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Legislatura XI - Atto ispettivo ogg. n. 2599
Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
2599 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa l’autorizzazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico per eseguire prove di iniezione in sovrapressione nel giacimento di gas naturale di San Potito nel comune di Bagnacavallo di proprietà di Edison Stoccaggio SPA e Blugas Infrastrutture SRL. A firma dei Consiglieri: Zamboni, Taruffi, Amico

Testo:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE IN COMMISSIONE

 

Premesso che

 

̶            a S. Potito nel Comune di Bagnacavallo (RA) è presente un impianto di stoccaggio di gas naturale di proprietà di Edison Stoccaggio S.p.A. (quota 90%) e Blugas Infrastrutture Srl (titolare del restante 10%) in virtù di una Concessione di Stoccaggio denominata “San Potito e Cotignola Stoccaggio”, conferita dal Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con DM 24 Aprile 2009;

̶            in data 13 marzo 2018 Edison Stoccaggio S.p.A. ha presentato istanza al Ministero dello Sviluppo Economico per eseguire prove di iniezione nel giacimento BB1 di San Potito finalizzate all'ampliamento della capacità di stoccaggio mediante superamento della originaria pressione statica di fondo (c.d. “sovrappressione”);

̶            tale richiesta di sovrappressione ha allarmato i cittadini residenti in quei territori, che hanno lanciato una petizione in cui evidenziano i pericoli che possono generarsi da tale operazione:

̶            1. possibili inneschi di sismicità riferibili alla operatività con livelli di sovrapressione mai autorizzati sul suolo italiano;

̶            2. sollecitazioni che possono pervenire agli strati profondi e al suolo dall'alternanza continua tra cicli di stoccaggio del gas in pressione e successiva estrazione;

̶            3. incertezza sugli effetti indotti nel sottosuolo a breve e a lungo termine;

̶            4. effetti di subsidenza sulla rete scolante e di microsismicità indotti dal sovrapporsi dell’attività di Edison con importanti attività estrattive contigue.

 

Preso atto che

 

̶            come si evince dalla risposta all’interrogazione oggetto n. 912/2020, alla data del 14 luglio 2020 le prove di iniezione in sovrappressione non erano ancora state autorizzate dal Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Evidenziato che

 

̶            è stata di recente approvata la risoluzione oggetto n. 1444 denominata “Risoluzione per impegnare la Giunta regionale alla definizione di una strategia ambientale, con particolare riguardo al sito di stoccaggio gas in Minerbio (BO).” la Commissione ambiente, territorio, esaminando la centrale di stoccaggio gas di Minerbio, ha impegnato la Giunta

 

̶            “ad attivarsi verso politiche energetiche regionali maggiormente indirizzate all’introduzione crescente di fonti energetiche rinnovabili e a piani di risparmio ed efficienza energetica anziché allo sfruttamento in sovrappressione degli stabilimenti di stoccaggio del gas che oltre a presentare elevati livelli di rischio incidono comunque fortemente sull’inquinamento ambientale”;

̶             

̶            “a definire una rapida e generalizzata strategia ambientale per modificare alla radice la qualità dell’aria nella Regione, anche promuovendo l’elettrificazione di centrali di spinta e stoccaggio”.

 

TUTTO CIÒ PREMESSO

SI INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE PER SAPERE

 

̶            se il Ministero dello Sviluppo Economico abbia già autorizzato o meno le prove di iniezione in sovrappressione nel giacimento di gas naturale di San Potito nel Comune di Bagnacavallo di proprietà di Edison Stoccaggio S.p.A. e Blugas Infrastrutture Srl;

̶            come intenda comportarsi la Giunta relativamente allo stabilimento di San Potito, vista la risoluzione oggetto 1444 approvata all’unanimità in data 29 gennaio u.s. con la quale s’impegna la Giunta a dare la priorità a politiche energetiche regionali maggiormente indirizzate all’introduzione crescente di fonti energetiche rinnovabili e a piani di risparmio ed efficienza energetica, anziché allo sfruttamento in sovrappressione degli stabilimenti di stoccaggio del gas che, oltre a presentare elevati livelli di rischio, incidono comunque fortemente sull’inquinamento ambientale.