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Legislatura XI - Atto ispettivo ogg. n. 2619
Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
2619 - Interrogazione a risposta orale in commissione per sapere se la Regione ritenga opportuno potenziare la rete di monitoraggio degli inquinanti dell’aria gestita da Arpae lungo il tracciato del sistema autostradale/tangenziale bolognese e realizzare un’indagine epidemiologica sugli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla popolazione ivi residente. A firma dei Consiglieri: Taruffi, Zamboni, Caliandro, Piccinini

Testo:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE IN COMMISSIONE

 

Premesso che

 

secondo i dati giornalieri delle misure effettuate nelle stazioni di monitoraggio della rete regionale elaborati da Arpae, praticamente tutti i territori di pianura di tutte le province della nostra regione nel 2020 hanno abbondantemente superato il limite annuale dei 35 sforamenti di PM10 consentiti ai sensi della normativa vigente;

 

ciò è avvenuto perfino in un anno in cui, a causa delle restrizioni decretate in seguito alla pandemia Sars Covid 19, si sono registrati da febbraio a maggio, in tutto il Paese ed in particolare nel Bacino Padano, una drastica riduzione del traffico veicolare privato e commerciale, una riduzione della domanda di energia elettrica e di conseguenza una riduzione della produzione di energia termoelettrica e una diminuzione della produzione industriale;

 

Premesso inoltre che

 

secondo i dati del Comune di Bologna, l’infrastruttura autostrada-tangenziale produce da sola, in un tratto di appena 13 chilometri, il 40% delle emissioni inquinanti da traffico veicolare prodotte nell’area urbana di Bologna e, qualora venisse realizzato il potenziamento progettato, tale percentuale si stima salirebbe al 50%;

 

non esiste un sistema fisso di monitoraggio dell’inquinamento generato dal sistema autostradale-tangenziale di Bologna e quindi non esistono dati affidabili per descrivere il contributo attuale di tale sistema alle emissioni inquinanti dell’area metropolitana bolognese, nonostante da almeno vent’anni si presentino al Ministero dell’Ambiente progetti per il potenziamento del tratto Bologna Borgo Panigale-Bologna San Lazzaro dell’Autostrada A14 e nonostante che nei Decreti di compatibilità ambientale di tali opere il Ministero abbia sempre prescritto il posizionamento di centraline per il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico lungo tale asse viario;

 

da anni cittadini, comitati e associazioni bolognesi chiedono un potenziamento della rete di monitoraggio degli inquinanti dell’aria lungo il tracciato del sistema autostrada-tangenziale e la realizzazione di un’indagine epidemiologica sugli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla popolazione ivi residente;

 

Considerato che

 

il 10 novembre scorso la Corte di Giustizia Europea, riunita in Grande Sezione, ha condannato la Repubblica italiana nel ricorso per inadempimento, ai sensi dell’articolo 258 TFUE, proposto il 13 ottobre 2018 dalla Commissione europea;

 

la sentenza ha statuito che la Repubblica italiana, avendo superato, in maniera sistematica e continuata, i valori limite applicabili alle concentrazioni di particelle PM10, superamento che è tuttora in corso, quanto al valore limite giornaliero e al valore limite annuale, a partire dal 2008 e fino all’anno 2017 incluso, in diverse zone del Paese ed in particolar modo nel Bacino Padano, è venuta meno all’obbligo sancito dal combinato disposto dell’articolo 13 e dell’allegato XI della direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa;

 

la sentenza ha statuito inoltre che la Repubblica italiana, non avendo adottato, a partire dall’11 giugno 2010, misure appropriate per garantire il rispetto dei valori limite fissati per le concentrazioni di particelle PM10 in tutte tali zone, è venuta meno agli obblighi imposti dall’articolo 23, paragrafo 1, della direttiva 2008/50, letto da solo e in combinato disposto con l’allegato XV, parte A, di tale direttiva, e, in particolare, all’obbligo previsto all’articolo 23, paragrafo 1, secondo comma, di detta direttiva, di far sì che i piani per la qualità dell’aria prevedano misure appropriate affinché il periodo di superamento dei valori limite sia il più breve possibile;

 

Tutto ciò premesso e considerato

 

SI INTERROGA

 

la Giunta regionale e l’assessore competente al fine di conoscere

 

se la Regione ritenga opportuno potenziare la rete centraline di monitoraggio degli inquinanti dell’aria gestita da Arpae lungo il tracciato del sistema autostradale-tangenziale bolognese e realizzare un’indagine epidemiologica sugli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla popolazione ivi residente.