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Legislatura X - Atto di indirizzo politico approvato ogg. n. 6910 -
Approvato in data: 25/07/2018

Testo:

 

ORDINE DEL GIORNO

 

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

 

Premesso che

 

a quindici anni dall’emanazione della l.r. 24/2003, con cui la Regione Emilia-Romagna metteva a frutto le nuove competenze della riforma costituzionale del 2001 per costruire un sistema di sicurezza integrato, secondo uno schema di coazione dei vari attori verso un obiettivo comune, pur nel rispetto di ruoli e competenze, la nostra Regione si ritrova oggi con un rinnovato ed efficace sistema di sicurezza territoriale, entro il quale un ruolo fondamentale è svolto dalle polizie locali, che si sono giovate di questi tre lustri di esperienza per maturare una qualificazione ed una professionalità che ne fa punto di riferimento naturale per le comunità in cui operano.

 

Le modifiche oggi proposte, lungi dal mettere in discussione la struttura di un sistema connotato dalla serietà e dall’impegno di chi vi opera, intendono adeguare le polizie locali alle esigenze ed alle dinamiche di una società che, in quindici anni, ha visto trasformarsi i contesti socio-culturali di riferimento e, di conseguenza, le modalità di lavoro, ma anche di relazione con la comunità, di questi operatori.

 

Rilevato che

 

si tratta di un profondo rinnovamento, che parte dal modo stesso di concepire le polizie locali: una polizia di comunità fortemente radicata sul territorio, che con la comunità realizza un dialogo stretto e costante, che della comunità è riferimento primo, che riesce a catalizzare in maniera positiva il desiderio dei cittadini di essere coinvolti attivamente per l’armonia della vita collettiva e la difesa del bene comune attraverso la regolazione della collaborazione con le forme di volontariato, ma anche tramite l’ampliamento dei compiti del Referente per la sicurezza verso ulteriori funzioni di "Street tutor", specialmente nei contesti urbani della movida urbana.

 

Questo significa accrescere il ruolo di coordinamento svolto dalla Regione in questi anni per l’intero sistema, che ne ha consentito l’ammodernamento ed il rafforzamento, anche attraverso il supporto ai processi di aggregazione. Ora il passo ulteriore sarà porre al centro la formazione, investire sulla professionalità dei vertici, realizzare un concorso unico regionale per l’accesso al ruolo, rendere più agevole il mutuo supporto fra comandi, qualificando i servizi offerti e promuovendo il ruolo e l'immagine della polizia locale.

 

Ma significa anche mettere a punto strumenti e modalità organizzative per un servizio più efficace ed efficiente, definire puntualmente gli strumenti di autotutela ed i dispositivi che consentano interventi sicuri in situazioni complesse, ampliare gli standard per il riconoscimento dei corpi di polizia locale introducendo elementi di qualità nelle tipologie e nell’organizzazione dei servizi erogati, sostenere i progetti innovativi degli Enti Locali, continuare a favorire i processi di aggregazione.

 

Evidenziato che

 

L’approvazione di questa legge non può che risentire delle criticità dovute all’incompiuta riforma delle Province. Enti svuotati di funzioni e finanziamenti, eppure ancora presenti sullo scacchiere istituzionale e chiamati a svolgere compiti per cui non hanno più risorse umane, materiali e finanziarie.

 

A causa di questa situazione le polizie provinciali, oggi, non riescono ad assolvere appieno alle proprie funzioni, in particolare rispetto alla vigilanza ambientale, ittica e venatoria, trasferite alla Regione, che ne ha riassegnato la gestione in convenzione alle Province, corrispondendo loro i 2/3 dei costi per il personale.

 

La difficoltà del personale a svolgere adeguatamente tale vigilanza, segnalata più volte dall’associazionismo di settore, è solo uno degli aspetti critici di un corpo che negli ultimi anni è stato depotenziato di risorse e di uomini, ma soprattutto di un progetto organico sul futuro.

 

Sottolineato che

 

accanto alla problematica ora evidenziata e ad oggi ancora del tutto aperta, ne restano altre di caratura nazionale, che vanno dalla possibilità di accedere alle banche dati di altre Forze, Enti ed Istituzioni per meglio svolgere il presidio territoriale, alla rivalutazione della discrezionalità lasciata ai Comuni sulla dotazione di armi, sul pattugliamento di coppia e sulle dotazioni minime per gli addetti di polizia locale a garanzia dell’incolumità degli operatori, come anche sulle verifiche periodiche legate all’idoneità al porto dell’arma, sino alla necessità di verificare l'adeguatezza delle qualifiche giuridiche della polizia locale al contesto attuale; dalla semplificazione del sistema di supporto tra comandi, alla valutazione sulla destinazione dei proventi delle sanzioni del Codice della Strada; dalla previsione di adeguati trattamenti infortunistici integrativi per i corpi e i servizi di polizia locale qualora ne siano sprovvisti, al riconoscimento delle cause di servizio di ogni eventuale conseguente infermità; dalla riflessione sull’attuale non obbligatorietà della provenienza del Comandante dalla Polizia locale stessa, fino al riconoscimento del lavoro usurante.


Impegna la Giunta

 

ad affrontare in modo organico il tema del riordino della Polizia locale delle province, al fine di garantire certezza dei compiti e dei mezzi umani, materiali ed economici necessari a svolgerli adeguatamente.

 

Ad avviare con sollecitudine uno studio approfondito sul tema dei controlli negli ambiti di propria competenza regionale e sulle competenze in ambito ambientale attribuite a Regione e Province, al fine di valutare le possibilità di riorganizzare il Sistema delle polizie locali prevedendo uno specifico ambito dedicato alla vigilanza, controllo e prevenzione in campo ambientale, ittico, faunistico e venatorio, con adeguata dotazione organizzativo-strutturale e le relative risorse finanziarie.

 

Invita inoltre la Giunta

 

a sollecitare il Governo ad affrontare in maniera organica i tanti aspetti citati, attraverso una revisione sistematica della normativa di settore, ormai datata e non più adeguata al mutato contesto in cui le polizie locali si trovano ad operare ed ai nuovi e più vasti ambiti in cui questi operatori sono chiamati ad espletare la propria professionalità.

 

 

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 25 luglio 2018