamente, le scelte dell’Amministrazione comunale, in particolare:

·        la deliberazione del Consiglio di Istituto della Scuola Secondaria di I grado “Il Guercino” n. 7 del 24/10/2011 esprime parere contrario alla proposta formulata dall’Amministrazione Comunale per i seguenti motivi: “perché vuole che la Scuola Media mantenga la sua identità costruita nel corso degli anni e che perciò che non venga divisa; perché la presenza di due scuole medie in due distinti Istituti Comprensivi sullo stesso territorio, farebbe entrare in concorrenza le due scuole e perché l’eventuale convivenza all’interno dello stesso edificio di bambini con età così diverse (dai 6 ai 13 anni) non sarebbe fattibile dal punto di vista organizzativo, né proficuo dal punto di vista didattico” fornendo invece parere favorevole alla proposta avanzata dai dirigenti scolastici dell’Ufficio Scolastico territoriale di Ferrara e dall’Amministrazione Comunale;

·        la deliberazione del Consiglio di Circolo della Direzione Didattica di Cento del 21/10/2011 (trasmessa per estratto con la nota 5986/2011) con la quale la scuola esprime parere favorevole “riguardo l’idea a livello teorico e pedagogico” e parere sfavorevole a maggioranzariguardo il piano pratico di attuazione dei 4 comprensivi” specificando che il parere negativo è motivato dallo “sconvolgimento che si verificherà” in quanto, “vengono viste solo complicazioni che andranno ad aggravare la situazione già critica per questo tipo di territorio con esigenze diverse, non esistendo supporto strutturale adeguato,. ….., si nota disparità di trattamento negli interventi che sono previsti nei comprensivi di Cento capoluogo e in quelli delle frazioni, in particolare il 3° comprensivo, mancano le palestre che dovrebbero essere garantite, , inoltre, dovrebbero essere garantiti i trasporti, soprattutto nel 4° comprensivo, dove si va da una frazione all’altra e la scuola Pascoli avrebbe bisogno di nuovi laboratori, ad esempio il laboratorio di lingue”;

·        dubbi e incertezze sono state manifestate, in un clima di assoluta pacatezza, da associazioni, genitori e insegnanti in merito alla riorganizzazione scolastica proposta dall’Amministrazione comunale di Cento in numerosi incontri pubblici;

·        è ingiusto, iniquo e non conforme a nessuna norma del nostro ordinamento giuridico, chiedere dei sacrifici a dei bambini per il bene della collettività;

·        è ingiusto ed iniquo creare delle scuole dell’obbligo di serie “A” e delle scuole dell’obbligo di serie “B”;

·        è ingiusto ed iniquo, chiedere a dei genitori di sacrificare il diritto di pari dignità per i propri figli, garantito dall’art. 3 della Carta costituzionale;

·        l’atto regionale invita gli enti locali ad attivarsi per condividere con le Istituzioni scolastiche, le parti sociali, le famiglie, i cittadini e gli uffici dell’amministrazione scolastica territoriale i dati e gli elementi di conoscenza, le proposte e le informazioni utili a condurre il processo di programmazione nel triennio considerato (2012/2015) con la più ampia partecipazione e per ricercare le soluzioni, anche graduali, più adeguate e raccogliendo il contributo di tutti.

 

Ritenuto che

 

·        l’aggregazione delle Direzione didattiche e delle medie, oggi autonome, in istituti comprensivi, disposta dall’Amministrazione comunale di Cento, non tiene conto, come tale accorpamento non rispetti la storia dei territori, le condizioni geografiche, nonché, la situazione dell'edilizia scolastica;

·        nello svolgimento si verificherà, riguardo al piano pratico di attuazione dei quattro comprensivi, solo complicazioni che andranno ad aggravare la situazione, già critica, per questo tipo di territorio con esigenze diverse e si nota disparità di trattamento negli interventi che sono previsti nei comprensivi Cento capoluogo e quelli delle frazioni, in particolare, la suddivisione delle medie e le scuole Pascoli, farebbe entrare in concorrenza i due istituti comprensivi che distano 300 metri circa, diventando l'istituto comprensivo n°3 Renazzo, con il nuovo polo scolastico, una scuola di seria A, mentre all'istituto comprensivo n° 4 mancheranno i trasporti e le famiglie di Corporeno, XII Morelli, Alberone e Reno Centese si vedranno cosi costrette ad utilizzare i propri mezzi per portare i figli nelle scuole Medie di Casumaro o continuare a mandare i figli alle medie di Renazzo o Cento.

 

INTERROGANO LA GIUNTA REGIONALE PER SAPERE

 

·        se non ritenga opportuno, alla luce delle citate considerazioni, invitare l’Amministrazione comunale di Cento a rivedere e modificare la programmazione territoriale dell’offerta di istruzione e organizzazione della rete scolastica per l’a.s. 2012/2013 e aprire un tavolo Tecnico per procedere a un confronto costruttivo con tutti i soggetti coinvolti, cosi come previsto dagli "Indirizzi regionali per la programmazione territoriale dell’offerta di istruzione e di istruzione e formazione professionale ed organizzazione della rete scolastica” al fine di conseguire un atto realmente partecipato che porti al miglioramento dell'organizzazione, degli spazi e dell'offerta formativa delle scuole del territorio centese.

 

Bologna, 22.12.2011

 

 

I Consiglieri

Giovanni Favia

Andrea Defranceschi