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Legislatura X - Atto di indirizzo politico approvato ogg. n. 6899 -
Approvato in data: 25/07/2018

Testo:

 

ORDINE DEL GIORNO

 

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

 

Vista

 

la recente proposta della Commissione europea di nuove misure riguardanti i 10 prodotti di plastica monouso che più inquinano le spiagge e i mari d'Europa e per gli attrezzi da pesca perduti e abbandonati che prevede, in particolare, la messa al bando dei prodotti di plastica monouso per i quali sono facilmente disponibili soluzioni alternative e la limitazione dell'uso di quelli per cui non esistono ancora valide alternative, riducendone il consumo a livello nazionale ed, altresì, che i produttori debbano rispettare requisiti di progettazione ed etichettatura e sottostare ad obblighi di gestione e bonifica dei rifiuti.

 

Premesso che

 

il costante aumento dei rifiuti di plastica negli oceani e nei mari e i danni che ne conseguono rendono sempre più necessari ed urgenti interventi volti ad una drastica riduzione dell'utilizzo della plastica ed al suo riciclo e recupero;

 

le misure previste nella suddetta proposta di direttiva prevedono, in particolare:

 

-         il divieto di commercializzare determinati prodotti di plastica (bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande e aste per palloncini), laddove esistano alternative facilmente disponibili ed economicamente accessibili, inoltre, i contenitori per bevande in plastica monouso saranno ammessi solo se i tappi e i coperchi resteranno stabilmente attaccati al contenitore stesso;

 

-         la riduzione dell'uso di contenitori per alimenti e tazze per bevande in plastica, inoltre, gli Stati membri potranno fissare obiettivi nazionali di riduzione, mettendo a disposizione prodotti alternativi presso i punti vendita o impedendo che i prodotti di plastica monouso siano forniti gratuitamente;

 

-         l'obbligo, entro il 2025, per gli Stati membri di raccogliere il 90% delle bottiglie di plastica monouso per bevande;

 

le misure proposte dalla Commissione europea rappresentano un importante impulso per incentivare la transizione verso un'economia circolare, realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile ed onorare gli impegni assunti sul fronte del clima e della sostenibilità della politica industriale in generale;

 

le materie plastiche rappresentano la percentuale più alta dei rifiuti marini, sotto forma di microplastica sono presenti anche nell'aria, nell'acqua e nel cibo, con effetti negativi sulla salute;

 

il tema delle microplastiche in mare e della presenza crescente di materiali antropogenici galleggianti e depositati sulle coste dalle mareggiate, rientra, già da anni, tra le attività di monitoraggio effettuate dalla nostra Agenzia ARPAE, in particolare, dalla Struttura oceanografica Daphne;

 

questa particolare tematica è stata affrontata in collaborazione con partner italiani e transfrontalieri nel progetto DeFishGear, finanziato dalla Comunità Europea sul programma di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico per ottemperare alla Direttiva della "Strategia Marina";

 

Arpae Daphne ha contribuito alla realizzazione di un'aggiornata stima dell'inquinamento da rifiuti in mare nei diversi comparti: in spiaggia, lungo la colonna d'acqua, sul fondale marino e nel biota (pesci) partecipando alla messa a punto di metodologie e protocolli di campionamento delle microplastiche, che comprenderanno anche nuove stime dei quantitativi presenti in mare;

 

nel 2015 in Europa sono state prodotte oltre 49 milioni di tonnellate di rifiuti plastici, di cui il 40% costituito da plastica per imballaggi e di questi rifiuti, meno del 40% viene riciclato, mentre più del 30% finisce in inceneritori ed il resto in discarica;

 

l'Università di Bologna è capofila del progetto eCircular, creato all'interno del Programma LOOP e promosso da Climate-Kic, la rete europea di istituzioni, università e aziende con l'obiettivo di diffondere l'innovazione nella sfida ai cambiamenti climatici e favorire la creazione di una società Iow carbon, progetto che finanzierà politiche, stili di vita e tecnologie per invertire la rotta e che avrà una durata triennale (prorogabile) e finalizzato a costruire una sorta di carta d'identità digitale del prodotto in grado di raccontare il suo ciclo di vita e, in modo crittografato (per non danneggiare i produttori nel mercato della concorrenza), la sua composizione e si concentrerà, in particolare, sul programma di riduzione della plastica.


Considerato che

 

appare evidente e non più rinviabile l'urgenza di passare dalle pur legittime ed utili attività di studio e ricerca, nonché dalle attività divulgative, ad azioni concrete e con risultati certi e misurabili;

 

il 12 giugno 2018, nell'ambito della campagna #loSonoAmbiente, il Ministro dell'Ambiente, nel lanciare l'hashtag #PFC (Plastic Free Challenge) con cui ha invitato gli utenti di Twitter a raccontare il loro contributo ad un ambiente libero dalla plastica, si è impegnato a rendere il suo dicastero Plastic free entro il 4 ottobre 2018 ed ha, altresì, rivolto agli altri ministeri, alle regioni, alle città metropolitane, ai comuni, agli enti pubblici l'invito a liberarsi della plastica;

 

nelle more dell'approvazione e del successivo recepimento della proposta di direttiva europea, risulta necessario affrontare il problema della plastica proseguendo e incentivando le azioni che già si svolgono a livello regionale da parte delle istituzioni pubbliche, anche sollecitando ulteriori buone pratiche e promuovendo comportamenti virtuosi per la riduzione dei rifiuti in plastica e impegnarsi a mantenere nel tempo tali buone pratiche;

 

la Regione Emilia-Romagna rispetta la direttiva sugli appalti verdi ed oggi, sia a livello regionale che nei singoli comuni, è una regione virtuosa dal punto di vista della riduzione dei rifiuti e della realizzazione di buone pratiche, grazie all’azione degli enti locali e della sua comunità;

 

sono diversi gli interventi da attivare ulteriormente nell’ambito delle strutture dell'Assemblea legislativa e della Giunta regionale per ridurre il consumo di materie plastiche, ad esempio, attraverso una campagna di informazione, la previsione di forniture biodegradabili nei servizi di ristorazione, il minore utilizzo di prodotti in plastica usa e getta e un'attenta raccolta differenziata.

 

Impegna la Giunta regionale e l'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea legislativa a

 

aderire all'iniziativa #PFC promossa dal Ministero dell'ambiente e all’iniziativa analoga promossa dall’Associazione Mare Vivo “Via la plastica monouso dalle sedi delle istituzioni” e ad adottare i provvedimenti utili al fine di proseguire l’azione di rispetto dell’ambiente e di attenzione al ciclo di rifiuti al fine di liberare dalla plastica gli uffici dell’Assemblea legislativa regionale, della Giunta regionale, delle agenzie regionali e delle aziende e società controllate o partecipate dalla Regione.

 

 

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta antimeridiana del 25 luglio 2018