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Legislatura XI - Atto ispettivo ogg. n. 2710
Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
2710 - Interrogazione a risposta orale in commissione sullo svolgimento dei centri estivi 2020 nell’ambito del Progetto per la Conciliazione Vita-Lavoro (DGR 568/2020) a Bologna e a San Lazzaro di Savena. A firma della Consigliera: Castaldini

Testo:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE IN COMMISSIONE

 

Oggetto: Svolgimento dei centri estivi 2020 nell’ambito del Progetto per la Conciliazione Vita-Lavoro (DGR 568/2020) Bologna e San Lazzaro di Savena

 

Il sottoscritto Consigliere

 

visti:

̶            la Delibera di Giunta Regionale 247 del 26/02/2018 “Direttiva per organizzazione e svolgimento dei soggiorni di vacanza socioeducativi in struttura e dei centri estivi, ai sensi della l.r. 14/08, art. 14 e ss. Mm.";

̶            la Delibera di Giunta Regionale 469 del 01/04/2019 “Modifiche alla delibera di giunta regionale n. 247/2018 "direttiva per organizzazione e svolgimento dei soggiorni di vacanza socioeducativi in struttura e dei centri estivi, ai sensi della l.r. n. 14/2008, art. 14 e ss.mm.ii.";

̶            la Delibera di Giunta Regionale 2213 del 22/11/2019 “Approvazione progetto per la conciliazione vita-lavoro: sostegno alle famiglie per la frequenza di centri estivi. Fse 2014-2020 - ot. 9 - asse ii inclusione - priorità 9.4- anno 2020”;

̶            il Decreto del Presidente della Regione Emilia-Romagna 82 del 17/05/2020 “Ulteriore ordinanza ai sensi dell'articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in tema di misure per la gestione dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da covid-19.”;

̶            la Delibera di Giunta Regionale 527 del 18/05/2020 “Sospensione di quanto dispsto con la "direttiva per organizzazione e svolgimento dei soggiorni di vacanza socioeducativi in struttura e dei centri estivi, ai sensi della l.r. n. 14/08, art. 14 e ss.mm.ii.", approvata con d.g.r. n. 247/2018 e modificata con d.g.r. n. 469/2019”;

̶            la Delibera di Giunta Regionale 568 del 25/05/2020 “Modifiche ed integrazioni al progetto per la conciliazione vita-lavoro: sostegno alle famiglie per la frequenza di centri estivi di cui alla delibera di giunta regionale n. 2213/2019. Covid-2019.”;

̶            il Decreto del Presidente della Regione Emilia-Romagna 95 del 01/06/2020 “ulteriore ordinanza ai sensi dell'articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in tema di misure per la gestione dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da covid-19. Disposizioni in merito ai centri estivi.”;

̶            la risoluzione XI/910 approvata all’unanimità nella seduta pomeridiana del 30/07/2020 e pubblicata sul BURERT n. 292 del 19/08/2020 che impegna la giunta “a diramare una nota esplicativa a tutti gli enti capofila ed ai comuni emiliano-romagnoli ribadendo sia la documentazione necessaria per i gestori (Allegato 2 Decreto del Presidente 95/2020) sia rammentando che non sono più in vigore i termini ed i requisiti previsti dalla Del. G.R. n. 2213/2019 e poi sospesi dalla Del. G.R. n. 568/2020”

 

rilevato che:

̶            il Comune di Bologna è ente capofila del Distretto Città di Bologna;

̶            il Comune di San Lazzaro di Savena è ente capofila del Distretto San Lazzaro di Savena;

̶            è emerso, già a partire da giugno 2020 l’intenzione da parte di alcuni comuni o enti capofila, nello specifico il Comune di Bologna e il Comune di San Lazzaro, il non consentire la presentazione di domande da parte di famiglie interessate all’adesione al progetto per la conciliazione vita-lavoro come da DGR 568/2020 poiché il termine per la presentazione delle domande era antecedente la data della delibera di giunta;

̶            il Comune di Bologna ha gestito centralmente l’accesso ai centri estivi, subordinando l’accreditamento alla sottoscrizione di una convenzione con dei criteri più stingenti rispetto a quelli previsti dalle normative regionali sia come documentazione da presentare, sia come tempistiche di accreditamento, infatti se ai sensi della DP 95 dell’1/06/2020 i gestori dei centri estivi potevano presentare la documentazione e cominciare l’attività già dall’8/06, per il comune di Bologna chi non aveva presentato la documentazione entro il 20/05 (quindi 10 giorni prima l’emissione del Decreto) non poteva essere accreditato prima di Luglio;

 

evidenziato che:

̶            la pianificazione dei centri estivi, unitamente al progetto per la conciliazione vita-lavoro, è stato il primo grande passo compiuto dalla Regione nella ripartenza dopo il lockdown primaverile, e gli sforzi compiuti tanto dalle autorità quanto dai gestori hanno permesso a decine di migliaia di bambini e ragazzi di riscoprire, almeno in parte, la socialità persa nei mesi precedenti e il ritorno al lavoro in presenza dei genitori;

 

sottolineato che:

̶            per effetto del modus operandi dei comuni di Bologna e San Lazzaro di Savena è stato impossibile, per un numero indefinito di famiglie, richiedere l’adesione al progetto per la conciliazione vita-lavoro e accedere al finanziamento stanziato, tramite fondi europei, dalla Regione Emilia-Romagna;

 

chiede alla Giunta di sapere:

̶            quante sono le famiglie che hanno presentato domanda o chiesto di poter partecipare al progetto per la conciliazione vita-lavoro nei distretti di Bologna e San Lazzaro di Savena successivamente alla data di scadenza dei i bandi comunali;

̶            se ritiene legittime le pratiche adottate dai comuni di Bologna e San Lazzaro di Savena del non raccogliere domande di adesione al progetto per la conciliazione vita-lavoro come da DGR 568/2020 ma di ritenere valide esclusivamente le domande presentate precedentemente e ai sensi di una delibera modificata ed integrata;

̶            se ritiene corretto che per l’accreditamento il Comune di Bologna abbia richiesto più documenti di quelli stabiliti dalla Regione Emilia-Romagna, abbia richiesto di sottoscrivere un’ulteriore convenzione, abbia ritardato anche di diverse settimane l’accreditamento creando un danno ai gestori dei centri estivi che non erano in grado di raccogliere le iscrizioni;

̶            quali azioni intenda intraprendere per evitare che nei prossimi anni si verifichino le stesse problematiche riscontrate nel 2020;

̶            se per l’anno 2021 ritenga validi i protocolli e le linee guida già emanati, se ci sarà un aggiornamento e con quali tempistiche.