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Legislatura XI - Atto ispettivo ogg. n. 2346
Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
2346 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa la pianificazione sanitaria rispetto alla campagna di vaccinazione anti-covid. A firma dei Consiglieri: Pompignoli, Liverani, Marchetti Daniele

Testo:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE IN COMMISSIONE

 

PREMESSO CHE:

 

̶            La Regione Emilia-Romagna il 17 dicembre si definiva “pronta per il vaccino anti – covid”, comunicando altresì l’arrivo di dosi per i primi 183 mila beneficiari;

̶            Nelle medesime dichiarazioni, il Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’Assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffele Donini, comunicavano di aver pianificato una prima fase con 10.000 vaccinazioni al giorno, definendo questa circostanza come un “Passo determinante per uscire dalla pandemia";

 

RILEVATO CHE:

 

̶            Alla data del 2 gennaio 2021, secondo fonti ufficiali, i vaccinati sono 5.443 e dal 4 gennaio dovrebbero essere somministrate 50 mila vaccinazioni a settimana, con la definizione puntuale delle somministrazioni eseguite in ogni provincia.

̶            Il numero dei vaccinati risulta essere notevolmente inferiore rispetto a quello prospettato il 17 dicembre;

̶            Fino a marzo, saranno vaccinati esclusivamente gli operatori della sanità e il personale e degenti delle strutture residenziali per anziani;

̶            Il resto della popolazione dovrà dunque aspettare almeno altri tre mesi. 

 

CONSIDERATO INOLTRE CHE:

 

̶            Per ogni provincia è stato definito un punto unico di somministrazione, con l’eccezione di Forlì che, con un comunicato stampa del 29 dicembre, scopriva di essere stata esclusa dai punti segnalati dalle Aziende sanitarie per la somministrazione dei vaccini;

 

SOTTOLINEATO CHE:

 

̶            Vi è enorme perplessità in merito alla programmazione e pianificazione sull’approvvigionamento dei vaccini e sulla loro somministrazione;

̶            Per i motivi sopra evidenziati, è già stato richiesto un incontro urgente l’Assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffele Donini anche al fine di comprendere i motivi per cui Forlì sia stata esclusa dai punti segnalati dalle Aziende sanitarie per la somministrazione dei vaccini

 

INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE PER SAPERE:

 

̶            Se intenda comunicare con chiarezza la pianificazione sanitaria rispetto alla campagna di vaccinazione anti-covid, stante il grave ritardo nella somministrazione ed il numero dei vaccinati nettamente inferiore a quanto prospettato;

̶            Se intenda inserire Forlì tra punti nevralgici segnalati dalle Aziende sanitarie per la somministrazione dei vaccini.